Episodio 624 ...devono finire.
Traduzione a cura di Daw, Joshua & SamanthaJackson
[Scena: Sala d'attesa dell'ospedale fuori la stanza di Jen. Jack esce unendosi a
Pacey, Joey, Dawson e Grams. Sono tutti preoccupati andando avanti e indietro in
un'estenuante attesa.]
Jack: Ok, il punto è questo. Sa che sapete, ma ha alcune richieste. Nessuna
scena da soap opera. Lei vuole che quella stanza sia libera da drammi e piena
invece di sorrisi. Niente lacrime. Infatti, lei mi ha riferito di mandar via
dall'ospedale chiunque comicerà a piangere.
Joey: Io non posso prometterlo.
Dawson: Chi potrebbe?
Jack: Allora andate via. Sono le regole di Jen.
Grams: E' cio' che lei vuole, ragazzi. Cercate solo di fare del vostro meglio.
Dawson: Entriamo tutti insieme?
Jack: Uh, non da subito. Penso che dovremmo renderlo più semplice. Dunque perché
non proviamo uno alla volta?
Joey: Questo non sta accadendo. Io non posso credere che stia accadendo.
Jack: Chi vuole entrare per primo?
[Nessuno si fa avanti, e finalmente parla Pacey.]
Pacey: [Ride in modo soffocato] che entri il clown, huh?
[Scena: Stanza dell'ospedale di Jen. Pacey bussa alla porta, infila la testa
dentro la stanza e vede Jen seduta sul letto, entra e cammina fino a
raggiungerla.]
[Bussa alla porta]
Jen: Dunque, dunque…ti hanno mandato per primo.
Pacey: Si, ho aperto le danze.
Jen: Bene, potresti cominciare col toglierti quel falso sorriso che hai stampato
in faccia. Dì qualcosa, Pacey.
Pacey: Bene, Jack mi dice che stai morendo. Ma a parte quello, ogni cosa è ok,
giusto?
Jen: [Sorride] Grazie. Vieni qui.
[Lui si avvicina e le porge dei fiori.]
Pacey: Questi sono per te.
Jen: Oh, ti ringrazio. Sono bellissimi.
[Scena: Sala d'attesa. Jack, Grams, Joey e Dawson sono seduti lì fuori
aspettando che venga il loro turno per poter parlare con Jen.]
Joey: Ne sono sicuri? Voglio dire, se è per via del suo cuore, non possono
farle un trapianto?
Grams: Non è in buona graduatoria nella lista dei possibili riceventi un
trapianto, non c'è abbastanza tempo così come non ne hanno abbastanza i suoi
polmoni...
[Jack gira lo sguardo e vede Doug avvicinarsi portando con sé un mazzo di
fiori.]
Doug: Hey.
Jack: Hey.
Doug: Io, uh, ho portato questi per Jen. Puoi dirle che sono passato?
Jack: Lo farò.
[Pacey esce dalla stanza avvicinandosi al gruppo.]
Pacey: La signora vi riceverà adesso.
[Scena: Stanza ospedaliera di Jen. Dawson, Joey e Pacey entrano nella stanza, e
Pacey si siede ai piedi del letto.]
Dawson: Hey lì.
Jen: Ciao.
Joey: Come stai?
Pacey: Che problema hanno questi ragazzi?
Jen: Non lo so. Che problema c'è, ragazzi? Stà morendo qualcuno o cosa?
Dawson: Non è divertente.
Pacey: Al contrario, è fatalmente divertente.
Jen: Potrei morire dal ridere.
Pacey: [ride]
[Joey guarda tutti loro come se quest'ultimi fossero impazziti.]
Joey: Basta.
Jen: Andiamo, ragazzi. E' divertente, ok? Deve esserlo. Deve essere divertente.
Altrimenti comincerò ad amareggiarmi ed arrabbiarmi e non è quello che voglio.
Pacey: Diventa piuttosto irritabile sul suo letto di morte.
[Scena: B&B dei Potter. Joey è seduta al tavolo, quando Bessie entra nella
stanza. ]
Bessie: Come stà?
Joey: Più coraggiosa di quanto saprà mai di essere.
Bessie: Credo che adesso debba andarci anch'io. Puoi dare un'occhiata ad
Alexander?
Joey: si.
[Squilla il cellulare]
Bessie: Lo stai evitando.
Joey: No, non è vero.
Bessie: Vuoi dire che non era Christopher?
Joey: Si, era lui. Ogni volta che squilla il cellulare è lui.
Bessie: Penso ancora che tu debba chiamare quel ragazzo per dirgli che stai
evitando le sue chiamate in quanto sei così codarda da non dirgli che è
finita.
Joey: Io non sono così codarda da non volergli dire che è finita. Io sono
solo-non sono sicura che sia finita.
Bessie: Tu sei ancora innamorata del tuo ex fidanzato.
Joey: Io non sono ancora innamorata del mio ex.
Bessie: No, tu sei ancora innamorata dei tuoi ex fidanzati, plurale.
Joey: Bessie, questo è ridicolo.
Bessie: Andiamo, componi il numero. Ti terrò la mano. Vai...
[Bessie passa a Joey il telefonino.]
Joey: Ti odio.
Bessie: Sei la benvenuta.
[Scena: Il nuovo Icehouse. Joey arriva sul posto a piedi proprio mentre Pacey stà
per chiudere, lui si volta e la vede prima di aver chiuso la porta.]
Pacey: ciao.
Joey: Hey. Stavo camminando nella nebbia ed ho realizzato che oggi non ho
mangiato.
Pacey: Bene, sei arrivata nel posto giusto.
[La scena taglia all'interno della cucina. Pacey sta cucinando una qualche
pietanza mentre Joey è seduta sul bancone vicino a lui]
Pacey: Mmm. Prova questo.
Joey: Mmm.
Pacey: si?
Joey: Si. Nessun vestito con la cravatta ti si addice. Questa è decisamente la
tua vocazione.
Pacey: L'uomo in grembiule che è radicato---o che è cementato a Capeside.
Joey: Pace, cosa non va bene con la tua vita?
Pacey: Beh, andiamo, Dawson è andato via alla conquista di Hollywood, tu sei
scappata a Parigi e poi a New York, ed io...
Joey: Beh, non sono scappata. Ho preso l'aereo--la corriera.
Pacey: [ride] malgrado tutto. Ho lasciato questa città per quanto? un totale di
2 anni in tutta la mia vita?
Joey: Si, ma, Pacey, tu hai un ristorante. E' quello che ti piace.
Pacey: Perchè non potrei avere un ristorante a Hollywood o a New York?
Joey: Pacey, non essere così duro con te stesso. Voglio dire, so che con tutto
quello che sta accadendo proprio adesso, è duro non esserlo, ma…andiamo…tu
sei realmente andato avanti...tu hai una vita grandiosa qui.
Pacey: si.
[Fa scorrere il coltello sul tavolo da taglio ]
Pacey: E' quello che vorrei poter sentire.
Joey: Non lo senti?
Pacey: Beh, no....fino a quando non hai attraversato nuovamente la mia porta.
Joey: Uh-oh.
Pacey: [Sorride] Non è necessario zittirsi. Sto solo dicendoti grazie. Mi hai
ricordato cosa sono in grado di provare. E' come se fossi…era come se stessi
osservando la mia vita attraverso una finestra offuscata, poi ti ho visto ed era
come se le macchie fossero scomparse. La finestra era pulita.
Joey: Eloquente.
Pacey: beh, ci provo.
[Lei gli getta addosso degli spaghetti.]
Pacey: Hey! Hey!
[Lui ributta gli spaghetti addosso a lei ed inizia così la gran lotta del cibo
tra P&J]
Pacey: Nella mia- nella mia cucina, sono l'unico che può gettare le cose.
Voglio che tu ripensi con molta attenzione a quello che stai per fare...
[Lei mangia qualche spaghetto con le mani]
Joey: [Mmmm] (Come per dire, "che buoni")
Pacey: [ridacchia]
[Si avvicinano quasi pronti per baciarsi]
Pacey: E siamo ancora qui. Cosa c'è tra noi due?
Joey: Stai per buttarmi a terra con te? Vuoi sapere una cosa? Sono abituata a
volare e potrei andarmene per sempre.
Pacey: Realmente? Odierei che lo facessi. Io non vorrei mai portarti giù, perché
io voglio che tu sia---
[Afferra degli spaghetti e li infila nella sua camicetta.]
Joey: [Resta senza fiato]
Pacey: Cosa mangerai adesso? Quella è la tua cena.
Joey: Pacey, questo è ok? Dovremmo ridere in questo modo?
Pacey: In una situatizione come questa io direi, si, adesso più che mai.
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[Scena: Stanza d'ospedale di Jen. Jen è sul letto, parlando con Joey, le si
avvicina e le si siede vicina, aiutandola a prepararsi e truccarsi.]
Jen: Quindi, cosa c'è stato? Niente pianti e implorazioni?
Joey: Beh, ci sono stati un sacco di pause e di silenzi terribili, e lui ha
fatto tutto quel suo "uh-huh, uh-huh, uh-huh."
Jen: Niente discorsi suicidi del tipo "Non posso vivere senza di te"?
Insomma, non è uno scrittore?
Joey: Ha borbottato qualcosa tipo "la vita è troppo corta, il perdono è
così lungo."
Jen: Ommioddio, splendido.
Joey: L'ha copiato. Pablo Neruda, 20 poesie d'amore e una canzone di
disperazione, pubblicati nel 1924.
Jen: Joey, Joey, Joey. Cosa devo fare con te? Ti metti sempre in queste
situazioni in cui ti lasci trasportare dal cuore, e poi devi uscirne con la tua
mente. Il tuo cuore e la tua mente sono sempre in conflitto tra loro.
Joey: Beh, forse perché non trovano nient'altro con cui essere in conflitto. Io
sono completamente fuori dal conflitto. Lo sono stata per anni.
Jen: Beh, se vuoi ricordartelo, non devi far altro che guardare lo show di
Dawson. E cosa dici di quella ragazza che ha scelto per il mio ruolo? Ohh. Ho
pensato spesso di rivolgermi ad un legale e spillargli dei soldi.
Joey: Beh, almeno tu fai sesso. Tutto ciò che faccio io è deprimermi e
struggermi prima per Petey, poi per Colby, poi Colby, poi Petey.
Jen: [Ride] Beh, non potrai mai decidere.
Joey: Sai, è qui che lui sbaglia. Voglio dire, l'eterno triangolo, è basato
sugli eventi attuali. Non è Sam che sceglie tra Colby e Petey, non è mai stato
così. Sam ha scelto per sé stessa.
Jen: Non possiamo usare i veri nomi qui? Non serve nascondersi in questa stanza.
Joey: È triste pensare che sia servito un telefilm per farmelo capire.
Jen: Cosa? Capire cosa? Sono incredibilmente curiosa.
Joey: L'unica decisione che manca è quella che riguarda me stessa… devo
smettere di fuggire... una volta per tutte. Voglio dire, io so con chi dovrei
stare. L'ho sempre saputo.
Jen: Veramente?
Joey: Sì, ma poi la paura ha preso il sopravvento, l'ansia mi ha colpita allo
stomaco costringendomi a fuggire. Jen, sono solo capace di fuggire. Non saprei
che altro fare.
Jen: Forse posso aiutarti. [Si schiarisce la voce] Posso chiederti di prendere
quella decisione? Basta fuggire. Esprimo un desiderio sul mio letto di morte. La
mia morte servirà ad uno scopo altissimo. Sarà la tua spinta a decidere.
Joey: Jen…
Jen: Hey. Giusto per sapere, dato che credo di non restare qui giù ancora
molto, chi è quello con cui hai sempre saputo di dover stare? È Colby o Petey?
[Bussano alla porta]
Joey: È…
[Dawson entra nella stanza con una carrozzina.]
Dawson: hey, Jo. Sono venuto a rapire Jen, ed eccomi qui, se è pronta.
Jen: Pronta a partire. Fammi scendere da questo letto.
Musica : "Angel" Sarah McLachan
[Scena: Alle rovine, che ora sono diventate un parco pubblico. Dawson sistema la
sua videocamera, mentre Jen si porta con la carrozzina vicino al laghetto.]
Jen: È una splendida giornata, non credi? Mmm. Il modo in cui il sole abbraccia
gli esseri viventi. Sono in grado di vederlo.
Dawson: Ok, signora Dalloway (n.d.t. personaggio di un libro di Virginia Wolf).
Jen: [Ride] Grazie a Dio il tuo buon umore è tornato.
Dawson: Sei sicura di volerlo fare?
Jen: Assolutamente. [Si schiarisce la voce] e tu?
Dawson: 100% sicuro... di non volerlo. Ma non sono sicuro che tu mi lascerai
scegliere, quindi...
Jen: Sarò veloce. Lo prometto. Puoi accendere.
[Inizia a riprendere]
Jen: Ciao, Amy, è la mamma. Beh, quando vedrai questa cassetta, io non ci sarò
più, e so bene che sarà brutto per entrambe. Quindi, non potendo esserti
vicina con I miei fastidiosi consigli, penso che farò una lista delle cose che
vorrei per te. Beh, partiamo dall'ovvio. Un' educazione. Una famiglia. Amici. E
una vita che ti riservi l'inaspettato. Cerca di fare errori. Fanne molti, perché
non c'è modo migliore di imparare e di crescere, d'accordo? E, um, vorrei che
tu stessi tanto tempo vicina all'oceano, perché l'oceano ti fa sognare, e io
voglio assolutamente che tu, mia figlia, sia una sognatrice. Dio. Non ho mai
creduto in Dio. In effetti, ho speso una sacco di tempo ed energia cercando di
provare che non esiste. Ma spero che tu sia capace di credere in Dio, perché ho
capito, tesoro, che non importa se Dio esiste o no.
La cosa importante è che tu creda in qualcosa, perché ti assicuro che ciò ti
farà dormire sicura la notte, e io desidero che tu ti senta sempre sicura. E
poi c'è l'amore. Voglio che tu ami profondamente. E quando avrai trovato la
persona giusta, ovunque la trovi e chiunque tu scelga, non fuggire via. Non
dovrai andare a caccia del tuo amore. Sii paziente, e arriverà da te, credimi,
e quando meno te lo aspetterai, come sei stata tu per me, facendomi passare il
migliore anno della mia vita con la più dolce, la più intelligente e la più
bella bambina sulla faccia della Terra. Non devi essere spaventata, piccola. E
ricorda, amare è vivere.
[Scena: La stanza d'ospedale. Jen è seduta a letto, mentre Pacey sta montando
un videoregistratore, per vedere una cassetta.]
Pacey: Dawson non ha mai saputo che gliel'ho presa in prestito.
Jen: Vuoi dire rubata?
Pacey: No, voglio dire presa in prestito. Non rubi agli amici.
Jen: E quando l'hai presa in prestito?
Pacey: Uh, nel 1998, appena dopo averla girata.
Jen: Oh. Ha ha.
[La TV mostra un video con scene dal primo episodio, in cui i ragazzi ridono e
scherzano insieme.]
Jen: Oddio, eravamo così… goffi.
Pacey: già.
Jen: Beh, più tu comunque. Era molto tempo fa.
Pacey: Eh già!
Jen: Riconosco la tipica "infatuazione per Joey", quando la vedo.
Pacey: [Ride] È splendido averla ancora qui.
Jen: Senti le scintille?
Pacey: Beh, non puoi negare la scintilla tra noi due. Quando è qui mi sento più…
più… più vivo.
Jen: Mm...
Pacey: Penso che la gente non tenga in dovuta considerazione l'importanza di
tutto ciò.
Jen: Penso anche che ne tengano troppa considerazione. Voglio dire, per quanto
tu voglia, non puoi contare su qualcun altro per sentirti vivo. È una cosa
personale, riguarda te.
Pacey: Vero.
Jen: Quindi… stai organizzando di prenderla in prestito o di rubarla al tuo
amico?
Pacey: Beh, spero che ora sia diverso e che riusciamo a muoverci da quella
situazione.
Jen: Vorrei solo che rimanesse l'amicizia tra voi 3... e spero che continuiate a
sentirvi. Non dimenticate mai ciò che ognuno di voi significa per gli altri e
l'effetto che generate in ciascuno di voi. Amicizie simili non andrebbero mai
sovra o sottostimate. [Respira profondamente,] Oddio, lo odio. Sono così
incazzata. Sono così incazzata. Non voglio farlo. Non voglio… morire. Lo
odio. Ricordami di non farlo più. Non è divertente. Sto perdendo il mio senso
dell'umorismo, Pace. Non voglio abbandonare mia figlia. Non voglio lasciarla
sola.
Pacey: Non lasceremo mai tua figlia sola, te lo giuro. I sabato sera sono
prenotati per me ed Amy, ok? Ci prenderemo cura di lei, te lo giuro. Ommioddio…
[Si abbracciano]
[Pausa pubblicitaria]
Musica : "Healing hands" Marc Cohn
[Scena: Le rovine. Dawson è seduto da solo a pensare, quando Joey arriva e si
siede sulla panchina di fianco a lui.]
Joey: ciao.
Dawson: ciao.
Joey: Com'è andata?
Dawson: Bhe, sai quella lista delle cose più difficili da superare nella vita?
Sei appena stata soppiantata di nuovo. Ah. Sono cosi fuori dal mondo , Jo. Ho...
Ho sprecato cosi tanto tempo a vivere nella mia piccola bolla di sapone di
Hollywood anche adesso, la mia mente è col mio lavoro. Odio ammetterlo. Lo
Studio mi chiama ogni 5 secondi. Il network vuole una sceneggiatura, che non ho
ancora finito, perché non so come. Non ho una fine. Non riesco neanche a
mettermi a pensare abbastanza per scriverne una.
Joey: Dawson, è un periodo di stress estremo.
Dawson: Non è solo quello. Quando ho visto Jen per la prima volta l'altro
giorno con Amy, il mio primo pensiero è stato " Quand'è che Jen ha avuto
una bimba?" Mi ero dimenticato che Jen avesse avuto una bimba. Mi ero
dimenticato di saperlo. Cosa-Cosa c'è di sbagliato in me?
Joey: Non puoi sentirti colpevole di questo, Dawson. Il mio ufficio mi chiama
ogni 5 secondi. Si chiama vita, e dobbiamo affrontarla.
Dawson: Affrontare cosa? Non è Shakespeare. Non sto scrivendo Schindler's list.
Non so neanche perchè me ne preoccupo tanto. Non sono Spielberg. Lui non
verrebbe neanche a un incontro con me. Lo farebbe?
Joey: Smettila.
Dawson: Sta morendo. Jo, lei sta morendo, e tutto quello a cui riesco a pensare
è alla fine di uno stupido show televisivo. Continuo a pensare che ci sarà
tempo per il resto, ma…non ce n'è mai.
Joey: si, è vero.
Dawson: Niente nella mia vita è reale ormai. Ho perso il contatto con la mia
famiglia, gli amici,tu... e tu ed io insieme è l'unica cosa che abbia mai avuto
senso per me, e l'avevo dimenticato... finchè non ti ho rivista, e mi è tutto
tornato in mente, quello che eravamo, e non stiamo neanche insieme.
Joey: Non guardi the Creek? Siamo insieme ogni mercoledì alle 8:00. Dawson, hai
scritto uno show su di noi.
Dawson: E questo è il problema. Ho trasformato la mia intera vita in fiction.
Non è più vera vita nemmeno quella che sto vivendo.
Joey: E' reale, nel miglior modo possibile. Dawson, lo sai quanto sei fortunato?
Sei uno scrittore. Puoi vivere la vita due volte. Chi altro può farlo?
[Scena: Stanza di ospedale di Jen. Jen è seduta sul suo letto, con Amy tra le
braccia, guardando dei fogli, mentre Jack è seduto su una sedia di fianco al
letto, guardando altri fogli.]
Jen: Mi piace questo. Decisamente una "A."
Jack: Oh, si. Credevo fosse un po prosaico. Credo che, uh, Cynthia possa fare
molto di più.
Jen: Oh, dio. Bhe, siamo tutti capaci di fare di più, Jack.
Jack: Hey, vuoi sederti? Vuoi andare sulla tua sedia?
Jen: si,grazie.
[Jack solleva Amy e la mette sulla sediolina]
Jen: Hey.
Jack: Vuoi andare sul tuo seggiolino? Qui.
Amy: Mamma.
Jack: Ohh. Parlando di capacità... posso parlare dell'argomento ancora non
affrontato di Amy?
Jen: Hai detto male, professore d'inglese. Penso tu possa fare di meglio.
Jack: Jen, dai. E' difficile.
Jen: Non voglio tu ti senta costretto, Jack.
Jack: Sono il suo padrino.
Jen: Credo che quando la maggioranza delle persone firmano per i doveri dei
padrini, non pensano che la cosa vada oltre alcune sere da baby-sitter.
Jack: Jen, la voglio. La voglio, ma non so cosa tu e la nonna abbiate deciso.
Jen: La nonna è cosciente della situazione, con la sua salute e tutto il
resto... ed entrambe pensiamo che tu saresti un ottimo padre. Una richiesta. Per
piacere puoi aiutare Amy a trovare un posto in cui inserirsi? Io mi sento di non
esserci mai davvero riuscita.
Jack: Ed è per questo che siamo noi.
Jen: lo so. Voglio dire, dal momento che scesi dal taxi e arrivai al
fiumiciattolo, io -io sono stata l'istigatrice, sai? La ragazza che causava
problemi e scuoteva il paese e irritava il delicato equilibrio emozionale di
Capeside, e-e non voglio che Amy sia quella persona. Voglio che lei appartenga a
qualcosa. Io sento di non averlo mai fatto.
Jack: Jen, tu appartieni. Tu appartieni a me. Non lo capisci? [Tira su col naso]
Sei la mia anima gemella.
[Le lacrime scorrono per entrambi]
Jack: Amy conoscerà l'amore. Ogni giorno della sua vita, lei saprà quanto sua
madre l'abbia amata. Ok?
Musica : "Green apples" Chantal Kreaviazuk
[Scena: Sala d'attesa dell'ospedale. Joey e Pacey sono seduti insieme
aspettando. Joey ha la testa sulla spalla di Pacey, e si stringono le mani.
Altrove Gale e Dawson sono seduti insieme guardando Lily e Alexander colorare.
Altrove la nonna ed Amy giocano. Bessie arriva con del cibo. Vediamo più tardi
tutti loro passare il tempo insieme.]
[Scena: Stanza di ospedale di Jen. La nonna sta dormendo su una sedia. Jen la
guarda, e sorride, e lentamente ruota la testa e chiude gli occhi. La nonna si
sveglia e si avvicina e realizza che è morta. Guarda Jen pacificamente, e la
bacia sulla fronte. Uno sguardo di tristezza misto a sollievo le attraversa il
volto.]
Grams: Ci vediamo presto, bambina. Presto.
[Pubblicità]
Musica : "Hands" Jewel
[Scena: Il nuovo Ice House. Il ricevimento post-funerale è lì, e il posto è
pieno di gente. Montaggio di immagini con tutto il cast che cerca di consolarsi
a vicenda. Vediamo Jack ed Amy ad un tavolo, mentre giocano insieme, e Pacey e
Doug seduti insieme, e Doug li sta guardando.]
Pacey: Dovresti parlargli.
Doug: [si schiarisce la gola] Adesso non è il momento.
Pacey: Ok, giusto. Solo ricorda che le parole non valgono molto oggi.
[Pacey lascia Doug e si unisce ad Amy, Jack e la nonna.]
Pacey: Hey.
[Scena: la cucina dell'Ice House. Pacey entra in cucina e vede Joey che si
guarda intorno]
Pacey: Hey.
Joey: Sto cercando dei cucchiai.
Pacey: Sono là in fondo.
Joey: bene, come stai? Stai bene?
Pacey: si. si, sto davvero bene.
Joey: cosa ti sta passando per la testa?
Pacey: sei libera dalla mia presa.
Joey: cosa?
Pacey: sei libera dalla mia presa. Non ho mai creduto in tutta quella merda del
"se ami qualcuno, lascialo libero", com'è evidente da tutto quello
che ho fatto nella mia vita fino a questo momento, ma sono determinato ad essere
felice, Joey. Felice in questa vita. E ti amo. Voglio dire, Io ho sempre-Ti ho
sempre, sempre amata. Ma il nostro tempismo non è mai stato giusto. E per come
la vedo, il tempo non è amico di nessun uomo. Quindi devo mettermi in pace ed
essere felice, ora. Perchè è cosi. Voglio dire, questo è tutto quello che
abbiamo. Se c'è una cosa che ho imparato dalla perdita di Jen, questo è quello
che ho imparato.
Joey: Pacey, io-
Pacey: Veramente, um, aspetta. Non ho ancora finito. Perchè voglio anche che tu
sia felice. E' veramente importante per me che tu sia felice. Quindi voglio che
tu stia con qualcuno, che sia Dawson o il tipo di New York o un uomo che tu
debba ancora incontrare. Ma voglio che tu stia con qualcuno che possa essere
parte della vita che tu vuoi per te stessa. Voglio che tu stia con qualcuno che
ti faccia sentire come mi sento io quando sono con te. Quindi, penso che il
punto di questa lunghissima frase che è durata gli ultimi 10 anni della nostra
vita, sia solo che il semplice fatto di essere innamorato di te è abbastanza
per me. Quindi sei libera dalla mia presa.
Joey: sai, per la cronaca, io-- [tira su col naso] io non voglio essere lasciata
libera dalla presa. Perchè tutto quello che ho fatto nella mia vita mi ha
condotto qui... proprio adesso, e l'ultima cosa che voglio, di cui ho bisogno, o
merito, è di essere lasciata libera dalla presa di qualcuno.
Pacey: ti prego non fraintendere il punto, perchè-
Joey: E non fraintendere il mio punto. Pacey... ti amo. Lo sai. Ed è reale. È
cosi vero che mi ha tenuto in movimento, per la maggior parte ha significato
scappare, mai pronta per questo. E amo Dawson. Lui è la mia anima gemella. Lui
è legato alla mia infanzia, ed è un amore che è puro ed eternamente
innocente. Non posso essere liberata dalla presa perchè potrei assimilare il
concetto che è giusto continuare a scappare.
Pacey: quindi, cosa stai dicendo esattamente?
[Gale entra e li interrompe]
Gale: Oh, Pacey, eccoti. Um, abbiamo bisogno di piatti.
[Pacey le indica dove sono]
Gale: sei così dolce ad aprire il tuo posto in questo modo. Vi amo entrambi.
[Gale li lascia da soli di nuovo]
Pacey: Ok, uh... penso tu stessi per dire qualcosa di molto importante.
Joey: Pacey... ho capito...
[Bessie entra e li interrompe.]
Bessie: Joey, dammi una mano. ecco, prendi questo vassoio. tieni.
[Bessie da a Joey un vassoio di cibo.]
Bessie: come stai, Pacey?
Pacey: bene, Bess. Sto bene, grazie.
[Scena: la spiaggia. Jack è seduto sulla sabbia fissando l'acqua da solo,
quando Doug arriva e si unisce a lui.]
Doug: la nonna ha detto che eri qui. Stai solo pensando?
Jack: il passatempo preferito di Capeside.
Doug: A cosa?
Jack: Andare via.
Doug: Andare via? Dove?
Jack: Non so. Boston, New York.
Doug: Perchè?
Jack: Amy.
Doug: Jack, non puoi farlo.
Jack: si, posso. Quanti genitori gay conosci a Capeside?
Doug: E allora? Quanti insegnanti gay c'erano qui prima che tu tornassi? Quanti
sceriffi gay ci sono, già che ci siamo?
Jack: l'ultima volta che ho controllato, nessuno. Sono stanco di essere il
primo, Doug. Metà della mia vita è stata spesa nel rieducare questa comunità.
Cosa devo dimostrare per questo?
Doug: pensi che ci siano premi per ispirare la gente?
Jack: Non voglio ispirare la gente mai più. Tutto quello che voglio è dare ad
Amy un'esistenza normale, e non l'avrà qui. Avrà la stessa infanzia che ho
avuto io. Solo che invece di essere l'unico ragazzo gay, sarà l'unica ragazza
con un genitore gay. Non voglio questo.
Doug: sarai un genitore gay ovunque, non importa dove sarai. E, si, Amy dovrà
affrontare il rifiuto. Questo è quello che significa essere una teenager.
Jack: Voglio solo essere un buon genitore, Doug. Devo esserlo.
Doug: Hey... Jack... essere un buon genitore significa sapere che tuo figlio
può cadere. Tu devi solo dimostrargli come tornare su.
Jack: Cosa ne sai sull'essere genitori?
Doug: Non molto. Spero di imparare velocemente.
Jack: E' un gesto dolce, ma, no, grazie.
Doug: Non è un gesto.
Jack: si, lo è. Con tutto quello che abbiamo passato, sarò dannato se
torneremo insieme per un tuo senso di ... dovere, o peggio, pietà.
Doug: dimentica la pietà. Ti amo. Ti amo, Jack. Amo che tu sia la persona più
coraggiosa che conosca... la più gentile. Amo che nonostante quello che fai, la
tua vita si noterà sempre. Voglio essere notato con te... e tua figlia.
[Sospira] Se me lo permetterai.
[Doug bacia Jack, e una coppia anziana arriva passeggiando sulla spiaggia e li
nota, e Jack ferma Doug per un attimo.]
Jack: Uh...
Doug: cosa?
Jack: sono i Dudley. Proprio lì.
Doug: Buona sera, Mr. e Mrs. Dudley. Stavo solo, uh... baciando il mio ragazzo.
Signori Dudley: questo è dolce, caro.
[Jack e Doug ridono]
[Scena: retro della casa di Dawson. Dawson è seduto al tavolo da picnic
cercando di trovare una fine per la sua ultima puntata della stagione. Sente il
rumore di una portiera di macchina e si volta indietro nel tempo per vedere il
momento in cui Jen arrivò la prima volta a Capeside. La scena sfuma su Lily e
Alexander che giocano insieme nel giardino. Si volta indietro oltre il fiume,e
vede Joey arrivare da lui dal suo molo.]
Dawson: Hey.
Joey: Come va?
Dawson: Sopravvivo. tu?
Joey: è stata una lunga giornata.
Dawson: si.
Joey: Stai scrivendo?
Dawson: No. La maledizione di una fine non scritta.
Joey: Oh. Scrivine una felice, ti prego. Non posso più sopportare i finali
tristi. Stai lontano dalla vita e dalla morte di tutto.
Dawson: è interessante come la gente usa quell'espressione - vita e morte. Come
a sottintendere che la vita sia il contrario della morte, ma la nascita è il
contrario della morte. La vita... non ha contrario.
Joey: Non ci avevo mai pensato.
Dawson: Bhe, lascia a me il pensare troppo alle cose.
Joey: sei tu lo scrittore.
Dawson: si. Questo scrittore ha deciso che non importa come finisca... perchè
la finzione è la finzione, e per la prima volta, da tanto tempo... [Sospira] la
mia vita è reale. Non importa chi finisce con chi. Perchè in qualche modo
soprannaturale... saremo per sempre io e te.
Joey: Anime gemelle.
Dawson: Quello che abbiamo va oltre l'amicizia, oltre l'amore. E'per sempre.
Joey: [dolcemente] si, è cosi. Ti amo, Dawson.
Dawson: ti amo, anch'io, Joey.
[Sentono ridere e si voltano. Vedono Lilly nella stanza di Dawson, e Alexander
in fondo alla scala.]
Lily: dai, Alexander! dai! Solo qualche altro passo! Puoi farcela!
Joey: [ride] tu ed io, sempre.
Dawson: sempre.
[Scena: il set della stanza di Colby. Colby e Sam stanno recitando la scena
finale della prima stagione dove Joey e Dawson si baciano in camera.]
Sam: Non posso farcela più, Colby. Non voglio aspettare che la mia vita
finisca. Voglio sapere ora. Cosa sarà? (n.d.t.E questo è anche il ritornello
della canzone di paula cole!!)
[si baciano]
Colby: tu ed io. sempre.
[Scena: appartamento di Joey. la telecamera si sposta su Joey che spegne la TV
dopo aver visto "produttore esecutivo - Dawson Leery"]
Joey: E'stato perfetto. Assolutamente perfetto.
[Vediamo Pacey seduto vicino a lei. Lei lo guarda e c'è una lacrima negli occhi
di lui.]
Joey: Sono lacrime? Stai piangendo?
Pacey: [Sospira] Lui mi ha preso. Mi ha preso.
[si baciano]
Joey: [ride] Chiamiamolo.
[Scena: Ufficio di Dawson. Dawson è seduto alla scrivania guardando dei fogli
di lavoro, quando la sua assistente entra e gli porta un'altra cartella. E'tardi
e nessun altro è in giro.]
Assistente: [Sospira] bene, sto andando. Dovrebbe andare anche lei. Ha una
riunione domattina presto.
Dawson: Capito.
[telefono squilla]
Dawson: No, no, no. Fuori di qui.
Assistente: grazie.
[Dawson risponde al telefono]
Dawson: si?
Pacey: Hey, siamo noi.
Joey: E'stato grandioso! Fantastico! E'stato cosi dolce.
Pacey: hai fatto piangere Joey come una bambina.
Joey: [ride] non vedo l'ora che arrivi la prossima serie.
Dawson: Non indovinerete mai chi incontrerò domattina.
Joey: Spielberg?
Pacey: Spielberg? ma che stai dicendo! Chi ti ha fatto diventare un grande di
Hollywood, amico?
Joey: Oh, mio dio! Cosa dirai? Come ti vestirai?
Dawson: non ne ho idea
Musica : "Say goodnight" Beth Nielsen Chapman
[sfuma al nero per l'ultima volta…]