- Questa è una ff. speciale ( per me)..e non
ci sarà nessuna introduzione per spiegare da dove parte…
- E’ tutta
una sorpresa…
-
- NOI
-
- Joey sta bevendo del caffè e scrive sul
suo diario. E noi sentiamo in sottofondo la sua voce mentre vediamo altre
scene..
- Joey:
[Voce] E' vero quello che dicono. E' vero quello che si dice, il tempo gioca
degli scherzi. I ricordi sono degli inattendibili narratori. La storia è
riscritta in tanti piccoli modi ogni giorno che passa. Non posso giurare che
questo sia esattamente quello che è successo, ma è questo ciò che ho
provato..
- Pacey
è nel suo ufficio occupato a una transazione finanziaria.
- Jen
e Jack camminano per le strade di Capeside insieme a Grams.
- Audrey
è a Boston per recuperare lo studio.
- Dawson
è su un aereo diretto a Capeside.
-
- Pacey:
bene, Caroline. Questa è stata la mia ultima transazione. Ora mi prenderò
una bella settimana di vacanza.
- Caroline:
davvero Mr. Witter? Dove andrà?
- Pacey:
sa, Caroline? Avevo pensato a milioni di posti, ma voglio solo ritornare a
Capeside. La mia cittadina mi manca.
- Caroline:
bene, le auguro una serena settimana e se abbiamo finito io.. andrei..
- Pacey:
si, certo. Vada pure e buonanotte.
- Caroline:
arrivederla.
- Finalmente
sarebbe ritornato a Capeside. Ogni luogo di quella cittadina gli mancava..e
pensare che aveva fatto di tutto per andare via da lì. Si affacciò alla
finestra. Boston era davvero molto bella e lui se ne era innamorato. Aveva
finalmente un lavoro soddisfacente e per un breve periodo di tempo, aveva
riavuto con se anche l’amore della sua vita. La sua Joey. Aveva davvero
creduto di poter ricominciare con lei, ma ancora una volta l’aveva persa.
Era ritornata dal suo Eddie. Adesso era ancora più terribile. Perderla una
seconda volta gli aveva spezzato il cuore.
- ”TOC
TOC”
- Pacey:
Caroline.. ha dimenticato qualcos…
- La
voce gli morì in gola. Non si aspettava di vederla. Non adesso e non nel
suo ufficio.
- Joey:
spero di non disturbarti. Non c’è nessuno e.. così.. ho pensato di
entrare…
- Pacey:
Joey!! Ciao. Certo che non
disturbi. Accomodati. Vieni.
- Joey:
ciao, Pacey.
- Pacey:
è molto tardi. Come mai sei qui?
- Joey
si rese conto, solo in quel momento, di quanta sofferenza era stata in grado
di causare. Il suo Pacey. L’unico uomo che l’aveva davvero amata e resa
felice, adesso era lì, davanti a lei e.. sembrava un estraneo. Si chiese
perché gli aveva fatto questo. Avevano passato dei bellissimi momenti, e
lei l’aveva lasciato per qualcuno che non amava. Era stata davvero una
sciocca, ma sperava ancora. Doveva credere che Pacey era sempre con lei.
Aveva bisogno di lui, del suo amore e della sua amicizia. Quanto tempo ci
aveva messo per capirlo.
- Joey:
e..beh..sai.. domani partirò per Capeside e volevo sapere.. se.. beh..
se..anche tu..
- Pacey:
se anche io verrò a Capeside?
- Joey:
domanda sciocca?
- Pacey
sorrise. Eccola. La sua impacciata Joey. Amava tanto quel lato di lei. Si
disse che, in effetti, amava tutto di lei.
- Pacey:
no, assolutamente. Però, sai.. non mi sembra di averti mai parlato dei miei
programmi estivi e ..
- Joey:
va bene, lo ammetto. Jen ha fatto la spia.
- Pacey
sorrise nuovamente…
- Pacey:
quella piccola ragazzina.. impicciona. Ma cosa bisogna fare per farle tenere
la bocca chiusa?
- Joey:
volevi rimanesse un segreto? Beh.. mi spiace per te. La nostra Jen non è
mai stata un grande esempio di discrezione…
- Pacey:
si, devo convenire con te su questo e la prossima volta sarò più
attento…
- Joey:
Pacey, ascolta. So di non essermi comportata bene con te ultimamente. Dopo
quello che è successo la sera del ballo.. io.. beh.. sono sparita e.. lo
so.. non..
- Pacey:
Joey, non mi devi nessuna spiegazione. Hai fatto ciò che sentivi. Ritenevi
giusto dover tornare da lui e lo hai fatto. A me sta bene e ..non
preoccuparti. Non sono arrabbiato, non sono offeso e non potrei mai odiarti
o cose del genere.
- Joey:
lo so, ti conosco Pacey e so che non ne saresti capace..e ancora di più
io.. beh.. mi sento male e a disagio. Devo dirti una cosa.
- Pacey:
Joey, tutto bene?
- Joey:
si, ora si. Io e Eddie ci siamo lasciati. Voleva che lo seguissi in giro per
l’Europa. Per tutta l’estate.. e io.. non me la sono sentita.
- Pacey:
davvero? E perché Joey?
- Joey:
perché non posso continuare a scappare. Non sarebbe giusto e non è quello
che voglio. Io voglio stare qui. Con voi. Con i miei amici.
- Pacey
sorrise ancora una volta. Era così bello sentirle dire quelle parole, e
anche se non significavano quello che lui desiderava era bello sentire che
la sua Joey era finalmente ritornata. Per adesso si accontentava di questo.
- Pacey:
che ne dici Joey. Potremmo andare insieme a Capeside. Potremmo vederci
domattina e partire.
- Joey
non disse nulla, ma sorrise. Era bello. La sua Capeside e il Suo Pacey.
Stava ritrovando entrambi.
-
- Capeside: giorno successivo. La sera.
- Bes: e così, lui è tornato da Los Angeles
a mani vuote. La produzione non è disposta a finanziare il suo film. Lo
ritiene troppo.. beh..adolescenziale.
- Joey: non posso crederci. Davvero. Dawson
aveva investito così tanto in questo progetto e adesso..non se ne farà
nulla.
- Bes: Joey, mi dispiace. Perché non vai da
lui? Una faccia amica, in questo momento potrebbe essere d’aiuto.
- Joey: si, proverò a fare un miracolo. Ci
vediamo dopo ok?
-
- Casa Leery.
- Joey entra dalla finestra e vede Dawson.
E’ sul suo letto.
- Joey:
Hai bisogno d'aiuto?
Dawson: Mi hai
fatto prendere un colpo.
Joey: Codardo. Che
cosa stai facendo?
- Dawson: mi sto crogiolando nella
disperazione. In fondo cosa mi resta adesso?
- Joey:
[Prende in mano dei fogli con delle bozze di scene per il film che Dawson ha
disegnato, che erano appoggiati sopra la scrivania.] Pensavo fossi io
l'artista.
Dawson:
Questo—uhm, bene, ridi quanto vuoi, ma lì c'è tutto il film, scena per
scena.
Joey: Beh, allora
non li butterei via se fossi in te. Ne avrai bisogno. Dawson, tu hai
l'opportunità di fare qualcosa di grandioso, e io non posso permettere che
tu non la colga. Sono stata autorizzata ad usare la forza se necessario.
Dawson: Perché hai
con te 18000 dollari?
Joey: No, li ho
scordati.
Dawson: Jo, sei
molto dolce, lo apprezzo, ma io non ho soldi. Zero.
- Joey:
Dawson Leery, lascerai che questi dettagli ti intralcino? Questi
fermerebbero Spielberg?
Dawson: Non lo so.
Non ricordo nulla sulla sua biografia in cui si dice che chi gli aveva
promesso dei finanziamenti è sparito prima di quanto si possa pronunciare
la parola ciao.
- Joey:
Dawson. Ascolta, la tua sceneggiatura mi è piaciuta tantissimo. Era reale.
Era la verità. In qualche modo fa sembrare che tutto quello che noi abbiamo
passato sia servito a qualcosa.
- Joey:
Se ti arrendi adesso, non hai niente ed è stato tutto solo uno spreco.
Dawson: Era uno
spreco in ogni caso. Jo, ascolta, noi possiamo andare avanti e indietro a
parlare per ore sul perché sia per me virtualmente impossibile fare questo
film, ma il vero motivo è che io non ci credo più. No. La sceneggiatura
era una celebrazione dell'amicizia, di un'era d'oro che probabilmente è
esistita solo nella mia testa, e in qualche modo ho deluso me stesso nel
credere che si trattasse di una storia su noi, su tutti noi, e che sarebbe
dovuta essere raccontata. Ma non lo credo più. Non dopo i commenti ricevuti
da chi doveva aiutarmi a fare il film.
- Joey:
Beh, per tua fortuna, so che non pensi davvero. Ascolta, tu sei ferito, tu
sei incavolato, vuoi arrenderti, ed è del tutto comprensibile, ma mi
dispiace per te perché in questo momento non hai a che fare con una persona
che te lo permetterà. Quindi, per ora ti lascerò al tuo malumore, ma
tornerò. E ti assicuro che non sarà bello. Dei sederi verranno presi a
calci, e qualcuno verrà insultato. Fino ad allora, ciao-ciao, vecchio
amico.
[Joey gli da una pacca sulla spalla, gli tira l'orecchio e poi esce dalla
finestra. Dawson la guarda e sorride.]
-
- B&B
Potter:
- Joey:
allora, ragazzi. Avete capito tutto? Ognuno ha un compito. Dobbiamo cercare
di collaborare il più possibile. Questo è davvero importante.
- Pacey:
non posso crederci. Gli hanno rifiutato 18.000 dollari. Perché? Voglio
dire.. cosa sono a Hollywood 18.000 dollari?
- Joey:
non so Pacey. Io ho letto la sceneggiatura e.. ragazzi, è davvero molto
buona.
- Jen:
si, l’ho letta anche io e mi sono davvero spaventata. E’ così reale e
così dettagliata che ..
- Jack:
si, ti sembra di rivivere di nuovo tutto. Ha riportato fedelmente i nostri
personaggi e.. beh.. è stato davvero bravo.
- Joey:
dobbiamo aiutarlo.
- Audrey:
Ed io? Cosa posso fare? Niente. Niente che mi distragga dalla noia assoluta
e infernale dei corsi estivi?
[Joey da ad Audrey una copia della sceneggiatura.]
Joey: Pagina 12.
Audrey: Signorina
Jacobs?
Joey: Esatto.
Audrey: La vecchia
donnaccia?
Joey: La sola ed
unica.
Audrey: Che mi dici
di lei?
Joey: Beh, ti sto
tirando fuori dal pensionamento anticipato per portarla in vita sul grande
schermo.
Audrey: Aspetta un
secondo. Fammi capire. Tu vuoi che io interpreti il ruolo
dell'insegnante sgualdrinella che-- che rubò a Pacey il suo delicato fiore?
Joey: hai dei
problemi a riguardo?
- Pacey:
Audrey! Insomma! Quella è stata davvero una esperienza davvero costruttiva!
- Audrey:
si, non mi risulta difficile crederlo.
- Joey:
ragazzi…
Jen: Potresti
recitare nel ruolo di Eve.
Joey: Purtroppo,
Eve è stata tagliata.
Jen: Aw, che
peccato.
Audrey: Chi diavolo
è Eve?
- Jack:
Eh, è una lunga storia. Una fine ambigua.
-
- CAMERA
DI HARLEY HESTON, BOSTON - GIORNO
[Harley e Patrick si stanno baciando sul letto, quando Joey ed Audrey
entrano nella stanza.]
Joey: Tu sei
proprio nei guai.
Harley: Di cosa stai parlando?
Audrey: [Indicando
Patrick] Quello è lui?
Joey: Proprio così.
E lei è Harley. [Rivolgendosi ad Harley] Dovrò dirlo a tuo padre.
Harley: Dirgli cosa? Lui sa che Patrick ed io ci vediamo.
Joey: Ma gli
piacerebbe sapere di questo piccolo incidente spiacevole? Io penso di no.
Beh, non lo dirò ad Heston, e per te questo è un bene perché a lui
sarebbe piaciuto pulire il pavimento con il tuo sederino da punk, ma ora
sembra che voi due mi dobbiate un favore.
-
- NEGOZIO
DI ATTREZZATURE CINEMATOGRAFICHE, CAPESIDE - GIORNO
[Jen e Jack stanno cercando di convincere il proprietario a prestare loro
alcune attrezzature.]
Proprietario: No.
Jen: Lei non
capisce. Questo è un bellissimo film. Le farà al mondo del cinema
indipendente un enorme favore.
Proprietario: Non lo so. Mi faccia leggere la sceneggiatura.
Jen: Non c'è
tempo.
Proprietario: Si, beh, uhm, allora immagino che non siate fortunati.
Arrivederci.
Jen: Ok, ascolti,
io proprio non vorrei farlo, ma sembra che non abbia altra scelta. Uhm,
uscirò con lei.
Proprietario: Cosa?
Jen: Uscirò con
lei. E' questo quello che vuole, giusto? Ma solo per un caffè, ok? Nessuna
serata divertente.
Proprietario: Si. Grazie per la proposta, ma non sono interessato.
Jen: Ma che sta
dicendo? Io sono il sogno di ogni giovane regista.
Proprietario: Ma non di questo giovane regista.
[Il proprietario si volta verso Jack e sorride.]
Proprietario: [Con tono ammiccante] Come va?
-
-
-
- STUDIO
DENTISTICO - GIORNO
[Pacey sta cercando di ottenere una donazione per sovvenzionare il film di
Dawson, e a questo scopo sta cercando di convincere una dentista.]
Pacey: Pensi a
quanti più pazienti potrebbe avere se lei afferrasse questa meravigliosa
opportunità di pubblicità gratuita.
Dentista: Ma se io ti do 200 dollari come può essere gratuita?
Pacey: Questo le
sarebbe ripagato con un credito nei titoli di coda. Un ringraziamento molto
speciale alla dottoressa Elise Briscoe, l'amichevole dentista. La dentista a
cui stanno a cuore i sogni delle persone, insomma, ci pensi. E guardi che
sorriso. E' un crimine tenerlo dietro la scrivania. Ci farebbe l'onore di
venire a fare un piccolo cameo nel film?
-
-
-
- DI
FRONTE A CASA LEERY, CAPESIDE - SERA
[Dawson parcheggia la sua auto, scende e va verso casa, dove trova Gale
seduta sugli scalini del portico che legge della posta.]
gale: Oh, ehi,
tesoro.
Dawson: Ehi.
Gale: Ti preparo
qualcosa per cena?
Dawson: No, grazie.
Andrò a fare un pisolino prima dell'ora di cena.
Gale: Sogni d'oro.
INTERNO. CAMERA DI DAWSON,
CAPESIDE - SERA
[Dawson sale in camera sua e qui trova Joey, Jen, Jack, Pacey e Audrey che
lo stavano aspettando. La camera è piena di attrezzature, da cineprese a
luci, microfoni, ecc.]
Joey: Ti avevo
detto che sarei tornata.
Dawson: Come--come
hai—
Joey: Non
preoccuparti. Voglio solo che tu ammetta qui ed ora, una volta per tutte che
alla fine non hai scuse.
Dawson: Beh, che mi
dici degli autori?
Joey: Mentre noi
stiamo parlando loro stanno imparando le loro battute. E stanno aspettando
una telefonata da parte del loro regista.
Audrey: Ooh. A me
tocca interpretare la Signorina Jacobs. Sai, la donna che seduce un giovane
ragazzo alla soglia dell'età adulta. Ad ogni modo, ho delle annotazioni da
chiederti-- [Joey si schiarisce la voce] più tardi. Ne discuteremo più
tardi.
- Pacey:
non fare caso a lei. Questa cosa della signora Jacobs l’ha parecchio
turbata….
Jen: Allora, che ne
dici Dawson? Sei pronto a toglierti il grembiule e a fare del tuo meglio?
Jack: Si, Dawson,
tu non hai idea di quello che ho passato per ottenere questo materiale.
Dawson: Ragazzi, è
meraviglioso. E questo è-- la mia commozione va oltre le parole, ma—
Joey: Ma? No.
Nessun ma, Dawson. Tutto quello che devi fare è girare questo film, proprio
come stavi per fare una settimana fa. E se tu stai per dirmi che non credi
più nell'amicizia, io ti lancerò fuori da quella finestra.
Dawson: N-no, non
è quello. Voglio dire, devo lavorare. Io ho un lavoro.
[Gale entra nella stanza.]
Gale: Oh, no, non
c'è l'hai. Sei licenziato.
Dawson: Cosa?
Gale: E' il mio
ristorante, Dawson. Ti sto licenziando. Caso chiuso.
Dawson: Mamma—
[Gale gli da una bottiglia di champagne e dei bicchieri.]
Gale: Ok, ecco cosa
farai. Tu stapperai lo champagne, lo verserai in queste stupide coppette
perché è tutto quello che sono riuscita a trovare, e poi farai un brindisi
per l'inizio della produzione del tuo nuovo film. Ed io probabilmente direi
qualcosa sui tuoi amici qui, che secondo la mia opinione, sono meravigliosi
nel vero senso della parola e non dimenticare di menzionare tua madre.
[Gale si siede sul letto accanto agli altri.]
Dawson: Che posso
dire? Facciamolo.
Jack: Si.
Jen: Si.
- Pacey:
adesso amico mio. Non c’è più nulla che te lo impedisca.
[Tutti quanti applaudono, e Dawson stappa la bottiglia.]
- SCREEN
PLAY VIDEO, CAPESIDE - GIORNO
[Loro stanno girando la scena del primo incontro con Tamara. Ci sono Dawson,
Joey, Jen, Jack, Audrey, Patrick, George e altri membri della crew.]
Patrick:
[Rivolgendosi a George] Mio Dio, guardala.
George: Oh, mostra
un po' di rispetto, amico. Lei è grande abbastanza da essere la madre di
qualcuno.
Patrick: Si, di un
zigote. Inoltre, si da il caso che una ottima fonte dice che le madri hanno
delle eccellenti vite sessuali.
[Audrey si avvicina al bancone ed entra nell'inquadratura.]
George: Buon
pomeriggio. Possiamo aiutarla?
Audrey: Uhm, si—
Dawson: Taglia,
taglia. Audrey, dovresti togliere l'accappatoio.
Audrey: Mi stai
prendendo in giro.
Dawson: Pensavo
saremo stati vicini abbastanza con l'inquadratura da non farlo vedere, ma è
proprio lì.
Patrick: [A bassa
voce rivolgendosi a George] Questo è il giorno dei miei sogni.
Audrey: Ok, Dawson,
e se mostrassi solo leggermente la spalla?
Dawson: Il fatto è
che ho bisogno che la tua pelle sia scoperta.
Jen: Hai bisogno di
brettelline sottili.
Joey: Ha ragione.
Devi avere qualcosa che si adatta nel guardaroba che Audrey potrebbe
indossare se il Pacey Junior non fosse inciampato nella sua scollatura con
la sua ciambella alla marmellata.
Dawson: Non abbiamo
ancora un orario approssimativo sull'arrivo del vestito, vero?
Jack: Si. Un ciclo
di lavatrice. Tua madre dice che ci vorranno circa 20 minuti.
Patrick:
[Rivolgendosi a Dawson] Uh, scusami. C'è qualche scena in cui lei dovrebbe
togliersi tutti i vestiti? Sai, almeno una? Perché in questo caso, sai,
sento che potrei davvero darti un'appropriata reazione in camera—
[Joey gli afferra l'orecchio.]
Patrick: Aah!
Joey: Posso stare
da sola con questo ragazzo per 5 minuti?
Patrick: Non sai da
quanto tempo ho sognato di sentirtelo dire.
[Joey glielo tira con violenza.]
Patrick: Ahi!
Joey: [Rivolgendosi
a Dawson] Che c'è?
Dawson: Niente. Ok,
George, continua a fare esattamente quello che stavi facendo. Ragazzi la
prossima volta faremo un inquadratura più vicina, e Audrey, se puoi abbassa
l'accappatoio all'altezza dei tuoi gomiti. Patrick, so che hai capito come
immaginarti tutto il resto.
- Joey
uscì dal negozio e vide Pacey. Lo raggiunse.
- Joey:
nessuno di noi si aspettava di trascorrere le vacanze così vero?
- Pacey:
è incredibile. Immaginavo che tornare qui mi avrebbe fatto ricordare tante
cose, ma adesso abbiamo anche la possibilità di riviverle. Vedere quei due
ragazzi dietro il bancone, mi ha davvero riportato indietro.. e .. tutto
questo fa un certo effetto.
- Joey:
lo sai? Lo credo anche io. Ed è per questo che ho così insistito. Questo
film è come se fosse anche nostro. Voglio dire. Dawson ha scritto la
sceneggiatura, ma noi siamo i protagonisti.
- Pacey:
si, lo siamo. Nel bene e nel male.
- Joey:
sono felice che tu sia qui. Posso abbracciarti?
- Pacey:
sono felice di essere qui e si, puoi abbracciarmi.
- In
quel momento esistevano solo loro due. Due anime fuse in una. Una sola voce
e un solo cuore.
-
- SCREEN
PLAY VIDEO, CAPESIDE - GIORNO
[Dawson sta dirigendo la scena in cui Tamara si avvicina al bancone con il
sole alle spalle.]
Joey: Uhm,
Dawson—
Dawson: Ehi, Jack,
puoi eliminare quella campanella?
Jack: Si, fatto.
Dawson: Grandioso.
Scusa. [Rivolgendosi a Joey] Che c'è?
Joey: Beh, penso
che con la luce che passa attraverso la finestra, riusciremo a vedere
attraverso il vestito di Audrey.
Dawson: [Ride] Lo
so.
Joey: Lo so?
Dawson: Si. Questo
è l'effetto della luce naturale che stavo aspettando da tutto il giorno. E'
per questo che non ho fatto questa ripresa prima.
Audrey: Quindi
questa funzionerà?
Dawson: Questa è
perfetta.
Joey: Lei lo sa?
Dawson: Si, certo
che lo sa. Non farei una cosa del genere senza prima chiederglielo.
[Il proprietario entra dentro il video store e sembra visibilmente
arrabbiato.]
Proprietario: Che diavolo sta facendo quel ragazzino nel mio negozio?
Dawson: Non sta
facendo nulla. Le avevo detto che avremo rimesso tutto esattamente nel punto
in cui l'abbiamo trovato.
Proprietario: Mi avevi anche detto che non avreste rotto niente e che ve ne
sareste andati via alle 2:00.
- Pacey:
lei ha ragione, ma la prego. Questo è un grande evento e lei … deve
comprendere…
[Doug entra nel video store.]
Doug: Ehi, Joey,
volevo solo farti sapere che non posso più bloccare questa strada. Sono
quasi le 5:00.
Proprietario: Oh, grazie al Cielo, la polizia. Ufficiale, può far uscire
questi ragazzi dal mio negozio?
Doug: Che problema
c'è, Joey?
Joey: No. Sai una
cosa? Non c'è alcun problema. Ascolti, capisco che ci stiamo trattenendo più
di quanto avevamo previsto, e apprezzo tantissimo che lei ci stia
permettendo di rimanere qui, ma abbiamo solo bisogno di—
Proprietario: E' Venerdì. Sa cosa fanno le persone il Venerdì sera?
Dawson, Joey
e Pacey: Noleggiano videocassette.
Proprietario: Esatto, è per questo che li voglio fuori da qui adesso.
Dawson: Abbiamo
bisogno di altri 10 minuti.
- Pacey:
altri dieci minuti, la prego.
Doug: Sa una cosa,
signore? Perché non ne parliamo fuori?
Dawson: [Muovendo
le labbra] Grazie.
[Doug e il proprietario del negozio escono fuori.]
Joey: Ok. Allora
adesso cosa facciamo?
Dawson: Facciamo
una ripresa veloce mentre Doug distrae quel tipo.
Joey: E se non
funziona?
Dawson: Uhm,
corruzione.
Joey: Dawson, non
abbiamo soldi.
Dawson: No, ma
abbiamo delle ragazze attraenti in abbondanza, e questo in alcuni paesi vale
quanto i soldi.
Joey: Stai
scherzando. Tu ti metti a scherzare in un momento come questo? Dawson,
avremo già dovuto girare questa scena, stiamo perdendo la luce, e stiamo
perdendo la location.
- Pacey:
Joey, ascolta. Lascia fare a Dawson. Lascia che sia lui a gestire la
situazione come meglio ritiene opportuno… ok?
Dawson: Ehi, senza
chaos, non ci sarebbero allegri imprevisti…. E grazie Pacey.
[All'improvviso Todd e Gale entrano nel video store.]
Todd: Salve, salve, salve, salve. Perché non stiamo girando, Leery? La luce
è perfetta. La protagonista è perfetta.
Dawson: Che diavolo
ci fai qui?
[Dawson si avvicina e i due si abbracciano.]
Todd: Beh, la tua mamma sexy mi ha fatto un'offerta a cui non potevo
rifiutare.
Gale: [Ride] Tutto
quello che ho fatto è stato mandargli la sceneggiatura per e-mail.
Todd: Per scaricare quella cosa mi ci sono voluti due maledetti giorni. Ma
quando l'ho fatto, ho detto che è brillante. Ho detto che è quel tipo di
progetto in cui Todd ha bisogno di essere coinvolto. Quindi sono qui, a
bordo, pronto a lavorare in qualunque umile attività in cui potrei esserti
d'aiuto.
Dawson: Potrei
utilizzarti come Direttore della fotografia.
Todd: Affare fatto.
Dawson: E come
Operatore.
Todd: Di nuovo affare fatto. Fammi avere un triplo espresso e sono pronto a
cominciare.
Dawson: Ho capito.
Uhm, Todd, adesso sono io il regista.
Todd: Hai ragione, e uno anche dannatamente bravo.
[Todd inizia a guardarsi intorno in cerca di qualcuno che gli possa portare
il caffè.]
Todd:
Um...
Joey: Andrò io.
Audrey:
Oh, Joey.
Joey:
Non pensarci nemmeno.
Audrey: Ma—
[Joey va a prendere il caffè.]
Todd: Va bene, ascoltate gente. Muovetevi. Quest'uomo ha un film da fare, e
noi lo faremo per lui o moriremo provandoci.
[Tutti applaudono e Dawson va dietro la telecamera e sorride.]
-
- PONTILE
DI CASA LEERY, CAPESIDE - GIORNO
[Dawson è assieme a Patrick ed Harley e stanno cercando di girare una scena
sul molo, proprio quella presente nel primo film di Dawson.]
Harley: Affatto. Non accadrà. Neanche tra un milione di anni.
Dawson: Capisco
perfettamente la tua preoccupazione. Davvero, ma questo è un momento che
definisce in modo incredibile il personaggio e non vale solo per te. Ma per
tutti e tre i personaggi, spiega la tua dinamica.
Harley: Ho detto che non accadrà.
[Harley si allontana e Patrick scoppia a ridere.]
Dawson: Cosa c'è
di così divertente?
Patrick: Lei non sa
nuotare.
Dawson: Lei—
[Dawson scuote la testa sconsolato.]
-
- PONTILE
DI CASA LEERY, CAPESIDE - GIORNO
[Dawson sta girando la scena in cui la creatura marina sta trascinando in
acqua Harley. Ma poi l'inquadratura si allontana e vediamo che in realtà
non sono immersi nell'acqua, ma è Joey che con un secchio getta dell'acqua
sopra Patrick e Harley.]
Patrick:
[Ringhia]
Harley: Aah!
Patrick:
[Ringhia]
Dawson: E taglia!
Fantastica! C'è l'abbiamo fatta.
-
- CASA
LEERY, CAPESIDE - GIORNO
[Harley e Joey stanno parlando mentre quest'ultima la aiuta a preparare la
scena che stanno per girare.]
Harley: Sei sicura che io non sono lesbica?
Joey: Si, si sono
sicura.
Harley: Voglio dire, spiegherebbe tante cose. Altrimenti, perché odio
questa ragazza della porta accanto così tanto? E perché preferirei
frequentare questo asessuato e stupido ossessionato dai film piuttosto che
partire per la Francia?
Joey: Perché forse
tu non sei ancora pronta per andare in Francia. Forse per quanto odi
ammetterlo a te stessa, hai avuto un'infanzia schifosa e hai ancora tanto da
fare per crescere.
Harley: Lui deve essere stato davvero un bravo baciatore, il ragazzo gay.
Joey: Tu non hai
sentito una sola parola di quello che ho detto.
-
- Dawson
da lontano: Harley!!!
- Harley:
si, si, arrivo….
- Joey:
ok, va. Ci vediamo dopo.
- Pacey:
come stai?
- Joey:
come una che vede tutta la sua adolescenza scorrergli davanti agli occhi….
- Pacey:
e siamo solo all’inizio….senti, per questa sera hai programmi?
- Joey:
no, beh.. se finiamo di
girare presto...
- Pacey:
bene, vorrei parlarti. Davvero Joey. Devo parlarti.
- Joey
cominciava a preoccuparsi…cosa mai voleva dirle Pacey?
- Joey:
ok.
- Pacey:
bene, a dopo Joesephine…
- Joey
sorrise. Solo Pacey poteva chiamarla Joesephine….
-
- CAMERA
DI DAWSON, CAPESIDE - NOTTE
[Dawson sta girando la scena in cui George e Harley sono distesi sul suo
letto, così come lo erano Dawson e Joey nella puntata pilota.]
George: Noi siamo
amici, giusto? Non importa quanta peluria ci cresca, d'accordo?
Harley: D'accordo.
George: E di questo
non ne riparliamo più. D'accordo?
Harley: Va bene.
George: Ad ogni
modo perché hai tirato fuori l'argomento?
Dawson: E taglia.
Perfetta. Un grazie a tutti per questa meravigliosa prima giornata, abbiamo
finito. Ci rivediamo domani.
Assistente 1: Va bene.
Assistente 2: Ehi, grazie.
[I membri della crew parlano tra loro.]
Assistente 3: Grazie mille.
[Todd si siede nella sedia da regista.]
Todd: Oh, le mie scuse, signore. La forza dell'abitudine.
Dawson: No, stai
pure. Stai pure. Oggi mi hai salvato il sedere.
Todd: E' vero, piccolo bastardo. I miei dannati cani stanno abbaiando.
Dawson: Senti
compassione per la piccola gente, vero? Ti fa venire voglia di tornare
indietro e scusarti con ogni membro della crew a cui hai fatto venire un
attacco isterico, ci scommetto.
Todd: Diamine, no. Mi fa venire voglia di produrre.
[I due si mettono a ridere, poi Audrey entra nella stanza di Dawson mentre
quest'ultimo va via.]
Audrey: [Sospira]
C'è qualcos'altro che posso fare per lei, Signor Carr?
Todd: Si, puoi chiamarmi Todd, amore.
Audrey: Ci avevo già
provato, ricordi? Mi avevi risposto di chiamarti Signor Carr.
Todd: Mi piaci, biondina. Sei sfacciata. E un po' facile, vero?
Audrey: Scusami. Mi
hai appena dato della prostituta?
Todd: Cosa? Intendevo l'accezione buona del termine. Sai, a pensarci, c'è
qualcosa che puoi fare per me. Massaggiami la schiena. Adesso.
Audrey: Ok, mi stai
prendendo in giro.
Todd: Avanti, sai che vuoi farlo. Avanti, fai un massaggio a questo vecchio.
Scopri com'è piacevole appoggiare le tue mani su un vero regista.
Audrey: Sai-- sai
una cosa, Dawson aveva ragione. Tu sei un arrogante piccolo bastardo.
Todd: Chi, io? Ascolta, sono stato del tutto frainteso. Tra te e me,
dolcezza, è come la lotteria. Immagino che alla fine una certa ragazza
troverà il tutto molto affascinante.
Audrey:
[Ride] Ok.
[Audrey va dietro Todd ed
inizia a massaggiargli la schiena.]
Todd: [Sospira] Oh, che bello. Bellissimo...a dir la verità. Potrebbe far
venir voglia ad un ragazzo di invitare una ragazza nella sua stanza per bere
un bicchierino prima di andare a letto. Che ne dici?
Audrey: Certamente.
CORRIDOIO AL PIANO DI SOPRA DI CASA LEERY, CAPESIDE - NOTTE
[Todd e Audrey sgattaiolano fuori dalla camera di Dawson ed entrano in
quella degli ospiti. Dawson li guarda e mentre passa loro accanto fa un
sorriso.]
- B&B
POTTER. SERA
- Pacey
ricordava le notti a Capeside. La luna che si riflette sul fiume, la leggera
brezza che ti solletica e le stelle. Quelle di Capeside erano davvero belle.
- Joey:
si vedono bene da qui vero?
- Pacey:
cosa? Le stelle? Si, si vedono davvero molto bene e, sai, non ricordavo che
ce ne fossero così tante.
- Joey:
e pensare che non vedevo l’ora di scappare da qui.
- Pacey:
anche io, ma come si dice? Apprezzi una cosa solo quando sai di non poterla
più avere.
- Joey
lo gardava. Lui aveva lo sguardo fisso in cielo e aveva maledettamente
ragione. Riesci a capire quanto qualcosa o qualcuno sia importante, solo
quando lo lasci fuggire via da te. Lei lo sapeva questo e non riusciva ad
immaginare dolore più grande. Sapere di amare qualcuno e non poterlo
avere…
- Joey:
volevi parlarmi Pacey?
- Pacey:
tra una settimana devo riprendere il mio lavoro e con molta probabilità
accetterò lo stage di sei mesi che mi hanno offerto a New York.
- Joey:
cosa? Te
ne andrai?
- Pacey :
ascolta Joey. Oggi è stata una grande giornata. Quello che Dawson sta
facendo, quello che tu hai fatto per aiutarlo… e.. beh.. io sono felice.
mi è stato concesso l’onore di partecipare a questo progetto. Ho
contribuito a renderlo speciale e…
- Joey:
si, quello che noi abbiamo fatto è stato davvero grande, e Dawson meritava
il nostro aiuto.
- Pacey:
si e merita di essere felice Joey. Come te e come tutti.
- Joey:
Pacey, cosa stai cercando di dirmi? Io non riesco a seguirti e ho paura.
- Joey:
cosa ti sta passando per la testa?
Pacey: sei libera dalla mia presa.
Joey: cosa?
Pacey: sei libera dalla mia presa. Non ho mai creduto in tutta quella merda
del "se ami qualcuno, lascialo libero", com'è evidente da tutto
quello che ho fatto nella mia vita fino a questo momento, ma sono
determinato ad essere felice, Joey. Felice in questa vita. E ti amo. Voglio
dire, Io ho sempre-Ti ho sempre, sempre amata. Non ho mai smesso di amarti
anche quando non eravamo insieme, ma il nostro tempismo non è mai stato
giusto. E per come la vedo, il tempo non è amico di nessun uomo. Quindi
devo mettermi in pace ed essere felice, ora. Perchè è cosi. Voglio dire,
questo è tutto quello che abbiamo. Se c'è una cosa che ho imparato da
questa giornata, questo è quello che ho imparato.
Joey: Pacey, io-
Pacey: Veramente, um, aspetta. Non ho ancora finito. Perchè voglio anche
che tu sia felice. E' veramente importante per me che tu sia felice. Quindi
voglio che tu stia con qualcuno, che sia Dawson o Eddie o un uomo che tu
debba ancora incontrare. Ma voglio che tu stia con qualcuno che possa essere
parte della vita che tu vuoi per te stessa. Voglio che tu stia con qualcuno
che ti faccia sentire come mi sento io quando sono con te. Quindi, penso che
il punto di questa lunghissima frase che è durata gli ultimi 10 anni della
nostra vita, sia solo che il semplice fatto di essere innamorato di te è
abbastanza per me. Quindi sei libera dalla mia presa.
Joey: sai, per la cronaca, io-- [tira su col naso] io non voglio essere
lasciata libera dalla presa. Perchè tutto quello che ho fatto nella mia
vita mi ha condotto qui... proprio adesso, e l'ultima cosa che voglio, di
cui ho bisogno, o merito, è di essere lasciata libera dalla presa di
qualcuno.
Pacey: ti prego non fraintendere il punto, perchè-
Joey: E non fraintendere il mio punto. Pacey... io ti amo. Lo sai. Ed è
reale. È cosi vero che mi ha tenuto in movimento, per la maggior parte ha
significato scappare, mai pronta per questo. Ti amo come una donna ama un
uomo e io lo sento questo. Sono felice che tu non abbia mai smesso di
amarmi, perché nemmeno io l’ho fatto. Ci ho messo troppo tempo a capirlo,
Pacey, ma questo è quello che voglio. Io e te. Voglio stare con te…… E
adoro Dawson. Lui è il mio migliore amico. Lui è legato alla mia infanzia,
ed è un amore che è puro ed eternamente innocente. Non posso essere
liberata dalla presa perchè potrei assimilare il concetto che è giusto
continuare a scappare e non voglio perderti. Non più. Non potrei
sopportarlo.
Pacey: io.. Joey..
- Joey:
ora contero fino a dieci e poi ti bacerò e se tu non vorrai, fermami…ma
spero che tu non lo faccia.
- Joey
si avvicinò a Pacey. Lui la stava guardando intensamente negli occhi.
Avrebbe ricordato quel bacio per sempre. Le emozioni e la felicità di
essersi ritrovati.
- Pacey:
quanto ho aspettato questo momento… e pensare che stavo per perderti
ancora prima di averti ritrovata.
- Joey:
tu non mi perderai mai Pacey. Il mio cuore non ti ha mai lasciata. Ora lo
so.
- Erano
davvero belle le stelle di Capeside. Un grosso manto che avvolgeva e
proteggeva due anime che stavano diventando una cosa sola. Un solo corpo ed
un solo spirito.
- Pacey:
ti amo Joey
- Joey:
ti amo Pacey.
-
- Una
settimana dopo. Capeside.
- Dawson:
bene! Dobbiamo fare solo l’ultima ripresa e poi avremo finito!!!! Ragazzi,
siete stati meravigliosi. Non so cosa avrei fatto senza tutti voi. Questo è
il nostro film! Grazie a tutti!
- Pacey:
bene, ottimo discorso finale.
- Dawson:
Pacey. È bello vederti qui. Devo ringraziare anche te. Tu sei parte
integrante di tutto questo e sei il mio migliore amico.
- Pacey:
già, lo sono, ma sono anche quello che si riporterà via l’unica donna
che tu abbia mai amato.
- Dawson:
ascolta Pacey. Non devi darmi giustificazioni. Non siamo più ragazzini e…
- Pacey:
già, i ragazzi che siamo ora sono lontani anni luce da quelli che eravamo
allora. Per molto tempo abbiamo creduto che l’unica cosa che ci legava
ancora era il fatto che amiamo ancora la stessa donna.
Dawson: [sospira] si, per molto tempo abbiamo pensato a questo. Tutto si
riconduceva sempre e solo al
fatto che entrambi ne siamo innamorati.
Pacey: si, è così. È così, e sai una cosa? Non mi pento nemmeno di un
singolo secondo che ho passato con lei, e immagino che sia così anche per
te. In realtà, considero noi due davvero fortunati... che una—una donna
come lei ci abbia concesso almeno un giorno.
Dawson: sai, ha senso.
Pacey: che cosa?
Dawson: il perché lei sia scappata sia da te che da me.. per un periodo,
almeno. Tutto ciò che volevamo era lei. Così tanto che abbiamo distrutto
la nostra amicizia... e alla fine, tutto quello che lei voleva per noi era
che fossimo amici di nuovo. Ora lei ci ha visti.
In questa settimana abbiamo interagito di nuovo. Tu sei stato di
grande aiuto per me e come nel mio film..beh.. noi siamo tornati ad essere
quei ragazzini. I migliori amici di un tempo. Senza complicazioni
sentimentali.
- Pacey:
e lei ha finalmente scelto.
- Dawson:
si, ha smesso di scappare e ha scelto. Lei ti ama e tu la mai.
Pacey: Ok, te lo chiederò una volta sola, e poi ti assicuro che non te lo
chiederò più. È possibile?
Dawson: per noi tornare di nuovo amici? [ci pensa poi sorride] qualunque
cosa è possibile. Soprattutto dopo questa settimana.
-
-
- Sentiamo
la voce di Joey che parla mentre vediamo finire le riprese del film.]
Joey: [voce narrante] avevo sempre paura di tante cose...
[gente che applaude]
Dawson: abbiamo finito!
Joey: [voce narrante] che non sarei mai cresciuta.
- Jen
e Jack camminano per le strade di Boston.
- Joey:
[voce narrante]che sarei rimasta intrappolata nello stesso posto per
l’eternità. Che i miei sogni sarebbero stati per sempre fuori dalla mia
portata. È vero ciò che si dice. Il tempo ti gioca degli scherzi. Un
giorno stai sognando, il giorno dopo il tuo sogno è diventato realtà.
- Vediamo
Joey in pigiama sul suo letto e al suo fianco Pacey. Lei smette di scrivere
per un secondo e lo guarda intensamente. Lui dorme e lei dopo avergli dato
un leggero bacio sulla fronte gli sussurra “ti amo Pacey. Siamo noi e lo
saremo per sempre”.
- Riprende
a scrivere sul suo diario….
- Joey:
[voce narrante] e ora che questa ragazzina impaurita non mi segue più
ovunque vada, mi manca. davvero. Perchè ci sono cose che vorrei dirle –
di rilassarsi, di alleggerirsi, che andrà tutto bene. Vorrei che sapesse
che incontrare persone che ti apprezzano, che ti capiscono, che ti accettano
veramente per ciò che sei, diventeranno un evento sempre più raro. Jen,
Jack, Audrey, Andie, Dawson e il mio Pacey. Queste persone che hanno
contribuito a far di me quello che sono, sono con me ovunque vada, e mentre
la storia viene riscritta in piccoli modi con ogni giorno che passa, il mio
amore per loro cresce sempre. Perché la verità è... che è stato il
periodo più bello. Sono stati fatti errori, sono stati spezzati cuori, si
sono imparate dure lezioni, ma tutto ciò si è affievolito in un ricordo
tenero. Perchè succede così? Perchè siamo così rapidi nel dimenticare i
brutti momenti e rendere romantici quelli belli? Forse è perchè abbiamo
bisogno di credere che il tempo passato insieme ha significato veramente
qualcosa, che eravamo lì gli uni per gli altri in un periodo della nostra
vita che ci ha caratterizzati tutti quanti, un periodo della nostra vita che
non dimenticheremo mai. Non posso giurare che è così che le cose sono
andate esattamente. Ma è così che le ho sentite dentro.
- Pacey:
ehi.. amore, vieni qui. Ho bisogno di stringerti a me.
- Joey:
si, arrivo. Stringimi forte Pacey. E’ tutto quello che desidero.
- Pacey:
ti amo Joey. Da impazzire.
- Joey:
ti amo Pacey e ti amerò per sempre.