- La mia storia comincia
esattamente dopo il disastroso ballo dell’ultimo anno.
- Lascio esattamente le cose così,
tranne per Dawson e Gretchen. Loro sono rimasti insieme. “di tanto in
tanto farò uso di dialoghi celebri….”
-
- INSIEME PER SEMPRE
- BY GIOVANNA.
- Joey: Credo di essermi innamorata di te.
- Pacey: (si ferma, immobile, con ancora la schiena a Joey) Lo credi o lo sai?
- Joey: Lo so. (Pacey si volta e guarda Joey. Lentamente si alza
e si avvicina a lei) L' ho saputo da quando mi hai baciato, e forse anche da
prima. Anche se mi spaventa, non voglio più negarlo, Pacey. Non voglio
scappare e non voglio che se ne vada. (Pacey ha l'espressione di chi non
crede ai suoi occhi e teme di svegliarsi da un momento all'altro)
- Pacey: Quindi... cosa facciamo adesso, Joey?
- Joey: Voglio venire con te.
- Pacey: (sorride) Cosa? Sei pazza?
- Joey: (scuote la testa) Non voglio più stare ferma, voglio
muovermi, crescere. Voglio venire con te.
- Pacey: E Bessie e l'albergo? Hanno bisogno di te.
- Joey: Non quanto io ho bisogno di te, Pacey.
- (Il sorriso di Pacey si illumina. Non riesce a fare altro
che guardarla e sorridere, è senza parole. Joey ricambia il sorriso, poi si
avvicina per salire a bordo salire a bordo.)
- Pacey: (la ferma, sorridendo) No-no-no-no-no!
- Joey: (sorride e gli porge la mano) Ho il permesso di salire a
bordo?
- Pacey: Permesso accordato. (Le prende la mano e l'aiuta a salire a bordo.
Non appena sale a bordo la prende tra le braccia e si baciano. Pacey le
prende il viso tra le mani e la bacia ancora, e ancora, poi le sorride.)
-
- Non poteva non ripensare a quel
magico momento. A quella corsa furiosa con la speranza nel cuore. La
speranza che lui fosse ancora al molo, che non fosse partito. Era così,
infatti. Aveva visto la sua barca. Lui era ancora lì. Era riuscita a fare
in tempo e a dirgli tutto quello che provava, prima di partire per quella
che era stata la più bella esperienza della sua vita.
- Non poteva e non voleva ripensare
a quello che era successo la sera precedente. Quel maledetto ballo di fine
anno aveva segnato la fine del suo straordinario rapporto con Pacey. Lui
l’aveva lasciata e ogni singola frase uscita dalla sua bocca l’aveva
ferita profondamente…una lacrima cominciò a scendere, mentre ripensava
all’intera scena….
-
- Ballo - In pista. Pacey entra il sala per cercare Joey ma
la trova a ballare con Dawson, e a ridere e a scherzare con lui. Gretchen
raggiunge Pacey e anche lei, alla vista di Dawson e Joey, diventa seria.
Joey dopo un po' vede finalmente Pacey e smette di ballare. Anche lei
diventa seria in volto, così Dawson si volta nella direzione dello sguardo
di Joey e vede i due avvicinarsi a loro.]
Pacey: Che succede qui?
- Joey: Pacey, stavamo solo ballando.
- Pacey: Si, è quello che sembrava anche a me, solo ballando.
- Joey: Oh, andiamo. Questo non ha niente a che fare con Dawson e
tu lo sai. Pacey, perchè non mi dici semplicemente che sta succedendo?
- Pacey: Lo sai cosa ho appena capito quando ho visto ballare voi due insieme?
Che eri più felice di qualsiasi altro momento di questa serata. Anzi, penso
che in realtà non ti avessi visto così felice da settimane. Lo sai cosa c'è
di peggio di questo? Non mi importa. Ho visto voi due ballare insieme, e non
me ne importa. Non sono arrabbiato. Non sono geloso. Non sono sconvolto. Non
sono proprio un bel niente.
- Joey: Pacey, bene. Parliamo di questo niente fuori.
- Pacey: Perchè? Perchè vuoi mettere a posto i miei casini un'altra volta?
No. Volevi che togliessi la mia maschera di felicità e la maschera è
tolta. Quindi rispondi a questa unica domanda perchè è quello che voglio
chiederti, Jo. Perchè stai con me?
- Joey: Pacey.
- Pacey: Perchè stai con me? Perchè io non so perchè sto ancora con te.
Insomma, lo sapevo, ma ora non più.
- Joey: Prenderò nota di questo.
- Pacey: Quello che so Jo, è che mi sento come il piccolo progetto di carità
di Josephine Potter. Mi sento come un perdente designato, il fallimento
(Gretchen tenta di avvicinarsi).. stai indietro!
- Joey: Pacey, io non ho mai detto certe cose, ma non riguarda
me. Riguarda te.
- Pacey: No, riguarda te! Riguarda te e come mi fai sentire quando sto con te!
Ok? Mi sento come uno stupido, che non ho nessun valore e che non ho mai
ragione. Ma lo sai cosa ho capito? Non è colpa mia! Non è colpa mia! Perchè
sto con te, allora povero Pacey. Non andrà al college, e lo stupido Pacey
dimentica la limousine e rompe il vestito e distrugge i mazzolini di fiori.
- Joey: Ti ho detto che non mi importa niente di tutto questo.
- Pacey: Ma io voglio che te ne importi! Voglio che te ne importi! Non voglio
che tu l'accetti solo perchè si suppone che sia così. Non siamo
intrappolati in questa barca. Tu ed io siamo intrappolati in questa
relazione. E non posso più sopportarlo, Joey. Quando sto con te, mi sento
come se fossi una nullità. E' per questo che mi scanso quando tu ti
avvicini a me per toccarmi. E' per questo che non ti tocco mai. Perchè non
ci penso proprio mai! Perchè, quando comincio, mi ricorda solo che non sono
abbastanza bravo.
- Joey: Hai finito?
- Pacey: Finito? Oh, no, non ho finito. Ho solo cominciato.
- Joey: Beh, puoi fermarti subito. Puoi andare al diavolo. (Joey
se ne va e Dawson la segue)
-
- Joey è seduta da sola su un tavolino all'aperto. Pacey la
raggiunge e si siede]
- Pacey: Lo sai.. lo scorso anno.. sentivo come se io potessi darti qualcosa
che nessun altro poteva darti. Potevo darti quel muro su cui dipingere il
tuo murale. Potevo portarti via per un'estate in barca. Potevo darti quella
notte nel rifugio in montagna. Ma ora sento di aver più nulla da darti, Jo.
Penso di essermi esaurito. Sono diventato un uomo che odia se stesso fino al
punto di non avere il coraggio di guardare il proprio riflesso nello
specchio, e vorrei tanto dirti che stare con te non peggiora le cose, ma è
così... perchè più tu mi ami a dispetto di questo, più io mi arrabbio
con te... e più smetto di amarti.
- Joey: Da quanto tempo ti senti così?
- Pacey: Non lo so, ma so che non è giusto, e lo so, che i miei fallimenti e
i miei difetti non hanno niente a che vedere con te, ma so.. so anche che se
continuiamo a stare insieme continuerò a scaricarli su di te.
- Joey: Lo sai, ho una novità per te, Pacey. Come mi tratti è
in realtà tutto in tuo potere!
- Pacey: Lo sai.. il nostro ultimo anno è finito ormai, e tu ed io siamo due
persone diverse in due sentieri diversi, e per noi quest'estate non c'è
barca e non c'è tramonto. C'è solo Boston e Capeside.
- Joey: Ma, Pacey, sono a meno di un'ora di distanza.
- Pacey: E più di un mondo a parte, e tu lo sai. Hai passato la tua intera
vita tentando di uscire da Capeside, Joey, perchè sentivi di meritarti di
meglio. Beh, io sono Capeside. Ecco perchè io non vado fuori e tu si, e tu
meriti di meglio. Meriti di meglio di questo posto, e meriti di meglio di
me.
- Joey: Mi hai spezzato il cuore in mille pezzi, e dici che è
perchè merito di meglio? Ora... lasciami sola.
- Pacey: Ok. (si alza e se ne va)
-
-
-
- Così la trovò sua
sorella….distesa sul letto a piangere.
- Bes: Joey, tesoro mio. Cosa ti
succede?
- Joey: Bes, scusami. E’ tardi?
Devo scendere a fare colazione vero?
- Bes: no Joey, no. Voglio solo sapere cosa diavolo
ti succede. Perché stai piangendo?
- Joey: (dopo aver ritrovato un
po’ di calma)..beh, vediamo..è stato il ballo più brutto della mia vita.
Pacey..mi ha lasciata..
- Bes: cosa? No, non posso
crederci. Joey, non credo di aver mai conosciuto nessuno più innamorato di
Pacey. Come avrebbe potuto lasciarti?
- Joey: l’ha fatto..invece. ma
sai, questa non è la parte migliore della storia. Mi ha lasciata
incolpandomi di aver contribuito alla fine del nostro rapporto. Quasi come
se l’avessi deciso io. Oh, Bes! Mi sento così impotente..odio dover
soffrire così!
- Joey sapeva che c’erano dei
problemi da risolvere nel loro rapporto, ma non avrebbe mai immaginato una
fine del genere. Non dopo tutto quello che avevano passato insieme.
-
-
-
- Casa di Pacey e Gretchen
- Gretchen: quello che hai fatto
ieri sera è stato ignobile Pacey, ma sai cosa ancora mi sorprende di più?
Tu te ne stai qui seduto a fare colazione. La tranquillità regna sovrana
nella tua mente, ma presto ti accorgerai di quello che hai fatto e te ne
pentirai.
- Pacey non l’ascoltava nemmeno.
Non era riuscito a chiudere occhio durante la notte. Il suo viso, la sua
espressione stupita e le sue lacrime lo avevano perseguitato. Era stato uno
stupido. Aveva permesso alla sua gelosia di prendere il sopravvento e ora si
chiedeva, con terrore, come avrebbe potuto rimediare a tutto quello cha
aveva combinato. Non erano state le sue insicurezze a farlo arrabbiare. Era
stato il vederla ballare con Dawson, allegra e bella come non mai. Aveva
sputato in faccia, all’unico vero amore della sua vita, tremende
cattiverie solo perché l’aveva vista ballare con un amico…
-
-
- “Toc!”
- Bes: Joey, c’è Dawson.
Vorrebbe parlarti.
- Joey: si, digli che sto
scendendo.
-
- Dawson: ehi, volevo solo vedere
come stavi..e sapere se ti va di parlarne
- Joey: il mio più caro amico..che
viene a salvarmi…Dawson, c‘eri anche tu ieri sera. Sai cosa è successo
e sai che io non meritavo nemmeno una parola di quello che mi ha detto.
- Dawson:
sai, Joey. Tu puoi avere un effetto devastante sui fragili equilibri
maschili..
- Joey: cosa?
- Dawson: si, penso esattamente
quello che ho detto. Pacey ti ama Joey, e ieri sera non ha fatto altro che
reagire alla sua forte gelosia..e ..credimi posso capire come si sia potuto
sentire…
- Joey: tu stai dicendo che…no,
aspetta un secondo.. tu che difendi Pacey? Mi sono persa qualcosa?
- Dawson: no, Joey. Ricordi l’anti prom? Ricordi
cosa ti dissi dopo aver scoperto l’intimo ballo che stavate condividendo
tu e Pacey? Bene, fino a quel
momento non ti avevo mai vista guardare me così come in quel momento
guardavi lui.. e mi sono sentito perso. Ho provato un dolore immenso e le
cose che ti ho detto dopo, in un altra occasione, non te le avrei mai dette.
- Joey: Dawson, lui mi ha
profondamente ferita e …
- Dawson: Joey, l’amore è anche
questo. Lui ti ama e..sai, non dovrei essere io a dirtelo, ma va da lui.
Chiarisci e non buttare questa storia all’aria, non dopo tutto quello che
avete passato.
-
- Pacey arrivò proprio nel momento
in cui Dawson abbracciava Joey. Rimase immobile e il suo primo istinto fu
quello di andare via. Riprovava la stessa rabbia della sera precedente e non
si spiegava perché. Joey amava lui. Glielo aveva dimostrato così tante
volte, ma chissà perché a lui non bastava. Decise di seguire il suo
istinto e senza farsi vedere andò via, deciso a lasciare le cose come
stavano. Forse era proprio così che doveva andare..
-
- Joey rientrò in casa dopo aver
salutato Dawson, e non poteva credere che proprio lui era andato lì per
consigliarla…
- Quante cose erano cambiate nel
suo rapporto con Dawson. Solo ora riusciva a rendersene conto. Solo ora che
con Pacey era finita. Tutti i pianti, la rabbia e le litigate, sembravano
lontane anni luce. Aveva fatto soffrire Pacey per questo. La sua voglia di
rimettere tutto a posto con Dawson, aveva influito sul suo rapporto con
Pacey e lui era sempre stato pronto a metterci una pietra sopra, a capirla.
Forse aveva ragione Dawson.
- Aveva ragione anche Pacey però.
Si chiese cosa avrebbe fatto adesso, ma prima che potesse rifletterci sopra,
ricevette una telefonata che avrebbe cambiato completamente il corso delle
cose…
-
- Mr. Kubelik: signorina potter?
- Joey: si?
- Mr. Kubelik:salve, sono il
responsabile dell’università di Boston, il dott. Kubelik. Ci siamo
incontrati lo scorso anno a quella cena per matricole…
- Joey: Mr Kubelik!, salve. Che
piacevole sorpresa! Cosa posso fare per lei?
- Mr. Kubelik:bene, sono di nuovo a
Capeside per il week-end e mi chiedevo se fosse possibile incontrare...lei
.. e ovviamente ,il suo adorabile fidanzato!
- Joey: Pacey?, be, Mr. Kubelik,
per me va bene, ma sa, le cose sono un pò cambiate dall’ultima volta che
ci siamo incontrati e …beh, vede.. Pacey non è più il mio ragazzo…
- Mr. Kubelik:, Josephine, mi
dispiace per questo, ma... se posso… siete ancora in buoni rapporti?
- Joey: oh, si certo! Siamo rimasti
amici, ma…
- Mr. Kubelik: bene, perchè vorrei
che ci fosse anche lui...sa, l’università e il suo rettore vorrebbero
fargli una proposta..
- Joey: l’università?.. Mr. Kubelik, Pacey ci sarà
sicuramente!
- Mr. Kubelik: bene, Josephine, vi
aspetto domani sera al club.
- Joey: ci saremo sicuramente.
Grazie e a domani.
-
- Bene, ora c’era solo bisogno di
avvertire Pacey, ma come avrebbe fatto? Non aveva il coraggio nemmeno di
guardarlo negli occhi, ma …era felice per questa telefonata. La sua
università voleva Pacey e Mr. Kubelik aveva richiesto la sua
presenza….questo faceva ben sperare…
-
- Casa di Pacey:
- Gretchen: bene, odio la tua
inattività. Ora esco e se quando torno qualcosa non sarà cambiato, giuro,
che…
- Pacey: pur apprezzando il tuo
spirito da mamma chioccia, ti chiedo un favore. Lascia perdere questa cosa.
Lascia che sia io a gestirla.
- Gretchen: bene, lascerò che il
mio senso di protezione vada a farsi benedire!
-
- Era finalmente rimasto solo. Non
sapeva cosa fare e quel senso di vuoto che provava dalla sera precedente non
voleva andar via. Decise così di uscire, ma quando andò ad aprire la
porta, se la ritrovò davanti.. e non se l’aspettava…
- Joey, decise di non affrontare
l’argomento in maniera diretta. Era così felice per la notizia che stava
per dargli, che tutto sembrava non essere mai successo….
- Pacey: Joey, io…
- Joey:
Ok, umm.. (schiarendosi
la voce) La cosa è questa. Um.. mi ha chiamato il signor Kubelik oggi. Ti
ricordi di lui? E' quello di Worthington e si ricorda di te. Mi ha chiesto
di portare anche te al party che ci sarà domani notte per tutte le nuove
matricole. E lui pensava che stessimo ancora insieme, così io gli ho detto
che le cose tra noi erano un po' strane. Ma poi mi ha detto che ha
un'offerta per te e ha menzionato il Preside di ammissione, e ho pensato di
che altro sta parlando se non di Worthington e te. E, lo sai, forse c'è una
scappatoia oppure lui.. c'è un programma speciale ed io..
- Pacey:
Mi manchi, Jo.
- Joey:
Mi manchi anche tu.
- Pacey:
Lo sai, ho.. ripetuto nella mia mente tutto ciò che è successo a quel
stupido promo. Non era presupposto che finisse così. Non è ammissibile che
noi finiamo così. Giusto?
- Joey:
Desidero che tu venga al party con me.
- Pacey:
Si. Certamente.
- Joey: E, uh... ci vediamo domani
-
- Andò via senza che lui riuscisse
a fermarla. Era riuscito solo a dire che le mancava e forse era riuscito
anche a farle capire che era stato uno stupido, ma lei aveva preferito andar
via. Si sentiva malissimo. Soffriva come un cane e stava facendo soffrire
anche lei.
- L’amava. Sempre e come non
aveva mai amato nessuno.
-
- Sulla strada del ritorno Joey,
incontrò Dawson e Gretchen.
- Dawson: Joey, ehi!
- Joey: ciao
- Gretchen: mi dispiace Joey, e mi
dispiace soprattutto di avere un fratello così sciocco!
- Tutti e tre scoppiarono a ridere,
e così finalmente joey decise di aprirsi con quelli che ormai considerava
quasi i suoi migliori amici…, quando Dawson e Gretchen, la invitarono a
prendere un caffè a casa di lui.
-
- Joey: Sono stata da lui adesso…
- Gretchen: Joey, io .. ti prego..
dimmi che tutto è tornato come era…
- Joey: diciamo solo che domani
sera andremo insieme ad un parti offerto dalla mia università. il
signor Kubelik ha chiesto che ci fosse anche Pacey… e così sono andata da
lui per dirglielo.
- Dawson: andiamo, Joey. Non è successo altro?
- Joey: niente che possa farmi affermare che tutto è ok.
Quello che è successo, mi ha fatto capire molte cose, ma soprattutto dopo
la tua visita ho compreso che forse Pacey non aveva tutti i torti…
- Dawson: sai, Joey.. niente è perfetto, ed è necessario
che sia così.
- Gretchen: spero solo che una storia come la vostra riesca a
vincere su ogni tipo di ostacolo. Lui ha bisogno di te. Lo so. Ti ama così
tanto…
- Dawson. Questo Joey lo sa….
-
- Si, lei questo lo sapeva. Ne era certa. Sperava solo che
tutto potesse tornare a posto. Lo desiderava con tutta se stessa, perché
anche lei lo amava. Più di chiunque altro.
-
- Il giorno dopo…
- [Pacey raggiunge Joey
al B&B... lei lo sta aspettando fuori e ha una faccia un po' affranta]
- Pacey:
Hey. Lo sai, non era necessario che tu mi aspettassi fuori. Avrei suonato il
campanello come un perfetto gentiluomo.
- Joey:
Sono pronta da un'ora, il che mi da decisamente troppo tempo per guardarmi
allo specchio. Mai una bella cosa.
- Pacey:
Giusto.
- [Lei scende dalle scale
e sta quasi per baciarlo.. quando si ferma]
- Joey: Um..
dovremmo andare.
- Perché tutto non poteva essere facile? Aveva solo una
tremenda voglia di abbracciarlo. Avrebbe fatto volentieri a meno di quella
cena. L’unico suo desiderio era quello di stare con Pacey…
-
-
- Una volta arrivati al club Joey fu catapultata
all’interno del circolo vizioso delle presentazioni. Conobbe moltissime
future matricole. Gente molto simpatica e con i piedi per
terra….conversava felicemente con tutti e ogni tanto si voltava verso
Pacey per controllare cosa stesse facendo.
- Lui aveva finalmente incontrato Kubelik e il rettore
dell’università….
-
- Kubelik: Pacey! Che piacere rivederti!
- Pacey: è un piacere anche per me Mr. Kubelik.
- Kubelik: questo è il rettore dell’università…e se
vuoi che sia sincero.. non vedeva l’ora di conoscerti.
- Pacey: questo è un onore per me. Piacere di conoscerla
signor…
- Rettore: chiamami Mike.. e il piacere è mio. Vieni
sediamoci.
- Kubelik:allora Pacey, arriviamo al dunque. So che hai fatto
domanda alla nostra facoltà, ma ti è stata rigettata.
- Mike: avremmo una proposta da farti. Kubelik, mi ha parlato
così bene di te che ho deciso di conoscerti e di proporti una valida
alternativa. Che ne diresti di uno stage di un anno a Parigi? Si tratta di
marketing. Dopo quest’anno torneresti a Boston e se il tuo punteggio sarà
come noi ci aspettiamo entreresti di diritto nella nostra facoltà e
potresti finire regolarmente i tuoi corsi laureandoti insieme a tutti gli
altri.
- Pacey era ammutolito e scioccato. Non riusciva a credere a
quello che stava sentendo. Lui che a fatica sarebbe riuscito a diplomarsi,
si trovava a dover decidere se partire o meno per Parigi!
- Pacey: Mike, io non ho parole…
- Kubelik:non servono le parole Pacey. Basta solo che tu dica
si.
- Pacey: io… Mr Kubelik, non so per quale motivo lei crede
così tanto in me, ma non posso fare altro che ringraziarla…e accettare
con orgoglio la vostra proposta!
- Kubelik:bene. Era quello che volevo sentire. Ora passa
tranquillamente la serata e lunedì ci rivedremo per mettere a posto gli
ultimi dettagli.
- Mike: non riuscirai a goderti l’estate, però. Dovrai
partire tra una settimana.
- Kubelik:sono felice che tu abbia accettato.
- Pacey: e io sono felice d’averlo fatto.
-
- Joey, vide tutta la scena. Non riusciva a sentire cosa si
stessero dicendo, ma vide Pacey felice. Per la prima volta dopo tanto tempo.
- Infatti, lui corse verso di lei e l’abbracciò così
forte da mozzarle il fiato..
- Joey: Pacey!
- Pacey: Dio Joey, non crederai a quello che sto per dirti!
- Joey: di qualunque cosa si tratti, sono felice per te.
- Quello era uno dei magici momenti. Nulla sembrava cambiato
tra loro. Pacey la stava guardando intensamente negli occhi e lei non
riusciva quasi a reggersi in piedi…
- Pacey: vieni, usciamo un secondo da qui.
- Fuori c’era una fantastica serata. Il cielo era limpido e
pieno di stelle. Pacey la baciò. Un bacio pieno di passione e d’amore.
Niente era cambiato tra loro. Joey lo ricambiò con la stessa intensità…
- Pacey: non ho saputo resistere…
- Joey: non dovevi farlo infatti….Pacey. io ti amo. Ti ho
sempre amato e so che non posso vivere senza di te.
- Pacey l’abbracciò in silenzio. In quel momento le parole
non servivano…
- Joey: sai cosa facciamo? Se hai finito potremmo andar via.
Ho bisogno di stare da sola con te.
-
- A casa di Pacey:
- Pacey: aspettami in veranda. Ti porto un caffè?
- Joey: volentieri, ma sbrigati… oppure hai deciso di
tenermi sulle spine?
- Pacey: arrivo…
- Joey: allora?
- Pacey: Kubelik e il rettore mi hanno fatto una proposta
straordinaria. Giuro che nemmeno riuscivo a crederci. Mi hanno proposto un
..diciamo…master o stage di marketing. Questo dovrebbe durare un anno. Poi
se il mio punteggio sarà buono potrò terminare gli studi e laurearmi con
voi alla tua facoltà…
- Joey: Pacey! Ma questo è fantastico! Io sono così felice
per te!
- Pacey: c’è una cosa però….
- Joey: oh!, puoi dire qualunque cosa! Quello che ho sentito
è troppo bello!
- Pacey: il master è a Parigi.
- Aveva parlato troppo presto! Ebbe un tuffo al cuore. Un
anno. Un intero anno lontana da Pacey?
- Pacey: joey… ho sempre la possibilità di rifiutare.
Stasera ho capito una cosa. Tu sei l’unica cosa veramente importante. Io
ti amo. Tu conti più di tutto. So che ti ho trattato male e non abbiamo
ancora chiarito, ma so che senza di te io non sarei nessuno.
- Joey aveva le lacrime agli occhi. La gioia e il dolore si
mischiavano nella sua mente e nel suo cuore. L’idea di stare lontana da
lui per un anno, le spezzava il cuore, ma allo stesso tempo non poteva
permettere che lui rifiutasse una così grossa occasione.
- Joey: Pacey. Voglio solo che tu sia felice. Non dovrai
rifiutare. So cosa vuol dire e.. credimi. Il rimpianto non ti abbandonerebbe
più.
- Pacey: io…
- Joey: ascolta. Nessuno sa meglio di me quanto è forte il
sentimento che proviamo l’uno per l’altra. Non sarà certo la lontananza
il nostro problema. Tu sei il mio unico amore. Voglio questo per te. Lo
meriti.
- Pacey l’abbracciò forte. Piansero insieme. Nessuno di
loro due seppe spigare se quelle erano lacrime di gioia, di dolore o di
tutte e due.
- Fecero l’amore in un modo così dolce e romantico e
insieme assaporarono ogni istante di quella ritrovata intimità. Tutti i
problemi erano stati eliminati. Ora erano solo Pacey e Joey. Due cuori, una
sola anima……
-
-
- Arrivò il giorno della partenza di Pacey. All’aereoporto
di New York c’erano tutti. Dawson,
Gretchen, Jack e Jen. Joey non sapeva descrivere il suo stato d’animo.
Era confusa, felice, disperata e piena di forte speranza. Stava vedendo
partire il suo amore e forse lo avrebbe rivisto solo tra un anno….
-
- Il saluto che loro due si scambiarono fu degno di uno di
quei vecchi film….
- Pacey: vieni con me…solo per l’estate…
- Joey: tesoro….
- Pacey: so che non puoi…, ma questo era il mio ultimo
tentativo….
- Joey: ti amo.
- Pacey: ti amo anche io. Non scordarlo mai. Nemmeno per un
secondo. Ti scriverò. Ti telefonerò..e ti aspetterò. Voglio che a natale
tu mi raggiunga a Parigi…
- Joey: conterò i minuti…. Va ora…e spacca il mondo.
- Pacey: ti amo.
-
- Erano passati ormai tre mesi da quando Pacey era partito.
Lei stava per cominciare l’avventura universitaria a Boston e così
stavano per fare anche tutti gli altri. Dawson era partito per Los Angeles
insieme a Gretchen, mentre Jen e Jack avrebbero frequentato un diversa
università sempre a Boston.
- Tutto le sembrava così irreale senza Pacey. Si sentivano
tutti i giorni tramite e-mail e lui le raccontava cose straordinarie di
Parigi e del master che stava seguendo. Con il passare del tempo lo sentiva
sempre più felice e soddisfatto di quello che stava facendo, ma in
compenso, cominciava a sentirlo sempre più distante…..
- Scaricò la posta elettronica e come sempre vi trovò una
sua mail….
- “ ciao Joey, ti scrivo dopo una pesante giornata
trascorsa tra libri, convegni e visita ad una famosa casa produttrice di
cosmetici…qui, è tutto bellissimo, ma questo credo di avertelo già detto
un milione di volte…comunque nel poco tempo libero a mia disposizione ho
cominciato a girare e a vedere le meraviglie di questa città. Il primo
posto che ho visitato è il Museo di Louvre. Tu ne saresti rimasta
incantata. Questa città è ricca di storia e scorci fantastici. Oggi sono
riuscito a salire sulla torre eiffel. Fino al punto più alto… e non puoi
immaginare chi ho trovato ….
- Beh, ti tolgo immediatamente la curiosità.. Andie era lì.
Con lo sguardo estatico (e non aveva tutti i torti. Il panorama da lassù ti
mozza il fiato). Non potevo crederci quando l’ho vista. Ci siamo salutati
e lei mi ha raccontato di abitare a Parigi già da qualche mese. Lavora
presso una galleria d’arte e nel contempo frequenta l’università di
legge. Lei è stata felicissima di incontrarmi e ancora più felice quando
le ho raccontato cosa ci facevo io a Parigi…..
- Insomma, non sono più solo qui, e credimi… questa cosa
cominciava a pesarmi parecchio. Ascolta.. ora devo andare… ti bacio e…
aspetto una tua mail…. A presto…”
-
- Nemmeno accenno a un ti amo…o qualcosa di simile… un
“mi manchi”…..
- Joey era molto delusa. Le sue impressioni diventavano di
giorno in giorno certezze e ora…questo incontro con Andie…la sua ex
ragazza… nella città più romantica del mondo…
- Joey: smettila sciocca! Sono solo buoni amici. Anzi…
amici che non si rivedono da molto tempo…..
- Jen: l’inizio dell’università ti sta davvero facendo
un brutto effetto… cosa fai? Parli anche da sola adesso?
- Joey: oh, Jen! Ciao... no...beh.. riflettevo.. ad alta voce..
- Jen: chissà perché… ma questa cosa non mi convince… e
notando la tua espressione… direi.. che ho fatto centro.. vero?
- Joey: non è niente. Davvero. Sto bene.
- Jen: Joey, sei la mia migliore amica e ..spero che il
sentimento sia ricambiato. Cosa succede?
- Joey: beh, vedi .. e che.. insomma, sicuramente sono una
sciocca a pensare queste cose, ma.. sento Pacey distante.. è come se
..fosse successo qualcosa e…
- Jen: Joey, ascolta… non sentirti sciocca per nessun
motivo. Cosa è successo?
- Joey: è da un po’ di giorni che sento Pacey..strano.
anzi, distante è il termine esatto. So che è molto impegnato, ma questo
non toglie che… quando mi scriveva io… lo sentivo quasi vicino a me…,
ora invece.. non è più così. Credevo fossero mie impressioni, ma a quanto
pare… non mi sbagliavo… tieni, questa è la copia della sua ultima mail.
Leggila.
- Jen la lesse. In silenzio. Joey si sentiva una stupida
anche solo ad averne parlato, ma Jen era davvero la sua migliore amica e..
se non si sfogava con lei .. con chi poteva farlo?
- Jen: credo che tu abbia perfettamente ragione.
- Joey era allibita: cosa?
- Jen: si, Joey. ‘è
qualcosa che non va. Il suo tono è troppo.. come dire.. freddo. Sembra di
leggere una lettera spedita da un fratello ad una sorella….e poi.. questo
alquanto inaspettato incontro con Andie…
- Joey: cosa stai cercando di dirmi?
- Jen: da quanto tempo hai questa impressione?
- Joey: non so quantificartelo, ma credimi … è da un po’
di giorni…
- Jen: hai pensato che Andie potrebbe non averla incontrata
oggi… ma un po’ di giorni fa e a te lo abbia detto solo ora?
- Joey: mi stai dicendo che c’è una perfetta connessione
tra l’incontro con Andie e il suo cambiamento d’umore?
- Jen: non lo so Joey, ma io conosco Pacey. Non ho mai visto
nessuno tanto innamorato di una ragazza come lui ama te… e si, credo che
ci sia qualcosa di molto strano sotto.
- Joey: bene, devo razionalizzare adesso. Sarebbe troppo
facile pensare che lui mi stia tradendo con una sua ex. Jen, abbiamo così
tanto lottato per stare insieme. Perché dovrebbe fare una cosa del genere?
- Jen: Joey, io non sto dicendo che lui … no!, lui non
potrebbe mai tradirti, ma ..c’è qualcosa che non va. Questo lo sento e lo
senti anche tu. Vuoi un consiglio? Non fare finta di nulla. Nella prossima
mail che gli scriverai parlagli dei tuoi sentimenti. Digli che provi questa
cosa.
- ^^^^^
-
- Joey l’aveva fatto. Aveva seguito il consiglio di Jen.
Gli aveva parlato delle sue impressioni e dei suoi sentimenti, ma invece di
ricevere rassicurazioni in merito, le mail di Pacey erano molto vaghe. Tra
un “non c’è nulla di cui tu debba preoccuparti”
e un“ non dire
sciocchezze”… nulla era cambiato. Lei si sentiva sempre più insicura e
sempre meno felice…. Fu, come al solito, Jen a darle la spinta che le ci
voleva.
- Jen: Joey, io non riesco più a vederti così. Ascolta…
le lezioni cominceranno tra due settimane. Hai tutto il tempo di andare a
Parigi…
- Joey: no, Jen. Non
voglio dare l’impressione di una che controlla il suo ragazzo…
- Jen: tu non vai a controllarlo..., tu vai a trovarlo! E..
credimi.. è una cosa più che normale…
-
- Così decise. Era spaventata. Voleva rivederlo per sapere
se tutto era ancora come un volta. Se nulla era cambiato. Lo amava così
tanto. Voleva vederci chiaro e voleva vedere lui.
- La prenotazione del volo, i bagagli e il resto furono solo
una formalità. Jen l’aiutò tantissimo e l’accompagnò il giorno
successivo all’aereoporto incoraggiandola e dicendole che tutto sarebbe
ritornato alla normalità nell’istante in cui Pacey l’avrebbe rivista…
- L’aereo decollò in perfetto orario. Il suo primo volo
verso la città che da sempre era stata nei suoi sogni. Il suo primo volo
verso l’uomo che amava. Lui non sapeva nulla di questo viaggio….
- L’avrebbe raggiunto direttamente al suo appartamento.
Aveva l’indirizzo e voleva davvero sorprenderlo….
- Dopo nove ore interminabili l’aereo atterrò a Charles De
Gaulle. Il tempo era grigio. Minacciava pioggia. Joey terminò tutte le
procedure e una volta fuori chiamò un taxi. Comunicò l’indirizzo e si
sedette speranzosa…..
- L’appartamento era a Monmartre. Una zona di Parigi
davvero bella e caratteristica. Con le poche parole di francese che
conosceva ringraziò il tassista ed entrò in quella che doveva essere una
hall… le dissero che messieur Witter non era in casa, ma sarebbe arrivato
a minuti. Lei spiegò che era americana ed era la sua ragazza. La signora le
disse che aveva una chiave dell’appartamento e le chiese se voleva entrare
e aspettarlo dentro.
-
- Era bello l’appartamento. Molto grande per una sola
persona…, ma davvero bello. Il balcone dominava uno scorcio fantastico di
quella città e in lontananza riusciva anche a scorgere quella che doveva
essere la sagoma della torre eiffel….
-
- Trascorsero alcuni minuti, senza che lei se ne accorgesse
nemmeno, ma quando sentì il rumore della chiave nella toppa, decise di
nascondersi in bagno. Gli avrebbe fatto una grande sorpresa…
-
- Andie: è così, questo è il tuo appartamento? Ti trattano
bene. E’ fantastico.
- Pacey: si, non posso assolutamente lamentarmi, ma sarebbe
meglio se con me ci fosse qualcuno.. ascolta. Mettiti comoda. Io vado a fare
del caffè.
- Andie: no, Pacey. Non voglio caffè. Vorrei solo che tu ti
sedessi un secondo e mi ascoltassi. Devo parlarti.
- Joey era incapace di muovere un solo passo. Voleva uscire
ed annunciarsi a Pacey, ma il tono di Andie era molto serio e lei era troppo
curiosa di sapere. Non voleva interrompere.
- Andie: senti Pacey. Ritrovarti qui dopo molto tempo è
stato come… beh, si.. come ritrovare una parte di me. Durante tutto questo
tempo mi sei mancato, ma solo adesso, che ti ho davanti a me… io ho
capito..
- Pacey: Andie ascolta…
- Andie: ti prego Pacey. Non interrompermi. Ho combattuto
moltissimo contro la mia stessa volontà per dirti quello che ti dirò. So
che non è corretto nei confronti di Joey. Lei è lontana da te e quello che
io sto facendo non è giusto, ma on riesco a trattenermi. Io ti amo ancora.
Non ho mai smesso di amarti.
- Joey era impietrita. Non riusciva a credere alle sue stesse
orecchie. Come poteva fare una cosa del genere?
- Pacey: Andie, ascolta. Non puoi fare questo. Non ora. Non
ti nascondo che quando ti ho rivista ho sentito qualcosa, ma io amo Joey.
Non potrei mai tradirla o pensare di vivere senza di lei.
- Andie: certo, questo lo capisco. Ma fino a quando? Credi
davvero che lei ama te come ha amato Dawson? Pacey! Tu meriti di meglio.
Meriti qualcuna che ti ama per quello che sei. La stupenda persona che sei.
- Pacey: perché dici questo? Dio Andie! Non puoi dire
questo. Tu non ci hai visti. Siamo cresciuti stando insieme e io so che lei
mi ama. Perché rimettere in mezzo Dawson?
- Andie: vuoi dire che ti fidi completamente di lei? Credi
ciecamente in lei?
- Ci fu un silenzio che per Joey valse più di mille parole.
Pacey non riusciva a dire che si fidava di lei. Ancora non riusciva a
credere che lui era l’unico amore della sua vita….
- Andie: lo vedi? Non riesci nemmeno a dire si. Pacey, io
tengo troppo a te. Ti ho ritrovato e non voglio perderti di nuovo… ti
prego. Ti amo. Ti amo così tanto!
- Joey riuscì ad aprire la porta e quello che si ritrovò
davanti la lasciò senza parole. Sentì una forte fitta di dolore al cuore,
e grosse lacrime cominciare a scendere.
- Pacey stava baciando Andie! Lei non riuscì a pronunciare
nemmeno una parola. Nessuno dei due si era accorto della sua presenza e solo
quando ruppe quella che doveva essere una lampada.. Pacey si voltò verso di
lei. Il suo viso era dipinto di terrore. Joey era lì.
- Pacey: Joey! Dio!
- Joey: esatto. Questo non l’avevi previsto vero? Che
stupida! Nove ore di volo per venire da te e poi assistere a questo
spettacolo indecoroso. Come hai potuto?
- Andie: Joey, è solo colpa mia. L’ho provocato.
- Joey: questo lo so. Ho sentito tutto. Sai quali sono i
tasti giusti da toccare. Ma sai qual è la parte più squallida? Ci sei
riuscita.
- Pacey: Joey, no. Non
è quello che sembra. Mi hai sentito.
- Joey: si, ma sai cosa non ho sentito? Non hai detto la cosa
più importante. Tu non riesci a fidarti di me. Credi ancora che io possa
essere capace di abbandonarti per ritornare da Dawson! Perché? ….beh, sai
una cosa? Sfaterò questo mito. Ora, me ne andrò e ti lascerò. Ma non lo
farò per ritornare da Dawson. Io non amo lui ma te. In fondo è questo che
Andie diceva no? Meriti di meglio Pacey. Ti amo troppo per vederti così.
- Si, Andie. Hai perfettamente ragione. Anche io merito di
meglio. Merito una persona che si fida di me. Che mi ama e che… oh Dio!
Pacey! Non vedevo l’ora di rivederti. Come hai potuto farmi questo?
-
- Lasciò l’appartamento senza nemmeno dare il tempo a
Pacey di replicare. Durante tutto il suo discorso grosse lacrime erano scese
dal suo viso, ma anche da quello di Pacey. Era andata via e lui non aveva
nemmeno tentato di fermarla. Era distrutta. Fisicamente e moralmente. Questa
volta era davvero finita. Si era sentita troppo male per quel silenzio di
Pacey e non riusciva ancora a rendersi conto di cosa era effettivamente
accaduto.
- Trascorse la notte in aeroporto ed il giorno dopo prese il
primo volo per New York.. lasciando definitivamente Pacey… e con un grande
senso di oppressione. Stava lasciando la persona che amava e… questa volta
per sempre…..
-
- ESTATE SUCCESSIVA…
- CAPESIDE…
- Jen: credimi Joey. Non credevo che sarei mai arrivata a
dirlo, ma .. evviva Capeside! Dopo un anno di college tornare qui è .. è…
- Joey: strepitoso? Tranquillizzante? Si, concordo.solo
l’anno scorso la odiavo. Ora non vedevo l’ora di tornarci.
- Jen: mi dispiace per Clarke. Credo che gli sarebbe
piaciuta.
- Joey: sicuramente, ma lui aveva un “debito” con i suoi
genitori… e poi, non ci farà male stare un po’ separati.
- Jen: non dirmi che ti sei già stancata di lui… lo
frequenti solo da un mese..e..
- Joey: e continuo a paragonarlo a Pacey. So che è orrendo,
ma è tremendamente vero. Non riesco a dimenticarlo e mi chiedo sempre: ma
se quella sera non fossi scappata così, forse io e lui staremmo ancora
insieme adesso.
- Jen: Joey, non puoi continuare a tormentarti così. Quando
tornasti da Parigi io cercai di dirti che quello che avevi fatto era stato
impulsivo, ma tu cosa mi dicesti?
- Joey: ti dissi che avevo preso la decisione giusta, ma è
passato così tanto tempo e ora e… diverso. Mi manca Jen, mi manca
terribilmente.
-
- Bes: Joey! Potresti raggiungermi in cucina?
- Jen: tanto io dovevo andare via. Ci sentiamo dopo.
-
- Joey: eccomi qua… sono tutta t.
- Si interruppe di scatto. Lui era lì. Nella sua cucina.
Pacey era ritornato.
- Nessuno dei due parlava. Bes decise di uscire dalla stanza
e solo allora Pacey parlò..
- Pacey: ciao. Sono tornato e.. sono qui per dirti che il
master è finito. I miei voti sono stati ottimi e ora sono tornato per
restare.
- Joey era felice di vederlo. Non voleva ammetterlo nemmeno a
se stessa. Gli corse incontro e ancora senza parlare lo abbracciò. Sprofondò
nel suo torace e si fece coccolare da lui.
- Pacey: da quanto tempo sognavo di poter fare questo. Di
abbracciarti, di proteggerti e di poterti dire che io non sono mai andato
via.
- Joey: sono felice che tu sia qui. Anche io ho pensato tanto
a questo momento. Mi sono chiesta se ce ne sarebbe mai stato un altro.
- Pacey: Joey, mi dispiace. Per quello che è successo a
Parigi.. io…
- Joey: Andie? Non è con te?
- Pacey: no, non è mai stata con me.
-
- Pacey cenò al B&B quella sera.
- In giardino dopo cena:
- Pacey: Io e Andie non siamo mai tornati insieme. Non era
lei quella con cui volevo stare e voglio tuttora..
- Joey: sto con un ragazzo.
- Pacey: davvero?
- Joey: si, è molto
carino. Lo frequento da un mese.
- Pacey: Joey, perché mi fai questo? Non ho mai smesso di
amarti. Non puoi credere questo. Non venirmi a dire che tu ci sei riuscita,
perché non potrei crederti. Quello che provo per te è … non posso
descriverlo a parole.
- Joey: no, Pacey. Non
ho smesso di amarti, ma sono terribilmente confusa. Io ho bisogno di sapere
che ti fidi di me. Che sai di poter contare su di me. Non so in quale altro
modo fartelo capire. Sto con un ragazzo, ma non faccio altro che pensare a
te, ma non posso continuare così. Non posso combattere ancora. Il mio amore
per te è immenso, ma non posso continuare a misurarlo con la tua mancanza
di fiducia. Non ce la faccio. Non posso andare avanti così. Io sono..
-
Pacey:
sei spaventata, so che lo sei.. cioè, ti conosco da così tanto tempo e ti
ho vista respingere troppe cose belle per lasciare che tu mi respinga
adesso. Per tutta la mia vita, Joey, per tutta la mia vita sei stata la cosa
più bella nella mia orbita. E i miei sentimenti per te sono stati ciò che
mi hanno provato che potevo essere importante. E quei sentimenti sono stati
più forti, pù saggi e più persistenti ed elastici di ogni altra cosa di
me.. io vivo per te. Vado avanti sapendo che tu ci sei. La mia vita è per
te. Ho fatto molti errori Joey, ma questo no ha fatto altro che farmi capire
chi sei per me. Non lasciare che questo ci sfugga. Ti amo troppo per
permettere che accada…
-
Joey:
Pacey… io.. chi mi assicura che non riaccadrà? Devi fidarti di me. Io ti
amo. Come non ho mai amato nessuno e tu devi fidarti di me. Io voglio stare
con te. È la cosa che desidero di più al mondo, ma devi fidarti di me.
-
Pacey:
amami. Non chiedo altro. Rendimi l’uomo più felice della terra amandomi e
permettimi di amarti. Giorno dopo giorno. PER SEMPRE.
-
- Il baciò che seguì fu dolce e passionale allo
stesso tempo. Due anime che si erano perse e solo ora riuscivano a
ritrovarsi. Si stavano fondendo insieme per diventare una sola. Due cuori e
una sola anima. Per sempre.
-
-
“
Joey: dovrai portarmi a Parigi adesso…”
-
“
Pacey: i biglietti ci sono già. Il volo è per domani.”
-
“Joey:
come facevi a sapere che …”
-
“Pacey:
certe cose si sentono..”
-