- FINO
ALLA FINE
- by
Giovanna
-
- Ho
avuto seria difficoltà a scegliere da dove far partire la mia fan fiction,
ma poi mi sono detta che non era necessario partire da un punto preciso e
così….
-
-
- Audrey:
ci crederesti Joey? Se non stessi parlando di Pacey. Se non lo conoscessi,
direi che ha sfruttato l’occasione. Stare con me, farsi trovare un lavoro
come brocher da mio padre e poi scaricarmi! Ti giuro, sto combattendo contro
la mia stessa volontà per non pensare questo!
- Joey:
andiamo Audrey! Conosciamo bene Pacey e sappiamo entrambe che non sarebbe
mai capace di fare una cosa del genere!
- Audrey:
lo so, lo so. Ma perché? In fondo la nostra è stata una bella storia.
- Joey:
sai Audrey, ho approvato sin dall’inizio la vostra relazione, ma per me
non è così semplice. Non me la sento di affrontare un discorso con la ex
ragazza del mio ex ragazzo.
- Audrey:
si, io sono sempre la solita sciocca. Ecco a voi il carro armato Audrey! La
macina sentimenti! Perdonami, ma ora almeno posso capire cosa si prova no?
- Entrambe
risero di gusto. Joey la conosceva da quasi un anno e mezzo. Era la sua
compagna di stanza, ma era anche una delle sue
migliori amiche.
- Audrey:
a parte gli scherzi Joey, posso chiederti solo un’ultima cosa?
- Joey:
spara donna! E falla breve!
- Audrey:
come si fa a dimenticare Pacey? Voglio dire… dopo aver amato la sua
adorata persona, come si fa a toglierlo dalla mente?
- Già,
quella era una domanda che Joey non aveva mai smesso di porsi. Come
dimenticare uno come Pacey? Lui riesce ad entranti nell’anima e una volta
che ti ha toccato il cuore non lo dimentichi. Non riesci. Nemmeno se vivi
altre storie. Come nel suo caso attuale. Come spiegare questo ad Audrey?
Come dirle che diventa qualcosa con cui conviverci giorno dopo giorno?
-
- Un
leggero bussare alla porta salvò temporaneamente Joey e la sua difficoltà
di esprimersi….
- Dawson:
ragazze! Ci siete entrambe, ma sei tu che mi servi!
- Audrey:
questo tono mi spaventa…
- Dawson:
aspetta a parlare mia cara… senti, so che hai le lezioni e tutto il resto,
ma devi aiutarmi. Mi serve la tua vena artistica. Fai rivivere l’attrice
che è in te e trasportala con tutto il resto a Los Angeles!
- Joey:
stai delirando per caso?
- Dawson:
assolutamente no. Ho l’opportunità di realizzare il mio primo film e tu
sei l’unica attrice che al momento posso permettermi…
- Audrey:
beh, queste si che sono dichiarazioni di stima! Guarda, non mi sono mai
sentita così tanto adulata, ma caro mio… l’attrice te la vai a trovare
in un altro posto!
- Joey:
Audrey… non mi sembra il cas..
- Audrey:
per favore Joey! Ma insomma! Questo crede di piombare qui, darmi ordini e
senza mezzi termini mi dice che è disperato! Bene, dalla padella alla
brace! Ciao caro! Non posso aiutarti!
- Dawson:
Audrey, non volevo offenderti e tu sai che ti stimo…
- Audrey:
superato il provino?
- Joey
cominciò a capire tutto. Era riuscita a prendere in giro Dawson, e ora
rideva come una matta!
- Dawson:
tu! Piccola vipera!
- Joey
li vide abbracciarsi, scambiarsi le reciproche scuse e poi uscire in tutta
fretta, perché a quanto pare Audrey, avrebbe dovuto sbrigare varie pratiche
prima di partire per la California.
- Quante
cose erano cambiate. Loro erano diversi. Con Dawson ogni tipo di legame
romantico era stato reciso. Forse non era mai esistito, ma ora si sentiva più
libera, leggera. Era trascinato dalla carriera e lei era felice di vederlo
finalmente soddisfatto. Si erano lasciati la scorsa estate, senza traumi e
finalmente coscenti di quello che rappresentavano l’uno per l’altro. Ora
una grande amicizia li legava.
- Pacey
era invece lontano da lei e da come lei lo ricordava. Stava diventando un
affermato uomo d’affari e lei quasi non sapeva più nulla di lui. Lo
vedeva e sentiva pochissimo e dopo la fine della storia con Audrey era quasi
sparito. Aveva saputo da Jack che aveva comprato un appartamento nel centro
di Boston e stava bene.
-
Lui
le ritornava in mente tante di quelle volte! Con Pacey non era riuscita a
chiudere il cerchio. Tutto sembrava sospeso. Fermo. Il loro ultimo discorso
prima della sua partenza in mare aperto…. Il tempo sembrava essersi fermato
lì per loro due e lei ci pensava spesso a quello che si erano detti quella
sera e a quanto aveva sofferto…. [Al party, Pacey è appoggiato ad un muro
quando Joey, che lo sta cercando, lo raggiunge]
Joey: Hey, sei qui. Ti ho cercato ovunque. (vede il suo sguardo triste)
Che c'è che non va?
Pacey: Um, beh... Kubelik vuole che lavori nella sua barca quest'estate.
Questa è l'offerta a cui si riferiva. Non aveva niente a che vedere
con l'andare a Worthington.
Joey: Andiamo.
Pacey: Uh, lo sai? Penso di andare. Ma penso che tu debba rimanere
qui, Jo. Ti ho guardata... sei.. passata da una conversazione all'altra con
completa fiducia e tranquillità questa volta. Non so se ti ricordi
l'ultimo party di Worthington a cui abbiamo partecipato insieme, ma eri come
un caos di nervi. Forse speravo che tu ... avessi bisogno di me perchè
fossi ancora il tuo salvatore questa notte. Ma... questo non è proprio
il caso. Tu non ne hai bisogno. Tutto è diverso. Penso che sia meglio
così. L'unica cosa che rimane la stessa è che tu sei ancora
la ragazza più bella di tutta la stanza.
- Joey:
Pace...
- Pacey:
Jo, non puoi andartene. Insomma, è così ora. Questa è... questa è la tua vita,
e tu devi divertirti.
- Joey:
Come posso divertirmi senza di te? (gli prende il braccio e lo trascina via)
Andiamo
- [Pacey
e Joey arrivano al B&B. Pacey si ferma alla porta]
- Pacey:
Allora, uh.. buona notte.
- Joey:
Grazie per essere venuto, Pace.
- Pacey:
Beh, grazie per avermelo chiesto. Solo, mi dispiace...
- Joey:
Dispiace a me.
- Pacey:
Tu non hai niente di cui dispiacerti, Jo. Sono io. Allora...
- Joey:
Pace.. pensi che forse potrei venire e stare con te stanotte? Potremmo solo...
dormire.
- Pacey:
Si. (si abbracciano)
- [Al
Yacht Club - Pacey è seduto e sta guardando il mare. Joey lo raggiunge]
- Joey:
In qualche modo sapevo che ti avrei trovato qui.
- Pacey:
Pensavo di tornare prima che tu ti svegliassi.
- Joey:
Da quanto tempo sei qui fuori?
- Pacey:
Uh.. non lo so. Forse un paio d'ore. Ho visto il sole alzarsi questa mattina.
Non penso di averlo più fatto da quando viaggiavamo insieme nella True Love.
Il che... sembra un milione di anni fa, non ti pare?
- Joey:
(sospira) Hey, Pace... mi dispiace veramente ti averti trascinato a quel party
ieri notte, e.. riportare tutte queste brutte sensazioni alla mente.
- Pacey:
(schiarendosi la voce) Non è colpa tua, Jo. Niente di tutto questo è colpa
tua. Non sei tu la ragione per cui abbiamo rotto.
- Joey:
Ma pensavo che tu avessi detto...
- Pacey:
So cosa ho detto. E so come l'ho detto, e mi fa male allo stomaco ogni volta
che ci penso. Incolpare te per le mie insicurezze e poi... farti sentire colpevole
per tutte le cose che hai realizzato, quando tu non devi sentirti niente altro
che orgogliosa. Ed io sono così orgoglioso di te.
- Joey:
Lo so che lo sei.
- Pacey:
Ma non te l'ho mai dimostrato. Invece.. (schiarisce la voce) Invece, ho deciso
di diventare quello stereotipo di ragazzo che non riesce ad accettare che
la sua ragazza ottenga un lavoro migliore del suo. Io odio quel ragazzo.
- Joey:
Pacey, tu non sei quel ragazzo.
- Pacey:
Io mi sento come quel ragazzo. Perchè per quanto io non voglia tenerci, e
per quanto io desideri di poter buttare tutto alle spalle, non posso. Quando
eravamo al party insieme la scorsa notte, Jo, io ero geloso. Non ero geloso
di te, ma ero certamente geloso del resto dei ragazzi che potranno incontrarti
il prossimo anno. Perchè staranno con te, ed io no.
- Joey:
Ed io ero certa che l'offerta di Kubelik fosse la risposta a tutti i nostri
problemi. Un segno, lo sai?
- Pacey:
Si. Lo so. Lo so, e penso che sia stato un segno. Solo non quello che noi
speravamo. Ma almeno abbiamo avuto un finale migliore questa volta. Sono grato
per questo.
- [Lei
gli prende la mano tra le sue]
- Joey:
Anch'io
-
- Era
stato così difficile …..per lei…. E ancora più difficile era stato dirgli
arrivederci e vederlo partire per una intera estate…….
-
- [Al party – Pacey sta camminando da solo quando incontra Joey.]
- Joey:
Sono felice che tu ce l'abbia fatta.
- Pacey:
Si. E’ stata una bella festa. Stavo pensando al domani.
- Joey:
E che mi dici del domani? Ora ti sembra un po’ più luminoso?
- Pacey:
Non penso che lo sarà visto che probabilmente non ti rivedrò.
- Joey:
Non credi che sarà un po’ migliore del presente?
- Pacey:
Credo che, che me ne andrò di qui, per stare un po’ da solo. Naturalmente
questo non significa che voglio che tutto finisca tra di noi. Quindi, ipoteticamente
parlando…se un giorno... se un giorno fossi fortunato a tal punto da
possedere un'altra barca e chiedessi alla donna che amo di salpare insieme
a me (la guarda)… lei accetterebbe?
- Joey:
(sorride dolcemente) Non avresti bisogno di chiedermelo, Pacey. Ci vediamo.
- Pacey:
Ci vediamo Joey.
-
-
- Sarebbe
mai riuscita a completare il cerchio in maniera perfetta?
- Si
disse che quantomeno avrebbe potuto provarci…..
-
- “toc”
- Pacey:
Joey! Questa si che è una sorpresa....
- Joey:
sai, mi sono detta che se non mi decidevo io a venire da te…
- Pacey:
è vero, dovrei vergognarmi, ma ..sai.. ho pochissimo tempo a disposizione
ora.. ma dai. Entra.
- Joey:
Pacey Witter. La
tua carriera ha preso il volo e tu..dimentichi gli amici? Ehi! Caspita che
bell’appartamento!
- Pacey:
ti piace? Beh, devo ancora finire di sistemarlo, ma…
- Joey:
sai che stento quasi a riconoscerti? Uomo in carriera, nuovo appartamento..
e.. beh. Ti ricordi che solo due anni fa dichiaravi di non poter andare da
nessuna parte?
- Pacey:
io credo che non dovresti imbarazzarmi con tutti questi discorsi e complimenti.
Posso offrirti qualcosa da bere?
- Joey:
è bello vedere che alcune cose non cambiano mai. Resti sempre il solito modesto…
comunque, gradirei una birra.
- Pacey:
birra? Ehi, ehi, da quando tu bevi birra in una normale serata?
- Joey:
credi di essere l’unico ad essere cambiato?
-
- L’atmosfera
era molto serena e rilassata… due vecchi amici che si incontrano dopo molto
tempo e parlano delle loro vite….
-
- Casa
di Jen:
- Jen:
ragazzi! Insomma! Dobbiamo cercare di aiutare Dawson.
- Dawson:
esatto. Audrey, Jack! Andiamo! Potreste essere più seri?
- Audrey:
dimmi come faccio ad essere seria? Devo baciare un gay che non sa di essere
gay e.. soprattutto (scusa Dawson), dovrei mettermi con lui e lasciare il
fusto con cui sto?
- Jack: ehi! Guarda che anche io sono un fusto
e a Los Angeles non ci sarò io a recitare.. quindi… forza baby. Dammi questo
caliente bacio!
- Jen:
non riusciranno nemmeno a finire il primo atto….
- Dawson:
guai a loro. Non andranno via se prima non finiremo…
- Jen:
vado a preparare il caffè….
-
- Appartamento
di Pacey:
- Joey:
.. e così hai questa cena di lavoro domani sera e.. non hai nessuno che ti
accompagni? Vuoi davvero che io ti creda?
- Pacey:
è così! Insomma, non mi va di portare qualcuna che conosco solo da dieci minuti
e ..
- Joey:
beh, ci sono sempre le amiche. Potrei accompagnarti io…
- Pacey:
si, con Eddie al guinzaglio per farti da guardia?
- Joey:
oh, tu.. sai che sei davvero
antipatico ? lui è fuori città adesso, ma se ci fosse non mi creerebbe
nessun problema! E poi, questo è un grande favore che sto per farti.
- Pacey:
oh! Viva la modestia! Bene, accetto con gioia il tuo favore… perché.. beh..
in mancanza di meglio…
- Entrambi
dopo un secondo di silenzio, scoppiarono in una fragorosa risata. Joey pensò
che era davvero bello vederlo ridere. Erano davvero in sintonia. Da molto
tempo non ridevano così insieme…
- Pacey:
bene, Potter. Passo a prenderti domani alle diciotto. Ah! Mi raccomando. Abito
elegante.
- Joey:
Witter, ehi! Ti aspetto alle
diciotto e.. niente consigli sull’abbigliamento!
- Pacey:
ok, Joey. Ehi, senti. Grazie. Per essere venuta e per aver deciso di accompagnarmi.
- Joey:
è stato un piacere. Per entrambe le cose.
- Un
lungo abbraccio fece terminare il loro incontro….
-
- Audrey:
e così.. io parto e tu non perdi tempo per ricominciare ad uscire con Pacey?
Bell’amica che mi sono trovata… ( il tono era molto ironico e accompagnato
da un sorriso..)
- Joey:
si, certo. Vedrai che stasera ci rimetteremo insieme!. Andiamo. Sto facendo
un favore ad un vecchio amico e..
- Audrey:
certo.. e suppongo.. che la cosa non ti provochi nessun piacere e nessuna
emozione.. si. Ora mi dirai che sarà un sacrificio farlo vero?
- Joey:
Audrey..
- Audrey:
ok, non devo impicciarmi e non devo dire stupidaggini, ma tu continua pure
a negarlo. Tu sei felice di accompagnarlo stasera. Felice e contenta.
- Joey:
Audrey! stop!
- Audrey:
ok, va bene. Vado. Ma..
- Joey:
niente ma! Saluta Dawson da parte mia e.. in bocca al lupo! Ah! Non piangerti
le telefonate. Fatti sentire!
- Audrey:
come potrei stare senza la mia coniglietta? Saluta Pacey da parte mia…
- Joey:
certo. Lo farò. Ora.. fuori da questa stanza!
-
- “toc”
- Joey:
avanti! E’ aperto!
- Pacey:
ehi! Oh!
Joey. Sei bellissima!
- Joey:
si, in effetti non meriti tutta questa eleganza ma..
- Pacey:
grazie. So che ti annoierai a morte. Per questo ti sarò riconoscente.
- Joey:
annoiarmi? Assistere alle tue pubbliche relazioni non è noioso..ma! molto
divertente!
- Pacey:
bene! Vuoi ridere di me? Ok. Ne terrò conto. Ora andiamo.
-
- Joey:
cavolo Pacey! Questo si che è un ristorante alla moda!
- Pacey:
è anche uno dei più costosi però.. Rich!
Ciao. Posso presentarti la
mia..emh.. amica Joey?
- Rich:
uao! Una tua amica? Dove la
tenevi nascosta?
- Joey:
emh..
- Pacey:
bene, potremmo eliminare le presentazioni? Rich, andiamo a cena?
- Rich:
faccio strada?
- Joey:
ma chi è?
- Pacey:
il mio sciocco collega. Non farci caso.
- Joey:
cominciamo bene…
-
- Casa
di Jen:
- Jen:
è incredibile! La vita di ognuno che conosco sta cambiando. Dawson che fa
il suo primo film, Pacey diventato un genio della finanza, Joey che vuole
fare la scrittrice.., Audrey un’attrice e.. noi? Che facciamo noi?
- Jack:
ti prego Jen. Adoro le tue crisi tardo-adolescenziali, ma non ora. Noi siamo
studenti. Siamo al college. Ti sembra nulla?
- Jen:
no, e solo che.. si, insomma. Mi sento sola.
- Jack:
ecco il problema. Va bene. Come posso rimediare? Vediamo.. ti acontenti delle
mie coccole?
- Jen:
sempre meglio di niente…
- Jack:
tu si che sai come far sentire indispensabile una persona… dai, vieni qui.
Sprofonda nel mio forte e muscoloso torace.
-
- RISTORANTE:
- Pacey:
bene, Mr. Carson. L’attendo
nel mio ufficio lunedi.
- Mr.
Carson: si. È stato un vero piacere conoscerla Mr. Witter. A lunedì allora.
Ms.
Potter..
- Joey:
arrivederci…
- Pacey:
bene, ora possiamo davvero andare. E’ tardissimo.
- Joey:
non preoccuparti. Non mi sto annoiando. E’ piacevole vederti trattare con
i clienti. Non sembri nemmeno più tu!
- Pacey:
si, ridi pure… ma…
- Joey:
rido, ma non ti sto prendendo in giro! Ci sai veramente fare!
- Pacey:
ok. Il mio debole cuore non può sopportare altro. Andiamo strega cattiva!
Ti riaccompagno nella tua tana!
-
- In
aereo:
- Audrey:
tra tante hai scelto proprio me. Perché?
- Dawson:
tu sei la più completa di tutte!
- Audrey:
sto parlando seriamente.. dai!
- Dawson:
ok, beh.. prima di tutto sarà sicuramente più facile lavorare con qualcuno
che già conosci.. e poi.. avevo bisogno di una faccia amica laggiù.
- Audrey:
sai, ho la netta sensazione che …
- Dawson:
vuoi che sia sincero? Bene. Ho accettato questo film per allontanarmi da Boston
e da Joey.
- Audrey:
l’ami ancora vero?
- Dawson:
sai, lei crede che tra noi ci sia solo una splendida amicizia, ma io non riesco
ancora a dimenticarla. La conosco da una vita e tutto mi riconduce a lei.
Così, ho accettato di allontanarmi da lei per un po’. Anche se credo che questo
non servirà a molto.
- Audrey:
Dawson, io non so cosa dire.. mi dispiace. Deve essere tremendo.
- Dawson:
si lo è, ma ho imparato a conviverci….
-
- Stanza
di Joey:
- Pacey:
e così.. la nostra Audrey e il nostro Dawson sono partiti alla volta della
città degli angeli?
- Joey:
(gli porge una tazza di caffè) si. L’avresti mai detto? Potremmo avere in
futuro un amica famosa.
- Pacey:
e una ex ragazza…famosa. Comunque.. spero che le cose vadano bene per quei
due.
- Joey:
sicuramente. Hai sonno?
- Pacey:
donna, ti pare che posso aver sonno a mezzanotte? Io sono un uomo di mondo!
Perché?
- Joey:
no.. è che.. beh, (il tono è molto imbarazzato) siccome nemmeno io ho sonno..
pensavo.. magari..potresti fermarti ancora un po’ a chiacchierare..
- Pacey:
sarebbe un vero piacere!
- Entrambi
sorridono guardandosi negli occhi.
-
- Dopo
un po’ di tempo…
- Pacey:
ok Potter. Ora credo che sia meglio andare.. domani ..vorrei cercare di sistemare
il mio appartamento..
- Joey:
si, certo e.. ti serve una mano?
- Pacey:
oh, no! Questo vorrebbe dire
approfittare di te!
- Joey:
sciocco. Sai che mi farebbe piacere. Non te l’avrei proposto altrimenti.
- Pacey:
bene. Se la metti così.. mi hai liberato la coscienza e vuoi darmi una mano!
Questo è un sogno! Non svegliatemi!
- Joey:
(ridendo) tu, Witter! A che ora ti aspetto?
- Pacey:
vediamo.. alle 06.00?
- Joey:
cosa?
- Pacey:
scherzavo! Alle 10.00 ti andrebbe bene? Ti offrirò anche la colazione se farai
la brava!
- Joey:
certo che lo farai! E magari anche il pranzo e la cena! Ora va!
- Pacey:
ok, ok, buonanotte Potter.
- Joey:
buonanotte.
- Un
lungo e caldo abbraccio chiuse la loro serata. Ognuno dei due poggiato alla
porta (Joey all’interno e Pacey all’esterno), con un grande sorriso sul volto…
-
- Los
Angeles:
- Dawson:
dovrei chiamare Joey…
- Audrey:
per dirle cosa? Dawson, siamo appena arrivati!
- Dawson:
ascolta Audrey…forse non dovevo partire così, forse dovevo parlarle di questo.
Io so che deve saperlo. Deve sapere ciò che provo e…
- Audrey:
Dawson, io ti voglio un gran bene e so che non dovresti farlo. Lei è andata
avanti con la sua vita. Sta con Eddie, sta bene e…poi ora…
- Dawson:
ora? Che vuoi dire Audrey?
- Audrey:
lei…beh..io credo che Pacey..
- Dawson:
cosa c’entra Pacey?
- Audrey:
niente! Dawson! Voglio solo dirti che adesso sta vedendo Pacey.. non so dirti
altro ma…
- Dawson:
mio Dio! Non posso crederci. Sempre gli stessi errori! Perché non capisce
che ci sono io? Io vivo per lei.
- Audrey:
è questo che vuoi dirle? Che vivi per lei? Andiamo Dawson. Quanto tempo è
passato? Non credi che se lei avesse provato qualcosa te lo avrebbe detto?
- Dawson:
io provo tutto per lei. Ma non gliel’ho detto….
-
- BOSTON:
(giorno dopo)
- Joey
si era scoperta impaziente. Mancava ancora più di mezz’ora all’appuntamento
con Pacey, ma lei era già pronta. Non riusciva a spiegarsi nemmeno lei cosa
provava. Si sentiva solo felice e molto serena. Dopo tanto tempo.
- Decise
di occupare l’attesa dando uno sguardo ai vari libri che aveva, ma non fece
in tempo nemmeno ad aprirli, perché qualcuno bussò alla sua porta..
- Joey:
guarda che potrei citarti per schiavism… Eddie!
- Eddie:
ciao! Aspettavi qualcun altro?
- Joey:
emh… no, no. Entra.
- Eddie:
stavi blaterando qualcosa ..o sbaglio?
- Joey:
si, in effetti…aspettavo Pacey. Sai, ho promesso di aiutarlo con il nuovo
appartamento e… ma tu che ci fai qui?
- Eddie:
ehi! Vacci piano con le effusioni!
Sai, ho pensato di rientrare prima per farti una bella sorpresa, ma a quanto
pare.. non mi è venuta molto bene…
- Lo
baciò senza molto trasporto. Si chiese cosa le stava succedendo e soprattutto,
si chiese perché era così confusa e delusa… in fondo quello era il suo ragazzo
e sarebbe dovuta essere contenta. Perché non si sentiva così adesso?
- Eddie:
ascolta Joey.. emh..ora io vado. Ho da disfare i bagagli e voglio riposare
un po’. Tu non cambiare nessun programma. Ti chiamo domani ok? Ciao.
- Non
lo fermò. Non gli disse nulla. Era solo molto sollevata. Voleva che lui andasse
via e non aveva il coraggio di confessarglielo. Lui le aveva tolto questo
imbarazzo e lei gliene era molto grata. Grata, perché poteva passare l’intera
giornata con Pacey.
-
- Dopo
20 minuti:
- Pacey:
(“toc”) andiamo Joey! Tanto so che sei lì dentro! Non hai scampo!
- Joey:
sai che potrei citarti in giudizio per schiavismo congenito?
- Pacey:
caffè! Ok? Eccolo. Bello caldo.
- Joey:
bene, per ora hai scampato il pericolo, ma sta attento! Vieni entra.
- Pacey:
c’è qualcosa che non va?
- Joey
sorrise. Solo Pacey era in grado di capire in un attimo il suo stato d’animo.
In pochi minuti se ne era accorto…
- Joey:
no Pacey. E’ ok. Beh, diciamo.. quasi ok.. Eddie è ritornato e io non sono
stata molto carina con lui….
- Pacey
era sopraffatto. Cosa dirle ora? Che ne era contento, che non vedeva l’ora
di sapere che quella sottospecie di uomo uscisse fuori di scena..?
- Pacey:
Joey, ..mi.. mi dispiace. Spero che non sia colpa mia.
- Joey:
ovviamente no Pacey! Perché pensi sempre il peggio? Io non te lo sto raccontando
per farti sentire in colpa! Te lo sto raccontando, perché tu hai subito intuito
che c’era qualcosa che non andava! Tu riesci sempre a capire cosa provo! Non
riesco a nasconderti nessun mio stato d’animo e .. e ..non capisco perché
ci riesci sempre così bene! Perché sono così trasparente con te?
- Pacey
era sempre più confuso. Ora non riusciva più a seguire il filo del suo discorso.
Sembrava arrabbiata e confusa. Gli stava dicendo delle cose molto belle, ma
era nervosa e lui non riusciva a spiegarselo…
- Pacey:
Joey, ehi! Ora calmati.
- Joey
non sapeva più cosa dire. Era confusa. La sua vicinanza risvegliava antiche
emozioni forse mai sopite e lei non riusciva a controllarsi. Non riusciva
a dominarsi e questo la innervosiva. Corse ad abbracciarlo senza quasi rendersene
conto, ma fu felice di vedere che lui l’accolse tra le sue braccia e in silenzio
la tenne stretta…..
-
- Los
Angeles:
- Aiutante:
bene, Mr. Leery! Questa è venuta bene!
- Dawson:
dopo la quindicesima volta vorrei vedere!
- Audrey:
ok, allora possiamo andare…
- Aiutante:
potrei farle una domanda?
- Dawson:
certo. Dica pure…
- Aiutante:
se questo film è un po’ la storia della sua vita, perché e venuto a girarlo
a Los Angeles? In fondo.. poteva anche utilizzare il posto in cui hai vissuto.
Sarebbe stata una fantastica location…
- Dawson:
lei dice?
-
- Boston:
- Pacey:
(tenendola sempre abbaracciata) va meglio adesso?
- Per
Joey nulla era cambiato. Se ne rese conto in quel preciso istante. I suoi
sentimenti per Pacey erano ancora tutti lì. Non erano mai andati via. Lo amava
ancora. Sempre e nonostante tutto. Come poteva convivere con tutto questo?
Lui la considerava solo una grande amica e lei non poteva far altro che accettare
questa cosa. Il suo cuore era ancora con Pacey. Forse non l’aveva mai lasciato….
- Joey:
si, ora va meglio. Devi scusarmi Pacey.. io…
- Pacey:
no, non devi scusarti Jo. Ora senti cosa facciamo. Riposa un po’ e se ti andrà
ancora di aiutarmi ci vediamo nel pomeriggio ok?
- Joey:
va bene Pacey e.. si…
- Pacey:
si cosa?
- Joey:
mi va ancora di aiutarti.
- Pacey:
bene, allora a tuo rischio e pericolo… passo a prenderti alle 14.00 va bene?
- Joey:
ok…
- Pacey:
vedo un sorriso finalmente! A dopo.
-
- Era
scappato. Scappato nel vero senso del termine. Tenerla tra le braccia e sentirle
dire tutte quelle cose lo aveva confuso. Non doveva permettere che i suoi
sentimenti per Joey tornassero a galla. Non poteva soffrire di nuovo. Non
più così.
-
- “driiin”
- Joey:
pronto
- Audrey:
ola mia bella bostoniana!
- Joey:
eccoti qui. Ciao. E ben arrivata… allora…
- Audrey:
tutto fila liscio… se non fosse per il fatto che ce ne ritorniamo a casa…
- Joey:
cosa?
- Audrey:
si, beh… quel pazzo di Dawson ha deciso di continuare le riprese a Capeside…
- Joey:
beh, questa si che è una sorpresa… ma.. quante riprese avete fatto?
- Audrey:
solo un giorno! Capisci? Solo un giorno e ora ce ne torniamo a casa!
- Joey:
beh, è davvero strano.. ma .. se Dawson vuole così ci sarà un motivo…
- Audrey:
si.. certo….
- Joey:
ah! Mi bussano alla porta! Allora ci vediamo presto ok?
- Audrey
non fece nemmeno in tempo ad annuire… e cominciò a riflettere..aveva cercato
di mettere in guardia Joey dal ritorno a casa di Dawson, ma lei era sembrata
del tutto indifferente…e che con tutto questo non centrasse sempre di più
Pacey?
-
- Joey:
Pacey! Scusami, ma ero al telefono con Audrey.
- Pacey:
oh. Bene. Come vanno le cose lì?
- Joey:
se ne tornano. La produzione si sposta a Capeside.
- Pacey:
davvero? Come mai? Cioè.. hanno fatto un viaggio inutile…
- Joey:
a quanto pare, ma non ne so molto di più… visto che tu ci hai interrotte!
- Pacey:
il solito scocciatore eh?
- Joey:
esatto. E ora andiamo… prima che cambi idea?
- Pacey:
si, certo…. Prima che cambi idea… su! Andiamo!
-
- Pacey
riusciva solo a pensare a quanto fosse bella. Era così bella che lui quasi
non riusciva a crederci…..
-
- Dopo
un po’ di tempo….
- Joey:
allora, mi avevi prospettato i lavori forzati e invece… guarda qui. Abbiamo
finito. E’ perfetta!
- Pacey:
si, ma se hai ancora voglia di lavorare ci sarebbe la mia lavatrice… e poi..
i miei piatti e…
- Joey
non gli diede il tempo di parlare perché cominciò a tiragli dei cuscini addosso
e solo quando Pacey l’afferrò lei smise. Nella lotta erano caduti a terra
e ora si ritrovavano l’uno sull’altra. Senza parlare e a guardarsi negli occhi.
Quello era uno dei momenti magici. Quelli che vorresti non finissero mai.
Pacey cominciò ad accarezzare i suoi capelli. Sapeva di doversi fermare, ma
non ci riusciva. Avvicinò la sua faccia a quella di Joey e dopo averla guardata
ancora per un interminabile istante, sfiorò le sue labbra. Un bacio dolce
e timido allo stesso tempo, ma che via via si fece più passionale, perché
Joey lo ricambiò con altrettanta passione…
-
- IL
GIORNO DOPO: CAPESIDE
- Audrey:
bene, mio caro regista.. eccoci qui. La tua amata Capeside. In effetti, il
posto non è assolutamente male.., ma.. come farai ad organizzare tutto?
- Dawson:
parli dei permessi e tutto il resto? Beh, non preoccuparti di questo. Mia
madre si è mostrata molto disponibile. Ci aiuterà lei.
- Audrey:
certo, e poi, tu sei il grande regista no? Capeside dovrebbe esserti grata.
Diventerà famosa…
- Dawson:
si.., intanto adesso entriamo in casa. Voglio avvertire Joey del nostro arrivo
e vorrei che ci raggiungesse per il week-end.
- Audrey:
bene, salutamela e ..io vado a farmi una doccia.
-
- Boston:
- Jen:
Joey.., io non so davvero cosa dirti. Tutto quello che posso chiederti è di
fare chiarezza nei tuoi sentimenti.
- Joey:
no, io so di amare Eddie, e so che con Pacey è finita da un pezzo ormai…
- Jen:
dici davvero? Andiamo Joey. Ti conosco e so che puoi venire a dirmi davvero
tutto, ma non certo che con Pacey è finita. Ieri sera ti ha baciato e tu hai
ricambiato. Niente accade per caso lo sai?
- Joey:
sono così confusa. Non so davvero cosa fare. Sono certa che lui non prova
più nessun tipo di sentimento romantico nei mie confronti, ma..
- Jen:
e come lo sai? Te lo ha detto lui?
- Joey
non sapeva davvero più cosa fare. Dopo il bacio della sera precedente era
scappata via senza nemmeno voltarsi indietro. Tutte quelle sensazioni che
credeva ormai sopite, si erano risvegliate. Nello stesso istante in cui Pacey
l’aveva baciata, in lei era esploso un vulcano di emozioni. Non era riuscita
a controllarsi ed era fuggita. Del resto lei era davvero brava a scappare…
- Jen:
Joey? Ci sei ancora?
- Joey:
oh, si! Scusa, ma adesso devo andare.
- Jen:
Joey, prima che tu vada. Ricorda due cose importanti. La prima è che io ci
sono sempre.. e la seconda è..non lasciarti mai spaventare da quello che provi.
Non aver mai paura di essere felice.
- Joey
abbracciò quella che ormai riteneva la sua migliore amica. Jen era di grande
conforto e soprattutto era sincera. Lei ne aveva davvero bisogno.
-
- Il
suo cellulare squillava, ma lei non aveva nessuna voglia di rispondere. Non
sapeva chi fosse a chiamarla, ma lei adesso aveva bisogno di vedere Pacey.
Voleva assolutamente chiarire ogni cosa con lui. Aveva finalmente ritrovato
la sua amicizia e adesso non voleva perderla. Anche a costo di rischiare qualcosa
di più.
- Bussò
alla sua porta, ma nessuno venne ad aprire ed il cellulare squillava ancora.
Decise di rispondere, anche solo per non sentire più quel suono stridente.
- Joey:
pronto?
- Dawson:
ciao! Certo che ce ne hai messo di tempo…! Io sono a Capeside e finalmente
tra un paio di giorni comincerò a girare questo film!
- Joey:
Dawson. Sono felice di sentirti e sono felice che tutto proceda. Senti, adesso
non posso trattenermi, ma ti richiamo appena posso. Va bene?
- Dawson
non potè fare a meno di notare la sua freddezza, ma decise di non farci caso..
- Dawson:
va bene Joey, ma per il week-end.. mi farebbe piacere se venissi a Capeside.
Anche Audrey vorrebbe che ci fossi.
- Joey:
va bene Dawson. Dammi il tempo di programmare il mio tempo e ti faccio sapere.
Farò il possibile per esserci. A presto e salutami Audrey.
- Chiuse
la comunicazione non rendendosi conto di nulla. Aveva parlato con Dawson davanti
ad una porta chiusa.il suo unico pensiero era rivolto a quella porta. Pacey
non era in casa. Questo era la sua unica preoccupazione. Non esisteva Eddie,
non esisteva Dawson e non esisteva Capeside. Solo Pacey e solo la sua porta
chiusa.
-
- Ufficio
finanziario:
- Pacey:
d’accordo Mr. Carson. Prenda accordi con la mia segretaria. Si, …bene.. la
saluto e grazie per la fiducia accordatami.
- Segretaria:
Mr. witter? Una persona chiede
di lei.
- Pacey:
chi è? Non ho appuntamenti adesso vero?
- Segretaria:
in verità no, ma ha molto insistito e..lei..
- Pacey
capì immediatamente. Era Joey. Il suo cuore cominciò a battere forte. La sera
precedente si era sentito vivo di nuovo e dopo molto tempo, ma lei era scappata
via facendolo sentire profondamente in colpa. Aveva rovinato il bel rapporto
che stavano costruendo e adesso doveva rimediare. In fondo era quello che
Joey voleva da lui. Amicizia.
- Pacey:
la faccia accomodare. Grazie.
- Segretaria:
bene.
- La
vide entrare. Il suo sguardo era rivolto verso il pavimento. Le mani erano
intrecciate e le sue gambe sembravano pietrificate. Era rimasta sulla soglia,
senza avere nemmeno il coraggio di dirgli “ciao”. Era bella come sempre, o
forse di più e in quel preciso momento Pacey realizzò quello che per lui era
già chiaro da tempo. Non aveva mai smesso di amare Joey Potter. Ogni fibra
del suo corpo e del suo cervello bramava di lei. La sua Joey. L’unica donna
che gli aveva fatto scoprire la bellezza dell’amore. La sua Joey. L’unica
donna che aveva amato davvero. La sua Joey. L’unica donna che non avrebbe
mai potuto più riavere.
- Joey:
scusa ..emh..l’irruzione, ma…
- Pacey:non
preoccuparti. Siedi. Ti faccio portare un caffè.
- Rimasero
tutto il tempo in silenzio. La segretaria portò il caffè e dopo aver concordato
alcune cose di lavoro, lasciò l’ufficio. Pacey realizzò che adesso erano completamente
da soli.
- Pacey:
Joey, ascolta.. riguardo.. quello che è…
- Joey:
no, Pacey. Non devi assolutamente
scusarti. Non è stata colpa di nessuno. In fondo per te non ha significato
nulla, quindi… perché preoccuparci?
- Pacey:
lo stesso per te immagino…, quindi hai ragione.. perché preoccuparci?
- Nessuno
dei due credeva a quelle affermazioni, ma non ebbero il coraggio di confessarselo.
Joey era impotente. Il suo cuore era in pieno tumulto. Desiderava Pacey. Voleva
lui e avrebbe voluto una reazione diversa.. che non arrivò. Aveva ragione
Jen. Il suo cuore le stava dicendo una sola cosa e lei doveva ascoltarlo.
Amava Pacey. Con tutto il suo cuore e con tutta la sua mente. Adesso lui era
lì. Così vicino eppure così distante. Lo amava, ma non glielo avrebbe mai
detto…
- Joey:
giusto.. e ..Pacey. siamo stati molto sciocchi, ma quello che è successo non
deve scombussolare nulla. Noi siamo amici? Giusto?
- Pacey:…si..
amici…giusto.
-
- Capeside:
Week-end.
- Dawson:
Joey! Ce l’hai fatta! Pacey.
Ci sei anche tu ?
- Pacey:si,
non mi sarei perso niente di tutto questo neanche se mi avessero pagato!
- Joey:
bene, si..emh.. Dawson. Ci raggiungeranno anche Jen e Jack. Ho pensato che
questa sarebbe stata una bella occasione per passare un po’ di tempo insieme
..
- Dawson
non era affatto felice di questo. Nella sua mente c’era un ritorno al passato.
Solo lui e la sua Joey…, ma a quanto pare ..lei non era del suo stesso avviso.
- Dawson:
bene, allora..
- Joey:
prima di salutare Audrey, andrò al b&b. devo avvisare Bessie. Dormiremo
tutti lì e.. beh.. vado a darle una mano. Ci vediamo dopo ok?
- Pacey:
a dopo amico..e non stancarti troppo!
- Dawson
non proferì parola. Sentiva una strana sensazione. Vedere Joey e Pacey andare
via insieme gli creava ansia…. e non riusciva a spiegarsi perché…
-
- B&B:
- Joey:
bene, ti sei sistemato?
- Pacey:
la migliore stanza! Cosa potrei desiderare di più?
- Joey:
Jen e Jack arriveranno tra un paio d’ore e.. se sei pronto potremmo raggiungere
Dawson e Audrey…
- Pacey:
si, ma.. Joey. Va tutto bene?
- Per
Joey quello era il peggiore incubo della sua vita. Aveva passato l’ultima
settimana in una specie si stato catartico. Aveva lasciato Eddie senza avere
il coraggio di confessargli il motivo di questa sua decisione e adesso si
ritrovava a Capeside con Pacey e tutti gli altri. Ogni angolo di questo posto
le ricordava qualcosa, ed avere Pacey così vicino e dover nascondere i suoi
sentimenti era una vera sofferenza.
- Joey:
si, è tutto ok.. e ..ho lasciato Eddie!
- Per
Pacey quella sua ultima frase stava significando solo soddisfazione. Non poteva
impedire a se stesso di provarla. Era felicissimo, anche se sapeva che nulla
sarebbe cambiato.
- Pacey:
Joey, mi dispiace… e.. potrei sapere perché?
- Joey:
“già, perché? (pensò nella sua mente).. emh..beh…ecco..
- Pacey:
non voglio impicciarmi Joey. Voglio saperlo solo se vuoi parlarne.., altrimenti
posso restarne fuori…
- Joey:
perché? Ti dispiace che lo abbia lasciato?
- Pacey
rimase pietrificato. Aveva cercato di nascondere la sua soddisfazione, ma
evidentemente Joey lo conosceva troppo bene. Non aveva la forza di risponderle.
Sapeva che se l’avesse fatto, gli avrebbe confessato d’un fiato quello che
davvero provava.. e non se la sentiva assolutamente. Non voleva più soffrire…
- Arrivò
Jen a salvarlo…
- Jen:
ragazzi! Ehi! Insomma! Io arrivo e certo non pretendo il tappeto rosso, ma
almeno che ci sia qualcuno alla porta!
- Joey
si ridestò. Pacey non aveva risposto nulla e forse c’era qualche speranza?
Decise che non era quello il momento adatto per rifletterci su…
- Joey:
Jen! Scusa! Bes è fuori e noi siamo arrivati da poco…ma vieni.. ti aiuto a
sistemare la tua roba…
- Pacey:
dov’è Jack?
- Jen:
beh.. Dawson l’ha trovato in città e lo ha requisito. Ora dovrebbe essere
con lui a casa…
- Pacey:
bene.., emh..allora raggiungo Dawson. Emh.. ci vediamo lì?
- Joey:
ok.. a dopo.
-
- Joey:
spero non ti dispiaccia, ma dovrai dormire con me..
- Jen:
affatto! Scherzi… penso che tu abbia qualcosa da dirmi vero?
- Joey:
cosa te lo fa pensare?
- Jen:
andiamo! Si vedeva lontano un miglio. Ho interrotto qualcosa prima vero?
- Joey:
ho lasciato Eddie e.. prima lo stavo comunicando a Pacey.. senza troppi risultati…però..
- Jen:
Joey..Joey.. la
mia cara e ingenua Joey. Cosa ti aspettavi? Tu lo ami. Lui ti ama, ma nessuno
dei due si decide a dirlo all’altro.
- Joey:
Jen..no. lui non prova più nulla. Il bacio dell’altra sera non ha contato
niente per lui.
- Jen:
si, certo, perché tu gli hai confessato che per te è stato qualcosa di più?
-
-
- Casa
Leery..
- Jack:
fantastico. Davvero. Sembra pazzesco, ma è tutto perfettamente uguale alla
realtà. Non posso credere di aver ispirato un personaggio cinematografico.
- Pacey:
ehi… non prendertene tutti i meriti! Ognuno di noi vedrà il suo personaggio
rappresentato sullo schermo… e ..devo dire che fa un bell’effetto.
- Audrey:
Dawson.., prima che questi due decidano di farsi pagare i diritti… riprendiamo
le riprese?
- Pacey
e Jack: noi non siamo venali!
- Dawson:
(ridendo) si, si… e Audrey! Andiamo!
- Pacey:
ma tu guarda! Lui ci crede!
- L’atmosfera
era serena
- e
rilassata. C’era un grandissimo trambusto, ma era tutto davvero molto bello.
Dawson era al settimo cielo. Il suo sogno si stava realizzando. Stava girando
il suo primo film importante a Capeside e lì c’era anche la sua Joey. Doveva
ancora finire di scrivere il finale del suo film, ma sperava di poterlo fare
dopo che nella realtà le cose si fossero sistemate al meglio….
- Joey
e Jen arrivarono a riprese iniziate. Dawson stava filmando l’arrivo della
ragazza newyorkese e Jen ne rimase estasiata..
- Jen:
perché quell’attrice è maledettamente più bella di me? Lo ricordo quel giorno
e non ero affatto serena e tantomeno così… spudoratamente carina!
- Joey:
ricordo che in quel momento ti odiai a morte! E successivamente per i due
anni consecutivi!
- Jen:
quante cose sono cambiate vero?
- Joey
rispose che era assolutamente vero. Tutti loro erano cambiati. Il suo rapporto
con Dawson, quello con Pacey e lo stesso Pacey. Ricordava tutto di quegli
anni e ogni singolo momento vissuto era servito a farla crescere….come poteva
non amare Pacey? Con lui era diventata una donna. In tutti i sensi.
-
- In
serata.. giardino Leery..
- Pacey:
allora! Propongo un brindisi. All’amicizia e a Dawson. Grazie a lui e al suo
film.. ognuno di noi godrà di un po’ di popolarità e… poi volete mettere…
noi siamo le star di questo film!
- Brindarono
tutti. La giornata era stata molto faticosa, ma nessuno era particolarmente
stanco.
- Dawson
vide Joey sul pontile. Aveva quella solita espressione malinconica..
- Dawson:
Joey, ehi. Come mai non sei
con noi a brindare?
- Joey:
Dawson, scusami, ma non me la sento davvero di festeggiare. So che per te
questo è un momento davvero importante, ma non riesco.
- Dawson:
Joey, cosa c’è che non va? Io sono tuo amico. Parlami.
- Joey
alzò lo sguardo e osservò Pacey. Era tranquillo e non sembrava avere nessun
problema a festeggiare. Lei si sentiva uno straccio. Per colpa sua e dei sentimenti
che provava per lui. Pensò che il suo caro amico Dawson, poteva darle qualche
consiglio…
- Joey:
lo vedi? Guardalo. Sereno e rilassato.
- Dawson:
chi? Pacey?
- Joey:
si. Proprio lui. Cerco di non pensare a lui, ma succede l’esatto contrario.
Dawson. Io lo amo ancora. Forse non ho mai smesso e non riesco a capire cosa
prova lui. Anzi, ad essere sincera..ho paura di scoprire cosa prova, perché
potrebbe anche non piacermi.
- Dawson
era senza parole. L’unica donna che amava e aveva mai amato gli stava confessando
di nuovo l’amore che provava per il suo migliore amico. Il suo cuore si spezzò.
Joey Potter amava ancora Pacey e forse non aveva mai smesso di amarlo. Lui
era stato solo uno sciocco.
- Joey:
Dawson! Ehi! Cosa c’è?
- Dawson:
nulla ..emh.. Joey, adesso devo rientrare in casa. Ci vediamo dopo ok?
- Stava
scappando. Ogni suo sogno con Joey stava svanendo. Ogni passo che faceva lo
stava allontanando da Joey, ma questa volta non aveva nulla da recriminare.
Non c’era stato alcun tradimento e nessun sotterfugio. C’era solo il grande
amore che una ragazza provava per un ragazzo… che non era lui…
- Dawson:
Pacey? Posso parlarti un attimo? Mi raggiungi in casa?
- Pacey:
certo. Vengo con te.
-
- Dawson:
siediti e ascoltami. Quello che sto per dirti non è semplice per me. Io amo
ancora quella donna. Lei è tutta la mia vita, ma non mi appartiene. Non è
mia.
- Pacey:
Dawson. Di cosa stai parlando?
- Dawson:
tu la ami? Ti prego. Dimmi la verità. Tu
ami Joey?
- Pacey
sbiancò. Non poteva credere a quello che stava ascoltando. Non riusciva a
capire cosa stesse succedendo, ma adesso Dawson era lì e gli stava chiedendo
se amava Joey. In un minuto, nella sua mente si affollarono tutti i ricordi.
Rivisse quello che era successo la prima volta. Ricordò l’espressione di disgusto
dipinta sul volto del suo migliore amico. Avevano impiegato due anni per cercare
di risolvere tutto, tra di loro, e adesso… lui era lì. Gli stava chiedendo
se amava Joey. Decise di essere totalmente sincero questa volta. Non avrebbe
rischiato di nuovo l’amicizia.
- Pacey:
si. Dawson. Amo Joey. Con ogni fibra di me. Non ho mai smesso di amarla e
non credo smetterò mai.
- Dawson:
come temevo.. e perché non glielo dici?
- Pacey:
questa volta non voglio soffrire Dawson. Non posso rivivere la stessa esperienza.
Perderla una volta mi ha quasi distrutto e ora non ce la rifarei. Lei non
mi ricambia…e a me.. va bene così. Io l’amerò sempre e la sua amicizia mi
basta. Voglio vederla felice.
- Dawson:
voi due… siete le persone più sciocche e stupide che io conosca. Vedi Pacey.
La vedi? Lei è lì su quel pontile. E’ triste. Sta soffrendo perché ti ama
e perché crede che per te non sia lo stesso. Quello che sto cercando di fare
è spingerti verso Joey e che Dio mi aiuti Pacey. Un giorno mi ricorderò di
questo momento e me ne pentirò. Dovevo lottare per riportarla da me, ma sai
cosa ti dico? Ho perso il suo amore molto tempo fa. Lei ama te. Vuole stare
con te e se tu non farai di tutto per renderla felice.. io.. giuro.. sarò
qui a fartelo notare e dovrai vedertela con me. Ora, ti prego, va da lei…
- Pacey
era senza fiato. Abbracciò il suo amico e con le lacrime agli occhi riuscì
solo a mormorare un grazie…prima di correre dall’unico amore della sua vita…
- La
raggiunse silenziosamente. Lei era di spalle. Il suo sguardo sembrava vagare
senza una meta. Con le sue braccia racchiuse la vita di Joey e prima che lei
potesse parlare, dopo averlo visto.. lui la baciò. Un bacio timido, che scoppiò
di passione dopo alcuni secondi…
- Joey:
Ti amo Joey Potter e sono stato un vero idiota. Tu sei la mia vita e senza
di te questa non avrebbe senso…
- Joey:
Pacey! Ti amo anche io. Dio mio. Credevo che per te non fosse così. Io ti
amo così tanto. Non ho mai smesso…
- Pacey:
e ci voleva Dawson per farcelo ammettere.
- Joey:
cosa? Dawson è venuto a parlarti?
- Pacey:
si, abbiamo un grande amico.. e se non fosse stato per lui.. adesso io non
sarei qui. Ti amo, ma non avrei mai avuto il coraggio di dirtelo perché anche
io credevo di non essere ricambiato e, Joey, non volevo più soffrire. Non
lo avrei sopportato. Ma adesso siamo qui e io voglio stare con te. Per sempre.
- Joey:
si, insieme. Per sempre. Non lasciarmi mai più.
-
- Dawson
li vide abbracciarsi. Due cuori e due anime che si amavano e si stavano ritrovando.
La realtà non stava rispecchiando i suoi sogni. In quella notte aveva perso
per sempre l’amore della sua vita, ma aveva ritrovato due amici veri.
- Il
momento di scrivere il finale del suo film era arrivato. Un finale degno e
meritato per quello che sperava, sarebbe stato un gran film.