Estate
a sorpresa
- Joey
non poteva credere che la sua prima estate da collegiale l’avrebbe passata
a Capeside. Eppure, questo era quello che voleva. Da quando Dawson era partito
per Los Angeles, le aveva pensate tutte. Cedere alla tentazione di andare
a Parigi, restare a Boston, raggiungere Dawson… ma alla fine aveva scelto
la sua Capeside. La cittadina da cui 1 anno fa non vedeva l’ora di andare
via.
- Era
arrivata da una settimana. Il b&b andava alla grande e lei si sentiva
davvero serena e rilassata, nonostante fosse l’unica ad aver scelto Capeside
come meta estiva. Dawson era appunto partito, Jen era a New York dai suoi
genitori, Jack era a Boston con il suo nuovo ragazzo e Pacey e Audrey avevano
optato per la Florida (alla fine).
- Bes:
Joey, se non hai nulla da fare, potresti andare in città? C’è una maledetta
bolletta che ho dimenticato di pagare…
- Joey:
e brava la mia sorellina amministratrice… ok, dammi due minuti per cambiarmi.
- Bes:
grazie tesoro e… già che ci sei ho anche una piccola lista di cosucce che
dovresti comprare…
- Joey:
altro? O il resto me lo dici dopo che mi sono vestita?
- Bes:
finito, Joey, finito. Non c’è più nulla. E poi dovresti ringraziarmi… ti farai
una bella passeggiata tonificatrice!
- Joey:
che cara! Pensi anche al mio equilibrio psicofisico!
- Era
una splendida mattinata. Non troppo calda. La cittadina era piena di turisti
che si accalcavano sempre in quel periodo dell’anno. Joey fece le sue commissioni
e poi decise che avrebbe fatto una lunga passeggiata. Andò al molo e passò
davanti al suo liceo (chiuso per l’estate). Tutti i posti le ricordavano qualche
momento particolare, ma quando passò vicino al muro che Pacey le aveva regalato,
il cuore le si bloccò per un attimo. La scritta “chiedimi di restare “ era
in parte coperta ma ancora leggibile. In un secondo le ritornarono in mente
tutti i momenti passati con Pacey. In fondo la sua prima, vera storia d’amore
l’aveva vissuta proprio con lui e non certo con Dawson. Un forte senso di
malinconia la pervase e senza una logica spiegazione si ritrovò dinanzi a
quella che era stata la casa di Pacey e Gretchen l’ultimo anno di liceo. Da
quando Pacey l’aveva lasciata nessuno più l’aveva abitata, quasi a voler lasciare
tutti i ricordi del vecchio proprietario intatti.
- La
veranda era piena di foglie e di polvere, ma a Joey
non importava. Si sedette sulle scale e la sua mente cominciò a vagare……e
delle inspiegabili lacrime a scendere….
- Non
seppe nemmeno lei quanto tempo pianse, ma si accorse che il sole cominciava
a calare. Aveva un forte mal di testa e Dio solo sapeva cosa le stava succedendo.
- Si
incamminò in fretta verso il b&b con un forte senso di frustrazione nel
cuore. Cosa le prendeva? Lei era felice. Con Dawson aveva finalmente sistemato
le cose e ora erano solo buoni amici e certo con Pacey… non era più come una
volta, ma almeno un rapporto di cordialità era rimasto. Inoltre lui era innamorato
di Audrey…
- Joey:
smettila scema! Che cosa te ne importa ormai? Lui è felice e anche tu lo sei!
- Arrivò
al b&b, ma in cucina non vi trovò nessuno e nemmeno nelle altre stanze,
così mise a posto la spesa e decise di andare a dormire un po’. Il mal di
testa peggiorava di minuto in minuto.
- Bes:
Joey, sveglia! Stai dormendo da due ore e tra un po’ si cena!
- Joey:
ma che ore sono?
- Bes:
le 22 mia cara
- Joey:
scusa, ma avevo un gran mal di testa.
- Bes:
ok, ma adesso devi venire giu. C’è una persona che vorrebbe salutarti…
- Joey:
una persona che vuole salutarmi? Chi esattamente….
- Bes:
nessuno che immagineresti.
- Joey:
Bes! Aspetta!
- Bes:
muoviti pigrona!
- Sua
sorella, a volte, era davvero insopportabile! Si vestì come se doveva uscire,
perché la sua cara sorella non le aveva detto chi c’era al piano di sotto
e lei non voleva certo presentarsi in pigiama. Provò ad immaginare chi poteva
essere, ma quando lo scoprì si fermò di botto. Aveva ragione sua sorella.
Non avrebbe mai potuto immaginare……
- Joey:
ciao….. che piacere vederti…..
- Pacey:
uao! Che accoglienza!
- Joey:
no e che… ti facevo da tutta altra parte.
- Pacey:
bene, riprenditi dallo stupore e rimedia abbracciandomi.
- Joey:
si, certo.
- Perché
adesso che era tra le sue braccia si sentiva davvero a casa? Era una stupida
a pensare certe cose.
- Bes:
Pacey si fermerà da noi tutta l’estate e siccome non ha dove dormire io mi
sono gentilmente offerta…
- Joey:
resterai qui?
- Pacey :
è una storia lunga… ma si… resterò a Capeside e spero che non sia un problema
- Bes:
ma certo che no, sciocco…… a cena!
- Joey
non sapava cosa pensare. Perché Pacey era lì? Audrey dov’era? Perché era così
felice di questa notizia?
- In
veranda dopo cena al b&b:
- Pacey:
allora Joey, come si sta a Capeside?
- Joey:
meglio di quanto potessi mai sperare. Tutto è fantastico qui. Sembra di essere
tornati indietro nel tempo.
- Pacey:
E’ vero. Io ho sempre amato Capeside, proprio perché qui il tempo sembra essersi
fermato.
- Joey:
perché sei qui? Audrey dov’è?
- Pacey
sembrò imbarazzato e quasi con un filo di voce disse:
- Pacey:
sapevo di trovarti qui.
- Joey
rimase di stucco. Incapace di proferire anche un singolo monosillabo. Pacey,
invece, sapeva la reazione che Joey avrebbe avuto. Da una settimana immaginava
come sarebbe andata quella scena.
- Pacey:
si, sapevo di trovarti qui e ho deciso di raggiungerti. Con Audrey è finita
e questa volta in maniera irrimediabile, ma non è per questo che sono venuto.
- Joey:
hai chiuso con Audrey? Perché? Io non riesco a capire. Sembravate così uniti….
- Pacey:
giusto, sembravamo. Io non amo Audrey. Le voglio bene, ma questo è ben diverso
dal sentimento dell’amore. Ho fatto la scelta giusta, ma avevo bisogno di
una faccia amica e così… eccomi qua.
- Mentre
parlava, Pacey, osservava ogni singolo movimento o gesto di Joey. Le stava
mentendo spudoratamente, ma quello non era certo il momento più opportuno
per dirle la verità. Era ancora troppo presto e doveva aspettare ……
- Joey:
Così, siamo a Capeside di nuovo. Sono felice che tu mi abbia cercato. Lo sai
che per te ci sono sempre.
- Pacey:
grazie Joey. E’ quello di cui ora ho bisogno. Sapevo di poter contare su di
te. (si abbracciano)
- La
mattina dopo sembrò a Joey una catastrofe. Non aveva dormito per niente e
l’idea di rivedere Pacey a colazione le metteva ansia. Lui era arrivato a
Capeside per vederla, ma lei non doveva farsi illusioni. Era tremendamente
confusa. Non riusciva a capire cosa provava. Era stata felice di rivederlo,
ma ora tutto diventava più complicato.
- Bes:
buongiorno dormigliona! La colazione è pronta!
- Pacey:
…da un pezzo veramente. Forza, ho una fame tremenda è ho dovuto metterci tutta
la mia buona educazione per aspettarti!
- Joey:
da quando sei diventato educato?
- Pacey:
e tu da quando sei così simpatica?
- Fecero
colazione in tutta tranquillità chiacchierando del più e del meno. Né pacey,
né Joey erano ansiosi di affrontare certi argomenti….
- Pacey:
devo andare a Boston stamani. Joey, ti va di accompagnarmi? Potremmo anche
chiamare Jack per vedere come se la passa…..
- Joey:
io… veramente non posso. Devo aiutare Bes e….
- Bes:
Joey, cara, vai. Non c’è problema.
Ci sono pochi clienti e posso cavarmela.
- Joey,
avrebbe strangolato sua sorella in quel momento. Non se la sentiva di accompagnare
Pacey e di passare 1 intera giornata con lui, ma a malincuore fu costretta
a dire di si….
- Joey:
ok Pacey, ma perché devi andare a Boston?
- Pacey:
prima di partire per la Florida, avevo avuto dei contatti per rilevare un
ristorante e prima che sia troppo tardi non vorrei perderli.
- Bes:
Pacey, ma è fantastico!
- Pacey:
spero che qualcuno non mi abbia preceduto però….!
- Joey:
ok, allora andiamo. Mi cambio in un attimo.
- Bes,
sapeva di aver quasi obbligato Joey ad accettare, ma era anche certa che da
questo viaggio sarebbe nato qualcosa di positivo…….
- In
macchina di Pacey, verso Boston:
- Pacey:
allora Joey, la storia infinita con Dawson è terminata?
- Joey:
sento puzza di forte ironia….
- Pacey:
no e che… era prevedibile il vostro finale.
- Joey:
prevedibile? Prevedibile? Bene, vuoi dire che ho passato un intero anno cercando
di capire cosa volevo e per te era prevedibile?
- Pacey:
non offenderti Joey, ma per chi, come me, non era coinvolto le cose erano
chiare già da tempo.
- Joey:
e sentiamo, da cosa lo avevi capito?
- Pacey:
Molto di voi come eventuale coppia sarebbe già stato scontato. Tu e Dawson
avete bisogno di persone che vi capiscano, comprendano e sia tu che lui avete
tanto da offrire…. Ma non tra di voi. Quando state insieme diventate complicati,
monotoni e immersi nei vostri gravi dilemmi personali.
- Joey:
Bene, ho un futuro psicologo come amico, ma non è così.
- Pacey:
Non voglio impicciarmi, Joey, ma tu non sei la stessa quando sei con Dawson.
Non sei la stessa Joey che ho conosciuto e amato io e…..
- In
quel momento Pacey si bloccò. Da quando si erano rivisti nessun accenno alla
loro storia era stato fatto e lui non doveva rovinare tutto così presto, ma
ormai aveva parlato prima di riflettere…..
- Joey
non sapeva cosa dire. Pacey si era bloccato dopo aver pronunciato la frase
e lei non riusciva ad aprire bocca. Il solo sentire che lui l’aveva amata
le aveva provocato quella solita sensazione che non la lasciava un secondo
da quando si erano incontrati nuovamente.
- Sarebbe
stato un lungo viaggio e non certo per la distanza da coprire……
- Pacey:
eccoci arrivati Joey. Jack ci raggiungerà tra qualche minuto, ma io devo andare.
Non voglio far tardi.
- Joey:
Va Pacey e in bocca al lupo. Ci vediamo al Civilization. Io e Jack ti aspetteremo
lì.
- Pacey
era fortemente indeciso, ma aveva bisogno di abbracciare Joey e lo fece trovando
in lei la stessa voglia.
- Joey:
torna con buone notizie!
- Pacey:
lo spero Joey, lo spero. Grazie.
- Joey
decise di passeggiare nell’attesa di Jack e questo le diede modo di riflettere.
In fondo parecchio era cambiato in un giorno e l’idea di sapersi accanto a
Pacey la rendeva felice e infelice allo stesso tempo. Non riusciva a capire
perchè lui fosse lì e perché con Audrey fosse finita, ma ancora di più non
riusciva a spiegarsi la felicità che provava.
- Decise
così di cominciare a vederci un po’ più chiaro e chiamò Audrey.
- Joey:
Audrey, sei tu? Sono Joey.
- Audrey:
La mia più grande amica che mi telefona? Sto sognando? Non svegliatemi!
- Joey
pensò che Audrey non era per niente giù di morale o triste, anzi….
- Joey:
puoi parlare un po’ con me?
- Audrey:
dovrei vedere Brad Pitt, ma per te posso rinunciare…..
- Joey:
smettila, sei sempre la solita…. Dove sei ora?
- Audrey:
A Los Angeles tesoro e prima che tu me lo chieda, Pacey non è con me.
- Joey:
lo so che non è con te, perché è con me e proprio per questo… mi dici cosa
è successo?
- Audrey:
sapevo che sarebbe corso da te….ma va bene.
- Joey:
Audrey?
- Audrey:
è una lunga storia, ma posso solo dirti che ci siamo accorti di non amarci
e lui …è partito senza di me. Siamo rimasti amici però!
- Joey:
caspita, che indifferenza! Non è successo nient’altro?
- Audrey:
no, Joey, niente che la tua bella testolina voglia immaginare. Salutamelo
e io devo scappare. Passa una buona estate e ti prometto che mi farò sentire
presto. Ciao tesoro!
- Joey:
Audrey, aspetta! No, ha attaccato! Ma che succede?
- Audrey,
non voleva mentire alla sua migliore amica, ma Pacey le aveva chiesto di non
dire nulla di quello che sapeva a Joey in una eventuale telefonata. La conosceva
davvero bene Pacey!
- Jack:
Joey, ciao! Scusa il ritardo ma Eric…
- Joey:
non scusarti, l’amore è bello. Come stai?
- Jack:
più che bene adesso, e tu?
- Joey:
si, bene…molto bene….
- Jack:
Joey, toglimi una curiosità: che ci fai a Boston con Pacey? E soprattutto,
lui non dovrebbe essere in Florida con Audrey?
- Joey:
sono due le curiosità…. Beh, Pacey è venuto a trovarmi a Capeside. Starà lì
tutta l’estate. Con Audrey è finita e…
- Jack:
frena! Faccio fatica a starti dietro. Tra Pacey e Audrey è finita? E perché?
- Joey:
A sentire loro non si amavano e allora si sono lasciati.
- Jack:
così semplice?
- Joey:
si, a quanto pare. Ma io non la bevo.
- Al
Civilization:
- Cameriera:
cosa vi porto?
- Joey:
acqua tonica
- Jack:
una birra. Grazie.
- Cameriera:
arrivano subito
- Jack:
allora, come stai? Ti vedo strana.
- Joey.
Che intendi? Sto bene
- Jack:
io ti conosco e tu non stai bene….o meglio nascondi il tuo malumore, ma io
lo vedo lo stesso.
- Joey:
è vero… non sto bene affatto. Perché tutto deve sempre complicarsi?
- Jack:
ho la netta sensazione che centri in qualche modo Pacey…
- Joey:
no, si, no, si… insomma, è solo lui il problema!
- Jack:
sapere che ha cercato solo te dopo aver lasciato Audrey, ti ha creato un po’
di confusione, per caso?
- Joey:
come… come lo sai?
- Jack:
nessuno riesce a farti quest’effetto Joey, a parte Pacey.
- Joey:
non so nemmeno io cosa provo, ma rivederlo a Capeside mi ha fatto tornare
indietro di due anni… quando ancora esisteva un “noi”.
- Jack:
non voglio psicanalizzarti, ma prendi tempo. Lui ti ha cercata e questo è
un dato di fatto. Ora devi scoprire perché.
- Pacey:
ragazzi, ce l’ho fatta! Ciao Jack.
- Joey:
davvero? Oh, Pacey! Sono fiera di te.
- Jack:
siamo fieri di te. Congratulazioni amico.
- Pacey:
grazie. Finalmente avrò una mia attività e potrò cucinare per un mio ristorante.
- Jack:
bene… c’è sempre del vantaggio ad avere un cuoco per amico….
- Pacey:
certo… soprattutto quando si è schiappe come te a cucinare!
- Joey:
allora, hai chiuso l’affare?
- Pacey.
Si, e il mese di agosto lo passerò a sistemare il locale e a prepararlo per
l’inaugurazione di settembre.
- Jack:
ti do io una mano. Sarò anche una schiappa a cucinare, ma nei lavori di restauro
sono una forza!
- Joey:
si, ti aiuteremo in ogni modo.
- Pacey:sono
fortunato. Un mago del restauro e un’arredatrice in erba!
- Joey:
vedrai… il locale sarà uno sballo!
- L’INAUGURAZIONE
- Joey:
Dio mio! Sono così stanca che non vedo l’ora che passi questa serata!
- Pacey:
Joey, Jack. Devo assolutamente ringraziarvi. Senza di voi non ce l’avrei
mai fatta. Siete stati fantastici e finalmente stasera vedremo se ne sarà
valsa la pena.
- Jack:
verrà tantissima gente a partire da Jen, Dawson, Audrey.. più altre 100 persone….
- Joey:
si, andrà tutto a meraviglia e il JP andrà alla grande!
- Jack:
JP… non sarà che questo nome…..
- Pacey:
Vedi, J è la vostra iniziale del nome e P è la mia… Se ci sarà l’inaugurazione
questo è merito vostro e questo è il mio modo per dirvi grazie….
- Sia
Jack che Pacey conoscevano il vero motivo di quel nome, ma si guardavano bene
dal rivelarlo a Joey….
- Joey:
State diventando smielati…. Forza, tra due ore comincia la festa!
- E
davvero festa fu. Il locale era pieno zeppo dopo dieci minuti e sia Joey che
Pacey erano entusiasti….
- Jen:
Uao! Io me ne vado per due mesi e tu combini tutto questo? Pacey, sono fiera
di te. Jack me ne aveva parlato, ma dal vivo è bellissimo! Sei un mito.
- Pacey:
Grazie Jen. Sono felice di vederti
- Jen:
non sarei mancata per nulla al mondo.
- Dawson:
si festeggia senza di me?
- Pacey:
Dawson, amico! grazie per essere venuto.
- Dawson:
Grazie a te di avermi invitato. Hai fatto un lavoro straordinario.
- Joey:
abbiamo fatto! Ciao Dawson, ciao Jen. Ben tornati!
- Dawson:
non so perché, ma il tuo stile si vede… Ciao Joey. Ti trovo in forma e bella
come al solito.
- Jen:
in forma si… ma bella…. Ok, scherzo. Vieni qua Joey, fatti abbracciare!
- Audrey:
è qui la festa?
- Tutti
in coro tranne Joey e Pacey: siiii!
- Joey
pensò che finalmente era arrivato il momento in cui le cose si sarebbero chiarite,
ma quando vide Audrey abbracciare Pacey senza alcun imbarazzo capì che forse
era davvero andata come loro dicevano…
- Joey:
Ecco la più rompiscatole delle amiche di stanza!
- Audrey:
così la accogli? Abbracciala almeno!
- La
serata andò via liscia. Il cibo e il servizio erano perfetti e solo quella
serata era bastata a dare al JP una grande e ottima pubblicità. Joey non aveva
mai visto Pacey così sereno e tranquillo. Aveva raggiunto la sua meta e lei
era fiera di lui.
- Pacey:
sai che molto di questo successo lo devo a te?
- Joey:
non fare il modesto. Sei tu l’artefice di questo splendore.
- Pacey:
ma tu sei stata la mia musa. La mia luce. Non andare via poi. Aspettami. Quando
tutti saranno andati via ho una sorpresa per te.
- Se
ne andò lasciando Joey nell’incertezza più assoluta. Quale sorpresa Pacey
poteva riservarle?
- Dawson:
Joey, io Jen e Audrey stiamo andando via. Vieni anche tu? Poi, potremmo approfittarne
per prendere un caffè nella tua stanza. Ho così tanto da raccontarti!
- Joey:
veramente Dawson io…
- Jack:
l’accompagnerò io Dawson. C’è un problema da sistemare e Pacey mi ha chiesto
se potevamo fermarci per aiutarlo.
- Dawson:
ah…. Ok. Allora Joey, ci sentiamo
domani?
- Joey:
certo Dawson. A domani.
- Jack:
ciao Dawson
- Dawson:
a presto Jack e… in gamba!
- Joey
parlò solo dopo che Dawson si era allontanato
- Joey:
che problema c’è Jack?
- Jack:
problema? E chi ha parlato di problema! Ora devo andare. Eric mi aspetta.
Ci sentiamo piccola Joey.
- Joey:
Jack! Jack!
- Joey
pensò che tutti erano pazzi. Jack, poi batteva tutti. Lei aveva capito bene,
lui aveva detto che c’era un problema e poi…. Era andato via dopo aver detto
a Dawson che l’avrebbe riportata al campus. Lei aveva ormai perso il filo
del discorso.
- Pacey:
a quanto pare ci siamo solo noi….
- Joey:
oh, si. Sono andati via tutti,
anche se Jack mi aveva parlato di un problema da sistemare….
- Pacey:
Joey, non c’è mai stata serata più perfetta. Nessun problema. Ora però dovresti
venire con me. Ti avevo promesso una sorpresa.
- In
quel momento a Joey fu tutto più chiaro. Jack era intervenuto per non farle
dire a Dawson che non poteva seguirlo perché Pacey l’aspettava. Ecco perché
si era inventato il problema inesistente!
- Dopo
dieci minuti di cammino a piedi Joey cominciò ad insospettirsi…
- Joey:
scusa Pacey, dove stiamo andando?
- Pacey:
sempre la solita curiosona… un po’ di pazienza e lo scoprirai.
- Infatti,
Joey lo scoprì quasi immediatamente. Erano arrivati al molo di Boston e lì
Joey vide la sua sorpresa.
- Joey:
Pacey, ma non dovevi farlo! Non ce n’era bisogno!
- Pacey:
dai, Joey, non ho fatto un grande sforzo a farti trovare una bottiglia di
champagne e due bicchieri! Questo è il mio modo per dirti grazie, anche se
non assicuro la qualità dello champagne!
- Passarono
molto tempo appollaiati sul molo. Joey non sapeva cosa pensare. Da tempo non
si sentiva così bene e in pace con se stessa e le costava ammetterlo, ma il
merito era tutto di Pacey.
- Joey:
perché mi hai portata qui?
- Pacey:
beh, vedi.. qui l’anno scorso ci siamo ritrovati dopo la nostra disastrosa
fine… e mi piaceva l’idea di ricominciare proprio da questo posto.
- Joey:
ricominciare…. Si, potrebbe essere una buona idea. Lo scorso anno per noi
non è stato grandioso. La nostra amicizia è stata un po’ dimenticata, visto
che eravamo impegnati a capire e a cercare l’amore… a quanto pare senza un
grosso successo.
- Pacey:
sai… io brinderei proprio a questo. La nostra ritrovata amicizia e…. speriamo
che duri!
- Joey:
ma questa è una buona notizia per te?
- Sia
Pacey che Joey scoppiarono a ridere. Pacey era felice. Le cose stavano andando
per il verso giusto anche se ora doveva cominciare a scoprire se davvero per
Joey si trattava di amicizia o altro….
- Joey,
invece era sempre più confusa. Nel suo cuore era felice di aver ritrovato
Pacey… ma aveva anche la netta sensazione che non era solo amicizia che voleva
da lui….
- NEL
CAMPUS DI JOEY:
- Pacey:
spero di non averti trattenuta troppo con me. So che domani hai la prima lezione.
- Joey:
non preoccuparti. Ultimamente reggo bene le poche ore di sonno e poi sono
davvero felice di aver trascorso un po’ di tempo con te.
- Pacey:
si? Sono felice anche io e tu (sottovoce) non immagini quanto.
- Joey:
(abbassando anche lei il tono della voce) dove ci porterà tutto questo Pacey?
- Pacey:
che vuoi dire?
- Joey:
voglio dire che stasera mi sono sentita finalmente bene. Non mi succedeva
da tempo e… questo è merito tuo…..
- Pacey
aspettava un segno da parte di Joey ed era felice che quel segno fosse arrivato
così presto….. Si avvicinò a lei e cominciò a carezzarle il viso senza dire
una parola.
- Joey
era immobile, incapace di muoversi. Il cuore aveva cominciato a batterle forte.
- Joey:
Pacey…. Io non credo che sia una buona idea… io….
- Pacey:
shhh! Lo vogliamo così tanto… o almeno io lo voglio così tanto….
- Anche
Joey lo voleva e a Pacey fu molto chiaro. Le prese il viso tra le mani e cominciò
a baciarla….
- Per
Joey fu un tuffo nel passato. Un mare di ricordi ed emozioni la inondarono.
Le sensazioni che sentiva le aveva provate solo con Pacey e adesso le riviveva.
- Per
Pacey fu, invece, come tornare a casa. Amava Joey. Non aveva mai smesso di
amarla anche se ci aveva provato più di una volta a dimenticarla, ma senza
mai riuscirci. Come poteva smettere di amare Joey Potter?
- Il
bacio durò molto. Nessuno dei due voleva staccarsi o interrompere quel magico
momento, ma poi Joey cominciò a piangere.
- Pacey:
piccola, cosa succede?
- Joey:
scusa, Pacey, non riesco a trattenere queste maledette lacrime! E’ così bello
essere tra le tue braccia! E’ così bello baciarti!
- Pacey:
tu non immagini quanto io sia felice di sentirti dire queste cose. Avrei voluto
baciarti e stringerti a me dalla prima sera che ti ho rivista…
- Joey:
Pacey, ma …. Che stiamo facendo?
Non possiamo… io, lo voglio tanto ma non è così che deve andare. Io non posso
pensare di nuovo di stare con te… ho paura… lo voglio tanto ma ho paura…
- Pacey:
Joey, ma …. Io non voglio che tu abbia paura. Non devi. Io sono qui e … forse
è troppo presto..ma io voglio stare con te…. L’ho sempre voluto e… Joey… io
ti…
- Joey:
No! Non dirlo! Ti prego… non dire nulla… io… mi dispiace, Pacey ma non sono
pronta… non posso affrontare tutto questo ora… Devo andare!
- Pacey
non provò neanche a fermarla. Sapeva che le cose sarebbero andate così. Conosceva
bene Joey e proprio per questo l’amava. Avrebbe aspettato tutto il tempo necessario.
La reazione di stasera di Joey lo faceva sperare…
- Il
primo giorno di lezione per Joey non poteva cominciare peggio. Non aveva dormito
neanche un secondo. Il professore spiegava, ma lei non lo ascoltava. Pensava
ininterrottamente alla sera precedente e a Pacey. Era successo tutto così
in fretta e le sue emozioni e sensazioni non andavano certo nella stessa direzione
della sua mente. Il suo cuore le diceva di correre da Pacey e dirgli che voleva
lui, che lo amava, che senza di lui non poteva vivere…, ma la sua mente le
imponeva di lasciar perdere tutto. Lei non voleva ripetere gli stessi errori
e poi c’erano Dawson e Audrey… cosa avrebbero potuto pensare?
- Non
voleva rivivere il terzo anno di liceo e non voleva far rivivere la stessa
guerra tra Dawson e Pacey. Non se la sentiva proprio!
- Prof:
Signorina Potter? Signorina? Si sente bene?
- Joey:
Oh, professore! Mi scusi.
In realtà no, non sto bene affatto.
- Prof:
allora vada a riposarsi. Tanto non sta ascoltando comunque. Almeno vada a
dormire.
- Joey
pensò che questo nuovo anno era cominciato proprio “bene”….
-
- Non
si rendeva conto di quanto tempo era passato da quando si era addormentata.
Il cellulare suonava insistentemente. Decise di non rispondere, ma evidentemente
chi la chiamava non era dello stesso avviso.
- Joey:
pronto?
- Dawson:
Joey! Finalmente! Questa è la quinta volta che provo a chiamarti! Ma dove
sei?
- Joey
pensò che non era proprio la sua giornata fortunata…
- Joey:
Dawson! Ciao. Stavo dormendo.
Ho un grosso mal di testa.
- Dawson:
sei al campus? Bene, arrivo!
- Joey:
Dawson… veramente… devo…
- Era
troppo tardi. Stava parlando già da sola.
- Joey:
si, Joey. Oggi è una giornata storta!
-
- INTANTO
AL JP:
- Cameriere:
Signore? Signore? Il pesce è arrivato, ma dovrebbe controllarlo… a me non
sembra gran che..
- Pacey:
Grazie Mic, me ne occupo io adesso.
- Pacey
non era certo felice di occuparsi del pesce in quel momento. Dalla sera precedente
riusciva a pensare solo a Joey. A quanto era stato bello baciarla e a quanto
l’amava. Lei aveva reagito solo come Josephine Potter sapeva fare.
- Avrebbe
dovuto aspettare a farsi vivo. Lei aveva bisogno di tempo per riflettere e
sicuramente una volta sicura dei suoi sentimenti l’avebbe cercato e… o almeno
sperava. Non poteva pensare di perderla una seconda volta.
-
- “Toc
Toc”
- Joey:
avanti!
- Dawson:
Fantastico! Il primo giorno di lezione e tu dormi?
- Joey:
ciao Dawson. Che bello vederti…
- Dawson:
Ho tanto da raccontarti, ma prima vorrei dirti che ho pensato tanto a te …
e … credo che la nostra decisione di restare amici sia solo una grande sciocchezza…
- Joey
pensò che tutto non poteva essere contro di lei. Tutto quello che stava accadendo
sembrava un incubo e lei avrebbe voluto svegliarsi immediatamente. Era troppo
chiedere di restarsene per i fatti suoi a pensare a Pacey ed evitare il ritorno
di Dawson nella fase dell’innamoramento?
- Joey:
Dawson, ti prego, non dire cose di cui poi potresti pentirti. La nostra decisione
è stata più che giusta. Abbiamo bisogno di altre persone al nostro fianco
che ci siano amiche, amanti, confidenti… questo tra noi non può accadere….
- Dawson:
Oh, noto che la casuale vicinanza di Pacey ti ha resa sicura della tua scelta,
quindi….
- Joey:
cosa centra Pacey adesso?
- Dawson:
Non lo so. So che sei diversa rispetto alla mia partenza e so che hai frequentato
Pacey tutta l’estate…. Facendo 2 più 2…..
- Joey:
perché non metti da parte gli euforismi e parli chiaramente?
- Dawson:
ok. Sarò chiaro. Cosa c’è fra voi due?
- Questa
era la ciliegina sulla torta per Joey.
Neanche lei sapeva bene cosa c’era con Pacey e adesso Dawson le aveva
fatto questa domanda. Decise di seguire il cuore questa volta….
- Joey:
non lo so Dawson. So solo che fino a due giorni fa c’era una ritrovata amicizia,
ma poi qualcosa è cambiato e io…
- Dawson:
lo ami ancora vero?
- Fantastico!
“pensò Joey” il soggiorno a Los Angeles lo aveva reso molto più acuto…
- Joey:
sarò sincera questa volta Dawson. Non lo so se lo amo ancora, ma so che solo
lui riesce a farmi sentire in pace con me stessa. Quando sono con lui sono
felice e….
- Dawson:
allora lo ami ancora. Perché ci metti tanto ad ammetterlo?
- Joey:
Non voglio farti del male Dawson. Non so bene cosa provo per Pacey, ma voglio
scoprirlo. Mi dispiace, davvero.
- Dawson:
anche a me, ma questa volta qualunque cosa accada, non dovrà riguardarmi.
Sono cresciuto e non voglio ripetere gli stessi errori.
- Joey:
grazie Dawson. Davvero.
- Dawson:
riparto Joey. Ritorno a los Angeles.
- Joey:
perché?
- Dawson:
il regista che ha curato il mio primo film mi ha proposto di girarne uno nuovo
insieme e questa volta il progetto è molto più ambizioso.
- Joey:
Dawson, ma è fantastico!
- Dawson:
si lo è. Ora devo andare a fare le valige, ma prima voglio che tu sia felice
e se deve essere con Pacey lo accetterò.
- Joey:
Ti voglio bene e sappi che io farò sempre il tifo per te. Spacca il mondo.
- Si
abbracciarono e poi Dawson andò via lasciando Joey con un mare di incertezze.
Sapeva solo di aver fatto la
cosa giusta e ora avrebbe parlato con Audrey.
- AL
JP:
- Pacey
sarebbe dovuto partire per Capeside quella mattina. Non sentiva Joey da una
settimana e non sapeva più cosa pensare. Avrebbe voluto chiamarla, ma ogni
volta se lo impediva. Non doveva rovinare tutto e soprattutto doveva darle
tempo.
- Jen:
ciao magnate della ristorazione!
- Pacey:
ciao. Ti vedo di ottimo umore…
- Jen:
si, sto andando a lezione, ma se potessi farmi un caffè lo gradirei molto….
- Pacey:
detto fatto mia cara! Accomodati.
-
- Jen:
sai che è molto buono questo caffè?
- Pacey:
l’ho fatto io… scusa…
- Jen:
il solito modesto… allora, come ti va?
- Pacey:
alla grande Jen. Credo di aver finalmente trovato la mia strada e la fortuna
ha cominciato ad essermi amica. Sono molto felice….
- Jen:
certo, ma come si dice… non si può avere tutto dalla vita vero?
- Pacey:
che vuoi dire?
- Jen:
beh, hai una grande attività, hai degli amici… ma non manca qualcosa?
- Pacey:
fantastico… certo che manca qualcosa, ma spero che arrivi anche quella prima
o poi…
- Jen:
perché non ne parli con me? Sfogarsi a volte può servire e prima che tu faccia
finta di niente… devo dirti che Jack non è il massimo rappresentante della
discrezione…
- Pacey:
bell’amico…. ok, sono in trappola. Non c’è molto da dire, Jen. Amo Joey, non
ho mai smesso di amarla, ma non so se per lei è lo stesso…
- Jen:
Le hai confessato i tuoi sentimenti?
- Pacey:
ci ho provato, ma lei è scappata dopo avermi baciato come solo lei sa fare…
- Jen:
bene, la trama si infittisce….
- Pacey:
Jen, andiamo! Guarda che è una cosa seria, e poi adesso devo andare a Capeside
per delle commissioni. Ne riparliamo in un altro momento?
- Jen:
no, ne riparliamo in macchina! Vengo con te!
- Pacey:
la solita Jen….
-
- STANZA
DI JOEY E AUDREY:
- Audrey:
Uffa, e siamo solo all’inizio! Io mi sono già abbondantemente stancata. Lezioni,
studio, oh… che stress!
- Joey:
Audrey, guarda che così non va molto bene…. E poi, pensa che questo è già
il secondo anno.
- Audrey:
Si, facile per te. A te piace davvero studiare e a volte mi chiedo se sei
tutta umana….comunque… questo fine settimana potremmo approfittarne….
- Joey:
che intendi?
- Audrey:
è Halloween, cavolo! Potremmo andare da qualche parte…
- Joey:
bene…bene… Audrey, tu sei pazza!
- Audrey:
e tu sei sempre la solita secchiona! Ok, io mi spremerò le meningi e poi quando
ti proporrò ciò che ho in mente tu accetterai entusiasta….ora devo andare
però…
- Joey:
Audrey, dovrei parlarti di una cosa abbastanza importante…
- Audrey:
è urgente? Ti prego, ora sono in ritardo per la lezione…
- Joey:
no, non è urgente…. Ci vediamo dopo….
- E
così, neanche stavolta era riuscita a parlare con Audrey. Pacey non lo sentiva
da una settimana e questo certo non la aiutava. Avrebbe voluto chiamarlo,
ma sapeva anche che non si era comportata bene quella sera e forse aveva rovinato
tutto.
- Decise
che avrebbe aspettato. Doveva prima parlare a Audrey. Lei era la sua migliore
amica e doveva essere sincera così come lo era stata lei lo scorso anno. Se
solo ripensava a quando aveva detto che Pacey e Audrey erano una bella coppia
e per lei non c’erano problemi, le venivano i brividi. Come aveva potuto essere
così cieca da non accorgersi che Pacey faceva parte della sua vita?
-
- Jen:
allora Pacey, perché andiamo a Capeside?
- Pacey:
beh, io devo incontrare mio padre e ho la sfortuna di avere un amica abbastanza
impicciona.
- Jen:
…è dire poco, mio caro. Sto morendo dalla voglia di sapere tutti i dettagli.
- Pacey:
non c’è molto da dire a parte quello che già sai. Joey non l’ho più vista
e sentita e …
- Jen:
Dawson sa di quello che è successo tra voi.
- Pacey:
lo sa? Fantastico, Jack è davvero un amico fidato.
- Jen:
Non è stato Jack a dirglielo, ma Joey.
- Pacey:
Joey? Ho sentito bene?
- Jen:
Ho accompagnato Dawson all’aereoporto e lui mi ha confessato che Joey gli
aveva parlato di ciò che era successo tra voi la sera dell’inaugurazione.
Ti assicuro che lui era più che convinto del fatto che Joey ti ama profondamente.
Anzi, mi ha detto che “secondo lui”, non ha mai smesso di amarti e di pensarti.
- Pacey:
uao! Dawson… ma è lo stesso che conosco io?
- Jen:
è molto cambiato Pacey, e per lui adesso la cosa più importante è la sua vita
da regista e la felicità di Joey, anche se questa dipende solo da te.
- Nella
mente di Pacey, si insinuarono molti pensieri. Joey lo amava davvero? Perché
non lo cercava? Lui aveva davvero bisogno di vederla, ma lei non sembrava
dello stesso avviso.
- Audrey:
Yes! Ho organizzato!
- Joey:
Audrey, è tardi. Devo ancora finire di studiare. Perché non fai il sacrificio
e te ne stai buona buona per cinque minuti?
- Audrey:
Bene, io lavoro per te ed è così che mi ripaghi?
- Joey
capì che non avrebbe più studiato. Non riusciva mai a concentrarsi degnamente
visto che la sua mente era occupata solo da Pacey, e adesso ne avrebbe approfittato
per affrontare finalmente il tanto rimandato discorso a Audrey…
- Joey:
bene, visto che di studiare non se ne parla…. Parliamo un po’? Anzi, no, devo
dirti una cosa Audrey…
- Audrey:
sono tutta orecchie! Spara!
- Joey:
bene, non so da dove cominciare, ma voglio subito dirti che riguarda Pacey…
- Audrey:
bene, si fa interessante….
- Joey:
fammi parlare, e non interrompermi mai, ti prego…
- Audrey:
bene…parla Joey. Non temere…
- Joey:
allora, questa estate l’ho trascorsa a Capeside con Pacey e io e Jack l’abbiamo
aiutato con il ristorante. Questo tempo è servito a farci ritornare amici,
si è creata di nuovo complicità tra noi e …. Beh, insomma, io ho cominciato
a provare di nuovo strane sensazioni… che ancora non riesco a decifrare, ma
c’è il fatto che la sera dell’inaugurazione abbiamo parlato e …non so come
è successo, ma …ci siamo baciati e da allora, io sono caduta in depressione..
e non so cosa fare…. E volevo dirtelo.
- Audrey:
se hai finito piccola Joey, vorrei dirti una cosa anche io e tu devi fare
la stessa cosa. Non interrompermi.
- Sapevo
che prima o poi sarebbe successo. Quando io e Pacey ci siamo lasciati, lui
mi ha confessato di provare ancora qualcosa per te, mi ha detto che sentiva
il bisogno di starti vicino per capire cosa era, ma anche che voleva andarci
piano. Per questo mi ha pregato di mantenere il segreto con te, nel caso in
cui tu ti fossi fatta viva con me per avere delle spiegazioni…
- Joey
era senza parole. Si era creata il problema di come dirlo a Audrey e lei,
invece sapeva già tutto….
- Joey:
perché non mi hai detto che lo sapevi?
- Audrey:
Joey, non era compito mio dirtelo, e non preoccuparti. Sono felice che tu
me l’abbia detto. Sei stata sincera con me e questo prova solo una cosa….
- Joey:
cosa?
- Audrey:
che lo ami. Ti rendi conto che ne hai parlato a Dawson e a me? Cosa significa
questo?
- Joey
era muta, incapace di parlare e di ammettere quello che Audrey le stava dicendo….
- Audrey:
tu non vuoi segreti e bugie. Vuoi amarlo alla luce del sole e….io mi domando…
cosa aspetti ad andare da lui? Tu lo meriti e lui merita te. Siete due persone
fantastiche…
- Joey
pensò che Audrey aveva ragione. Cosa aspettava?
- Si
abbracciarono e solo un grazie uscì dalla bocca di Joey, prima di uscire e
cominciare una folle corsa verso l’amore della sua vita….
- AL
JP:
- Joey:
Pacey? Pacey?
- Pacey:
Joey!
- Joey:
Spero di non aver rovinato tutto. Sono sempre la solita!
- Pacey:
Di cosa parli Joey?
- Joey:
oh, Dio! Di noi! Perchè non ho capito prima una cosa talmente ovvia?
Ho affrontato Dawson, ho parlato con Audrey e non mi decidevo a cercarti.
- Pacey,
da quando sei arrivato a Capeside io ho ricominciato a vivere. Mi sono sentita
di nuovo in pace con me stessa. Solo con te provo queste sensazioni. Non le
provavo da quando ci siamo lasciati e quando tu mi hai baciata di nuovo io
ho avuto paura. Quello che provo per te è così forte che mi spaventa, ma adesso
ho deciso che non voglio vivere così, voglio vivere con te e voglio te… se
ancora tu vuoi me….
- Pacey
era incredulo e al colmo della felicità. Voleva sentirsi dire quelle parole
dalla sera in cui si erano baciati e adesso lei era lì, davanti a lui, così
bella e forte….
- Si
abbracciarono, si baciarono a lungo e solo alla fine Pacey disse: Ti amo,
ti amerò per sempre. Ci apparteniamo e io sono l’uomo più felice e fortunato
della terra.
- Joey:
ti amo anche io Pacey. Non ho mai amato nessuno così e voglio stare con te
per sempre. Non riesco ad immaginare la mia vita senza di te……
- Il
resto è storia…. True love .