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301
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[Joey piange da
sola sul molo]
Pacey
Ehi! C'è nessuno lì?
Joey Che ci fai tu qui?
Pacey Non ci crederai, stavo remando proprio sulla barca di Dawson e
magicamente sono arrivato fin qui
Joey Bhè, se vieni magicamente più vicino ti uccido…
Pacey
Non mi è difficile crederlo, sai…
[Pacey sale sul pontile e si mette seduto accanto a Joey. Lei non ne è molto
felice]
Joey Ti ha mandato lui, non è così? È così?
Pacey Bhè, tu che pensi?
Joey Penso che vi odio entrambi.
Pacey Allora, mi odierai di più quando sentirai quello che sto per
dirti. Ha fatto la cosa giusta. E’ meglio che per un po’ stiate separati
Joey Che ne sai cosa è meglio
Pacey
Già. Sì, forse tu hai ragione. Come posso sapere io quanto sia duro perdere
qualcuno, vero? Il dolore di capire, che anche se due persone sono fatte l’una
per l’altra, non necessariamente significa che siano fatte l’una per
l’altra, adesso. Che ne posso sapere io, mh? Come posso sapere che a volte
vorresti solo, metterti a gridare, e colpire qualcuno, o stare seduto su un
pontile a piangere
Joey Di tutte le persone che potevano vedermi così, proprio tu
Pacey
(sorride) Sai, comincia un nuovo anno, chi lo sa, potremo anche diventare buoni
amici
Joey Pacey, sono già abbastanza sconvolta
[Pacey ride]
Pacey
Vieni qui, dai
[Lui
l’abbraccia, e lei si appoggia a lui, mettendosi a piangere]
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302
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[Pacey arrabbiato perché non gli fanno portare a
casa Andie]
Pacey
Questo è ridicolo!
Joey Che è successo?
Pacey
La clinica non ammette visitatori dopo l’orario, di conseguenza non posso
parlare con Andie, di conseguenza non ho il permesso di portarla a casa
[Joey fa segno di
capire, e cerca di far capire a Pacey di voler scendere. Tende la mano a Pacey]
Pacey
Che c'è?
Joey Seguimi
Joey Lei non capisce, ho bisogno di parlare con un medico
Infermiera
La
nostra, è una casa di cura privata a meno che non si tratta di un’emergenza
non accettiamo nessuno
Joey Ma è un’ingiustizia! Io ho dei seri problemi psichiatrici
Infermiera
Oh,
questo è evidente
Joey Bene, vorrà dire che dovrò farlo con lei.
[Joey sale sopra
la “scrivania”]
Infermiera
Come
ha detto?
Joey Qualcuno dovrà ascoltarmi. Ho avuto una vita molto dura, signora, e ho molte
cose di cui parlare. Tutto è iniziato quando mi sono innamorata di un certo
ragazzo, cioè, dopo che mia madre è morta di cancro, e prima che mio padre
finisse in galera per la seconda volta…
[Joey fa segno a
Pacey di passare sotto la “scrivania”. Pacey, come un marins, passa sotto la
“scrivania” senza farsi notare dell’ infermiera]
Joey Si chiamava Dawson, lui è, il tipico insospettabile, adorabile, adolescente.
Purtroppo diventò il mio migliore amico e…
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303
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-
Si sente suonare
la campanella del molo
- Joey Arrivo subito
-
[Joey vede Pacey]
- Joey Che cosa vuoi, Pacey
- Pacey
(con una voce molto ubriaca) Eh. Bhè, io sono un legittimo proprietario e
chiedo solo attenzione, signorina
- Joey Sbaglio o hai bevuto
- Pacey
Solo un bicchierino, lo giuro
- Joey Che è successo
- Pacey
Niente che un piccolo falò non possa sistemare. Vedi, la nostra amica Andie, ha
deciso di spazzarmi via dalla sua vita, per non turbare il suo sano equilibrio
mentale. Le vittime sono contenute in questa scatola
-
[Pacey inciampa e
casca, facendo cadere in acqua la scatola]
- Pacey
Salve dottore
- Joey Pacey
-
[Joey raggiunge
Pacey]
-
Pacey Joey
-
Joey Sì
- Pacey
Fammi un favore, non posso tornare a casa in questo stato. Chiama mio padre e
digli che resto qui
- Joey Sì
-
[Joey scavalca
Pacey per poter andare ad avvertire il signor Bitter. Pacey vede la foto di lui
ed Andie (che non era cascata in acqua) ma gli scivola e sprofonda nel fiume]
-
Pacey e Dawson
fanno a cazzotti. Pacey cade per terra e arriva Joey, che va ad aiutarlo
- Joey Pacey. Dawson che diavolo stai facendo
- Pacey
È colpa mia…è colpa mia
- Joey Dawson, basta, piantala adesso. Stai bene? (rivolgendosi a Pacey)
-
[Joey porta una
lattina a Pacey]
- Joey Tieni, prendi questa.
- Pacey
No, grazie, non ho sete.
- Joey (dandogli la lattina) E' per il labbro, scemo. In mancanza di ghiaccio.
- Pacey
Come ha potuto credere che...
- Joey Non ci pensare Pacey
- Pacey
Finora ho sempre contato sul rispetto di Dawson. Se la persona che ti conosce
meglio al mondo ti considera un perdente, forse...
- Joey ...vuol dire che lo sei? Andiamo, io ti ho sempre detto che sei un perdente, ma
non mi hai
mai creduto!
- Pacey
Quand'è però che una persona inizia a credere a quello che la gente dice di
lui?
- Joey Quando dicono la verità.
- Pacey
Fammi un favore.
- Joey Cosa?
- Pacey
Potresti dire al tuo amico Dawson che sono innocente? A te crederà.
-
Joey
Il
mio amico? È anche amico tuo, e tu lo sai. E sai anche come me, che adesso starà
da qualche parte, ripensando alla gravità della sua ingiusta accusa
- Pacey
Oh, bene. Lasciamolo cuocere nel suo brodo per un po’
-
Joey
È
lui l’unico colpevole?
- Pacey
Io
non l’avrei mai accusato di avere imbrogliato
-
Joey
Già,
e penso che lui non ti avrebbe mai colpito per primo
- Pacey
Chi
ha iniziato tutta questa storia
-
Joey
Eh,
non voglio mettermi in mezzo
- Pacey
Eh.
D’accordo, e dimmi
-
Joey
Cosa
- Pacey
Che
fine avrà fatto quel test
-
[Pacey apre la
lattina]
-
Joey
Non
lo so. E se devo essere onesta, non voglio saperlo
-
[Pacey cerca di
bere la lattina da un angolo della bocca]
-
Joey
Ci
sono delle cose nella vita, che è meglio non sapere. Cose che, non vorresti
sapere mai, chiedere mai, vedere mai
- Pacey
Dimmi
la verità Joey. Ho un aspetto orribile?
-
Joey
Sulla
tua faccia, qualsiasi intervento deturpante,è un sicuro miglioramento
- [Pacey guarda male
Joey.
Joey sorride]
-
Pacey
Mh
-
[Joey ride]
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304
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-
Joey cammina per
il corridoi, che è pieno di ragazzi vestiti con la divisa della scuola. Appena
volta l’angolo, nota che la segue una figura di cartone. Dietro a questo
cartone c’è Pacey
-
Pacey
(con voce stridula) Oh mio dio, forza ragazzi.
Ah ah
-
[Joey ride]
- Joey Per un momento ho pensato che tu fossi posseduto degli spiriti del pianeta dei
super tifosi
- Pacey
Non ancora, ma credo che per evitare il contagio, l’unico antidoto è
dileguarsi. Che ne dici, Skully?
- Joey Disertare la scuola? Un’idea stimolante, ma è meglio di no.
-
[Joey continua a
camminare]
- Pacey
E se ti dicessi che ho una missione per la mia follia?
- Joey Parli sul serio?
- Pacey
(con accento francese) Ma scerto, il monsieur dalla elegante camicia, richiede
la presenza della madamoiselle per un appuntamento molto, molto importante, oui?
- Joey Di che si tratta?
- Pacey
Bhè, questa è la parte con la sorpresa
- Joey
Dimmelo Pacey
- Pacey
Fammici pensare…no
- Joey D’accordo, se non me lo dici, non vengo da nessuna parte
-
[Pacey accarezza
la testa di Joey e poi le da dei pizzicotti alle guance]
- Pacey
Oh, piccola Joey, sei così carina. Ma da amico a amica, dovresti prendere un
po’ più di lezioni di finto disinteresse
- Joey Ah, grazie, ma credimi, non me ne importa un fico secco
-
Pacey Bhè, ok.
Che
ti interessi o no, hai circa 10 secondi di tempo per deciderti, a partire da
questi preciso momento. Uno, due, tre, quattro…
-
[Pacey si
allontana e volta l’angolo. Joey sorride un pò, ma lo raggiunge]
- Pacey
Sei secondi! Solo sei, andiamo Joey, ma non hai un po’ di orgoglio? Io avrei
aspettato almeno fino ad 8
- Joey Ah, ti detesto
-
Joey
Ah, sal…
-
[Joey guarda
dentro la macchina]
-
Preside Green
E’
il suo giorno fortunato signorina, le serva un passaggio a scuola?
-
(sospira) Grazie
-
Pacey
Uh.
Oh,
preside Green.
Uh.
Grazie al cielo è qui. A quanto pare, per prepararci per il compito di
botanica, Josephine e io, ci siamo spinti troppo lontani dalla scuola, e,
quindi, cominciavo ad essere preoccupato che non saremmo tornati a casa fino a
sera
-
[Il preside ride]
-
Preside Green
Eh,
questa è buona Pacey
- Pacey
Eheheh.
Bhè, non sia mai detto che io sia privo di creatività
-
Preside Green
Spero
che non sia privo neanche di una crema antiprurito. Quelle piante irritano la
pelle
-
[Pacey getta a
terra la pianta che teneva in mano]
-
Preside Green
Su
avanti, salite, forza
-
[Pacey apre lo
sportello a Joey]
- Pacey
Dopo
di te Josephine
-
[Joey guarda male
Pacey]
-
[Joey cerca di
salire sulla barca]
-
Pacey
Scusa
dove stai andando?
-
Joey
Eh.
Ho il permesso di salire a bordo?
-
[Joey porge la
mano]
-
Pacey
Permesso
accordato
-
[Pacey prende la
mano di Joey per aiutarla a salire. Entrambi sorridono]
-
Joey
Grazie.
Ah
-
Pacey
E
adesso, il motivo della nostra piccola diserzione a scuola
-
[Pacey scarta il
pacchetto che aveva preso alla posta]
-
Pacey
Che
ne dici?
-
[Pacey mostra a
Joey la “targa” con su scritto il nome della barca]
-
Joey
Vero
amore?
-
Pacey
Eh,
è il nome della mia ragazza. Forse è un po’ troppo sdolcinato?
-
Joey
Ma
molto carino
-
Pacey
Ah
-
[Pacey va un
attimo “sotto coperta”]
-
Joey
È
dolce
-
Pacey
Ricordi
quando ti ho detto, che avevo bisogno del tuo aiuto?
-
Joey
Sì
-
Pacey
Bhè,
(porge a Joey un foglio di scartavetrata) comincia a smerigliare
-
[Joey sospira]
-
Joey
Dovevo
aspettarmelo
-
[Passano delle
immagini con Joey e Pacey che lavorano sulla barca. Ad un certo punto Joey
smette di lavorare, Pacey la guarda ed alza le braccia, in segno “Cosa c’è?”]
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305 |
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Non ci sono dialoghi tra Pacey e Joey |
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306 |
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[Davanti a casa di Bessie e Joey. Molti operai vanno e
vengono intorno. Bessie sta versando tazze di caffè quando Pacey e Joey
arrivano]
Bessie: Ragazzi, è tutto così
eccitante. Coraggio, ditemi, di chi è stata l'idea?
Pacey e Joey: Mia.
Pacey: Ok, è stata di Joey l'idea di trasformare il posto in una
locanda, ma le ho spiegato io come farlo con la minima spesa.
Bessie: Oh, e Pacey ringrazia ancora tuo
padre per l'aiuto.
Pacey: Ah, figurati, finalmente abbiamo trovato un modo di impiegare
la polizia ausiliaria di Capeside. (Bessie entra in casa. Pacey prende la
caffettiera dal tavolo) Un po' di caffè?
Joey: Grazie. (le versa una tazza di
caffè)
Pacey: Ok, Potter, cosa c'è?
Joey: Beh, considerando che gran parte
dei soldi dell'assicurazione verrà usata per fare questo, spero soltanto
che funzioni.
Pacey: Funzionerà.
Joey: Lo spero. Non posso più lavorare
al porto, ormai.
Pacey: Già, raccontami, cosa è successo con quel cretino?
Joey: E' una storia lunga. (fa una
pausa) Stava frequentando... una, ehm, persona che conosco, ed ero
preoccupata per lei e ho provato ad avvisarla. E in cambio lui mi ha
licenziato il giorno dopo.
Pacey: Oh, che bastardo. Chi era la ragazza?
Joey: (guarda altrove) Non la conosci.
Pacey: Davvero?
Joey: Sì-
Pacey: Certo, Potter, segui un mio consiglio. Non entrare mai in
politica, perchè sei geneticamente impedita nel mentire. Allora, chi era?
(Joey lo guarda in silenzio. Pacey la guarda per un secondo, immobile) Oh.
Joey: Mi dispiace. Non volevo dirtelo, Pacey.
Pacey: Perchè mi sento come se fossi appena stato colpito da una
martellata?
Joey: Se la cosa può consolarti, non
durerà. Andie è fin troppo in gamba per quel deficiente e-
Pacey: Ehi, va bene. Se è contenta lei...
(Pacey si allontana, svuotando sul prato la tazza di caffè)
Pacey e Joey stanno spazzando all’interno del BB.
Joey Bravo.
Complimenti, quando le cose si mettono male, sparisci
- Pacey Bhè, cosa volevi che facessi, una scenata
davanti a tutti. Comunque, tornando a noi, stavo pensando ti servirà un
nome per questo posto quando l’avremo finito, perciò, senti se per caso
ti piace il mio: Ecco da Pacey Witter, venite e restate.
- Joey Prima che arrivi
qualcuno, saremo morti di fame
- Pacey Sai Potter, la tua assoluta mancanza di
gratitudine è pari al tuo sano ottimismo
- [Arriva Bessie che le passa una telefonata di Andie
piangente]
- Fuori dalla casa di Rob
- Joey Allora, che ti è
successo
- Andie Non mi va di
parlarne, voglio solo tornare a casa mia
- Pacey Va bene, ma dimmi che cosa è successo
- Andie Pacey, per
favore!
- Joey Andie che ti ha
fatto. Ha cercato di forzarti?
- Pacey Devi dircelo. Avanti, che ti ha fatto
- Andie (singhiozzando)
Noi eravamo, di sopra, nella sua camera da letto…e ci stavamo baciando, e
poi, all’improvviso ha cercato…io gli ho detto che non volevo, ma lui
continuava. E poi sono riuscita a scappare, e sono venuta subito qui, e ho
telefonato a Joey. Ora possiamo andarcene, vi prego!
- Pacey Lui è ancora qui?
- Andie Cosa vuoi fare,
Pacey?
- Pacey È là dentro?
- Joey No dai andiamo,
dai
- Pacey Io non me ne vado finché non parlo con quel
bastardo
- Andie No, Pacey!
- [Pacey se ne va, in direzione della casa di Rob]
- Al B&B.
- Joey Andie, devi fare
la denuncia, stanotte
- Andie No, no io non
posso farla
- Joey Sì che puoi, è
un tuo dovere, devi denunciarlo alla polizia
- Andie Per cosa? In
fondo non è che abbia proprio fatto…
- Joey Perché non ti
fermi qui almeno, io non credo che dovresti rimanere da sola
- Andie Ti ringrazio, me
la caverò
- Pacey D’accordo, resto io
con lei Joey
- Joey Sei sicuro?
- Pacey (annuendo) Sì
- Joey Bene
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307
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Joey
A me ha fatto paura invece
Pacey
Eh, questo non mi sorprende Potter, dopotutto tu, sei una micina timorosa
[Pacey gli dà un
colpo con il fianco, Joey sorride e glielo rende]
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308
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Non ci sono stati dialoghi tra
Pacey e Joey
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309
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-
Pacey Ehi, Joey, Joey.
Che
combini? Ma lo sa che sei assolutamente affascinante quest’oggi? È una nuova
pettinatura, con la coda dietro?
- Joey Ti servono gli appunti della lezione che hai saltato stamattina
- Pacey
Ti sono mancato, eh?
- Joey Ah, eccome. Vedevo persino la lavagna, senza il tuo capoccione davanti. Me li
devi riportare domani mattina
-
[Joey dà a Pacey
i suoi appunti. Pacey dà un’occhiata agli appunti]
-
[Stacco.
Vediamo una sala da ballo, e Pacey e Joey che…ballano insieme!]
-
Lenti. Seguite il
ritmo! Attenti ai piedi ragazzi!
-
Pacey Oh
-
Joey Ahi!
-
[Joey sbuffa]
- Pacey
Faresti meglio a dirmi cosa ci faccio qui, prima di tornare a casa, zoppicando
su un piede
- Joey E ti aspetti che io creda che sarai così bravo da non farmi fuori anche
l’altro
-
[Cercano
nuovamente di ballare, ma Pacey le pesta un altro piede]
- Joey Pacey!
- Pacey
Scusa, mi dispiace (con una faccia che non mostra affatto il suo dispiacere)
- Joey Senti, ogni anno questo istituto offre 1500 dollari al nostro liceo per lo
studente che riesce meglio ad esprimere lo spirito e la grazia del ballo. Se ti
guardi intorno, ci saranno 6 persone che non portano la dentiera e vengono a
scuola con noi
- Pacey
Quindi, è molto facile che tu vinca?
- Joey No, prima devo completare almeno uno dei due corsi
- Pacey
(sospira) Perché non l’hai chiesto a Dawson, non capisco, o a Jack, è sempre
meglio di me
- Joey
Perché, loro non mi devo alcun favore, non hanno bisogno in un aiuto in
matematica
- Pacey
È questo l’accordo fra noi?
-
[Joey annuisce]
- Pacey
Una lezione sui coseni per una lezione di walzer
- Joey Esatto, affare fatto
- Pacey
È perfetto
- Maestra di
ballo Come
mai voialtri non ballate abbracciati? E, fatemi capire, chi è che conduce dei i
due?
- Pacey
Io ci provo, ma Ginger Rogers non fa che pestarmi i piedi, il che non mi
facilita le cose
- Joey Hai una bella faccia tosta, Pacey
-
Maestra di
ballo
Tu
conduci
- Pacey
Facciamogliela vedere a questi giovincelli, vuoi?
- Joey Ah. Non ti avvicinare così tanto. Ahi!
-
[Joey, stufa, sale
sui piedi di Pacey, e continuano a ballare]
-
Pacey
Ah, spero che tu capisca quanto sia assolutamente vitale per me, che nessuno e
ripeto nessuno, venga mai a sapere di questa nostra attività. Nella scale
discendente delle cose imbarazzanti e non molto virili nelle quali un maschietto
può essere coinvolto, il walzer è ancora peggio che lavorare all’uncinetto
- Joey Pacey! Credi davvero che io voglia diffondere questa informazione e farla
divenire di dominio pubblico?
- Pacey
Grandioso, perciò siamo d’accordo
- Joey Sì!
- Pacey
Nessuno lo saprà
- Joey Nessuno
- Pacey
Perfetto
-
Dawson
Saprà
cosa?
-
[Dawson li
sorprende alle spalle]
- Joey Ehm…niente
- Pacey
No, no, glielo possiamo dire, è Dawson… (lo colpisce con due cazzotti
“amichevoli”. Joey lo guarda allibita)…diamine, noi due stavamo parlando
del…fatto che…io sono completamente negato nel rimodernare casa e arredarla
-
Dawson
E’
vero
-
Pacey
Grazie. Come te la cavi tu con il rullo?
- Dawson
Ah,
non sono malaccio
- Pacey
Fantastico
- Joey Sì
- Pacey
Perché la premiata ditta Pacey, che aiuta nei lavori la famiglia Potter, ha un
disperato bisogno di muratori e pittori a cottimo, eh?
-
Dawson
Conta
su di me
- Pacey
Bene. Allora d’accordo
-
[Joey annuisce]
-
In
laboratorio
- Pacey
Facciamo una pausa? Per favore
- Joey L’abbiamo appena fatta. Scusa non puoi star fermo? Ti assicuro che persino
Alexander è più tranquillo
- Pacey
Tu non, non riesci a capire. (sospira) Il fatto è che, di solito, ogni volta
che, apro un libro per studiare, mi viene automaticamente voglia di fare
qualcos’altro. Qualsiasi cosa, di diverso. E…e comunque sia, devi sapere che
io ero abituato ad altri metodi. Se mi mettevo a studiare, in cambio ricevevo un
premio
- Joey Ti ho offerto un succo di mirtilli
- Pacey
Non sto parlando del succo di mirtilli, sto parlando di Tamara, e sto parlando
di Andie. Ora ti spiego. Vedi, queste due donne, riuscivano a mettere sullo
stesso piano lo studio…bhè, e…
- Joey E, che cosa
- Pacey
Il sesso. (Joey sospira) Io mi metto a studiare e ottengo il sesso, sesso e
studio. Ora io sto studiando ma niente sesso. Ti sembra giusto? Guarda che è
dura essere motivati senza stimoli
- Joey Perciò, quello che tu sostieni, è che, in realtà saresti la vittima innocente
di una specie di esperimento psicologico che è andato male?
- Pacey
Sì
- Joey E ora hai disperatamente bisogno, di un bel corpo femminile che, possa fungere
da sostegno per risalire dall’abisso di ignoranza in cui sei precipitato
- Pacey
(con convinzione) Sì
- Joey Questa è la scusa più ignobile per fare l’amore che io abbia mai sentito
- Pacey
Grazie sono commosso, ma posso fare a meno di te. Avendo come dire, avendo un
vasto campo di scelta, capisci?
-
Joey: (sorride) Ad
esempio?
- Pacey
(non sa come dirlo) Per il momento, preferiscono mantenere l’anonimato, ma
l’importante è che tutte mi hanno detto, e senza mezzi termini, che quando mi
assale un’ondata di desiderio, bhè, loro saranno più che felici di
soddisfare tutti i miei bisogni fisici. Hai capito? Sì
- Joey Cos’è, il tuo progetto di realizzare un harem, o si tratta di un accordo fra
persone malate?
- Pacey
(sospira) Va bene, senti. Se tu avessi l’opportunità, di stare con qualcuno
senza implicazioni sentimentali, senza vincoli, escludendo le uscite sociali,
escludendo le attese al telefono, escludendo tutte queste cose, una storia di
solo sesso, 100% occasionale, che cosa faresti tu? Non cederesti?
- Joey Eh, una storia priva di emozioni che si basa sul sesso e basta…il sogno della
mia vita!
- Pacey
Non fare dell’ironia, io parlo sul serio. Ma, c’è un tempo limitato per
l’offerta, ecco perché te l’ho chiesto. Cosa ne pensi?
- Joey Pacey, io penso che, se vuoi veramente avere una storia di sesso con qualcuno
ora, devi viverla, invece di star qui a fare ipotetici discordi su come sarebbe.
Nessuno te lo impedisce
-
[Pacey abbassa lo
sguardo per riflettere]
-
(rivolgendosi
a Pacey e Joey) Loro due invece, per la cronaca, completamente un’altra
storia. Guardatali, guardate come sono distanti. Guardate la tensione nelle loro
braccia
- Pacey
Ma, insomma, qual è il problema signorina
-
Maestra di
ballo
Bhè,
vi avevo detto di ballare abbracciati. Uniti
- Joey No, mi dispiace
- Pacey
Non accadrà mai, d’accordo
- Joey Mai
-
Maestra di
ballo
Di
fatti è così. Si vede l’ostilità, la diffidenza con cui vi guardate, per
non parlare dei vostri battibecchi e degli scatti emotivi. Ma questa elettricità,
chiaramente, è la fase provocatoria che precede l’esplosione
dell’innamoramento
-
[Pace e Joey
smettono per un attimo di ballare, sono allibiti]
- Pacey
(non ci crede) Cosa?
- Joey Eh. Guardi che lei si sta sbagliando
-
Maestra di
ballo
Davvero?
- Pacey
Ah, sì, completamente
- Joey Anzi io direi proprio il contrario
-
Maestra di
ballo
La
tensione sessuale è così forte da far scoppiare un incendio di passione. Io
non dimentico mai le persone che ballano così male. Giuro
-
[Joey si è
staccata da Pacey, è ammutolita, con la bocca aperta, in mezzo alla pista]
-
Joey
Pacey, questo non sei tu. Mentre Jen, magari, ha bisogno di dimostrare il suo
potere seduttivo, e…
- Pacey
Oh, ehi, scusa, vacci piano, questa è una decisione che noi due abbiamo preso
insieme
- Joey È per questo che hai chiamato la tua barca “Vero amore”? Perché pensi che
sia bello avere, una sconosciuta qualunque, o persino un’amica, per usarsi a
vicenda e visto che ci sei, fare un po’ di sesso
- Pacey
Ero sicuro che non avresti capito
- Joey Ti sbagli, ho capito benissimo, ho capito benissimo
-
[Joey scuote la
testa e se ne va]
-
[Joey
rientra nella sala da ballo, vede Pacey seduto e decide di raggiungerlo. Appena
arriva, Pacey la nota, e le fa segno si sedersi accanto a lui. Joey si siede]
- Joey
Mi ero scordata il cappotto
-
Pacey
Bhè, sei corsa via in fretta e furia
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310
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- Non
ci sono dialoghi tra Pacey e Joey
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311
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Non ci sono dialoghi tra Pacey e Joey
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312 |
- [A casa di Joey]
- (Joey, Dawson e Pacey stanno guardando il film 'The Big Chill', c'è una
scena in cui Kevin Kline e altre persone stanno ballando in cucina al
ritmo della canzone 'Ain't Too Proud to Beg.' (Nota: una vecchia canzone
dei Temptations)
-
- Joey: Ma che stanno facendo?
Guardateli, stanno ballando: nessuno balla in cucina!
- Dawson: I tuoi genitori
probabilmente hanno ballato in cucina. Insomma, i miei genitori amano
questo film. E' uno dei film preferiti dell'intera generazione del Baby
Boom.
- Joey: (a Pacey) I tuoi genitori
ballano in cucina?
- Pacey: (alza gli occhi dalla scodella di pop-corn poggiata sulle
sue gambe e parla a bocca piena) I miei genitori? No, loro di sicuro non
ballano in cucina.
- Joey: (offrendo dei pop-corn a Dawson) Prendi.
- Dawson: Non so, ho staccato tutti i
manifesti dei film dai muri, e tutto quello che riguardasse il cinema, mi
sono detto perché non fare qualcosa di inaspettato per questa serata?
- Joey: Oh, quindi stiamo scalando
nuove vette del Monte Lane? (Spegne la Tv)
- Dawson: Scusami Joey, questa sera
dovevi rilassarti, e non agitarti ancora di più.
- Joey: Bè, è impossibile che
succeda. Voglio dire, il Bed & Breakfast è stato inaugurato da un
giorno, e un'attività del genere ha anche i suoi costi da coprire, e non
ci sono clienti. Avete per caso controllato la lista delle prenotazioni?
Non c'è scritto neanche un nome, niente.
- Dawson: Joey, ci vuole tempo per
farsi conoscere-
- Joey: Dawson, Bessie ed io abbiamo
investito ogni nostro centesimo in questa attività. Insieme agli ospiti,
il tempo è un'altra cosa che non abbiamo.
-
- (Il telefono squilla. Joey sospira speranzosa e alza la
cornetta.)
-
- Joey: (con voce
squillante) Bed & Breakfast dei Potter, posso aiutarla? (Seccata) No, a
dire il vero sono pienamente soddisfatta delle mie tariffe interurbane,
grazie. (Con eccitazione) Ma che mi dice di lei? (Dawson sorride, Pacey
mangia altri pop-corn) Voglio dire, sta pensando ad una vacanza? Venga a
Capeside, e soggiorni presso il nostro incantevole- (Sospira e riattacca il
telefono) Ha riattaccato. Un venditore mi ha riattaccato il telefono.
- Pacey: Avanti Jo, abbi fede.
- Joey: (in tono
accusatorio) Tutto qui quello che hai da dire, considerando che sei stato tu
la forza primaria che ha portato Bessie e me sulla strada della rovina
economica?
- Pacey: Io ho solo trovato un modo di contribuire
suggerendovi un lavoro autonomo.
- Joey: Tu, Pacey Witter,
hai superbamente incoraggiato la realizzazione di questo castello in aria.
Insomma, dovresti avere buon senso invece di andare in giro a stimolare
persone che non hanno nulla finanziariamente e spiritualmente parlando,
persone che non hanno il diritto di essere stimolate.
-
- (Bussano alla porta. Joey smette di prendersela con Pacey e
guarda Dawson e Pacey ricomponendosi. Dawson da un'occhiata alla porta,
invitandola ad aprire.)
-
- Joey: (sorride, poi
rivolta a Pacey che ha i piedi sul tavolo) I piedi. (Pacey sospira e toglie
i piedi dal tavolo. Joey si sistema frettolosamente i capelli e apre la
porta. C'è una coppia fuori.) Posso aiutarvi?
- Donna: Salve, ci
stavamo chiedendo...
- Joey: Sì?
- Uomo: Accetti Gesù
Cristo come tuo salvatore personale? Dio ti ama. (le porge un opuscolo.)
- (Pacey ride. Anche Dawson ridacchia. Joey sorride
forzatamente.)
-
- (Joey beve del succo d'arancia con un'espressione severa in
volto, mentre Dawson cerca di riprenderla)
-
- Dawson: Uh, Joey, se
riuscissi a sembrare più cordiale sarebbe molto meglio, perché l'ansia non
va molto d'accordo con questa sorta di 'invito a trovarci' che stiamo
facendo.
- Joey: Dawson, pulisco i
bagni e vetri. Non riesco a fornire anche la falsa allegria.
- Dawson: Okay.
- Pacey: (entra) Lasciatemelo dire, ragazzi, stiamo
andando molto bene. Molto bene.
- Joey: Hai ingoiato un
canarino?
- Pacey: Brh, dopo aver sentito un piccolo, minuscolo
rimorso per avervi ispirato nella maniera sbagliata a creare questa posto,
mi sono sentito in dovere di far conoscere il B&B dei Potter al mondo
esterno attraverso l'autorevole penna del Signor Frederick Fricke.
- Dawson: Fred chi?
- Pacey: Fricke. Lui è, non so come spiegarlo, è
come se fosse il Roger Ebert del mondo dei B&B. Scrive per il giornale
Travel, Travel & Leisure, ma la cosa più importante, è che lui scrive
per la sezione viaggi del New York Times, la cui prossima pubblicazione sarà
ricca di entusiastiche lodi su questo posto, perché il Signor Fred Fricke
frequenterà proprio questo B&B.
- Joey: Verrà qui?
- Pacey: Oh sì, sta venendo qui direttamente da
Boston. Sono riuscito ad inserirmi nei suoi programmi, l'ho chiamato…
- Joey: Sei pazzo? Hai
visto la camera ancora da finire? Hai assaggiato le frittelle ai mirtilli di Bessie? Non siamo ancora pronte per una cosa del genere! Per non parlare poi
del fatto che non abbiamo clienti...
- Pacey: Mi permetto di contraddirti, perché noi
ABBIAMO dei clienti. Ma non solo, abbiamo proprio i clienti perfetti che
passeranno un sereno week-end presso il vostro B&B. Ospiti, volete
entrare, per favore? (La nonna di Jen entra insieme a Jack, Jen e Andie.).
Ecco a voi la dolce nonna devota di Dio che è qui per far conoscere ai suoi
nipotini l'incantevole paesino ai margini del fiume dove visse da bambina.
- Andie: Ho bisogno di
essere svegliata alle 8 in punto del mattino.
- Jack: Io voglio succo
d'arancia appena spremuto.
- Jen: Per me caffè
nero, e guai a te se mi svegli prima di mezzogiorno.
- (Joey sembra un po' confusa)
- Pacey: (Mitch e Gale entrano) E tanto per
assicurarci che la nostra casa sia piena di felicità, allegra compagnia,
ecco a voi una tenera coppia di sposi che è qui per passare un week-end
all'insegna di una romantica fuga d'amore. (Dawson è avvilito. Joey si
sforza di sorridere.)
-
- (Joey e Dawson spingono Pacey fuori)
- Joey: Un solo piccolo
dettaglio, Pacey, non pensi che avresti dovuto prima chiedermelo?
- Dawson: E non credi che
avresti dovuto lasciare i miei genitori fuori da questa storia?
- Joey: E' stato
sconsiderato da parte tua.
- Dawson: E insensibile.
- Pacey: Okay, uno alla volta per favore! Cominciamo
con te. (indicando Dawson) Io ho chiesto aiuto solo a Mitch, okay? E' stata
sua l'idea di coinvolgere anche Gale.
- Dawson: Una sua idea?
- Pacey: Si, una sua idea. Quindi se vuoi tagliare la
testa a qualcuno, perché non te la prendi con l'uomo che ti ha generato? (A
Joey) E per quanto riguarda te, come hai potuto essere così ingrata dopo che
hai assistito ad un'ondata di amore e supporto che
renderebbe fiero pure George Bailey?
- Joey: (Arrabbiata)
Niente va bene nella mia vita in questo periodo, okay? (Porge il telefono a Pacey) Quindi non mi importa come farai, ma telefona al Signor Fricke e
digli che l'albergo è al completo.
- Pacey: Perché?
- Joey: Perché non
mostreresti mai ad un recensore cinematografico un film ancora da finire, e
non serviresti mai ad un critico culinario un piatto che è la prima volta
che cucini. Specie se quel piatto è l'ultima possibilità che hai di avere
un tetto sotto qui vivere.
- Pacey: Cosa?
- Dawson: Che vuoi dire
per 'ultima possibilità''?
- Joey: (abbassa lo
sguardo) Bessie sta pensando ad un'ipoteca.
- Dawson: Cosa?
Un'ipoteca? Non puoi permetterle di rischiare la casa!
- Joey: Dawson, il
termine "tutore legale" ti dice qualcosa?
- Pacey: Um, mi dispiace, Jo. Risolverò tutto subito,
okay?
- (Bussano alla porta. Joey rientra in casa e trova un uomo
all'entrata)
- Joey: (sarcasticamente)
Mi lasci indovinare, un venditore porta a porta?
- Signor Fricke: Non
proprio. (Le porge un biglietto da visita.) Fred Fricke, del trimestrale Bed
& Breakfast. Ho scelto il momento sbagliato?
- Joey: No. Affatto.
- (Joey guarda preoccupata in direzione di Dawson, che getta
un'occhiata a Pacey. Pacey fissa il pavimento.)
[tutti in salotto davanti al fuoco]
- Nonna di Jen: Oh, in
passato accendevo sempre il fuoco dopo cena, ogni sera, quando era inverno.
Il nonno di Jennifer si sedeva sulla sua poltrona di pelle, i piedi sul pouf,
e leggeva per me. Alcune sere viaggiavamo con Ahab alla ricerca della grande
balena, altre ci lasciavamo trasportare dal pericoloso fiume con Huck e Jim.
Quasi ogni sera, ad un certo punto del nostro viaggio, lui si addormentava,
il mento appoggiato al petto, soddisfatto. Capisci di amare qualcuno quando
riesci a passare tutta la notte seduta accanto al fuoco, guardandolo
dormire.
- Gale: Devi averlo amato
tantissimo.
- Nonna di Jen: L'amore
è come il più duro dei legni. Ci mette tanto, tanto tempo ad accendersi,
ma alla fine ce la fa.
-
- Joey: (sorridendo)
Allora, qualcuno può dirmi che sta succedendo?
- Pacey: Ciao. Vuoi del caffè? Qualcuno può dare a
questa signorina una tazza di caffè?
- Joey: Pensavo che foste
tornati tutti a casa.
- Dawson: Beh, si sa, se
dormi fino a tardi, ti perdi un sacco di cose. Okay, hai dormito abbastanza,
adesso è ora di fare colazione.
- (Tutti si siedono a tavola con i loro piatti. Il Signor
Fricke è seduto a capotavola.)
- Pacey: Questo è per lei, Signor Fricke.
- Joey: Buongiorno a
tutti.
- Tutti insieme: Buongiorno.
- Joey: Buongiorno,
Signor Fricke.
- Signor Fricke: Buongiorno.
- Joey: Sa, ci sono
ancora un paio di cosette da sistemare. Probabilmente non avremo mai
tovaglia e salviette di lino e cibo da buongustai come lei è abituato.
- Signor Fricke: Il
riscaldamento non ha funzionato questa notte, ma questo è il posto più
caloroso in cui abbia mai soggiornato. (solleva un pezzo di frittella con la
forchetta) E queste frittelle sono forse le migliori di tutta la contea.
- Andie: Bene!
- Joey: (confusa) Um, che
mi sono persa?
- Bessie: Perché, che
vorresti dire?
- Joey: Beh, per prima
cosa le tue frittelle non sono buone nemmeno lontanamente come queste, Bessie.
- Pacey: Allora forse dovremmo fare i nostri complimenti allo
chef, huh?
- Tutti insieme:
(ritmando) Chef, chef, chef, chef!
- Bodie: (con Alexander
fra le braccia) Okay, chi di voi vuole una seconda porzione?
- Joey: (alzandosi ed
abbracciandolo) Bodie? Che ci fai qui?
- Bodie: Ma che dici? Non
mi sarei perso tutto questo per niente al mondo!
(Pacey sta aiutando Dawson a sistemare la videocamera
portatile su un treppiedi)
- Dawson: Pacey, hai una
minima idea di quello che stai facendo?
- Pacey: (perplesso) Beh, prima ho messo il coperchio
di protezione all'obiettivo, sì.
- Dawson: Parlavo in
generale. Tutto sta cambiando così rapidamente, ho addirittura problemi di
orientamento, lo sai?
- Pacey: Mi unisco anch'io.
- Dawson: Sai, la notte
rimango sveglio sdraiato nel letto a guardare le pareti, che ora sono vuote
ad eccezione del poster di Lennon, e provo ad immaginare il mio futuro… e
mi appare vuoto come quelle pareti. Tutto quello che riesco a vedere è un
passato che ormai è a malapena riconoscibile. Un esempio perfetto: tu.
- Pacey: Io?
- Dawson: Sì, tu hai
creato tutta questa metamorfosi. Prima eri così loquace e sconsiderato, e
molto prevedibile. Non so, voglio dire, pensavo fosse stata, lo sai, la tua
relazione con Andie, ma ora non stai più con lei eppure... Suppongo che
quello che sto cercando di dirti è, grazie.
- Pacey: Per cosa, amico?
- Dawson: Per aver fatto
quello che ti avevo chiesto di fare: prenderti cura di Joey. Sei andato
oltre ogni mia aspettativa. Si insomma, hai fatto qualcosa di davvero
speciale per lei. Sono felice che possa contare su di te.
- Pacey: Lascia che ti dica una cosa, amico. Non è
affatto una passeggiata, okay? Quella Potter, non è molto facile da
gestire, va bene? E' fisicamente incapace di tenere la bocca chiusa due
secondi alla volta. Ha un'opinione su tutto. Voglio dire, è fuori dal
normale, ok? Quindi ogni volta che vuoi tornare indietro, basta che me lo
dici, perché desidererei molto tornare alla nostra 'regolare
programmazione'. Ti basta questo?
- Dawson: Mi va molto
bene, Pace.
-
- Pacey: Potter? Potter, ascolta, ho parlato con il
tizio della caldaia. Ha detto che potrebbe venire domani se non hai…
- (Si accorge che Joey si è addormentata sul divano,
accanto al fuoco. Si avvicina e si inginocchia a terra accanto a lei,
rimboccandole le coperte. Rimane un attimo a guardarla, poi si allontana.)
(Joey sta ancora dormendo, la stanza è illuminata solo
dalla luce del fuoco. Pacey, seduto su una poltrona, sta guardando con
estrema concentrazione Joey, mentre dorme...) |
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313
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- (Attraverso la finestra, possiamo vedere
Pacey in cucina con Joey. Joey sta rimettendo in ordine la cucina)
- Pacey: Domani sera sarà la tua serata. Faremo tutto
quello che vuoi.
- Joey: Qualcosa di
scatenato, folle e esagerato?
- Pacey: Garantito.
- Joey: Del tipo?
- Pacey: Del tipo che ritornerò a casa dal lavoro
prima del solito e ci 'stenderemo l'uno sull'altro'.
- (All'interno della casa. Joey fa una pausa e da un'occhiata
al copione)
- Joey: Niente affatto.
Mi dispiace, basta così.
- Pacey: Cosa? Non possiamo fermarci ora! Devo ancora
imparare la parte!
- Joey: Mi dispiace, mio
caro esperto di teatro, ma tutta la pagina seguente si basa solo su
amoreggiamenti, solleticamenti e slinguacciamenti a turno - 3 cose che senza
dubbio non fanno parte del mio modo di recitare.
- Pacey: (arrabbiato) Okay, vuol dire che domani sera
sarai molto dispiaciuta quando salirò sul palco e verrò colto dal panico,
farò un fiasco completo e allora inizierò a improvvisare rivolgendo
oscenità al pubblico.
- Joey: (esita) A dire il
vero, Pacey, io pensavo di venire sabato.
- Pacey: (demoralizzato) Sabato?
- Joey: Sì.
- Pacey: No, no, non puoi venire sabato. Devi venire
venerdì, la sera della prima! Così avrai maggiori possibilità di
assistere ad un divertentissimo disastro. Ad esempio, potresti vedere lo
scenario che mi cade in testa o magari la mia co-protagonista che rimane
senza fiato dopo uno dei miei appassionati baci di scena.
- Joey: (divertita) Già,
sei famoso per questi tuoi baci.
- Pacey: (ride) Allora, che dici? Posto in prima fila,
centrale?
- Joey: (pulendo il
tavolo) Non posso. C'è questa cosa che devo fare venerdì sera...
- Pacey: (sospettoso) Che cosa?
- Joey: (pacatamente) E'
solo questa cosa... questo ragazzo…
- Pacey: Quale ragazzo?
- Joey: AJ.
- Pacey: (stupefatto) Quello del college?!
- Joey: Verrà a Capeside
per una festa e mi ha chiesto di andare con lui.
- Pacey: (ancora più stupefatto) Andrai a una festa
universitaria?!
- Joey:
Lui non è quel
genere di studente universitario, Pacey. Voglio dire, hai mai sentito
parlare dell'aurora boreale?
- Pacey: L'aurora boreale?
- Joey: Sì.
- Pacey: (leggermente offeso) Sì, ne ho sentito
parlare. Insomma, forse non sono un esperto universitario, ma se mi dai una
cartina stradale e un telecomando, probabilmente riesco ad arrivare sul
Discovery Channel e ritornare.
- Joey: Beh, ci sono
circa dieci notti durante l'anno in cui puoi riuscire a vedere l'aurora
boreale da questa parte del mondo e domani potrebbe essere una di queste. E
se calcoli che nella recente fase solare c'è-
- Pacey: L'aurora boreale un paio di palle. E' ovvio
che questo tipo vuole solo provare a saltarti addosso.
- Joey: (stufa) Pacey,
prova a leggere il giornale ogni tanto. Non si può mentire su una attività
geomagnetica.
- Pacey: Cosa? Ma sì che puoi. Puoi eccome. Si può
mentire su tutto-
- Joey: No!
- Pacey: Specialmente se sei una testa d'uovo
dell'università e tutto fa parte di un grandioso imbroglio astronomico. Io
sono la voce del buon senso, okay? Voglio dire, andiamo, le possibilità che
l'aurora boreale appaia nel cielo notturno sopra Capeside sono ottime come
lo sono le possibilità che io riesca a cavarmela distintamente su quel
palco domani sera.
- Joey: Chiamami pure
pazza, ma accetterò lo stesso questa possibilità.
-
- (Bussano alla porta della stanza di Joey. Bessie apre, ma
poi richiude subito la porta)
- Bessie: Beh, è un
ragazzo. Ma non quello che aspettavamo.
- (Apre la porta di nuovo e lascia entrare Pacey, mentre lei
esce dalla stanza)
- Pacey: (parlando molto velocemente) Okay, sono
andato in panico. L'ho fatto. Sono completamente in panico.
- Joey: Ora calmati, Pacey. Sei solo nervoso.
- Pacey: No, no, no, sono più che nervoso. Lo sai che
razza di prova generale ho fatto oggi? Non sono riuscito a ricordarmi
nemmeno una battuta.
- Joey: (calma) Io non
capisco perché tu ti debba spaventare così. Tu conosci la parte, Pacey.
L'abbiamo provata due sere fa.
- Pacey: No. Io mi ricordo la parte solo quando la
recito con te. Quando invece devo farlo con dei veri esseri umani, niente.
- Joey: Lo so, faccio
davvero schifo a non venire stasera. Mi dispiace.
- Pacey: (un po' arrabbiato) Tu FAI schifo perché non
verrai alla recita, già! (ritorna a parlare velocemente) Ascolta non ti darò
l'opportunità di tornare nelle mie grazie, okay? C'è ancora il party del
dopo spettacolo di cui ti ho parlato e, tu lo sai, pensaci due volte prima
di dirmi che non ci verrai perché senza dubbio avrai bisogno di una spalla
su cui piangere dopo che tutta questa farsa dell'aurora boreale non
funzionerà.
- Joey: (ridacchia) Okay,
ci proverò. Ma non ci contare, va bene? A dire il vero, le condizioni geomagnetiche sono estremamente favorevoli per l'attività dell'aurora.
- Pacey: Ma da dove viene questo linguaggio
scientifico così complicato? Pensavo che questo damerino di nome AJ fosse
uno stupidissimo poeta.
- Joey: (orgogliosa) Ha
molti altri interessi oltre la poesia. E' un tipico uomo del Rinascimento.
- Pacey: Fantastico. Sa annoiarti in sette lingue
diverse.
- Joey: No, veramente ne
parla tre. Inglese, francese e latino.
- Pacey: Latino?
- Joey: Mm-hmm.
- Pacey: E chi parla il latino? Voglio dire, guarda lo
spagnolo, è diventata una lingua straniera molto parlata. Ma il latino,
quella è una lingua morta.
- (Bessie fa capolino nella stanza)
- Bessie: E' arrivato!
- Pacey: Okay, grazie. (Mette una mano in faccia a
Bessie e la spinge fuori dalla camera, poi le chiude la porta in faccia!)
Non è troppo tardi per rinunciare, okay? Credimi.
- Joey: (cominciando a
innervosirsi) Perché dovrei farlo, Pacey?
- Pacey: Perché questo tipo è un gran bel furbo,
okay? Io lo sò, insomma, tu sai che la prima cosa che farà quando entrerà
da quella porta sarà farti dei complimenti poco convincenti su come
(accorgendosi finalmente di quanto sia bella Joey!) sei incredibilmente
bella stasera. (dice le ultime parole con totale sincerità. Joey nota il
modo in cui Pacey la sta guardando e lo guarda in maniera strana)
- Joey: Pacey-
- (I due intanto si incamminano verso l'atrio. AJ sta dando
un'occhiata al registro degli ospiti, e Pacey lo fissa come infastidito
dalla sua presenza. Joey è accanto a Pacey)
- Pacey: Sono solo preoccupato per te! (La segue fuori
dalla stanza) Ad ogni modo, proverà a fare una cosa molto carina, come un
casto, ma non del tutto disinteressato contatto fisico. Come aiutarti a
metterti il cappotto, ok?
- Joey: (arrabbiata) Si
chiama essere gentiluomini, Pacey. Mi sorprende che tu ne abbia sentito
parlare.
- Pacey: (di nuovo velocemente) E questo party al
quale lui ti sta apparentemente portando, scommetto che neanche esiste. E se
esiste, scommetto che il nostro ragazzo prodigio laggiù (indica AJ che si
trova in piedi nell'atrio, ansioso di vedere Joey) coglierà al volo la
prima opportunità di stare solo con te.
- Joey: (gli dà un ordine come fosse un cane) Cuccia.
(Pacey
guarda Joey prendere il cappotto. AJ l'aiuta a metterselo. Pacey li osserva
ferito e amareggiato. Lei lo guarda per un attimo con uno sguardo per metà
colpevole e per metà seccato)
- Jen: Ci sono. Ma hai
capito chi è che manca?
- Pacey: Uh, il critico del Capeside Clarion?
- Jen: Joey.
- Pacey: Non poteva venire. Un importante
appuntamento.
- Jen: Male! Si è persa
un grande spettacolo e un incredibile protagonista.
- Pacey: Beh, ti ringrazio.
- Jen: Naturalmente, te
n'eri a malapena accorto che non c'era.
- Pacey: A malapena.
- Jen: E ti è mancata
solo un po'.
- (Joey li raggiunge da dietro)
- Joey: Chi è che ti è
mancato?
- Pacey: (Voltandosi) Nessuno.
-
- (Joey e Pacey stanno parlando)
- Joey: Quindi hai avuto
un grandissimo successo. Vedi, te l'avevo detto che tutto sarebbe andato per
il meglio.
- Pacey: Che ci fai qui? Il tuo tipico uomo del
Rinascimento ti ha abbandonata?
- Joey: No, è solo che
si stava facendo tardi e il cielo è nuvoloso, quindi non c'è speranza di
poter vedere l'aurora boreale da questa latitudine. Per giunta faceva molto
freddo quindi abbiamo deciso di-
- Pacey: Ti ha baciata, vero?
- Joey: (paralizzata)
Cosa te lo fa pensare?
- Pacey: (sincero) Perché sarebbe uno stupido se non
l'avesse fatto... e hai il rossetto sbavato su tutta la faccia. (solleva le
sopraggiclia)
- Joey: (rotea gli occhi)
Suppongo che questo è quello che mi merito per essermi fatta convincere da Bessie a mettere il rossetto stasera.
- Pacey: Allora, uscirai ancora con questo tipo?
- Joey: Non lo so. Voglio
dire, a che scopo? Insomma, è più grande di me, è più intelligente di
me, vive lontano da qui, un problema non di poca importanza visto che non ho
nemmeno la patente. Come potrei sentirmi con lui nello stesso modo in cui
mi-
- Pacey: -sento con Dawson?
- Joey: No.
Stavo-Veramente stavo per dire 'sentivo'.
- Pacey: Vuole sapere una cosa, Signorina Josephine
Potter? Penso che la vita ti possa sempre sorprendere una seconda volta.
Voglio dire, ti innamori, non funziona e pensi che non ti innamorerai mai più.
Ma non è così. Credimi, succederà ancora. Quando meno te lo aspetti.
- Joey: Cosa ti rende così
esperto, Pacey?
- Pacey: (illuminandosi) Sono un attore. Sai, un
povero artista pieno di sé e afflitto e tutta quell'altra roba
shakespiriana. E poi, è il mio lavoro capire il sofisticato e recondito
meccanismo del cuore umano.
- Joey: (annuisce) Ti
preferivo di più quando eri angosciante e pessimista.
- Pacey: (vede AJ che sta entrando nel bar) Oh oh.
- Joey: Che c'è?
- Pacey: Bè, penso che il tuo appuntamento non sia
ancora finito. (Le indica AJ che sta dall'altra parte del bar. Joey si volta
a guardarlo per poi ritornare a guardare Pacey)
- Pacey: Dai, vai. So che vuoi farlo.
- Joey: Okay. (Gli porge
il suo drink) Grazie.
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- Dawson: Um, ora sei in
folle, metti il piede sulla frizione e ingrana la prima
- Joey: No, no. (spegne
il motore) Basta così, OK? Non voglio imparare a guidare mai più - è
troppo difficile.
- Pacey: (seduto sul retro del furgoncino) Siamo
ancora qui? Ascoltate... (si mette seduto) andiamo, bambini - non abbiamo
percorso neanche metà del vialetto. Si può sapere che diamine state
facendo?
- Dawson: Vedi, questa è
la prova incontestabile che un amico non dovrebbe insegnare ad un altro
amico a inserire le marce.
- Joey: (sulla difensiva)
Non sei esattamente il Lloyd Dobler della situazione, Dawson.
- Dawson: Che vorresti
dire?
- Joey: Hai presente
"Non per soldi ma per amore", in cui John Cusack insegna a Ione
Skye a guidare?
- Dawson: Sì...
- Joey: Solo che, se mi
ricordo bene, lui era un insegnante alquanto paziente.
- Dawson: Beh, se mi
ricordo bene, lei ascoltava seriamente il suo insegnante.
- (Joey rimane a bocca aperta)
- Pacey: OK ragazzi, perché non cerchiamo di volerci
più bene almeno oggi? (scende dal furgone e si avvicina al finestrino di
Dawson) Sai, Dawson, che ne pensi se io e te invitassimo la Signorina
Josephine Potter ad uscire con noi stasera? (entrambi guardano Joey) A meno
che, naturalmente, tu non abbia degli impegni di San Valentino più
importanti con quel tuo amichetto del College.
- Joey: No - ha molto da
studiare in questo periodo.
- Pacey: (disgustato) Cosa? Quale idiota preferisce
passare il tempo sui libri invece di portare la sua ragazza fuori il giorno
di San Valentino?
- Joey: Pacey, so che per
te è un concetto difficile da afferrare, ma ci sono persone che ci tengono
veramente ad andare bene a scuola.
- Dawson: OK, allora
perché non vieni con noi? Sarà divertente.
- Joey: (ci pensa)
Dipende dal genere di dongiovanni e sfigati che ci saranno stasera.
- Pacey: Bè, si da il caso che, Matt Caufield stia
organizzando una mega festa anti - San Valentino.
- Joey: (con sguardo
ostile) Perché mai volete andare ad una festa organizzata da Matt Caufield?
- Dawson: Con tutto
quello che si dice in giro, perché non dovremo?
- Joey: Mi sorprendi, Dawson.
- Dawson: Perché?
- Joey: Matt Caufield?
Voglio dire, non è esattamente uno della tua specie - è un lecchino e le
sue feste sono tristemente note per la loro completa e assoluta
depravazione. Si insomma, non fa proprio per te-
- Pacey: Perché ti stai scagliando contro un tipo che
una volta tanto vuole cambiare pelle e divertirsi un po', si può sapere?
- Joey: E perché stai
trascinando Dawson in un ambiente squallido e depravato adatto solo ai
maiali come te?
- Dawson: OK, questo tiro
alla fune con la mia moralità è divertente e tutto il resto, ma dobbiamo
andare, o faremo tardi a scuola.
- Joey: Sebbene l'idea di
venire solo per il gusto di vedere voi due che vi rendete ridicoli mi attiri
molto, dovrò rinunciare a questa festa... e noleggiare un film da Blockbuster.
- Pacey: (pieno di sé e con aria di superiorità)
Sai, è proprio una bella idea, Jo. Ma chi ti accompagnerà?
- (Joey lancia a Pacey un'occhiata assassina)
-
Pacey: "Toh! Questo è un replicante, non è
possibile che Josephina La Rompina sia qui, perchè ero sicuro che lei avrebbe
boicottato questa serata"
Pacey: "Bene. Vieni con me, piccolo angioletto. Vieni alla
festa, ma tu non puoi, e te lo ripeto, non puoi rovinare la serata di San
Valentino."
- (Al campo di golf - i nostri stanno andando alla festa a
bordo delle golf carts - su di una ci sono Joey e Pacey, su un'altra Andie e
Jack, e su un'altra ancora Dawson e Kate)
- Joey: Beh, è stato
astuto come un film di Oliver Stone.
- Pacey: Che cosa?
- Joey: Mettere Dawson in
coppia con quella ragazza.
- Pacey: Cosa, sei gelosa?
- Joey: No! Sono
preoccupata per lui, Pacey.
- Pacey: (si stringe nelle spalle) E perché?
- Joey: Perché si sente
perduto. Voglio dire, non lo vedi anche tu?
- Pacey: Sono assolutamente d'accordo con te - Dawson
è perduto. Ecco perché ha bisogno di acquisire la maggiore esperienza di
vita possibile.
- Joey: Pacey, mi spieghi
perché 'l'esperienza di vita' deve per forza esprimersi attraverso feste
sfrenate e relazioni casuali?
- Pacey: Che vuoi che faccia un uomo, iscriversi ad un
club culturale?
-
- (I nostri raggiungono il campo dove la festa è già
iniziata, parcheggiano e si avviano verso il party)
- Joey: Sai, al Rialto
danno ancora Scream 3. Facciamo ancora in tempo a-
- Pacey: Rilassati, Potter.
-
- Matt: Va bene, e tu che
mi dici, bambola?
- Joey: Un'offerta
allettante. Sebbene sono sicura che stai morendo dalla voglia di reggermi i
capelli quando inevitabilmente vomiterò questa disgustosa bevanda, la
berrò più tardi.
- (Matt fa spallucce e si avvicina a Dawson che prende un
bicchiere)
- Joey: (incredula) Vuoi
fare veramente una stupidaggine simile?
- Pacey: Perché non lo fai decidere da solo?
- Joey: Dawson, non ti
riconosco più.
- Pacey: (sospira stufo) Sai una cosa? La tua
preoccupazione per Dawson sta diventando veramente patetica, Potter.
- Dawson: Andiamo ragazzi, non
siamo ai cancelli dell'inferno, e voi non state discutendo sul destino della
mia anima.
- (Dawson beve - Joey, delusa, se ne va - Andie la segue)
- Pacey: Bene.
-
- (Al campo di golf - Andie e Joey stanno facendo un giro su
un golf cart. E' Joey che guida)
- Joey: (arrabbiata) Come
ha potuto farlo?
- Andie: Chi, Dawson?
- Joey: No, Pacey. Voglio
dire, come fa a manovrarci ogni volta e coinvolgerci in queste situazioni?
- Andie: (sorride) E' la
sua affascinante sfacciataggine.
- Joey: Sfacciataggine,
sì. Ma non penso che il suo atteggiamento da scemo del villaggio sia
affascinante.
- Andie: No, ma agisce in
buona fede.
- Joey: Perché si rende
così antipatico?
- Andie: Bè, se ci pensi
bene - si insomma, assomiglia a un cagnolino, un cagnolino combina guai.
- Joey: Hai ragione.
Prima corre per la casa distruggendo tutto quello che gli capita a tiro, e
poi ti guarda con due occhioni come per dirti, "Che ti aspettavi, sono
un cane, no?"
- Andie: (ride) Sai a chi
assomigli?
- Joey: A chi?
- Andie: A me. Prima che
iniziassi a uscire con lui.
- (Joey guarda Andie perplessa, ma ad un tratto si sente e si
vede la luce di una sirena della polizia)
-
- Pacey: (con voce da annunciatore) Ci risiamo,
ragazzi. Per la quattrocentosettantaseiesima volta, la nostra numero uno di
Billboard ha raggiunto la vetta - 'La Ballata di Dawson e Joey'. Questi due
folli ragazzi ritorneranno mai di nuovo insieme? Non ci resta che sperare di
si.
- Joey: Pacey, ti
dispiacerebbe starne fuori?
- Pacey: Oh, naturalmente, lungi da me, umile
creatura, calpestare la sacralità della dinamica Dawson - Joey. Scusa, è
solo che trovo così interessante il modo in cui lo tratti, Potter.
- Joey: (sarcasticamente)
E come, Dottor Witter?
- Pacey: Come se fosse
una piccola creatura immacolata, bizzarra, e castrata.
- Dawson: Che problema
hai?
- Pacey: Io non ho problemi. Sono come un coro greco,
che è qui per osservare e interpretare.
- Joey: (in piedi) Pacey,
da quando in qua sei diventato così meschino?
- Pacey: Andiamo Joey, tutti conoscono i nostri
pungenti scambi di battute.
- Joey: Certo, le nostre
amichevoli frecciatine. Ma se ben ricordo, non hanno mai sfiorato una tale
crudeltà, e non sono mai state tanto offensive.
- Pacey: (lentamente) E non sono mai state prese tanto
seriamente.
- Joey: Ma come potrei
non prenderle seriamente, Pacey. Voglio dire, durante la serata non hai
fatto altro che dirmi una cattiveria dopo l'altra. Che cosa ho fatto per
meritarmi tutto questo?
- Pacey: Non hai fatto proprio niente. Quel povero
ubriaco laggiù è felicissimo di essere così frustrato. Voglio dire, sul
serio, hai idea di quanto sia estenuante essere vostro amico? Prendiamo la
vostra danza senza fine - una settimana state insieme, la settimana dopo
decidi che è meglio lasciarvi per il bene di tutti. Voglio dire, credi che
presto o tardi riuscirai a deciderti? Per favore? Per non parlare
dell'adorazione con cui contemplate la vostra storia, che fa venire davvero
voglia di vomitare (raggiunge il lavandino nella cella e vomita davvero.
Tutti quanti chiudono gli occhi e sospirano.)
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- Doug: Allora, qual è
il problema?
- Pacey: Nessuno, Douggie.
- Doug: Oh, andiamo Pacey, ti ho trovato appeso ad un albero completamente ubriaco. Eh? Allora,
qual è il problema, una ragazza forse?
- Pacey: (sulla difensiva) Cosa?
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