- La
mia vita cambiò per sempre quando avevo diciassette anni.So che,quando lo
dico molte persone restano meravigliate.Mi guardano in modo strano,come
se cercassero di immaginare che cosa potesse essermi accaduto allora,ma
raramente mi dò la pena di spiegare.Dal momento che sono vissuto quasi sempre
da queste parti,non mi sento in dovere di farlo,se non alle mie condizioni,e
questo richiederebbe molto più
tempo di quanto la maggior parte della gente sembri disposta
a concedermi.La
mia storia non si può riassumere in due o tre battute;non può essere “confezionata”
in modo chiaro e semplice,comprensibile all’istante.Ora ho cinquantasette
anni,ma ricordo ancora tutto,fin nei minimi particolari.Spesso ripercorro
mentalmente quell’anno,lo riporto in vita e mi rendo conto di provare immancabilmente
uno strano sentimento,fatto di dolore e di gioia.In certi momenti vorrei
tornare indietro nel tempo per spazzare via tutta la tristezza,ma ho la
sensazione che,se lo facessi,se ne andrebbe anche la gioia. Così prendo
i ricordi come vengono,accettandoli in toto,lasciando che mi
guidino
tutte le volte che si affacciano alla memoria. E accade più spesso di quanto
io stesso desideri.Chiudo gli occhi e gli anni cominciano a scorrere al
contrario,movendosi lentamente
all' indietro,come le lancette di un orologio che girano nella
direzione
sbagliata.Con gli occhi di un altro,mi vedo ringiovanire i miei capelli
grigi,tornano castani,sento le rughe intorno a gli occhi distendersi,i muscoli
delle braccia e delle gambe rinvigorirsi.Le
lezioni
di vita apprese con l’età,si annullano e ritrovo l’innocenza,a mano a mano
che si avvicina quell’anno fatidico. Poi,come me,anche il mondo comincia
a cambiare:le strade si stringono,i grattaceli fanno spazio a piccole villette,alcuni
quartieri di periferia sono sostituiti da campi. L’orologio del municipio,in
fondo alla strada fa sentire i suoi rintocchi…apro gli occhi e mi fermo.Mi
trovo sul piazzale all’esterno della Capeside
High School e so esattamente chi sono.Mi chiamo Pacey Witter,e
ho diciassette
anni.Questa è la mia storia;prometto di non tralasciare nulla.Prima vi verrà
da sorridere e poi verserete qualche lacrima: non venitemi a dire che non
siete stati avvisati.
2001,Capeside,una
località fluviale del Massatchiussett,come tante altre.Non lontana da Providence,era
un luogo molto tranquillo. La tranquillità,cosa che adesso mi ritrovo a
cercare,da ragazzo era l’ ultima cosa che desideravo.Mi sarebbe piaciuto
vivere in una grande metropoli,dove se facevi sega a scuola non venivi beccato
da tua madre,in giro a fare la spesa,o magari peggio ancora dalla petulante
vicina di casa,che correva a dire a mia madre : “Sa,signora Witter,oggi
ho visto Pacey al bar in fondo alla strada.Era per caso chiusa,oggi,la scuola?”
.Il risultato di tutta questa premura da parte della mia vicina,sfociava
in una sonora lite,fra me,mio padre,mia madre,e a volte pure mio fratello
Doug.Non che le parole di tre incompetenti mi turbasse più di tanto,ma era
il principio che mi dava fastidio.Loro non sapevano niente della mia vita,e
poco gli importava,ma se un giorno non andavo a scuola ne facevano un dramma
Mio padre era lo sceriffo della città.Mio fratello,invece,era un
semplice agente.Sinceramente non so cosa quei due ci trovassero
di così
esaltante nel fare il poliziotto,ma era quello che mi permetteva di avere
qualche dollaro da spendermi per qualche stupidaggine,quindi non ho mai
fatto commenti a riguardo.La mia vita,insomma,non era proprio come la volevo
io.Ma non era in mio potere cambiarla,quindi cercavo solo di renderla migliore
a modo mio. La mia vita sociale era piuttosto limitata.Il mio giro di amicizie
si limitava a Dawson Leery,il mio migliore amico,Joey Potter,la ragazza
del mio migliore amico,Jen Leendley,la ex del mio migliore amico,Jack il
fratello della mia ex,che per fortuna non era la ex del mio migliore amico.
Insomma,da come potete capire la mia vita ruotava tutta intorno a Dawson.
L’ unica mia alternativa era stata Andie.Ma in seguito ad una crisi nervosa,il
padre aveva pensato di
spedirla
in un centro dove potessero curarla.Al suo ritorno mi ha confidato di aver
fatto l’amore con un altro ragazzo.Io non l’ ho saputa perdonare,e così
tra noi è finita.La mia precedente storia d’amore era stata fonte di scandalo
per me e per tutta la mia famiglia. A scuola non si parlava d’altro,e tutte
le volte che passavo nei corridoi o per strada sentivo dei fastidiosi mormorii.Il
motivo è presto detto:ho avuto un’avventura con la mia insegnante di
letteratura,la signora Tamara Jacobs.Da quando è andata via dalla
scuola,proprio a causa di questa nostra storia,l’ ho rivista una sola volta.Quando
il padre di Dawson cercava un locale per il suo ristorante. A quel tempo
io stavo ancora con Andie.Quella fù l’ultima volta che la vidi.Ogni tanto
penso anche a lei;è buffo ma alcune
volte mi
chiedo come sarebbe stata la mia vita con lei.Ma poi rido e penso che,la
mia vita è quella vivo e non quella che rimpiango,e che non avrei mai conosciuto
vostra madre se avessi continuato a stare con
lei. Si,può sembrare assurdo,ma è tutta una catena. E le due
persone
che indirettamente e senza saperlo mi hanno permesso di conoscere la meravigliosa
persona che poi ho sposato,sono appunto questa Tamara e Eva.Di lei ancora
non vi ho parlato. Eva è stata per circa una settimana la ragazza di Dawson.Era
davvero bella,di una bellezza mozzafiato.Almeno così credevo io a quel tempo.Se
solo
adesso
mi chiedessero chi è la ragazza o donna più bella,risponderei sicuramente
“Joey,Joey Potter”. Ma torniamo ad Eva.Per tutti noi,questa ragazza,rappresentava
il mistero.Da un giorno all’altro è entrata nella nostra vita e con la stessa
velocità con cui c’è entrata c’è uscita,lasciando a tutti noi maschietti
uno scompenso ormonale.Ha scombussolato le nostre vite e di questo sembrava
consapevole.Ma ancora non vi ho detto cosa c’entra lei con vostra madre.Nel
periodo in cui Dawson stava con Eva,Joey cercava disperatamente di tornare
con lui. L’ultimo e più imbarazzante tentativo fù quello la sera della festa
a casa di Dawson,con le spogliarelliste.Mi spiego meglio:il giorno prima
Dawson ed Eva stavano facendo un giro con la barca del signor Leery,che
era partito proprio qualche giorno prima. Beh,in seguito ai loro esperimenti
sessuali,non videro dove stavano andando con la barca. Così finirono
per sbattere
ad una banchina.Distrussero parte della barca e parte del molo.Per riparare
tutti i danni,a Dawson occorrevano tremila dollari. Così,dato che Eva lavorava
in un locale di spogliarelliste,decidemmo di fare una festa a casa di Dawson,e
fare pagare due dollari ad ogni ragazzo che volesse entrare. All’ interno
avrebbe trovato birra gratis e tante belle ragazze in bikini che ballavano
a ritmo di musica. A metà serata avevamo già raccolto il necessario. Fù
una delle esperienze più divertenti della mia vita.Ma la serata per Dawson
doveva ancora raggiungere il culmine.Infatti dopo l’ annuncio ufficiale
della somma raggiunta Dawson decise di andare qualche minuto in camera sua
a riposarsi un attimo.Ma lì vi
trovò Joey,che per cercare di riavvicinare Dawson a lei,si butto
fra sue
braccia proponendogli del sesso. Dawson la respinse e lei non la prese affatto
bene. Scappò via in lacrime. Non appena scese giù,Eva gli propose un esaltante
giro in barca,e così Dawson accettò. E qui entro in ballo io. Dawson disse
che in quel momento Joey aveva bisogno di una spalla su cui piangere,ma
che non poteva essere lui. Così chiese a me di andare da Joey.Sul momento
io non accettai.Nella mia mente pensavo cosa mai avrei potuto fare per quella
ragazza,dato che non avevamo mai avuto una conversazione. O meglio,una conversazione
seria.Ma alla fine mi feci convincere,e mentre Dawson era con Eva spassarsela,io
andai dalla povera Joey.La trovai seduta sul pontile a piangere. All’ inizio
devo dire che è stata dura avvicinarmi a lei.Aveva minacciato di uccidermi,ma
detto da lei la cosa sembrava più reale di quanti molti di voi staranno
pensando.Con molti sforzi mi avvicinai e cominciai a parlarle.Anche in quel
momento
sembrava non aver perso il suo umorismo;quando io le dissi che il futuro
era incerto e che magari noi due saremmo potuti diventare amici lei se ne
uscì fuori dicendo: “Pacey,sono abbastanza sconvolta!” .Non dimenticherò
mai quelle parole.Solo dopo scoprii che Dawson non aveva affatto passato
una bella serata,perché era stato beccato da suo padre,tornato prima dal
suo viaggio. Insomma,contrariamente a tutte le previsioni io e Joey diventammo
amici.Passavamo molto tempo insieme,e io mi trovavo bene con lei.Credo che
anche lei si trovasse bene con me. A rafforzare questa mia sensazione fu
una sua frase,detta mentre eravamo in macchina
verso Capeside.La
sera prima era stata a Boston da A.J. un ragazzo più grande di lei che mesi
prima non aveva perso occasione per rimorchiarsela,dato che lei si trovava
lì per conoscere più da vicino il mondo del college.Ma la serata non era
andata proprio come lei avrebbe voluto,infatti nel cuore della notte mi
chiamò pregandomi di
andarla
a prendere.Io corsi subito da lei.Il pensiero che potesse succederle qualcosa,da
sola,in una stazione,di notte,mi tormentava.Insomma
tornando alla frase fatidica…stavamo facendo quattro chiacchiere in macchina.Io
le avevo più volte chiesto come mai era scappata via,ma lei non mi aveva
mai voluto dire cosa fosse successo.Alla fine,dopo averla sfinita,mi disse
che A.J. aveva
un'altra
ragazza.Per lei quello era il chiaro segnale che non avrebbe mai trovato
un ragazzo.Io le dissi di continuare a cercare ma lei,testarda come sempre,disse
che non sarebbe mai successo e che non era destinata a trovare l’amore.Allora
io le dissi che solo perché aveva sedici anni e non aveva un ragazzo non
era niente di grave. A quel punto lei disse le parole che non scorderò mai:
“No, perché ho sedici anni, e in tutta la mia vita ci sono state solo due
persone che mi hanno capita davvero, Pacey! Dawson e- “ Non la feci neanche
continuare;avevo capito che l’altro era questo
A.J. ma le dissi che per essere uno che l’aveva capita,lasciarla
andare
via,non era stato il massimo.Ma mi sbagliavo;non avevo capito niente.Non
appena io finii di parlare,lei mi guardò con quegli occhi profondi. I più
begli occhi che avessero mai incontrato il mio sguardo e disse: “Stavo per
dire te,Pacey!” A quel punto non seppi più cosa dire.Era già da parecchio
che il mio sentimento di amicizia si era trasformato in qualcosa di più,ma
non avevo mai nemmeno lontanamente pensato che io potessi interessargli.
Insomma,non era la prima volta che mi piaceva una ragazza,a cui io magari
facevo schifo.Ma sentendo quelle parole,nella mia mente pensai che forse
anche lei cominciava a provare quello che provavo io. Così fermai la macchina
e scesi.Lo stesso fece lei,seguendomi e chiedendomi spiegazioni sul mio
comportamento. Beh,dopo varie spiegazioni e piccoli battibecchi,io la baciai.
In un solo attimo mi sentii sulla più alta vetta del paradiso.Le sue dolci
e morbide labbra fecero sciogliere il mio cuore. Ma ad un tratto la sentii
allontanarsi da me. Non avevo capito niente .Lei non mi amava,e non era
affatto d’accordo su quello che un istante prima,io avevo fatto alle sue
povere labbra. Cominciò a darmi degli spintoni e a chiedermi cosa mi fosse
saltato in testa.Era sconvolta.Dopo quel bacio fu dura convincerla a salire
di nuovo in macchina con me.Eravamo ancora lontani da Capeside,ma a lei
sembrava non interessare;si era già incamminata a piedi.Alla fine io mi
giustificai dicendo che era solo
un disastro ormonale,e assicurandole che era solo una cosa passeggera.Alla
fine,non so neanche io come,si decise a salire di nuovo in macchina.Le chiesi
se mi avrebbe mai rivolto la parola e lei rispose decisa : “No!” Passò
qualche giorno prima che tornassimo a parlare.Pensavo di aver fatto la cosa
giusta,e invece avevo distrutto quello che di più bello c’era nella mia
vita. L’amicizia di Joey.In quei giorni passavo
molto tempo con Buzz,il bambino a cui dovevo fare da mentore.Stavamo
intere giornate alla rimessa delle barche,a scartavetrare,segare e tutto
quello che bisognava fare per mettere di nuovo in mare una vecchia barca
distrutta dall’uragano Chris.Era il mio nuovo progetto,e da come stavano
andando le cose,cominciavo a pensare che rimettere in mare quella bagnarola
fosse solo un utopia.Proprio come la mia storia con Joey.Una pura e semplice
utopia. Avevo già in mente il nome da dare alla barca: Vero Amore (true
love).Dedicavo a lei notte e giorno,proprio come con Joey,ma per
entrambe le cose questo sembrava non bastare mai.Nei giorni successivi
chiarimmo la situazione e prendemmo,di comune accordo,la decisione di non
dare peso alla mia piccola catastrofe e di tornare amici. Beh,ad essere
sinceri,era molto più facile a dirsi che a farsi. Entrambi eravamo tormentati
dalla reazione di Dawson,ed era questo che frenava tutti e due.Su consiglio
di vostro zio Doug,decisi si andare a parlare con Dawson.Per non dargli
un colpo troppo forte decisi di addolcirgli la cosa andando in campeggio,proprio
dove andavamo da bambini.Per prenderlo sui sentimenti,e spiegargli razionalmente
l’accaduto.Ma il mio primo tentativo era andato fallito,a causa della mia
maledettaccia bocca larga.Mi ero lasciato scappare con Buzz,che la sera
sarei andato in capeggio,e così dopo
neanche un’ora che eravamo arrivati,ci vennero incontro quattro
mocciosi.Erano Buzz e i suoi amici.Questo fù solo uno dei miei
tanti tentativi. Qualche giorno dopo venni a sapere che Dawson e Joey sarebbero
andati da Gwen,la zia di Dawson.Aveva una splendida casa in campagna,ed
era proprio lì
che i due erano diretti. Spesso andavo anch’io con loro quando eravamo più
piccoli,ma la cosa non mi aveva mai entusiasmato.Questa volta però era diverso;io
ero diverso,e soprattutto il rapporto fra me e Joey era diverso. Così,dato
che in città c’era anche Will,un nostro vecchio amico andato via da Capeside
dalle elementari,decisi di andare con loro,e di far venire con noi anche
Will,per non fare notare troppo la cosa. E devo dire che il mio piccolo
piano aveva funzionato. Si,funzionato…ma solo con Dawson ed
Andie. Ah,già,con noi venne anche la biondina McPhee.Insomma
vi dicevo che il
piano aveva funzionato.Nessuno avrebbe mai immaginato i miei veri intenti.
Nessuno,tranne uno anzi,una. Sin dalla mattina,quando mi presentai da Dawson
con un borsone a tracollo,Joey mi aveva guardato male.Ma che potevo farci?
Io l’amavo veramente,e passare qualche giorno a contatto con la natura e
con la persona dei miei sogni mi sembrava un bel programma. Arrivati da
Gwen,vennero fatte le presentazioni.Lei si ricordava
ancora di me.Mi identificava come quello che infastidiva la piccola
Joey. Nel mio cuore sentii qualcosa che mi fece scappare un sorriso.In un
certo qual modo la situazione non era cambiata.Passammo
il pomeriggio nel più totale imbarazzo.Qualsiasi argomento fatto
da qualsiasi persona ci faceva arrossire.Ma nessuno sembrava accorgersene.Il
massimo dell’imbarazzo lo raggiungemmo solo la notte.Dopo aver scherzato
e ricordato i vecchi tempi tutta la sera,era arrivato il momento di andare
a letto.Tutti avevano un sacco a pelo.Tutti tranne me e Joey.Arrivai nella
camera da letto prima di lei e mi accorsi sin da subito che gli unici due
posti per dormire rimasti liberi erano quelli del letto matrimoniale. Quando
anche lei mi raggiunse nella camera,le spiegai la situazione. A dirla tutta
non sembrava entusiasta di dormire con me. Così cercammo di convincere,per
primo Dawson,ma neanche lui sembrava fare i salti di gioia alla prospettiva
di dormire con me.Provai a svegliare Andie ma il suo sonno era più pesante
di un macigno.Restava solo Will,il quale da subito disse di non volere dormire
con me,ne tanto meno di cedere il suo sacco a pelo a Joey.Non avevamo alternative.
All’inizio ci furono dei battibecchi.Lei tirava le coperte e accusava me
di farlo.Ma vi rendere conto? Poi,per evitare troppo imbarazzo ci girammo
e cominciammo a dormire. O almeno lei,perché io dormii veramente poco quella
notte.Non mi sembrava vero che stavo dividendo il letto con Jo. Al mattino
ci alzammo tutti e ognuno ebbe un compito da eseguire.Chi si sarebbe occupato
della spesa chi di quello chi di quell’altro.Passammo la giornata separati,fino
alla sera,quando Gwen ci costrinse
al karaoke. L’idea non mi dispiaceva. E poi,avevo gia sentito cantare Joey,al
concorso di bellezza,e devo dire che ne rimasi meravigliato la prima volta.Era
davvero brava.Quindi sentirla cantare non mi dispiaceva. Iniziò Andie,poi
fu il mio turno,e a quel punto mi immaginavo di vedere cantare la mia Joey,ma
così non fu. Gwen stava per proporre una coppia. Dawson e Joey,proprio come
ai vecchi tempi.Non resistetti un momento di più,e così andai fuori.Dopo
qualche minuto mi raggiunse Joey. Mi chiese cosa fosse successo,dato che
avevo lasciato il salone piuttosto in fretta.Io le risposi che la causa
erano lei e Dawson. A quel punto pronunciò le parole magiche.Mi disse: “Pacey,noi
non siamo in competizione,possiamo avere la nostra stor-“
ma poi si fermò e si rimangiò tutto.Ma nel mio cuore ormai persisteva
la speranza di un futuro con lei. E così fu.La sera ci baciammo a lungo
prima di tornare di nuovo in casa. A quel punto,rimaneva solo Dawson.Dovevamo
dirglielo,e al più presto. Qualche giorno dopo infatti,parlammo con lui,e
anche se non nel modo migliore riuscimmo a dirglielo.La prese malissimo
e disse a Joey che se si sarebbe messa con me,loro due non sarebbero stati
più amici. L’idea
di essere ancora mio amico non lo sfiorava minimamente.Alla fine Joey scelse
lui.Non era pronta a rinunciare alla persona con cui aveva condiviso tutta
la sua vita. Nel frattempo si avvicinava sempre di più il giorno delle nozze
di Mitch e Gail,che stavano per risposarsi.Joey avrebbe fatto da damigella.Andai
alla cerimonia sia per fare le mie congratulazioni alla felice coppia,sia
per sapere il responso del mio ultimatum.Le avevo dato un ultima possibilità
per decidere fra me e Dawson.Ma alla fine la sua scelta rimase la stessa.
Io il giorno stesso sarei partito.Avevo intenzione di navigare per tutta
l’estate a bordo del vero amore,che alla fine ero riuscito a mettere in
mare.Almeno uno dei miei due sogni ero riuscito a realizzarlo. Stavo
per partire,avevo gia tutto il necessario nella barca e stavo per prendere
il largo.Ma ad un certo punto vidi una ragazza correre verso di me.Quella
ragazza era Joey,che era riuscita a trovare una specie di accordo con Dawson.Mi
raccontò di essere scappata dal matrimonio,un istante dopo che Dawson le
disse che era libera di fare ciò che sentiva.Nel mio cuore ringrazio ogni
giorno il mio amico Dawson,perché mi ha permesso di vivere la mia vita assieme
alla donna più
speciale dell’universo.Ritornando a quel giorno,beh..vi dico solo che passammo
l’estate più bella della nostra vita.Quando Joey arrivò al molo mi disse
che voleva partire con me. E così facemmo.Navigammo per tre mesi interi,e
non c’è un attimo di quell’estate che io non sia disposto a rivivere. In
seguito,chiarimmo con Dawson. Successero molte cose da quel giorno in poi,ma
la più importante fu la nostra gita in montagna.Nello chalet che ci venne
dato,passammo la notte più indimenticabile.Dopo nove mesi che stavamo insieme
era arrivato il grande momento.Dopo molti litigi e battibecchi sul sesso,quella
sera,in quello chalet noi consumammo la nostra prima notte d’amore.Fu una
delle mie esperienze più indimenticabili.Ogni momento che passavo con Joey
era indimenticabile.Lei era fantastica ed io ogni giorno di più sentivo
di amarla veramente. Ma come tutte le cose belle sono destinate a
finire. E anche la nostra storia finì.Durante il ballo dell’ultimo anno
di liceo,io le feci una scenata patetica e distrussi tutto ciò che di bello
avevamo costruito fino a quel momento. Io partii nuovamente e lasciai Joey
a Capeside.Qualche settimana dopo anche lei abbandonò Capeside e si trasferì
a Boston,per il primo anno di college.Era riuscita ad entrare alla Warthington,una
delle più prestigiose scuole degli interi Stati Uniti.Ero orgoglioso e fiero
di lei,anche se non glielo avevo mai detto. Le nostre strade tornarono
ad riavvicinarsi. Io,ancora non mi spiego bene come,andai a finire a Boston,e
così tornammo a frequentarci,ma solo come amici.Entrambi eravamo contenti
del nostro rapporto.Per un certo periodo mi ritrovai fidanzato con la sua
compagna di stanza Audry Liddle.Era davvero una ragazza brillante,ma era
niente in confronto a vostra madre.Più avanti Joey tornò con Dawson ma la
loro storia durò davvero poco. Il successivo fortunato,fu Eddie.Con lui
passò molto tempo ma alla fine anche con lui finì. Durante la storia con
Eddie,tra noi si riaccese qualcosa.Io ero al settimo cielo,ed ero pronto
a lasciare tutto e tutti pur di stare con lei.Ma lei non sembrava dello
stesso parere.Infatti dopo due o tre giorni finì tutto,e lei tornò da Eddie.
Ma il nostro destino era quello di stare insieme.Dopo il college,ci ritrovammo,e
fu di nuovo amore.Da quel giorno non ci lasciammo più e passammo dei momenti
bellissimi insieme.Tre anni dopo le chiesi di sposarla.Quando lei mi disse
di si,il mio cuore scoppiò di gioia e da
quel momento ci furono solo cose belle per me.La più bella sietestati
voi,cari Katie e Daniel,ed io ringrazio Dio per avevi donato a noi.Siete
la cosa più bella della mia vita,oltre vostra madre.Ma purtroppo lei adesso
non c’è più.La leucemia l’ ha portata via
da noi solo due anni fa,all’età di cinquantacinque anni.Ogni
giorno le porto dei
fiori nel piccolo cimitero dov’è sepolta,ma sento che vorrei fare di più
per lei.Le parlo spesso e so che lei mi ascolta.La sua mancanza mi strazia
il cuore,ed è una cosa insopportabile. Vedermi invecchiare,vedervi crescere
e vedere che lei non c’è. Ma ci sarà un
giorno
in cui neanche io ci sarò più,e voglio lasciarvi queste poche pagine per
ricordarvi di vostra madre.Per ricordarvi di me,e dell’amore che ci univa.Ricordatelo
sempre e non scordate mai:Al mondo ci sono milioni di persone ma alla fine,è
una sola quella che conta.