Memorie…by Crazy

DIARIO DI PACEY

Capeside,16 aprile 2041

Ho ritrovato proprio oggi un vecchio diario di Josephine,mia moglie,in cantina.Non oso aprirlo,per paura che possano tornare alla mente troppi ricordi dolorosi,della meravigliosa persona che era da giovane.Non che con l’avanzare degli anni sia cambiata,ma la mia giovinezza,e anche la sua,è troppo malinconica,e so quasi per certo
che quelle vecchie pagine di diario,mi farebbero versare lacrime.Ho già deciso cosa fare di questo diario:lo lascerò ai miei figli…ai nostri.Loro non hanno mai conosciuto la Joey che ho conosciuto io,e penso che questa sia l’occasione.Quando nostro Signore vorrà prendermi con se,lascerò che i nostri ragazzi lo trovino. E adesso,in
quest’altro diario,ho deciso di racchiudere tutti i miei ricordi di Josephine,in modo che Daniel e Ketie,i nostri figli,possano capire cosa loro padre,pensa di Jo.Oltre che per loro,credo che io stia scrivendo questo diario anche per me.Lo so,sembra strano,ma voglio una volta e per tutte liberarmi di tutti i miei ricordi più belli,ma anche dei più brutti.Un giorno potrei non ricordare più tutto questo,e perciò ho pensato di lasciarlo scritto su carta.Se Joey
potesse vedermi,credo che mi darebbe ragione.Joey purtroppo ci ha lasciati orami da due anni.Mi manca ogni giorno di più,e qualunque cosa io faccia,mi riporta a lei. Josephine “Joey” Potter.

La mia vita cambiò per sempre quando avevo diciassette anni.So che,quando lo dico molte persone restano meravigliate.Mi guardano in modo strano,come se cercassero di immaginare che cosa potesse essermi accaduto allora,ma raramente mi dò la pena di spiegare.Dal momento che sono vissuto quasi sempre da queste parti,non mi sento in dovere di farlo,se non alle mie condizioni,e questo richiederebbe molto più tempo di quanto la maggior parte della gente sembri disposta a concedermi.La mia storia non si può riassumere in due o tre battute;non può essere “confezionata” in modo chiaro e semplice,comprensibile all’istante.Ora ho cinquantasette anni,ma ricordo ancora tutto,fin nei minimi particolari.Spesso ripercorro mentalmente quell’anno,lo riporto in vita e mi rendo conto di provare immancabilmente uno strano sentimento,fatto di dolore e di gioia.In certi momenti vorrei tornare indietro nel tempo per spazzare via tutta la tristezza,ma ho la sensazione che,se lo facessi,se ne andrebbe anche la gioia. Così prendo i ricordi come vengono,accettandoli in toto,lasciando che mi
guidino tutte le volte che si affacciano alla memoria. E accade più spesso di quanto io stesso desideri.Chiudo gli occhi e gli anni cominciano a scorrere al contrario,movendosi lentamente all' indietro,come le lancette di un orologio che girano nella direzione sbagliata.Con gli occhi di un altro,mi vedo ringiovanire i miei capelli grigi,tornano castani,sento le rughe intorno a gli occhi distendersi,i muscoli delle braccia e delle gambe rinvigorirsi.Le
lezioni di vita apprese con l’età,si annullano e ritrovo l’innocenza,a mano a mano che si avvicina quell’anno fatidico. Poi,come me,anche il mondo comincia a cambiare:le strade si stringono,i grattaceli fanno spazio a piccole villette,alcuni quartieri di periferia sono sostituiti da campi. L’orologio del municipio,in fondo alla strada fa sentire i suoi rintocchi…apro gli occhi e mi fermo.Mi trovo sul piazzale all’esterno della Capeside High School e so esattamente chi sono.Mi chiamo Pacey Witter,e ho diciassette anni.Questa è la mia storia;prometto di non tralasciare nulla.Prima vi verrà da sorridere e poi verserete qualche lacrima: non venitemi a dire che non siete stati avvisati.

2001,Capeside,una località fluviale del Massatchiussett,come tante altre.Non lontana da Providence,era un luogo molto tranquillo. La tranquillità,cosa che adesso mi ritrovo a cercare,da ragazzo era l’ ultima cosa che desideravo.Mi sarebbe piaciuto vivere in una grande metropoli,dove se facevi sega a scuola non venivi beccato da tua madre,in giro a fare la spesa,o magari peggio ancora dalla petulante vicina di casa,che correva a dire a mia madre : “Sa,signora Witter,oggi ho visto Pacey al bar in fondo alla strada.Era per caso chiusa,oggi,la scuola?” .Il risultato di tutta questa premura da parte della mia vicina,sfociava in una sonora lite,fra me,mio padre,mia madre,e a volte pure mio fratello Doug.Non che le parole di tre incompetenti mi turbasse più di tanto,ma era il principio che mi dava fastidio.Loro non sapevano niente della mia vita,e poco gli importava,ma se un giorno non andavo a scuola ne facevano un dramma Mio padre era lo sceriffo della città.Mio fratello,invece,era un semplice agente.Sinceramente non so cosa quei due ci trovassero di così esaltante nel fare il poliziotto,ma era quello che mi permetteva di avere qualche dollaro da spendermi per qualche stupidaggine,quindi non ho mai fatto commenti a riguardo.La mia vita,insomma,non era proprio come la volevo io.Ma non era in mio potere cambiarla,quindi cercavo solo di renderla migliore a modo mio. La mia vita sociale era piuttosto limitata.Il mio giro di amicizie si limitava a Dawson Leery,il mio migliore amico,Joey Potter,la ragazza del mio migliore amico,Jen Leendley,la ex del mio migliore amico,Jack il fratello della mia ex,che per fortuna non era la ex del mio migliore amico. Insomma,da come potete capire la mia vita ruotava tutta intorno a Dawson. L’ unica mia alternativa era stata Andie.Ma in seguito ad una crisi nervosa,il padre aveva pensato di
spedirla in un centro dove potessero curarla.Al suo ritorno mi ha confidato di aver fatto l’amore con un altro ragazzo.Io non l’ ho saputa perdonare,e così tra noi è finita.La mia precedente storia d’amore era stata fonte di scandalo per me e per tutta la mia famiglia. A scuola non si parlava d’altro,e tutte le volte che passavo nei corridoi o per strada sentivo dei fastidiosi mormorii.Il motivo è presto detto:ho avuto un’avventura con la mia insegnante di  letteratura,la signora Tamara Jacobs.Da quando è andata via dalla scuola,proprio a causa di questa nostra storia,l’ ho rivista una sola volta.Quando il padre di Dawson cercava un locale per il suo ristorante. A quel tempo io stavo ancora con Andie.Quella fù l’ultima volta che la vidi.Ogni tanto penso anche a lei;è buffo ma alcune
volte mi chiedo come sarebbe stata la mia vita con lei.Ma poi rido e penso che,la mia vita è quella vivo e non quella che rimpiango,e che non avrei mai conosciuto vostra madre se avessi continuato a stare con lei. Si,può sembrare assurdo,ma è tutta una catena. E le due
persone che indirettamente e senza saperlo mi hanno permesso di conoscere la meravigliosa persona che poi ho sposato,sono appunto questa Tamara e Eva.Di lei ancora non vi ho parlato. Eva è stata per circa una settimana la ragazza di Dawson.Era davvero bella,di una bellezza mozzafiato.Almeno così credevo io a quel tempo.Se solo
adesso mi chiedessero chi è la ragazza o donna più bella,risponderei sicuramente “Joey,Joey Potter”. Ma torniamo ad Eva.Per tutti noi,questa ragazza,rappresentava il mistero.Da un giorno all’altro è entrata nella nostra vita e con la stessa velocità con cui c’è entrata c’è uscita,lasciando a tutti noi maschietti uno scompenso ormonale.Ha scombussolato le nostre vite e di questo sembrava consapevole.Ma ancora non vi ho detto cosa c’entra lei con vostra madre.Nel periodo in cui Dawson stava con Eva,Joey cercava disperatamente di tornare con lui. L’ultimo e più imbarazzante tentativo fù quello la sera della festa a casa di Dawson,con le spogliarelliste.Mi spiego meglio:il giorno prima Dawson ed Eva stavano facendo un giro con la barca del signor Leery,che era partito proprio qualche giorno prima. Beh,in seguito ai loro esperimenti sessuali,non videro dove stavano andando con la barca. Così finirono
per sbattere ad una banchina.Distrussero parte della barca e parte del molo.Per riparare tutti i danni,a Dawson occorrevano tremila dollari. Così,dato che Eva lavorava in un locale di spogliarelliste,decidemmo di fare una festa a casa di Dawson,e fare pagare due dollari ad ogni ragazzo che volesse entrare. All’ interno avrebbe trovato birra gratis e tante belle ragazze in bikini che ballavano a ritmo di musica. A metà serata avevamo già raccolto il necessario. Fù una delle esperienze più divertenti della mia vita.Ma la serata per Dawson doveva ancora raggiungere il culmine.Infatti dopo l’ annuncio ufficiale della somma raggiunta Dawson decise di andare qualche minuto in camera sua a riposarsi un attimo.Ma lì vi trovò Joey,che per cercare di riavvicinare Dawson a lei,si butto fra sue braccia proponendogli del sesso. Dawson la respinse e lei non la prese affatto bene. Scappò via in lacrime. Non appena scese giù,Eva gli propose un esaltante giro in barca,e così Dawson accettò. E qui entro in ballo io. Dawson disse che in quel momento Joey aveva bisogno di una spalla su cui piangere,ma che non poteva essere lui. Così chiese a me di andare da Joey.Sul momento io non accettai.Nella mia mente pensavo cosa mai avrei potuto fare per quella ragazza,dato che non avevamo mai avuto una conversazione. O meglio,una conversazione seria.Ma alla fine mi feci convincere,e mentre Dawson era con Eva spassarsela,io andai dalla povera Joey.La trovai seduta sul pontile a piangere. All’ inizio devo dire che è stata dura avvicinarmi a lei.Aveva minacciato di uccidermi,ma detto da lei la cosa sembrava più reale di quanti molti di voi staranno pensando.Con molti sforzi mi avvicinai e cominciai a parlarle.Anche in quel
momento sembrava non aver perso il suo umorismo;quando io le dissi che il futuro era incerto e che magari noi due saremmo potuti diventare amici lei se ne uscì fuori dicendo: “Pacey,sono abbastanza sconvolta!” .Non dimenticherò mai quelle parole.Solo dopo scoprii che Dawson non aveva affatto passato una bella serata,perché era stato beccato da suo padre,tornato prima dal suo viaggio. Insomma,contrariamente a tutte le previsioni io e Joey diventammo amici.Passavamo molto tempo insieme,e io mi trovavo bene con lei.Credo che anche lei si trovasse bene con me. A rafforzare questa mia sensazione fu una sua frase,detta mentre eravamo in macchina
verso Capeside.La sera prima era stata a Boston da A.J. un ragazzo più grande di lei che mesi prima non aveva perso occasione per rimorchiarsela,dato che lei si trovava lì per conoscere più da vicino il mondo del college.Ma la serata non era andata proprio come lei avrebbe voluto,infatti nel cuore della notte mi chiamò pregandomi di
andarla a prendere.Io corsi subito da lei.Il pensiero che potesse succederle qualcosa,da sola,in una stazione,di notte,mi tormentava.Insomma tornando alla frase fatidica…stavamo facendo quattro chiacchiere in macchina.Io le avevo più volte chiesto come mai era scappata via,ma lei non mi aveva mai voluto dire cosa fosse successo.Alla fine,dopo averla sfinita,mi disse che A.J. aveva
un'altra ragazza.Per lei quello era il chiaro segnale che non avrebbe mai trovato un ragazzo.Io le dissi di continuare a cercare ma lei,testarda come sempre,disse che non sarebbe mai successo e che non era destinata a trovare l’amore.Allora io le dissi che solo perché aveva sedici anni e non aveva un ragazzo non era niente di grave. A quel punto lei disse le parole che non scorderò mai: “No, perché ho sedici anni, e in tutta la mia vita ci sono state solo due persone che mi hanno capita davvero, Pacey! Dawson e- “ Non la feci neanche continuare;avevo capito che  l’altro era questo A.J. ma le dissi che per essere uno che l’aveva capita,lasciarla andare via,non era stato il massimo.Ma mi sbagliavo;non avevo capito niente.Non appena io finii di parlare,lei mi guardò con quegli occhi profondi. I più begli occhi che avessero mai incontrato il mio sguardo e disse: “Stavo per dire te,Pacey!” A quel punto non seppi più cosa dire.Era già da parecchio che il mio sentimento di amicizia si era trasformato in qualcosa di più,ma non avevo mai nemmeno lontanamente pensato che io potessi interessargli. Insomma,non era la prima volta che mi piaceva una ragazza,a cui io magari facevo schifo.Ma sentendo quelle parole,nella mia mente pensai che forse anche lei cominciava a provare quello che provavo io. Così fermai la macchina e scesi.Lo stesso fece lei,seguendomi e chiedendomi spiegazioni sul mio comportamento. Beh,dopo varie spiegazioni e piccoli battibecchi,io la baciai. In un solo attimo mi sentii sulla più alta vetta del paradiso.Le sue dolci e morbide labbra fecero sciogliere il mio cuore. Ma ad un tratto la sentii allontanarsi da me. Non avevo capito niente .Lei non mi amava,e non era affatto d’accordo su quello che un istante prima,io avevo fatto alle sue povere labbra. Cominciò a darmi degli spintoni e a chiedermi cosa mi fosse saltato in testa.Era sconvolta.Dopo quel bacio fu dura convincerla a salire di nuovo in macchina con me.Eravamo ancora lontani da Capeside,ma a lei sembrava non interessare;si era già incamminata a piedi.Alla fine io mi giustificai dicendo che era solo un disastro ormonale,e assicurandole che era solo una cosa passeggera.Alla fine,non so neanche io come,si decise a salire di nuovo in macchina.Le chiesi se mi avrebbe mai rivolto la parola e lei rispose decisa : “No!”  Passò qualche giorno prima che tornassimo a parlare.Pensavo di aver fatto la cosa giusta,e invece avevo distrutto quello che di più bello c’era nella mia vita. L’amicizia di Joey.In quei giorni passavo molto tempo con Buzz,il bambino a cui dovevo fare da mentore.Stavamo intere giornate alla rimessa delle barche,a scartavetrare,segare e tutto quello che bisognava fare per mettere di nuovo in mare una vecchia barca distrutta dall’uragano Chris.Era il mio nuovo progetto,e da come stavano andando le cose,cominciavo a pensare che rimettere in mare quella bagnarola fosse solo un utopia.Proprio come la mia storia con Joey.Una pura e semplice utopia. Avevo già in mente il nome da dare alla barca: Vero Amore (true love).Dedicavo a lei notte e giorno,proprio come con Joey,ma per entrambe le cose questo sembrava non bastare mai.Nei giorni successivi chiarimmo la situazione e prendemmo,di comune accordo,la decisione di non dare peso alla mia piccola catastrofe e di tornare amici. Beh,ad essere sinceri,era molto più facile a dirsi che a farsi. Entrambi eravamo tormentati dalla reazione di Dawson,ed era questo che frenava tutti e due.Su consiglio di vostro zio Doug,decisi si andare a parlare con Dawson.Per non dargli un colpo troppo forte decisi di addolcirgli la cosa andando in campeggio,proprio dove andavamo da bambini.Per prenderlo sui sentimenti,e spiegargli razionalmente l’accaduto.Ma il mio primo tentativo era andato fallito,a causa della mia maledettaccia bocca larga.Mi ero lasciato scappare con Buzz,che la sera sarei andato in capeggio,e così dopo neanche un’ora che eravamo arrivati,ci vennero incontro quattro mocciosi.Erano Buzz e i suoi amici.Questo fù solo uno dei miei tanti tentativi. Qualche giorno dopo venni a sapere che Dawson e Joey sarebbero andati da Gwen,la zia di Dawson.Aveva una splendida casa in campagna,ed era proprio lì che i due erano diretti. Spesso andavo anch’io con loro quando eravamo più piccoli,ma la cosa non mi aveva mai entusiasmato.Questa volta però era diverso;io ero diverso,e soprattutto il rapporto fra me e Joey era diverso. Così,dato che in città c’era anche Will,un nostro vecchio amico andato via da Capeside dalle elementari,decisi di andare con loro,e di far venire con noi anche Will,per non fare notare troppo la cosa. E devo dire che il mio piccolo piano aveva funzionato. Si,funzionato…ma solo con Dawson ed  Andie. Ah,già,con noi venne anche la biondina McPhee.Insomma vi dicevo che il piano aveva funzionato.Nessuno avrebbe mai immaginato i miei veri intenti. Nessuno,tranne uno anzi,una. Sin dalla mattina,quando mi presentai da Dawson con un borsone a tracollo,Joey mi aveva guardato male.Ma che potevo farci? Io l’amavo veramente,e passare qualche giorno a contatto con la natura e con la persona dei miei sogni mi sembrava un bel programma. Arrivati da Gwen,vennero fatte le presentazioni.Lei si ricordava  ancora di me.Mi identificava come quello che infastidiva la piccola Joey. Nel mio cuore sentii qualcosa che mi fece scappare un sorriso.In un certo qual modo la situazione non era cambiata.Passammo  il pomeriggio nel più totale imbarazzo.Qualsiasi argomento fatto da qualsiasi persona ci faceva arrossire.Ma nessuno sembrava accorgersene.Il massimo dell’imbarazzo lo raggiungemmo solo la notte.Dopo aver scherzato e ricordato i vecchi tempi tutta la sera,era arrivato il momento di andare a letto.Tutti avevano un sacco a pelo.Tutti tranne me e Joey.Arrivai nella camera da letto prima di lei e mi accorsi sin da subito che gli unici due posti per dormire rimasti liberi erano quelli del letto matrimoniale. Quando anche lei mi raggiunse nella camera,le spiegai la situazione. A dirla tutta non sembrava entusiasta di dormire con me. Così cercammo di convincere,per primo Dawson,ma neanche lui sembrava fare i salti di gioia alla prospettiva di dormire con me.Provai a svegliare Andie ma il suo sonno era più pesante di un macigno.Restava solo Will,il quale da subito disse di non volere dormire con me,ne tanto meno di cedere il suo sacco a pelo a Joey.Non avevamo alternative. All’inizio ci furono dei battibecchi.Lei tirava le coperte e accusava me di farlo.Ma vi rendere conto? Poi,per evitare troppo imbarazzo ci girammo e cominciammo a dormire. O almeno lei,perché io dormii veramente poco quella notte.Non mi sembrava vero che stavo dividendo il letto con Jo. Al mattino ci alzammo tutti e ognuno ebbe un compito da eseguire.Chi si sarebbe occupato della spesa chi di quello chi di quell’altro.Passammo la giornata separati,fino alla sera,quando Gwen  ci costrinse al karaoke. L’idea non mi dispiaceva. E poi,avevo gia sentito cantare Joey,al concorso di bellezza,e devo dire che ne rimasi meravigliato la prima volta.Era davvero brava.Quindi sentirla cantare non mi dispiaceva. Iniziò Andie,poi fu il mio turno,e a quel punto mi immaginavo di vedere cantare la mia Joey,ma così non fu. Gwen stava per proporre una coppia. Dawson e Joey,proprio come ai vecchi tempi.Non resistetti un momento di più,e così andai fuori.Dopo qualche minuto mi raggiunse Joey. Mi chiese cosa fosse successo,dato che avevo lasciato il salone piuttosto in fretta.Io le risposi che la causa erano lei e Dawson. A quel punto pronunciò le parole magiche.Mi disse: “Pacey,noi non siamo in competizione,possiamo avere la nostra stor-“  ma poi si fermò e si rimangiò tutto.Ma nel mio cuore ormai persisteva la speranza di un futuro con lei. E così fu.La sera ci baciammo a lungo prima di tornare di nuovo in casa. A quel punto,rimaneva solo Dawson.Dovevamo dirglielo,e al più presto. Qualche giorno dopo infatti,parlammo con lui,e anche se non nel modo migliore riuscimmo a dirglielo.La prese malissimo e disse a Joey che se si sarebbe messa con me,loro due non sarebbero stati più amici. L’idea di essere ancora mio amico non lo sfiorava minimamente.Alla fine Joey scelse lui.Non era pronta a rinunciare alla persona con cui aveva condiviso tutta la sua vita. Nel frattempo si avvicinava sempre di più il giorno delle nozze di Mitch e Gail,che stavano per risposarsi.Joey avrebbe fatto da damigella.Andai alla cerimonia sia per fare le mie congratulazioni alla felice coppia,sia per sapere il responso del mio ultimatum.Le avevo dato un ultima possibilità per decidere fra me e Dawson.Ma alla fine la sua scelta rimase la stessa. Io il giorno stesso sarei partito.Avevo intenzione di navigare per tutta l’estate a bordo del vero amore,che alla fine ero riuscito a mettere in mare.Almeno  uno dei miei due sogni ero riuscito a realizzarlo. Stavo per partire,avevo gia tutto il necessario nella barca e stavo per prendere il largo.Ma ad un certo punto vidi una ragazza correre verso di me.Quella ragazza era Joey,che era riuscita a trovare una specie di accordo con Dawson.Mi raccontò di essere scappata dal matrimonio,un istante dopo che Dawson le disse che era libera di fare ciò che sentiva.Nel mio cuore ringrazio ogni giorno il mio amico Dawson,perché mi ha permesso di vivere la mia vita assieme alla donna più speciale dell’universo.Ritornando a quel giorno,beh..vi dico solo che passammo l’estate più bella della nostra vita.Quando Joey arrivò al molo mi disse che voleva partire con me. E così facemmo.Navigammo per tre mesi interi,e non c’è un attimo di quell’estate che io non sia disposto a rivivere. In seguito,chiarimmo con Dawson. Successero molte cose da quel giorno in poi,ma la più importante fu la nostra gita in montagna.Nello chalet che ci venne dato,passammo la notte più indimenticabile.Dopo nove mesi che stavamo insieme era arrivato il grande momento.Dopo molti litigi e battibecchi sul sesso,quella sera,in quello chalet noi consumammo la nostra prima notte d’amore.Fu una delle mie esperienze più indimenticabili.Ogni momento che passavo con Joey era indimenticabile.Lei era fantastica ed io ogni giorno di più sentivo di amarla veramente.  Ma come tutte le cose belle sono destinate a finire. E anche la nostra storia finì.Durante il ballo dell’ultimo anno di liceo,io le feci una scenata patetica e distrussi tutto ciò che di bello avevamo costruito fino a quel momento. Io partii nuovamente e lasciai Joey a Capeside.Qualche settimana dopo anche lei abbandonò Capeside e si trasferì a Boston,per il primo anno di college.Era riuscita ad entrare alla Warthington,una delle più prestigiose scuole degli interi Stati Uniti.Ero orgoglioso e fiero di lei,anche se non glielo avevo mai detto.  Le nostre strade tornarono ad riavvicinarsi. Io,ancora non mi spiego bene come,andai a finire a Boston,e così tornammo a frequentarci,ma solo come amici.Entrambi eravamo contenti del nostro rapporto.Per un certo periodo mi ritrovai fidanzato con la sua compagna di stanza Audry Liddle.Era davvero una ragazza brillante,ma era niente in confronto a vostra madre.Più avanti Joey tornò con Dawson ma la loro storia durò davvero poco. Il successivo fortunato,fu Eddie.Con lui passò molto tempo ma alla fine anche con lui finì. Durante la storia con Eddie,tra noi si riaccese qualcosa.Io ero al settimo cielo,ed ero pronto a lasciare tutto e tutti pur di stare con lei.Ma lei non sembrava dello stesso parere.Infatti dopo due o tre giorni finì tutto,e lei tornò da Eddie. Ma il nostro destino era quello di stare insieme.Dopo il college,ci ritrovammo,e fu di nuovo amore.Da quel giorno non ci lasciammo più e passammo dei momenti bellissimi insieme.Tre anni dopo le chiesi di sposarla.Quando lei mi disse di si,il mio cuore scoppiò di gioia e da quel momento ci furono solo cose belle per me.La più bella sietestati voi,cari Katie e Daniel,ed io ringrazio Dio per avevi donato a noi.Siete la cosa più bella della mia vita,oltre vostra madre.Ma purtroppo lei adesso non c’è più.La leucemia l’ ha portata via da noi solo due anni fa,all’età di cinquantacinque anni.Ogni giorno le porto dei fiori nel piccolo cimitero dov’è sepolta,ma sento che vorrei fare di più per lei.Le parlo spesso e so che lei mi ascolta.La sua mancanza mi strazia il cuore,ed è una cosa insopportabile. Vedermi invecchiare,vedervi crescere e vedere che lei non c’è. Ma ci sarà un  giorno in cui neanche io ci sarò più,e voglio lasciarvi queste poche pagine per ricordarvi di vostra madre.Per ricordarvi di me,e dell’amore che ci univa.Ricordatelo sempre e non scordate mai:Al mondo ci sono milioni di persone ma alla fine,è una sola quella che conta.