PER OGNI DOLORE C’ E’ UNA GIOIA E OGNI GIOIA COMPENSA UN DOLORE
 
“Ehi Dawson ti va di uscire stasera?” Urlò Pacey entrando dalla porta di casa Leery, quanto gli era mancato tutto questo, ora che vivevano tutti a Boston mancava tutto ciò, l’abitudine di una vita. Pacey salì le scale e si affacciò alla porta della camera del suo amico e disse:
”Fammi indovinare sei alle prese con il tuo film, è per questo che sei incollato a quel monitor vero?” chiese Pacey entrando
“Già c’è qualcosa che non mi convince”
”Si ho notato anche io che qualcosa non andava” disse Pacey guardandolo e scuotendo la testa in segno di resa
“E’ la scena del litigio vero? Le luci erano messe male” disse fra sé e scosse la testa perplesso
“No, è il regista che non lascia in pace il suo capolavoro”disse Pacey “Andiamo Dawson è piaciuto il film, anche alla critica, due settimane fa l’ hai consegnato con tutte le modifiche che servivano, persino Oliver ora si sta godendo la sua vacanza, e tu? Davanti al computer? Su ti porto io fuori, forza prendi la giacca che si esce” gli disse porgendogli la giacca e invitandolo ad alzarsi
“E sia, infondo una pausa non fa male” disse Dawson e seguì l’amico
“Allora dove si va?”
“Hanno aperto un localino niente male, vedrai che il tuo amico ti distrarrà dalla tua ossessione del cinema almeno per una sera” disse Pacey sorridendo e mettendo in moto

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“Bessie, ha chiamato Jen che ne dici se esco? Pensi di farcela da sola? Io e le ragazze volevamo uscire un po’ ” disse Joey
“Non ti preoccupare va pure, e divertiti, ormai i voti li hai visti, sai che è andato tutto bene perciò va e seduci donna” disse Bessie e se ne andò sorridendo
Joey prese il telefono e chiamò Jen per accettare

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"Eccoci Capeside le più belle son tornate, uomini tremate” disse Jen appena vide Joey
“Ha chiamato Audrey, ha detto che ha una festa a casa dei suoi e che non può venire, ma ci ha raccomandato di divertirci” informò  Joey.
“Allora Jen cos’ hai intenzione di fare?” chiese Joey
“Beh, essendo questa una serata di sole ragazze…”
“Cos’ hai combinato?”chiese Joey guardandola preoccupata
“Non ti preoccupare” le disse e accendendo il motore disse “si parte”

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“Allora uomo che te ne pare? E’ bello questo locale o no, e vedessi la scelta che ha in fatto di bere, e per di più, è un bar modernissimo pensa non chiede documenti!!!”
“E’ illegale”
“Ma cosa vuoi che succeda? Ci facciamo un bicchierino e basta ti pare?”

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“Al luna Park? Mi hai portato al luna park? Questa sarebbe la serata tra donne?” Chiese Joey confusa guardando Jen che sorridendo gli disse
“siamo qui solo per incontrare una persona, Drusilla”
“E chi è Drusilla?” chiese Joey mentre seguiva Jen tra la folla del luna Park
“Lei” disse Jen indicando una tenda su cui era appesa la scritta “Drusilla vede ciò che tu non vedi”
“Una chiromante?” chiese Joey guardandola con aria di derisione
“Beh, basta provare, su entriamo” e con queste parole, afferrò Joey ed entrarono nella tenda

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“Dawson, non ci credo hai bevuto due bicchieri e sei già cotto, ma tu non bevi mai eh?” disse Pacey scrollando la testa e finendo il suo drink
“Su andiamo, sarà meglio andarsene prima che tu mi peggiori, due bicchieri e sei ridotto così”disse scotendo la testa e portandolo fuori dal locale

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“Entrate ragazze, accomodatevi” disse Drusilla guardandole negli occhi, vedendo il disagio dell’una e la curiosità dell’altra
“Tu devi essere Joey e lei Jen” disse rivolgendosi a Joey
“Si” rispose e si girò a guardare Jen che sorrideva sempre più

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“Su da bravo entra in macchina Dawson, e cerca di non vomitarmi sui sedili” disse Pacey facendolo sedere
“non sia mai che io macchi la macchina di Pacey Witter, il mio “migliore” amico” disse Dawson enfatizzando con ironia la parola “migliore”
Pacey lo guardò male ma non disse nulla, meglio non litigare con chi è ubriaco e vaneggia
“Già Pacey Witter il migliore amico che si possa avere, tu gli affidi la persona più cara che hai e lui te la porta via” disse Dawson con ironia e guardandolo con rancore
“Pensavo ti fosse passata, che ci fossimo chiariti” disse Pacey guardandolo sorpreso per l’atteggiamento aggressivo dell’amico
“Ma certo, come potevo non perdonarti, in fondo cosa mai hai fatto, mi hai solo rubato Joey, sei stato il suo primo uomo, perché mai dovrei odiarti?” disse Dawson guardandolo
“Dawson piantala”
“Perché mai, non vuoi un rapporto di tutta onestà col tuo amico?”
“Sì certo, ma tu ora sei ubriaco e poi ti pentirai di quello che hai detto”
“No, non credo, vuoi sapere perché ti ho perdonato?”
“non mi pare tu l’abbia fatto davvero”
“Beh, lasciami spiegare bene”disse arcignamente
“Non mi piace questa storia mi sembra di essere tornati indietro nel tempo a quando ci contendevamo Joey”
“Già e lei scelse te, chissà quanto sarai stato contento”
“Dawson, lascia il passato da parte, ormai non c’è più”
“Dici? Allora vuoi sapere perché ti ho perdonato?”
“Ok dimmi il tuo maledetto perché”
”Perché caro mio lei ti amava a tal punto, lo ricordi vero?”
“Sì lo ricordo” disse Pacey scuotendo la testa
“Già e ricordi che tu dopo esservi lasciati sei partito per tutta l’estate”
“Sì lo ricordo ho saltato la cerimonia dei diplomi per partire”
“Bene, sai ti ho perdonato perché una settimana dopo la cerimonia dei diplomi Joey è venuta a salutarmi, partivo per Los Angeles ricordi?”
”Si, mi ricordo”
”Bene, lei è venuta salutarmi e ci siamo baciati” gli disse con arroganza guardandolo negli occhi
Pacey lo guardò come se avesse detto un’eresia, ma poi capì che era vero, gli stava lanciando contro tutto il suo odio e Dawson avrebbe usato solo una cosa vera, non avrebbe inventato per poi essere così defraudato del suo senso di gloria, cercò di calmarsi, ma la sua espressione di vittoria lo fece imbestialire, non resistette e scesa dall’auto onde evitare di commettere sciocchezze
“Che c’è? Ti stai rendendo conto che lei non ti ha mai amato?”
“Dawson piantala”
”Ma come? Ora che arriva il bello vuoi che io smetta?”
”lo dico per il tuo bene” disse lui allontanandosi
“O si scappa pure tanto lei ora è mia”
Pacey scosse la testa e si avvicinò al telefono
“Bravo chiamala, chiedile se è vero, se mi ha baciato solo dopo una settimana che te ne eri andato, cosa c’è? Adesso che hai capito che lei non ti ha mai amato, che sei servito solo per rendere più forte la nostra relazione, ti fa forse male?” chiese lui beffardo avvicinandosi a lui
“Stammi lontano Dawson per la tua incolumità ti consiglio di non fare un passo in più” disse ormai furente
“O sì ti dà noia vero? Cosa c’è? Fa male? Ora capisci cosa vuol dire colpire alle spalle?” gli chiese
“Piantala, non capisco perché devi tirare fuori tutta questa storia adesso”
“Non lo nemmeno io, ma è un po’ che non ti sopporto”
“Già forse sopporti ancora meno il fatto che io sia stato il suo primo uomo”
“Sei il bastardo di sempre”
“Mi pare che la cosa sia reciproca”

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“Allora chi vuole iniziare?” chiese Drusilla
“Io, inizierò io” disse Jen
“Ok, cosa vuoi sapere?Amore, fortuna, denaro o cos’altro?”
“Vorrei sapere dell’amore e del mio futuro, se sarò felice” chiese Jen guardando la palla di vetro
“Vediamo dammi la tua mano, sì la tua linea dell’amore è lunga e tortuosa” poi lasciando la sua mano prese la sfera e disse “chiudi gli occhi ora” mise una mano sulla sua fronte e l’altra la fece girare intorno alla sfera, fissando con gli occhi la mano appoggiata alla fronte di Jen
“Si vedo tutto, hai avuto una vita travagliata, separazioni brusche da persone care, riappacificazioni, e storie tormentate, ma il futuro sarà più calmo, troverai una tua dimensione, e questo grazie ad una persona che ti è sempre accanto, è un uomo, ma no, non è il tuo amore, è molto di più, è fidato, è la tua ancora di salvataggio, forse perché siete entrambi devastati dal passato, in ogni caso cara nella tua vita entrerà, quando sarà il momento, una persona speciale, molto speciale, dovrai avere pazienza, tutto seguirà il suo corso, ma lui è tuo, tornerà.” Detto questo tolse la mano e la guardò sorridendo e aggiunse “le tue pene finiranno cara, e per ogni dolore subito ne avrai in cambio una gioia”
Jen sorrise al presagio e ringraziò, si voltò verso Joey e disse “Tocca a te”
Joey aveva assistito a tutta la scena un po’ incredula e ora era un po’ timorosa, aveva paura di quello che la donna avrebbe detto.
“Su cara, vieni, non aver paura puoi sempre chiedermi di fermarmi” a quelle parole Joey si avvicinò e si sedette di fronte a Drusilla che disse: ”Tu cosa vuoi sapere? Amore, denaro, fortuna?”
”L’amore l’ ho già trovato,  vorrei sapere che futuro mi attende, se sarà migliore del passato”
Drusilla si avvicinò a lei e ripeté lo stesso rito, le fece chiudere gli occhi,  appoggiò la mano sulla fronte e con l’altra circondò la sfera, chiuse gli occhi e disse: “Bimba mia anche il tuo passato è travagliato, hai perso persone molto care, ma avevi accanto sempre una figura che ti aiutava vero? Che ti dava conforto, che era sempre presente, e insieme a lui c’era sempre un’altra persona anche questa a supportarti, ognuno a modo suo, ma sono state due presenze molto importanti per te durante tutta la vita, ora questo rapporto si è un po’ incrinato, vediamo perché, oh capisco l’amore ci ha messo lo zampino, e tu hai fatto la tua scelta. Vediamo il tuo futuro, mh, è molto incerto, vediamo un po’ di avvicinarci al presente per capire, vediamo, ah ecco, tu hai un segreto dentro di te, sì ti pesa, tanto, hai paura che salti fuori, che ferisca una persona, mh sì è proprio così,  andiamo più a fondo, o sì, vedo molto chiaramente,  tu hai già fatto la tua scelta, ma ancora non lo sai, sì il tuo inconscio ha fatto già la sua scelta, ma c’è qualcuno che ti impedisce di viverla serenamente, il tuo futuro dipende da te cara, se riesci ad accettare che non esiste più ciò che era allora potrai vivere serenamente, ma stai attenta, ad ogni gioia corrisponde un dolore, e per ogni dolore c’è una gioia, il destino è equilibrato, se toglie da una parte dà dall’altra, non aver paura, vivi” detto questo lasciò la fronte della ragazza e le guardò la sfera: ”Ragazza mia dovrai patire un po’, la sfera quando emette fumi neri vuol dire che c’è il presagio di una lotta interiore molto forte, come la tua, ma che sta per venire fuori e per cambiare la tua vita e la vita di chi è coinvolto, ma ricordati, tu hai già scelto, devi solo seguire il tuo subconscio, così la verità sarà chiara” le sorrise e Joey si alzò ringraziando
“Tenete ragazze, portatele sempre al collo vi proteggeranno” e gli porse due catenine con due pietre che si misero al collo e ringraziando uscirono dalla tenda

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Nel parcheggio intanto Dawson e Pacey erano ancora ai ferri corti soprattutto adesso che era venuta fuori la verità
“Spiegami una cosa, se come dici tu, lei non mi ha mai amato perché adesso sei qui? Perché non sei con lei a godere della tua vittoria?” chiese Pacey passando al contrattacco
“Perché a quanto pare io posso partire senza che lei corra tra le braccia di un altro” disse beffandosi di lui per l’ennesima volta, ma questo fu troppo per Pacey che reagì con un sonoro pugno in faccia
“E’ questo che volevi?” gli disse “Volevi che ti odiassi? Bene ce l’ hai fatta, chiama qualcuno che ti venga a prendere perché io me ne vado”
”E cos’altro vuoi che ci si aspetti da te, nei momenti critici tu te ne vai” gli disse
“No, ringrazia il cielo che me ne vado perché ti farei a pezzi razza di bastardo”
“Signori e signore ecco a voi Pacey Witter, la canaglia di Capeside”
“Vai a farti consolare da lei, perché caro mio, io non ci sarò quando ti passerà la sbronza” e detto questo salì in macchina e se ne andò lasciando Dawson sull’asfalto ubriaco fradicio

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“Ok direi che la prima parte della serata è stata interessante” disse Jen mentre camminava per il luna Park con Joey  “Preferisci passare alla fase due o rimanere qui a giocare?” le chiese
“Preferisco tornare a casa” disse Joey
“Andiamo Joey la serata è appena iniziata divertiamoci” disse Jen
“Che cosa prevede la tua fase due?” chiese Joey ormai rassegnata
“Il gioco della verità, dopo le rivelazioni di Drusilla mi pare d’obbligo” disse Jen
“Ok, io me ne vado a casa”
“Non puoi guido io, dai, sarà divertente, e poi ricorda che per ogni domanda che faccio io tu ne puoi fare una a me, e poi c’è la regola base di questo gioco, ciò che ne viene fuori rimane un segreto tra i giocatori in questo caso tra me e te”
“Ok”
“Qui non mi sembra adatto meglio andare in un posto tranquillo dove non possiamo essere disturbate ”
”Allora il B&B non è il posto ideale, è al completo e ci sono anche ospiti con bambini piccoli che girano dappertutto”
”No problem, andiamo a casa mia tanto Grams è fuori con il fidanzato” detto questo salirono in macchina e partirono

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“Quell’imbecille come può essere così stupido, rovinare tutto di nuovo per uno stupido desiderio di vendetta, so che lei lo ama, ma che diritto aveva di togliermi l’illusione di essere stato amato anche io da lei, perché non mi ha lasciato i miei bei ricordi così com’erano, ora sono tutti adombrati da quel bacio che si sono scambiati, come ha potuto correre tra le sue braccia quando una settimana prima ci eravamo detti addio? Come ha potuto? Non significavo proprio nulla per lei?” diceva Pacey mentre guidava per far ritorno a casa e mentre lo diceva con la testa stava ripensando a tutti i bei momenti passati con lei, possibile che fosse tutto solo una bugia? “credo di essermi innamorata di te” gli aveva detto e lui era stato felicissimo avevano navigato per tre mesi sulla true love, perché aveva rovinato tutto correndo da lui? Quando avevano avuto quella lite che aveva chiuso la loro storia al ballo studentesco lei gli aveva detto che le stava spezzando il cuore, ma forse non era così, forse era solo libera di correre tra le braccia di Dawson, già lui era sempre stato un fantasma onnipresente nella loro storia, loro litigavano solo per lui, non riusciva a ricordare una volta che avessero litigato e che Dawson non ne fosse la causa diretta o indiretta, tutte le strade avevano portato a lui. Con questi sentimenti lui si apprestava a tornare a Capeside, ma non se la sentiva di tornare a casa così guidò fino al porto.

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“Ok, eccoci arrivate, vuoi una tazza di caffè?” Chiese Jen mentre entravano in casa
“No grazie, sto bene così”
“Ok accomodati pure, io arrivo subito”
“Eccomi qua, allora pronta?”
“Sono fremente” disse Joey con ironia
“Ok chi comincia?”
“Non so”
“Ok tiriamo a sorte”
“Pari o dispari?”
“Pari”
”Bene, pesca una manciata di semi, se li avrai presi pari toccherà a te fare la domanda, altrimenti inizio io ok?”
“Ok, ingegnosa anche per un gioco”
“Dai, pesca”
“Ok, ecco fatto” disse rovesciando i semi sul tavolo”
“Vai contali”
“… 34…35…36…37 e 38, ho vinto io”
“Ok, giuro di dire la verità. Spara”
“Che cosa speri di scoprire con questo gioco?”
“La verità”
“Si, ma io intendevo dire su di me”
“Appunto la verità, ora tocca a me, devi imparare a fare domande più dirette Joey, per esempio, qual è il segreto di cui parlava Drusilla che tu custodisci tanto?”
”Non lo so, andiamo Joey, devi dire la verità”
“ma io l’ ho detta, davvero, io non custodisco nessun segreto”
“Ok, ci torneremo dopo, sta a te”
“Ok, cos’ hai provato quando Dawson è tornato da me dopo essere stato con te”
“Rabbia, un po’ di gelosia, ma in fondo lo sapevo, sapevo che sarebbe successo esattamente come la prima volta, lui ti ama, sapevo che non mi avrebbe mai amato come ha amato te, e tu dimmi, Come ti sei sentita quando tu stavi iniziano la tua storia con Dawson e hai rivisto Pacey in quel ristorante?”
“Avevo paura di ferire Pacey, quando avesse scoperto di me e Dawson”
“ma non è tutto, vero? C’è anche qualcos’altro che ti ha spaventato e che ti spaventa tutt’ora”
“Si è vero c’è qualcosa, vedi io credo che Dawson abbia interpretato in maniera errata il bacio che ci siamo scambiati prima che lui partisse per Los Angeles”
“E cioè cosa credi abbia pensato lui di quel bacio?”
“Io credo che lui abbia creduto che significasse che non avevo mai amato Pacey, o che perlomeno, non fosse stato così importante”

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Intanto al porto Pacey era seduto dove una volta c’era stata la True Love, ancora adesso a distanza di anni ne sentiva la mancanza, era il suo rifugio, lì aveva vissuto i momenti più belli, già ma a quanto pareva per Joey non era stato così, per lei non è stato così importante, lui era ferito da tutto ciò, ma lei no, lei viveva tranquilla la sua storia con Dawson,  e lui l’aveva accettata perché si consolava dicendosi che c’era stato un periodo in cui lui era il suo amore, il suo sogno, che senso aveva adesso il True Love? Credeva di averlo trovato in lei, e per lui lo era stato, per lui, lei era stata tutto, aveva rinunciato a tutto per lei, ma per lei cos’era stato lui? Solo una parentesi nella sua tormentatissima storia d’amore con Dawson? “Ti prego signore, fa che non sia così, dimmi che non è vero Jo, dimmi che quello che abbiamo condiviso è stato davvero amore” sussurrò lui fra le lacrime

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“Invece lo è stato?”
“Ma certo che lo è stato Jen, lui è stato importantissimo per me, abbiamo condiviso momenti che non potrò condividere con nessun altro, non potrò e non voglio condividerli con nessun altro”
“Se davvero era così importante per te perché sei corsa da Dawson?”
“Non lo so”
”Joey, la verità, ricordati”
“E va bene lo so, son corsa da lui perché mi sentivo sola, Pacey era partito abbandonandomi, avevamo condiviso una storia importante e lui era fuggito lasciandomi sola, tu e Jack stavate per partire con Grams per cercare casa a Boston, Dawson stava partendo per Los Angeles e io mi son sentita perduta, solo un anno e mezzo prima sarei corsa da Dawson e avremmo passato tutta l’estate insieme, ora invece ero sola perciò son corsa da lui”
“Solo per questo? Non è che magari volevi vendicarti?”
”e di cosa? In fondo Dawson mi aveva perdonato ed eravamo tornati amici”
”non di Dawson, ma di Pacey, forse volevi fargli pagare il fatto di averti fatto soffrire, di averti abbandonata dopo che aveva sconvolto la tua vita, dopotutto aveva cominciato lui no? Era lui che aveva iniziato a corteggiarti che ti aveva portato a scegliere tra lui e Dawson e probabilmente pensavi che se la vostra storia fosse finita saresti stata tu a porgli fine e non lui. Quando invece è stato lui a dire basta, ti ha fatto male, e ti ha fatto male ancora di più il fatto che non ti lasciasse perché non ti amava più, ma perché lui aveva dei problemi.”
“Tu non sai quello che dici”disse Joey guardandola come se fosse impazzita
“Io credo che tu sappia che ho ragione”
“Senti mi pare che tu stia esagerando, e poi comunque la questione non si pone, ormai io e Dawson stiamo insieme e Pacey lo sa e non mi pare che si sia mai lamentato o abbia avuto atteggiamenti che mi facessero pensare che non approvava”
“Ma certo, cosa ti aspettavi che venisse da te e ti dicesse che aveva sbagliato a lasciarti?” chiese Jen e Joey stette zitta, perché in fondo era vero, lei voleva che lui lo ammettesse, che ammettesse che era tutta colpa sua
“Oh Joey, non ci crederai davvero?” disse Jen guardandola
“No, figurati, e poi perché mai dovrebbe chiedermi scusa, in quel momento era giusto così” disse Joey con uno sguardo triste e gli occhi lucidi
“Io penso, che affinché l a tua relazione con Dawson funzioni tu debba essere sincera con lui e dirgli quello che tu hai detto a me stasera”
“Io invece credo che questa cosa del gioco della verità sia stato un errore e che sia ora di dire basta tanto più che ho praticamente risposto solo io”
“Stai solo fuggendo dalla questione e lo sai”
“Per ora fuggo solo a casa, si è fatto tardi e io devo andare”
“Ci vediamo Joey, buonanotte”

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Joey arrivò a metà mattinata a casa di Dawson, dopo aver preparato la colazione a tutti gli ospiti del B&B e aver fatto un po’ di pulizia adesso raggiungeva Dawson
“Ehi, c’è nessuno?” chiese entrando in casa Leery, non ottenendo risposta salì le scale e raggiunse la camera di Dawson, e  così lo trovò sdraiato ancora vestito sul letto e non aveva una bella cera, così lo svegliò: “Dawson, ehi, svegliati”
“Che c’è?” chiese lui assonnato
“Ehi, se non mi vuoi me ne vado”disse lei sorridendo
“No, non puoi, aspetta dammi il tempo di connettere”
“Che hai fatto ieri sera per ridurti così?”
“Sono uscito con Pacey”
“Questo spiega tutto”
Dawson si alzò e andò a lavarsi, mentre Joey scese in cucina e preparò l’ennesima colazione della giornata
“Ecco, siediti che ti ho preparato qualcosa” gli disse appena lui scese
“Grazie sei un tesoro” e la salutò con un bacio
“Finalmente ti ricordi di me” gli disse lei abbracciandolo e baciandolo
“Che mi racconti di ieri sera? Cosa hai combinato per ridurti così?”
“niente, meglio non parlarne”
“ma hai un occhio nero come è successo?”
“Se proprio lo vuoi sapere me l’ ha fatto Pacey”
“Cosa? Ma perché? Che cos’è successo?”
“Abbiamo litigato”
”Si, ma per cosa?”
”Gli ho semplicemente detto la verità e lui non l’ ha presa molto bene”
”Senti Dawson che cosa hai detto da scatenare una reazione così, Pacey non è uno che si lascia andare facilmente alle mani”
“Che fai ora lo difendi?”
“Io non difendo nessuno, voglio solo sapere cos’ hai detto”
“Di cosa pensi che abbiamo parlato? Secondo te qual è l’unico argomento che ci manda in crisi eh?”
“Non avrete litigato per me?”
“Si è così” disse lui sorridendo arcignamente
“Stai esagerando Dawson, che cosa gli hai detto?”
“Te l’ ho detto, solo la verità”
“Che verità?”
“Quella che lui non avrebbe mai voluto sapere” disse Dawson
Joey si sentì male e scotendo  la testa disse “Dawson, forse devo dirti una cosa, che penso tu debba sapere”
“Cosa? Guarda che ho capito bene, non c’è bisogno che tu mi dica nulla, ho capito tutto da quel bacio che ci siamo scambiati prima che io partissi per LA”
“Invece credo che tu non abbia capito”
“Joey non c’è molto da capire mi hai baciato una settimana dopo che lui era partito, questo dice tutto”
“Questo non dice niente invece!”
“Cosa vuoi dire?” chiese Dawson, vedendo che Joey si stava alterando
“Voglio dire che tu avrai pensato che quel bacio significava che io non l’ avevo mai amato”
”Ma certo cos’altro avrei dovuto pensare?”
“Beh, non è vero, io l’ ho amato con tutta me stessa, l’ ho amato con tutto il cuore e questo deve essere chiaro”
“Ma se mi hai baciato solo una settimana dopo che lui era partito” disse lui ormai quasi urlando
“Io lo amavo ancora!” finalmente l’aveva detto, lei l’aveva baciato, ma amava ancora Pacey
“Tu non sai quello che dici”
“Dawson, lui era appena partito come hai potuto credere che non me ne importasse più nulla? Come puoi pensare che non abbia amato la persona a cui ho donato la mia verginità?”
“Beh, si vede che lui ha fatto pressioni, ma tu l’avresti data a me, ne sono certo, se tu potessi tornare indietro non vorresti averla data prima a me?”
“Me lo stai davvero chiedendo?” chiese Joey meravigliata
“Ma certo, ne sono certo, noi siamo anime gemelle, siamo destinati”
“Lo vuoi sapere anima gemella, io l’ ho data a lui e non cambierei niente, mi sta benissimo così, lui per me è stato questo e altro”
“Joey, non capisco perché vuoi difenderlo, tanto lui sa che mi ami, non vedo perché devi negare…”
“Cosa? Cosa dovrei negare?”
“che mi ami molto di più di quanto hai amato lui”
“Non posso dirlo, perché non è vero”
“Cosa?”
“Hai capito benissimo, io non ti amo più di quanto non abbia amato lui”
“Allora perché non stai con lui adesso?”
“Perché amo te”
“E lui? L’ hai dimenticato?”
“Ma che domande fai? Come potrei stare con te altrimenti?”
“Ma se mi hai appena detto che quando mi hai baciato tu amavi ancora lui"
“Sì, e se non sbaglio tu ti sei consolato con Jen dando a lei la tua verginità, io non ti ho mai chiesto se hai amato più lei o me, perché capisco che non è giusto fare paragoni”
“Appunto, non si può fare il paragone tra la mia storia con Jen e la tua con Pacey”
“Perché? Dopotutto come io ho scelto lui, tu hai scelto lei”
“Sì, ma la mia storia è durata tre mesi, mentre tu e Pacey siete stati insieme per un anno”
“Cosa ti brucia di più? Il fatto che io abbia amato un altro quanto amo te, oppure che quella persona fosse Pacey?”
“Sinceramente ancora adesso non capisco cosa tu ci abbia trovato in lui, è un perdente nato, e non mi meraviglia che non abbia continuato gli studi”
“Ora basta, quando sarai più ragionevole sai dove trovarmi” detto questo uscì sbattendo la porta

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Pacey stava facendo colazione con suo fratello Doug raccontandogli quello che era successo la sera prima.
“non credevo che Dawson provasse tutto questo rancore per te”
“A chi lo dici Doug, avresti dovuto vedere ieri sera come si è scagliato contro di me, non lo riconosco più, non è più il ragazzino con cui passavo tutto il giorno a fare scherzi”
“Forse non ha mai accettato che Joey scegliesse te”
“Già come io non posso accettare che dopo solo una settimana che ero partito lei l’abbia baciato”
“Come?”
“Sì, Dawson è stato molto contento di dirmi che appena una settimana dopo la cerimonia dei diplomi lei è corsa da lui e l’ ha baciato. Per me era già stato brutto tornare dalla mia estate e vedere lei che cercava di far funzionare la sua relazione con Dawson, ma almeno mi consolavo dicendomi che almeno per una anno ero stato io al centro dei suoi pensieri, ero io quello che aveva amato, ma come posso pensarlo ancora adesso dopo la storia del bacio?”
“Io non gli darei tutta questa importanza”
“Andiamo Doug, ogni volta che noi si litigava era sempre collegato in un modo o nell’altro a Dawson, mi aspettavo che avrebbero riprovato una volta che io fossi stato fuori gioco, ma non così presto, non dopo che mi aveva detto che mi amava ancora, che gli mancavo, io volevo essere qualcosa di più di una parentesi tra la loro storia” disse Pacey guardando il caffè che aveva davanti, ormai diventato freddo

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Joey si avviò verso casa di Jen, aveva bisogno di parlare con qualcuno e vista la sera precedente lei era l’unica che sapeva come stavano le cose
“Jen”
“Joey, mi aspettavo di vederti”
“Ho litigato con Dawson”
“Gli hai detto la verità?”
“Ho dovuto, ieri sera lui e Pacey hanno fatto a pugni”
“Addirittura” disse Jen impressionata
“Dawson ha provocato Pacey dicendogli che io non l’avevo mai amato e credo che gli abbai detto del bacio, al che io gli ho detto che quando l’ ho baciato io in realtà amavo ancora Pacey”
“Davvero?”
“Ma certo, gli avevo appena detto addio, non posso cancellare un anno così in una settimana, Dawson era convinto che quel bacio significasse che io non avevo mai amato Pacey, ho dovuto dirgli la verità, a quel punto è diventato impossibile”
“Perché cos’ ha fatto?”
“Mi ha detto che sapeva che io lo amo più di quanto abbia mai amato Pacey”
“E tu?”
“E io gli ho detto che non era vero, che io ho amato Pacey quanto amo lui, e se devo essere sincera, forse l’ ho amato di più, perché non ho mai sofferto per Dawson come per Pacey quando mi ha lasciato”
“E adesso cosa provi per lui?”
“Io amo Dawson, nonostante la sua stupidità”
“Io parlavo di Pacey, cosa provi per lui adesso?”
“Io gli voglio bene, è naturale, lui per me è stato importantissimo, una parte di me lo amerà sempre, è stato il primo, come potrei non provare nulla per lui?”
“Lo ami?”
“Ma no, cosa dici? Sarei orribile se amassi lui e stessi con Dawson”
“Ma tu lo ami?”
“No” disse Joey
“Allora adesso devi solo chiarire con Dawson, ricordi cosa ha detto Drusilla ieri?”
“Sì lo ricordo” in effetti, quelle parole le erano risuonate nella testa tutta la notte e per buona parte della mattina : ‘se riesci ad accettare che non esiste più ciò che era allora potrai vivere serenamente, ma stai attenta, ad ogni gioia corrisponde un dolore, e per ogni dolore c’è una gioia, il destino è equilibrato, se toglie da una parte dà dall’altra, non aver paura, vivi ’
“Ma non è così facile vivere sapendo di dover ferire una persona che ami”
“Ad ogni gioia corrisponde un dolore, per ogni dolore c’è una gioia, questo è quello che ha detto Drusilla  ieri ”
“Lo so, ma non è facile”

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Pacey stava tornando a casa quando la vide, era sempre bella, anche adesso, che era arrabbiato, non poteva non provare un senso di tenerezza nel vederla, ma non era pronto per incontrarla così fece per girare l’angolo, ma non fece in tempo che lei lo chiamò
“Pacey”
“Ciao”
“Come stai?” chiese lei, l’aveva visto e la voce aveva agito da sola chiamandolo senza consultarla, ora non sapeva cosa dire, forse avrebbe dovuto fare finta di non sapere nulla della sera prima anche perché come aveva detto Drusilla doveva tagliare i ponti col passato e quindi far finta di nulla, di certo non poteva dirgli che lo amava ancora quando aveva iniziato la storia con Dawson anche perché non sarebbe servito a nulla
“Potrei stare meglio, senti devo andare”
“Si capisco” e così dicendo lo guardò girarsi e andarsene.  Mentre se ne andava c’era qualcosa dentro di lei che avrebbe voluto fermarlo, ma questa volta riuscì a controllarsi e si voltò per andarsene senza vedere che lui si era fermato e si era voltato verso di lei.
Si era girato per rimediare alla freddezza con cui l’aveva trattata, ma quando si era girato era troppo tardi lei si era già incamminata perciò decise che forse era meglio così

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Joey, dopo aver incontrato Pacey, si mise a girare senza meta e senza accorgersene si ritrovò al luna park  davanti alla tenda di Drusilla e mentre guardava la tenda stupita per essere arrivata fin lì, Drusilla la invitò ad entrare
“Sapevo che saresti tornata, me lo sentivo”
“Io è stato un caso, stavo camminando e mi sono ritrovata qui davanti”
“Nulla succede mai per caso cara, è stato il tuo subconscio a portarti qui, tu vuoi una risposta, anzi una soluzione”
“Io non credevo che sarebbe stato così difficile”
“Bimba mia, nella vita nulla è facile, e tu questo lo saprai già, la tua vita ti ha offerto diverse occasioni per capirlo, niente è per caso, tutto succede perché deve succedere, a volte cose che ci sembrano che servano solo a soffrire in realtà servono a temprare quell’animo che poi si troverà a dover fare scelte sempre più difficili, perché più si cresce e più aumentano le difficoltà”
“Lo so, ma almeno vorrei poter essere sicura che la persona che ferirò non mi odierà e ciò non peggiorerà la sua situazione”
“Questo pensiero non spetta a te, comunque ricorda sempre che per ogni dolore c’è sempre una gioia e ogni gioia compensa un dolore”
“Lo so, ma questo non mi aiuta, non riesco a rinunciare”
“Conoscersi da tanto tempo e aver condiviso insieme tanti bei momenti non può rappresentare tutto”
“Io so che devo dire addio al passato, ma non è così semplice io sono molto legata ai ricordi”
“Non sono i ricordi che devi lasciare, quelli restano sempre, tu devi lasciare andare ciò che non è più tuo, non tenere legato a te ciò che non senti tuo, provochi solo dolore”
“Grazie per le sue risposte, proverò a seguire le sue indicazioni”

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“Jen, sono tornata da Drusilla e lei mi ha detto di lasciare andare ciò che non sento più mio”
“Ma?”
“Non c’è nessun ma, lei mi ha detto così”
“Si, ma tu cosa farai?”
“Io, non lo so”
“Sì che lo sai, tu semplicemente, non vuoi accettarlo”
“Io non voglio rinnegare tutti i bei momenti vissuti con Pacey”
“ma non è questo che ti viene chiesto”
“Ma se io tornerò da Dawson lui crederà di aver ragione, mentre invece non è così, io amo Pacey con tutto il cuore e non voglio lasciarlo andare”
“Joey, forse hai seguito solo il tuo subconscio, ricordi? Drusilla te l’ aveva detto, tu hai già la risposta, devi solo accettarla”
“Come faccio ad accettare l’idea di rinnegare Pacey?”
“Forse non devi accettarla, forse non è questo che devi fare”
“E cosa dovrei fare? Ricordi cosa disse Drusilla? Devo chiudere col passato”
“Non è solo Pacey a far parte del tuo passato, c’è anche Dawson”
“Ma io e Dawson siamo anime gemelle”
“Chi te lo dice? Non si è anime gemelle solo perché si è cresciti insieme, io non sono cresciuta insieme a nessuno eppure hai sentito Drusilla, lei ha detto che io incontrerò presto la mia anima gemella”
“Se tu dovessi scegliere adesso di portare con te una persona per un viaggio chi prenderesti tra i due? Il riflessivo Dawson o lo scapestrato Pacey?”
“Pacey non è uno scapestrato!”
“Questo dice tutto, come mai hai difeso Pacey e non Dawson? Ho scelto due termini esagerati per tutti e due, ma tu hai difeso subito e solo Pacey, e prima scommetto non te ne sei resa conto hai detto che AMI Pacey con tutto il cuore non che HAI AMATO, hai parlato al presente, questo è direi quel che si dice un lapsus freudiano”
“Io, oggi l’ ho incontrato e lui è stato freddo e io ho desiderato di corrergli incontro di richiamarlo per chiarire, ma poi mi sono bloccata”
“Io penso che tu ora possa fare una sola cosa, devi accettare la tua scelta”
“Io ho paura sia troppo tardi”
“Non è mai troppo tardi”
“Beh, ma il fatto che io voglia lui non implica che lui voglia me”
“Forse, ma non lo esclude neanche, quindi prova, cos’ hai da perdere?”
“Effettivamente ciò a cui tenevo di più l’ ho già perso”
“Appunto adesso puoi solo riaverlo”
“Speriamo”

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Joey corse da Dawson, prima doveva seguire il consiglio di Drusilla e tagliare tutti i ponti col passato e quindi chiarire con Dawson, che lui lo accettasse o no
“Dawson, ci sei?” chiese entrando in casa Leery
“Sono in camera, vieni” lo sentì dire
“Devo parlarti”
“Lo so, mi son comportato male, me ne rendo conto, ma quello che hai detto è stato un duro colpo per me”
“Dawson, ascoltami per favore”
“Dimmi, sono tutt’orecchi”
“Io amo Pacey, io lo amo ancora e non posso farci niente” appena pronunciò queste parole la furia di Dawson esplose “Joey ti rendi conto di quello che dici? Sai quanto mi ha fatto male sentirti dire che mentre mi baciavi tu lo amavi ancora? Sai quanto mi ha fatto male capire che tu lo avessi amato davvero, che tu avessi volontariamente offerto a lui la tua verginità? una cosa era pensare che era stato lui a forzare la mano, una cosa sentirti dire che non cambieresti le cose neanche adesso, e ora mi vieni a dire che lo ami? Dopotutto quello che abbiamo passato? Io non credo tu capisca, sai vero che se scegli lui, hai chiuso con me? Lo sai che non ti potrò perdonare ancora?” lei fece per parlare, ma lui la interruppe: “No, non dire nulla fa la tua scelta, se rimani scegli me se te ne vai scegli lui, ma se esci di qui, non tornare, io non ci sarò più!” detto questo la guardò e il suo sguardo diceva che non ammetteva nessuna replica né spiegazione, doveva solo scegliere e lei sapeva già cosa fare, non poteva rinunciare a Pacey perciò disse :”Mi spiace Dawson” e uscì da quella finestra che per anni era stata la “sua” finestra sapendo che probabilmente non avrebbe potuto più usarla

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Joey stava correndo verso la casa di Pacey e chiamò Jen “Jen, ce l’ ho fatta, ho scelto, l’ ho detto a Dawson, non l’ ha presa bene, anzi mi ha detto che non mi vuole più vedere, ma non ho potuto fare altrimenti, il pensiero di non vedere più Pacey per me è insopportabile, ora sto correndo da lui, spero che mi capisca e che mi ami ancora, ora vado ciao Jen, stai accanto a Dawson, ne ha bisogno”
Finita la chiamata si fermò era arrivata a casa di Pacey, perciò bussò e quando venne Doug ad aprire disse: “Ciao Doug c’è Pacey?”
“No, Joey, Pacey è fuori, non so quando rientri”
“Ah, non sai mica dove sia?”
“No, ma fossi in te proverei al porto” le disse e lei ringraziò e scappò via
Probabilmente era dove una volta c’era la sua barca, perciò corse e mentre correva si ricordò di un’altra corsa sempre verso il molo che aveva fatto anni fa, le sembrava passato un secolo, ma i ricordi erano ancora vivissimi nella sua memoria. Senza accorgersene arrivò al porto e si precipitò a cercare Pacey, lo trovò seduto a guardare dove una volta c’era la true love
“Ciao” disse Joey
“Ciao” rispose lui sorpreso
“Mi ha detto Doug che forse eri qui”
“Mi hai trovato” disse lui freddo, non aveva ancora digerito la storia del bacio
“Io ti devo parlare”
“Dimmi, ti sto ascoltando”
“Quanti ricordi ci sono qui vero?”
“Già” disse lui, gli faceva male ricordare, cosa voleva adesso Joey? Forse voleva rimproverarlo per il pugno dato a Dawson, beh, non si sarebbe scusato, dopotutto se l’era cercato, aveva cercato di avvisarlo, di tenerlo lontano, ma lui aveva continuato e alla fine, non aveva retto più
“Senti sei arrabbiato con me?”
“No, perché conosci qualche motivo per cui dovrei esserlo?”
“Io, non capisco, son venuta qui per parlarti e tu sei così freddo..”
“Senti mettiamo subito in chiaro una cosa, io non chiederò scusa a Dawson se è per questo che sei qui”
“Non è per questo che sono qua, Dawson non ha niente a che fare ora”
“Quando si tratta di te, Dawson ha sempre qualcosa a che fare”
“Pacey, per favore, prova ad ascoltare per una volta”
“Non sia mai che io ti impedisca di parlare, dimmi”
“Beh, ecco io volevo dirti… cioè…. ecco…”
“Allora?”
“Io….”
“Joey?”
“Quando sei tornato dall’estate a Boston, se io non avessi avuto Dawson sarebbe stato diverso per te?”
“Perché mi chiedi una cosa simile?”
“Per favore rispondi”
“Vuoi sapere se avrei provato a recuperare la nostra storia?”
“Si”
“no, molto probabilmente no”
“Ah” disse Joey delusa, lui non l’amava, altrimenti avrebbe risposto diversamente alla sua domanda
“Tutto qua? Hai smosso mari e monti solo per questo?” per Joey fu troppo, l’aveva ferita
“Tutto qua? Tutto quello che hai da dire è “tutto qua”?”
“Cos’altro avrei dovuto dire?”
“Perché no”
“Cosa?”
“Perché hai risposto no?”
“Perché tu ami Dawson”
“Questo non ti ha impedito di baciarmi la prima volta, ricordi?”
“Beh, sbagliando si impara”
“Così per te la nostra storia è stata solo uno sbaglio?”
“Tu ami Dawson, l’ hai sempre amato, mi hai usato solo per rendere più solida la vostra relazione”
“Sei un’imbecille, come puoi credere questo?”
“Perché non è vero?”
“No, per niente, io ti ho amato”
“Si come no”
“Ehi, sei stato tu a porre fine alla nostra storia ricordi?”
“Si, ricordo, ricordo molto bene”
“E ricordi anche cosa ti dissi io?”
“No, cosa mi dicesti?”
“Che mi stavi spezzando il cuore in mille pezzi”
“Davvero, ti ho frantumato il cuore in mille pezzi?”ormai stavano litigando amaramente, tutti e due amareggiati per il disinteresse dell’altro
“Sì”
“Oh, si, hai sofferto così tanto per me che una settimana dopo la mia partenza ti sei buttata tra le braccia di Dawson” detto questo lui si girò e se ne andò
“Pacey, aspetta” urlò Joey ormai con le lacrime agli occhi, ma lui la ignorò e andò via

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“Jen, se ne è andato, capisci io, gli ho urlato di aspettarmi e lui se n’è andato, non mi ama, non mi avrebbe ami trattato così male, se mi amasse”
“Io credo il contrario, se lui ti ha trattato male è perché ha creduto a ciò che gli ha detto Dawson, il che vuol dire che ci sta male, e se ci sta male è perché prova ancora qualcosa per te, altrimenti non avrebbe senso la sua reazione”
“Non lo so, non mi convince”

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Joey arrivò al B&B che aveva il morale a terra tutta la sua giornata era stata uno schifo, prima Dawson, poi Pacey, non poteva sopportare di perdere Pacey, doveva fare qualcosa, andò a dormire con questo pensiero in testa La mattina dopo si svegliò che stava malissimo, aveva mal di testa colpa delle ore passate a piangere, aveva gli occhi gonfissimi, e non aveva trovato una soluzione per Pacey, era seduta alla scrivania di camera sua quando iniziò a pensare e decise di provare a scrivergli una lettera:
 
Caro Pacey,
ieri sera abbiamo litigato duramente e io non posso accettarlo, io ero venuta lì per dirti una cosa di vitale importanza, ma poi mi è mancato il coraggio, ho avuto paura, ti ho sentito lontano come non mai e questo mi ha bloccato, sai, io non considero la nostra relazione uno sbaglio, perché per me sei stato importantissimo, come puoi credere che non ti abbia amato? Eri tutto per me, io avevo fatto per te quello che tu avevi fatto per me, avevo rinunciato a tutto, so già cosa stai pensando adesso crederai che per tutto intenda Dawson, ma no, lui non è il mio tutto, io per stare con te ho abbandonato la mia famiglia e sono partita per quella meravigliosa estate, l’estate più bella della mia vita, ogni sera quando vado a dormire leggo un brano de “La Sirenetta”, è sempre sul mio comodino e ripenso a noi due sull’amaca mano nella mano che ci leggevamo una storia, penso ai mille momenti condivisi, e non posso non rimpiangere quei momenti , io ti ho donato la mia verginità e non l’ ho fatto, come pensa Dawson, perché sono stata in qualche modo costretta e magari avrei preferito darla ad un altro, no, io sono felice così, l’ ho data alla persona giusta, e quella persona sei tu, non commettere l’errore di credere a Dawson, io ti ho amato, tanto e anche più di quanto abbia mai amato Dawson, per questo ho dovuto fare di nuovo una scelta, perché crescere significa questo, scegliere, ma soprattutto avere il coraggio di farlo, e io l’ ho fatto. Sai la storia del bacio, per favore continua a leggere anche se ti farà male, per favore, devi sapere. Quando tu te ne sei andato, mi sono sentita sola e abbandonata e sì, come dice Jen, io ti ho un po’ odiato, mi avevi messo sottosopra la vita, mi avevi costretto a scegliere tra te e Dawson, mi avevi fatto affrontare tutti i problemi, mi avevi fatto innamorare, e poi mi lasci, e non mi lasci perché non mi ami più, ma per problemi tuoi, non potevo accettarlo, avevi ridotto il mio cuore in brandelli, e mi avevi rifiutato l’amicizia perché ti faceva male starmi vicino, ma non avevi tenuto conto di quanto io avessi bisogno dite, di quanto stessi male senza di te. Poi sei partito e io sono rimasta sola, Jen e Jack son partiti per andare con Grams a cercare una casa a Boston, e Dawson stava partendo pure lui, così sarei rimasta sola ancora di più, solo un anno e mezzo prima sarei corsa da Dawson e avremmo trascorso tutta l’estate insieme, ma tu, tu avevi cambiato tutto, io sono corsa da lui  l’ ho salutato e sì, l’ ho baciato, ma credimi, la cosa peggiore non è stata che io l’ ho baciato, ma che quando ho iniziato la storia con Dawson, con quel bacio, io amavo ancora te. E dovendo scegliere ancora tra te  e lui, io rifaccio la stessa scelta, posso vivere senza Dawson, ma non senza di te. Ti amo e questi sentimenti non li posso nascondere e spero che anche tu possa accettarli e darmi una seconda possibilità, per tutta la vita
 
Joey
 
Finita la lettera la rilesse e decise che era arrivato il momento di chiarire le cose. Si vestì, salutò Bessie ed Alexander e uscì, prese la macchina e si avviò a casa di Pacey, bussò e venne ad aprirgli proprio lui, al che lei un po’ intimorita, gli diede la lettera e disse: “Promettimi di leggerla Pacey”
“D’accordo” disse lui prese la lettera e chiuse la porta dopo che Joey fu andata via

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Mentre leggeva quelle righe Pacey stentava a crederci, ma alla fine dovette farlo era una lettera d’amore e lei l’aveva scritta a lui, lo amava, lo amava come non mai. Prese le chiavi della macchina e corse al B&B per vedere Joey, ma lì trovò solo Bessie, che gli disse che Joey era uscita la mattina presto e non l’aveva più rivista, così Pacey prese la macchina e ripartì, stava guidando pensando a dove poteva essere andata, quando gli venne in mente che c’era un posto solo dove poteva essere, così sterzò e arrivò al porto dove la trovò seduta a guardare il mare
“Joey” la chiamò lei si girò e lo guardò in attesa di un suo gesto
“Se avessi una barca ti chiederei di salpare con me, ma ti devi accontentare di una macchina” gli disse sorridendo e lei si alzò e gli corse in contro abbracciandolo “Non sai quanto mi sei mancato”
“Mai quanto tu sei mancata a me”
“Ti amo Pacey con tutto il cuore”
“Anche io ti amo” e si baciarono
“Forza sali a bordo” disse lui staccandosi da lei “Dobbiamo andare in un posto, devo ritirare una cosa” le disse sorridendo. Salirono in macchina e lui ad un certo punto disse “Aspettami qui torno subito” “Ok”  Lui scese e sparì dietro ad un angolo dopo dieci minuti lo vide ritornare
“Ti avevo dato per sperso”
“Era una cosa di vitale importanza era da tanto che stavo aspettando questo momento” e detto questo si girò e le disse :
“Anche io ti amo Joey, ti amo da sempre, forse dalla ricerca di biologia con le chiocciole ricordi?”
“Si” disse lei sorridendo
“Non ho mai smesso di amarti e non credo di trovare in futuro una donna da amare come amo te, credo sia impossibile per questo confido nel fatto che quando tu mi hai scritto di aver fatto una scelta, ne fossi certa, perché io non credo di poter stare senza di te” dopo aver detto queste parole la baciò e tirò fuori una piccola scatola di velluto e disse “Jo, vuoi scegliermi per tutta la vita?” lei rimase impressionata prese la scatolina l’aprì e dentro trovò un bellissimo anello, lo guardò e commossa disse “Sì, per tutta la vita” si mise l’anello e lo baciò

 

THE END