Dawson’s Creek
Episode 622 – Joey Potter e la redenzione di Capeside
Transcribed by Chris Uecke


[Scena: Una caffetteria. Joey sta bevendo del caffè mentre scrive il diario. Sentiamo la sua voce che legge cosa sta scrivendo. Poi vediamo una scena di Jen e Grams che vendono oggetti di casa nel loro giardino. Poi vediamo Jack e Pacey uscire con degli scatoloni dal loro appartamento. Poi vediamo Joey che prende un’ordinazione in un piccolo caffè. Poi vediamo Audrey che studia sbuffando in un una biblioteca durante i corsi estivi. Poi vediamo Doug aprire la porta e ritrovarsi Pacey davanti tutto sorridente. Poi vediamo Dawson pulire dei tavoli fuori dal ristorante della madre. Alla fine vediamo Joey che rema con la barchetta verso casa di Dawson, sale la scala verso la stanza di Dawson.]

Joey: è vero ciò che si dice. Il tempo ti gioca degli scherzi, la memoria è un narratore inaffidabile. La storia viene riscritta in piccoli modi per ogni giorno che passa. Non posso giurare che questo è il modo in cui sono andate esattamente le cose, ma è così che l’ho sentito col cuore. L’estate ci aveva riportati tutti a casa, e non perdemmo tempo a rientrare nei nostri ruoli in ciò che era diventato uno scenario troppo familiare. Pacey era caduto in disgrazia, i sogni di Dawson erano svaniti, ed io mi ritrovavo in qualche modo di nuovo nel mezzo. Quel triangolo che avevamo cercato tutti di mettere via per sempre era tornato a tormentarci.

[Scena: stanza di Dawson. Dawson sta togliendo i poster dalle pareti quando Joey arriva dalla finestra.]

Joey: hai bisogno di aiuto?
Dawson: mi hai fatto prendere un colpo.
Joey: femminuccia. Che stai facendo?
Dawson: si chiama purificazione simbolica. Non ce la faccio ad avere questa roba intorno a me ancora. Sembra se ne sti lì a prendermi in giro.
Joey: pensavo di essere io l’artista.
[lei gli mostra dei disegni fatti maluccio che illustrano le scene del film]
Dawson: quello—um, va bene, ridi quanto ti pare, ma lì c’è tutto il film, ripresa dopo ripresa.
Joey: beh, se fossi in te non li butterei via. Ti serviranno. Dawson, hai la possibilità di fare qualcosa di grandioso, e non lascerò che rinunci. Sono stata autorizzata ad usare anche la forza se necessario.
Dawson: per caso hai con te 18,000 dollari?
Joey: No, li ho dimenticati.
Dawson: Jo, sei dolce, lo apprezzo, ma non ho soldi. Zero. Non solo questo, ho anche debiti. Grazie al tuo e mio amico, ho consumato tutto il credito delle mie carte. Dovrò lavorare il doppio al Fresh Fish tutta l’estate solo per pagarli... qualche volta passa a salutarmi.
Joey: Dawson Leery, lascerai che tutti questi dettagli ti ostacolino? Gli stessi dettagli fermerebbero Spielberg?
Dawson: non lo so. Non ricordo che nella sua biografia sia menzionato il suo amico che perse tutti i suoi soldi.
Joey: Pacey ha rovinato tutto. Nessuno lo nega. Ma non è stato intenzionale, Dawson.
Dawson: non lo è mai, Jo. Non lo è mai, ma succede tutte le volte, e non ne ho più bisogno. è...
Joey: che cosa? Cos’è?
Dawson: niente. È solo che... certe cose non cambiano mai. Non posso credere che prendi le sue difese su questa faccenda.
Joey: non è così. Non prendo le difese di nessuno Dawson. senti, adoro il tuo script. È reale. È la verità. Fa sembrare che tutto quello che abbiamo passato sia valso a qualcosa. E non so perchè tu e Pacey non potete parlarne e sistemare la cosa. Senti mi rifiuto di credere che debba finire in questo modo.
Dawson: beh, credici, Jo, perchè sono sicurissimo di non voler rivedere quel ragazzo per il resto della mia vita.
Joey: sai una cosa? So che non lo intendi veramente.
Dawson: invece si.
Joey: se ti arrendi adesso, non ti rimane nulla e sarà stato tutto uno spreco.
Dawson: è stato comunque uno spreco. Jo, senti, possiamo parlarrne per ore sul perchè sia virtualmente impossibile per me fare questo film, ma la vera ragione è che non ci credo più. davvero. Lo script era una celebrazione dell’amicizia, un’epoca d’oro che probabilmente è esistita solo nella mia testa, e in qualche modo mi sono illuso nel credere che fosse la storia di noi, di tutti noi, e che doveva essere raccontata. E adesso non ci credo più.
Joey: beh, fortunatamente per te, so che non lo intendi veramente. ascolta, sei ferito, arrabbiato, vuoi arrenderti, ed è totalmente comprensibile, ma mi spiace per te perchè non hai a che fare con qualcuno che ti lascerà abbandonare tutto. Perciò ti lascerò al tuo cattivo umore per adesso, ma tornerò. E ti assicuro che non sarà una cosa carina. Verranno dati calci nel sedere, verranno presi nomi. Fino ad allora, ciao ciao, vecchio amico.
[riesce dalla finestra, e Dawson rimane lì a sorridere.]

[sigla iniziale]

[Scena: cucina di casa di Grams. Jack, Jen, Audrey, Joey e Grams sono riuniti.]

Joey : Ok, avete capito tutti? Avete capito tutti i vostri compiti?
Audrey : e io? Cosa posso fare io? Qualsiasi cosa. Qualsiasi cosa che mi distragga dalla assoluta noia infernale dei corsi estivi.
[Joey da ad Audrey lo script]
Joey : Pagina 12.
Audrey : Miss Jacobs?
Joey : esatto.
Audrey : la vecchia donnaccia?
Joey : l’unica e la sola.
Audrey : che mi dici di lei?
Joey : beh, ti sto strappando da un pensionamento anticipato per dar vita al suo personaggio sullo schermo.
Audrey : aspetta un secondo. Fammi capire bene questa cosa. Vuoi che faccia la parte della professoressa un po’ putt.ana che—che ha privato Pacey del suo delicato fiorellino (n.d.t. verginità..per chi non avesse colto)?
Joey : hai qualche problema con questo?
Jen : potresti fre la parte di Eve.
Joey : purtroppo, Eve non ce l’ha fatta ad entrare nello script.
Jen : Aw, è un peccato.
Audrey : chi diavolo è Eve?
Jack : Eh, storia lunga. Finale ambiguo.
Jen : ah e che mi dici di Pacey?
Joey : Oh, già. Immagino non ce l’abbia fatta a venire. Ma non preoccupatevi. Me ne occuperò io. [sospira]

[Scena: appartamento di Doug. Doug apre la porta e lascia entrare Joey, mentre lui asciuga una padella.]

Doug : Hey, Joey.
Joey : Dougie, dov’è lui?
Doug : il fratellino? Oh, è, um, fuori o roba simile.
Joey : bugiardo, bugiardo.
Tsk, tsk, Dougie.
Doug : ti avverto, Joey, è una brutta visione.
[Joey entra in salotto e trova Pacey steso sul divano in boxer e canottiera a guardare Soap Opera. Pacey si solleva dal cuscino sul quale era poggiato e gli rimangono appiccicati pezzettini di patatine sulla guancia.]
Pacey : Hey. Jo, entra pure. Finalmente sto cominciando a capire queste soap opera. Sono piuttosto buone.
Joey : d’accordo, re dei trasandati. Mettiti dei pantaloni. Vieni con me.
Pacey : già. Non credo che sarò in grado di farlo. “The young and the restless” (n.d.t soap cominciata negli anni 70 in usa) sta per andare in onda. Devo vedere come J.T. riuscirà a scappare da Colleen che stava per ucciderlo. Non me lo perderei per tutta la pizza di Capeside. ma, prego, accomodati. Siediti dove vuoi. Abbiamo delle patatine.
Joey : Pacey. È patetico.
Pacey : beh, si. È tipico di queste parti. Ora non ho capito bene che cosa vuoi che faccia.
Joey : voglio che vieni con me. Voglio che mi aiuti a capire come far fare il film a Dawson con 10 dollari e un sogno.
Pacey : finirei solo col rovinare tutto, e Dawson lo sa, io lo so, e nel profondo del tuo cuore lo sai anche tu. Sono un uomo pericoloso, un’arma letale, quindi è meglio per tutti se me ne sto steso sul divano a guardare le mie storie.
[Joey gli sfila il telecomando dalla mano]
Pacey: Uhh!
Joey: Pacey!
Pacey: che c’è?
Joey: senti. Ho bisogno di te. Dawson ha bisogno di te.
Pacey: Ok. Questa è la cosa più cruciale che dovrai farti entrare in quella bella testolina. Le cose fra me e Dawson non saranno mai più le stesse. E aggiungerei fra tutti noi. E dovrai accettare questa cosa.
Joey: non la accetto e non lo farò mai.
Pacey: Ok. Va bene. Continua ad essere allegra e incantevole o qualsiasi altra cosa che vuoi essere. Davvero non mi interessa. già, prima che tu te ne vada—
[Joey gli lancia addosso il telecomando]
[Pacey si lamenta]
[si sente la porta sbattere e si vede Pacey steso sul divano con una faccia pensierosa]

[Scena: stanza di Harley. Lei e Patrick si stanno baciando sul letto, quando Joey e Audrey entrano in stanza.]

Joey: via abbiamo proprio beccati.
Harley: ma che stai dicendo?
Audrey: sarebbe lui?
Joey: si è lui. Ci siamo, Harley. Dovrò dirlo a tuo padre.
Harley: dirgli cosa? Lo sa che io e Patrick ci vediamo.
Joey: ma gli piacerebbe sapere di questo piccolo incidente? Non credo. beh, non lo dirò ad Hetson, e direi che è un bene per te perchè gli sarebbe piaciuto farti lucidare il pavimento col tuo didietro da ribelle, ma ora pare che mi dobbiate un favore.

[Scena: un negozio di affitto di attrezzature per film. Jen e Jack stanno cercando di convincere il venditore a donare delle attrezzature da poter usare.]

Venditore: No.
Jen: non capisce. Questo è un film fantastico. Farebbe al mondo del cinema indipendente un favore enorme.
Venditore : non lo so. Fatemi leggere lo script.
Jen: non c’è tempo.
Venditore : si, beh, uh, allora immagine siate sfortunati. Addio.
Jen: Ok, senta, non avrei davvero voluto farlo, ma sembra che non abbia scelta. Um, uscirò con lei.
Venditore : che cosa?
Jen: uscirò con lei. È quello che vuole no? Ma solo per un caffè, ok? Niente affari strani.
Venditore : già. Grazie per l’offerta ma non sono molto interessato.
Jen: ma che sta dicendo? Io sono il sogno dei fissati del cinema.
Venditore : non di questo fissato del cinema.
[guarda verso Jack e sorride]
Venditore : come ti va (n.d.t. tipo Joey di Friends)?

[Scena: casa di Dawson. Dawson costeggia la macchina e sta per entrare in casa ma trova la madre sugli scalini del portico che controlla la posta.]

Gale: Oh, hey, tesoro.
Dawson: Hey.
Gale: posso prepararti la cena?
Dawson: No, grazie. Vado a fare un sonnellino prima del turno della cena.
Gale: sogni d’oro.
[Dawson va nella sua stanza e trova, Joey, Jen, Jack, e Audrey che lo aspettano.]
Joey: te l’avevo detto che sarei tornata.
Dawson: come—come avete—
Joey: non preoccuparti. Voglio solo che ammetti apertamente qui e adesso, una volta per tutte, che non hai più scuse.
Dawson: beh, che mi dici degli attori?
Joey: stanno imparando la parte mentre siamo qui a parlare. Aspettano una chiamata dal loro regista.
Audrey: Ooh. Io farò Miss Jacobs. Hai presente, la donna che seduce il giovane ragazzo sull’orlo dell’età virile. Avrei delle osservazioni comunque.
Joey: [schiarisce la voce]
Audrey: più tardi. Ne parl—ne parleremo più tardi.
Jen: allora che ne dici, Dawson, sei pronto a toglierti il grembiule e a salire di posizione?
Jack: già, Dawson, non hai idea di cosa ho dovuto fare per rimediare queste cose [vediamo le varie attrezzature da ripresa].
Dawson: ragazzi, è meraviglioso. Tutto ciò è—sono commosso oltre ogni parola, ma—
Joey: ma? No. non ci sono ma, Dawson. Tutto quello che devi fare è girare il film, come stavi per fare una settimana fa. E se mi dici che non credi più nell’amicizia, ti butto da quella finestra.
Dawson: N-no, non è questo. cioè, devo lavorare. Ho un lavoro.
[Gale arriva nella stanza]
Gale: Oh, no, non ce l’hai. Sei licenziato.
Dawson: cosa?
Gale: è il mio ristorante, Dawson. Ti licenzio. Caso chiuso.
Dawson: Mamma—
[Gale gli porge una bottiglia di champagne e alcuni bicchieri di plastica.]
Gale: Ok, allora ecco cosa farai. Stapperai lo champagne, lo verserai in questi stupidi e piccoli bicchieri che sono gli unici che ho trovato, e poi farai un brindisi per cominciare la produzione del tuo nuovo film. E io aggiungerei anche qualcosina sui tuoi amici qui che, secondo me, sono decisamente meravigliosi e non dimenticare di menzionare tua madre.
Dawson: che posso dire? Facciamo questa cosa.
Jack: si.
Jen: Yay.
[tutti applaudono e ridono]

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[Scena: la strada fuori al Video Store in cui Dawson e Pacey lavoravano ai tempi del liceo. Dawson sta lavorando con un tipo del cast che sta su una bicicletta. Joey e Jack sono sul marciapiedi di fronte e guardarlo.]

Joey: che ne pensiamo?
Jack: penso che dovremmo dargli altri 5 minuti e poi eliminare questa cosa della bicicletta.
Joey: e poi potremmo farlo entrare nel video store direttamente a piedi?
Jack: penso di si. già. Non c’è niente come chiedere al regista di fare un compromesso prima ancora che abbia concluso la prima scena.
[cominciano ad attraversare la strada e Jen li raggiunge.]
Joey: Hey, Jen, um, dopo questa scena, dobbiamo girare dentro al video store, e abbiamo un tempo limitato lì dentro, perciò ti prego dimmi che sanno le loro battute.
Jen: sanno le loro battute. Non sanno solo in che ordine siano.
[taglio scena a più tardi. Gale sta riempiendo un vassoio con ciambelle quando Joey le si avvicina.]
Joey: allora, niente codette (n.d.t. guarnizioni per ciambelle e torte fatte di zucchero colorato - thanx Victoria)? Sto scherzando. Notizie sulla nostra consegna speciale?
Gale: sta per passare.

[Scena: appartamento di Doug. Doug è in cucina e si accorge che non c’è la colazione pronta. Pacey entra in cucina per vedere cosa vuole.]

Doug: Ok, perchè non sento odore di uova alla fiorentina?
Pacey: scusami?
Doug: pensavo avessimo un accordo. Ti lasco dormire sul mio divano e tu cucini per me. Pasti elaborati, preparati professionalmente e da acquolina in bocca, comprese guarnizioni.
Pacey: sono davvero lusingato dalla tua fiducia nelle mie abilità culinarie, ma oggi non posso farlo. Ho altre cose da fare, ma ti ho lasciato tutto l’equipaggiamento fuori, e lo devi davvero a te stesso come moderno scapolo di imparare almeno i rudimenti della cucina. E alle ragazze piacciono queste cose. e, sai, anche a certi ragazzi. A loro piace.

[Scena: dentro al Video Store. Stanno girando la scena iniziale dell’incontro con Tamara nel pilot.]

Patrick: mio dio, guarda lì.
George: Oh, mostra rispetto, amico. È abbastanza vecchia per essere la madre di qualcuno.
Patrick: già, di un zigote. E comunque, ti assicuro che da una fonte certa so che le madri hanno eccellenti vite sessuali.
Audrey: buon pomeriggio.
George: possiamo aiutarla?
Audrey: Um, si—
Dawson: taglia, taglia. Audrey, dovrai togliere l’accappatoio.
Audrey: stai scherzando.
Dawson: pensavo saremmo stati abbastanza vicini da non inquadrarlo, ma è proprio lì.
Patrick: cioè questo è il mio giorno da favola.
Audrey: Ok, Dawson, che ne pensi se mostrassi solo un po’ la spalla?
Dawson: il problema è che ho bisogno di vedere la pelle nuda.
Jen: hai bisogno di spalline sottili.
Joey: ha ragione. Devi avere qualcosa che vada bene con il guardaroba che Audrey indosserebbe se Pacey junior non fosse inciampato sulla sua scollatura con una ciambella alla gelatina.
Dawson: non abbiamo ancora un orario di arrivo per il vestito vero?
Jack: si. centrifuga.tua madre dice che ci vorranno altri, uh, 20 minuti.
Patrick: Uh, scusami. C’è qualche scena in cui lei debba togliersi tutti i vestiti? Sai, almeno per un ciak? Perchè allora, sai, penso che potrei darti una reale e appropriata espressione di reazione—
[Joey lo prende per l’orecchio.]
Patrick: Aah!
Joey: posso avere 5 minuti da sola con questo ragazzo?
Patrick: non si quanto tempo ho sognato che dicessi uan cosa simile.
[lei gli torce di nuovo l’orecchio]
Patrick: Ow!
Joey: che c’è?
[Dawson la guarda sorridendo]
Dawson: niente. Ok, George, continua a fare esattamente come hai fatto. I ragazzi cercheranno di inquadrare più da vicino la prossima volta, e audrey, se potessi solamente abbassare l’accappatoio appena sopra i gomiti. Patrick, so che dentro di te sarai in grado di immaginare il resto.

[Scena: lo studio dentistico del posto. Pacey sta tentando di farsi fare una donazione per il film di Dawson dalla dentista.]

Pacey: pensi a quanti altri pazienti avrebbe se cogliesse questa splendida opportunità di pubblicità gratuita.
Elise: come fa ad essere gratuita se devo darti 200 dollari?
Pacey: le torneranno indietro con una menzione nei crediti del film. Un grazie davvero speciale alla Dr.ssa Elise Briscoe, l’amichevole dentista. La dentista che tiene ai sogni della gente, voglio dire, ci pensi. E guardi che bel sorriso. È un crimine tenerla dietro quella scrivania. Ci farebbe l’onore di venire a fare un piccolo cameo nel film?

[Scena: il video store. Stanno cercando di girare la scena in cui Tamara cammina verso il bancone con il sole alle spalle.]

Joey: Uh, Dawson—
Dawson: Hey, Jack, possiamo togliere la campanella(n.d.t. quella che suona all’apertura della porta)?
Jack: si, fatto.
Dawson: benissimo. Mi spiace. Che c’è?
Joey: beh, penso solo che con la luce che entra in quel modo dalla finestra, saremo completamente in grado di vedere attraverso il vestito di Audrey.
Dawson: Ha ha! Lo so.
Joey: lo sai?
Dawson: si. E l’effetto luce naturale che ho aspettato tutto il giorno di avere. E’ per questo che non ho girato prima la scena.
Audrey: allora questo funzionerà o no? [mostrando il vestito]
Dawson: è la perfezione.
Joey: lei lo sa?
Dawson: già, certo che lo sa. Non farò una cosa del genere senza chiederlo prima.
[il proprietario del negozio entra ed è arrabbiato.]
Proprietario: che diavolo sta facendo quel ragazzino al mio negozio? [riferendosi a Jack che smonta la campanella]
Dawson: non sta facendo nulla. Le ho detto che metteremo tutto esattamente a posto come l’abbiamo trovato.
Proprietario : mi hai anche detto che non avresti rotto nulla e che sareste andati via entro le 2:00.
[Doug entra nel video store.]
Doug: Hey, Joey, volevo solo farti sapere che non posso bloccare la strada ancora. Sono quasi le 5:00.
Proprietario : Oh, grazie a dio la legge. agente, può far uscire questi ragazzi dal mio negozio?
Doug: c’è qualche problema qui, Joey?
Joey: No. sai una cosa? Non c’è problema. senta, capisco che ci stiamo mettendo di più di quanto previsto, e apprezzo davvero tanto che ci lasci stare qui, ma avremmo bisogno—
Proprietario : è venerdì. Sapete cosa fanno le persone il venerdì sera?
Dawson: affittano film.
Joey: affittano film.
Proprietario : esattamente, ed è per questo che li voglio fuori di qui adesso.
Dawson: abbiamo bisogno di altri 10 minuti.
Doug: sa una cosa, signore? Perchè non, um, ne parliamo di fuori?
Dawson: [fa cenno con le labbra a Doug] grazie.
[Doug e il proprietario escono.]
Joey: Ok. Allora adesso che facciamo?
Dawson: riprendiamo velocemente mentre Doug distrae il tizio.
Joey: e se non funziona?
Dawson: Uh, corruzione.
Joey: Dawson, non abbiamo soldi.
Dawson: No, ma abbiamo un’abbondanza di ragazze sexy, che valgono come moneta in molti paesi.
Joey: stai scherzando. Stai scherzando in un momento come questo? Dawson, dobbiamo ancora finire questa scena, stiamo perdendo la luce, stiamo perdendo il posto.
Dawson: Hey, senza caos, non ci sarebbero imprevisti infelici.
[improvvisamente Todd e Gale entrano nel video store.]
Todd: Hello, hello, hello, hello. Perchè non stiamo riprendendo qui, Leery? La luce è perfetta. La prima donna è perfetta.
Dawson: che diavolo ci fai qui?
Todd: beh, la tua cara e sexy mamma mi ha fatto un’offerta che non potevo rifiutare.
Gale: Ha ha! Tutto ciò che ho fatto è stato mandargli lo script via e-mail.
Todd: mi ci sono voluti 2 maledetti giorni per scaricare l’intera cosa. Ma quando l’ho letta, ho detto questa è geniale. Ho detto questo è proprio il tipo di progetto in cui Todd deve essere coinvolto. Quindi sono qui, a disposizione, pronto a lavorare in qualunque umile posizione tu abbia bisogno.
Dawson: avrei bisogno di un D.P. (n.d.t. credo direttore della fotografia.. non sono sicura)
Todd: va bene.
Dawson: ed un operatore.
Todd: va bene ancora. Devi solo prendermi un espresso triplo e sono pronto a partire.
Dawson: ok. Um, Todd, solo il regista adesso.
Todd: giusto lo sei, ed uno anche dannatamente bravo.
[Todd comincia a guardarsi intorno per vedere chi possa portarglielo.]
Todd: Um...
Joey: vado io.
Audrey: Oh, Joey.
Joey: non ci pensare nemmeno.
Audrey: ma—
[Joey esce a prendere il caffè.]
Todd: d’accordo, ascoltate gente. Veloci, forza. Quest’uomo qui deve fare un film, e lo faremo per lui o moriremo provandoci.

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[Scena: il molo fuori casa di Dawson. Joey tiene in mano un piatto con dei broccoli e parla con Todd.]

Joey: allora fammi capire bene questa cosa. Hai sviluppato una sorta di credo superstizioso che se mangi broccoli lessati ogni giorno, non morirai mai?
[Todd tossisce dopo aver fatto un tiro di sigaretta.]
Todd: esattamente. beh, vedi il problema è, tesoro, che questi sono enormi, giganti, pezzi di boccoli. Sto cercando una cosa più sul genere broccolini.
Joey: broccolini?
Todd: esattamente. beh, puoi andare adesso. sai, in California, questa è una richiesta molto ragionevole.

[Scena: la fine del molo. Dawson è con Patrick e Harley che tentano di girare la scena del molo del primo film di Dawson.]

Harley: niente da fare. Non succederà. Nemmeno in un milione di anni.
Dawson: capisco perfettamente la tua preoccupazione. davvero, ma è un momento incredibilmente importante per la definizione del personaggio non solo per te. Per tutti e 3 i personaggi, spiega la vostra dinamica.
Harley: ho detto che non lo farò.
[Harley si allontana da loro e Patrick ride.]
Dawson: cosa c’è da ridere?
Patrick: non sa nuotare.
Dawson: non sa—
[Dawson scuote la testa]

[Scena: pratino di casa di Dawson. Audrey è stesa su una poltrona da giardino a prendere il sole quando Joey arriva portando il piatto di broccoli.]
Audrey: Ew, no grazie. Sto cercando di smettere.
Joey: No, non è da mangiare. Ho bisogno che tu li faccia a pezzettini e li serva a Todd. Sei la sua nuova assistente personale.
Audrey: ho finito le riprese per oggi. Non puoi trovare qualcun’altro per farlo? Qualcuno che non sia il numero uno nella sceneggiatura?
Joey: No. andiamo. alzati. Ci sono delle dive molto più impossibili di te che richiedono la nostra attenzione immediata.
Audrey: Oh! Va bene!
Joey: grazie.

[Scena: Pizzeria. Pacey esce correndo, dopo aver cercato di convincere il proprietario a fare una donazione. Il proprietario gli corre dietro. Mentre lui tiene in mano un pezzo di pizza.]

Pacey: Ok.
Proprietario: Hey, hey, hey, fuori di qui!

[Scena: la fine del molo. Stanno girando la scena dove la creatura del mare tira Harley in acqua. L’inquadratura si allarga e vediamo che non sono davvero in acqua ma è Joey che lancia l’acqua da un secchio.]

Patrick: [ringhia]
Harley: Aah!
Patrick: [ringhia]
Dawson: e taglia! perfetto! È buona.

[Scena: un altro negozio. Pacey sta cercando senza successo di farsi fare una donazione.]

Pacey: Oh, andiamo. È solo una piccola donazione.

[Scena: casa di Dawson. Harley e Joey parlano mentre la prima si prepara per una nuova scena.]

Harley: sei sicura che non sono lesbica? (n.d.t. il personaggio che interpreta per il film)
Joey: si, sono sicura.
Harley: cioè, spiegherebbe parecchio. Altrimenti perchè dovrei odiare questa ragazza vicina di casa così tanto? E perchè dovrei preferire stare con uno stupido e asessuato fissato col cinema invece di andare in Francia?
Joey: perchè forse non sei pronta per andare in Francia. Forse per quanto odi doverlo ammettere a te stessa, hai avuto un’infanzia schifosa e devi ancora crescere parecchio.
Harley: deve essere stato uno bravo a baciare, il tipo gay.
Joey: non hai ascoltato nemmeno una parola di quello che ho detto.

[Scena: un ristorante del posto. Pacey è in cucina che cerca di farsi donare qualcosa per il film dal proprietario.]

Proprietario: hai mai lavorato in un ristorante prima?
Pacey: si, ho lavorato in una cucina su a Boston. In realtà ho studiato con uno dei migliori cuochi lì, ma adesso credo di fare solo questo.
Proprietario: che sarebbe cosa esattamente?
Pacey: onestamente? Sto solo aiutando un amico.
[escono fuori dalla cucina, e il proprietario consegna una busta con del cibo incartato ad una biondina.]
Proprietario: ecco a te.
Christy: grazie.
Proprietario: [verso Pacey] sai una cosa? Non te ne andare.
Proprietario: [verso la donna] torno subito con il tuo resto.
Christy: OK
[li lascia soli e si allontana]
Christy: ciao.
Pacey: ciao.
Christy: non ti ricordi di me vero?
Pacey: No, ma mi piacerebbe molto.
Christy: beh, hai cambiato sicuramente il tono da stamattina.
Pacey: l’assistente del dentista, certo. Mi spiace.
Christy: No, no. davvero non ti ricordi di me. Oh, andiamo. Dal liceo? Voglio dire è un colpo per il mio ego. Di solito mi seguivi ovunque. Era abbastanza patetico, ma... eccoci qui 5 anni dopo e sembra che non sai nemmeno chi sia.
[il proprietario torna con il resto]
Proprietario: ecco a te, Christy.
Christy: grazie. Piacere di averti visto, Pacey.
[Christy se ne va con la sua busta.]
Pacey: Christy?
Proprietario: si, già, Christy Livingstone.
Pacey: Christy!
[Pacey corre dietro a lei.]

[Scena: portico di casa di Dawson. Grams è seduta su una sedia a guardare verso la casa accanto dove una volta viveva, quando arriva Jen.]

Grams: [si lamenta] le tende alla finestra della cucina sono un pugno nell’occhio. Non so come faccia Gale a sopportarne la vista.
Jen: farò in modo di allertale la polizia del design di interni. Come stai? Stando seduta qui sul portico a guardare tutti quanti.
Grams: è molto bello vedere voi ragazzi ancora insieme a passare un’ultima giornata divertente a Capeside.
Jen: un’ultima giornata, ti prego. [sospira] sono sicura che questa non sarà l’ultima giornata di nessuno a Capeside, cioè, sono sicura che abbiamo tutti qualche ragione per tornare qui, sai, e—e poi ci trasferiamo a New York. Non è che sia lont—
Grams: morendo. Hai ragione. Non stiamo morendo. Stiamo solo cominciando un nuovo capitolo delle nostre vite insieme. Un capito molto lungo e bello.
Jen: [sospira] ti manca questo posto?
Grams: Oh...tutti i giorni. Se mi pento di averlo lasciato? mai.
[si abbracciano. Dawson le raggiunge nel portico.]
Dawson: ciao.
Jen: Hey, Dawson.
Dawson: come state?
Jen: Whew. bene.
Stiamo bene.
Grams: non potremmo stare meglio.
Dawson: bene. Odio interrompere, ma—
Jen: il taxi è qui.
Dawson: No, veramente, è solo che siete, uh, beh, siete... tipo nell’inquadratura.
Jen: Oh. Oh. [ride]
Grams: Oh, beh.
Non mi viene in mente un modo più appropriato di dire arrivederci al nostro vecchio vicino di casa, a te?
Jen: il Frank Capra di Capeside? No.
Grams: venite qui.
[si abbracciano]

[Scena: fuori casa di Dawson. C’è un taxi che aspetta, e tutti si stanno salutando e dicendo arrivederci a Jen, Jack e Grams.]

[Scena: taglio a poco più tardi e Grams, Jack e Jen sono vicini al taxi.]

Jack: ci vediamo.
Audrey: ciao.
Gale: arrivederci.
Joey: vi vogliamo bene.
Audrey: ciao.
Joey: ciao. vi vogliamo bene.
Audrey: Wow. Non se ne andranno mai, vero?
Joey: non credo
Audrey: ciao
Joey: ciao
Audrey: ci mancherete, tesorini!
Jen: cos’è questa sensazione? [sospira] sembra come se tutto diventasse sempre più piccolo . è tutto sempre allo stesso posto, ma non posso toccarlo.
Jack: penso che si chiami addio.
[Jen guarda verso il molo e vede George, Harley e Patrick che giocano a darsi fastidio mentre aspettano le nuove riprese.]
Patrick: ti prendo. Ti prendo.
Harley: No.
[ridono]
[si gira ed entra nel taxi con un sorriso ed una lacrima sul volto.]
[il taxi mette in moto]

[Scena: il ristorante. Pacey e Christy sono seduti al bar più tardi la stessa sera e parlano.]

Pacey: la verità? Certo che ti sto dicendo la verità. Perchè dovrei mentire su queste cose?
Christy: Pacey Witter, cattivone attraente e uomo di mondo?
Pacey: Ok, hai ragione, mentirei su queste cose, ma è vero che ho navigato fino ai Caraibi, e per un po’ ho davvero posseduto una BMW. Ti assicuro che questa è la verità assoluta.
Christy: capisco. Allora adesso dopo tutta questa ricerca di se stessi, sei tornato esattamente da dove eri partito.
Pacey: beh, andiamo, non sono esattamente dove ero partito. Sto parlando con te, non è vero?
Christy: si. già, lo stai facevo. Lo stavi facendo.
Pacey: io er—Oh, no, te ne vai?
Christy: mi spiace. d—devo andare via. Sarei dovuta andare un sacco di tempo fa, ma, um...
Pacey: [sospira]
Christy: puoi chiamarmi.
Pacey: davvero?
Christy: dovresti... chiamarmi. tieni.
[Christy scrive il suo numero su un tovagliolo di carta e glielo da.]
Pacey: lo farò, assolutamente.
Christy: ciao, Pacey.
Pacey: arrivederci, Christy. Ha ha.
[lei se ne va e passa accanto a Joey che sta entrando nel bar.]
Joey: quella non era—
Pacey: Christy Livingstone, si, era lei.
Joey: e parlava con te?
Pacey: parlava con me. veramente, flirtava con me. Mi ha dato il suo numero di telefono.
Joey: [ride]
Pacey: [sospira] sai cosa significa questo, vero? sai, Christy, è come, uh—
Joey: una metafora, lo so. Rappresenta tutte le ragazze del liceo che pensavi di non poter mai avere perchè eri un perdente.
Pacey: esattamente.
Joey: e il fatto che tutte le ragazze normali che non sono state chirurgicamente migliorate – ragazze come me e Jen e Audrey e Andie—il fatto che abbiamo passato ogni secondo degli ultimi 5 anni a dirti che non eri un perdente, non significa nulla per te.
Pacey: m-mi spiace, mi sono perso lì nel mezzo. Forse dovrei spiegarti la faccenda della metafora dall’inizio.
Joey: perchè mai parlo ancora con te?
[si gira verso il barista.]
Joey: salve. Um, sono qui per ritirare un ordine da portare via. Il nome è Potter.
Proprietario: giusto.giusto. arrivo subito.
Joey: grazie.
[il barista va via.]
Pacey: allora come sta andando?
Joey: come sta andando cosa?
Pacey: sai di cosa parlo.
Joey: beh, non è troppo tardi per te per scoprirlo da solo.
Pacey: beh, si, ma se lo facessi, poi dovrei rimangiarmi tutte quelle belle parole che ho detto la’ltro giorno, ma in realtà le penso veramente. quindi, quello che speravo è che invece potessi portare questa a Dawson.
[poggia una busta da lettere sul bancone e la spinge verso di lei. Lei la apre e vede i soldi.]
Pacey: non è tutto, ma è tutto ciò che sono riuscito ad avere in un giorno, e avrò il resto quando avrò il resto. Ma quello che speravo è che potessi portargliela e poi... dirgli che gli mando le mie congratulazioni e tutte queste belle cose.
Joey: potrei.
Pacey: d’accordo.
Joey: ma non lo farò. Perchè sai una cosa, Pace, avevi ragione. Questo non è il mio litigio. sai, non lo è mai stato e... mai lo sarà.
Pacey: quindi, cosa, dopo tutti questi anni, ti laverai le mani di entrambi (n.d.t. inteso D e P)?
Joey: ci proverò.
[tutti e due sorridono]
Joey: stammi bene.
Pacey: Ok.

[pubblicità]

[Scena: stanza di Dawson. Stanno girando la scena dal pilot dove Dawson e Joey sono stesi insieme sul letto.]

George: siamo amici, ok? Non importa quanti peli del corpo ci crescano, d’accordo?
Harley: d’accordo.
George: e non parliamo più di questo. D’accordo?
Harley: va bene.
George: perchè hai dovuto tirar fuori questa cosa comunque?
Dawson: e taglia. Perfetto. A tutti quanti, grazie per questo eccezionale primo giorno, abbiamo finito. Ci vediamo domani.
Aiutante1: d’accordo.
Aiutante2: Hey, grazie.
[il gruppo chiacchiera]
Aiutante3: grazie tante.
[Todd si siede sulla sedia del regista]
Todd: Oh, chiedo scusa, signore. La forza dell’abitudine.
Dawson: No, rimani lì. Rimani lì. Mi hai salvato le chiappe oggi.
Todd: hai ragione, piccola canaglia. I miei dannati piedi ululano.
Dawson: ti fa capire le piccole persone, non è vero? Ti fa avere voglia di tornare indietro e chiedere scusa ad ogni membro della squadra con cui hai avuto un attacco isterico, scommetto.
Todd: diavolo, no. Mi fa venire voglia di produrre.
[ridendo]
[Audrey arriva nella stanza mentre Dawson va via]
Audrey: [Audrey sospira] posso fare altro per te, Mr. Carr?
Todd: si, chiamami Todd, amore.
Audrey: ci ho già provato, ricordi? Me l’hai detto tu di chiamarti Mr. Carr.
Todd: mi piaci, biondina. Sei una tipetta piccante. Sei un po’ una porcellina (n.d.t. il termine usato significa proprio prostituta in slang inglese) vero?
Audrey: scusami. Mi hai per caso appena chiamato prostituta?
Todd: che c’è? Lo intendevo in senso buono. sai, se ci penso, c’è qualcosa che puoi fare per me. Massaggio alla schiena. adesso.
Audrey: Ok, vuoi prendermi in giro?
Todd: continua, sai che lo vuoi fare. andiamo, fai una massaggio al vecchio. Vieni a sentire com’è mettere le mani su un vero regista.
Audrey: s--sai, Dawson aveva ragione. Sei un piccolo e arrogante bastardo.
Todd: chi, io? senti, sono totalmente frainteso. Fra me e te, si tratta solo di una questione di numeri. Immagino, sai, che prima o poi qualche ragazza lo troverà molto affascinante.
Audrey: [ride] Ok.
[lei gli va dietro e comincia a massaggiargli le spalle.]
Todd: [sospira] [geme] Oh, è bello. Troppo bello...veramente. potrebbe far venire voglia ad un uomo di invitare una ragazza nella sua stanza per il bicchierino della staffa. Che ne pensi?
Audrey: assolutamente.

[Scena: corridoio vicino alla stanza di Dawson. Todd e Audrey escono velocemente dalla stanza di Dawson, ed entrano nella stanza degli ospiti. Dawson li vede e gli passa accanto con un sorriso.]

Todd: [ride]
Audrey: [ridacchia]
[Dawson entra nella sua stanza e si butta sul letto, quando Joey arriva sulla porta.]
Dawson: [sospira]
Joey: Hey.
Dawson: Hey, che ci fai ancora qui?
Joey: Mm, ho pensato di rimanere per congratularmi.
Dawson: [ride]
Joey: sei stato grande oggi.
Dawson: beh, se qualcuno è stato grande oggi, è stato grazie a te. Devo ringraziarti per questo, sai.
Joey: Oh, può anche essere vero ma-- [sospira mentre si butta pure lei di schiena sul letto] puoi tenere da parte il discorso per il Sundance (n.d.t. festival di cinema indipendente americano). Sono esausta.
Dawson: resta a dormire.
Joey: [ride] e come dovremmo chiamare questa cosa? La vita che imita l’arte che imita la vita?
Dawson: non...lo so. Sono troppo stanco per capirlo. Va bene lo stesso se non vuoi. Lo capisco. È un po’ strano. Per non dire in qualche modo pericoloso.
Joey: cosa vuoi dire?
Dawson: non lo so. Cosa succederebbe se mi svegliassi e tu avessi di nuovo 15 anni?
Joey: la cosa divertente è--è—che non mi sento più in quel modo. Vederti girare quelle scene oggi è stato come se questo enorme peso fosse rimosso...
Dawson: si. già, so cosa intendi. Girare questo film mi salverà una sacco di soldi in terapia.
Joey: [ride] oggi è stato un gran giorno.
Dawson: Oh, il migliore.
Joey: cioè, quanti giorni veramente grandi avremo nella nostra vita?
Dawson: non lo so. Chi lo sa quanti ce ne spettano? Quando capiteranno, però, spero che tu sia nelle vicinanze, almeno per un po’ di questi giorni.
Joey: anche io. Allora, come descriveresti il tuo film? Se qualcuno te lo chiedesse, cosa diresti?
Dawson: direi... è la storia di una ragazza che voleva più di quanto avesse... che dovette crescere per rendersi conto che aveva già tutto ciò che avesse mai desiderato.
Joey: mi piace.
Dawson: non voglio chiudere gli occhi.
Joey: perchè?
Dawson: ho paura che quando li riaprirò, non sarai qui.
Joey: chiudi gli occhi, Dawson.
[Dawson li chiude e si addormenta, e Joey rimane lì stesa sorridendo e guardandolo che dorme. Lui si sveglia la mattina dopo e trova un bigliettino accanto a lui. Comincia a leggere e sorride. Taglio ad una scena di Joey dentro ad una caffetteria.]

[Scena: Le rovine. Dawson si trova lì ad aspettare, quando Pacey arriva camminando e si accorge di Dawson e capisce di essere stato ingannato. Si avvicina a Dawson.]

Pacey: Hey.
Dawson: Hey. Che ci fai qui?
Pacey: Uh, le stessa cosa che fai tu, immagino.
Dawson: veramente, sono venuto qui per incontrare—
Pacey: incontrare Joey? Già anche io.
Dawson: capisco. [sospira] Joey potter: fa da pacificatrice dilettante.
Pacey: [sospira]
Dawson: allora dov’è lei?
Pacey: non lo so, ma direi che probabilmente non verrà. Penso che abbia questa bizzarra nozione che io e te risolveremo questa cosa fra di noi.
Dawson: beh, questo... non succederà.
Pacey: si, lo so. È quello che le ho detto, ma stiamo parlando di una ragazza che non ha mai veramente ascoltato nemmeno una singola parola che io ho te abbiamo mai detto, e l’ho fatto, le ho detto, "senti, Jo, le cose non saranno mai più le stesse tra Dawson e me." Non mi ascolta. La conosci, è cocciuta quella ragazza.
Dawson: [sospira] beh, se non viene, me ne vado. Devo andare da un’altra parte.
Pacey: aspetta un secondo. [sospira] senti, hai detto alcune cose terribili l’altro giorno.
Dawson: si. Anche tu..
Pacey: si, l’ho fatto. E ne ero convinto al 100%.
Dawson: lo so, anche io, Pace, ed è questo il punto, non so come possiamo superare questo.
Pacey: beh, forse non dobbiamo. Forse è questo il punto, che non le superiamo solamente, dobbiamo solo capire che... non possiamo tornare a come era una volta, e non c’è nulla che possiamo farci perchè i ragazzi che siamo ora sono lontani anni luce da quelli che eravamo allora. L’unica cosa che ci lega veramente è il fatto che amiamo ancora la stessa donna.
Dawson: [sospira] si riconduce tutto sempre a questo, non è vero?
Pacey: si, è così. È così, e sai una cosa? Non mi pento nemmeno di un singolo secondo che ho passato con lei, e immagino che sia così anche per te. In realtà, considero noi due davvero fortunati... che una—una donna come lei ci abbia concesso almeno un giorno.
Dawson: sai, ha senso.
Pacey: che cosa?
Dawson: il perchè non abbia funzionato con nessuno di noi due. Tutto ciò che volevamo era lei. Così tanto che abbiamo distrutto la nostra amicizia... e alla fine, tutto quello che lei voleva per noi era che fossimo amici di nuovo.
Pacey: Ok, te lo chiederò una volta sola, e poi ti assicuro che non te lo chiederò più. È possibile?
Dawson: per noi diventare di nuovo amici? [ci pensa poi sorride] qualunque cosa è possibile.
Pacey: d’accordo. Senti, questa è per te.
[Pacey da a Dawson la busta con i soldi.]
Dawson: cos’è questa?
Pacey: beh, spero non ti dispiaccia, mi mi sono preso la libertà di andare da parecchi uomini d’affari del posto a chiedere se volevano investire in un regista molto promettente, e tutto sommato, sono stati tutti molto ben disposti, a parte questa dentista, e non so come se lo sia messo in testa, ma crede di essere una attrice, quindi credo che dovrai darle un piccolo ruolo, come un cameo al massimo. Ti sto solo avvisando.
Dawson: grazie.
Pacey: nessun problema.

[Scena: casa di Dawson. Sentiamo la voce di Joey che parla mentre vediamo finire le riprese del film.]

Joey: [voce narrante] avevo sempre paura di tante cose...
[gente che applaude]
Dawson: abbiamo finito!
Joey: [voce narrante] che non sarei mai cresciuta.

[Scena: Parigi. Joey sta lavorando in un negozio e sta per finire la giornata. Sentiamo ancora la sua voce narrare. Seconda scena. Jen e Jack camminano per le strade di NY. ]

Joey: [voce narrante]che sarei rimasta intrappolata nello stesso posto per l’eternità. Che i miei sogni sarebbero stati per sempre fuori dalla mia portata. È vero ciò che si dice. Il tempo ti gioca degli scherzi. Un giorno stai sognando, il giorno dopo il tuo sogno è diventato realtà.
Joey: Au revoir.

[Scena: una serie di scene che vediamo mentre sentiamo la voce di Joey narrare. Joey che cammina per una strada di Parigi. Joey che si avvicina ad un banco della frutta. Joey che cammina tra gli artisti che dipingono per le strade di Parigi. Joey che si fa fare un ritratto da uno di loro. Joey che guarda la Tour Eiffel.]

Joey: [voce narrante] e ora che questa ragazzina impaurita non mi segue più ovunque vada, mi manca. davvero. Perchè ci sono cose che vorrei dirle – di rilassarsi, di alleggerirsi, che andrà tutto bene. Vorrei che sapesse che incontrare persone che ti apprezzano, che ti capiscono, che ti accettano veramente per ciò che sei, diventeranno un evento sempre più raro. Jen, Jack, Audrey, Andie, Pacey, e Dawson. Queste persone che hanno contribuito a far di me quello che sono, sono con me ovunque vada, e mentre la storia viene riscritta in piccoli modi con ogni giorno che passa, il mio amore per loro cresce sempre. Percheè la verità è... è stato il periodo più bello. Sono stati fatti errori, sono stati spezzati cuori, si sono imparate dure lezioni, ma tutto ciò si è affievolito in un ricordo tenero. Perchè succede così? Perchè siamo così rapidi nel dimenticare i brutti momenti e rendere romantici quelli belli? Forse è perchè abbiamo bisogno di credere che il tempo passato insieme ha significato veramente qualcosa, che eravamo lì gli uni per gli altri in un periodo della nostra vita che ci ha caratterizzati tutti quanti, un periodo della nostra vita che non dimenticheremo mai. Non posso giurare che è così che le cose sono andate esattamente. Ma è così che le ho sentite dentro.

[sfuma al nero]

FINE