CAMERA DI JOEY E AUDREY
Joey sta leggendo un libro sul letto mentre Audrey, visibilmente agitata, fruga nell’armadio.
AUDREY: Joey forza…Accrescerai il tuo sapere domani!Ora devi aiutarmi!
JOEY: A disordinare l’armadio?!
A: No!A scegliere la cosa più adatta da mettere stasera per far colpo sulla nonna!!
J: Hai per caso cambiato gusti?Non uscivi con un certo Eric?
A: Joey sii seria!Oggi c’è la cena da Jen e sono invitata per la prima volta..voglio piacere e non sentirmi inadeguata…(Disse con voce sconsolata)
J: Audrey è solo una cena che facciamo per vederci tutti. Sai com’è difficile ora che siamo a Boston. Ma tu non hai nulla di che preoccuparti: Jen la conosci già e anche Jack, Dawson verrà da L.A. e lo hai visto un paio di volte, non mi è parso avessi problemi e…(si fece seria per un attimo).sì insomma siamo tutti. Naturalmente ci sarà la nonna ma lei vuole bene a tutti.
A: E se non dovessi piacere…(fece il broncio con il labbro inferiore).
J: Audreyy!Tu piaci a tutti. Sei meravigliosa e contagiosa di allegria, perciò smettila di preoccuparti tanto e vestiti come sempre!Ok? Io esco un attimo.(alzandosi dal letto e mettendosi la giacca)
A: Ok…ah Joey…grazie (e sorrise)
J: (imbarazzata) e di che?! (aprì la porta ma prima di richiuderla alle sue spalle) Magari un po’ meno scollata del solito..(e usci sorridendo).
 
Audrey finalmente scelse il suo vestito per la serata e mentre riordinava il letto di Joey ricoperto d’abiti, guardò le foto appese nella bacheca dell’amica. Una ritraeva Joey, Dawson, Jack e Jen e
una invece ritraeva lei e  Joey al Campus,
Poi ce n’era una di Joey e Dawson seduti sul molo di Capeside…erano più piccoli. Dawson era davvero..piccolo…con i capelli più lunghi…
e poi ce n’erano  due con un altro ragazzo, Pacey, Patey, un nome buffo,
e di lui sapeva davvero poco… per non dire nulla. Quando domandava qualcosa, Joey cambiava discorso, “un amico” rispondeva,così aveva chiesto a Jen..e a quanto pare di quel ragazzo si erano perse le tracce dal giorno del diploma..poof…sparito. Credeva  però che  Joey dovesse essergli molto affezionata …E poi c’era una foto di Joey,
e in quella foto Joey era davvero bella, felice, non l’aveva mai vista in quel modo da quando la conosceva…certo non aveva mai capito dove si trovasse…si vedeva solo il mare alle sue spalle, forse su una barca...ma non ricordava che ne avesse una…boh.In ogni modo era felice di vedere anche la sua di foto, tra quelle dell’amica. Soddisfatta  prese di forza gli abiti dal letto di Joey e li lanciò nel suo di letto. Lei tanto sarebbe partita quella sera stessa dopo la cena da Jen, per Miami. La sua valigia era pronta e da casa di Jen sarebbe andata direttamente all’aeroporto.
 
Joey intanto camminava per Boston, faceva freddo per essere solo novembre. Era uscita senza motivo in realtà, voleva fare due passi per pensare un po’da sola. Era la 1° volta che da Grams erano tutti insieme ma in realtà non era così. Mancava Pacey. Era tempo che non lo vedeva e non aveva sue notizie: il giorno del diploma era sparito nel nulla, era partito con la barca di Kubelik e a Capeside non era ritornato,nessuno le sapeva dare notizia. Niente. Con Pacey aveva stretto molto i rapporti nell’ ultimo anno di liceo. Lui era molto depresso all’inizio dell’anno poiché credeva che non si sarebbe diplomato...e poi si sentì inadeguato perché nessun college lo aveva accettato. Inoltre c’era la sua famiglia  e i rapporti con suo padre sempre più burrascosi tanto che Pacey era una figura abituale al B&B Potter: lavorava come tutto fare e dormiva sul divano. Insomma faceva il tuttofare per sdebitarsi a modo suo, era imbarazzato a chiedere aiuto. Ma ora dove diavolo era finito, non sapeva più dove cercarlo e sicuramente non lo avrebbe trovato… in una libreria… Si trovava infatti davanti ad una delle vetrine della libreria più grande di Boston. Era risaputo che leggere non fosse la passione di Pacey. Così si voltò e andò via ma nel mentre si imbattè in  qualcuno. Si scusò a bassa voce, distratta dai suoi pensieri e continuò a camminare.
 
Ragazzo: Ariel…
Joey si voltò incredula.
Ragazzo: Potter..
Era lui.. Insomma nella vita quante volte capitano tali coincidenze?! Non ci credeva, strabuzzò gli occhi e guardandolo bene gli corse incontro e lo abbracciò con tutta la forza che aveva in corpo.
Joey: Mi sei mancato, Pace
Pacey: Anche tu, Potter, anche tu.
E l’abbracciò più forte che poteva. Joey cominciò a parlare ma non sapeva da dove cominciare, Pacey  la interruppe subito..
J: Pacey come stai? Perché sei sparito per tutto questo tempo?Perchè..
P:Joey lo so che hai tante domande ma non posso risponderti.
J: Perché? Pacey…
P: ecco appunto  devo andare a lavoro e (imbarazzato) sai mi serve questo lavoro…
J: Ma dove stai?Da quanto sei qui?Lavori?!
P:Joey, Joey calma. Ti prometto che risponderò a tutto, ma non ora , tu invece promettimi di non dire ad anima viva del nostro incontro e che mi trovo a Boston.
J: (confusa )Pacey ma come facciamo a rivederci. Non posso vagare per le strade tutta la vita sperando di sbattere di nuovo contro di te. E’ improbabile, impossibile, e mi hai fatto male..
P: Ecco appunto cerca di guardare avanti quando cammini, a che cosa pensavi di così importante, ripetevi Shakespeare?..Joey io lavoro qui di fronte al Civilization. Inoltre dammi le tue coordinate e un giorno di questa settimana ti cerco io. Ok?
Joey prese subito un foglio e una penna dalla borsa e scrisse l’indirizzo del college e della sua camera, frettolosamente, ma prima che finisse Pacey la riabbracciò forte a sé.
P: Joey vieni qui...mi sei mancata così tanto...mi dispiace...mi dispiace Joey.
Joey chiuse gli occhi e assaporò quel momento temendo che riaprendo gli occhi non lo avrebbe più rivisto. Ma lui era vero. Pacey la baciò teneramente sulla fronte, prese il foglietto e scappò a lavoro attraversando la strada correndo. Lo vide sparire nel locale…e intanto nevicava…era novembre?!Era magia. Era tardissimo. Con passo accelerato tornò al dormitorio, Audrey era miracolosamente pronta-doveva tenerci davvero molto a quella serata- e andarono da Jen.
 
CASA GRAMS
Jen: Hey Joey, Audrey, ben arrivate avete visto che tempo?! Nevica così presto…a novembre?!
Audrey: ciao a tutti (e si guardò in torno)
Joey: Ciao ragazzi.
Jack: C’è un tempo davvero magico (a abbracciò Joey e Audrey)
Joey: …e già!(sorrise)
Audrey: allora dov’è la nonna?Io non la vedo.
Jen: lei ci raggiunge dopo: è al gruppo di preghiera. Joey ma sei spendida!Cos’hai?
Joey: (arrossendo) grazie Jen anche tu sei bella e naturalmente anche tu Audrey ( le sorrise prendendola in giro)
Jack: hmmm hmmm tossì
Audrey: Joey ma che maleducata..anche Jack è un vero schianto!
Risero e la porta suonò
Audrey: La nonna!! (eccitata)
Jen: Dawson finalmente, ciao
Audrey: Ahh è Dawson (fece delusa)
Dawson la guarda con espressione interrogativa
Joey: (abbracciandolo) Lasciala perdere.
Dopo i vari saluti.
Jack: Allora siamo tutti..
Joey: e si ci siamo tutti (disse con un finto sorriso misto di tristezza)
Dawson: Joey sei bellissima stasera
Joey : grazie Dawson (sorrise frettolosamente prima di essere travolta da Audrey e sequestrata in un angolo)
Intanto Dawson le guardava in disparte.Era stanco per il viaggio. A Los Angeles si trovava bene ma gli amici gli mancavano e quando poteva prendeva l’aereo e veniva a Boston.Forse Joey gli mancava più degli altri ma non aveva importanza:era quella la sua vita ormai.
Audrey: Joey ma che diavolo hai?In questi mesi ti ho studiato e ti conosco!Hai qualcosa!Dimmi cosa! È per Dawson?
Joey: Audrey! Dawson è solo un amico, lo sai. Sono felice di rivederlo e poi..io non ho nulla..ok!?
Audrey: allorache cosa c’è?Stai male?
Joey: Te l’ho già detto va tutto benissimo (di nuovo quel sorriso finto)
Audrey: non mi inganni Joey Potter se non vuoi dirmelo lo scoprirò da sola, ma ricordati che io stasera parto…hai poco tempo per confidarti con me.(le disse minacciandola con un dito)
Jen: A tavola gente…e non preoccupatevi ha cucinato la nonna!
Ci fu un involontario sospiro di sollievo da parte di tutti, seguito da una risata generale: era risaputo che Jen non fosse una cima in cucina.
La serata volò e Joey era tormentata dal mal di testa. Non vedeva l’ora di stendersi nel suo letto e pensare all’incontro di quel pomeriggio. Dawson sarebbe rimasto a dormire da Jen e Jack e Audrey a momenti sarebbe partita..
Dopo i saluti della buonanotte..
Jen: Buon viaggio Audrey!
Dawson e Jack: ciao!
Dawson: Notte Joey!
 
IN STRADA
Audrey: Ma quanto ci mette questo stupido taxi?!
Joey: Calma Audrey hai tutto il tempo..
Audrey la guardò fisso negli occhi: Non mentirmi coniglietto: tu hai qualcosa che ti opprime!
Joey: Audrey!Ecco il taxi!-era salva- Fai buon viaggio!
Intanto nevicava sempre di più..
 
DORMITORIO
Dei piedi salgono silenziosamente le scale.
Joey sta per aprire la porta quando all’improvviso viene afferrata da dietro,una mano le tappa la bocca soffocando le sue urla, la spinge in camera e con un’altra mano accende la luce…era terrorizzata! Joey si gira di scatto liberandosi da quella presa, pronta a colpire con tutta la sua forza..
Joey: Brutto…PACEY!!Ma che diamine stai facendo?!Sei impazzito?!Come sei entrato?
Pacey: sciii Joey!Scusami se ti ho fatto paura ...Poi tu mi conosci…quante volte sono  entrato di nascosto in casa mia per prendere la mia roba!E con 2 poliziotti in famigli! (si pavoneggiò)
Joey: Mi hai fatto paura.
Pacey: ohh scusami vieni qui (l’abbracciò teneramente) Stai morendo dal freddo...
Quel momento fu interrotto dallo squillo del telefono di Joey.
Tel: Tesoro scoprirò il tuo segreto...Joey riagganciò sorridendo.
P:Quindi hai un ragazzo. Esci con lui ma non ti accompagna nemmeno in camera, poi però ti telefona per la buonanotte…io lo mollerei.
J:Ahh allora non sei Pacey..sono di fronte all’ispettore Poirot!
Pacey sorrise.
J: non era il mio ragazzo… era la mia compagna di camera,è partita per una settimana e voleva…salutarmi..
P:ohh che carina…(la prese in giro)
J: e io non ho nessun ragazzo.
P: Ahh capisco (fingendo disinteresse) e che facevi tutta sola in giro a quest’ora di notte?
J: Pacey non credi dovrei essere io a fare le domande?!Insomma sei sparito così nel nulla. Eravamo preoccupati.(lo guardò negli occhi) Ero preoccupata.(Pacey sorrise compiaciuto) Non ridere!Ma sei impazzito!
P: Ok OK ti ho già detto che ti racconterò tutto…sai…avevo bisogno di trovare la mia strada e così sono sparito per un po’, magari  in maniera un po’ patetica…
J: L’ hai trovata ora?Si,  insomma, la tua strada.
P: (sorrise soddisfatto)Beh ora lavoro al Civilization, in cucina e sai una cosa Joey?Io amo cucinare, amo stare in cucina.
J: (era felice di vedere Pacey finalmente soddisfatto di sé)Abiti a Boston, perciò. Dove?
P: Beh abitare non rende proprio l’idea…sai è da  poco che lavoro e un appartamento costa un po’ troppo per le mie tasche, perciò…
J: Pacey non mi starai dicendo che dormi in strada?!
P: Joey ma che dici...beh in macchina…ma è solo una dimora provvisoria..
J: Ma Pacey oggi nevica e l’inverno è arrivato non puoi dormire in macchina. Ti congelerai, è pericoloso! E’questo che intendevi per trovare la “tua strada”?!
P: Joey calma sto già cercando un appartamento ma voglio farcela senza chiedere nulla ai mie, tu mi conosci...e cosa assai più terribile, conosci loro.
E si Joey lo conosceva bene…e conosceva anche i suoi.
J: Ah tu vuoi dirmi che uscendo di qui salirai in macchina...NEVICA!!
P: beh si...sono venuto qui perché volevo dimostrarti che ora non fuggo più. Oggi quando sono corso via ho capito che dentro di te hai pensato che non avrei mantenuto la mia promessa, sparendo di nuovo.
Anche Pacey la conosceva bene, avevano trascorso così tanto tempo insieme…Joey era così felice di averlo ritrovato,si girò per appendere  il cappotto e disse decisa.
J: Ok, questa settimana cercheremo un appartamento..
P: non devi preoccuparti Joey
J: ..e nel frattempo starai qui e dormirai lì, su quel letto coperto dai vestiti lussuriosi di Audrey…
P: Joey non mi sembra il caso, forse…
J: Pace –Pace lei lo chiamava così- non ci sono “ma” né “se” che tengano, punto. Me lo devi.  
P:  (imbarazzato e sorridente) Io volevo solo sapere se devo dormire sopra o sotto i vestiti lussuriosi, non sei stata molto chiara…
J: (sorrise lanciandogli un cuscino)Pacey!- si era proprio lui: il solito Pacey-
Erano di nuovo loro,un tuffo nel passato…era bello ma una spina nel cuore per entrambi.
Dopo aver fatto ordine sul letto di Audrey e parlato un po’ si misero a letto. Silenzio.
P: notte Joe..e se non te lo avessi ancora detto...grazie.
J: notte Pace
Il vento soffiava forte e nevicava abbondantemente.
J:Perché non mi hai dato la possibilità di risponderti?
P: Quando?(ma dentro di sé aveva già capito)
J: Prima che tu lasciassi Capeside.
P: Conoscevo già la risposta.
J: Ne sei sicuro (disse con voce tremante)
P: Perché quale sarebbe stata, eh Joey?
J: (silenzio) Pace, mi sei mancato..
P: Anche tu (si gira nel letto)
Non chiusero occhio entrambi.
Joey si addormentò per le 5 e quando si svegliò erano le 9:30.Sentì profumo di caffè caldo che inondava la camera. Pacey era sveglio e guardava fuori dalla finestra una Boston imbiancata.
J: Buongiorno!
Pacey si voltò sorridente con un caffè in mano e con l’altra gliene  porse un altro che era poggiato sulla scrivania.
P: Buongiorno!Macchiato panna e uno di zucchero. Un piccolo dono per sdebitarmi…ci sono pure dei cornetti, marmellata di albicocca e crema. Come piacciono a te.
Era davvero un ragazzo dolce e premuroso..
Pacey le sorrise con dolcezza, notò come fosse bella anche di prima mattina anche con il viso segnato da una notte non proprio beata.
P: Ehy Joey dato che sei così gentile ad ospitarmi potrei portare la mia roba qui...è in macchina sai e..
J: certo Pacey…come ai vecchi tempi.(sorrise)
P: Si infatti, (sorrise imbarazzato)  come ai vecchi tempi
Pacey chiuse la porta con le farfalle allo stomaco…era felice di passare del tempo con lei, di averla ritrovata.
Joey invece appena chiusa la porta si lanciò verso il cassetto, lo aprì, prese una vhs, “La sirenetta”, aprì la custodia ed estrasse una busta. Lesse il suo contenuto. Era  dal giorno prima che aspettava di farlo…
Joey, non so come ringraziarti per quest’ anno che abbiamo trascorso insieme. Sei stata fantastica con me e paziente,non sono un tipo facile,lo so. Per me sei stata importantissima e quando abbiamo iniziato ad essere amici abbiamo promesso di essere sempre sinceri  l’uno con l’altra. Le menzogne in passato hanno portato ad entrambi solo sofferenze. Voglio essere sincero con te, Joey. Io ti voglio bene ma i miei sentimenti vanno oltre l’essere semplici amici e non so più se riuscirei a starti vicino come amico se ti nascondo questo. Quando ti guardo vedo la persona splendida che sei  e quella che diventerai, solo starti vicino mi fa sentire una persona migliore,mi fa sentire vivo . Ma allo stesso tempo sto male perché vorrei stringerti a me ogni attimo che trascorriamo insieme e dimostrarti che ti amo come non ho mai amato nessuno al mondo. So che questo non è scritto nel mio destino, e tu meriti di più di me, Pacey Witter il combinaguai,magari Dawson o qualcun altro che incontrerai al college e di cui ti innamorerai. Ho preso la via più facile,certo non meno dolorosa,  fuggo: partirò per tutta l’estate ho accettato la proposta di Kubelick,sai già quanto amo l’oceano...e devo trovare la mia strada  e scacciare quella voce nella mia testa che ripete “come sarebbe la mia vita con lei, con Joey?E se anche lei provasse quello che provo io?”Tutto è troppo complicato,ma sono felice che tra noi non ci sono più segreti. So che sarai turbata-turbata è dir poco-e mi dispiace Joe. Sono certo che quando ci rincontreremo tu sarai quella persona meravigliosa che ho sempre immaginato tu saresti diventata.                                            Pacey”
 
Leggeva lentamente ma aveva riletto quelle parole milioni di volte, tutta l’estate e poi al college quando era sola. Bussò Pacey alla porta e lei fece scomparire la lettera nel cassetto. Pacey poggiò il borsone per terra.
J: tutto qui?
P: sì perché ?
J: Pace sono contenta di averti ritrovato (lo abbracciò con trasporto per un attimo e andò a prepararsi)
Pacey vide la cassetta della sirenetta che era rimasta sul letto. Sorrise.
P: Joey Potter sei al college e vedi ancora i cartoni!
Uscì dal bagno pronta per uscire
J: Certe cose non cambiano, Pace. E tu oltre essere un cuoco di successo…sei cambiato? (disse con un filo di voce)
P: Non sono ancora un cuoco di successo. Lo diventerò presto.(lasciando cadere la domanda)
J: Hai delle speranze addirittura!Allora tu sei proprio cambiato!
 
Girarono per le strade di Boston senza una meta ma erano così felici di essersi ritrovati che pensavano solo a stare insieme. Parlarono di Jen, Jack, Dawson.Già Dawson!Aveva dimenticato che Dawson era a Boston per il fine settimana e sebbene lo vedesse così poco non era il suo primo pensiero-insomma Pacey non lo vedevo da mesi-pensò. Pacey andò al Civilization per l’ora di pranzo e Joey decise di passare da Jen.Aveva bisogno di un amica… pur dovendo mantenere il segreto. Era sabato, non c’erano lezioni, Jen era sicuramente a casa. Mentre camminava pensò di nuovo alla lettera e cominciò a galleggiare nei ricordi. Si ricordò quando Pacey le regalò la vhs de “La sirenetta”. Lei e Pacey la sera, a meno che non dovevano studiare o meglio lei non lo costringeva a studiare, guardavano delle videocassette. In realtà (rise tra se) facevano di tutto tranne che guardare  la tv: Pacey non sapeva star fermo e a lui spesso si univa Alexander ,due bambini ( ma ci sapeva davvero fare con Alex), parlava in continuazione e odiava i film drammatici. La stuzzicava in ogni modo. Non era come con Dawson con lui si rimaneva in silenzio, immobili avedere film,che diciamolo francamente, erano spesso polpettoni. Poi si procedeva ad analizzarli per il resto della serata. Una volta stava guardando con Pacey “Il matrimonio del mio migliore amico”  e lui, dopo essere sparito in bagno, ricomparve con la scopa in mano e cominciò a cantare con Rupert Everett,  lei rideva, rideva.. Era un pazzo Pacey. Stava ridendo nel ricordarlo, come una stupida. Si ricompose e ricordò il giorno del compito di matematica. La sera erano distrutti, per tutta la settimana avevano pensato a seni e coseni. Dawson li aveva invitati da lui per un film con Jack e Jen, ma loro rifiutarono per la stanchezza. In realtà in quel periodo, ripensandoci, aveva trascorso pochissimo tempo con Dawson e non sapeva nemmeno se lui era al corrente del fatto che  Pacey “alloggiava” al B&B… Quella sera Joey aveva esordito dicendo di avere voglia di cartoni animati. La proiettavano nel mondo dei sogni ,dei desideri.
Pacey: Vorresti dire che hai bisogno di un cartone per sognare, Joey?
Joey: No, ma per  fare sogni stupidi e irrealizzabili… forse.
P: Ma che dici!?Non esistono sogni stupidi e tutti i sogni sono realizzabili!
J: Come ad esempio andare a vivere sulla luna?
P: Si certo...ma poi che vai a fare a vivere sulla luna!?
J: Almeno non ti avrò tra i piedi (gli fece la linguaccia)
J: Sai Pace, da piccola amavo “la sirenetta”. Il suo sogno era vivere sulla terra e avere le gambe, andare via dall’oceano..
P: E si che postaccio l’oceano..
J: Pacey!..Insomma lei si innamora di quel principe,Eric,e dopo mille ostacoli il loro amore trionfa lei: riesce a vivere sulla terra e ha le gambe, riacquistando anche  la voce.
P: Insomma vuoi proprio fuggire da Capeside(disse con voce triste e sguardo pensieroso)…le gambe potrebbero essere i soldi che ti servono per il college, senza dover fare una ipoteca sulla “voce” e Dawson potrebbe essere il principe…
J: Beh Pace, si,io voglio andare via da qui non voglio fare la cameriera a vita...E non vedo Dawson come il mio principe, forse prima, ma  lui è la mia famiglia ,non credo di amarlo…come si ama un uomo, non so se mi capisci… il mio principe deve essere diverso da me e..
Pacey la prendeva in giro per i suoi interminabili discorsi fingendo di dormire, anche se era sollevato da quelle parole.
J: Pacey ma mi stai ascoltando??!
P: Sì Joey..vediamoci la sirenetta allora, forza dov’è?
J: Non hai sentito nulla di quello che ho detto(lo colpì con un cuscino) e poi quella vhs si è rotta.(disse triste)
P: Certo chissà quante volte l’hai vista!
Il giorno dopo quando Joey si svegliò si accorse che il televisore era acceso,senza volume e vide il bel principe Eric disteso sulla spiaggia dopo la tempesta e Ariel vicino a lui...Era lei: la sirenetta.  Sul televisore c’era la custodia ed un bigliettino “Meriti che i tuoi sogni si avverino, perciò continua a sognare. Spero che questo piccolo regalo ti aiuti. Perciò sogna anche l’impossibile perché può divenire realtà. Con affetto Pacey” E da allora ogni tanto la chiamava Ariel , quando lei era giù, come per ricordarle dei suoi sogni. Era imprevedibile quel ragazzo ed entrando nella sua vita la aveva  completamente travolta…e ora lo stava facendo di nuovo.
 
Si trovava davanti casa di Jen. Si accorse che tutto era ricoperto dalla neve. Suono e le aprì Jen.
Jen: Joey che ci fai qui? Sei venuta a rubarmi il fondotinta? Hai finito il tuo?
Joey: Cosa? Chiese confusa
Jen:  sembra tu non abbia chiuso occhi stanotte, non dirmi che hai approfittato dell’ assenza di Audrey per studiare!?
Joey: ti ringrazio Jen!
Jen. Oh scusa Joey. Mi sono svegliata male stamattina. Come va? Tutto ok?
Joey: Si, no, non lo so , volevo parlarti ma non so da dove cominciare..
Dawson: Ciao Joey!Che bello resti a pranzo?
Joey: ehm sì se non è un problema (doveva raggiungere Pacey al locale alle 16 circa )
Joey non poteva più parlare con Jen , si era proprio dimenticata di Dawson, di nuovo!Forse era un segno..
 
DOPO PRANZO
Jen:Allora Joey di che volevi parlarmi: sembrava importante..
Joey: o no solo un consiglio…sui capelli.
Daw: Vuoi tagliarli?
Joey: Cosa?Oh si, insomma mi sono stufata di essere sempre incatenata a me stessa, priva di spontaneità e iniziativa..(non parlava dei suoi capelli…)
Jen: Beh allora possiamo andare dal parrucchiere martedì. Ti accompagno volentieri, ci sono sempre bei ragazzi, anche se credo siano gay. Jack forse è meglio che l’accompagni tu?
Jack: spiritosa
Joey: bene io ora vado
Daw: Hai un impegno?
Joey: sì, no beh ci vediamo. Ciao
Daw: ok a stasera
Joey era già fuori, si sentiva soffocare. Non le piaceva mentire e forse in quel momento capì come mai Pacey era fuggito l’anno scorso.

 
IN GIRO PER BOSTON
Pacey e Joey girarono tutto il pomeriggio e sebbene fosse domenica visitarono  6 appartamenti. Si fece sera e tornarono nella camera di Joey.. 
 
Dormitorio
Pacey e Joey distrutti sul letto di Joey.
J: Pace, non è che hai imparato a fare anche i massaggi ai piedi?(disse con voce stravolta)
P: Non riesco più a muovermi. L’ultimo appartamento era all’ottavo piano...per fortuna che stasera non lavoro.
J: stasera dovevo vedermi con gli altri, domani Dawson parte..
P: e perché non sei con loro?
J: non lo so. Ma (sorrise) il secondo appartamento era carino
P: lo dici solo perché è il più vicino al dormitorio!
J: forse, ma a me piace, e poi non costa molto.
P: forse non hai torto, era carino e… vicino al tuo dormitorio (disse quasi sussurrando)
Joey dormiva già, era ancora vestita e Pacey dopo averla coperta la baciò sulla fronte e  andò a dormire.
Il giorno dopo Joey telefonò a Dawson per scusarsi e per salutarlo.Lui era già a L.A. Non le piaceva mentire ma le piaceva avere un segreto con Pacey: “Pacey”
Alla fine Pacey prese l’appartamento vicino il dormitorio di Joey e lei era felice.Anche Pacey lo era. L’ultima sera che dormì da Joey videro la sirenetta sul letto di Audrey. Naturalmente Pacey si comportò da… Pacey , cantando e imitando quel buffo gabbiano. E lo faceva anche bene. Era bello stargli vicino.
J:Pace..(disse dolcemente)
P: si sto zitto
J: Pace…(stesso tono)
P: sono immobile
J: Pace posso rimanere qui stasera?
P: Joey è una settimana che dormiamo nella tua camera..
J: no intendevo in questo letto.
P: Ok (sorrise ai grandi occhi di Joey) Non voglio che tu faccia fatica a raggiungere il tuo letto lontano...5 passi?!
J: Ok Pace
P: Vuoi che vada ora nel tuo, così dormi?
J: No, voglio che stai qui con me..
P: (sorpreso)Va bene (disse con dolcezza)
J: Pacey sono confusa (arrabbiata) Sei partito , fuggito così. Quella lettera! Perché non sei venuto ad affrontarmi, io pensavo che noi..
P: noi cosa? (fu travolto da quella parole , sentì ribollire tutti i suoi sentimenti, non lo avevano mai abbandonato e quella settimana erano stati più vivi che mai) Come avrei potuto affrontarti?!Avevo paura della tua reazione , di rovinare tutto, di soffrire troppo.
J: ma tu sei sempre stato coraggioso, impulsivo. Tu non ti arrendi facilmente. Perché non hai pensato minimamente che ci potesse essere una possibilità?
P: Joey sii sincera. Io non vedevo alcuna possibilità , prendevamo strade diverse, opposte, poi c’era Dawson, e tu non sentivi nulla per me, ero solo un amico combinaguai da tirare su quando ero depresso…
J: Pacey tu sei impotante per me, tu in questi ultimi anni ci sei stato sempre per me, in modo incondizionato e quelle strade così diverse ci hanno portato qui ,ora , di nuovo noi due…
P: Joey ora sono io quello confuso..
J: (lo interruppe) Pace io ti sento
P: Cosa vuoi dire Joey?
J: Pacey tu mi fai sentire...viva. Lo hai sempre fatto ma io sono stata sempre troppo cieca per accorgermene o forse troppo spaventata.
P: Joey non lo so, io..
J: Si Pacey, hai ragione .Non voglio tu dica nulla. Sono confusa  pure io.. ma volevo essere sincera come lo sei stato tu.. e sincera con me stessa...Forse è meglio che vada nel mio letto.
Joey si stava alzando dal letto ma Pacey la fermò. Le prese la mano tirandola dolcemente sul letto.
P: Joey non fare il mio stesso errore, non fuggire dai tuoi sentimenti, ti seguiranno ovunque tu vada. Perciò vieni qui, mettiti sotto le coperte e chiudi la boccuccia.
J: ma Pace..
P: sciii. Stai tranquilla Joey. E’ meglio che ora dormiamo sopra a tutta questa sincerità.
Joey aveva gli occhi pieni di paura, Pacey la strinse a sé le accarezzò dolcemente i capelli e le baciò teneramente la fronte. Joey era felice, non si sentiva imbarazzata,era al sicuro lì con Pacey.
P: Suvvia Joey abbiamo visto la sirenetta non un film horror. Non aver paura, tutto si sistemerà..
E dopo averla stretta forte, rimasero tutta la notte così,svegliandosi l’una nelle braccia dell’altro.
Pacey la mattina dopo prese la su roba e si trasferì nel suo appartamento. Quel giorno stesso Audrey era tornata da Miami e appena rivide Joey capì che non si era sbagliata,anzi era ancora più palese, aveva qualcosa che nascondeva. Inoltre aveva parlato con Jen, e anche lei sospettava qualcosa. Joey non aveva certo intenzione di cambiare acconciatura…
 
DORMITORIO
Audrey: Joey allora vuoi dirmi che ti succede!?Ora mi sto cominciando a preoccupare. È  tre giorni che sono tornata e sei sempre fuori, inventi storie ,persino lezioni che non hai. Credevo fossimo amiche, ti puoi fidare di me..
Joey: (basta mentire pensava) Audrey….credo di essermi innamorata
A: ma Joey sono felicissima!Tesoro vieni qui (l’abbracciò forte) Chi è il fortunato?
J: lui è..è..(non poteva tradire la fiducia di Pacey) è Eric (pensò alla sirenetta…e infatti Pacey era il suo principe, realizzò)
A: Come è Eric! Sto via una settimana e tu mi soffi il ragazzo. Come hai potuto, Joey??!!
J: Audrey tu non capisci…
A: no io capisco fin troppo bene...e poi lui non è il tuo tipo..
J: (ridendo) Infatti.
A: era uno scherzo alla Joey Potter?!
J: si, beh non proprio ma il tuo Eric non centra di certo.Ma ora devo andare…ho lezione per l’appunto.
A: Joey ma sono le 18!!Ecco di nuovo..lo stai facendo…
Joey era già volata via. Andava da Pacey il quale le aveva promesso di cucinare per lei. Le cose tra loro procedevano lentamente perché volevano capire fino in fondo i loro sentimenti.
Audrey intanto ascoltò la segreteria: c’erano 2 messaggi: il primo era di Eric “Audrey spero che tu senta al più presto questo messaggio...volevo dirti che mi sei mancata(Audrey sorrise) ma oggi non possiamo vederci, ho una partita!Mi dispiace ti chiamo domani”  Maledetto sport e al diavolo pure Eric,era una settimana che non si vedevano e lui dava la precedenza ad uno stupido pallone! Poi ascoltò il secondo messaggio: “Hey Joey, volevo dirti solo che non vedo l’ora che sia stasera e non ricordo se sei allergica alle fragole...Quindi richiamami...ciao Potter”Audrey era sbalordita..ma chi diavolo era?!E Joey aveva un appuntamento?
Chiamò Jen ma era alla radio. Tuttavia le disse che l’avrebbe raggiunta appena finito il turno, data l’agitazione di Audtrey.
 
DORMITORIO
Jen: cosa succede Audrey?Mi hai fatto preoccupare...
Audrey non disse una parola pigiò il tasto della segreteria e incrociò le  braccia. Jen ascoltò in silenzio.
Jen: Beh Audrey mi dispiace per Eric… ma sai come sono gli uomini tutti muscoli e niente…
Ma Audrey la interruppe .
Audrey: sciii che diavolo me ne importa di Eric scii!!
Jen ascoltò il secondo messaggio
Jen: Oh mio dio!Oh santo cielo..ora capisco..é tutto chiaro
Audrey: Jen Jen ,io sono ancora sul pianeta “confusione totale”..
Jen: Joey e Pacey!
Audrey: Pacey? Ma chi diavolo è?Ahh quello della foto, quello sparito nel nulla.
Jen: A quanto pare è tornato e Joey… Joey voleva parlarmi ma poi è arrivato Dawson..Tutto torna ..ecco!
Audrey: Pensi che stiano insieme quei due?
Jen: non ne ho la più pallida idea...ma penso che tra loro ci sia sempre stata...una scintilla , una magia…non so.
Audrey: ohh noo!La piccola Joey invece è proprio innamorata...Lo ha detto lei. Mi ha detto di esserlo di un certo Eric.
Jen: e cosa centra Eric?
Audrey: non lo so io pensavo fosse il mio Eric ma Joey ha detto di no, che scherzava e poi è volata via..
Jen: quella ragazza è un portento...é davvero criptica...Posso rimanere qui con te fino a quando non torna?
Audrey: Certo.. Potremmo metterci lo smalto nei piedi nel frattempo.
Jen: Ci sto!
Audrey: rosso o fuxia
Jen: decisamente rosso, così si confonderà con il sangue che verserà  Joey se non sputerà il rospo..
Audrey: Vada per il rosso. E’ raccontami tutto di questo Pacey. E’ carino?
 
CASA DI PACEY
Pacey apre la porta.
P: Joey sei, sei un vero schianto.
J: Beh Pacey sono in jeans e  ho un maglione..
P: Ecco appunto, tu sei bellissima in qualsiasi modo.
J: (arrossendo) Pace, vuoi farmi entrare o vuoi cenare nel corridoio.
Pacey aveva disposto delle candele un po’ ovunque nella camera dove avrebbero cenato e anche sulla tavola c’erano due candela lunghe  accese. La aiutò a togliersi il cappotto.
P: Fuori fa freddo…humm spero di non avere esagerato con l’atmosfera, ma volevo che tutto fosse perfetto.
J: (aveva il cuore che le pulsava a mille, era tutto meraviglioso,le sembrava di vivere un sogno) No, Pace. E’ tutto perfetto.(sentiva la magia che c’era)
Tra loro non era successo nulla da quella sera nel dormitorio. Si erano visti poco e sempre in posti affollati. Inoltre Joey quei tre giorni,oltre ad avere recuperato con lo studio,aveva cominciato a lavorare in un pub, Hell’s Kitchen ,che in realtà era proprio di fronte casa di Pacey, ed era stato lui stesso a sapere che cercavano una cameriera… 
J: che profumino..
P: oh si accomodati e dimmi quello che pensi delle mie doti culinarie (e la fece sedere scostando la sedia dal tavolo)
Pacey servì le portate e la fece ridere raccontandole alcuni episodi che erano accaduti al Civilization
J: ma davvero? (rideva rilassata)
P: si, te lo giuro e poi..
J: Pace sei bravissimo, questa cena è stata fantastica.
P: Beh manca il dolce alle fragole ma tu non mi hai richiamato ed io ho evitato…
J: Richiamato?!
P: ti ho lasciato un messaggio in segreteria perché non ricordavo se sei allergica alle fragole o quella è mia sorella..
J: io non l’ho ascoltato…ma sicuramente Audrey..Pace non possiamo continuare a mentire, insomma perché non vuoi dire agli altri che sei a Boston, tutti sarebbero felici. Erano tutti preoccupati per te. E poi Pace, sono fiera di te. Non hai più paura di essere tirato fuori per la storia del college ,ora hai una vita fantastica,la cucina, hai trovato una cosa che ti rende felice, ti soddisfa..
P: e te...ho ritrovato te Joey (e le prese la mano dolcemente)
Joey sorrise e strinse la mano di Pacey. Lui  la fece alzare tenendole la mano e la fece sedere sul divano lì vicino, poi si avvcinò alla radio e cercò la stazione di Jen-lui la ascoltava sempre- ma sentì la canzone dei Verbow: “Crest of Mary” e sapeva che a Joey  piaceva molto. Si sedette sul divano vicino a lei.
J: (sospirando soddisfatta) Sono pienissima, era tutto ottimo, cenerò qui più spesso.
P: Quando vuoi Potter…Joe, tra noi procede bene, vero?Insomma non so, mi sto spaventando un po’. Io non voglio forzare troppo le cose ma tu sei così...così bella e non ti nascondo (sorrise) che stare qui con te, queste candele..
J: Hai paura vada a fuoco la casa?!
P: No sono io che brucio, è il mio cuore che è in fiamme. Starti vicino mi  fa impazzire perché ho paura che finisca tutto, che per noi non ci sia..
E prima che lui potesse finire lei appoggiò le sue labbra sulle sue, lo baciò. Fu un bacio dolce . Fu la svolta.
J: Pace..(con un filo di voce con gli occhi chiusi)
Era magia.
J: Credo di…., mi sono innamorata di te Pacey, e non oggi, ieri o l’altra sera. Io mi sono innamorata di te l’anno scorso, ma non volevo ammetterlo a me stessa, lo nascondevo. Tu mi facevi ridere, mi stavi vicino in ogni momento, anche nelle situazioni peggiori, senza chiedere indietro nulla, sei spontaneo, sei passionale, mi hai sempre capito, e quando lo scorso anno sei partito io mi sono sentita vuota. Ma se tu sei fuggito anche io l’ho fatto, sono fuggita dall’ammettere i miei sentimenti.
P: Tu vorresti provare, allora? ( Pacey con un filo di voce e il viso vicino a quello di Joey la guardava negli occhi profondi)
J: Pacey io voglio provare a costruire la nostra storia, se l’anno scorso siamo fuggiti spaventati io non ho più paura, sono pronta.
Pacey la baciò appassionatamente.
P: Ti va bene come risposta?
J: potresti essere più chiaro, non vorrei aver frainteso…(disse con gli occhi ancora chiusi)
Pacey  la baciò con tutta la sua passione, accarezzando i capelli che le scendevano vicino al volto. Aveva atteso quel momento da tempo credendo non sarebbe mai arrivato e invece…
P: Beh ora ti riaccompagno al dormitorio, domani hai lezione e se stai qui ancora un po’ non resisto e non rispondo delle mie azioni…
J: ok, ma non ti preoccupare posso andare da sola.
P: oh no, no ,no non ci penso proprio a mandarti a casa da sola. E’ tardi.
J:  pensavo di aver trovato un  ragazzo, non una guardia del corpo..(rise compiaciuta delle premure di Pacey)
Joey aveva detto “ragazzo”: ad entrambi fece effetto. Stavano insieme perciò, erano una coppia… Erano felici.
P: ok andiamo, aiutami a spegnere le candele altrimenti dovrai aiutarmi  a trovare un nuovo appartamento..
J: oh no, non ci penso proprio…(rise)Audrey sarà sicuramente con Eric, ma al più presto parleremo con gli altri. Non credo di poter mascherare ancora i mie stati d’animo.
P: e come ti senti ora?
Joey lo baciò.
J: più o meno così..
P: non ho capito bene, spiegati meglio…
Lo baciò con più passione.
J: Pacey devi imparare a leggere tra le righe (sorrise)
Per strada Pacey le prese la mano e lei fu travolta dalla sorpresa e dall’emozione. Un così piccolo gesto la faceva trasalire in quel modo..era magia!
 
dormitorio
Davanti la porta Joey stava girando la chiave e Pacey le teneva ancora la mano.
J: Controlla che non ci sia qualche squilibrato che mi salta alle spalle…
P: Spiritosa..( e le baciò il collo scostandole i capelli  con la mano libera)
Aprì la porta. Era buio e Pacey stava cercando le sue labbra per un ultimo bacio. Luce fu.
Jen: OH MIO DIO!
Tutti restarono immobili: Pacey e Joey colti in flagranza , Audrey e Jen che pur pensandole tutte, non immaginavano che tra pacey e  joey  ci fosse una relazione...così intensa!
 Fu Jen a fare il primo passo… corse incontro a Pacey e lo abbracciò forte.
Jen: Pacey sono felice di vederti, mi sei mancato! Sei in forma, vedo.
Audrey: Ciao. Io sono Audrey. La compagna di stanza di Joey e sua amica...o almeno così credevo!
Joey: Audrey!! ( la rimproverò)
Pacey: Beh io so un po’ tutto di te, sai quanto parla Joey..
Audrey: Oh Joey che dolce che sei ( e l’abbracciò) Peccato che Joey non mi abbia detto nulla di te e della tua presenza a Boston! (lancò uno sguardo all’amica)
Pacey: questa è colpa mia, sono stato io a chiederle di farlo..
Jen: Ora non ha più importanza…abbiamo tutta la notte per sapere i particolari della tua… “permanenza”!
Pacey simulando uno sbadiglio: Beh io vado! Fanciulle domani lavoro. Ciao!
Pacey si avvicinava alla porta…Joey aveva gli occhi bassi ancora imbarazzata.
Pacey : buonanotte e sono felice di averti visto Jen…Audrey piacere di averti conosciuto…Joey, a domani.
Jen: Pacey Witter! Vai via così!?Non dimentichi qualcosa?!
Pacey: No, anzi scappo!
Jen: forse è meglio che tu saluti in modo più approfondito una certa persona ( e indicò Joey con un dito,sorridendo maliziosa)
Pacey un po’ imbarazzato le si avvicinò e lei gli sorrise dolcemente. Lui si sciolse dentro al guardarl. Appoggiò la fronte alla sua..
Pacey: Joey sogni d’oro e mi dispiace lasciarti sola con queste due.
Joey: Buonanotte e chiamami quando arrivi.
Pacey: ok ciao (e la baciò teneramente sulla fronte)
Joey: ciao ( si baciarono un po’ imbarazzati)
Pacey: notte a tutte
Pacey andò via.
Jen: chiamami quando arrivi (fece il verso a Joey)
Audrey : avete fatto sesso??!
Joey: Jen…AUDREY ma…
Jen e Audrey le raccontarono della segreteria e Joey capì tutto.
Jen: insomma tu e Pacey state insieme?E perché non ci hai detto nulla?!
Joey: Sapete Pacey non si sentiva pronto...e credo neppure io, ma ora quello che provo mi è chiaro e non voglio più mentire, vorrei urlare al mondo intero come sono felice e innamorata! (imbarazzata a pronunciare quelle parole)
Jen: e mi sembri ampliamente ricambiata!
Joey sul letto sprofondò la faccia nel cuscino che teneva sulle ginocchia e cominciò a raccontare tutto..
Audrey: ma è spaventosamente romantico! E come bacia?
Joey: Beh lui è fantastico, così passionale!...Anche se in verità avevo già assaporato uno dei suoi baci…
Jen: Joey ma che dici?A Capeside?!
Joey: Il giorno del compleanno di Pacey, l’anno scorso, mi ha telefonato sua mamma. Pacey stava in pianta stabile da me  al B&B così sua madre aveva questa fissazione che fossi la sua ragazza. Così ha organizzato un pranzo in famiglia per Pacey che non voleva assolutamente andare e ha pregato me divenire, per convincerlo. Mi ha detto “Con te verrà di certo, ti adora. Sono contenta che voi due stiate insieme, Pacey ha proprio bisogno di una ragazza come te” io ero sconvolta ma ci teneva così tanto…
Jen: che l’hai convinto andando con lui…
Joey: si infatti
Jen. Ecco, perché quando il pomeriggio siamo arrivati tu eri già lì!
Audrey: non capisco, ma il bacio?
Joey: dopo pranzo ero in cucina con Pacey che sfuggiva alla sua famiglia. Non perdevano occasione per denigrarlo. Io al suo posto sarei fuggita ma lui incassava tutto ed era così triste. Io mi sentivo in colpa e..
Audrey: l’hai baciato
Joey: noo Audrey ma che dici? Ad un tratto mentre mi scusavo con lui per averlo costretto a partecipare a quel pranzo è entrato suo padre con la faccia di chi ha una battuta pronta che non fa ridere nessuno. Così Pacey per evitare l’ennesima tortura d’istinto mi prese il viso e mi baciò!
Audrey: ohh
Joey: fu emozionante e non ebbi neppure la forza di oppormi. Fu un bacio dolce e lui mi accarezzava i capelli… il padre di pacey scomparve  senza aprire bocca. Subito dopo pacey discostandosi lentamente disse: “Joey scusami ma non lo avrei retto. Poi siete arrivati voi tutti…
Audrey: Ohh che carini. Ma come mai non stavate insieme?
Joey: non lo so. Credo non fossimo ancora pronti ad ammettere i nostri sentimenti.
Jen: Joey Joey che ragazza complicata!Io voglio bene a te e a Pacey, ma Dawson come la prenderà?
Joey ripiombando il viso nel cuscino: Non lo so: Ragazze vi voglio bene ma non propinatemi altri interrogativi esistenziali per stasera!Vi scongiuro…
Audrey: ok coniglietta ma dom… 
Squilla il telefono e Joey risponde
Joey: hey
Pacey: ti stanno interrogando?
Joey: si (rise) tutto ok?
Pacey: si certo. Joey è stata una serata bellissima e tu sei meravigliosa...Spero che per te vada tutto bene, ripensamenti?
Joey. E’ tutto a posto e anche io sono stata bene. Nessun genere di ripensamento. Buonanotte Pace.(con voce dolce)
Pacey: sogni d’oro Joe
Jen e Audrey fingevano di vomitare e sulle loro facce si schiantò il cuscino di Joey.
Joey: Ragazze e se mi fossi davvero innamorata di lui perdutamente, Pacey è così diverso da me… ma io non voglio più stare lontana da lui. Ho bisogno di lui.
Jen: ohh Joey io ora vado a casa ma se questo non è amore , vero amore, non so che dirti.
JoeY: Audrey ridammi il cuscino che devo affondarci (disse disperata)
Jen: pensa piuttosto cosa dire a Dawson , sarà in città dopodomani.
Joey: Audrey passami anche il tuo di cuscino, il mio non è più sufficiente.. Povera me
 
MATTINA DORMITORIO
Squilla il telefono. Joey non è in camera e Audrey, non troppo felice, si alza per rispondere.
Audrey. Pronto? (Con la coperta sulla testa)
Tel: scusa Audrey sono Pacey!
Audrey: non preoccuparti stavo solo dormendo e sognando felicemente. Joey non c’è,penso sia a correre. Quando torna le dirò che hai chiamato per darle il buongiorno.Ciao Pacey (e riattaccò senza dargli il tempo di rispondere)
Il telefono squilla nuovamente.
Audrey: Ok Pacey le dirò di richiamarti e qualche sdolcinatezza per te. Le do anche un bacino..
Tel: Audrey ?!Sono Dawson!
Audrey: ohh Dawson , Dawson  ciaaao. Stavo scherzando. Come va?
Dawson: non ho capito lo scherzo... perché parli di Pacey?!E’ tornato?E perché deve parlare con Joey e perché…
Audrey:  Dawson mi spiace interromperti ma non posso proprio parlare con te. Devo andare…in biblioteca. Ciao
Riagganciò e Joey spuntò dalla porta.
Audrey: dove diamine eri?! Ho combinato un mezzo casino!(le spiegò tutto)
Joey: si hai combinato un bel casino, ma tanto ormai è deciso, Dawson deve sapere tutto e non devo temere: insomma noi siamo solo amici. Meglio che raggiunga Pacey.Ciao Audrey.
Pacey si trovava dal ferramenta. Non voleva precorrere i tempi con Joey ma voleva farle capire che lui la voleva davvero questa storia con lei: così doppiò le chiavi del suo appartamento per darle a Joey con un bel portachiavi a forma di cuore.
 
CASA DI JEN
Dawson era arrivato in anticipo da L.A. e nessuno era pronto a dirgli qualcosa di sensato.
Dawson: Jen allora dimmi qualcosa?Vorrei parlare con lui, non lo vedo dal diploma, perché tutti questi misteri?Non capisco?!Dove sta?
Jen: lui, non lo so o si (Joey glielo aveva detto)
Dawson: perché ho l’impressione che tu mi stia nascondendo qualcosa?!
Jen: (per sfuggire alle domande di Dawson tutto di un fiato ) Al 44 di Sue Street, 1° piano. Dawson devo andare, ho lezione. Ciao.(fuggì)
 
FUORI CASA DI PACEY
Joey era davanti casa di Pacey ma lui non era ancora tornato. Decise di aspettare all’ingresso. Fuori faceva freddo.
 
IN STRADA
Dawson si dirigeva da Pacey , mentre lui era dal fioraio. Voleva comprare a Joey delle margherite, lei le adorava.
 
FUORI CASA DI PACEY
Joey camminava su e giù nell’attesa e si imbatté nel proprietario della casa di Pacey.
Proprietario: signorina sono passato dal suo fidanzato per sapere se lo scaldabagno funziona.
Joey trasalì con piacere al suono della parola “fidanzato”.
Joey: sì, lui non è in casa ma ora è tutto a posto, funziona.
Proprietario: Ma lei lo sta aspettando qui fuori?! C’è molto freddo. Vuole che le apra?
Joey: ohh sì la ringrazio (non ce la faceva più ad aspettare fuori)
 
Sul tavolo di Pacey notò che c’era una foto. Era la stessa che lei aveva in bacheca. Lui gliela aveva scattata una mattina dell’anno passato quando erano usciti in barca,con la true love, per inaugurarla. Erano solo loro due. Fu bellissima quella giornata e l’oceano l’aveva emozionata: era sempre davanti ai suoi occhi ma non aveva capito quanto fosse meraviglioso prima di quella volta. E’ sempre così: si hanno le cose  proprio davanti agli occhi ma si è troppo cechi per capire la loro importanza.
Era nervosa, non vedeva l’ora che Pacey tornasse. Sentì dei passi e aprì la porta prima che Pacey potesse farlo. Ma…
Joey: Dawson?!
Dawson: Ma qui non abita Pacey? (confuso)
J: Si ma lui è fuori. Ma non dovevi venire domani?
D: e tu che ci fai qui?Annaffi le piante?(disse perplesso)
J: no lo aspettavo e
Contemporaneamente Pacey stava salendo le scale e  incontrò il proprietario.
Proprietario: Ho fatto entrare nel suo appartamento la sua fidanzata. Era qui fuori infreddolita...Bei fiori!
Pacey: ohh grazie mille  (-la sua fidanzata- Pacey trasalì e sorrise)
Pensò che il regalo delle chiavi sarebbe stato ancor più gradito e appropriato ora.
 
In casa
D: Joey non capisco sono un po’ confuso
J: vedi Daws..
Pacey da fuori la porta: Hey  Potter so che sei in casa, chiudi gli occhi perché ho una sorpresa per te…
Fu Pacey ad avere una sorpresa.
P: Daw..Dawson
Dawson vide le margherite, guardò Joey e capì che non era solo un gesto di amicizia. Pacey mise il regalo nella tasca e dopo aver posato le margherite sul tavolo abbracciò Dawson.
P: amico che sorpresa!Non ti aspettavo…
D: non so se questa sorpresa è gradita (gelido)poiché sono l’ultimo a sapere che sei tornato e… quant’altro…(disse severamente)
J: Dawson..
D: Joey non devi dire nulla. Tu non mi hai detto nulla. Perché? Ma voi vivete insieme?!
J: No dawson ma che dici!!
D: non so che dire
P: Beh ecco Dawson… io e Joey stiamo insieme ora (disse con voce ferma)
Dawson era ferito. Abbracciò Pacey freddamente.
D: Bentornato.
Andò via.
Pacey e Joey erano pietrificati. Joey si voltò e vide i fiori.
J: Sono bellissimi Pace.(disse triste) Forse è meglio che io stia un po’ da sola. Ci vediamo stasera..
Stava per aprire porta..
P: Joey a me non crea problemi che tu voglia stare un po’ da sola e stia male per Dawson ma non fuggire da me, non farlo !
Joey si voltò sorridendo,con gli occhi umidi
J: Pace ti va di  fare una passeggiata con me? Fuori è tutto coperto dalla neve. (disse a bassa voce)
P: ho già la giacca..(sorrise dolcemente)
 
IN STRADA
Camminavano mano nella mano in silenzio
P:sei arrabbiata con me?
J: perché dovrei,Pace
P: per Dawson
J: mentire porta solo sofferenza. Gli passerà. Io e Dawson non siamo una coppia e credo che in realtà non lo siamo mai stati. Io voglio stare con te e sono certa che Dawson in realtà non prova nulla per me..
P: Joey sai, tu sei la cosa più bella che mi sia capitata nella vita. Io sono perdutamente e completamente innamorato di te e sei così bella che quando ti guardo mi manca il fiato..
J:  Pacey (arrossì) sono sicura che andrà tutto bene.
 
CASA DI JEN
Jen: Dawson parla?!
Daw: Da quanto stanno….insieme?
J: Da ieri..
D: Da ieri?!Ma sembra..
J: Si lo so anche a me sembra che stiano insieme da tanto, sembra una coppia consolidata da tempo, ma è così: stanno insieme da ieri..
D: Jen io ci sono rimasto male. Non so perché.. forse perché Pacey non mi ha detto che era qui a Boston o perché Joey ha mantenuto il segreto o perché loro sono una coppia. Non provo gelosia ohh sì sono geloso..Jen che mi sta succedendo?!?
J: Sei innamorato di Joey?
Dawson rifletté un momento
D: No, io la reputo la mia migliore amica e anche Pacey è mio amico, il mio migliore amico. Ma dentro di me ho sentito una fitta..
J: Beh è perché non te lo aspettavi…che qualcuno  si innamorasse della piccola Joey e quel qualcuno fosse proprio il tuo migliore amico..
D: Amare?! Pacey che si innamora, con tutte le sue storie di sesso e con Joey…Lo so sono un mostro ma non riesco ad immaginare..(si mise la testa tra le mani)
J: non credo che Pacey e Joey facciano sesso o almeno per il momento, loro si sono innamorati. Joey lo ama e lui è pazzo di lei, tu non puoi farci nulla…
D: Joey che ama Pacey …Lo odiava..
J: ne sei sicuro?!
D: Jen uccidimi..
J: Dawson passerà, vieni qui,(lo abbracciò) Non essere tragico, se tu non la ami ma le sei solo amico, allora devi essere felice per lei, per loro, anche se ora fa male. Voi siete fatti così: siete legati dal vostro passato e dalla vostra stupenda amicizia. E Pacey è il tuo migliore amico. Pensa a quanto sei fortunato ad avere due amici così e se loro hanno sbagliato a non dire tutto subito non sbagliare anche tu. La nonna direbbe “sbagliare è umano, perdonare divino” (sorrise tristemente)
D: Jen Lindley la mia filosofa preferita..
J: il tuo legame con Joey è molto profondo, lei ama Pacey ma la vostra amicizia non cambierà.
D: hai ragione! Inoltre  stanno insieme solo da ieri, quando avrebbero dovuto dirmelo..non hanno bisogno del mio permesso..certo Pacey poteva dirmi che era tornato, ero preoccupato per lui come tutti del resto…
J: Dawson, parla con loro…
D: ok, ci parlerò al più presto.
 
CASA DI PACEY
Joey e Pacey sono appena arrivati dopo la loro passeggiata.
Pacey: Joey voglio che tu sappia che capisco che tu ci sia rimasta male per come Dawson abbia saputo di noi due e per me non è un problema, per noi..(guardò per terra) Ma Joey non voglio che lui diventi un argomento tabù..
 Joey: io ci sono rimasta male per Dawson come te. È un mio amico, il mio migliore amico,  ma provo per te dei  sentimenti che vanno decisamente oltre l’amicizia e sai come lo so?(disse con voce lieve, gli prese la mano e    Pacey sorrise ancora con gli occhi bassi) Perché quando tu solo mi sfiori sento un brivido che mi attraversa tutto il corpo e se chiudo gli occhi e immagino il mio futuro sai cosa vedo?
Pacey: (sollevo lo sguardo e debolmente disse) No Joey, cosa vedi?
Joey: Pacey, (appoggiò la sua fronte a quella di Pacey) e te che vedo…noi . Forse l’anno scorso ero troppo confusa e spaventata ma ora so cosa voglio…e ora smettila di essere così insicuro perché non sembri affatto quel ragazzo di cui mi sono innamorata anzi, di cui mi sono perdutamente e completamente innamorata. E dopo questo lungo monologo, piantala di guardarmi in quel modo e baciami!
Pacey: (la guardò intensamente negli occhi) Ahh volevi solo estorcermi un bacio?!(sorrise sollevato e la baciò)
Joey: Ho le mie tecniche (sorrise appoggiando nuovamente la fronte alla sua)Ora è meglio andare da Jen per chiarire tutto con il nostro amico Dawson: non ci sarà alcun fantasma nella nostra storia! (gli mise il berretto in testa)
Pacey: (La prese per la vita dondolandola e sorridendo) Dunque tu se innamorata di me?!
Joey: Chiudi il becco (e gli coprì gli occhi col berretto, lui la baciò con passione e lei gli buttò le braccia al collo. Pacey la prese in braccio continuando a baciarla ,aprì la porta)
Joey: ma che fai, Pacey?!
Pacey: siamo di fretta: Dawson potrebbe ripartire da un momento all’altro e io voglio continuare a baciarti almeno fino alla macchina..! (e la baciò ancora)
Joey: beh avremo tempo…
Pacey: io stasera devo lavorare!
Joey: Ma abbiamo tutta la vita! (sorrise)
Pacey ricambiò il sorriso: Joey io non posso aspettare così tanto… Non resisto a queste labbra soffici e a questi occhi da cerbiatto…(continuarono a baciarsi)
 
CASA DI JEN
Jen apre la porta.
Jen: Pacey, Joey…entrate! Dawson è in cucina.
Dawson sbuca dalla porta della cucina, sorpreso.
Daw: hey ragazzi! (ancora visibilmente scosso) Volevo parlarvi prima di partire..
Pacey: In verità anche noi.
Daw: scusa Pacey ma vorrei dirvi prima qualcosa io (guardava Pacey e Joey tenersi la mano come se fosse la cosa più normale del mondo) Non nascondo che oggi quando vi ho visti insieme ho provato una fitta al cuore. Vedere te,Pacey dopo tutto questo tempo è stato un trauma, ma una gioia. E poi.. con Joey! Non so cosa pensare di voi, si insomma come coppia ma in realtà io non ho alcun diritto di giudicarvi,ognuno sceglie il proprio destino! Quindi posso solo ringraziare di avere due amici come voi. (guardò Pacey) Mi sei mancato e sono felice che tu sia a Boston, avrò un motivo in più per venirci. E Joey mi dispiace che tu non mi abbia detto nulla subito, ma so anche che Jen e Audrey non sapevano nulla..Certo, (sorrise) io sono il tuo migliore amico…(rise) E ora basta con questo discorso sdolcinato..
Joey gli andò incontro commossa  e lo abbracciò. Nessuna parola era degna di essere proferita e Dawson dopo essersi scostato da Joey strinse la mano a Pacey
Daw: Hey amico, rendila felice!
Pacey: ci puoi scommettere amico!
E Dawson sapeva che l’avrebbe fatto..
Audrey apparve dalla cucina: Ohh siete ancora nella fase “baci e abbracci”! Suvvia io e Jack stiamo morendo dalla fame…
Jen rivolgendosi alla coppietta: Siete dei nostri?
Joey: Naturalmente! Pace?!
Pacey: Direi di si ma purtroppo ho un lavoro e sono già in ritardo. Quindi gente sarà per la prossima volta. (rivolgendosi a Dawson) _Hey amico ci vediamo presto!
(e con la mano lo strinse a sé in un abbraccio che significava molto per entrambi. Poi si avvicinò a Joey)
Pacey: ti chiamo domani.
Audrey dalla cucina: Pacey non chiamare presto c’è “gente” che vuole dormire. Le darò io il buongiorno..
Dawson capì perché Audrey era strana la mattina quando aveva telefonato..
Pacey: Va bene zia Audrey! Ciao Joey, buonanotte. (Le sussurrò)
Joey: buonanotte Pacey. A domani( disse con dolcezza)
Dawson li osservava ed era strano. Non voleva mettersi in mezzo: la sua era una gelosia da fratello maggiore che vedeva il suo migliore amico mettersi con la sua sorellina.
 
IN DISPARTE
Joey sta raccontando a Dawson come sono andate le cose tra lei e Pacey.
J: ….insomma è successo così e ora so che non potrei stare di nuovo senza di lui. Io … lo amo e mi sento come una ragazzina perché in ogni momento, quando sono triste, sto male o mi annoio penso a lui. È come la pillola del sorriso…ma certoquesto non glielo dirò mai….
Dawson la guarda con una espressione interrogativa.
J: Beh sai è una cosa imbarazzante e stupida...e lui si monterebbe la testa! (sorrise)
D: sai Joey, non è la prima volta che ti vedo con un altro: Jack , A.J., ma con loro, senza offesa, sentivo non sarebbe durata e che tu saresti tornata ad essere la mia Joey. Ma ora è diverso. Siamo cresciuti e abbiamo capito che questo significa anche separarci, non in senso negativo, ma non dipendere più l’uno dall’altra pur mantenendo la nostra amicizia. E Pacey è un rompiscatole (sorrise) ma sono sicuro (con lo sguardo basso) che lui tiene molto a te. Anche lo scorso anno ti è stato molto vicino…
J: dawson per me è importante che tra noi sia tutto chiaro, basta bugie. Io ti voglio bene..
D: si lo so Joey e sono felice per voi. Forse all’inizio mi farà un po’ effetto ma è un problema solo mio…
Jen: hey ragazzuoli il film sta iniziando.
Guardarono “Le verità nascoste”.
Finito il film Audrey e Joey andarono al dormitorio.
 
PER STRADA
Audrey: ormai con Dawson è tutto chiarito e con Pacey va tutto bene…Sono felicissima per te, Joey!!
Joey sorrise felice e soddisfatta.
Audrey: Beh allora il sesso come va? Pacey sembra uno dalle ottime prestazioni!
J: Audrey ma sei impossibile!!
A: cosa c’è di male, io ti racconto tutto.
J: io non ho nulla da raccontarti.
A: Ohh capisco: ancora non lo avete fatto..
J: Beh stiamo insieme da così poco
A: ohh certo!Joey la suora di clausura!! Come fai con quel fusto di ragazzo che ti ritrovi!?E poi lui ti ama. È pazzo di te, ti darebbe la luna...e tutti i pianeti se tu glielo chiedessi!!
J: si lo so, ci stiamo solo andando piano..
A: e sì! Come quel bacio focoso…
J: Audrey!! Quando sarà il momento giusto…
A: tu mi racconterai ogni particolare..(sorrise)
Trascorsero le settimane e tutto procedeva per il meglio. Pacey continuava a lavorare al Civilization e imparava sempre più cose
la sera quando non lavorava andava spesso al Hell’s per far compagnia a Joey mentre lavorava
le aspettava fino a quando non finiva il turno…
Capitava che lei si fermasse da lui a dormire.
Pacey la prima sera che Joey rimase a dormire  nel suo appartamento ci tenette a precisare…
Pacey: (le teneva le mani) Joey non voglio che stasera o qualsiasi volta che ti vorrai fermare qui da me tu ti senta in imbarazzo o abbia paura…per me non c’è alcuna fretta e non farei mai nulla che possa ferirti…è solo un modo per stare più tempo insieme, così che tu non debba tornare da sola al dormitorio di sera. E poi… io adoro dormire con te e sentirti russare..
Joey: io non russo!!
Pacey: ohh si che russi..
Pacey sollevò le mani di Joey e le baciò le punta delle dita
Pacey: Joey, fare sesso con te significa condividere la cosa più intima che si possa condividersi con qualcuno. E tu Joey sei la persona che amo e sei tutta la mia vita, solo pensare di farti soffrire o perderti mi fa impazzire…non ci saranno pressioni da parte mia.
Così Joey, quasi tutte le sere, finito di lavorare, attraversava la strada e trovava riposo e amore nell’appartamento di Pacey. Saliva le scale e apriva la porta con le SUE chiavi, quelle che Pacey le aveva regalato.
Pacey: Queste sono per te Joey, (porgendole le chiavi) così non dovrai farti aprire da nessuno da ora in poi…
Joey sorpresa: Pacey sei pazzo!!
Pacey: lo so: sto con te! (le mordicchiò le labbra) e ti raccomando non rubarmi i mobili..
Joey: Pacey Witter ti ho mai detto quanto ti amo!?
Pacey: non ricordo…
Joey: allora ricordami di farlo prima o poi..
Pacey la baciò con passione e la sollevò da terra, girando su se stesso..lei rideva felice
Joey: PACEEEEY!!!
 
STANZA DI JOEY E AUDREY. MATTINA.
Joey sta studiando e Audrey  sta leggendo una rivista.
 
MACCHINA DI PACEY
Pacey sta andando al Civilization e ascolta Jen alla radio.
Jen: ok ragazzi ora sentiamo un pezzo di Alanis Morissette “Hands in my pocket”. Vi comunico che questa fantastica cantante sarà venerdì 22 dicembre qui a Boston, quindi affrettatevi a procurarvi il biglietto, sarà un concerto spettacolare…
“…I’m sane but I’m overwhelmed
I’m lost but I’m hopeful, baby
What it all comes down to
Is that everythingh’s gonna be fine  fine  fine
I’ve got one hand in my pocket…”
 
STANZA DI JOEY E AUDREY
Audrey: Joey a che pensi?
Joey: cosa?
A: non so, sei triste? Dovrei esserlo io dato che ho piantato quel bastardo di Eric!
J: mi dispiace Audrey…sai che facciamo: stasera tu e Jen verrete al hell’s, non ci sarà molta confusione e faremo una serata tra donne!
A: Ci sto! (sorrise) Tutto bene con Pacey?
J: si, certo!
Audrey aveva capito che Joey non stava bene ma non capiva il motivo, da un giorno all’altro si era incupita..
Il telefono squilla.
Joey: ciao Bessie c’è qualcosa che non va?
Bessie: no tutto ok! Ma tu stai bene joey? So che in questo periodo ti senti giù…
Joey: Bess non preoccuparti, sto bene..
Bessie: ma ne hai parlato con Pacey...non tenerti tutto dentro come fai sempre…(la rimproverò))
Joey: sto bene e non voglio essere trattata come una bambolina di porcellana..
Bessie: ma Pacey ti ama parla con lui… starai meglio,ascolta tua sorella…
Joey: ti ho detto che  è tutto a posto, rilassati… ci sentiamo e …grazie.
Bessie: ciao Joey!
Audrey la guardava perplessa, non capiva cosa avesse Joey ma sicuramente c’era qualcosa e quella telefonata fu la conferma.
Pacey entra nella stanza.
Pacey: Hey fanciulle! Sono passato un attimo per un saluto. Joey ci vediamo stasera? Oggi lavoro a pranzo. Ok?
Joey: sì… anche se stasera avevamo progettato una serata tra donne…Audrey ha scaricato Eric!
Pacey: beh Audrey lui non mi è mai piaciuto, era un viscido, tu meriti di meglio!
Audrey: grazie Pacey
Pacey: ok allora magari chiamo Jack per una birra e ti raggiungo sul tardi…
Joey lo bacia per salutarlo: stanotte posso rimanere da te (disse con uno sguardo triste)
Pacey: ma certo…Joey va tutto bene? Sei strana. Qualche problema col college?
Audrey: Ecco...lo dico anche io!
Joey: no va tutto bene. Dammi un altro bacio (tagliò corto)
Pacey la baciò: non sai resistere al mio fascino.
 
LIBERTY PUB
Pacey e Jack  stanno bevendo una birra.
Pacey: hai visto ultimamente Joey?
Jack: Passa tutto il tempo libero con te. Anzi oggi come mai oggi non siete insieme? (rise bevendo un sorso di birra)
Pacey: oggi serata tra donne…
Jack: mai  intromettersi tra donne!
Pacey: eh già! (con sguardo serio e pensieroso) sai, credo che Joey abbia un problema. Lei è triste ma tiene tutto dentro. Non vuole far capire i suoi sentimenti.
Jack: le hai detto qualcosa?
Pacey: Si ma sai lei come è fatta…dice che sta bene.
 
Hell’ Kitchen
Le ragazze ridono ad un tavolo mentre di tanto in tanto Joey si alza per servite un tavolo. C’era poca gante nel locale.
Jen: io sto bene senza un uomo. Loro ruttano sempre. Fanno schifo. (fece una linguaccia)
Joey contrariata: Pacey non rutta!
Jen: ma se lui era  famoso a scuola per i suoi rutti?! (rise)
Joey: ma…(scoppia a ridere)
Audrey: dai Joey raccontaci qualcosa di tremendamente romantico che ha fatto per te il bel Pacey!
Jen: si dai… facci crepare di invidia!
Joey: io non lo farei mai.(rise) Però vi racconto un episodio che non dimenticherò mai: io e Pacey non stavamo insieme, l’inverno scorso…una sera Pacey si è presentato nella mia camera. Era notte e io dormivo mentre lui era con il cappotto. Mi prese per il braccio e sul pigiama stesso mi infilò la giacca, mi mise il berretto e i guanti e mi trascinò in macchina. Io urlavo: “Pacey , Pacey”…e lui mi disse, “zitta ragazzina!”. E mi ritrovai al laghetto: era notte fonda e non riuscivo a vedere  nulla. Pacey accese i fari della macchina in direzione del lago e disse: “Dai Joe mettiti i pattini” e io non capivo. Così lui mi passò dei pattini e subito dopo mi ritrovai a pattinare mano nella mano con Pacey che mi faceva girare e girare e girare…faceva lo sbruffone ed era così divertente…c’era un freddo pazzesco e si riuscivano a vedere tutte le stelle in cielo. Pacey scivolò. Eravamo lì seduti per terra a ridere, al buio, e gli chiesi perché aveva fatto una tale pazzia. Lui mi rispose : “Joey , ma hai visto che serata meravigliosa?! (lo imitò) ma devi migliorare la tua tecnica!” Sapete Pacey è così: sa sempre farti stare bene, dà tutto se stesso ed è completamente imprevedibile!
Jen: Joey Potter anche tu hai fatto qualche pazzia…ahh sapete venerdì  22 a Boston ci sarà Alanis Morissette!
Audrey: Ma è fantastico. Conosco tutte le sue canzoni a memoria. Joey ha i cd e li ho ascoltati tutti: lei la adora!!
Joey: sì ho letto i manifesti: i biglietti costano un occhio della testa!
Jen. Io pure sarei voluta andare ma sono al verde. Uffa!
Audrey: ma Dawson?
Joey: mi ha chiamato oggi: ha detto che per la vigilia siamo tutti da lui a Capeside!
Jen: è fantastico!Manca poco al 24!
 
LIBERTY PUB
Jack:  a Natale siamo tutti da Dawson, vero?
Pacey: (sorseggiando la birra) Sì, ieri lo ha detto a Joey. Manca poco a Natale ormai… Ohh Jack!(si ricordò improvvisamente di qualcosa) Che stupido!!
Jack: cosa c’è?!
Pacey: non preoccuparti! Devo andare.
Pacey salì in macchina lasciando Jack perplesso.
 
IN MACCHINA
Pacey aveva capito perché Joey era triste. Poco prima di Natale era morta sua madre. Se lo ricordava bene: l’anno prima l’aveva vista piangere nella sua camera e lei gli aveva confidato che più il tempo passava più aveva paura di dimenticarla…
Pacey: Ma Joey tu non la dimenticherai mai, lei sarà sempre nel tuo cuore!
Joey: ma non in questa camera (con le lacrime in viso)Non saprà mai quello che sono ora e quello che diventerò…
Pacey: (abbracciandola)Joe, vieni qui…lei sapeva benissimo che persona splendida saresti diventata e lei sarà sempre in te, vive in te…
Joey: Pacey non è così facile…mi manca tanto
Lui capì che non c’erano parole adeguate per un dolore così grande così dopo averla stretta forte, stava per andare via per lasciarla sola…
Joey: Pace, resti ancora un po’?(sussurrò tra le lacrime)
Pacey: certo Joey,certo. (sorrise dolcemente per la sorpresa di quella richiesta di conforto e si sedette sul letto vicino a lei)
Rimasero in silenzio.
Joey: e tu non mi hai mai visto piangere (singhiozzando)!
Pacey in macchina pensò che Joey non voleva mostrare agli altri la sua fragilità, voleva sembrare forte e pronta ad ogni ostacolo. Era fatta così. Pensò allora di non dirle nulla ma di provare a farla almeno distrarre dalla sua tristezza.
 
CASA DI PACEY
L’1.00 A.M.
Joey è appena entrata in casa
Joey: Pacey, sei tornato?! (guardò il suo portachiavi -è così tenero!-pensò)
Pacey: hey Joe, sono qui!
Pacey era sdraiato sul letto, visibilmente stanco. La stanza era al buio. Joey non accese la luce, si mise il pigiama e si distese accanto a lui. Pacey la baciò sulla fronte e le accarezzò i capelli.
Joey: sono a pezzi…come è andata con Jack? Credevo passassi al Hell.
Pacey: beh magari volevi stare un po’ con Jen e Audrey, e poi dovevo sbrigare delle cose al Civilization…
Joey: ma oggi hai lavorato a pranzo!?
Pacey: ohh no nulla di importante (Pacey in realtà aveva lavorato per ottenere il venerdì libero) Joey puoi liberarti questo venerdì sera?
Joey: non lo so: è venerdì ci sarà molta gente, non so se riuscirò…Perché?
Pacey: nulla troveremo un modo (disse tra se)
Joey: Pacey…sai (fece una pausa) sono 7 anni che mia madre è morta…
Pacey: si lo so (la abbracciò forte), lo so..
Joey: ma come lo sai?
Pacey: l’anno scorso, me lo hai detto tu…
Joey: e lo ricordi ancora?
Pacey: Io ricordo ogni cosa…
Lei si strinse a lui e una lacrima silenziosa le solcò il viso.
Pacey: mi sei mancata questa sera
Joey: Anche tu.
Strinse forte una Joey ormai in lacrime.
Pacey: ti ho mai detto quanto ti amo?
Joey: ti ricorderò di farlo (tirando col naso)
Pacey: Ti amo da impazzie, Joey. Ti amo da morire. (e la baciò sulla fronte carezzandole i capelli)
 
STANZA DI AUDREY E JOEY
Mattina.
Audrey: Pacey, ma è venerdì sera. Ci sarà un sacco di gente e io sono una cameriera inetta!
Pacey: ti prego Audrey altrimenti Joey sarà costretta a lavorare…farò qualsiasi cosa…
Audrey capì quanto Pacey ci tenesse: Ok ma solo per questa volta!
Pacey: cosa vuoi in cambio? (felicissimo)
Audrey ci pensò su e sorrise: fai felice la nostra piccola Joey…
Pacey la baciò sulla guancia e scappò via. Audrey gli urlò dietro
Audrey: …e un appuntamento con quel cameriere inglese del Civilization per sabato…!
Pacey riapparve dalla porta.
Pacey: Ma Audrey: lui è gay! (andò via)
Audrey ricadde sul letto e tra se: non ho proprio fortuna! Lo farò vedere a Jack!
 
MACCHINA DI PACEY. VENERDì SERA.
Joey è seduta in macchina, è bendata.
Joey: Pacey, ti ricordo che dovrei lavorare io. E credevo anche tu…
Pacey: non è così. Ti hanno sostituita.
Joey: con chi?! (rise) Con Cenerentola?!
Pacey: più o meno…con Audrey..
Joey: Pacey lei non servirebbe mai ai tavoli e soprattutto non indosserebbe mai il mio grembiule per farlo..
 
Hell’S Kitchen
Jack  e Jen osservano perplessi Audrey che cerca di prendere una ordinazione.
Jack: ma come diavolo hanno fatto a convincerla?! (guarda incredulo)
Arriva Audrey: l’ho fatto solo per Joey!!(stravolta)
Jen: ohh allora è stato Pacey a convincerti, e dove la portava di bello?
Audrey: non ne ho idea, Pacey non mi ha detto nulla. Ma sono curiosa da morire…Pacey è così romantico..
Ragazzo: Hey bionda, quando arriva la mia birra?
Audrey di scatto si gira: Sta attento tu! Non vedi che sto parlando con i miei amici, sei un vero maleducato…(verso Jen e Jack, sorridendo) ok ragazzi devo andare!
Jen: che tipino la nostra Audrey!
Jack: eh sì!
 
IN STRADA
Pace e Joey sono fuori dalla macchina. C’è molta gente e Joey è ancora bendata.
Pacey la guidava per strada: ecco a destra. Ops scusate, di là…
Joey: ma dove siamo? Cos’è questa confusione? Siamo ad un corteo o cosa?!
Pacey: Joey riesci a tenere la tua boccuccia chiusa…
Pacey le tolse la benda, sentì degli applausi e delle urla. Aprì gli occhi, fu travolta da una luce abbagliante  e quando finalmente riuscì a vedere...non credeva ai suoi occhi.
Joey: PPAACEEYY!! (urlò e saltò al colo di Pacey, non riusciva a crederci)
 
What I would be good….
Era davvero al concerto di Alanis Morissette.
Joey: sei impazzito!!
Joey stava per baciarlo ma Pacey…
Pacey: oh no, no, no…ora goditi questo concerto.
Le prese la mano e trascinandola davanti a se, la abbracciò da dietro e le poggiò il mento sulla spalla.
Non credeva ai suoi occhi: era lì al concerto di Alanis Morissette e Pacey la aveva sorpresa con una cosa assolutamente pazzesca.
Tutti cantavano e urlavano e poi … tutte quelle lucette. Era su di giri e Pacey la tenne abbracciata tutto il tempo… cantava a squarciagola, era felicissima…
 
IN STRADA DOPO IL CONCERTO
Joey: Pacey ma tu sei davvero pazzo! Io non so come fai: quando penso di averti capito tu che fai? Fai qualcosa di assolutamente imprevedibile e io, io..( lo baciò)
Ma quanto ti è costato?!
Pacey: Beh questo non importa…e poi io l’ho fatto per me: volevo rivedere finalmente il tuo splendido sorriso. Mi  è mancato.
Joey lo baciò con tanta passione che il mondo sembrò fermarsi….
Joey: andiamo?
Pacey: dove vuoi andare, piccola?
Joey: da te, va bene?
 
HELL’S Kitchen
Audrey: non ce la faccio più! (Si accasciò sulla spalla di Jack)
Jen: forza Audrey ormai hai quasi finito…
Audrey: guardate lì fuori. Ci sono Joey e Pacey dall’altra parte della strada ( erano davanti il portone di Pacey)Chiamiamoli (disse eccitata)!
Jen: beh non credo che abbiano voglia di compagnia (indicandoli con il dito)
Joey e Pacey si baciavano con trasporto
mentre Pacey apriva il portone e…sparirono…
Jack: oh mio dio, ma quei due sono così, così…
Jen e Audrey: ...romantici…(avevano i gomiti poggiati sul bancone e il viso tra le mani con sguardo sognante, sospirarono)
Jack: (prese un  sorso di birra) L’invidia…brutta bestia! (rise)
Lo fulminarono con lo sguardo.
 
CASA DI PACEY
Joey e Pacey si stanno baciando.
Joey toglie la giacca di Pacey e i due precipitano sul divano. 
Pacey: Joey, Joey…vado in cucina a bere un bicchiere d’acqua…
Joey gli tappa la bocca con un bacio
Pacey: Joey…
Joey: ti va di andare di là…(gli sussurrò nell’orecchio)
Pacey: Ccerto, hai sonno? (cercando di ricomporsi)
Joey: no (prendendolo per mano lo trascinò in camera da letto)
Pacey: forse è meglio…sai com’è…
Joey: Pace…io lo voglio.
Pacey scioccato: JJoey?!
Joey: Pacey io voglio fare l’amore con te, ora.
Pacey: Joey io non volevo con questo concerto spingerti a fare qualcosa…
Joey: Pacey ma non è per il concerto… tu mi sei sempre stato vicino, mi hai insegnato a  guidare, mi hai regalato la sirenetta per costringermi a non abbandonare i miei sogni …
Pacey: beh…
Joey: hai dormito con me tutte queste notti semplicemente abbracciandomi, (gli sbottonò la camicia e gliela sfilò)ti ricordavi di mia madre e hai capito che le parole non erano necessarie né sufficienti per il mio dolore…quando lavoro mi fai compagnia e guardi male quelli che ci provano per me…per strada mi prendi la mano e  quando attraversiamo la strada ti metti sempre nella direzione della macchine…sai come prendo il caffè e che amo i cornetti alla crema…Pace io ti amo…ti amo…
Socchiuse gli occhi e lo baciò sfiorandogli le labbra…
lui continuò il suo bacio in modo sempre più appassionato.
Poi le lasciò una scia di baci sul collo, mentre lei si portava la mano di lui sul viso, baciandogli le dita. Pacey le baciò la spalla, Joey si aggrappò a lui mentre lui la sollevò e le baciò il braccio e tornò ancora su, strofinandole il collo col suo viso.
Si avvicinarono al letto, mentre Pacey non smetteva mai di baciarla dappertutto. Joey gemette felice, si  guardano negli occhi con passione e  si perdettero nei baci, sprofondando nel loro amore…
 
La mattina si svegliano teneramente abbracciati. La luce filtra da quella finestra che avevano dimenticato di chiudere per la foga…
Pacey: hey, buongiorno (le sorrise)
Joey: hey…(ricambiò il sorriso)
Pacey: tutto ok? (con dolcezza)
Joey: ti amo, Pace. (si baciarono e Joey si alzò dal letto)
Pacey: dove credi di andare!?
Joey: voglio prepararti la colazione…
Aprì l’armadio e si infilò la camicia celeste di lana di Pacey.
Pacey: Joey…sei bellissima…
Joey stava sistemando i capelli dietro il collo, uscendoli dalla camicia, si girò verso Pacey e gli regalò un sorriso. Arrossì.
Joey: credi?!
Pacey: credo di non averti mai visto così bella…
Joey sorrise di nuovo e andò in cucina...Era felice. Prese due tazze, il latte, i biscotti e preparò il caffè. Mise tutto sul vassoio e lo portò in camera.
Pacey  era ancora disteso sul letto , indossava solo i boxer grigi.
Pacey: Joey, sei felice?
Joey: Pace, ti sembra che non lo sia?! (sorrise raggiante)
Pacey: sai per me non è stata la prima volta ma…è come se lo fosse…non avevo mai provato quello che tu mi hai fatto provare stanotte, tu sei stata grande!
Joey arrossì: Beh anche io non avevo mai provato nulla di simile...ma per ovvi motivi…insomma credo che la mia inesperienza sia palese…
Pacey la afferrò per un braccio e la tirò a se, la baciò sul naso tenendola abbracciata: Che stupida che sei!
Continuò a baciarla…
Pacey: anche io sono inesperto: non ho mai amato nessuno come amo te…
La baciò con passione…e
i baci continuarono, la camicia di Pacey indossata da Joey finì per tezza e il caffè si raffreddò…
 
CASA DI JEN
Joey si trova a casa di Jen. Sono sedute al tavolo,in cucina.
Joey: grazie per avermelo prestato ( porgendole un libro: “Il profeta” di Kalil Gibran)
Jen. Figurati Joey, è bello non è vero?
Joey: si mi è piaciuto molto.
Jen: beh non so quando avrai trovato il tempo di leggerlo (alludendo maliziosa)
Joey: ohh Jen!
Jen: Io piuttosto sono furiosa!! Non potrò venire alla cena di natale da Dawson!Il mio capo è così ottuso che mi ha messo di turno alla radio…
Joey: Ohhh Jen è terribile, mi dispiace un sacco, è tanto tempo che non ci vediamo tutti insieme…
Jen: Pensa a me! Ma non ci pensiamo, non cambia nulla. Piuttosto l’altra sera (con un sorrisetto) vi abbiamo visti, tu e Pacey…sotto casa sua…
Joey: (le si illuminano gli occhi) Si lui… mi ha portato al concerto…mi ha fatto una sorpresa…
Jen: oh mio dioo! È fantastico, Pacey è davvero pazzo di te. Deve essere stato fantastico…
Joey: lui è così: è davvero fantastico Pacey (con sguardo sognante)
Jen: ecco allora perché  oggi sei così, così…raggiante…Oh mio dio! (portandosi una mano alla bocca) oh mio dio!!! Non dirmi che l’avete fatto??!!Joey!!
Joey: JEN!
Jen: ohh si, si! Io ho un certo intuito in queste cose…ma non voglio essere indiscreta, so come sei riservata(tornando seria)
Joey: ecco, appunto!
Jen: allora ho fatto centro (e saltò in aria sorridendo) Dimmi almeno come è stato?! Lui è passionale?!
Joey: ma non hai detto di non voler essere indiscreta?! (con sguardo di rimprovero che non sarebbe durato troppo)
Jen: Joey, io sono tua amica (sguardo supplichevole) Da 1 a 10?
Joey: (con un sorriso liberatorio) 20!!
Jen strabuzzo gli occhi: Joey Potter!! (e scoppiò a ridere)
 
CUCINA DI PACEY.
2:00 A.M.
L’acqua scorre nel lavello. La cucina è illuminata solo da una luce sul piano cottura e  Joey con indosso un paio di jeans e una camicetta rossa sta lavando una pentola.
Pacey è appena arrivato a casa e sbuca in cucina.
Pacey: hey ragazzina, che fai? (la bacia sul collo da dietro)
Joey: Non lo vedi, lavo quello che tu sporchi con i tuoi succulenti esperimenti culinari, se non ci penso io…
Pacey: oh povero tesoro… (ridendo) oggi al Civilization c’era un sacco di gente..
Joey: ecco perché sei arrivato così tardi… io ho la schiena a pezzi, oggi ho fatto il test  di filosofia, poi ho scaricato un sacco di scatoloni al Hell e ..
Pacey: tutto bene spero?!
Joey: oh sì,ma ho questo mal di schiena…(toccandosi la schiena dolorante)
Pacey:  (la fece voltare)…
ma come sei sexy con questi guanti di plastica gialli e questo grembiulino...sai mi fai venire certe voglie…(le sussurrò all’orecchio cominciando a sbottonarle la camicetta)
Joey sorrise: peccato non siano in tinta con la camicetta (indicando i guanti)
P: beh c’è  un rimedio a tutto (le sfilò la camicetta)
J: ohi Ahia! (si toccò la schiena)
P: che hai Joey? (chiese preoccupato)
J: non riesco a muovermi…mi fa malissimo…
P: (l’abbracciò con attenzione a non farle male) aspettami qui, ho un’idea…
Uscì dalla cucina e chiuse la porta, prese due candele e le accese nel bagno, aprì l’acqua calda nella vasca e versò del bagnoschiuma…
P: Joey vieni qui…
Joey è ora immersa nella vasca,tra le bolle di sapone che riflettono la luce delle candele. Ha gli occhi chiusi. Pacey indossa solo i  boxer e una canottiera, è seduto sul bordo della vasca dietro di lei e con una mano le massaggia la spalla e con l’altra le passa una spugna sulla schiena…
J: ohh è quello che ci voleva, Pace (sospirando con piacere)
P: sono felice. Eri proprio distrutta…
J: ohh sì…è anche meglio del sesso…
P: Joey Potter rischi di ferire il mio orgoglio maschile…
J: (sorrise) sai com’è, sono ancora alle prime armi, e quant’è? 16 ore che non lo facciamo?! Non posso fare un confronto obbiettivo...è passato troppo tempo(scherzava. Ancora  ha gli occhi chiusi e un espressione di piacere)
P: Joey, cosa odono le mie orecchie…è una specie di proposta?!(sorrise massaggiandola più intensamente)
Joey si voltò e lo afferrò per una gamba, facendolo scivolare nella vasca. Schizzò dell’acqua…
P: stai attentando alla mia vita, mi hai bagnato tutto…
J: era quello che volevo…(lo baciò con passione)
P: mi ammalerò con questi vestiti bagnati (sorrise, le afferrò i capelli e la guardò con il suo sguardo appassionato)
J: beh lo hai detto tu: c’è un rimedio a tutto, (gli sfilò la canottiera) non è così?! (gli sorrise)
Joey prese della schiuma e gliela spalmò sul naso, lui le fece il solletico…e la baciò con trasporto…
P: non mi sfuggi più…(le sussurrò e continuò a baciarla con passione)
Continuarono a baciarsi e fecero l’amore tra le bolle di sapone…
 
VIGILIA DI NATALE. CASA DI DAWSON.
PREPARATIVI
Jack e Dawson mettono degli addobbi nel salone mentra Audrey è in cucina con Grams e Gale. Jen lavorerà alla radio perciò non sarà presente.
Daw: Quando arrivano Pacey e Joey?
Jack: dovevano passare a prendere Bessie, Body e Alexander al B&B. Hai ancora qualche problema con loro…
Daw: mentirei se dicessi di no, ma non importa.
Jack: loro si amano molto. Per  lei darebbe la vita..
Daw: eh già (sospirò)
 
Macchina PACEY E JOEY
 
Joey: ohh sono così eccitata, Pacey (sprizzava felicità da tutti i pori)
Pacey: oh sì : è 2 giorni che non aspetti altro e giri per casa con quel sorrisone…e sai una cosa?
Joey: cosa?
Pacey: (le sorrise guardandola) sei bellissima miss Potter…
Joey: (arrossì- non si sarebbe mai abituata ai complimenti di Pacey- pensò) Sai sono emozionata: è la prima volta che porto il mio ragazzo a casa…
Pacey: Beh si dal caso che questo tuo fidanzato, l’anno scorso dormiva un giorno sì e l’altro pure a casa tua…e ti ha aggiustato la doccia non so quante volte…(rise divertito)
Joey: dettagli. sorridendo.
Si presero per mano