- CAMERA DI JOEY E AUDREY
- Joey sta leggendo un libro sul letto mentre
Audrey, visibilmente agitata, fruga nell’armadio.
- AUDREY: Joey forza…Accrescerai il tuo sapere
domani!Ora devi aiutarmi!
- JOEY: A disordinare l’armadio?!
- A: No!A scegliere la cosa più adatta da
mettere stasera per far colpo sulla nonna!!
- J: Hai per caso cambiato gusti?Non uscivi
con un certo Eric?
- A: Joey sii seria!Oggi c’è la cena da Jen e
sono invitata per la prima volta..voglio piacere e non sentirmi
inadeguata…(Disse con voce sconsolata)
- J: Audrey è solo una cena che facciamo per
vederci tutti. Sai com’è difficile ora che siamo a Boston. Ma tu non hai nulla
di che preoccuparti: Jen la conosci già e anche Jack, Dawson verrà da L.A. e
lo hai visto un paio di volte, non mi è parso avessi problemi e…(si fece seria
per un attimo).sì insomma siamo tutti. Naturalmente ci sarà la nonna ma lei
vuole bene a tutti.
- A: E se non dovessi piacere…(fece il broncio
con il labbro inferiore).
- J: Audreyy!Tu piaci a tutti. Sei
meravigliosa e contagiosa di allegria, perciò smettila di preoccuparti tanto e
vestiti come sempre!Ok? Io esco un attimo.(alzandosi dal letto e mettendosi la
giacca)
- A: Ok…ah Joey…grazie (e sorrise)
- J: (imbarazzata) e di che?! (aprì la porta
ma prima di richiuderla alle sue spalle) Magari un po’ meno scollata del
solito..(e usci sorridendo).
-
- Audrey finalmente scelse il suo vestito per
la serata e mentre riordinava il letto di Joey ricoperto d’abiti, guardò le
foto appese nella bacheca dell’amica. Una ritraeva Joey, Dawson, Jack e Jen e
- una invece ritraeva lei e Joey al Campus,
- Poi ce n’era una di Joey e Dawson seduti sul
molo di Capeside…erano più piccoli. Dawson era davvero..piccolo…con i capelli
più lunghi…
- e poi ce n’erano due con un altro ragazzo,
Pacey, Patey, un nome buffo,
- e di lui
sapeva davvero poco… per non dire
nulla. Quando domandava qualcosa, Joey cambiava discorso, “un amico”
rispondeva,così aveva chiesto a Jen..e a quanto pare di quel ragazzo si erano
perse le tracce dal giorno del diploma..poof…sparito. Credeva però che Joey
dovesse essergli molto affezionata …E poi c’era una foto di Joey,
- e in quella foto Joey era davvero bella,
felice, non l’aveva mai vista in quel modo da quando la conosceva…certo non
aveva mai capito dove si trovasse…si vedeva solo il mare alle sue spalle,
forse su una barca...ma non ricordava che ne avesse una…boh.In ogni modo era
felice di vedere anche la sua di foto, tra quelle dell’amica. Soddisfatta
prese di forza gli abiti dal letto di Joey e li lanciò nel suo di letto. Lei
tanto sarebbe partita quella sera stessa dopo la cena da Jen, per Miami. La
sua valigia era pronta e da casa di Jen sarebbe andata direttamente
all’aeroporto.
-
- Joey intanto camminava per Boston, faceva
freddo per essere solo novembre. Era uscita senza motivo in realtà, voleva
fare due passi per pensare un po’da sola. Era la 1° volta che da Grams erano
tutti insieme ma in realtà non era così. Mancava Pacey. Era tempo che non lo
vedeva e non aveva sue notizie: il giorno del diploma era sparito nel nulla,
era partito con la barca di Kubelik e a Capeside non era ritornato,nessuno le
sapeva dare notizia. Niente. Con Pacey aveva stretto molto i rapporti nell’
ultimo anno di liceo. Lui era molto depresso all’inizio dell’anno poiché
credeva che non si sarebbe diplomato...e poi si sentì inadeguato perché nessun
college lo aveva accettato. Inoltre c’era la sua famiglia e i rapporti con
suo padre sempre più burrascosi tanto che Pacey era una figura abituale al B&B
Potter: lavorava come tutto fare e dormiva sul divano. Insomma faceva il
tuttofare per sdebitarsi a modo suo, era imbarazzato a chiedere aiuto. Ma ora
dove diavolo era finito, non sapeva più dove cercarlo e sicuramente non lo
avrebbe trovato… in una libreria… Si trovava infatti davanti ad una delle
vetrine della libreria più grande di Boston. Era risaputo che leggere non
fosse la passione di Pacey. Così si voltò e andò via ma nel mentre si imbattè
in qualcuno. Si scusò a bassa voce, distratta dai suoi pensieri e continuò a
camminare.
-
- Ragazzo: Ariel…
- Joey si voltò incredula.
- Ragazzo: Potter..
- Era lui.. Insomma nella vita quante volte
capitano tali coincidenze?! Non ci credeva, strabuzzò gli occhi e guardandolo
bene gli corse incontro e lo abbracciò con tutta la forza che aveva in corpo.
- Joey: Mi sei mancato, Pace
- Pacey: Anche tu, Potter, anche tu.
- E l’abbracciò più forte che poteva. Joey
cominciò a parlare ma non sapeva da dove cominciare, Pacey la interruppe
subito..
- J: Pacey come stai? Perché sei sparito per
tutto questo tempo?Perchè..
- P:Joey lo so che hai tante domande ma non
posso risponderti.
- J: Perché? Pacey…
- P: ecco appunto devo andare a lavoro e
(imbarazzato) sai mi serve questo lavoro…
- J: Ma dove stai?Da quanto sei qui?Lavori?!
- P:Joey, Joey calma. Ti prometto che
risponderò a tutto, ma non ora , tu invece promettimi di non dire ad anima
viva del nostro incontro e che mi trovo a Boston.
- J: (confusa )Pacey ma come facciamo a
rivederci. Non posso vagare per le strade tutta la vita sperando di sbattere
di nuovo contro di te. E’ improbabile, impossibile, e mi hai fatto male..
- P: Ecco appunto cerca di guardare avanti
quando cammini, a che cosa pensavi di così importante, ripetevi Shakespeare?..Joey
io lavoro qui di fronte al Civilization. Inoltre dammi le tue coordinate e un
giorno di questa settimana ti cerco io. Ok?
- Joey prese subito un foglio e una penna
dalla borsa e scrisse l’indirizzo del college e della sua camera,
frettolosamente, ma prima che finisse Pacey la riabbracciò forte a sé.
- P: Joey vieni qui...mi sei mancata così
tanto...mi dispiace...mi dispiace Joey.
- Joey chiuse gli occhi e assaporò quel
momento temendo che riaprendo gli occhi non lo avrebbe più rivisto. Ma lui era
vero. Pacey la baciò teneramente sulla fronte, prese il foglietto e scappò a
lavoro attraversando la strada correndo. Lo vide sparire nel locale…e intanto
nevicava…era novembre?!Era magia. Era tardissimo. Con passo accelerato tornò
al dormitorio, Audrey era miracolosamente pronta-doveva tenerci davvero molto
a quella serata- e andarono da Jen.
-
- CASA GRAMS
- Jen: Hey Joey, Audrey, ben arrivate avete
visto che tempo?! Nevica così presto…a novembre?!
- Audrey: ciao a tutti (e si guardò in torno)
- Joey: Ciao ragazzi.
- Jack: C’è un tempo davvero magico (a
abbracciò Joey e Audrey)
- Joey: …e già!(sorrise)
- Audrey: allora dov’è la nonna?Io non la
vedo.
- Jen: lei ci raggiunge dopo: è al gruppo di
preghiera. Joey ma sei spendida!Cos’hai?
- Joey: (arrossendo) grazie Jen anche tu sei
bella e naturalmente anche tu Audrey ( le sorrise prendendola in giro)
- Jack: hmmm hmmm tossì
- Audrey: Joey ma che maleducata..anche Jack è
un vero schianto!
- Risero e la porta suonò
- Audrey: La nonna!! (eccitata)
- Jen: Dawson finalmente, ciao
- Audrey: Ahh è Dawson (fece delusa)
- Dawson la guarda con espressione
interrogativa
- Joey: (abbracciandolo) Lasciala perdere.
- Dopo i vari saluti.
- Jack: Allora siamo tutti..
- Joey: e si ci siamo tutti (disse con un
finto sorriso misto di tristezza)
- Dawson: Joey sei bellissima stasera
- Joey : grazie Dawson (sorrise
frettolosamente prima di essere travolta da Audrey e sequestrata in un angolo)
- Intanto Dawson le guardava in disparte.Era
stanco per il viaggio. A Los Angeles si trovava bene ma gli amici gli
mancavano e quando poteva prendeva l’aereo e veniva a Boston.Forse Joey gli
mancava più degli altri ma non aveva importanza:era quella la sua vita ormai.
- Audrey: Joey ma che diavolo hai?In questi
mesi ti ho studiato e ti conosco!Hai qualcosa!Dimmi cosa! È per Dawson?
- Joey: Audrey! Dawson è solo un amico, lo
sai. Sono felice di rivederlo e poi..io non ho nulla..ok!?
- Audrey: allorache cosa c’è?Stai male?
- Joey: Te l’ho già detto va tutto benissimo
(di nuovo quel sorriso finto)
- Audrey: non mi inganni Joey Potter se non
vuoi dirmelo lo scoprirò da sola, ma ricordati che io stasera parto…hai poco
tempo per confidarti con me.(le disse minacciandola con un dito)
- Jen: A tavola gente…e non preoccupatevi ha
cucinato la nonna!
- Ci fu un involontario sospiro di sollievo da
parte di tutti, seguito da una risata generale: era risaputo che Jen non fosse
una cima in cucina.
- La serata volò e Joey era tormentata dal mal
di testa. Non vedeva l’ora di stendersi nel suo letto e pensare all’incontro
di quel pomeriggio. Dawson sarebbe rimasto a dormire da Jen e Jack e Audrey a
momenti sarebbe partita..
- Dopo i saluti della buonanotte..
- Jen: Buon viaggio Audrey!
- Dawson e Jack: ciao!
- Dawson: Notte Joey!
-
- IN STRADA
- Audrey: Ma quanto ci mette questo stupido
taxi?!
- Joey: Calma Audrey hai tutto il tempo..
- Audrey la guardò fisso negli occhi: Non
mentirmi coniglietto: tu hai qualcosa che ti opprime!
- Joey: Audrey!Ecco il taxi!-era salva- Fai
buon viaggio!
- Intanto nevicava sempre di più..
-
- DORMITORIO
- Dei piedi salgono silenziosamente le scale.
- Joey sta per aprire la porta quando
all’improvviso viene afferrata da dietro,una mano le tappa la bocca soffocando
le sue urla, la spinge in camera e con un’altra mano accende la luce…era
terrorizzata! Joey si gira di scatto liberandosi da quella presa, pronta a
colpire con tutta la sua forza..
- Joey: Brutto…PACEY!!Ma che diamine stai
facendo?!Sei impazzito?!Come sei entrato?
- Pacey: sciii Joey!Scusami se ti ho fatto
paura ...Poi tu mi conosci…quante volte sono entrato di nascosto in casa mia
per prendere la mia roba!E con 2 poliziotti in famigli! (si pavoneggiò)
- Joey: Mi hai fatto paura.
- Pacey: ohh scusami vieni qui (l’abbracciò
teneramente) Stai morendo dal freddo...
- Quel momento fu interrotto dallo squillo del
telefono di Joey.
- Tel: Tesoro scoprirò il tuo segreto...Joey
riagganciò sorridendo.
- P:Quindi hai un ragazzo. Esci con lui ma non
ti accompagna nemmeno in camera, poi però ti telefona per la buonanotte…io lo
mollerei.
- J:Ahh allora non sei Pacey..sono di fronte
all’ispettore Poirot!
- Pacey sorrise.
- J: non era il mio ragazzo… era la mia
compagna di camera,è partita per una settimana e voleva…salutarmi..
- P:ohh che carina…(la prese in giro)
- J: e io non ho nessun ragazzo.
- P: Ahh capisco (fingendo disinteresse) e che
facevi tutta sola in giro a quest’ora di notte?
- J: Pacey non credi dovrei essere io a fare
le domande?!Insomma sei sparito così nel nulla. Eravamo preoccupati.(lo guardò
negli occhi) Ero preoccupata.(Pacey sorrise compiaciuto) Non ridere!Ma sei
impazzito!
- P: Ok OK ti ho già detto che ti racconterò
tutto…sai…avevo bisogno di trovare la mia strada e così sono sparito per un
po’, magari in maniera un po’ patetica…
- J: L’ hai trovata ora?Si, insomma, la tua
strada.
- P: (sorrise soddisfatto)Beh ora lavoro al
Civilization, in cucina e sai una cosa Joey?Io amo cucinare, amo stare in
cucina.
- J: (era felice di vedere Pacey finalmente
soddisfatto di sé)Abiti a Boston, perciò. Dove?
- P: Beh abitare non rende proprio l’idea…sai
è da poco che lavoro e un appartamento costa un po’ troppo per le mie tasche,
perciò…
- J: Pacey non mi starai dicendo che dormi in
strada?!
- P: Joey ma che dici...beh in macchina…ma è
solo una dimora provvisoria..
- J: Ma Pacey oggi nevica e l’inverno è
arrivato non puoi dormire in macchina. Ti congelerai, è pericoloso! E’questo
che intendevi per trovare la “tua strada”?!
- P: Joey calma sto già cercando un
appartamento ma voglio farcela senza chiedere nulla ai mie, tu mi conosci...e
cosa assai più terribile, conosci loro.
- E si Joey lo conosceva bene…e conosceva
anche i suoi.
- J: Ah tu vuoi dirmi che uscendo di qui
salirai in macchina...NEVICA!!
- P: beh si...sono venuto qui perché volevo
dimostrarti che ora non fuggo più. Oggi quando sono corso via ho capito che
dentro di te hai pensato che non avrei mantenuto la mia promessa, sparendo di
nuovo.
- Anche Pacey la conosceva bene, avevano
trascorso così tanto tempo insieme…Joey era così felice di averlo ritrovato,si
girò per appendere il cappotto e disse decisa.
- J: Ok, questa settimana cercheremo un
appartamento..
- P: non devi preoccuparti Joey
- J: ..e nel frattempo starai qui e dormirai
lì, su quel letto coperto dai vestiti lussuriosi di Audrey…
- P: Joey non mi sembra il caso, forse…
- J: Pace –Pace lei lo chiamava così- non ci
sono “ma” né “se” che tengano, punto. Me lo devi.
- P: (imbarazzato e sorridente) Io volevo
solo sapere se devo dormire sopra o sotto i vestiti lussuriosi, non sei stata
molto chiara…
- J: (sorrise lanciandogli un cuscino)Pacey!-
si era proprio lui: il solito Pacey-
- Erano di nuovo loro,un tuffo nel passato…era
bello ma una spina nel cuore per entrambi.
- Dopo aver fatto ordine sul letto di Audrey e
parlato un po’ si misero a letto. Silenzio.
- P: notte Joe..e se non te lo avessi ancora
detto...grazie.
- J: notte Pace
- Il vento soffiava forte e nevicava
abbondantemente.
- J:Perché non mi hai dato la possibilità di
risponderti?
- P: Quando?(ma dentro di sé aveva già capito)
- J: Prima che tu lasciassi Capeside.
- P: Conoscevo già la risposta.
- J: Ne sei sicuro (disse con voce tremante)
- P: Perché quale sarebbe stata, eh Joey?
- J: (silenzio) Pace, mi sei mancato..
- P: Anche tu (si gira nel letto)
- Non chiusero occhio entrambi.
Joey si addormentò per le 5 e quando si svegliò erano le 9:30.Sentì profumo di
caffè caldo che inondava la camera. Pacey era sveglio e guardava fuori dalla
finestra una Boston imbiancata.
- J: Buongiorno!
- Pacey si voltò sorridente con un caffè in
mano e con l’altra gliene porse un altro che era poggiato sulla scrivania.
- P: Buongiorno!Macchiato panna e uno di
zucchero. Un piccolo dono per sdebitarmi…ci
sono pure dei cornetti, marmellata di albicocca e crema. Come piacciono a te.
- Era davvero un ragazzo dolce e premuroso..
- Pacey le sorrise con dolcezza, notò come
fosse bella anche di prima mattina anche con il viso segnato da una notte non
proprio beata.
- P: Ehy Joey dato che sei così gentile ad
ospitarmi potrei portare la mia roba qui...è in macchina sai e..
- J: certo Pacey…come ai vecchi
tempi.(sorrise)
- P: Si infatti, (sorrise imbarazzato) come
ai vecchi tempi
- Pacey chiuse la porta con le farfalle allo
stomaco…era felice di passare del tempo con lei, di averla ritrovata.
- Joey invece appena chiusa la porta si lanciò
verso il cassetto, lo aprì, prese una vhs, “La sirenetta”, aprì la custodia ed
estrasse una busta. Lesse il suo contenuto. Era dal giorno prima che
aspettava di farlo…
- “Joey, non so come ringraziarti per
quest’ anno che abbiamo trascorso insieme. Sei stata fantastica con me e
paziente,non sono un tipo facile,lo so. Per me sei stata importantissima e
quando abbiamo iniziato ad essere amici abbiamo promesso di essere sempre
sinceri l’uno con l’altra. Le menzogne in passato hanno portato ad entrambi
solo sofferenze. Voglio essere sincero con te, Joey. Io ti voglio bene ma i
miei sentimenti vanno oltre l’essere semplici amici e non so più se riuscirei
a starti vicino come amico se ti nascondo questo. Quando ti guardo vedo la
persona splendida che sei e quella che diventerai, solo starti vicino mi fa
sentire una persona migliore,mi fa sentire vivo . Ma allo stesso tempo sto
male perché vorrei stringerti a me ogni attimo che trascorriamo insieme e
dimostrarti che ti amo come non ho mai amato nessuno al mondo. So che questo
non è scritto nel mio destino, e tu meriti di più di me, Pacey Witter il
combinaguai,magari Dawson o qualcun altro che incontrerai al college e di cui
ti innamorerai. Ho preso la via più facile,certo non meno dolorosa,
fuggo: partirò per tutta l’estate ho accettato la proposta di Kubelick,sai già
quanto amo l’oceano...e devo trovare la mia strada e scacciare quella voce
nella mia testa che ripete “come sarebbe la mia vita con lei, con Joey?E se
anche lei provasse quello che provo io?”Tutto è troppo complicato,ma sono
felice che tra noi non ci sono più segreti. So che sarai turbata-turbata è
dir poco-e mi dispiace Joe. Sono certo che quando ci rincontreremo tu sarai
quella persona meravigliosa che ho sempre immaginato tu saresti
diventata. Pacey”
-
- Leggeva lentamente ma aveva riletto quelle
parole milioni di volte, tutta l’estate e poi al college quando era sola.
Bussò Pacey alla porta e lei fece scomparire la lettera nel cassetto. Pacey
poggiò il borsone per terra.
- J: tutto qui?
- P: sì perché ?
- J: Pace sono contenta di averti ritrovato
(lo abbracciò con trasporto per un attimo e andò a prepararsi)
- Pacey vide la cassetta della sirenetta che
era rimasta sul letto. Sorrise.
- P: Joey Potter sei al college e vedi ancora
i cartoni!
- Uscì dal bagno pronta per uscire
- J: Certe cose non cambiano, Pace. E tu oltre
essere un cuoco di successo…sei cambiato? (disse con un filo di voce)
- P: Non sono ancora un cuoco di successo. Lo
diventerò presto.(lasciando cadere la domanda)
- J: Hai delle speranze addirittura!Allora tu
sei proprio cambiato!
-
- Girarono per le strade di Boston senza una
meta ma erano così felici di essersi ritrovati che pensavano solo a stare
insieme. Parlarono di Jen, Jack, Dawson.Già Dawson!Aveva dimenticato che
Dawson era a Boston per il fine settimana e sebbene lo vedesse così poco non
era il suo primo pensiero-insomma Pacey non lo vedevo da mesi-pensò. Pacey
andò al Civilization per l’ora di pranzo e Joey decise di passare da Jen.Aveva
bisogno di un amica… pur dovendo mantenere il segreto. Era sabato, non c’erano
lezioni, Jen era sicuramente a casa. Mentre camminava pensò di nuovo alla
lettera e cominciò a galleggiare nei ricordi. Si ricordò quando Pacey le
regalò la vhs de “La sirenetta”. Lei e Pacey la sera, a meno che non dovevano
studiare o meglio lei non lo costringeva a studiare, guardavano delle
videocassette. In realtà (rise tra se) facevano di tutto tranne che guardare
la tv: Pacey non sapeva star fermo e a lui spesso si univa Alexander ,due
bambini ( ma ci sapeva davvero fare con Alex), parlava in continuazione e
odiava i film drammatici. La stuzzicava in ogni modo. Non era come con Dawson
con lui si rimaneva in silenzio, immobili avedere film,che diciamolo
francamente, erano spesso polpettoni. Poi si procedeva ad analizzarli per il
resto della serata. Una volta stava guardando con Pacey “Il matrimonio del mio
migliore amico” e lui, dopo essere sparito in bagno, ricomparve con la scopa
in mano e cominciò a cantare con Rupert Everett, lei rideva, rideva.. Era un
pazzo Pacey. Stava ridendo nel ricordarlo, come una stupida. Si ricompose e
ricordò il giorno del compito di matematica. La sera erano distrutti, per
tutta la settimana avevano pensato a seni e coseni. Dawson li aveva invitati
da lui per un film con Jack e Jen, ma loro rifiutarono per la stanchezza. In
realtà in quel periodo, ripensandoci, aveva trascorso pochissimo tempo con
Dawson e non sapeva nemmeno se lui era al corrente del fatto che Pacey
“alloggiava” al B&B… Quella sera Joey aveva esordito dicendo di avere voglia
di cartoni animati. La proiettavano nel mondo dei sogni ,dei desideri.
- Pacey: Vorresti dire che hai bisogno di un
cartone per sognare, Joey?
- Joey: No, ma per fare sogni stupidi e
irrealizzabili… forse.
- P: Ma che dici!?Non esistono sogni stupidi e
tutti i sogni sono realizzabili!
- J: Come ad esempio andare a vivere sulla
luna?
- P: Si certo...ma poi che vai a fare a vivere
sulla luna!?
- J: Almeno non ti avrò tra i piedi (gli fece
la linguaccia)
- J: Sai Pace, da piccola amavo “la
sirenetta”. Il suo sogno era vivere sulla terra e avere le gambe, andare via
dall’oceano..
- P: E si che postaccio l’oceano..
- J: Pacey!..Insomma lei si innamora di quel
principe,Eric,e dopo mille ostacoli il loro amore trionfa lei: riesce a vivere
sulla terra e ha le gambe, riacquistando anche la voce.
- P: Insomma vuoi proprio fuggire da Capeside(disse
con voce triste e sguardo pensieroso)…le gambe potrebbero essere i soldi che
ti servono per il college, senza dover fare una ipoteca sulla “voce” e Dawson
potrebbe essere il principe…
- J: Beh Pace, si,io voglio andare via da qui
non voglio fare la cameriera a vita...E non vedo Dawson come il mio principe,
forse prima, ma lui è la mia famiglia ,non credo di amarlo…come si ama un
uomo, non so se mi capisci… il mio principe deve essere diverso da me e..
- Pacey la prendeva in giro per i suoi
interminabili discorsi fingendo di dormire, anche se era sollevato da quelle
parole.
- J: Pacey ma mi stai ascoltando??!
- P: Sì Joey..vediamoci la sirenetta allora,
forza dov’è?
- J: Non hai sentito nulla di quello che ho
detto(lo colpì con un cuscino) e poi quella vhs si è rotta.(disse triste)
- P: Certo chissà quante volte l’hai vista!
- Il giorno dopo
quando Joey si svegliò si accorse che il televisore era acceso,senza volume e
vide il bel principe Eric disteso sulla spiaggia dopo la tempesta e Ariel
vicino a lui...Era lei: la sirenetta. Sul
televisore c’era la custodia ed un bigliettino “Meriti che i tuoi sogni si
avverino, perciò continua a sognare. Spero che questo piccolo regalo ti aiuti.
Perciò sogna anche l’impossibile perché può divenire realtà. Con affetto
Pacey” E da allora ogni tanto la chiamava Ariel , quando lei era giù, come
per ricordarle dei suoi sogni. Era imprevedibile quel ragazzo ed entrando
nella sua vita la aveva completamente travolta…e ora lo stava facendo di
nuovo.
-
- Si trovava davanti casa di Jen. Si accorse
che tutto era ricoperto dalla neve. Suono e le aprì Jen.
- Jen: Joey che ci fai qui? Sei venuta a
rubarmi il fondotinta? Hai finito il tuo?
- Joey: Cosa? Chiese confusa
- Jen: sembra tu non abbia chiuso occhi
stanotte, non dirmi che hai approfittato dell’ assenza di Audrey per
studiare!?
- Joey: ti ringrazio Jen!
- Jen. Oh scusa Joey. Mi sono svegliata male
stamattina. Come va? Tutto ok?
- Joey: Si, no, non lo so , volevo parlarti ma
non so da dove cominciare..
- Dawson: Ciao Joey!Che bello resti a pranzo?
- Joey: ehm sì se non è un problema (doveva
raggiungere Pacey al locale alle 16 circa )
- Joey non poteva più parlare con Jen , si era
proprio dimenticata di Dawson, di nuovo!Forse era un segno..
-
- DOPO PRANZO
- Jen:Allora Joey di che volevi parlarmi:
sembrava importante..
- Joey: o no solo un consiglio…sui capelli.
- Daw: Vuoi tagliarli?
Joey: Cosa?Oh si, insomma mi sono stufata di essere sempre incatenata a me
stessa, priva di spontaneità e iniziativa..(non parlava dei suoi capelli…)
- Jen: Beh allora possiamo andare dal
parrucchiere martedì. Ti accompagno volentieri, ci sono sempre bei ragazzi,
anche se credo siano gay. Jack forse è meglio che l’accompagni tu?
- Jack: spiritosa
- Joey: bene io ora vado
- Daw: Hai un impegno?
- Joey: sì, no beh ci vediamo. Ciao
- Daw: ok a stasera
- Joey era già fuori, si sentiva soffocare.
Non le piaceva mentire e forse in quel momento capì come mai Pacey era fuggito
l’anno scorso.
- IN GIRO PER BOSTON
- Pacey e Joey girarono tutto il pomeriggio e
sebbene fosse domenica visitarono 6 appartamenti. Si fece sera e tornarono
nella camera di Joey..
-
-
Dormitorio
- Pacey e Joey distrutti sul letto di Joey.
- J: Pace, non è che hai imparato a fare anche
i massaggi ai piedi?(disse con voce stravolta)
- P: Non riesco più a muovermi. L’ultimo
appartamento era all’ottavo piano...per fortuna che stasera non lavoro.
- J: stasera dovevo vedermi con gli altri,
domani Dawson parte..
- P: e perché non sei con loro?
- J: non lo so. Ma (sorrise) il secondo
appartamento era carino
- P: lo dici solo perché è il più vicino al
dormitorio!
- J: forse, ma a me piace, e poi non costa
molto.
- P: forse non hai torto, era carino e… vicino
al tuo dormitorio (disse quasi sussurrando)
- Joey dormiva già, era ancora vestita e Pacey
dopo averla coperta la baciò sulla fronte e andò a dormire.
- Il giorno dopo Joey telefonò a Dawson per
scusarsi e per salutarlo.Lui era già a L.A. Non le piaceva mentire ma le
piaceva avere un segreto con Pacey: “Pacey”
- Alla fine Pacey prese l’appartamento vicino
il dormitorio di Joey e lei era felice.Anche Pacey lo era. L’ultima sera che
dormì da Joey videro la sirenetta sul letto di Audrey. Naturalmente Pacey si
comportò da… Pacey , cantando e imitando quel buffo gabbiano. E lo faceva
anche bene. Era bello stargli vicino.
- J:Pace..(disse dolcemente)
- P: si sto zitto
- J: Pace…(stesso tono)
- P: sono immobile
- J: Pace posso rimanere qui stasera?
- P: Joey è una settimana che dormiamo nella
tua camera..
- J: no intendevo in questo letto.
- P: Ok (sorrise ai grandi occhi di Joey) Non
voglio che tu faccia fatica a raggiungere il tuo letto lontano...5 passi?!
- J: Ok Pace
- P: Vuoi che vada ora nel tuo, così dormi?
- J: No, voglio che stai qui con me..
- P: (sorpreso)Va bene (disse con dolcezza)
- J: Pacey sono confusa (arrabbiata) Sei
partito , fuggito così. Quella lettera! Perché non sei venuto ad affrontarmi,
io pensavo che noi..
- P: noi cosa? (fu travolto da quella parole ,
sentì ribollire tutti i suoi sentimenti, non lo avevano mai abbandonato e
quella settimana erano stati più vivi che mai) Come avrei potuto
affrontarti?!Avevo paura della tua reazione , di rovinare tutto, di soffrire
troppo.
- J: ma tu sei sempre stato coraggioso,
impulsivo. Tu non ti arrendi facilmente. Perché non hai pensato minimamente
che ci potesse essere una possibilità?
- P: Joey sii sincera. Io non vedevo alcuna
possibilità , prendevamo strade diverse, opposte, poi c’era Dawson, e tu non
sentivi nulla per me, ero solo un amico combinaguai da tirare su quando ero
depresso…
- J: Pacey tu sei impotante per me, tu in
questi ultimi anni ci sei stato sempre per me, in modo incondizionato e quelle
strade così diverse ci hanno portato qui ,ora , di nuovo noi due…
- P: Joey ora sono io quello confuso..
- J: (lo interruppe) Pace io ti sento
- P: Cosa vuoi dire Joey?
- J: Pacey tu mi fai sentire...viva. Lo hai
sempre fatto ma io sono stata sempre troppo cieca per accorgermene o forse
troppo spaventata.
- P: Joey non lo so, io..
- J: Si Pacey, hai ragione .Non voglio tu dica
nulla. Sono confusa pure io.. ma volevo essere sincera come lo sei stato tu..
e sincera con me stessa...Forse è meglio che vada nel mio letto.
- Joey si stava alzando dal letto ma Pacey la
fermò. Le prese la mano tirandola dolcemente sul letto.
- P: Joey non fare il mio stesso errore, non
fuggire dai tuoi sentimenti, ti seguiranno ovunque tu vada. Perciò vieni qui,
mettiti sotto le coperte e chiudi la boccuccia.
- J: ma Pace..
- P: sciii. Stai tranquilla Joey. E’ meglio
che ora dormiamo sopra a tutta questa sincerità.
- Joey aveva gli occhi pieni di paura, Pacey
la strinse a sé le accarezzò dolcemente i capelli e le baciò teneramente la
fronte. Joey era felice, non si sentiva imbarazzata,era al sicuro lì con
Pacey.
- P: Suvvia Joey abbiamo visto la sirenetta
non un film horror. Non aver paura, tutto si sistemerà..
- E dopo averla stretta forte, rimasero tutta
la notte così,svegliandosi l’una nelle braccia dell’altro.
- Pacey la mattina dopo prese la su roba e si
trasferì nel suo appartamento. Quel giorno stesso Audrey era tornata da Miami
e appena rivide Joey capì che non si era sbagliata,anzi era ancora più palese,
aveva qualcosa che nascondeva. Inoltre aveva parlato con Jen, e anche lei
sospettava qualcosa. Joey non aveva certo intenzione di cambiare acconciatura…
-
- DORMITORIO
- Audrey: Joey allora vuoi dirmi che ti
succede!?Ora mi sto cominciando a preoccupare. È tre giorni che sono tornata
e sei sempre fuori, inventi storie ,persino lezioni che non hai. Credevo
fossimo amiche, ti puoi fidare di me..
- Joey: (basta mentire pensava) Audrey….credo
di essermi innamorata
- A: ma Joey sono felicissima!Tesoro vieni qui
(l’abbracciò forte) Chi è il fortunato?
- J: lui è..è..(non poteva tradire la fiducia
di Pacey) è Eric (pensò alla sirenetta…e infatti Pacey era il suo principe,
realizzò)
- A: Come è Eric! Sto via una settimana e tu
mi soffi il ragazzo. Come hai potuto, Joey??!!
- J: Audrey tu non capisci…
- A: no io capisco fin troppo bene...e poi lui
non è il tuo tipo..
- J: (ridendo) Infatti.
- A: era uno scherzo alla Joey Potter?!
- J: si, beh non proprio ma il tuo Eric non
centra di certo.Ma ora devo andare…ho lezione per l’appunto.
- A: Joey ma sono le 18!!Ecco di nuovo..lo
stai facendo…
- Joey era già volata via. Andava da Pacey il
quale le aveva promesso di cucinare per lei. Le cose tra loro procedevano
lentamente perché volevano capire fino in fondo i loro sentimenti.
- Audrey intanto ascoltò la segreteria:
c’erano 2 messaggi: il primo era di Eric “Audrey spero che tu senta al più
presto questo messaggio...volevo dirti che mi sei mancata(Audrey sorrise)
ma oggi non possiamo vederci, ho una partita!Mi dispiace ti chiamo domani”
Maledetto sport e al diavolo pure Eric,era una settimana che non si
vedevano e lui dava la precedenza ad uno stupido pallone! Poi ascoltò il
secondo messaggio: “Hey Joey, volevo dirti solo che non vedo l’ora che sia
stasera e non ricordo se sei allergica alle fragole...Quindi richiamami...ciao
Potter”Audrey era sbalordita..ma chi diavolo era?!E Joey aveva un
appuntamento?
- Chiamò Jen ma era alla radio. Tuttavia le
disse che l’avrebbe raggiunta appena finito il turno, data l’agitazione di
Audtrey.
-
- DORMITORIO
- Jen: cosa succede Audrey?Mi hai fatto
preoccupare...
- Audrey non disse una parola pigiò il tasto
della segreteria e incrociò le braccia. Jen ascoltò in silenzio.
- Jen: Beh Audrey mi dispiace per Eric… ma sai
come sono gli uomini tutti muscoli e niente…
- Ma Audrey la interruppe .
- Audrey: sciii che diavolo me ne importa di
Eric scii!!
- Jen ascoltò il secondo messaggio
- Jen: Oh mio dio!Oh santo cielo..ora capisco..é
tutto chiaro
- Audrey: Jen Jen ,io sono ancora sul
pianeta “confusione totale”..
- Jen: Joey e Pacey!
- Audrey: Pacey? Ma chi diavolo è?Ahh quello
della foto, quello sparito nel nulla.
- Jen: A quanto pare è tornato e Joey… Joey
voleva parlarmi ma poi è arrivato Dawson..Tutto torna ..ecco!
- Audrey: Pensi che stiano insieme quei due?
- Jen: non ne ho la più pallida idea...ma
penso che tra loro ci sia sempre stata...una scintilla , una magia…non so.
- Audrey: ohh noo!La piccola Joey invece è
proprio innamorata...Lo ha detto lei. Mi ha detto di esserlo di un certo Eric.
- Jen: e cosa centra Eric?
- Audrey: non lo so io pensavo fosse il mio
Eric ma Joey ha detto di no, che scherzava e poi è volata via..
- Jen: quella ragazza è un portento...é
davvero criptica...Posso rimanere qui con te fino a quando non torna?
- Audrey: Certo.. Potremmo metterci lo smalto
nei piedi nel frattempo.
- Jen: Ci sto!
- Audrey: rosso o fuxia
- Jen: decisamente rosso, così si confonderà
con il sangue che verserà Joey se non sputerà il rospo..
- Audrey: Vada per il rosso. E’ raccontami
tutto di questo Pacey. E’ carino?
-
- CASA DI PACEY
- Pacey apre la porta.
- P: Joey sei, sei un vero schianto.
- J: Beh Pacey sono in jeans e ho un
maglione..
- P: Ecco appunto, tu sei bellissima in
qualsiasi modo.
- J: (arrossendo) Pace, vuoi farmi entrare o
vuoi cenare nel corridoio.
- Pacey aveva disposto delle candele un po’
ovunque nella camera dove avrebbero cenato e anche sulla tavola c’erano due
candela lunghe accese. La aiutò a togliersi il cappotto.
- P: Fuori fa freddo…humm spero di non avere
esagerato con l’atmosfera, ma volevo che tutto fosse perfetto.
- J: (aveva il cuore che le pulsava a mille,
era tutto meraviglioso,le sembrava di vivere un sogno) No, Pace. E’ tutto
perfetto.(sentiva la magia che c’era)
- Tra loro non era successo nulla da quella
sera nel dormitorio. Si erano visti poco e sempre in posti affollati. Inoltre
Joey quei tre giorni,oltre ad avere recuperato con lo studio,aveva cominciato
a lavorare in un pub, Hell’s Kitchen ,che in realtà era proprio di fronte casa
di Pacey, ed era stato lui stesso a sapere che cercavano una cameriera…
- J: che profumino..
- P: oh si accomodati e dimmi quello che pensi
delle mie doti culinarie (e la fece sedere scostando la sedia dal tavolo)
- Pacey servì le portate e la fece ridere
raccontandole alcuni episodi che erano accaduti al Civilization
- J: ma davvero? (rideva rilassata)
- P: si, te lo giuro e poi..
- J: Pace sei bravissimo, questa cena è stata
fantastica.
- P: Beh manca il dolce alle fragole ma tu non
mi hai richiamato ed io ho evitato…
- J: Richiamato?!
- P: ti ho lasciato un messaggio in segreteria
perché non ricordavo se sei allergica alle fragole o quella è mia sorella..
- J: io non l’ho ascoltato…ma sicuramente
Audrey..Pace non possiamo continuare a mentire, insomma perché non vuoi dire
agli altri che sei a Boston, tutti sarebbero felici. Erano tutti preoccupati
per te. E poi Pace, sono fiera di te. Non hai più paura di essere tirato fuori
per la storia del college ,ora hai una vita fantastica,la cucina, hai trovato
una cosa che ti rende felice, ti soddisfa..
- P: e te...ho ritrovato te Joey (e le prese
la mano dolcemente)
- Joey sorrise e strinse la mano di Pacey. Lui
la fece alzare tenendole la mano e la fece sedere sul divano lì vicino, poi
si avvcinò alla radio e cercò la stazione di Jen-lui la ascoltava sempre- ma
sentì la canzone dei Verbow: “Crest of Mary” e sapeva che a Joey piaceva
molto. Si sedette sul divano vicino a lei.
- J: (sospirando soddisfatta) Sono pienissima,
era tutto ottimo, cenerò qui più spesso.
- P: Quando vuoi Potter…Joe, tra noi procede
bene, vero?Insomma non so, mi sto spaventando un po’. Io non voglio forzare
troppo le cose ma tu sei così...così bella e non ti nascondo (sorrise) che
stare qui con te, queste candele..
- J: Hai paura vada a fuoco la casa?!
- P: No sono io che brucio, è il mio cuore che
è in fiamme. Starti vicino mi fa impazzire perché ho paura che finisca tutto,
che per noi non ci sia..
- E prima che lui potesse finire lei appoggiò
le sue labbra sulle sue, lo baciò. Fu un bacio dolce . Fu la svolta.
- J: Pace..(con un filo di voce con gli occhi
chiusi)
- Era magia.
- J: Credo di…., mi sono innamorata di te
Pacey, e non oggi, ieri o l’altra sera. Io mi sono innamorata di te l’anno
scorso, ma non volevo ammetterlo a me stessa, lo nascondevo. Tu mi facevi
ridere, mi stavi vicino in ogni momento, anche nelle situazioni peggiori,
senza chiedere indietro nulla, sei spontaneo, sei passionale, mi hai sempre
capito, e quando lo scorso anno sei partito io mi sono sentita vuota. Ma se tu
sei fuggito anche io l’ho fatto, sono fuggita dall’ammettere i miei
sentimenti.
- P: Tu vorresti provare, allora? ( Pacey con
un filo di voce e il viso vicino a quello di Joey la guardava negli occhi
profondi)
- J: Pacey io voglio provare a costruire la
nostra storia, se l’anno scorso siamo fuggiti spaventati io non ho più paura,
sono pronta.
- Pacey la baciò appassionatamente.
- P: Ti va bene come risposta?
- J: potresti essere più chiaro, non vorrei
aver frainteso…(disse con gli occhi ancora chiusi)
- Pacey la baciò con tutta la sua passione,
accarezzando i capelli che le scendevano vicino al volto. Aveva atteso quel
momento da tempo credendo non sarebbe mai arrivato e invece…
- P: Beh ora ti riaccompagno al dormitorio,
domani hai lezione e se stai qui ancora un po’ non resisto e non rispondo
delle mie azioni…
- J: ok, ma non ti preoccupare posso andare da
sola.
- P: oh no, no ,no non ci penso proprio a
mandarti a casa da sola. E’ tardi.
- J: pensavo di aver trovato un ragazzo, non
una guardia del corpo..(rise compiaciuta delle premure di Pacey)
- Joey aveva detto “ragazzo”: ad entrambi fece
effetto. Stavano insieme perciò, erano una coppia… Erano felici.
- P: ok andiamo, aiutami a spegnere le candele
altrimenti dovrai aiutarmi a trovare un nuovo appartamento..
- J: oh no, non ci penso proprio…(rise)Audrey
sarà sicuramente con Eric, ma al più presto parleremo con gli altri. Non credo
di poter mascherare ancora i mie stati d’animo.
- P: e come ti senti ora?
- Joey lo baciò.
- J: più o meno così..
- P: non ho capito bene, spiegati meglio…
- Lo baciò con più passione.
- J: Pacey devi imparare a leggere tra le
righe (sorrise)
- Per strada Pacey le prese la mano e lei fu
travolta dalla sorpresa e dall’emozione. Un così piccolo gesto la faceva
trasalire in quel modo..era magia!
-
-
dormitorio
- Davanti la porta Joey stava girando la
chiave e Pacey le teneva ancora la mano.
- J: Controlla che non ci sia qualche
squilibrato che mi salta alle spalle…
- P: Spiritosa..( e le baciò il collo
scostandole i capelli con la mano libera)
- Aprì la porta. Era buio e Pacey stava
cercando le sue labbra per un ultimo bacio. Luce fu.
- Jen: OH MIO DIO!
- Tutti restarono immobili: Pacey e Joey colti
in flagranza , Audrey e Jen che pur pensandole tutte, non immaginavano che tra
pacey e
joey ci fosse una relazione...così
intensa!
- Fu Jen a fare il primo passo… corse
incontro a Pacey e lo abbracciò forte.
- Jen: Pacey sono felice di vederti, mi sei
mancato! Sei in forma, vedo.
- Audrey: Ciao. Io sono Audrey. La compagna di
stanza di Joey e sua amica...o almeno così credevo!
- Joey: Audrey!! ( la rimproverò)
- Pacey: Beh io so un po’ tutto di te, sai
quanto parla Joey..
- Audrey: Oh Joey che dolce che sei ( e
l’abbracciò) Peccato che Joey non mi abbia detto nulla di te e della tua
presenza a Boston! (lancò uno sguardo all’amica)
- Pacey: questa è colpa mia, sono stato io a
chiederle di farlo..
- Jen: Ora non ha più importanza…abbiamo tutta
la notte per sapere i particolari della tua… “permanenza”!
- Pacey simulando uno sbadiglio: Beh io vado!
Fanciulle domani lavoro. Ciao!
- Pacey si avvicinava alla porta…Joey aveva
gli occhi bassi ancora imbarazzata.
- Pacey : buonanotte e sono felice di averti
visto Jen…Audrey piacere di averti conosciuto…Joey, a domani.
- Jen: Pacey Witter! Vai via così!?Non
dimentichi qualcosa?!
- Pacey: No, anzi scappo!
- Jen: forse è meglio che tu saluti in modo
più approfondito una certa persona ( e indicò Joey con un dito,sorridendo
maliziosa)
- Pacey un po’ imbarazzato le si avvicinò e
lei gli sorrise dolcemente. Lui si sciolse dentro al guardarl. Appoggiò la
fronte alla sua..
- Pacey: Joey sogni d’oro e mi dispiace
lasciarti sola con queste due.
- Joey: Buonanotte e chiamami quando arrivi.
- Pacey: ok ciao (e la baciò teneramente sulla
fronte)
- Joey: ciao ( si baciarono un po’
imbarazzati)
- Pacey: notte a tutte
- Pacey andò via.
- Jen: chiamami quando arrivi (fece il
verso a Joey)
- Audrey : avete fatto sesso??!
- Joey: Jen…AUDREY ma…
- Jen e Audrey le raccontarono della
segreteria e Joey capì tutto.
- Jen: insomma tu e Pacey state insieme?E
perché non ci hai detto nulla?!
- Joey: Sapete Pacey non si sentiva pronto...e
credo neppure io, ma ora quello che provo mi è chiaro e non voglio più
mentire, vorrei urlare al mondo intero come sono felice e innamorata!
(imbarazzata a pronunciare quelle parole)
- Jen: e mi sembri ampliamente ricambiata!
- Joey sul letto sprofondò la faccia nel
cuscino che teneva sulle ginocchia e cominciò a raccontare tutto..
- Audrey: ma è spaventosamente romantico! E
come bacia?
- Joey: Beh lui è fantastico, così
passionale!...Anche se in verità avevo già assaporato uno dei suoi baci…
- Jen: Joey ma che dici?A Capeside?!
- Joey: Il giorno del compleanno di Pacey,
l’anno scorso, mi ha telefonato sua mamma. Pacey stava in pianta stabile da
me al B&B così sua madre aveva questa fissazione che fossi la sua ragazza.
Così ha organizzato un pranzo in famiglia per Pacey che non voleva
assolutamente andare e ha pregato me divenire, per convincerlo. Mi ha detto
“Con te verrà di certo, ti adora. Sono contenta che voi due stiate insieme,
Pacey ha proprio bisogno di una ragazza come te” io ero sconvolta ma ci teneva
così tanto…
- Jen: che l’hai convinto andando con lui…
- Joey: si infatti
- Jen. Ecco, perché quando il pomeriggio siamo
arrivati tu eri già lì!
- Audrey: non capisco, ma il bacio?
- Joey: dopo pranzo ero in cucina con Pacey
che sfuggiva alla sua famiglia. Non perdevano occasione per denigrarlo. Io al
suo posto sarei fuggita ma lui incassava tutto ed era così triste. Io mi
sentivo in colpa e..
- Audrey: l’hai baciato
- Joey: noo Audrey ma che dici? Ad un tratto
mentre mi scusavo con lui per averlo costretto a partecipare a quel pranzo è
entrato suo padre con la faccia di chi ha una battuta pronta che non fa ridere
nessuno. Così Pacey per evitare l’ennesima tortura d’istinto mi prese il viso
e mi baciò!
- Audrey: ohh
- Joey: fu emozionante e non ebbi neppure la
forza di oppormi. Fu un bacio dolce e lui mi accarezzava i capelli… il padre
di pacey scomparve senza
aprire bocca. Subito dopo pacey
discostandosi lentamente disse: “Joey scusami ma non lo avrei retto. Poi siete
arrivati voi tutti…
- Audrey: Ohh che carini. Ma come mai non
stavate insieme?
- Joey: non lo so. Credo non fossimo ancora
pronti ad ammettere i nostri sentimenti.
- Jen: Joey Joey che ragazza complicata!Io
voglio bene a te e a Pacey, ma Dawson come la prenderà?
- Joey ripiombando il viso nel cuscino: Non lo
so: Ragazze vi voglio bene ma non propinatemi altri interrogativi esistenziali
per stasera!Vi scongiuro…
- Audrey: ok coniglietta ma dom…
- Squilla il telefono e Joey risponde
- Joey: hey
- Pacey: ti stanno interrogando?
- Joey: si (rise) tutto ok?
- Pacey: si certo. Joey è stata una serata
bellissima e tu sei meravigliosa...Spero che per te vada tutto bene,
ripensamenti?
- Joey. E’ tutto a posto e anche io sono stata
bene. Nessun genere di ripensamento. Buonanotte Pace.(con voce dolce)
- Pacey: sogni d’oro Joe
- Jen e Audrey fingevano di vomitare e sulle
loro facce si schiantò il cuscino di Joey.
- Joey: Ragazze e se mi fossi davvero
innamorata di lui perdutamente, Pacey è così diverso da me… ma io non voglio
più stare lontana da lui. Ho bisogno di lui.
- Jen: ohh Joey io ora vado a casa ma se
questo non è amore , vero amore, non so che dirti.
- JoeY: Audrey ridammi il cuscino che devo
affondarci (disse disperata)
- Jen: pensa piuttosto cosa dire a Dawson ,
sarà in città dopodomani.
- Joey: Audrey passami anche il tuo di
cuscino, il mio non è più sufficiente.. Povera me
-
- MATTINA DORMITORIO
- Squilla il telefono. Joey non è in camera e
Audrey, non troppo felice, si alza per rispondere.
- Audrey. Pronto? (Con la coperta sulla testa)
- Tel: scusa Audrey sono Pacey!
- Audrey: non preoccuparti stavo solo dormendo
e sognando felicemente. Joey non c’è,penso sia a correre. Quando torna le dirò
che hai chiamato per darle il buongiorno.Ciao Pacey (e riattaccò senza dargli
il tempo di rispondere)
- Il telefono squilla nuovamente.
- Audrey: Ok Pacey le dirò di richiamarti e
qualche sdolcinatezza per te. Le do anche un bacino..
- Tel: Audrey ?!Sono Dawson!
- Audrey: ohh Dawson , Dawson ciaaao. Stavo
scherzando. Come va?
- Dawson: non ho capito lo scherzo... perché
parli di Pacey?!E’ tornato?E perché deve parlare con Joey e perché…
- Audrey: Dawson mi spiace interromperti ma
non posso proprio parlare con te. Devo andare…in biblioteca. Ciao
- Riagganciò e Joey spuntò dalla porta.
- Audrey: dove diamine eri?! Ho combinato un
mezzo casino!(le spiegò tutto)
- Joey: si hai combinato un bel casino, ma
tanto ormai è deciso, Dawson deve sapere tutto e non devo temere: insomma noi
siamo solo amici. Meglio che raggiunga Pacey.Ciao Audrey.
- Pacey si trovava dal ferramenta. Non voleva
precorrere i tempi con Joey ma voleva farle capire che lui la voleva davvero
questa storia con lei: così doppiò le chiavi del suo appartamento per darle a
Joey con un bel portachiavi a forma di cuore.
-
- CASA DI JEN
- Dawson era arrivato in anticipo da L.A. e
nessuno era pronto a dirgli qualcosa di sensato.
- Dawson: Jen allora dimmi qualcosa?Vorrei
parlare con lui, non lo vedo dal diploma, perché tutti questi misteri?Non
capisco?!Dove sta?
- Jen: lui, non lo so o si (Joey glielo aveva
detto)
- Dawson: perché ho l’impressione che tu mi
stia nascondendo qualcosa?!
- Jen: (per sfuggire alle domande di Dawson
tutto di un fiato ) Al 44 di Sue Street, 1° piano. Dawson devo andare, ho
lezione. Ciao.(fuggì)
-
- FUORI CASA DI PACEY
- Joey era davanti casa di Pacey ma lui non
era ancora tornato. Decise di aspettare all’ingresso. Fuori faceva freddo.
-
- IN STRADA
- Dawson si dirigeva da Pacey , mentre lui era
dal fioraio. Voleva comprare a Joey delle margherite, lei le adorava.
-
- FUORI CASA DI PACEY
- Joey camminava su e giù nell’attesa e si
imbatté nel proprietario della casa di Pacey.
- Proprietario: signorina sono passato dal suo
fidanzato per sapere se lo scaldabagno funziona.
- Joey trasalì con piacere al suono della
parola “fidanzato”.
- Joey: sì, lui non è in casa ma ora è tutto a
posto, funziona.
- Proprietario: Ma lei lo sta aspettando qui
fuori?! C’è molto freddo. Vuole che le apra?
- Joey: ohh sì la ringrazio (non ce la faceva
più ad aspettare fuori)
-
- Sul tavolo di Pacey notò che c’era una foto.
Era la stessa che lei aveva in bacheca. Lui gliela aveva scattata una mattina
dell’anno passato quando erano usciti in barca,con la true love, per
inaugurarla. Erano solo loro due. Fu bellissima quella giornata e l’oceano
l’aveva emozionata: era sempre davanti ai suoi occhi ma non aveva capito
quanto fosse meraviglioso prima di quella volta. E’ sempre così: si hanno le
cose proprio davanti agli occhi ma si è troppo cechi per capire la loro
importanza.
- Era nervosa, non vedeva l’ora che Pacey
tornasse. Sentì dei passi e aprì la porta prima che Pacey potesse farlo. Ma…
- Joey: Dawson?!
- Dawson: Ma qui non abita Pacey? (confuso)
- J: Si ma lui è fuori. Ma non dovevi venire
domani?
- D: e tu che ci fai qui?Annaffi le
piante?(disse perplesso)
- J: no lo aspettavo e
- Contemporaneamente Pacey stava salendo le
scale e incontrò il proprietario.
- Proprietario: Ho fatto entrare nel suo
appartamento la sua fidanzata. Era qui fuori infreddolita...Bei fiori!
- Pacey: ohh grazie mille (-la sua fidanzata-
Pacey trasalì e sorrise)
- Pensò che il regalo delle chiavi sarebbe
stato ancor più gradito e appropriato ora.
-
- In
casa
- D: Joey non capisco sono un po’ confuso
- J: vedi Daws..
- Pacey da fuori la porta: Hey Potter so che
sei in casa, chiudi gli occhi perché ho una sorpresa per te…
- Fu Pacey ad avere una sorpresa.
- P: Daw..Dawson
- Dawson vide le margherite, guardò Joey e
capì che non era solo un gesto di amicizia. Pacey mise il regalo nella tasca e
dopo aver posato le margherite sul tavolo abbracciò Dawson.
- P: amico che sorpresa!Non ti aspettavo…
- D: non so se questa sorpresa è gradita
(gelido)poiché sono l’ultimo a sapere che sei tornato e… quant’altro…(disse
severamente)
- J: Dawson..
- D: Joey non devi dire nulla. Tu non mi hai
detto nulla. Perché? Ma voi vivete insieme?!
- J: No dawson ma che dici!!
- D: non so che dire
- P: Beh ecco Dawson… io e Joey stiamo insieme
ora (disse con voce ferma)
- Dawson era ferito. Abbracciò Pacey
freddamente.
- D: Bentornato.
- Andò via.
- Pacey e Joey erano pietrificati. Joey si
voltò e vide i fiori.
- J: Sono bellissimi Pace.(disse triste) Forse
è meglio che io stia un po’ da sola. Ci vediamo stasera..
- Stava per aprire porta..
- P: Joey a me non crea problemi che tu voglia
stare un po’ da sola e stia male per Dawson ma non fuggire da me, non farlo !
- Joey si voltò sorridendo,con gli occhi umidi
- J: Pace ti va di fare una passeggiata con
me? Fuori è tutto coperto dalla neve. (disse a bassa voce)
- P: ho già la giacca..(sorrise dolcemente)
-
- IN STRADA
- Camminavano mano nella mano in silenzio
- P:sei arrabbiata con me?
- J: perché dovrei,Pace
- P: per Dawson
- J: mentire porta solo sofferenza. Gli
passerà. Io e Dawson non siamo una coppia e credo che in realtà non lo siamo
mai stati. Io voglio stare con te e sono certa che Dawson in realtà non prova
nulla per me..
- P: Joey sai, tu sei la cosa più bella che mi
sia capitata nella vita. Io sono perdutamente e completamente innamorato di te
e sei così bella che quando ti guardo mi manca il fiato..
- J: Pacey (arrossì) sono sicura che andrà
tutto bene.
-
- CASA DI JEN
- Jen: Dawson parla?!
- Daw: Da quanto stanno….insieme?
- J: Da ieri..
- D: Da ieri?!Ma sembra..
- J: Si lo so anche a me sembra che stiano
insieme da tanto, sembra una coppia consolidata da tempo, ma è così: stanno
insieme da ieri..
- D: Jen io ci sono rimasto male. Non so
perché.. forse perché Pacey non mi ha detto che era qui a Boston o perché Joey
ha mantenuto il segreto o perché loro sono una coppia. Non provo gelosia ohh
sì sono geloso..Jen che mi sta succedendo?!?
- J: Sei innamorato di Joey?
- Dawson rifletté un momento
- D: No, io la reputo la mia migliore amica e
anche Pacey è mio amico, il mio migliore amico. Ma dentro di me ho sentito una
fitta..
- J: Beh è perché non te lo aspettavi…che
qualcuno si innamorasse della piccola Joey e quel qualcuno fosse proprio il
tuo migliore amico..
- D: Amare?! Pacey che si innamora, con tutte
le sue storie di sesso e con Joey…Lo so sono un mostro ma non riesco ad
immaginare..(si mise la testa tra le mani)
- J: non credo che Pacey e Joey facciano sesso
o almeno per il momento, loro si sono innamorati. Joey lo ama e lui è pazzo di
lei, tu non puoi farci nulla…
- D: Joey che ama Pacey …Lo odiava..
- J: ne sei sicuro?!
- D: Jen uccidimi..
- J: Dawson passerà, vieni qui,(lo abbracciò)
Non essere tragico, se tu non la ami ma le sei solo amico, allora devi essere
felice per lei, per loro, anche se ora fa male. Voi siete fatti così: siete
legati dal vostro passato e dalla vostra stupenda amicizia. E Pacey è il tuo
migliore amico. Pensa a quanto sei fortunato ad avere due amici così e se loro
hanno sbagliato a non dire tutto subito non sbagliare anche tu. La nonna
direbbe “sbagliare è umano, perdonare divino” (sorrise tristemente)
- D: Jen Lindley la mia filosofa preferita..
- J: il tuo legame con Joey è molto profondo,
lei ama Pacey ma la vostra amicizia non cambierà.
- D: hai ragione! Inoltre stanno insieme solo
da ieri, quando avrebbero dovuto dirmelo..non hanno bisogno del mio permesso..certo
Pacey poteva dirmi che era tornato, ero preoccupato per lui come tutti del
resto…
- J: Dawson, parla con loro…
- D: ok, ci parlerò al più presto.
-
- CASA DI PACEY
- Joey e Pacey sono appena arrivati dopo la
loro passeggiata.
- Pacey: Joey voglio che tu sappia che capisco
che tu ci sia rimasta male per come Dawson abbia saputo di noi due e per me
non è un problema, per noi..(guardò per terra) Ma Joey non voglio che lui
diventi un argomento tabù..
- Joey: io ci sono rimasta male per Dawson
come te. È un mio amico, il mio migliore amico, ma provo per te dei
sentimenti che vanno decisamente oltre l’amicizia e sai come lo so?(disse con
voce lieve, gli prese la mano e Pacey sorrise ancora con gli occhi bassi)
Perché quando tu solo mi sfiori sento un brivido che mi attraversa tutto il
corpo e se chiudo gli occhi e immagino il mio futuro sai cosa vedo?
- Pacey: (sollevo lo sguardo e debolmente
disse) No Joey, cosa vedi?
- Joey: Pacey, (appoggiò la sua fronte a
quella di Pacey) e te che vedo…noi . Forse l’anno scorso ero troppo confusa e
spaventata ma ora so cosa voglio…e ora smettila di essere così insicuro perché
non sembri affatto quel ragazzo di cui mi sono innamorata anzi, di cui mi sono
perdutamente e completamente innamorata. E dopo questo lungo monologo,
piantala di guardarmi in quel modo e baciami!
- Pacey: (la guardò intensamente negli occhi)
Ahh volevi solo estorcermi un bacio?!(sorrise sollevato e la baciò)
- Joey: Ho le mie tecniche (sorrise
appoggiando nuovamente la fronte alla sua)Ora è meglio andare da Jen per
chiarire tutto con il nostro amico Dawson: non ci sarà alcun fantasma nella
nostra storia! (gli mise il berretto in testa)
- Pacey: (La prese per la vita dondolandola e
sorridendo) Dunque tu se innamorata di me?!
- Joey: Chiudi il becco (e gli coprì gli occhi
col berretto, lui la baciò con passione e lei gli buttò le braccia al collo.
Pacey la prese in braccio continuando a baciarla ,aprì la porta)
- Joey: ma che fai, Pacey?!
- Pacey: siamo di fretta: Dawson potrebbe
ripartire da un momento all’altro e io voglio continuare a baciarti almeno
fino alla macchina..! (e la baciò ancora)
- Joey: beh avremo tempo…
- Pacey: io stasera devo lavorare!
- Joey: Ma abbiamo tutta la vita! (sorrise)
- Pacey ricambiò il sorriso: Joey io non posso
aspettare così tanto… Non resisto a queste labbra soffici e a questi occhi da
cerbiatto…(continuarono a baciarsi)
-
- CASA DI JEN
- Jen apre la porta.
- Jen: Pacey, Joey…entrate! Dawson è in
cucina.
- Dawson sbuca dalla porta della cucina,
sorpreso.
- Daw: hey ragazzi! (ancora visibilmente
scosso) Volevo parlarvi prima di partire..
- Pacey: In verità anche noi.
- Daw: scusa Pacey ma vorrei dirvi prima
qualcosa io (guardava Pacey e Joey tenersi la mano come se fosse la cosa più
normale del mondo) Non nascondo che oggi quando vi ho visti insieme ho provato
una fitta al cuore. Vedere te,Pacey dopo tutto questo tempo è stato un trauma,
ma una gioia. E poi.. con Joey! Non so cosa pensare di voi, si insomma come
coppia ma in realtà io non ho alcun diritto di giudicarvi,ognuno sceglie il
proprio destino! Quindi posso solo ringraziare di avere due amici come voi.
(guardò Pacey) Mi sei mancato e sono felice che tu sia a Boston, avrò un
motivo in più per venirci. E Joey mi dispiace che tu non mi abbia detto nulla
subito, ma so anche che Jen e Audrey non sapevano nulla..Certo, (sorrise) io
sono il tuo migliore amico…(rise) E ora basta con questo discorso sdolcinato..
- Joey gli andò incontro commossa e lo
abbracciò. Nessuna parola era degna di essere proferita e Dawson dopo essersi
scostato da Joey strinse la mano a Pacey
- Daw: Hey amico, rendila felice!
- Pacey: ci puoi scommettere amico!
- E Dawson sapeva che l’avrebbe fatto..
- Audrey apparve dalla cucina: Ohh siete
ancora nella fase “baci e abbracci”! Suvvia io e Jack stiamo morendo dalla
fame…
- Jen rivolgendosi alla coppietta: Siete dei
nostri?
- Joey: Naturalmente! Pace?!
- Pacey: Direi di si ma purtroppo ho un lavoro
e sono già in ritardo. Quindi gente sarà per la prossima volta. (rivolgendosi
a Dawson) _Hey amico ci vediamo presto!
- (e con la mano lo strinse a sé in un
abbraccio che significava molto per entrambi. Poi si avvicinò a Joey)
- Pacey: ti chiamo domani.
- Audrey dalla cucina: Pacey non chiamare
presto c’è “gente” che vuole dormire. Le darò io il buongiorno..
- Dawson capì perché Audrey era strana la
mattina quando aveva telefonato..
- Pacey: Va bene zia Audrey! Ciao Joey,
buonanotte. (Le sussurrò)
- Joey: buonanotte Pacey. A domani( disse con
dolcezza)
- Dawson li osservava ed era strano. Non
voleva mettersi in mezzo: la sua era una gelosia da fratello maggiore che
vedeva il suo migliore amico mettersi con la sua sorellina.
-
- IN DISPARTE
- Joey sta raccontando a Dawson come sono
andate le cose tra lei e Pacey.
- J: ….insomma è successo così e ora so che
non potrei stare di nuovo senza di lui. Io … lo amo e mi sento come una
ragazzina perché in ogni momento, quando sono triste, sto male o mi annoio
penso a lui. È come la pillola del sorriso…ma certoquesto non glielo dirò
mai….
- Dawson la guarda con una espressione
interrogativa.
- J: Beh sai è una cosa imbarazzante e
stupida...e lui si monterebbe la testa! (sorrise)
- D: sai Joey, non è la prima volta che ti
vedo con un altro: Jack , A.J., ma con loro, senza offesa, sentivo non sarebbe
durata e che tu saresti tornata ad essere la mia Joey. Ma ora è diverso. Siamo
cresciuti e abbiamo capito che questo significa anche separarci, non in senso
negativo, ma non dipendere più l’uno dall’altra pur mantenendo la nostra
amicizia. E Pacey è un rompiscatole (sorrise) ma sono sicuro (con lo sguardo
basso) che lui tiene molto a te. Anche lo scorso anno ti è stato molto vicino…
- J: dawson per me è importante che tra noi
sia tutto chiaro, basta bugie. Io ti voglio bene..
- D: si lo so Joey e sono felice per voi.
Forse all’inizio mi farà un po’ effetto ma è un problema solo mio…
- Jen: hey ragazzuoli il film sta iniziando.
- Guardarono “Le verità nascoste”.
- Finito il film Audrey e Joey andarono al
dormitorio.
-
- PER STRADA
- Audrey: ormai con Dawson è tutto chiarito e
con Pacey va tutto bene…Sono felicissima per te, Joey!!
- Joey sorrise felice e soddisfatta.
- Audrey: Beh allora il sesso come va? Pacey
sembra uno dalle ottime prestazioni!
- J: Audrey ma sei impossibile!!
- A: cosa c’è di male, io ti racconto tutto.
- J: io non ho nulla da raccontarti.
- A: Ohh capisco: ancora non lo avete fatto..
- J: Beh stiamo insieme da così poco
- A: ohh certo!Joey la suora di clausura!!
Come fai con quel fusto di ragazzo che ti ritrovi!?E poi lui ti ama. È pazzo
di te, ti darebbe la luna...e tutti i pianeti se tu glielo chiedessi!!
- J: si lo so, ci stiamo solo andando piano..
- A: e sì! Come quel bacio focoso…
- J: Audrey!! Quando sarà il momento giusto…
- A: tu mi racconterai ogni
particolare..(sorrise)
- Trascorsero le settimane e tutto procedeva
per il meglio. Pacey continuava a lavorare al Civilization e imparava sempre
più cose
- la sera quando non lavorava andava spesso al
Hell’s per far compagnia a Joey mentre lavorava
- le aspettava fino a quando non finiva il
turno…
- Capitava che lei si fermasse da lui a
dormire.
- Pacey la prima sera che Joey rimase a
dormire nel suo appartamento ci tenette a precisare…
- Pacey: (le teneva le mani) Joey non voglio
che stasera o qualsiasi volta che ti vorrai fermare qui da me tu ti senta in
imbarazzo o abbia paura…per me non c’è alcuna fretta e non farei mai nulla che
possa ferirti…è solo un modo per stare più tempo insieme, così che tu non
debba tornare da sola al dormitorio di sera. E poi… io adoro dormire con te e
sentirti russare..
- Joey: io non russo!!
- Pacey: ohh si che russi..
- Pacey sollevò le mani di Joey e le baciò le
punta delle dita
- Pacey: Joey, fare sesso con te significa
condividere la cosa più intima che si possa condividersi con qualcuno. E tu
Joey sei la persona che amo e sei tutta la mia vita, solo pensare di farti
soffrire o perderti mi fa impazzire…non ci saranno pressioni da parte mia.
- Così Joey,
quasi tutte le sere, finito di lavorare, attraversava la strada e trovava
riposo e amore nell’appartamento di Pacey. Saliva le scale e apriva la porta
con le SUE chiavi, quelle che Pacey le aveva regalato.
- Pacey: Queste
sono per te Joey, (porgendole le chiavi) così non dovrai farti aprire da
nessuno da ora in poi…
- Joey sorpresa:
Pacey sei pazzo!!
- Pacey: lo so:
sto con te! (le mordicchiò le labbra) e ti raccomando non rubarmi i mobili..
- Joey: Pacey
Witter ti ho mai detto quanto ti amo!?
- Pacey: non
ricordo…
- Joey: allora
ricordami di farlo prima o poi..
- Pacey la baciò
con passione e la sollevò da terra, girando su se stesso..lei rideva felice
- Joey: PACEEEEY!!!
-
- STANZA DI JOEY E AUDREY. MATTINA.
- Joey sta studiando e Audrey sta leggendo
una rivista.
-
- MACCHINA DI PACEY
- Pacey sta andando al Civilization e ascolta
Jen alla radio.
- Jen: ok ragazzi ora sentiamo un pezzo di
Alanis Morissette “Hands in my pocket”. Vi comunico che questa fantastica
cantante sarà venerdì 22 dicembre qui a Boston, quindi affrettatevi a
procurarvi il biglietto, sarà un concerto spettacolare…
- “…I’m sane but I’m
overwhelmed
- I’m lost but I’m
hopeful, baby
- What it all comes down
to
- Is that everythingh’s
gonna be fine fine fine
- I’ve got one hand in
my pocket…”
-
- STANZA DI JOEY E AUDREY
- Audrey: Joey a che pensi?
- Joey: cosa?
- A: non so, sei triste? Dovrei esserlo io
dato che ho piantato quel bastardo di Eric!
- J: mi dispiace Audrey…sai che facciamo:
stasera tu e Jen verrete al hell’s, non ci sarà molta confusione e faremo una
serata tra donne!
- A: Ci sto! (sorrise) Tutto bene con Pacey?
- J: si, certo!
- Audrey aveva capito che Joey non stava bene
ma non capiva il motivo, da un giorno all’altro si era incupita..
- Il telefono squilla.
- Joey: ciao Bessie c’è qualcosa che non va?
Bessie: no tutto ok! Ma tu stai bene joey?
So che in questo periodo ti senti giù…
- Joey: Bess non preoccuparti, sto bene..
- Bessie: ma ne hai parlato con Pacey...non
tenerti tutto dentro come fai sempre…(la rimproverò))
- Joey: sto bene e non voglio essere trattata
come una bambolina di porcellana..
- Bessie: ma Pacey ti ama parla con lui…
starai meglio,ascolta tua sorella…
- Joey: ti ho detto che è tutto a posto,
rilassati… ci sentiamo e …grazie.
- Bessie: ciao Joey!
- Audrey la guardava perplessa, non capiva
cosa avesse Joey ma sicuramente c’era qualcosa e quella telefonata fu la
conferma.
- Pacey entra nella stanza.
- Pacey: Hey fanciulle! Sono passato un attimo
per un saluto. Joey ci vediamo stasera? Oggi lavoro a pranzo. Ok?
- Joey: sì… anche se stasera avevamo
progettato una serata tra donne…Audrey ha scaricato Eric!
- Pacey: beh Audrey lui non mi è mai piaciuto,
era un viscido, tu meriti di meglio!
- Audrey: grazie Pacey
- Pacey: ok allora magari chiamo Jack per una
birra e ti raggiungo sul tardi…
- Joey lo bacia per salutarlo: stanotte posso
rimanere da te (disse con uno sguardo triste)
- Pacey: ma certo…Joey va tutto bene? Sei
strana. Qualche problema col college?
- Audrey: Ecco...lo dico anche io!
- Joey: no va tutto bene. Dammi un altro bacio
(tagliò corto)
- Pacey la baciò: non sai resistere al mio
fascino.
-
- LIBERTY PUB
- Pacey e Jack stanno bevendo una birra.
- Pacey: hai visto ultimamente Joey?
- Jack: Passa tutto il tempo libero con te.
Anzi oggi come mai oggi non siete insieme? (rise bevendo un sorso di birra)
- Pacey: oggi serata tra donne…
- Jack: mai intromettersi tra donne!
- Pacey: eh già! (con sguardo serio e
pensieroso) sai, credo che Joey abbia un problema. Lei è triste ma tiene tutto
dentro. Non vuole far capire i suoi sentimenti.
- Jack: le hai detto qualcosa?
- Pacey: Si ma sai lei come è fatta…dice che
sta bene.
-
-
Hell’ Kitchen
- Le ragazze ridono ad un tavolo mentre di
tanto in tanto Joey si alza per servite un tavolo. C’era poca gante nel
locale.
- Jen: io sto bene senza un uomo. Loro ruttano
sempre. Fanno schifo. (fece una linguaccia)
- Joey contrariata: Pacey non rutta!
- Jen: ma se lui era famoso a scuola per i
suoi rutti?! (rise)
- Joey: ma…(scoppia a ridere)
- Audrey: dai Joey raccontaci qualcosa di
tremendamente romantico che ha fatto per te il bel Pacey!
- Jen: si dai… facci crepare di invidia!
- Joey: io non lo farei mai.(rise) Però vi
racconto un episodio che non dimenticherò mai: io e Pacey non stavamo insieme,
l’inverno scorso…una sera Pacey si è presentato nella mia camera. Era notte e
io dormivo mentre lui era con il cappotto. Mi prese per il braccio e sul
pigiama stesso mi infilò la giacca, mi mise il berretto e i guanti e mi
trascinò in macchina. Io urlavo: “Pacey , Pacey”…e lui mi disse, “zitta
ragazzina!”. E mi ritrovai al laghetto: era notte fonda e non riuscivo a
vedere nulla. Pacey accese i fari della macchina in direzione del lago e
disse: “Dai Joe mettiti i pattini” e io non capivo. Così lui mi passò dei
pattini e subito dopo mi ritrovai a pattinare mano nella mano con Pacey che mi
faceva girare e girare e girare…faceva lo sbruffone ed era così
divertente…c’era un freddo pazzesco e si riuscivano a vedere tutte le stelle
in cielo. Pacey scivolò. Eravamo lì seduti per terra a ridere, al buio, e gli
chiesi perché aveva fatto una tale pazzia. Lui mi rispose : “Joey , ma hai
visto che serata meravigliosa?! (lo imitò) ma devi migliorare la tua tecnica!”
Sapete Pacey è così: sa sempre farti stare bene, dà tutto se stesso ed è
completamente imprevedibile!
- Jen: Joey Potter anche tu hai fatto qualche
pazzia…ahh sapete venerdì 22 a Boston ci sarà Alanis Morissette!
- Audrey: Ma è fantastico. Conosco tutte le
sue canzoni a memoria. Joey ha i cd e li ho ascoltati tutti: lei la adora!!
- Joey: sì ho letto i manifesti: i biglietti
costano un occhio della testa!
- Jen. Io pure sarei voluta andare ma sono al
verde. Uffa!
- Audrey: ma Dawson?
- Joey: mi ha chiamato oggi: ha detto che per
la vigilia siamo tutti da lui a Capeside!
- Jen: è fantastico!Manca poco al 24!
-
- LIBERTY PUB
- Jack: a Natale siamo tutti da Dawson, vero?
- Pacey: (sorseggiando la birra) Sì, ieri lo
ha detto a Joey. Manca poco a Natale ormai… Ohh Jack!(si ricordò
improvvisamente di qualcosa) Che stupido!!
- Jack: cosa c’è?!
- Pacey: non preoccuparti! Devo andare.
- Pacey salì in macchina lasciando Jack
perplesso.
-
- IN MACCHINA
- Pacey aveva capito perché Joey era triste.
Poco prima di Natale era morta sua madre. Se lo ricordava bene: l’anno prima
l’aveva vista piangere nella sua camera e lei gli aveva confidato che più il
tempo passava più aveva paura di dimenticarla…
- Pacey: Ma Joey tu non la dimenticherai mai,
lei sarà sempre nel tuo cuore!
- Joey: ma non in questa camera (con le
lacrime in viso)Non saprà mai quello che sono ora e quello che diventerò…
- Pacey: (abbracciandola)Joe, vieni qui…lei
sapeva benissimo che persona splendida saresti diventata e lei sarà sempre in
te, vive in te…
- Joey: Pacey non è così facile…mi manca tanto
- Lui capì che non c’erano parole adeguate per
un dolore così grande così dopo averla stretta forte, stava per andare via per
lasciarla sola…
- Joey: Pace, resti ancora un po’?(sussurrò
tra le lacrime)
- Pacey: certo Joey,certo. (sorrise dolcemente
per la sorpresa di quella richiesta di conforto e si sedette sul letto vicino
a lei)
- Rimasero in silenzio.
- Joey: e tu non mi hai mai visto piangere
(singhiozzando)!
- Pacey in macchina pensò che Joey non voleva
mostrare agli altri la sua fragilità, voleva sembrare forte e pronta ad ogni
ostacolo. Era fatta così. Pensò allora di non dirle nulla ma di provare a
farla almeno distrarre dalla sua tristezza.
-
- CASA DI PACEY
- L’1.00 A.M.
- Joey è appena entrata in casa
- Joey: Pacey, sei tornato?! (guardò il suo
portachiavi -è così tenero!-pensò)
- Pacey: hey Joe, sono qui!
- Pacey era sdraiato sul letto, visibilmente
stanco. La stanza era al buio. Joey non accese la luce, si mise il pigiama e
si distese accanto a lui. Pacey la baciò sulla fronte e le accarezzò i
capelli.
- Joey: sono a pezzi…come è andata con Jack?
Credevo passassi al Hell.
- Pacey: beh magari volevi stare un po’ con
Jen e Audrey, e poi dovevo sbrigare delle cose al Civilization…
- Joey: ma oggi hai lavorato a pranzo!?
- Pacey: ohh no nulla di importante (Pacey in
realtà aveva lavorato per ottenere il venerdì libero) Joey puoi liberarti
questo venerdì sera?
- Joey: non lo so: è venerdì ci sarà molta
gente, non so se riuscirò…Perché?
- Pacey: nulla troveremo un modo (disse tra
se)
- Joey: Pacey…sai (fece una pausa) sono 7 anni
che mia madre è morta…
- Pacey: si lo so (la abbracciò forte), lo
so..
- Joey: ma come lo sai?
- Pacey: l’anno scorso, me lo hai detto tu…
- Joey: e lo ricordi ancora?
- Pacey: Io ricordo ogni cosa…
- Lei si strinse a lui e una lacrima
silenziosa le solcò il viso.
- Pacey: mi sei mancata questa sera
- Joey: Anche tu.
- Strinse forte una Joey ormai in lacrime.
- Pacey: ti ho mai detto quanto ti amo?
- Joey: ti ricorderò di farlo (tirando col
naso)
- Pacey: Ti amo da impazzie, Joey. Ti amo da
morire. (e la baciò sulla fronte carezzandole i capelli)
-
- STANZA DI AUDREY E JOEY
- Mattina.
- Audrey: Pacey, ma è venerdì sera. Ci sarà un
sacco di gente e io sono una cameriera inetta!
- Pacey: ti prego Audrey altrimenti Joey sarà
costretta a lavorare…farò qualsiasi cosa…
- Audrey capì quanto Pacey ci tenesse: Ok ma
solo per questa volta!
- Pacey: cosa vuoi in cambio? (felicissimo)
- Audrey ci pensò su e sorrise: fai felice la
nostra piccola Joey…
- Pacey la baciò sulla guancia e scappò via.
Audrey gli urlò dietro
- Audrey: …e un appuntamento con quel
cameriere inglese del Civilization per sabato…!
- Pacey riapparve dalla porta.
- Pacey: Ma Audrey: lui è gay! (andò via)
- Audrey ricadde sul letto e tra se: non ho
proprio fortuna! Lo farò vedere a Jack!
-
- MACCHINA DI PACEY. VENERDì SERA.
- Joey è seduta in macchina, è bendata.
- Joey: Pacey, ti ricordo che dovrei lavorare
io. E credevo anche tu…
- Pacey: non è così. Ti hanno sostituita.
- Joey: con chi?! (rise) Con Cenerentola?!
- Pacey: più o meno…con Audrey..
- Joey: Pacey lei non servirebbe mai ai tavoli
e soprattutto non indosserebbe mai il mio grembiule per farlo..
-
-
Hell’S Kitchen
- Jack e Jen osservano perplessi Audrey che
cerca di prendere una ordinazione.
- Jack: ma come diavolo hanno fatto a
convincerla?! (guarda incredulo)
- Arriva Audrey: l’ho fatto solo per
Joey!!(stravolta)
- Jen: ohh allora è stato Pacey a convincerti,
e dove la portava di bello?
- Audrey: non ne ho idea, Pacey non mi ha
detto nulla. Ma sono curiosa da morire…Pacey è così romantico..
- Ragazzo: Hey bionda, quando arriva la mia
birra?
- Audrey di scatto si gira: Sta attento tu!
Non vedi che sto parlando con i miei amici, sei un vero maleducato…(verso Jen
e Jack, sorridendo) ok ragazzi devo andare!
- Jen: che tipino la nostra Audrey!
- Jack: eh sì!
-
- IN STRADA
- Pace e Joey sono fuori dalla macchina. C’è
molta gente e Joey è ancora bendata.
- Pacey la guidava per strada: ecco a destra.
Ops scusate, di là…
- Joey: ma dove siamo? Cos’è questa
confusione? Siamo ad un corteo o cosa?!
- Pacey: Joey riesci a tenere la tua boccuccia
chiusa…
- Pacey le tolse la benda, sentì degli
applausi e delle urla. Aprì gli occhi, fu travolta da una luce abbagliante e
quando finalmente riuscì a vedere...non credeva ai suoi occhi.
- Joey: PPAACEEYY!! (urlò e saltò al colo di
Pacey, non riusciva a crederci)
-
- What I would be
good….
- Era davvero al concerto di Alanis Morissette.
- Joey: sei impazzito!!
- Joey stava per baciarlo ma Pacey…
- Pacey: oh no, no, no…ora goditi questo
concerto.
- Le prese la mano e trascinandola davanti a
se, la abbracciò da dietro e le poggiò il mento sulla spalla.
- Non credeva ai suoi occhi: era lì al
concerto di Alanis Morissette e Pacey la aveva sorpresa con una cosa
assolutamente pazzesca.
- Tutti cantavano e urlavano e poi … tutte
quelle lucette. Era su di giri e Pacey la tenne abbracciata tutto il tempo…
cantava a squarciagola, era felicissima…
-
- IN STRADA DOPO IL CONCERTO
- Joey: Pacey ma tu sei davvero pazzo! Io non
so come fai: quando penso di averti capito tu che fai? Fai qualcosa di
assolutamente imprevedibile e io, io..( lo baciò)
- Ma quanto ti è costato?!
- Pacey: Beh questo non importa…e poi io l’ho
fatto per me: volevo rivedere finalmente il tuo splendido sorriso. Mi è
mancato.
- Joey lo baciò con tanta passione che il
mondo sembrò fermarsi….
- Joey: andiamo?
- Pacey: dove vuoi andare, piccola?
- Joey: da te, va bene?
-
- HELL’S
Kitchen
- Audrey: non ce la faccio più! (Si accasciò
sulla spalla di Jack)
- Jen: forza Audrey ormai hai quasi finito…
- Audrey: guardate lì fuori. Ci sono Joey e
Pacey dall’altra parte della strada ( erano davanti il portone di
Pacey)Chiamiamoli (disse eccitata)!
- Jen: beh non credo che abbiano voglia di
compagnia (indicandoli con il dito)
- Joey e Pacey si baciavano con trasporto
- mentre Pacey apriva il portone e…sparirono…
- Jack: oh mio dio, ma quei due sono così,
così…
- Jen e Audrey: ...romantici…(avevano i gomiti
poggiati sul bancone e il viso tra le mani con sguardo sognante, sospirarono)
- Jack: (prese un sorso di birra)
L’invidia…brutta bestia! (rise)
- Lo fulminarono con lo sguardo.
-
- CASA DI PACEY
- Joey e Pacey si stanno baciando.
- Joey toglie la giacca di Pacey e i due
precipitano sul divano.
- Pacey: Joey, Joey…vado in cucina a bere un
bicchiere d’acqua…
- Joey gli tappa la bocca con un bacio
- Pacey: Joey…
- Joey: ti va di andare di là…(gli sussurrò
nell’orecchio)
- Pacey: Ccerto, hai sonno? (cercando di
ricomporsi)
- Joey: no (prendendolo per mano lo trascinò
in camera da letto)
- Pacey: forse è meglio…sai com’è…
- Joey: Pace…io lo voglio.
- Pacey scioccato: JJoey?!
- Joey: Pacey io voglio fare l’amore con te,
ora.
- Pacey: Joey io non volevo con questo
concerto spingerti a fare qualcosa…
- Joey: Pacey ma non è per il concerto… tu mi
sei sempre stato vicino, mi hai insegnato a guidare, mi hai regalato la
sirenetta per costringermi a non abbandonare i miei sogni …
- Pacey: beh…
- Joey: hai dormito con me tutte queste notti
semplicemente abbracciandomi, (gli sbottonò la camicia e gliela sfilò)ti
ricordavi di mia madre e hai capito che le parole non erano necessarie né
sufficienti per il mio dolore…quando lavoro mi fai compagnia e guardi male
quelli che ci provano per me…per strada mi prendi la mano e quando
attraversiamo la strada ti metti sempre nella direzione della macchine…sai
come prendo il caffè e che amo i cornetti alla crema…Pace io ti amo…ti amo…
- Socchiuse gli occhi e lo baciò sfiorandogli
le labbra…
- lui continuò il suo bacio in modo sempre più
appassionato.
- Poi le lasciò una scia di baci sul collo,
mentre lei si portava la mano di lui sul viso, baciandogli le dita. Pacey le
baciò la spalla, Joey si aggrappò a lui mentre lui la sollevò e le baciò il
braccio e tornò ancora su, strofinandole il collo col suo viso.
- Si avvicinarono al letto, mentre Pacey non
smetteva mai di baciarla dappertutto. Joey gemette felice, si guardano negli
occhi con passione e si perdettero nei baci, sprofondando nel loro amore…
-
- La mattina si svegliano teneramente
abbracciati. La luce filtra da quella finestra che avevano dimenticato di
chiudere per la foga…
- Pacey: hey, buongiorno (le sorrise)
- Joey: hey…(ricambiò il sorriso)
- Pacey: tutto ok? (con dolcezza)
- Joey: ti amo, Pace. (si baciarono e Joey si
alzò dal letto)
- Pacey: dove credi di andare!?
- Joey: voglio prepararti la colazione…
- Aprì l’armadio e si infilò la camicia
celeste di lana di Pacey.
- Pacey: Joey…sei bellissima…
- Joey stava sistemando i capelli dietro il
collo, uscendoli dalla camicia, si girò verso Pacey e gli regalò un sorriso.
Arrossì.
- Joey: credi?!
- Pacey: credo di non averti mai visto così
bella…
- Joey sorrise di nuovo e andò in cucina...Era
felice. Prese due tazze, il latte, i biscotti e preparò il caffè. Mise tutto
sul vassoio e lo portò in camera.
- Pacey era ancora disteso sul letto ,
indossava solo i boxer grigi.
- Pacey: Joey, sei felice?
- Joey: Pace, ti sembra che non lo sia?!
(sorrise raggiante)
- Pacey: sai per me non è stata la prima volta
ma…è come se lo fosse…non avevo mai provato quello che tu mi hai fatto provare
stanotte, tu sei stata grande!
- Joey arrossì: Beh anche io non avevo mai
provato nulla di simile...ma per ovvi motivi…insomma credo che la mia
inesperienza sia palese…
- Pacey la afferrò per un braccio e la tirò a
se, la baciò sul naso tenendola abbracciata: Che stupida che sei!
- Continuò a baciarla…
- Pacey: anche io sono inesperto: non ho mai
amato nessuno come amo te…
- La baciò con passione…e
- i baci continuarono, la camicia di Pacey
indossata da Joey finì per tezza e il caffè si raffreddò…
-
- CASA DI JEN
- Joey si trova a casa di Jen. Sono sedute al
tavolo,in cucina.
- Joey: grazie per avermelo prestato (
porgendole un libro: “Il profeta” di Kalil Gibran)
- Jen. Figurati Joey, è bello non è vero?
- Joey: si mi è piaciuto molto.
- Jen: beh non so quando avrai trovato il
tempo di leggerlo (alludendo maliziosa)
- Joey: ohh Jen!
- Jen: Io piuttosto sono furiosa!! Non potrò
venire alla cena di natale da Dawson!Il mio capo è così ottuso che mi ha messo
di turno alla radio…
- Joey: Ohhh Jen è terribile, mi dispiace un
sacco, è tanto tempo che non ci vediamo tutti insieme…
- Jen: Pensa a me! Ma non ci pensiamo, non
cambia nulla. Piuttosto l’altra sera (con un sorrisetto) vi abbiamo visti, tu
e Pacey…sotto casa sua…
- Joey: (le si illuminano gli occhi) Si lui…
mi ha portato al concerto…mi ha fatto una sorpresa…
- Jen: oh mio dioo! È fantastico, Pacey è
davvero pazzo di te. Deve essere stato fantastico…
- Joey: lui è così: è davvero fantastico Pacey
(con sguardo sognante)
- Jen: ecco allora perché oggi sei così,
così…raggiante…Oh mio dio! (portandosi una mano alla bocca) oh mio dio!!! Non
dirmi che l’avete fatto??!!Joey!!
- Joey: JEN!
- Jen: ohh si, si! Io ho un certo intuito in
queste cose…ma non voglio essere indiscreta, so come sei riservata(tornando
seria)
- Joey: ecco, appunto!
- Jen: allora ho fatto centro (e saltò in aria
sorridendo) Dimmi almeno come è stato?! Lui è passionale?!
- Joey: ma non hai detto di non voler essere
indiscreta?! (con sguardo di rimprovero che non sarebbe durato troppo)
- Jen: Joey, io sono tua amica (sguardo
supplichevole) Da 1 a 10?
- Joey: (con un sorriso liberatorio) 20!!
- Jen strabuzzo gli occhi: Joey Potter!! (e
scoppiò a ridere)
-
- CUCINA DI PACEY.
- 2:00 A.M.
- L’acqua scorre nel lavello. La cucina è
illuminata solo da una luce sul piano cottura e Joey con indosso un paio di
jeans e una camicetta rossa sta lavando una pentola.
- Pacey è appena arrivato a casa e sbuca in
cucina.
- Pacey: hey ragazzina, che fai? (la bacia sul
collo da dietro)
- Joey: Non lo vedi, lavo quello che tu
sporchi con i tuoi succulenti esperimenti culinari, se non ci penso io…
- Pacey: oh povero tesoro… (ridendo) oggi al
Civilization c’era un sacco di gente..
- Joey: ecco perché sei arrivato così tardi…
io ho la schiena a pezzi, oggi ho fatto il test di filosofia, poi ho
scaricato un sacco di scatoloni al Hell e ..
- Pacey: tutto bene spero?!
- Joey: oh sì,ma ho questo mal di
schiena…(toccandosi la schiena dolorante)
- Pacey: (la fece voltare)…
- ma come sei sexy con questi guanti di
plastica gialli e questo grembiulino...sai mi fai venire certe voglie…(le
sussurrò all’orecchio cominciando a sbottonarle la camicetta)
- Joey sorrise: peccato non siano in tinta con
la camicetta (indicando i guanti)
- P: beh c’è un rimedio a tutto (le sfilò la
camicetta)
- J: ohi Ahia! (si toccò la schiena)
- P: che hai Joey? (chiese preoccupato)
- J: non riesco a muovermi…mi fa malissimo…
- P: (l’abbracciò con attenzione a non farle
male) aspettami qui, ho un’idea…
- Uscì dalla cucina e chiuse la porta, prese
due candele e le accese nel bagno, aprì l’acqua calda nella vasca e versò del
bagnoschiuma…
- P: Joey vieni qui…
- Joey è ora immersa nella vasca,tra le bolle
di sapone che riflettono la luce delle candele. Ha gli occhi chiusi. Pacey
indossa solo i boxer e una canottiera, è seduto sul bordo della vasca dietro
di lei e con una mano le massaggia la spalla e con l’altra le passa una spugna
sulla schiena…
- J: ohh è quello che ci voleva, Pace
(sospirando con piacere)
- P: sono felice. Eri proprio distrutta…
- J: ohh sì…è anche meglio del sesso…
- P: Joey Potter rischi di ferire il mio
orgoglio maschile…
- J: (sorrise) sai com’è, sono ancora alle
prime armi, e quant’è? 16 ore che non lo facciamo?! Non posso fare un
confronto obbiettivo...è passato troppo tempo(scherzava. Ancora ha gli occhi
chiusi e un espressione di piacere)
- P: Joey, cosa odono le mie orecchie…è una
specie di proposta?!(sorrise massaggiandola più intensamente)
- Joey si voltò e lo afferrò per una gamba,
facendolo scivolare nella vasca. Schizzò dell’acqua…
- P: stai attentando alla mia vita, mi hai
bagnato tutto…
- J: era quello che volevo…(lo baciò con
passione)
- P: mi ammalerò con questi vestiti bagnati
(sorrise, le afferrò i capelli e la guardò con il suo sguardo appassionato)
- J: beh lo hai detto tu: c’è un rimedio a
tutto, (gli sfilò la canottiera) non è così?! (gli sorrise)
- Joey prese della schiuma e gliela spalmò sul
naso, lui le fece il solletico…e la baciò con trasporto…
- P: non mi sfuggi più…(le sussurrò e continuò
a baciarla con passione)
- Continuarono a baciarsi e fecero l’amore tra
le bolle di sapone…
-
- VIGILIA DI NATALE. CASA DI DAWSON.
-
PREPARATIVI
- Jack e Dawson mettono degli addobbi nel
salone mentra Audrey è in cucina con Grams e Gale. Jen lavorerà alla radio
perciò non sarà presente.
- Daw: Quando arrivano Pacey e Joey?
- Jack: dovevano passare a prendere Bessie,
Body e Alexander al B&B. Hai ancora qualche problema con loro…
- Daw: mentirei se dicessi di no, ma non
importa.
- Jack: loro si amano molto. Per lei darebbe
la vita..
- Daw: eh già (sospirò)
-
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Macchina PACEY E JOEY
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-
Joey: ohh sono così eccitata,
Pacey (sprizzava felicità da tutti i pori)
- Pacey: oh sì : è 2 giorni che non aspetti
altro e giri per casa con quel sorrisone…e sai una cosa?
- Joey: cosa?
- Pacey: (le sorrise guardandola) sei
bellissima miss Potter…
- Joey: (arrossì- non si sarebbe mai abituata
ai complimenti di Pacey- pensò) Sai sono emozionata: è la prima volta che
porto il mio ragazzo a casa…
- Pacey: Beh si dal caso che questo tuo
fidanzato, l’anno scorso dormiva un giorno sì e l’altro pure a casa tua…e ti
ha aggiustato la doccia non so quante volte…(rise divertito)
- Joey: dettagli. sorridendo.
- Si presero per mano
-