- “RICORDA,
AMARE E’ VIVERE”
- by
Noemi
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- PROLOGO
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- Sono
passati ormai tre anni dalla morte di Jen, e la vita dei nostri amici continua
in modo regolare.
- Dawson
vive ormai a Hollywood e dopo aver incontrato Spielberg, la sua vita sembra
essere migliorata notevolmente. Infatti ora è impegnato a girare un nuovo
film di un genere ben diverso da quelli che ha girato in passato, ma molto
bello. Il suo titolo è: “Ricordati di lui” e racconta di come satana si possa
impossessarsi delle persone, un film insomma misto orrore e fantascienza.
- Pacey e Joey vivono a New York, dove si sono
trasferiti tre anni prima. Joey lavora per la solita casa editrice quella
che le aveva fatto conoscere Christopher, mentre Pacey dopo aver venduto L’Ice
house con il ricavato ha aperto un ristorante a New York con lo stesso nome.
- Jack continua a fare l’insegnante d’inglese
a Capeside, ma anche per lui le cose vanno meglio. La sua storia con Doug
ha raggiunto una svolta, infatti dopo la morte di Jen, Doug ha capito che
la vita è troppo corta e che va vissuta ogni attimo con la persona che si
ama così si è dichiarato gay e ora lui e Jack non avevano più bisogno di nascondersi.
In più nella vita di Jack, ora c’è anche Amy. La figlia di Jen era già cresciuta
molto, e lui era molto orgoglioso della sua ‘bambina’. Non c’era giorno in
cui Jack non raccontasse qualche buffa storiella alla piccola che riguardasse
sua madre e ogni volta che la storia finiva, lui la concludeva così “ Ricordati
sempre Amy che tua madre era la persona più generosa e coraggiosa di questa
terra e ti voleva un mondo di bene”.
- Ormai però Amy aveva 4 anni e mezzo e ogni
giorno di più voleva sapere qualcosa sulla sua mamma ‘angelo’, così lei la
chiamava.
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- PARTE 1
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- Jack era in classe che stava spiegando storia
quando finalmente suonò la campana
- “Bene ragazzi per domani studiate bene i primi
6 capitoli che interrogo, arrivederci”
”Arrivederci Sig. McPhee” dissero in coro gli alunni mentre uscirono dall’aula.
- Jack stava sistemando le sue cose quando la
direttrice entrò nella sua classe
- “Sig McPhee”
”Buongiorno Sig.rina Raian, mi dica”
”Ha appena telefonato la scuola di sua figlia, sembra non stia tanto bene…hanno
chiesto se può andarla a prendere…hanno chiamato lei perché il Sig Doug sta
svolgendo una ricerca importante”
”La ringrazio molto, vado subito a prenderla, tanto per oggi ho finito, arrivederci”
”Non c’è nessun problema, ma un giorno mi dovrà spiegare, dove sta la mamma
di quella bambina”
- “Si, le spiegherò, ma ora devo andare”
- Jack prese le sue cose è si diresse verso
la macchina, facendo più in fretta possibile per raggiungere l’asilo.
-
- DAVANTI ALL’ASILO
- Jack scese dalla macchina ed entrò dalla porta
principale
- “Salve, sono il padre di Amy McPhee, mi hanno
chiamato per venire a prenderla perché non stava molto bene”
”Si, sig. McPhee venga”
”Ma ha qualcosa di grave?”
”No, credo solo un po’ di nostalgia…”
- La maestra si fermò un attimo prima di varcare
la porta e disse
- “Sa, io sono sicura che lei è un buon padre,
come sono sicura che sta facendo tutto il possibile per non farle mancare
sua madre, ma credo che ora lei abbia bisogno di conoscere qualcosa in più
di sua madre”
- “Lo so, io tutte le sere le racconto qualcosa
di lei, ma Amy ogni giorno vuole qualcosa in più”
”Vede, io credo che lei debba continuare a raccontarle le avventure di sua
madre, ma credo che ora le debba dare qualcosa che lei possa portare con se…qualcosa
con la quale lei possa parlare, o solo stringere quando sente la mancanza
della mamma…”
”Capisco”
”Sig. McPhee, lo sa perché oggi l’ho chiamata? Non perché Amy abbia la febbre
o il mal di pancia, ma perché stava giocando con Sammy e tutto ad un tratto
si è alzata, è andata a sedersi in un angolo e si è messa a piangere…io ho
chiesto a Sammy cosa fosse successo. E lo sa qual’era il motivo? Involontariamente
Sammy le ha chiesto perché sua madre non veniva mai a prenderla”
- “Mi dispiace, io la ringrazio molto…vedrò
di far qualcosa…ora potrei vederla”
”Certo venga”
- La maestra aprì la porta e quando Jack entrò
Amy scoppiò a piangere e gli corse in contro
- “Pa, pa…portami a casa”
- “Si tesoro andiamo…la ringrazio ancora…e arrivederci”
- Jack prese in braccio la piccola e si avviò
verso la macchina.
- “Amy, tesoro, cosa è successo?”
”Niente”
”Allora perché la maestra mi ha dovuto chiamare”
Amy non diede nessuna risposta e Jack non volle insistere. Appena arrivò preparò
il pranzo e poi portò Amy a letto per il sonnellino pomeridiano.
- Dopo la morte di Jen, quando Jack aveva bisogno
di qualcuno con cui parlava prendeva il telefono e chiamava Joey, e così fece
anche quella volta.
-
- A New York, Joey stava finendo di rileggere
un libro che avrebbe dovuto consegnare il giorno seguente, mentre Pacey si
stava preparando per andare al ristorante
- “Joey, amore, dove sono le chiavi della macchina?”
”Prova a guardare vicino al telefono”
- Mentre Pacey si avvicinò il telefono cominciò
a squillare
- “Ciao Pacey, sono Jack”
”Jack che piacere sentirti come stai?”
”Abbastanza bene, grazie…senti c’è Joey in casa, avrei bisogno di parlarle”
”Certo te la passo subito… ciao a presto”
Pacey si diresse in salotto con il telefono in mano
- “Joey, c’è Jack al telefono”
- Joey prese il telefono lentamente sorpresa
da quella chiamata
- “Jack, ciao come va?”
”Abbastanza bene…senti io dovrei parlarti, è una cosa piuttosto lunga, ma
se sei occupata ti richiamo”
”No, non ti preoccupare, cosa è successo qualche problema?”
”No, cioè sì, Amy”
”Sta male?”
”No, ma ho bisogno di un tuo consiglio, perché lei ha un problema grande che
non si può curare con medicine o qualcosa del genere e io non so proprio come
comportarmi”
”Ok, Jack calmati e spiegami cosa è successo”
Nel frattempo Pacey era rimasto in piedi davanti a Joey, guardandola come
se volesse sapere se andava tutto bene, così Joey gli fece cenno di andare
e lui prese le chiavi e andò al ristorante.
- “Oggi sono andata a prendere Amy all’asilo
è l’ho trovata in lacrime, e non c’entra niente il fatto che ha un padre gay
e nemmeno è stato picchiata o presa in giro dai suoi compagni…”
”Il problema è Jen vero?”
- “Sì esatto, oh Joey, ogni giorno che passa
lei ne sente sempre di più la nostalgia e io non riesco ad aiutarla come vorrei
e questo mi fa impazzire…la maestra prima mi ha detto che nonostante sia giusto
che io le racconti qualche avventura di sua madre, ora Amy ha bisogno anche
di qualcosa di concreto…qualcosa che lei possa toccare o parlare…”
”Jack, non devi demoralizzarti così…lo sapevamo, che prima o poi sarebbe arrivato
questo momento…Amy a più di 4 anni ed è naturale che nonostante voglia molto
bene a te e Doug, le manchi la mamma…ascoltami bene che cosa ti ha lasciato
Jen per sua figlia”
”Bè, il suo diario, la videocassetta registrata da Dawson, la collana delle
donne della sua famiglia e il peluche che gli avevo regalato”
”Ecco vedi io credo che è ora che cominci a darle qualcosa, fagli vedere la
video cassetta”
”Joey…tu non sai quanto vorrei, ma io non ci riesco…ogni volta che la guardo
sto molto male, perché anche a me manca tanto e non credo di essere in grado
di mettermi con Amy a vederla”
”Jack il coraggio lo devi trovare…lo devi trovare per lei e poi Jack sono
passati tre anni…”
”Lo so, ma io non ci riesco”
”Senti mi è venuta un idea, se non sbaglio sabato è l’anniversario della sua
morte e come tutti gli anni ritroviamo tutti a Capeside per andare a messa
e per chiacchierare giusto?”
”Sì, ma..:”
”Senti tu stasera dalle il Peluche, così sarà più contenta, poi sabato le
faremo vedere la cassetta…così ci saremo tutti e forse riusciremo insieme
ad avere quel coraggio che a te manca che ne dici?”
- “Dico che sei fantastica, Joey…dico che se
non ci fossi tu…grazie.”
”Non devi ringraziarmi, a che servono gli amici…ci vediamo sabato”
”Ok ciao”
- Appena Joey spense il telefono, la faccia
sorridente che aveva per cercare di aiutare Jack, si spense. Tutte le volte
che pensava a Jen gli si stringeva lo stomaco. Lei l’aveva odiata, insultata
e pure evitata, ma alla fine aveva capito che Jen era una persona straordinaria
e diventarono molto amiche, e ora che non c’era più a Joey sembrava quasi
di non esserle stata abbastanza grata per tutto quello che le aveva fatto,
per tutte le volte che l’aveva aiutata.
-
-
- Erano le 4 quando Jack sentì piangere Amy,
così salì in camera sua e la prese tra le braccia
- “Ciao piccolina dormito bene?”
”Sì, ho sognato che volavo in alto in alto “
”Davvero, e sai il tuo papà cosa ha per te?”
”Cosa? Un regalo?”
”Sì un regalo speciale per una bambina speciale…aspettami qui vado a prenderlo”
- “Jack entrò in camera sua e aprì l’armadio
dove teneva tutte le cose di Jen e prese il peluche, poi prese tra le mani
una foto e pensò “Oh Jen, aiutami ti prego, tra i due quello più forte sei
sempre stata tu”
- Poi mise a posto la foto e si incamminò verso
la cameretta di Amy
- “Allora Amy sei pronta?”
- “Sì,”
Jack tirò fuori la mano che aveva nascosto dietro la schiena
- “Che bello una pantera?”
- “Ti piace?”
”Sì”
”Sai Amy, questa non è una pantera qualunque, questa pantera era della tua
mamma”
Amy guardò la pantera e sorrise
- “Gliela avevo regalato io…vuoi sapere la sua
storia?”
”Mhm”
” Un giorno io e Jen siamo andati al parco dei divertimenti e c’era un signore
che disse “Ehi signorina il tuo ragazzo qui è abbastanza forte da poter colpire
il gong in cima alla colonna” naturalmente tua madre gli disse che ero un
pappamolle, così io presi il martello e con tutta la forza che avevo diedi
una botta, ma purtroppo non ci sono riuscito e così ci hanno dato questo peluche
come premio di consolazione e vuoi sapere un'altra cosa?”
”Cosa?”
”Tua madre continuò per una settimana a prendermi in giro, ma disse che quel
pupazzo, che quella pantera valeva più di qualunque altro premio, perché era
il simbolo della mia amicizia per lei… Amy quella pantera la mamma la teneva
sempre con se e io ora ho voluto dartela perché così quando la stringerai,
sarà come se stessi stringendo un po’ anche la tua mamma ok?”
Amy strinse forte la pantera e disse
”Mamma….”
- Jack la prese tra le braccia e gli diede un
bacio sulla fronte.
-
- PARTE 2
-
- Erano le due di notte quando Pacey rientrò
a casa. Senti la televisione che andava e così andò in camera per vedere come
mai, e trovò Joey con le lacrime agli occhi che subito spense il video e cercò
di asciugarsi le lacrime
- “Ah! Sei già tornato?”
”Si Joey, perché piangi? Cosa stavo guardando?”
- Pacey si mise seduto accanto a lei e Joey
senza dire nulla accese il video e sullo schermo apparirono le immagini del
video di Dawson che lui gli aveva preso. E si vedevano Joey e Jen una vicina
all’altra.
”Joey perché ti sei rimessa a guardare questo?”
Ormai anche lui aveva gli occhi lucidi. Ogni volta che guardavano quel film,
inevitabilmente scoppiavano a piangere.
- “Oggi mi ha chiamato Jack”
”Sì lo so, ma…”
”Amy, sta male…Amy soffre di nostalgia…vuole sua madre. Oggi Jack quando è
andato a prenderla a scuola l’ha trovata in un mare di lacrime…Amy ha bisogno
di avere qualcosa di concreto che le ricordi la mamma”
”La cassetta…perché Jack non le fa guardare la cassetta?”
”Per lo stesso motivo per cui io e te non guardiamo mai questa”
- E spense il televisore
- “Jack sta male e non crede di riuscire ad
essere abbastanza forte da mettersi sul divano e di vedere quella videocassetta
con Amy…e Doug non può aiutarlo perché lui non ha mai conosciuto bene Jen”
- “Questo è vero…ma forse Doug può aiutarlo
a farlo sentire più forte”
- “Io non credo sai, tuo fratello sull’argomento
Jen si sente impotente e ha paura di chiedere qualcosa a Jack…Jack non ha
mai voluto raccontare nulla a Doug di Jen”
”Quindi?”
”Quindi gli ho detto che ci avremmo provato tutti insieme…sabato dopo la cerimonia,
io, te, Dawson e Jack ci metteremo in salotto e faremo vedere ad Amy il filmato
che sua madre le ha lasciato e poi io mi sono…permessa di duplicare questa
cassetta e…le faremo vedere anche questa…Pacey, lei deve sapere quanto era
bella e intelligente sua madre, deve sapere quante persone le volevano bene”
e scoppiò a piangere
- Pacey la prese tra le braccia e la strinse
forte
- “Hai ragione Joey…lei deve sapere e noi aiuteremo
Jack in questa difficilissima impresa”
-
-
- Era giovedì e appena Jack finì la sua ultima
lezione si recò dalla direttrice perché le doveva chiedere se il giorno seguente
poteva averlo libero per sistemare le cose per la cerimonia.
- Quando arrivò davanti alla porta bussò
- “Avanti”
”Salve Sig.rina Raian”
”Sig. McPhee mi dica?”
”Le volevo chiedere se domani potrei avere la giornata libera, avrei molte
cose urgenti da sistemare per sabato”
”Sig. McPhee, adesso però lei mi deve spiegare alcune cose…per domani non
c’è nessun problema, ma l’altro giorno ho fatto delle ricerche nel file degli
insegnanti e risulta che lei tre anni fa
non aveva nessuna figlia e invece ora ne ha una di 4 anni e mezzo…poi
risulta che ogni anno lei chiede un giorno libero e sempre nello stesso periodo…
allora?”
- “Giusto, lei è nuova quindi a parte sapere
che sono Gay altro non sa…perciò ora è giunto il momento di chiarire…
- Amy non è mia figlia, o meglio lo è ma non
di sangue. Amy è la figlia della mia migliore amica. Amy per tutto il suo
primo anno di vita non ha avuto un padre.”
”E allora sua madre dov’è? E il padre chi è?”
”Il padre è un mascalzone di New York che lasciò la madre di Amy non appena
seppe che era rimasta incinta e sua madre…la mamma di Amy, nonché la mia migliore
amica è morta tre anni fa per un problema al cuore. Lei non ha mai conosciuto
Jennifer Lindley, ha frequentato questo istituto ed era una persona meravigliosa,
ma aveva avuto un passato difficile. Comunque quando era certa che sarebbe
morta, mi ha fatto promettere di prendermi cura di Amy, di farle da padre,
e di trattarla come se fosse mia figlia. Inoltre sabato è l’anniversario di
morte di Jen e tutti gli amici e parenti vengono qui e insieme facciamo una
piccola festa”
”Festa?”
”Sì, come le dicevo prima Jen era molto generosa e molto allegra, ne aveva
vissute tante in passato, ma aveva un cuore d’oro. Jen era anche molto strana,
e pazza qualche volta. Aveva delle idee e sia che fossero giuste o sbagliate
non le cambiava mai. Quando era nel letto dell’ospedale, con ormai poche ore
di vita, lei chiese a tutti noi di non piangere, di non fare discorsi tristi
e soprattutto di non farla piangere.Odiava piangere. Lei voleva morire ridendo,
lei voleva che noi la facessimo ridere e così ecco spiegato la festa. Lei
vorrebbe così, Jen non vorrebbe che ogni anno ci ricordammo di lei piangendo
e tutti vestiti a lutto, lei…lei vorrebbe che noi la ricordammo con una festa,
con allegria. Ecco questo è tutto il mio mistero, questa è la storia di mia
figlia, questa è la cosa per cui sto lottando da tre anni…superare la morte
della mia migliore amica e allevare sua figlia come meglio riesco. Sto lottando
con tutte le mie forze per non farle mancare la madre, e sto lottando con
tutte le mie forze per farle capire che è la bambina più fortunata del mondo,
perché anche se non ha la mamma, lei ha due papà che la amano più di qualsiasi
cosa al mondo.”
- Jack ormai non riusciva più a trattenersi
così fece un bel respiro profondo e aspettò. Dopo qualche minuto la direttrice
disse
- “La ringrazio sig McPhee, per avermi spiegato,
e sono contenta che lei mi abbia detto tutta la verità, e da quello che ho
capito la sua amica era molto intelligente. Sa una cosa io sono sicura che
lei ha ragione quando dice che Amy è la bambina più fortunata del mondo…e
ora vada ci vediamo Lunedì.”
”La ringrazio, arrivederci”
Jack uscì dalla stanza fece un altro sospiro e si avviò verso casa.
-
- PARTE 3
-
- “Amore, sei pronta? Dai che è tardi?”
- “Pacey, lasciami andare in bagno! Non è colpa
mia se qualcuno si è chiuso qui dentro 3 ore”
Pacey scoppiò a ridere e portò la valigia vicino alla porta d’ingresso, poi
andò a bere un goccio di latte, e prese il telefono per chiamare il taxi per
portarli all’aeroporto
- “Salve, sì vorrei un taxi, adesso, a Green
palace,8…ok…grazie”
- Nel frattempo Joey era uscita dal bagno e
stava aspettando Pacey all’entrata
- “Andiamo”
”In partenza!”
-
-
- Intanto a Hollywood Dawson stava dando le
ultime direttive al suo assistente
- “Mi raccomando George, cercate di riunirvi
al più presto per sistemare il finale…non mi piace come l’avete spiegato l’ultima
volta..”
”Signore, ma cosa devo dire agli scrittori”
- “Digli che voglio un finale meno scontato,
e se è possibile non uccidete il mostro, ma che ne so fatelo svenire oppure
fate in modo che abbia un figlio…insomma io vorrei fare la seconda parte di
questo film”
”Ok, non si preoccupi, quando tornerà avremo già trovato un finale…a proposito
quando torna?”
”Non so, credo fra due giorni…non penso, anzi non posso stare via molto”
”Ok, allora buon viaggio”
”Grazie George”
- Dawson prese le valige e come Pacey e Joey
si diresse verso l’aeroporto.
- A CAPESIDE
- “Jack, dove hai messo la mia maglietta rossa?”
”E’ ancora a lavare…se non sbaglio toccava a te questa settimana a fare il
bucato”
”Si, certo lo farò dopo”
- Erano le 8 del mattino e Jack andò a svegliare
Amy.
- “Ciao topolina, è mattina e bisogna andare
a scuola!”
”Mhm..non voglio “
- “Dai su, ti ricordi vero chi arriva oggi?”
”Gli zii.”
”Infatti, e lo sai che zia Joey vuole che diventi una bella bambina istruita”
- Amy si mise seduta sul letto e guardò Jack
in silenzio
- “Cosa c’è piccola?”
”Ma Zia Joey era amica della mamma?”
”Sì erano molto amiche, anche se quando si sono conosciute non andavano d’accordo”
”Perché?”
”Perché tutte e due facevano a gara per avere più attenzione dallo zio Dawson”
Amy si mise a ridere e saltò giù dal letto
- “Pa, andiamo a fare colazione”
”Andiamo”
- Jack prese Amy in braccio e scesero le scale
- “Giorno Doug”
”Ciao Amy, allora sei pronta a rivedere gli zii?”
”Sì”
- Quando ebbero finito la colazione, Jack andò
da Gale, mentre Doug portò Amy all’asilo prima di andare al lavoro.
-
- Dopo circa 3 ore Pacey e Joey giunsero a Capeside
dove li stava aspettando Jack
- “ Joey, Pacey, sono qui!”
- Joey e Jack si abbracciarono, mentre Pacey
gli diede un pugnetto sulla spalla
- “Jack ti trovo davvero in forma”
”Ti trovo bene Amico, ma mio fratello?”
”Doug oggi deve lavorare, così domani potrà stare in casa tutto il giorno”
”Capisco”
”Vogliamo andare!…Joey ma sei sempre più bella…”
”Grazie”
- Jack portò subito Joey e Pacey al B&B
- “Sorellina! Finalmente sei arrivata! Che bello
rivederti…ciao Pacey”
”Bessie, anche io sono felice di vederti”
- Poi si girò verso l’entrata e vide Bodie
- “Bodie ciao, come stai?”
”Bene, e voi ragazzi tutto bene con il viaggio?”
- “Sì grazie”
Jack andò da Pacey e disse
- “Io devo andare da Gale per gli ultimi preparativi,
anche perché fra un po’ devo andare a prendere Dawson, che ne dite ci troviamo
a casa mia stasera? Dopo cena”
”Perfetto, puoi contarci, io e Joey verremo sicuramente abbiamo una voglia
matta di rivedere Amy”
”Anche lei a voglia di vedervi…a dopo”
- Jack si allontanò e andò a casa Leery.
-
- Erano le 12. 30 e Jack si ritrovò nuovamente
all’aeroporto per andare a prendere Dawson
- “Ehi Jack”
”Ehi Dawson tutto bene il viaggio?”
”Sì, ma ora sono morto sono svegliò dalle 6”
”Bè amico ora ti porto a casa così potrai riposarti un po’”
-
- PARTE 4
- “Joey, sono le 4.30 avresti voglia di andare
a prendere Alexander, e dovresti andare a prendere anche Lily e portarla a
casa…sai oggi è il mio turno”
- “Va bene, ci vado ne approfitto per fare un
giro…tu Pacey che fai?”
”Vengo anche io se non ti dispiace, a forza di stare coricato credo di non
riuscire più a camminare”
”Va bene andiamo pigrone!”
Giunti davanti alla scuola, Joey scoppiò a ridere
- “Perché ridi?”
”Ti ricordi quando tu e Dawson facevate a gara a chi usciva prima da quel
portone?”
”Sì, chi perdeva doveva portare una figurina dei dinosauri all’altro”
”Sì, ma ti ricordi quella volta che siete caduti e avete fatto le scale a
rotoloni…che ridere…mi ricordo che io vi ho guardato in faccia e poi mi sono
messa a ridere e tu eri talmente arrabbiato che mi dissi “Senti Joey ti
conviene scappare…hai tempo due secondi” “
”Sì me lo ricordavo, ma ancor adesso non so cosa ci trovi da ridere”disse
Pacey facendo una smorfia
Le porte si aprirono e i bambini cominciarono ad uscire
- “Salvata nuovamente dal suono della campanella”
”Pacey, mi fai paura”e Joey fece finta di tremare. E scoppiarono a ridere
- “Zia…zia Joey”
”Alex ciao.Che bell’ometto che sei diventato! Lily dov’è?”
”Arriva è indietro che sta litigando con Paul…lui le fa sempre i dispetti
e lei si arrabbia da morire…che bello Pacey ci sei anche tu?”
Joey e Pacey si guardarono e fecero un leggero sorrisetto
- “Joey, Pacey eccomi,che bello siete tornati…allora
vuol dire che arriva anche mio fratello evviva!…Scusate se vi ho fatto aspettare,
ma Paul non lo sopporto proprio…è così…così”
”Insulso?”
”Sì Joey insulso, non riesce mai ad essere serio”
”Sì, sai Lily…quando ero piccola anche io avevo qualche problemino con i miei
amici”
”Mio fratello?”
”No, con Pacey…lui mi faceva sempre arrabbiare, mi faceva i dispetti e mi
prendeva sempre in giro e tuo fratello se la rideva e non mi difendeva mai”
”Proprio come fa Alex”
- Tutti scoppiarono a ridere.
- Dawson era in giardino che stava raccogliendo
la legna quando in lontananza vide i suoi amici e si avvicinò”
”Dawson, Dawson, sei tornato”
- Lily gli corse in contro e lo abbracciò
- “Lily…fatti un po’ vedere? Caspita ma sei
diventata ancora più bella! “
Poi alzò lo sguardo
- “Ciao ragazzi anche voi già di ritorno a Capeside?”
”Sì siamo arrivati stamattina…è bello rivederti amico”
E si abbracciarono, nel frattempo sentirono le voci di Alexander e Lily
- “Dai Lily muoviti! Sei una lumaca a fare questi
scalini”
”Alex non rompere, sei tu quelli che li fa sempre!”
Joey, Dawson e Pacey scoppiarono a ridere, guardando la scena che si stava
svolgendo.
-
- Nel frattempo Jack era andato a prendere Amy
all’asilo e dopo aver fatto merenda, la portò al parco.
-
-
- Dopo cena, come d’accordo si ritrovarono tutti
a casa di Jack. Si misero seduti tutti in sala in torno al tavolo. A capo
tavola c’era Jack e alla sua sinistra Doug, mentre alla sua destra Pacey.
Vicino a Pacey naturalmente c’era Joey con in braccio Amy e di fronte a lei
Dawson.
- “Ragazzi, nuovamente Jen Lindley è riuscita
a farci riunire tutti” esordì Jack
- “Mamma? “ Amy disse guardando Jack
- “Sì, piccola, tutti loro volevano molto bene
alla tua mamma”
- Amy scese dalle gambe di Joey e corse in camera.
Dopo qualche minuto ritornò in cucina e chiese a Doug di sedersi in braccio.
- “Doug in braccio”
”Vieni Amy, ma cosa hai in mano?”
”Pantera, della mamma…papà me l’ha regalata”
Doug gli sorrise e le baciò la testolina, mentre tutti gli altri rimasero
in silenzio, nel vedere quella scena commuovente.
- “Bè, ragazzi, cosa sono quelle facce tristi…ricordate,
niente pianti o scene madri da telenovele…allora ditemi come passate le vostre
vite?”
- Joey capì che Jack cercò di non rendere la
serata triste e così cominciò
- “Io continuo a lavorare per la stessa casa
editrice, ma credo che se non mi diminuiscono un po’ il lavoro fra un po’
mi potrete vedere solo dietro un libro”
Scoppiarono tutti a ridere e poi continuò
- “Senza contare che Pacey, durante i week end
mi sfrutta come cameriera nel suo ristorante…”
”Io non ti sfrutto sei tu che non resisti a starmi lontano…quindi ti offri
sempre”
Di nuovo si misero a ridere
- Allora Jack disse “Posso farti una domanda
indiscreta? Christopher lo hai più visto?”
”Sì, lo abbiamo visto subito dopo che siamo tornati a New York “
”E come ha reagito al tuo ritorno con un altro uomo?”disse Dawson
Pacey fece una strana faccia, e Joey lo guardò poi rispose
- “Non bene, anche perché dopo avergli presentato
Pacey, lui si è rifatto subito al tuo telefilm e mi ha detto “ Tu mi hai
preso in giro fin dall’inizio vero? Tu non guardavi quel telefilm perché ti
piaceva ma perché ogni mercoledì alle 8.oo volevi restare di nuovo sola con
i tuoi amici…Colby e Petey… bene ora so come va a finire quel telefilm…Sammy
sceglie Petey…complimenti Joey” “
- Ci fu qualche minuto di silenzio,poi Jack
disse:
- “Ragazzi! Io porto a letto questo diavoletto
che ormai non riesce più a tenere gli occhietti aperti”
”No, pa, no”
”Dai Amy, su li rivedrai tutti domani”
”Ciao”
”Ciao Amy buona notte” dissero tutti in coro.
- Quando Jack ritornò in salotto, dopo circa
mezz’ora l’atmosfera era letteralmente cambiata
- “Pacey mentre tu e Joey vi siete divertiti
tre mesi in barca io e Jack ci siamo fatti un mazzo tanto a dipingere tutte
le case di Capeside”
”Bè, almeno hai imparato a fare qualcosa, se non ricordo male quando eravamo
piccoli non eri capace di fare niente a parte montare una telecamera”
- Tutti e quattro si misero a ridere
”Bè Dawson…Pacey ha ragione…ti ricordi di quella volta che ti sei messo ad
aiutare mio padre al ristorante? Hai messo tutte le assi storte”
”Mascalzona…tu mi avevi detto che ero stato bravo”
”Bè eri il mio ragazzo in quel periodo…non avrei mai potuto dirti che eri
un buon annulla”
Di nuovo si misero a ridere e Jack si unì a loro
- “Allora Jack tu niente a dirci?”
”Bè , potrei iniziare dal raccontare il cazzotto che mi è arrivato, a quando
ho deluso Joey scoprendo di essere gay”
”A proposito non so se ne eravate a conoscenza, ma sapevate che facevamo io
e Jack a scuola,? Durante la pausa pranzo, ci mettevamo seduti al tavolo vicino
alla cassa e guardavamo tutti i maschi che passavano, decidendo se appartenevano
o no alla categoria di un ‘ Leonardo ‘”
- “Bravi, e così analizzavate i ragazzi, Joey
da te non me lo aspettavo”
”Pacey, che cosa potevo fare…ero appena rimasta senza ragazzo!”
- “Doug sai qual è stata l’ultima ragazzA che
ho baciato?”
”Joey, lo hai appena detto”
- Si misero a ridere e Dawson disse
- “No, Doug…al mio sedicesimo compleanno Jack
ha baciato Abby Morgan”
”La ragazza che è morta annegata?”
”Sì, ma la cosa più orribile è che lui è anche stato l’ultimo ragazzo che
ha baciato prima di morire”
”Jack che tristezza!”disse Doug scoppiando
a ridere
- “Non prendetemi tanto in giro.”
- Doug ad un certo punto disse “ Ragazzi ora
facciamo una cosa, ditemi il momento più brutto e quello più bello con ognuno
di voi del periodo del Liceo e college, con Jen anche…sapete io vorrei imparare
a conoscervi meglio… io ho sempre invidiato Pacey, perché aveva degli amici
come voi, e ora che posso essere dei vostri…”
- “tu mi invidiavi? Questa è nuova Doug?”
- “Pacey io invidiavo i tuoi amici, non te!”
- Pacey fece una faccia buffa e tutti scoppiarono
a ridere. Dopo qualche minuto Joey disse:
- “Ok, Doug comincio io…infondo ragazzi sarà
divertente…allora vediamo…con Jack il momento più brutto è stato naturalmente
quando si è presentato alla cena a lume di candela che io avevo preparato
per entrambi e lui mi disse di essere gay…ragazzi mi sarei ammazzata!”e tutti
risero per il modo buffo in cui lo disse “invece il momento bello è stato
quando al nostro primo appuntamento mi ha portato a fare un pic-nic vicino
al fiume e parlammo tutta la sera…bè era stato molto romantico”
- “Non credo che Jack sia più romantico di me!”
Disse Dawson
- “No infatti, con te Dawson il momento più
bello è stato quando siamo andati alle rovine era tutto così romantico e poi
io lo sognavo da anni, invece il più brutto momento, e ragazzi veramente è
stato brutto, è stato quando mi ha obbligata urlandomi in faccia a decidere
tra la tua amicizia e Pacey… non
me lo sarei mai aspettata da te!”disse Joey puntando un dito scherzosamente,
verso Dawson
- Ci fu un attimo di silenzio e Dawson disse
“Joey, io ti amavo e sapere che stavi con il mio migliore amico…”
- “Va bene, continuo, il momento più bello invece
con Pacey, bè veramente ce ne sono due, il giorno della nostra partenza con
la True Love, e la gita in montagna” a quel punto si guardarono e si baciarono
- “Ehi Joey, non vale…” disse Jack
- “Ok, il momento più brutto invece è stato,
naturalmente il ballo dell’ultimo anno…Pacey tu mi avevi spezzato il cuore!”
”Sì, amore, ma tu ti sei consolata con Dawson” Tutti lo guardarono male, ma
poi lui scoppiò a ridere e tutti lo seguirono.
- “Invece con Jen, il più brutto è stato quando
l’ho vista baciarsi con Dawson… mi aveva portato via il mio amore e io se
avessi potuto l’avrei strozzata con le mie mani…e il più bello quando nella
stanza di Dawson abbiamo deciso di sotterrare l’ascia da guerra e diventare
amiche”
- Dopo un attimo di silenzio toccò a Pacey
- “Bene, ora tocca me…il momento più brutto
con Joey è stato quando ci siamo lasciati, per colpa mia oltre tutto e il
momento più bello è stato quando siamo rimasti chiusi nel supermercato”
”Rimasti chiusi nel supermercato?” disse Jack e Doug insieme
”Sì, siamo andati al supermercato a prendere una cosa-“
- “I preservativi, precisamente…Pacey mi aveva
portata ad una sua cena di lavoro come damigella e aveva rimorchiato un’altra”
disse Joey e tutti li guardarono sbalorditi
- “… e ci hanno chiusi tutta la notte dentro,
non pensate male io e lei non abbiamo fatto assolutamente niente, ma ci siamo
divertiti tantissimo…invece il momento bello con Dawson…quando eravamo piccoli
e ce ne andavamo a fare il campeggio nel bosco…li sì che ne combinavamo tante…quello
più brutto è stato tutto il periodo in cui non eravamo più amici”
- Dawson guardò Pacey e disse “Le cose sono
cambiate, ci siamo fatti male a vicenda, ma grazie a quelle cose noi siamo cresciuti”
”E’ vero, Amico…perciò andiamo avanti…con Jack il momento più brutto… non
c’è, penso che sia stato indirettamente quando abbiamo scoperto che Andie
stava male, il momento più bello…non saprei davvero con lui non ho mai avuto
problemi…mi sono sempre divertito…con Jen invece…il momento più brutto è stato
quando girava con Abby…era diventata così diversa e io non la riconoscevo
più…il momento più bello invece è stato quando eravamo nella chiesa sull’isola
delle streghe”
Tutti sapevano di quella storia e così si misero a ridere…non riuscivano a
calmarsi, ma tutto ad un tratto Jack si fece serio..
”Bene tocca a me, con Joey il momento più brutto è stato quando siamo andati
al mio armadietto dove c’era scritto in grosso gay…il mio imbarazzo era alle
stelle!”Jack lo disse guardando verso il soffitto
”Perché il mio no?” disse Joey ridendo
- “Però mi avevi dato un bacio?” tutti scoppiarono
a ridere e Joey arricciò il naso
- “Il momento più bello invece è stato la notte
della luna piena quando ci siamo baciati la prima volta, che mi è costata
un pugno da Dawson”
Doug rimase sbalordito “ Dawson tu hai picchiato Jack?”
”Sì, aveva baciato la mia ragazza!”
- “Posso continuare? Con Jen, tutti i momenti
che passavo con lei erano bellissimi, ma in gita è stato il massimo, eravamo
ubriachi fradici e va bè lasciamo perdere… il momento più brutto invece, è
stato quando Andie era stata male perché aveva prese dell’ecstasy da Jen”
”Però, gliele aveva date Drue,”
”Sì infatti poi abbiamo fatto pace…con Pacey invece non ho né momenti belli
né brutti…solo divertenti, con Dawson…quello brutto senza dubbio il pugno,
quello bello invece…l’estate che abbiamo passato tra la terza e quarta liceo…ci
siamo divertiti tantissimo”
- “Bravo Jack, ora per ultimo tocca
a me e comincio con te…il più brutto è stato quando sono dovuto stare
due giorni interi con te sulla barca per la gara di pesca, nel periodo in
cui stavi con Joey, quello più bello, anche per me quell’estate…con Pacey,
il momento più brutto, non devo nemmeno dirlo…” disse Dawson
Tutti fecero no con la testa e Doug disse
- “Credo di sapere qual è: quando hai visto
Pacey e Joey insieme”
”Esatto, mentre il momento più bello…ce ne sono tanti in realtà, ma la cosa
che più mi è piaciuta è stata quando dopo che è partito, finito il liceo,
mi ha telefonato…non mi aspettavo quella chiamata e l’ho apprezzata molto”
Pacey fece un sorriso forzato, poi Dawson continuò
- “Il momento più bello con Joey è stato il
nostro primo bacio, in camera mia, mille emozioni e molto imbarazzo…credo
che me lo ricorderò sempre…il momento più brutto è stato quando al matrimonio
di mia madre, mi hai lasciato a piangere su un pontile per andare da Pacey”
- Joey abbassò la testa e disse
”Dawson, sai che anche io, ho sofferto per quello…ma era così che doveva andare,
non credi?”
Tutti rimasero in silenzio poi Dawson disse
- “Bè, vedendo come sei felice ora, credo che
sia stato veramente giusto, almeno non ho sofferto come un cane per niente”
e scoppiò a ridere, così tutti lo seguirono.
- “Infine, Jen, il momento più brutto è stato
quando mi ha lasciato la prima volta…io ero cotto e lei mi ha lasciato come
un allocco …invece il momento più bello sono stati i giorni che abbiamo passato
al film festival”
”Ti credo Dawson, in quei giorni Jen ti ha sverginato”disse Joey facendo una
faccia sexy
”Joey, piccola bambina insolente…non è solo per quel motivo…e poi senti un
po’chi parla… sbaglio o tu hai affermato che il giorno più bello con Pacey
è stato alla gita? Non è lì che ci hai fatto l’amore la prima vol-“
”Dawson! Ok ho capito basta…” ormai Joey era super imbarazzata ed era rossa
come un peperone.
- Dopo dieci minuti Doug disse “ Certo ragazzi,
che ne avete passate tante…tanti problemi eppure siete così amici…”
”Sai Doug, abbiamo imparato che niente vale più dell’amicizia, e così nonostante
a volte ce ne dimentichiamo, siamo ancora qui riuniti attorno ad un tavolo”
disse Jack, con gli occhi lucidi
- “Mi manca ragazzi, mi manca da morire…”
- Doug prese Jack e lo abbracciò e Joey gli
si avvicinò “Jack anche a noi manca da morire…ma dobbiamo reagire, lo dobbiamo
fare per noi stessi, ma soprattutto per Amy”
- “Sì, Jack…sono sicuro che Jen ci sta osservando
ed è orgogliosa di noi…ed è orgogliosa di te…per come stai allevando sua figlia…facendola
crescere con tanto amore e con tanti valori…proprio quello che ti ha chiesto”
disse Dawson
- Poi tutti rimasero in silenzio fino a quando
non decisero di andare a letto.
-
- PARTE 5
- La cerimonia sarebbe iniziata alle 11.00.
- “Pacey sono le 10.00 dobbiamo alzarci”
”Ancora 5 minuti…”
”Pacey dobbiamo andare a messa”
”Va bene…ok… ok,ho capito…adesso mi alzo”
-
- “Dawson, sei sveglio!”
”Si mamma, adesso scendo a fare colazione”
”Caro, puoi andare a svegliare Lily, altrimenti non faccio in tempo a prepararmi
per le 11”
”Va bene!”
-
- Invece Jack e Doug erano in piedi dalle 8.oo.
Erano già andati a fare footing e ora dopo la doccia Jack andò a chiamare
Amy
- “Amy, sveglia…lo sai che dobbiamo andare a
messa”
”Sì, 5 minuti”
”No, alzati dai…io e Doug ti aspettiamo a fare colazione”
-
- A dieci minuti alle 11.oo tutti i nostri amici
si incontrarono davanti alla chiesa.
- “Alex, ciao…tu vieni vicino a me vero?”
”Sì Lily…andiamo a sederci”
”Ciao Jack…ciao Piccolina”
”Ciao Joey…tutto bene?”
”Insomma, questo giorno mi mette sempre un po’ di tristezza”
”Anche a me…ma dobbiamo essere forte”
Pacey e Dawson raggiunsero Jack e Amy e Joey
- ”Ehi Jack, allora entriamo?”
”Sì certo, vado un momento a cercare Doug…Joey puoi portare dentro Amy? Noi
abbiamo come al solito i posti riservati”
- “Ok, Jack ci vediamo dentro…Amy andiamo dentro
forza”
”Sì!!!!”
- La messa sembrava durare un’eternità, o meglio
la lunghezza era quella di sempre, ma i ragazzi avevano un enorme peso sul
cuore.
- “Pa, quella nella foto è la mamma vero?”
”Sì, lo sai che oggi, festeggiamo la tua mamma!”
”Ma è diversa dalla tua foto?”
”No, amore…si era solo tagliata i capelli in un altro modo”
- Amy guardò la foto ancora per qualche minuto
poi si alzò e si diresse verso la foto
- “Amy, dove vai…vieni qui!” Jack cercò di fermarla
inutilmente. Amy prese la foto, si mise seduta sui scalini dell’altare e cominciò
a parlare con la fotografia. A quel punto il prete smise di parlare e si avvicinò
alla piccola, facendo segno a Jack di lasciarla stare
- “Ciao piccolina…come ti chiami?”
”Amy McPhee…lo sai che è la mia mamma?” gli disse allungandogli la foto
- Tutti rimasero in silenzio e il prete prese
la foto e le disse “ Sì Amy, lo so…cosa ne dici se adesso metti giù la foto
e vieni la su con me a cantare la canzoncina”
”Sì, però devi chiedere a papà”
Amy si girò verso Jack che gli fece cenno di sì con la testa
- “Andiamo Amy”
- Il prete prese per mano la bambina e la mise
su uno sgabello vicino al coro e cominciarono a cantare.
- Finita la messa Doug prese in braccio Amy
e si avviarono verso casa.
-
- Giunti a casa di Doug e Jack, dove si sarebbe
tenuto il pranzo, tutti si misero a tavola e Gale cominciò a servire il cibo.
- Nessuno aveva tanta voglia di parlare, nessuno
tranne Amy, che continuava a fare domande sulla sua mamma
- “Dai Amy, mangia adesso, e dopo ti faremo
vedere una cosa che ti piacerà senz’altro” disse Doug
- “La mia mamma”
”Sì qualcosa sulla mamma” le disse Joey dandole un bacino sulla testa.
- Il pranzo proseguì bene, finalmente un po’
della tensione se ne era andata e tutti cominciarono a scherzare un po’ di
più.
- Dopo circa 1 ora e mezza che erano a tavola
Pacey si avvicinò a Jack e disse:
- “Amico credo che sia arrivato il momento…”
”Lo credo anche io perciò…”
Jack si girò verso la piccola e disse
- “Amy vai a prendere il tuo cuscino che usi
quando guardi la televisione?”
”Sì”
- Amy salì le scale e Jack, Dawson, Joey, Pacey
e Doug si misero comodi in salotto. Dopo due minuti li raggiunse Amy.
- Pacey si alzò con in mano una cassetta, che
solo lui e Joey sapevano cosa conteneva
- “Allora Amy, la vedi questa cassetta?”
”Sì”
”In questa cassetta si vede la tua mamma e tutti noi, tranne il papà, e io
e Joey abbiamo pensato di fartela vedere”
”Che bello! Perché il papà non c’è?”
”Perché in questa cassetta la tua mamma aveva 15 anni e nessuno di noi conosceva
Jack”
”Dai Pacey. Metti la cassetta”disse Amy saltando dalla gioia.
Tutti tranne Joey rimasero a bocca aperta. Pacey mise la cassetta nel video
e schiacciò Play. Naturalmente la prima immagine fu quella di Jen quando arrivò
a Capeside
- “Mamma…quella è la mamma!” Amy era molto agitata
- “Pacey, quella cassetta è mia…e non lo più
trovata”disse Dawson
- “Per forza ce l’ho sempre avuta io”
- Le immagini scorrevano uno dopo l’altra e
tutti cominciarono ad avere il magone. Joey si accovacciò vicino a Pacey e
cominciarono a scenderle le lacrime. Dawson non riusciva a stare fermo. Quando
la cassetta finì tutti si asciugarono gli occhi e dopo qualche minuto di silenzio
Amy si alzò in piedi si girò verso gli zii e disse:
- “Grazie, era bella vero la mamma?”
”Sì, tesoro la tua mamma era una persona molto speciale proprio come te!”disse
Dawson
- A quel punto Amy scoppiò a ridere
- “Perché ridi Amy?”
”Dawson, la mamma era speciale…papà mi ha detto che tu amavi la mia mamma!”
Dawson si girò verso Jack, che cercò di difendersi
- “Veramente io ti ho detto che mamma e Joey
litigavano perché volevano l’attenzione di Dawson!”
”Sì, ma in quella cassetta si vede che la mia mamma è tanto bella e lui la
guardava sempre”
Tutti si misero a ridere. Poi Jack si fece più serio e disse: “Amy, tesoro,
ora tocca a me…prima di morire la tua mamma ha registrato una videocassetta,
dove ha detto delle cose molto importanti per te. Tu sei ancora piccola e
forse non capirai bene tutto quello che dice, ma io credo che sia giusto dartela
e poi tu la guarderai quando e quanto vuoi e un giorno capirai tutto te lo
prometto” Jack non riusciva più a parlare così Joey gli si avvicinò lo prese
per mano e disse:
- “Sai Amy, la tua mamma ti voleva tanto bene,
era una donna molto forte sai…ma quando doveva morire non ha pianto perché
aveva paura, ma piangeva solo perché sapeva di dover lasciare te…quindi amore
adesso vieni qui…mettiti seduta qui tra me e il tuo papà e guardiamo la mamma
in televisione…vuoi?”
”Sì” Amy corse a sedersi tra Jack e Joey e gli fece un sorriso. Mentre la
cassetta partì Jack si abbassò e disse all’orecchio di Joey “ Grazie”. Joey
gli sorrise e poi il nastro iniziò:
- “Ciao, Amy, è la mamma. Beh, quando vedrai
questa cassetta, io non ci sarò più, e so bene che sarà brutto per entrambe.
Quindi, non potendo esserti vicina con I miei fastidiosi consigli, penso che
farò una lista delle cose che vorrei per te. Beh, partiamo dall'ovvio. Un'
educazione. Una famiglia. Amici. E una vita che ti riservi l'inaspettato.
Cerca di fare errori. Fanne molti, perché non c'è modo migliore di imparare
e di crescere, d'accordo? E, um, vorrei che tu stessi tanto tempo vicina all'oceano,
perché l'oceano ti fa sognare, e io voglio assolutamente che tu, mia figlia,
sia una sognatrice. Dio. Non ho mai creduto in Dio. In effetti, ho speso una
sacco di tempo ed energia cercando di provare che non esiste. Ma spero che
tu sia capace di credere in Dio, perché ho capito, tesoro, che non importa
se Dio esiste o no.
La cosa importante è che tu creda in qualcosa, perché ti assicuro che ciò
ti farà dormire sicura la notte, e io desidero che tu ti senta sempre sicura.
E poi c'è l'amore. Voglio che tu ami profondamente. E quando avrai trovato
la persona giusta, ovunque la trovi e chiunque tu scelga, non fuggire via.
Non dovrai andare a caccia del tuo amore. Sii paziente, e arriverà da te,
credimi, e quando meno te lo aspetterai, come sei stata tu per me, facendomi
passare il migliore anno della mia vita con la più dolce, la più intelligente
e la più bella bambina sulla faccia della Terra. Non devi essere spaventata,
piccola. E ricorda, amare è vivere.”
- Il nastro finì e nella sala c’era un silenzio
di tomba. Dopo qualche minuto Amy si girò verso Jack
- “Papà, questa è mia…”
”Sì, è tua…la mamma ha detto ‘ Ciao Amy’”
- Amy si guardò in girò e raccolse il peluche
che aveva lasciato sul tappeto…lo strinse forte e poi scoppiò a piangere.
- Jack la prese in braccio “ No, piccola, non
piangere…lo sai che non devi essere triste…hai sentito cosa ha detto la mamma
‘ non devi essere spaventata ‘ “
- Jack guardò Dawson e poi Doug e infine si
alzò con la piccola in braccio
- “ La porto a letto, credo che sia molto stanca,
oggi ha avuto molte emozioni”
- “Sì Jack, vai pure, noi ti aspetteremo qui”disse
Doug
- Quando Jack se ne andò Pacey disse
- “Qualcuno a sete? Perché sapete tutta questa
tristezza…non è da noi. Voglio dire noi non siamo mai stati tristi. Noi abbiamo
sempre cercato di essere il più allegri possibile”
”Si Pacey, ma vedere una bambina così piccola, piangere per la sua mamma,
che non è mai potuta stare al suo fianco…” disse Dawson
- “Bè ragazzi, non vorrei fare la parte della
cinica o qualcosa simile, ma credo che Pacey abbia ragione. Voglio dire…noi
non dobbiamo essere tristi, noi dobbiamo solo dare ad Amy tutto l’amore possibile…e
dobbiamo farla divertire e sentire importante. Io credo anche che Jen abbia
scelto proprio noi come amici, non solo perché abitava vicino a te Dawson,
ma perché la facevamo sentire importante e le volevamo bene veramente”
-
- Quando Jack scese, decisero di andare in cortile
a prendere un po’ d’aria. Decisero che era finito il tempo delle tristezze
e così cominciarono a parlare del più e del meno fino a quando non fu ora
di andare a casa.
- “Jack noi andiamo, dobbiamo andare a prendere
le nostre cose dentro” disse Joey
- “Ok vi accompagno, così vado a vedere se Amy
si è svegliata”
”Gli vuoi tanto bene a quella bambina vero?”
”Joey, Amy non è solo una bambina che io ho adottato…Amy è la figlia della
mia migliore amica…Amy è MIA figlia. E io l’amo tantissimo”
”E’ davvero fortunata sai?”
”Tu dici…tanto volte mi sembra di sbagliare tutto. Mi sembra che tutto questo
sia troppo grande per me”
”Ricordati che la maggior parte delle cose belle sono sempre spaventose”
”Wao Joey come sei diventata saggia. A proposito non ti ho ancora chiesto…le
cose con Pacey?”
”Vanno alla grande. Io lo amo da impazzire. E ancora adesso non riesco a capire
perché scappavo da lui. Io lo sempre saputo che lui era il ragazzo della mia
vita”
- “Bè Joey sono contenta, finalmente anche tu
non sei più l’eterna indecisa”
- Jack prese a braccetto Joey e insieme entrarono
in casa.
- Mentre stavano raggiungendo la cucina sentirono
delle voci provenite dalla camera da letto di Jack
- “Io vado a vedere”
”Vengo anche io “ disse Joey
- Raggiunsero insieme la camera e Jack aprì
leggermente la porta e la scena fu molto commuovente. Amy era seduta davanti
alla tele che guardava l’immagine bloccata di Jen e le stava parlando.
- “Sai mamma ti voglio bene”
Jack fece per entrare ma Joey lo fermò
- “No Jack, lasciala sola. Amy vuole parlare
con sua mamma da sola. Ti dovrai abituare…spesso lo farà. Le servirà per sentirsi
meno sola. Anche io lo faccio spesso con la foto di mia madre”
”Hai ragione Joey, come sempre…che ne dici Scendiamo!”
”Andiamo”
- Jack chiuse la porta e insieme raggiunsero
gli altri.