- PER OGNI DOLORE C’ E’ UNA
GIOIA E OGNI GIOIA COMPENSA UN DOLORE
-
- “Ehi Dawson ti va di uscire stasera?” Urlò
Pacey entrando dalla porta di casa Leery, quanto gli era mancato tutto
questo, ora che vivevano tutti a Boston mancava tutto ciò, l’abitudine
di una vita. Pacey salì le scale e si affacciò alla porta della camera
del suo amico e disse:
”Fammi indovinare sei alle prese con il tuo film, è per questo che sei
incollato a quel monitor vero?” chiese Pacey entrando
- “Già c’è qualcosa che non mi convince”
”Si ho notato anche io che qualcosa non andava” disse Pacey
guardandolo e scuotendo la testa in segno di resa
- “E’ la scena del litigio vero? Le luci erano
messe male” disse fra sé e scosse la testa perplesso
- “No, è il regista che non lascia in pace il suo
capolavoro”disse Pacey “Andiamo Dawson è piaciuto il film, anche alla
critica, due settimane fa l’ hai consegnato con tutte le modifiche che
servivano, persino Oliver ora si sta godendo la sua vacanza, e tu? Davanti
al computer? Su ti porto io fuori, forza prendi la giacca che si esce”
gli disse porgendogli la giacca e invitandolo ad alzarsi
- “E sia, infondo una pausa non fa male” disse
Dawson e seguì l’amico
- “Allora dove si va?”
- “Hanno aperto un localino niente male, vedrai
che il tuo amico ti distrarrà dalla tua ossessione del cinema almeno per
una sera” disse Pacey sorridendo e mettendo in moto
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- “Bessie, ha chiamato Jen che ne dici se esco?
Pensi di farcela da sola? Io e le ragazze volevamo uscire un po’ ”
disse Joey
- “Non ti preoccupare va pure, e divertiti, ormai
i voti li hai visti, sai che è andato tutto bene perciò va e seduci
donna” disse Bessie e se ne andò sorridendo
- Joey prese il telefono e chiamò Jen per accettare
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- "Eccoci Capeside le più belle son tornate,
uomini tremate” disse Jen appena vide Joey
- “Ha chiamato Audrey, ha detto che ha una festa a
casa dei suoi e che non può venire, ma ci ha raccomandato di
divertirci” informò Joey.
- “Allora Jen cos’ hai intenzione di fare?”
chiese Joey
- “Beh, essendo questa una serata di sole
ragazze…”
- “Cos’ hai combinato?”chiese Joey guardandola
preoccupata
- “Non ti preoccupare” le disse e accendendo il
motore disse “si parte”
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- “Allora uomo che te ne pare? E’ bello questo
locale o no, e vedessi la scelta che ha in fatto di bere, e per di più,
è un bar modernissimo pensa non chiede documenti!!!”
- “E’ illegale”
- “Ma cosa vuoi che succeda? Ci facciamo un
bicchierino e basta ti pare?”
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- “Al luna Park? Mi hai portato al luna park?
Questa sarebbe la serata tra donne?” Chiese Joey confusa guardando Jen
che sorridendo gli disse
- “siamo qui solo per incontrare una persona,
Drusilla”
- “E chi è Drusilla?” chiese Joey mentre
seguiva Jen tra la folla del luna Park
- “Lei” disse Jen indicando una tenda su cui era
appesa la scritta “Drusilla vede ciò che tu non vedi”
- “Una chiromante?” chiese Joey guardandola con
aria di derisione
- “Beh, basta provare, su entriamo” e con queste
parole, afferrò Joey ed entrarono nella tenda
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- “Dawson, non ci credo hai bevuto due bicchieri e
sei già cotto, ma tu non bevi mai eh?” disse Pacey scrollando la testa
e finendo il suo drink
- “Su andiamo, sarà meglio andarsene prima che tu
mi peggiori, due bicchieri e sei ridotto così”disse scotendo la testa e
portandolo fuori dal locale
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- “Entrate ragazze, accomodatevi” disse Drusilla
guardandole negli occhi, vedendo il disagio dell’una e la curiosità
dell’altra
- “Tu devi essere Joey e lei Jen” disse
rivolgendosi a Joey
- “Si” rispose e si girò a guardare Jen che
sorrideva sempre più
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- “Su da bravo entra in macchina Dawson, e cerca
di non vomitarmi sui sedili” disse Pacey facendolo sedere
- “non sia mai che io macchi la macchina di Pacey
Witter, il mio “migliore” amico” disse Dawson enfatizzando con
ironia la parola “migliore”
- Pacey lo guardò male ma non disse nulla, meglio
non litigare con chi è ubriaco e vaneggia
- “Già Pacey Witter il migliore amico che si
possa avere, tu gli affidi la persona più cara che hai e lui te la porta
via” disse Dawson con ironia e guardandolo con rancore
- “Pensavo ti fosse passata, che ci fossimo
chiariti” disse Pacey guardandolo sorpreso per l’atteggiamento
aggressivo dell’amico
- “Ma certo, come potevo non perdonarti, in fondo
cosa mai hai fatto, mi hai solo rubato Joey, sei stato il suo primo uomo,
perché mai dovrei odiarti?” disse Dawson guardandolo
- “Dawson piantala”
- “Perché mai, non vuoi un rapporto di tutta
onestà col tuo amico?”
- “Sì certo, ma tu ora sei ubriaco e poi ti
pentirai di quello che hai detto”
- “No, non credo, vuoi sapere perché ti ho
perdonato?”
- “non mi pare tu l’abbia fatto davvero”
- “Beh, lasciami spiegare bene”disse
arcignamente
- “Non mi piace questa storia mi sembra di essere
tornati indietro nel tempo a quando ci contendevamo Joey”
- “Già e lei scelse te, chissà quanto sarai
stato contento”
- “Dawson, lascia il passato da parte, ormai non
c’è più”
- “Dici? Allora vuoi sapere perché ti ho
perdonato?”
- “Ok dimmi il tuo maledetto perché”
”Perché caro mio lei ti amava a tal punto, lo ricordi vero?”
- “Sì lo ricordo” disse Pacey scuotendo la
testa
- “Già e ricordi che tu dopo esservi lasciati sei
partito per tutta l’estate”
- “Sì lo ricordo ho saltato la cerimonia dei
diplomi per partire”
- “Bene, sai ti ho perdonato perché una settimana
dopo la cerimonia dei diplomi Joey è venuta a salutarmi, partivo per Los
Angeles ricordi?”
”Si, mi ricordo”
”Bene, lei è venuta salutarmi e ci siamo baciati” gli disse con
arroganza guardandolo negli occhi
- Pacey lo guardò come se avesse detto un’eresia,
ma poi capì che era vero, gli stava lanciando contro tutto il suo odio e
Dawson avrebbe usato solo una cosa vera, non avrebbe inventato per poi
essere così defraudato del suo senso di gloria, cercò di calmarsi, ma la
sua espressione di vittoria lo fece imbestialire, non resistette e scesa
dall’auto onde evitare di commettere sciocchezze
- “Che c’è? Ti stai rendendo conto che lei non
ti ha mai amato?”
- “Dawson piantala”
”Ma come? Ora che arriva il bello vuoi che io smetta?”
”lo dico per il tuo bene” disse lui allontanandosi
- “O si scappa pure tanto lei ora è mia”
- Pacey scosse la testa e si avvicinò al telefono
- “Bravo chiamala, chiedile se è vero, se mi ha
baciato solo dopo una settimana che te ne eri andato, cosa c’è? Adesso
che hai capito che lei non ti ha mai amato, che sei servito solo per
rendere più forte la nostra relazione, ti fa forse male?” chiese lui
beffardo avvicinandosi a lui
- “Stammi lontano Dawson per la tua incolumità ti
consiglio di non fare un passo in più” disse ormai furente
- “O sì ti dà noia vero? Cosa c’è? Fa male?
Ora capisci cosa vuol dire colpire alle spalle?” gli chiese
- “Piantala, non capisco perché devi tirare fuori
tutta questa storia adesso”
- “Non lo nemmeno io, ma è un po’ che non ti
sopporto”
- “Già forse sopporti ancora meno il fatto che io
sia stato il suo primo uomo”
- “Sei il bastardo di sempre”
- “Mi pare che la cosa sia reciproca”
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- “Allora chi vuole iniziare?” chiese Drusilla
- “Io, inizierò io” disse Jen
- “Ok, cosa vuoi sapere?Amore, fortuna, denaro o
cos’altro?”
- “Vorrei sapere dell’amore e del mio futuro, se
sarò felice” chiese Jen guardando la palla di vetro
- “Vediamo dammi la tua mano, sì la tua linea
dell’amore è lunga e tortuosa” poi lasciando la sua mano prese la
sfera e disse “chiudi gli occhi ora” mise una mano sulla sua fronte e
l’altra la fece girare intorno alla sfera, fissando con gli occhi la
mano appoggiata alla fronte di Jen
- “Si vedo tutto, hai avuto una vita travagliata,
separazioni brusche da persone care, riappacificazioni, e storie
tormentate, ma il futuro sarà più calmo, troverai una tua dimensione, e
questo grazie ad una persona che ti è sempre accanto, è un uomo, ma no,
non è il tuo amore, è molto di più, è fidato, è la tua ancora di
salvataggio, forse perché siete entrambi devastati dal passato, in ogni
caso cara nella tua vita entrerà, quando sarà il momento, una persona
speciale, molto speciale, dovrai avere pazienza, tutto seguirà il suo
corso, ma lui è tuo, tornerà.” Detto questo tolse la mano e la guardò
sorridendo e aggiunse “le tue pene finiranno cara, e per ogni dolore
subito ne avrai in cambio una gioia”
- Jen sorrise al presagio e ringraziò, si voltò
verso Joey e disse “Tocca a te”
- Joey aveva assistito a tutta la scena un po’
incredula e ora era un po’ timorosa, aveva paura di quello che la donna
avrebbe detto.
- “Su cara, vieni, non aver paura puoi sempre
chiedermi di fermarmi” a quelle parole Joey si avvicinò e si sedette di
fronte a Drusilla che disse: ”Tu cosa vuoi sapere? Amore, denaro,
fortuna?”
”L’amore l’ ho già trovato, vorrei
sapere che futuro mi attende, se sarà migliore del passato”
- Drusilla si avvicinò a lei e ripeté lo stesso
rito, le fece chiudere gli occhi, appoggiò
la mano sulla fronte e con l’altra circondò la sfera, chiuse gli occhi
e disse: “Bimba mia anche il tuo passato è travagliato, hai perso
persone molto care, ma avevi accanto sempre una figura che ti aiutava
vero? Che ti dava conforto, che era sempre presente, e insieme a lui
c’era sempre un’altra persona anche questa a supportarti, ognuno a
modo suo, ma sono state due presenze molto importanti per te durante tutta
la vita, ora questo rapporto si è un po’ incrinato, vediamo perché, oh
capisco l’amore ci ha messo lo zampino, e tu hai fatto la tua scelta.
Vediamo il tuo futuro, mh, è molto incerto, vediamo un po’ di
avvicinarci al presente per capire, vediamo, ah ecco, tu hai un segreto
dentro di te, sì ti pesa, tanto, hai paura che salti fuori, che ferisca
una persona, mh sì è proprio così,
andiamo più a fondo, o sì, vedo molto chiaramente,
tu hai già fatto la tua scelta, ma ancora non lo sai, sì il tuo
inconscio ha fatto già la sua scelta, ma c’è qualcuno che ti impedisce
di viverla serenamente, il tuo futuro dipende da te cara, se riesci ad
accettare che non esiste più ciò che era allora potrai vivere
serenamente, ma stai attenta, ad ogni gioia corrisponde un dolore, e per
ogni dolore c’è una gioia, il destino è equilibrato, se toglie da una
parte dà dall’altra, non aver paura, vivi” detto questo lasciò la
fronte della ragazza e le guardò la sfera: ”Ragazza mia dovrai patire
un po’, la sfera quando emette fumi neri vuol dire che c’è il
presagio di una lotta interiore molto forte, come la tua, ma che sta per
venire fuori e per cambiare la tua vita e la vita di chi è coinvolto, ma
ricordati, tu hai già scelto, devi solo seguire il tuo subconscio, così
la verità sarà chiara” le sorrise e Joey si alzò ringraziando
- “Tenete ragazze, portatele sempre al collo vi
proteggeranno” e gli porse due catenine con due pietre che si misero al
collo e ringraziando uscirono dalla tenda
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- Nel parcheggio intanto Dawson e Pacey erano ancora
ai ferri corti soprattutto adesso che era venuta fuori la verità
- “Spiegami una cosa, se come dici tu, lei non mi
ha mai amato perché adesso sei qui? Perché non sei con lei a godere
della tua vittoria?” chiese Pacey passando al contrattacco
- “Perché a quanto pare io posso partire senza
che lei corra tra le braccia di un altro” disse beffandosi di lui per
l’ennesima volta, ma questo fu troppo per Pacey che reagì con un sonoro
pugno in faccia
- “E’ questo che volevi?” gli disse “Volevi
che ti odiassi? Bene ce l’ hai fatta, chiama qualcuno che ti venga a
prendere perché io me ne vado”
”E cos’altro vuoi che ci si aspetti da te, nei momenti critici tu te
ne vai” gli disse
- “No, ringrazia il cielo che me ne vado perché
ti farei a pezzi razza di bastardo”
- “Signori e signore ecco a voi Pacey Witter, la
canaglia di Capeside”
- “Vai a farti consolare da lei, perché caro mio,
io non ci sarò quando ti passerà la sbronza” e detto questo salì in
macchina e se ne andò lasciando Dawson sull’asfalto ubriaco fradicio
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- “Ok direi che la prima parte della serata è
stata interessante” disse Jen mentre camminava per il luna Park con Joey
“Preferisci passare alla fase due o rimanere qui a giocare?” le
chiese
- “Preferisco tornare a casa” disse Joey
- “Andiamo Joey la serata è appena iniziata
divertiamoci” disse Jen
- “Che cosa prevede la tua fase due?” chiese
Joey ormai rassegnata
- “Il gioco della verità, dopo le rivelazioni di
Drusilla mi pare d’obbligo” disse Jen
- “Ok, io me ne vado a casa”
- “Non puoi guido io, dai, sarà divertente, e poi
ricorda che per ogni domanda che faccio io tu ne puoi fare una a me, e poi
c’è la regola base di questo gioco, ciò che ne viene fuori rimane un
segreto tra i giocatori in questo caso tra me e te”
- “Ok”
- “Qui non mi sembra adatto meglio andare in un
posto tranquillo dove non possiamo essere disturbate ”
”Allora il B&B non è il posto ideale, è al completo e ci sono
anche ospiti con bambini piccoli che girano dappertutto”
”No problem, andiamo a casa mia tanto Grams è fuori con il fidanzato”
detto questo salirono in macchina e partirono
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- “Quell’imbecille come può essere così
stupido, rovinare tutto di nuovo per uno stupido desiderio di vendetta, so
che lei lo ama, ma che diritto aveva di togliermi l’illusione di essere
stato amato anche io da lei, perché non mi ha lasciato i miei bei ricordi
così com’erano, ora sono tutti adombrati da quel bacio che si sono
scambiati, come ha potuto correre tra le sue braccia quando una settimana
prima ci eravamo detti addio? Come ha potuto? Non significavo proprio
nulla per lei?” diceva Pacey mentre guidava per far ritorno a casa e
mentre lo diceva con la testa stava ripensando a tutti i bei momenti
passati con lei, possibile che fosse tutto solo una bugia? “credo di
essermi innamorata di te” gli aveva detto e lui era stato felicissimo
avevano navigato per tre mesi sulla true love, perché aveva rovinato
tutto correndo da lui? Quando avevano avuto quella lite che aveva chiuso
la loro storia al ballo studentesco lei gli aveva detto che le stava
spezzando il cuore, ma forse non era così, forse era solo libera di
correre tra le braccia di Dawson, già lui era sempre stato un fantasma
onnipresente nella loro storia, loro litigavano solo per lui, non riusciva
a ricordare una volta che avessero litigato e che Dawson non ne fosse la
causa diretta o indiretta, tutte le strade avevano portato a lui. Con
questi sentimenti lui si apprestava a tornare a Capeside, ma non se la
sentiva di tornare a casa così guidò fino al porto.
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- “Ok, eccoci arrivate, vuoi una tazza di caffè?”
Chiese Jen mentre entravano in casa
- “No grazie, sto bene così”
- “Ok accomodati pure, io arrivo subito”
- “Eccomi qua, allora pronta?”
- “Sono fremente” disse Joey con ironia
- “Ok chi comincia?”
- “Non so”
- “Ok tiriamo a sorte”
- “Pari o dispari?”
- “Pari”
”Bene, pesca una manciata di semi, se li avrai presi pari toccherà a te
fare la domanda, altrimenti inizio io ok?”
- “Ok, ingegnosa anche per un gioco”
- “Dai, pesca”
- “Ok, ecco fatto” disse rovesciando i semi sul
tavolo”
- “Vai contali”
- “… 34…35…36…37 e 38, ho vinto io”
- “Ok, giuro di dire la verità. Spara”
- “Che cosa speri di scoprire con questo gioco?”
- “La verità”
- “Si, ma io intendevo dire su di me”
- “Appunto la verità, ora tocca a me, devi
imparare a fare domande più dirette Joey, per esempio, qual è il segreto
di cui parlava Drusilla che tu custodisci tanto?”
”Non lo so, andiamo Joey, devi dire la verità”
- “ma io l’ ho detta, davvero, io non custodisco
nessun segreto”
- “Ok, ci torneremo dopo, sta a te”
- “Ok, cos’ hai provato quando Dawson è tornato
da me dopo essere stato con te”
- “Rabbia, un po’ di gelosia, ma in fondo lo
sapevo, sapevo che sarebbe successo esattamente come la prima volta, lui
ti ama, sapevo che non mi avrebbe mai amato come ha amato te, e tu dimmi,
Come ti sei sentita quando tu stavi iniziano la tua storia con Dawson e
hai rivisto Pacey in quel ristorante?”
- “Avevo paura di ferire Pacey, quando avesse
scoperto di me e Dawson”
- “ma non è tutto, vero? C’è anche
qualcos’altro che ti ha spaventato e che ti spaventa tutt’ora”
- “Si è vero c’è qualcosa, vedi io credo che
Dawson abbia interpretato in maniera errata il bacio che ci siamo
scambiati prima che lui partisse per Los Angeles”
- “E cioè cosa credi abbia pensato lui di quel
bacio?”
- “Io credo che lui abbia creduto che significasse
che non avevo mai amato Pacey, o che perlomeno, non fosse stato così
importante”
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- Intanto al porto Pacey era seduto dove una volta
c’era stata la True Love, ancora adesso a distanza di anni ne sentiva la
mancanza, era il suo rifugio, lì aveva vissuto i momenti più belli, già
ma a quanto pareva per Joey non era stato così, per lei non è stato così
importante, lui era ferito da tutto ciò, ma lei no, lei viveva tranquilla
la sua storia con Dawson, e
lui l’aveva accettata perché si consolava dicendosi che c’era stato
un periodo in cui lui era il suo amore, il suo sogno, che senso aveva
adesso il True Love? Credeva di averlo trovato in lei, e per lui lo era
stato, per lui, lei era stata tutto, aveva rinunciato a tutto per lei, ma
per lei cos’era stato lui? Solo una parentesi nella sua tormentatissima
storia d’amore con Dawson? “Ti prego signore, fa che non sia così,
dimmi che non è vero Jo, dimmi che quello che abbiamo condiviso è stato
davvero amore” sussurrò lui fra le lacrime
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- “Invece lo è stato?”
- “Ma certo che lo è stato Jen, lui è stato
importantissimo per me, abbiamo condiviso momenti che non potrò
condividere con nessun altro, non potrò e non voglio condividerli con
nessun altro”
- “Se davvero era così importante per te perché
sei corsa da Dawson?”
- “Non lo so”
”Joey, la verità, ricordati”
- “E va bene lo so, son corsa da lui perché mi
sentivo sola, Pacey era partito abbandonandomi, avevamo condiviso una
storia importante e lui era fuggito lasciandomi sola, tu e Jack stavate
per partire con Grams per cercare casa a Boston, Dawson stava partendo per
Los Angeles e io mi son sentita perduta, solo un anno e mezzo prima sarei
corsa da Dawson e avremmo passato tutta l’estate insieme, ora invece ero
sola perciò son corsa da lui”
- “Solo per questo? Non è che magari volevi
vendicarti?”
”e di cosa? In fondo Dawson mi aveva perdonato ed eravamo tornati
amici”
”non di Dawson, ma di Pacey, forse volevi fargli pagare il fatto di
averti fatto soffrire, di averti abbandonata dopo che aveva sconvolto la
tua vita, dopotutto aveva cominciato lui no? Era lui che aveva iniziato a
corteggiarti che ti aveva portato a scegliere tra lui e Dawson e
probabilmente pensavi che se la vostra storia fosse finita saresti stata
tu a porgli fine e non lui. Quando invece è stato lui a dire basta, ti ha
fatto male, e ti ha fatto male ancora di più il fatto che non ti
lasciasse perché non ti amava più, ma perché lui aveva dei problemi.”
- “Tu non sai quello che dici”disse Joey
guardandola come se fosse impazzita
- “Io credo che tu sappia che ho ragione”
- “Senti mi pare che tu stia esagerando, e poi
comunque la questione non si pone, ormai io e Dawson stiamo insieme e
Pacey lo sa e non mi pare che si sia mai lamentato o abbia avuto
atteggiamenti che mi facessero pensare che non approvava”
- “Ma certo, cosa ti aspettavi che venisse da te e
ti dicesse che aveva sbagliato a lasciarti?” chiese Jen e Joey stette
zitta, perché in fondo era vero, lei voleva che lui lo ammettesse, che
ammettesse che era tutta colpa sua
- “Oh Joey, non ci crederai davvero?” disse Jen
guardandola
- “No, figurati, e poi perché mai dovrebbe
chiedermi scusa, in quel momento era giusto così” disse Joey con uno
sguardo triste e gli occhi lucidi
- “Io penso, che affinché l a tua relazione con
Dawson funzioni tu debba essere sincera con lui e dirgli quello che tu hai
detto a me stasera”
- “Io invece credo che questa cosa del gioco della
verità sia stato un errore e che sia ora di dire basta tanto più che ho
praticamente risposto solo io”
- “Stai solo fuggendo dalla questione e lo sai”
- “Per ora fuggo solo a casa, si è fatto tardi e
io devo andare”
- “Ci vediamo Joey, buonanotte”
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- Joey arrivò a metà mattinata a casa di Dawson,
dopo aver preparato la colazione a tutti gli ospiti del B&B e aver
fatto un po’ di pulizia adesso raggiungeva Dawson
- “Ehi, c’è nessuno?” chiese entrando in casa
Leery, non ottenendo risposta salì le scale e raggiunse la camera di
Dawson, e così lo trovò
sdraiato ancora vestito sul letto e non aveva una bella cera, così lo
svegliò: “Dawson, ehi, svegliati”
- “Che c’è?” chiese lui assonnato
- “Ehi, se non mi vuoi me ne vado”disse lei
sorridendo
- “No, non puoi, aspetta dammi il tempo di
connettere”
- “Che hai fatto ieri sera per ridurti così?”
- “Sono uscito con Pacey”
- “Questo spiega tutto”
- Dawson si alzò e andò a lavarsi, mentre Joey
scese in cucina e preparò l’ennesima colazione della giornata
- “Ecco, siediti che ti ho preparato qualcosa”
gli disse appena lui scese
- “Grazie sei un tesoro” e la salutò con un
bacio
- “Finalmente ti ricordi di me” gli disse lei
abbracciandolo e baciandolo
- “Che mi racconti di ieri sera? Cosa hai
combinato per ridurti così?”
- “niente, meglio non parlarne”
- “ma hai un occhio nero come è successo?”
- “Se proprio lo vuoi sapere me l’ ha fatto
Pacey”
- “Cosa? Ma perché? Che cos’è successo?”
- “Abbiamo litigato”
”Si, ma per cosa?”
”Gli ho semplicemente detto la verità e lui non l’ ha presa molto
bene”
”Senti Dawson che cosa hai detto da scatenare una reazione così, Pacey
non è uno che si lascia andare facilmente alle mani”
- “Che fai ora lo difendi?”
- “Io non difendo nessuno, voglio solo sapere
cos’ hai detto”
- “Di cosa pensi che abbiamo parlato? Secondo te
qual è l’unico argomento che ci manda in crisi eh?”
- “Non avrete litigato per me?”
- “Si è così” disse lui sorridendo
arcignamente
- “Stai esagerando Dawson, che cosa gli hai
detto?”
- “Te l’ ho detto, solo la verità”
- “Che verità?”
- “Quella che lui non avrebbe mai voluto sapere”
disse Dawson
- Joey si sentì male e scotendo la testa disse “Dawson, forse devo dirti una cosa, che
penso tu debba sapere”
- “Cosa? Guarda che ho capito bene, non c’è
bisogno che tu mi dica nulla, ho capito tutto da quel bacio che ci siamo
scambiati prima che io partissi per LA”
- “Invece credo che tu non abbia capito”
- “Joey non c’è molto da capire mi hai baciato
una settimana dopo che lui era partito, questo dice tutto”
- “Questo non dice niente invece!”
- “Cosa vuoi dire?” chiese Dawson, vedendo che
Joey si stava alterando
- “Voglio dire che tu avrai pensato che quel bacio
significava che io non l’ avevo mai amato”
”Ma certo cos’altro avrei dovuto pensare?”
- “Beh, non è vero, io l’ ho amato con tutta me
stessa, l’ ho amato con tutto il cuore e questo deve essere chiaro”
- “Ma se mi hai baciato solo una settimana dopo
che lui era partito” disse lui ormai quasi urlando
- “Io lo amavo ancora!” finalmente l’aveva
detto, lei l’aveva baciato, ma amava ancora Pacey
- “Tu non sai quello che dici”
- “Dawson, lui era appena partito come hai potuto
credere che non me ne importasse più nulla? Come puoi pensare che non
abbia amato la persona a cui ho donato la mia verginità?”
- “Beh, si vede che lui ha fatto pressioni, ma tu
l’avresti data a me, ne sono certo, se tu potessi tornare indietro non
vorresti averla data prima a me?”
- “Me lo stai davvero chiedendo?” chiese Joey
meravigliata
- “Ma certo, ne sono certo, noi siamo anime
gemelle, siamo destinati”
- “Lo vuoi sapere anima gemella, io l’ ho data a
lui e non cambierei niente, mi sta benissimo così, lui per me è stato
questo e altro”
- “Joey, non capisco perché vuoi difenderlo,
tanto lui sa che mi ami, non vedo perché devi negare…”
- “Cosa? Cosa dovrei negare?”
- “che mi ami molto di più di quanto hai amato
lui”
- “Non posso dirlo, perché non è vero”
- “Cosa?”
- “Hai capito benissimo, io non ti amo più di
quanto non abbia amato lui”
- “Allora perché non stai con lui adesso?”
- “Perché amo te”
- “E lui? L’ hai dimenticato?”
- “Ma che domande fai? Come potrei stare con te
altrimenti?”
- “Ma se mi hai appena detto che quando mi hai
baciato tu amavi ancora lui"
- “Sì, e se non sbaglio tu ti sei consolato con
Jen dando a lei la tua verginità, io non ti ho mai chiesto se hai amato
più lei o me, perché capisco che non è giusto fare paragoni”
- “Appunto, non si può fare il paragone tra la
mia storia con Jen e la tua con Pacey”
- “Perché?
Dopotutto come io ho scelto lui, tu hai scelto lei”
- “Sì,
ma la mia storia è durata tre mesi, mentre tu e Pacey siete stati
insieme per un anno”
- “Cosa
ti brucia di più? Il fatto che io abbia amato un altro quanto amo te,
oppure che quella persona fosse Pacey?”
- “Sinceramente
ancora adesso non capisco cosa tu ci abbia trovato in lui, è un
perdente nato, e non mi meraviglia che non abbia continuato gli studi”
- “Ora
basta, quando sarai più ragionevole sai dove trovarmi” detto questo
uscì sbattendo la porta
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- Pacey stava facendo colazione con suo fratello
Doug raccontandogli quello che era successo la sera prima.
- “non credevo che Dawson provasse tutto questo
rancore per te”
- “A chi lo dici Doug, avresti dovuto vedere ieri
sera come si è scagliato contro di me, non lo riconosco più, non è più
il ragazzino con cui passavo tutto il giorno a fare scherzi”
- “Forse non ha mai accettato che Joey scegliesse
te”
- “Già come io non posso accettare che dopo solo
una settimana che ero partito lei l’abbia baciato”
- “Come?”
- “Sì, Dawson è stato molto contento di dirmi
che appena una settimana dopo la cerimonia dei diplomi lei è corsa da lui
e l’ ha baciato. Per me era già stato brutto tornare dalla mia estate e
vedere lei che cercava di far funzionare la sua relazione con Dawson, ma
almeno mi consolavo dicendomi che almeno per una anno ero stato io al
centro dei suoi pensieri, ero io quello che aveva amato, ma come posso
pensarlo ancora adesso dopo la storia del bacio?”
- “Io non gli darei tutta questa importanza”
- “Andiamo Doug, ogni volta che noi si litigava
era sempre collegato in un modo o nell’altro a Dawson, mi aspettavo che
avrebbero riprovato una volta che io fossi stato fuori gioco, ma non così
presto, non dopo che mi aveva detto che mi amava ancora, che gli mancavo,
io volevo essere qualcosa di più di una parentesi tra la loro storia”
disse Pacey guardando il caffè che aveva davanti, ormai diventato freddo
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- Joey si avviò verso casa di Jen, aveva bisogno di
parlare con qualcuno e vista la sera precedente lei era l’unica che
sapeva come stavano le cose
- “Jen”
- “Joey, mi aspettavo di vederti”
- “Ho litigato con Dawson”
- “Gli hai detto la verità?”
- “Ho dovuto, ieri sera lui e Pacey hanno fatto a
pugni”
- “Addirittura” disse Jen impressionata
- “Dawson ha provocato Pacey dicendogli che io non
l’avevo mai amato e credo che gli abbai detto del bacio, al che io gli
ho detto che quando l’ ho baciato io in realtà amavo ancora Pacey”
- “Davvero?”
- “Ma certo, gli avevo appena detto addio, non
posso cancellare un anno così in una settimana, Dawson era convinto che
quel bacio significasse che io non avevo mai amato Pacey, ho dovuto dirgli
la verità, a quel punto è diventato impossibile”
- “Perché cos’ ha fatto?”
- “Mi ha detto che sapeva che io lo amo più di
quanto abbia mai amato Pacey”
- “E tu?”
- “E io gli ho detto che non era vero, che io ho
amato Pacey quanto amo lui, e se devo essere sincera, forse l’ ho amato
di più, perché non ho mai sofferto per Dawson come per Pacey quando mi
ha lasciato”
- “E adesso cosa provi per lui?”
- “Io amo Dawson, nonostante la sua stupidità”
- “Io parlavo di Pacey, cosa provi per lui
adesso?”
- “Io gli voglio bene, è naturale, lui per me è
stato importantissimo, una parte di me lo amerà sempre, è stato il
primo, come potrei non provare nulla per lui?”
- “Lo ami?”
- “Ma no, cosa dici? Sarei orribile se amassi lui
e stessi con Dawson”
- “Ma tu lo ami?”
- “No” disse Joey
- “Allora adesso devi solo chiarire con Dawson,
ricordi cosa ha detto Drusilla ieri?”
- “Sì lo ricordo” in effetti, quelle parole le
erano risuonate nella testa tutta la notte e per buona parte della mattina
: ‘se riesci ad accettare che non esiste più ciò che era allora potrai
vivere serenamente, ma stai attenta, ad ogni gioia corrisponde un dolore,
e per ogni dolore c’è una gioia, il destino è equilibrato, se toglie
da una parte dà dall’altra, non aver paura, vivi ’
- “Ma non è così facile vivere sapendo di dover
ferire una persona che ami”
- “Ad ogni gioia corrisponde un dolore, per ogni
dolore c’è una gioia, questo è quello che ha detto Drusilla ieri ”
- “Lo so, ma non è facile”
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- Pacey stava tornando a casa quando la vide, era
sempre bella, anche adesso, che era arrabbiato, non poteva non provare un
senso di tenerezza nel vederla, ma non era pronto per incontrarla così
fece per girare l’angolo, ma non fece in tempo che lei lo chiamò
- “Pacey”
- “Ciao”
- “Come stai?” chiese lei, l’aveva visto e la
voce aveva agito da sola chiamandolo senza consultarla, ora non sapeva
cosa dire, forse avrebbe dovuto fare finta di non sapere nulla della sera
prima anche perché come aveva detto Drusilla doveva tagliare i ponti col
passato e quindi far finta di nulla, di certo non poteva dirgli che lo
amava ancora quando aveva iniziato la storia con Dawson anche perché non
sarebbe servito a nulla
- “Potrei stare meglio, senti devo andare”
- “Si capisco” e così dicendo lo guardò
girarsi e andarsene. Mentre
se ne andava c’era qualcosa dentro di lei che avrebbe voluto fermarlo,
ma questa volta riuscì a controllarsi e si voltò per andarsene senza
vedere che lui si era fermato e si era voltato verso di lei.
- Si era girato per rimediare alla freddezza con cui
l’aveva trattata, ma quando si era girato era troppo tardi lei si era già
incamminata perciò decise che forse era meglio così
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- Joey, dopo aver incontrato Pacey, si mise a girare
senza meta e senza accorgersene si ritrovò al luna park davanti alla tenda di Drusilla e mentre guardava la tenda
stupita per essere arrivata fin lì, Drusilla la invitò ad entrare
- “Sapevo che saresti tornata, me lo sentivo”
- “Io è stato un caso, stavo camminando e mi sono
ritrovata qui davanti”
- “Nulla succede mai per caso cara, è stato il
tuo subconscio a portarti qui, tu vuoi una risposta, anzi una soluzione”
- “Io non credevo che sarebbe stato così
difficile”
- “Bimba mia, nella vita nulla è facile, e tu
questo lo saprai già, la tua vita ti ha offerto diverse occasioni per
capirlo, niente è per caso, tutto succede perché deve succedere, a volte
cose che ci sembrano che servano solo a soffrire in realtà servono a
temprare quell’animo che poi si troverà a dover fare scelte sempre più
difficili, perché più si cresce e più aumentano le difficoltà”
- “Lo so, ma almeno vorrei poter essere sicura che
la persona che ferirò non mi odierà e ciò non peggiorerà la sua
situazione”
- “Questo pensiero non spetta a te, comunque
ricorda sempre che per ogni dolore c’è sempre una gioia e ogni gioia
compensa un dolore”
- “Lo so, ma questo non mi aiuta, non riesco a
rinunciare”
- “Conoscersi da tanto tempo e aver condiviso
insieme tanti bei momenti non può rappresentare tutto”
- “Io so che devo dire addio al passato, ma non è
così semplice io sono molto legata ai ricordi”
- “Non sono i ricordi che devi lasciare, quelli
restano sempre, tu devi lasciare andare ciò che non è più tuo, non
tenere legato a te ciò che non senti tuo, provochi solo dolore”
- “Grazie per le sue risposte, proverò a seguire
le sue indicazioni”
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- “Jen, sono tornata da Drusilla e lei mi ha detto
di lasciare andare ciò che non sento più mio”
- “Ma?”
- “Non c’è nessun ma, lei mi ha detto così”
- “Si, ma tu cosa farai?”
- “Io, non lo so”
- “Sì che lo sai, tu semplicemente, non vuoi
accettarlo”
- “Io non voglio rinnegare tutti i bei momenti
vissuti con Pacey”
- “ma non è questo che ti viene chiesto”
- “Ma se io tornerò da Dawson lui crederà di
aver ragione, mentre invece non è così, io amo Pacey con tutto il cuore
e non voglio lasciarlo andare”
- “Joey, forse hai seguito solo il tuo subconscio,
ricordi? Drusilla te l’ aveva detto, tu hai già la risposta, devi solo
accettarla”
- “Come faccio ad accettare l’idea di rinnegare
Pacey?”
- “Forse non devi accettarla, forse non è questo
che devi fare”
- “E cosa dovrei fare? Ricordi cosa disse
Drusilla? Devo chiudere col passato”
- “Non è solo Pacey a far parte del tuo passato,
c’è anche Dawson”
- “Ma io e Dawson siamo anime gemelle”
- “Chi te lo dice? Non si è anime gemelle solo
perché si è cresciti insieme, io non sono cresciuta insieme a nessuno
eppure hai sentito Drusilla, lei ha detto che io incontrerò presto la mia
anima gemella”
- “Se tu dovessi scegliere adesso di portare con
te una persona per un viaggio chi prenderesti tra i due? Il riflessivo
Dawson o lo scapestrato Pacey?”
- “Pacey non è uno scapestrato!”
- “Questo dice tutto, come mai hai difeso Pacey e
non Dawson? Ho scelto due termini esagerati per tutti e due, ma tu hai
difeso subito e solo Pacey, e prima scommetto non te ne sei resa conto hai
detto che AMI Pacey con tutto il cuore non che HAI AMATO, hai parlato al
presente, questo è direi quel che si dice un lapsus freudiano”
- “Io, oggi l’ ho incontrato e lui è stato
freddo e io ho desiderato di corrergli incontro di richiamarlo per
chiarire, ma poi mi sono bloccata”
- “Io penso che tu ora possa fare una sola cosa,
devi accettare la tua scelta”
- “Io ho paura sia troppo tardi”
- “Non è mai troppo tardi”
- “Beh, ma il fatto che io voglia lui non implica
che lui voglia me”
- “Forse, ma non lo esclude neanche, quindi prova,
cos’ hai da perdere?”
- “Effettivamente ciò a cui tenevo di più l’
ho già perso”
- “Appunto adesso puoi solo riaverlo”
- “Speriamo”
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- Joey corse da Dawson, prima doveva seguire il
consiglio di Drusilla e tagliare tutti i ponti col passato e quindi
chiarire con Dawson, che lui lo accettasse o no
- “Dawson, ci sei?” chiese entrando in casa
Leery
- “Sono in camera, vieni” lo sentì dire
- “Devo parlarti”
- “Lo so, mi son comportato male, me ne rendo
conto, ma quello che hai detto è stato un duro colpo per me”
- “Dawson, ascoltami per favore”
- “Dimmi, sono tutt’orecchi”
- “Io amo Pacey, io lo amo ancora e non posso
farci niente” appena pronunciò queste parole la furia di Dawson esplose
“Joey ti rendi conto di quello che dici? Sai quanto mi ha fatto male
sentirti dire che mentre mi baciavi tu lo amavi ancora? Sai quanto mi ha
fatto male capire che tu lo avessi amato davvero, che tu avessi
volontariamente offerto a lui la tua verginità? una cosa era pensare che
era stato lui a forzare la mano, una cosa sentirti dire che non
cambieresti le cose neanche adesso, e ora mi vieni a dire che lo ami?
Dopotutto quello che abbiamo passato? Io non credo tu capisca, sai vero
che se scegli lui, hai chiuso con me? Lo sai che non ti potrò perdonare
ancora?” lei fece per parlare, ma lui la interruppe: “No, non dire
nulla fa la tua scelta, se rimani scegli me se te ne vai scegli lui, ma se
esci di qui, non tornare, io non ci sarò più!” detto questo la guardò
e il suo sguardo diceva che non ammetteva nessuna replica né spiegazione,
doveva solo scegliere e lei sapeva già cosa fare, non poteva rinunciare a
Pacey perciò disse :”Mi spiace Dawson” e uscì da quella finestra che
per anni era stata la “sua” finestra sapendo che probabilmente non
avrebbe potuto più usarla
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- Joey stava correndo verso la casa di Pacey e chiamò
Jen “Jen, ce l’ ho fatta, ho scelto, l’ ho detto a Dawson, non l’
ha presa bene, anzi mi ha detto che non mi vuole più vedere, ma non ho
potuto fare altrimenti, il pensiero di non vedere più Pacey per me è
insopportabile, ora sto correndo da lui, spero che mi capisca e che mi ami
ancora, ora vado ciao Jen, stai accanto a Dawson, ne ha bisogno”
- Finita la chiamata si fermò era arrivata a casa
di Pacey, perciò bussò e quando venne Doug ad aprire disse: “Ciao Doug
c’è Pacey?”
- “No, Joey, Pacey è fuori, non so quando
rientri”
- “Ah, non sai mica dove sia?”
- “No, ma fossi in te proverei al porto” le
disse e lei ringraziò e scappò via
- Probabilmente era dove una volta c’era la sua
barca, perciò corse e mentre correva si ricordò di un’altra corsa
sempre verso il molo che aveva fatto anni fa, le sembrava passato un
secolo, ma i ricordi erano ancora vivissimi nella sua memoria. Senza
accorgersene arrivò al porto e si precipitò a cercare Pacey, lo trovò
seduto a guardare dove una volta c’era la true love
- “Ciao” disse Joey
- “Ciao” rispose lui sorpreso
- “Mi ha detto Doug che forse eri qui”
- “Mi hai trovato” disse lui freddo, non aveva
ancora digerito la storia del bacio
- “Io ti devo parlare”
- “Dimmi, ti sto ascoltando”
- “Quanti ricordi ci sono qui vero?”
- “Già” disse lui, gli faceva male ricordare,
cosa voleva adesso Joey? Forse voleva rimproverarlo per il pugno dato a
Dawson, beh, non si sarebbe scusato, dopotutto se l’era cercato, aveva
cercato di avvisarlo, di tenerlo lontano, ma lui aveva continuato e alla
fine, non aveva retto più
- “Senti sei arrabbiato con me?”
- “No, perché conosci qualche motivo per cui
dovrei esserlo?”
- “Io, non capisco, son venuta qui per parlarti e
tu sei così freddo..”
- “Senti mettiamo subito in chiaro una cosa, io
non chiederò scusa a Dawson se è per questo che sei qui”
- “Non è per questo che sono qua, Dawson non ha
niente a che fare ora”
- “Quando si tratta di te, Dawson ha sempre
qualcosa a che fare”
- “Pacey, per favore, prova ad ascoltare per una
volta”
- “Non sia mai che io ti impedisca di parlare,
dimmi”
- “Beh, ecco io volevo dirti… cioè….
ecco…”
- “Allora?”
- “Io….”
- “Joey?”
- “Quando sei tornato dall’estate a Boston, se
io non avessi avuto Dawson sarebbe stato diverso per te?”
- “Perché mi chiedi una cosa simile?”
- “Per favore rispondi”
- “Vuoi sapere se avrei provato a recuperare la
nostra storia?”
- “Si”
- “no, molto probabilmente no”
- “Ah” disse Joey delusa, lui non l’amava,
altrimenti avrebbe risposto diversamente alla sua domanda
- “Tutto qua? Hai smosso mari e monti solo per
questo?” per Joey fu troppo, l’aveva ferita
- “Tutto qua? Tutto quello che hai da dire è
“tutto qua”?”
- “Cos’altro avrei dovuto dire?”
- “Perché no”
- “Cosa?”
- “Perché hai risposto no?”
- “Perché tu ami Dawson”
- “Questo non ti ha impedito di baciarmi la prima
volta, ricordi?”
- “Beh, sbagliando si impara”
- “Così per te la nostra storia è stata solo uno
sbaglio?”
- “Tu ami Dawson, l’ hai sempre amato, mi hai
usato solo per rendere più solida la vostra relazione”
- “Sei un’imbecille, come puoi credere
questo?”
- “Perché non è vero?”
- “No, per niente, io ti ho amato”
- “Si come no”
- “Ehi, sei stato tu a porre fine alla nostra
storia ricordi?”
- “Si, ricordo, ricordo molto bene”
- “E ricordi anche cosa ti dissi io?”
- “No, cosa mi dicesti?”
- “Che mi stavi spezzando il cuore in mille
pezzi”
- “Davvero, ti ho frantumato il cuore in mille
pezzi?”ormai stavano litigando amaramente, tutti e due amareggiati per
il disinteresse dell’altro
- “Sì”
- “Oh, si, hai sofferto così tanto per me che una
settimana dopo la mia partenza ti sei buttata tra le braccia di Dawson”
detto questo lui si girò e se ne andò
- “Pacey, aspetta” urlò Joey ormai con le
lacrime agli occhi, ma lui la ignorò e andò via
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- “Jen, se ne è andato, capisci io, gli ho urlato
di aspettarmi e lui se n’è andato, non mi ama, non mi avrebbe ami
trattato così male, se mi amasse”
- “Io credo il contrario, se lui ti ha trattato
male è perché ha creduto a ciò che gli ha detto Dawson, il che vuol
dire che ci sta male, e se ci sta male è perché prova ancora qualcosa
per te, altrimenti non avrebbe senso la sua reazione”
- “Non lo so, non mi convince”
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- Joey arrivò al B&B che aveva il morale a
terra tutta la sua giornata era stata uno schifo, prima Dawson, poi Pacey,
non poteva sopportare di perdere Pacey, doveva fare qualcosa, andò a
dormire con questo pensiero in testa La mattina dopo si svegliò che stava
malissimo, aveva mal di testa colpa delle ore passate a piangere, aveva
gli occhi gonfissimi, e non aveva trovato una soluzione per Pacey, era
seduta alla scrivania di camera sua quando iniziò a pensare e decise di
provare a scrivergli una lettera:
-
- Caro Pacey,
- ieri sera abbiamo litigato duramente e io non
posso accettarlo, io ero venuta lì per dirti una cosa di vitale
importanza, ma poi mi è mancato il coraggio, ho avuto paura, ti ho
sentito lontano come non mai e questo mi ha bloccato, sai, io non
considero la nostra relazione uno sbaglio, perché per me sei stato
importantissimo, come puoi credere che non ti abbia amato? Eri tutto per
me, io avevo fatto per te quello che tu avevi fatto per me, avevo
rinunciato a tutto, so già cosa stai pensando adesso crederai che per
tutto intenda Dawson, ma no, lui non è il mio tutto, io per stare con te
ho abbandonato la mia famiglia e sono partita per quella meravigliosa
estate, l’estate più bella della mia vita, ogni sera quando vado a
dormire leggo un brano de “La Sirenetta”, è sempre sul mio comodino e
ripenso a noi due sull’amaca mano nella mano che ci leggevamo una
storia, penso ai mille momenti condivisi, e non posso non rimpiangere quei
momenti , io ti ho donato la mia verginità e non l’ ho fatto, come
pensa Dawson, perché sono stata in qualche modo costretta e magari avrei
preferito darla ad un altro, no, io sono felice così, l’ ho data alla
persona giusta, e quella persona sei tu, non commettere l’errore di
credere a Dawson, io ti ho amato, tanto e anche più di quanto abbia mai
amato Dawson, per questo ho dovuto fare di nuovo una scelta, perché
crescere significa questo, scegliere, ma soprattutto avere il coraggio di
farlo, e io l’ ho fatto. Sai la storia del bacio, per favore continua a
leggere anche se ti farà male, per favore, devi sapere. Quando tu te ne
sei andato, mi sono sentita sola e abbandonata e sì, come dice Jen, io ti
ho un po’ odiato, mi avevi messo sottosopra la vita, mi avevi costretto
a scegliere tra te e Dawson, mi avevi fatto affrontare tutti i problemi,
mi avevi fatto innamorare, e poi mi lasci, e non mi lasci perché non mi
ami più, ma per problemi tuoi, non potevo accettarlo, avevi ridotto il
mio cuore in brandelli, e mi avevi rifiutato l’amicizia perché ti
faceva male starmi vicino, ma non avevi tenuto conto di quanto io avessi
bisogno dite, di quanto stessi male senza di te. Poi sei partito e io sono
rimasta sola, Jen e Jack son partiti per andare con Grams a cercare una
casa a Boston, e Dawson stava partendo pure lui, così sarei rimasta sola
ancora di più, solo un anno e mezzo prima sarei corsa da Dawson e avremmo
trascorso tutta l’estate insieme, ma tu, tu avevi cambiato tutto, io
sono corsa da lui l’ ho
salutato e sì, l’ ho baciato, ma credimi, la cosa peggiore non è stata
che io l’ ho baciato, ma che quando ho iniziato la storia con Dawson,
con quel bacio, io amavo ancora te. E dovendo scegliere ancora tra te
e lui, io rifaccio la stessa scelta, posso vivere senza Dawson, ma
non senza di te. Ti amo e questi sentimenti non li posso nascondere e
spero che anche tu possa accettarli e darmi una seconda possibilità, per
tutta la vita
-
- Joey
-
- Finita la lettera la rilesse e decise che era
arrivato il momento di chiarire le cose. Si vestì, salutò Bessie ed
Alexander e uscì, prese la macchina e si avviò a casa di Pacey, bussò e
venne ad aprirgli proprio lui, al che lei un po’ intimorita, gli diede
la lettera e disse: “Promettimi di leggerla Pacey”
- “D’accordo” disse lui prese la lettera e
chiuse la porta dopo che Joey fu andata via
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- Mentre leggeva quelle righe Pacey stentava a
crederci, ma alla fine dovette farlo era una lettera d’amore e lei
l’aveva scritta a lui, lo amava, lo amava come non mai. Prese le chiavi
della macchina e corse al B&B per vedere Joey, ma lì trovò solo
Bessie, che gli disse che Joey era uscita la mattina presto e non
l’aveva più rivista, così Pacey prese la macchina e ripartì, stava
guidando pensando a dove poteva essere andata, quando gli venne in mente
che c’era un posto solo dove poteva essere, così sterzò e arrivò al
porto dove la trovò seduta a guardare il mare
- “Joey” la chiamò lei si girò e lo guardò in
attesa di un suo gesto
- “Se avessi una barca ti chiederei di salpare con
me, ma ti devi accontentare di una macchina” gli disse sorridendo e lei
si alzò e gli corse in contro abbracciandolo “Non sai quanto mi sei
mancato”
- “Mai quanto tu sei mancata a me”
- “Ti amo Pacey con tutto il cuore”
- “Anche io ti amo” e si baciarono
- “Forza sali a bordo” disse lui staccandosi da
lei “Dobbiamo andare in un posto, devo ritirare una cosa” le disse
sorridendo. Salirono in macchina e lui ad un certo punto disse
“Aspettami qui torno subito” “Ok”
Lui scese e sparì dietro ad un angolo dopo dieci minuti lo vide
ritornare
- “Ti avevo dato per sperso”
- “Era una cosa di vitale importanza era da tanto
che stavo aspettando questo momento” e detto questo si girò e le disse
:
- “Anche io ti amo Joey, ti amo da sempre, forse
dalla ricerca di biologia con le chiocciole ricordi?”
- “Si” disse lei sorridendo
- “Non ho mai smesso di amarti e non credo di
trovare in futuro una donna da amare come amo te, credo sia impossibile
per questo confido nel fatto che quando tu mi hai scritto di aver fatto
una scelta, ne fossi certa, perché io non credo di poter stare senza di
te” dopo aver detto queste parole la baciò e tirò fuori una piccola
scatola di velluto e disse “Jo, vuoi scegliermi per tutta la vita?”
lei rimase impressionata prese la scatolina l’aprì e dentro trovò un
bellissimo anello, lo guardò e commossa disse “Sì, per tutta la
vita” si mise l’anello e lo baciò
- THE END
-