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[Scene: Hell’s Kitchen. La scena inizia esattamente dove finiva lo scorso episodio; Joey ha appena finito di pulire, si volta e vede Eddie.]


Joey: Eddie...che diavolo ci fai qui?

Eddie: bene—

Joey: cos’è successo alla California?

Eddie: bhè, diciamo che è ancora lì. Insomma, l’ho solo lasciata sola per un pò

Joey: e cos’è successo alla scuola?

Eddie: la stessa cosa, è ancora lì.
Continua a vivere anche senza di me. Difficile da credere, lo so. Senti, inizio in autunno. Ma è andato tutto bene,Jo. Tutto.
Insomma, ho fatto un colloquio, e non ho balbettato, non mi sono inceppato, non ho vomitato, niente di tutto ciò, e a loro è piaciuto molto ciò che ho scritto, il che è davvero strano perché a nessuno è mai piaciuto.
Eccetto te. E per questo sono qui. Volevo ringraziarti. Perché tu sapevi, al contrario mio, che ce l’avrei potuta fare. E sai Jo, non si tratta solo del fatto che io pensassi davvero di non riuscirci, è che io non vedevo il mondo in questa prospettiva. Capisci? È un posto dove la gente ha una seconda, una terza e una quarta possibilità per diventare qualcuno.
O è un posto dove..tu puoi comportarti da vigliacco, e fare del male a qualcuno.
Hey. Ma la gente ha ancora la correttezza di vedere ciò che di buono c’è in te. E Jo, tu sei la persone migliore che io conosca in questo senso.
E hai degli occhi incredibili e la voce più sexy e un sorriso che mi spezza il cuore. E se io diventerò uno scrittore, avrò bisogno di qualcuno come te accanto.
Che ne dici?

[Joey combatte l’impulso di baciarlo]

Joey: No. No.

Eddie: bhè, non è la risposta che stavo cercando, a dire la verità.

Joey: Eddie, tu sei fuggito via.

Eddie: ma sono tornato.

Joey: e io sono andata avanti.

Eddie: Oh. Ok. Se così stanno le cose, allora..ti capisco. Davvero. Credo che..bhè..ci vediamo Joey

Joey: mi dispiace.

[Eddie si volta e va via, e Joey lo guarda.]

che si aspettava The robot, che tutti stessero ad aspettare lui?

SIGLA

[Scene: Dormitorio di Joey. Lei è sul letto e sta cercando di leggere un libro, mentre Harley fruga nel suo armadio]



Harley: Brutale. Non lasciare mai che i tuoi nemici abbiano accesso a quest’armadio. Dimmi che questo lo avevi acquistato per vestirti da suora in qualche specie di festa di Halloween

Joey: visto addosso è più carino.

Harley: continua a ripeterlo a te stessa, dolcezza.

Joey: sai, forse se dai un’occhiata all’orologio ti rendi conto che è tardi e ti dai una mossa lasciandomi così al mio lavoro

Harley: se mi accompagnerai davvero alla mia serata semi.formale, ti dovrò far indossare qualcosa che sia moderatamente hip così io non sembrerò una mostruosità accanto a te. Non qualcosa di sensuale, del tipo “una ragazza sexy più grande di me”.
Ma cosa sto mai dicendo.
Non troverò mai niente del genere in questo armadio

-non ho capito se questa tizia vuole che Joey si vesta da nonnina o sex simbol..sarò tardo io..-

Joey: davvero ho accettato di fare una cosa del genere?

[guarda un vestito con dei “fronzoli”.]

Joey: Oh, quello è di Audrey, ma posso metterlo.

Harley: non se ne parla. Devi essere bella, ma non troppo bella. Gli uomini al Milton sono deboli di costituzione e altamente esposti agli stratagemmi (di seduzione) delle donne più grandi.
E quindi, dato che è la mia serata, e ci sarà anche il mio ragazzo Patrick avventuroso e dalla buona sorte, e sai che lui ha questa sorta di maledetta attrazione verso te, e per questo dobbiamo tenere a bada i tuoi stratagemmi (sempre di seduzione). E lo faremo coprendoli come questo carino e tenue abitino.
[Harley cerca di capire di cosa è fatto il vestito.] Ew! Che roba è, rayon (seta artificiale..)?

Joey: è seta. [Harley le fa una brutta faccia] in parte.

Harley: perfetto. Non tanto, ma va bene

Joey: Harley, senti, giuro di tenere I miei artigli da Mrs Robinson lontano dal tuo ragazzo, ma puoi andartene per favore? Ho dello studio da finire (credo che tutti conosciate la canzone Mrs Robinson ^^)

Harley: Yeah pensi che dovrei mettermi le coppette o andare senza le bretelline?

Joey: nessuna delle due! Sto considerando la possibilità di comprarti una cintura di castità

Harley: allacciati fino all’ultimo bottone, potter.

Joey: fuori.

Harley: sto andando.

[la simpaticona finalmente alza i tacchi e Joey torna a leggere]

[Scene: Camera da letto di Jen, lei si sta guardando I capelli scompigliati allo specchio.]



Jen: Oh. Heh! Sono ridicola.

CJ: No, non è vero, sei bellissima e raggiante. E sicuramente è così perché sei appena stata con il tuo ragazzo

Jen: ottimo.

[si baciano]

CJ: e ancora più bella per questo. Voi donne Lindley siete diverse. Sai, Grams ha spezzato il cuore dello zio Bill. Quell’uomo è diventato solo uno scheletro senz’anima. Non può più nemmeno guardare la ruota della fortuna perché Vanna White gli ricorda la sua devastazione
(voglio vedere se Italia1 o chi per loro metteranno Mike Bongiorno al posto della White ^^)

Jen: mia nonna, la vedova nera, davvero??

CJ: bene, devo andare

Jen: No, non devi.

CJ: No. sei stata tu a farmi alzare dal letto.

Jen: lo so, ma sono donna abbastanza da ammettere di aver fatto un errore.

[lei inizia a baciarlo, ma entrambi si fermano dopo un pò]

Jen: si, è meglio che vai.

[iniziamo a baciarsi di nuovo]

Jen: Oh, mio Dio. vattene.

CJ: Yeah. Yeah.

Jen: bene.. vedrò cosa posso scoprire da Grams.

CJ: Ok. Ti chiamo più tardi.

Jen: Ok.

CJ: Ok. A dopo.

Jen: ciao.

CJ: ciao.
[Scene: Pacey’s Office. Pacey sta chiamando Joey. Joey sta leggendo nella sua stanza, e dopo un paio di squilli risponde]

Joey: pronto?

Pacey: salve, è la casa del dolore dei Potter?

Joey: è la padrona Joey che parla.

Pacey: sono lieto di averla trovata. Pensavo aveste fallito. Sa, L’aspettavo la scorsa notte

Joey: già, io..vedi, ho finito al bar, ed ero davvero esausta, e..e non avevo più energie da sprecare con un cattivo mediatore di borsa (quel che sia..comunque il lavoro di Pacey)

Pacey: ok. capisco. Senti cosa penso. La scorsa sera, ci siamo comportati da gente adulta. Ma questa sera, facciamo finta di essere giovani, usciamo, torniamo a casa tardi..
Che ne pensi?

Joey: ho un’altra cosa da fare.

Pacey: No.

Joey: si, ho promesso a Harley di farle un favore.

Pacey: cosa vuole esattamente quel pargoletto?

Joey: vuole che l’accompagni alla serata semi.formale Milton.

Pacey: il che vuol dire che dovrai metterti un abito da sera?

Joey: Mm-hmm.

Pacey: e tacchi?

Joey: possibilmente.

Pacey: bene, ok. Considera il mio braccio pronto a sorreggerti (non sapevo come esprimerlo..praticamente le dice che essere disposto a portarla a braccetto, e quindi ad accompagnarla). Ci sarò anch’io

Joey: [ride] cosa? Voglio dire, davvero? È venerdì sera, sei sicuro

Pacey: sicuro come la pioggia.

Joey: ottimo. Um, vieni qui 6:00.

Pacey: sarò lì. Con le scarpe lucidate e l’abito stirato.
[Scene: Pacey’s Work Place Pacey ha appena finito di parlare con Joey ed è solo nella stanza, quando entra Dawson.]



Dawson: Pacey Witter.

Pacey: Dawson! ehy!
Benvenuto nella macchina dei sogni, amico mio. Riesci a sentire l’odore dei soldi che crescono?

Dawson: Uh, se hanno lo stesso profumo del Drakar Noir, allora si

Pacey: che ci fai qui?

[Dawson posa un foglio sulla scrivania, ci sono dei conti sopra.]

Pacey: cos’è?

Dawson: sono tutti I soldi che ho messo da parte lavorando con Todd. Ho bisogno che tu li faccia crescere

Pacey: rallentiamo un attimo la cosa—

Dawson: trasformali in un budget rispettabile per fare un film indie.
Una storia che parla della crescita. Nessun effetto speciale, anche se avrei bisogno di una lista di attori serie a che sono in cerca di credito dall’industria cinematografica.
Sei capace di farlo?

Pacey: potresti seguirmi nel mio ufficio per un secondo?

Dawson: certo.

[vanno nel suo ufficio.]

Pacey: hai presente quando ti ho detto che ero capace di fare una cosa del genere?

Dawson: Uh, si.

Pacey: stavo scherzando.

Dawson: bene, ma, uh..insomma, è questo il tuo lavoro, no?
È investire i soldi per altra gente?

Pacey: Shh. Shh. [parlando a bassa voce] tecnicamente, si.

Dawson: [parlando a bassa voce] perchè parli a bassa voce?

Pacey: perchè se qualcuno sente che sto iniziando ad investire soldi per motivi personali, sarei professionalmente castrato

Dawson: quali motivi personali?

Pacey: diciamo che non ho ancora esattamente spianato i miei problemi nell'unire gli amici e gli affari

Dawson : Pace, credo che siamo entrambi giunti alla conclusione di non preoccuparci di questo rendendola una situazione imbarazzante

Pacey: bhè, si, siamo certamente passati per situazioni imbarazzanti, ma mai in una situazione del tipo “io sono un fallito ed è tutta colpa tua”

Dawson: io non sono preoccupato. So che questo ti suonerà disgustosamente tipico di L.A, ma questo progetto ha davvero una vibrazione molto positiva

Pacey: solo perchè sono tuo amico, non dirò a nessuno che hai appena usato la parola “vibrazione”

Dawson: sono serio, amico. Io ho preso la decisione di seguire i miei istinti, e da quando l’ho fatto, tutto sembra essere al suo posto. Ho scritto 20 pagine la scorsa notte, riuscivo appena a battere (tastiera del pc) in tempo tutte le idee che mi venivano e non vedo l’ora di tornare a casa e ricominciare a scrivere.
E insomma, onestamente, la sola cosa che rende tutto questo possibile sei tu al momento



[Scene: Cucina di Grams. Grams è in cucina, quando arriva Jen.]



Jen: Grams, grams, grams, dobbiamo fare 4 chiacchere.
Perché hai mollato lo zio Bill? Quell’uomo è sconvolto.
Bhè si, apparentemente ha passato la vita a insultare le donne, e quindi detto con sincerità, non so quanto sarebbe potuto durare comunque

Grams: Jennifer.

Jen: però sai cos’è divertente allo stesso tempo? Io sto portando avanti una relazione efficiente, il più possibile impegnata, e voi due, che siete due generazioni più vecchi di me, vi state comportando come due volubili adolescenti.
Tu infrangi cuori a destra e sinistra

Grams: non credo proprio.

Jen: Ok. Idea! Forse dovrei mettere un pò di St.John’s Wort nel Metamucil che prendi ogni mattina

[Grams le fa un’occhiataccia e va via]



[Scene: Dormitorio di Joey. Joey si è messa il vestito che le aveva scelto Harley, e ora è in piedi a guardare alcune foto che ritraggono Dawson, Pacey e Eddie appese al muro (si sta praticamente ripassando tutto l’album delle sue conquiste..).
qualcuno bussa alla porta, indovinate chi è?
Chiunque sia, ha in mano dei fiori..anzi..due scatole con dei fiori]


Joey: Hey.

Pacey: salve. Oh, mia signora. Sei troppo sexy per essere solo un’accompagnatrice. Penso di stare vivendo una delle mie fantasie da adolescente in questo momento

Joey: bhè, sei affascinante anche tu

Pacey: Oh, questa vecchia carcassa? Nah. Ok, ora, nel tentativo di rivivere la nostra ultima esperienza di ballo scolastico, nel quale ti ho comprato un corsage per lasciarlo poi però appassire e scolorire in varie tonalità di marrone, ti ho portato due opzioni.
Nella scatola A, abbiamo il corsage per l’eccentrica e divertente Joey---un ravanello scolpito su una base di piccole carote.
Mentre nell’opzione B, il corsage per la classica e sofisticata Joey: rose su una base di baby’s breath, e non farti spaventare dal nome raccapricciante, si tratta di un fiore normale.

Joey: bene, allora in onore della gioventù con la quale condivideremo la pista, penso che sceglierò l’opzione A. gli ortaggi.

Pacey: ottimo. Eccoti gli ortaggi

[le mette il corsage di ortaggi al polso..
ricordate Promicide? Praticamente la stessa cosa..
solo che allora i fiori di Pacey erano rovinati…]

Joey: grande. E ora, in onore del ragazzo di classe che sei stasera

[lei gli mette una rosa, presumo nel taschino della giacca]

Pacey: non illuderti, è solo un costume.

Joey: No, davvero, con una rosa sei perfetto.

Pacey: andiamo?

Joey: sarà divertente.

Pacey: già. Un ritorno al passato...

[lui l’abbraccia dopo averle messo il cappotto, e noi capiamo dall’espressione di Joey che lei è un pò infastidita da questa cosa]
 
[Scene: Il ballo. La scuola è decorata con castelli e cavalieri. Joey e Pacey stanno seguendo Harley e Patrick]



Joey: che bella serata.

Pacey: adoro il profumo che emanano i vestiti dopo che hanno trattenuto il sudore per tutta la sera.
Dovevo dirla questa cosa..

Harley: questa serata inizia già a rompermi. E non sono ancora entrata nella parte nella quale le mie amiche mi girano attorno e mi gracchiano quanto sia bello il mio vestito

Joey: Harley, non sei la prima donna della storia dei balli semi.formali ad un appuntamento che non prevede danze. (il senso è che non è la prima persona che va ad un ballo con l’intenzione di non ballare..credo)
Mr.Witter qui accanto era famoso per non collaborare quando arrivava il momento di smuovere il culetto

Pacey: Hey, io ballavo.

Joey: sotto costrizione. E lui mi ha mollato la sera del nostro ultimo ballo scolastico, e così non abbiamo mai avuto la possibilità di ballare insieme quella notte

Pacey: Ok. Scherzetto ingiusto questo. Lasciamo stare

Joey: dovevo dirla questa cosa.

Patrick: questo ragazzo non è sicuramente talmente suonato di testa da mollare una pollastrella come te (ci sto mettendo un po’ di colore locale in queste battute sennò ci addormentiamo^^)

[Joey e Harley lo guardano storto, e una ragazza si avvicina a Harley.]

Girl: Harley. Harley: che vestito delizioso!

Harley: grazie. Un pò troppo da Christina Aguilera per un evento scolastico, ma questa sono io (cioè sei nuda? L’Aguilerà è famosa per il non vestirsi..)

Patrick: tienila giù, ok? (credo la mano).
I tuoi amici potrebbero pensare che stia con te sennò

Harley: ti odio.

Joey: Patrick, perchè non vai avanti al tavolo delle bevande e torni con qualche drink per noi? Altrimenti penso che lei vorrebbe molto volentieri cavarti gli occhi

[Patrick va via e Pacey coglie l’occasione per complimentarsi con Harley..che fai..ci provi??.]

Pacey: hai notato come questo vestito si intona con il colore dei tuoi occhi?

Harley: No.

Pacey: Oh, bhè, è così. Sei così carina, stasera, e ti assicuro che se ci allontanassimo dalla pista da ballo, saresti la donna più bella fra tutte

Harley: Duh.

Non la sto a capì sta cosa..
È uno scambio di coppia??

[Harley e Pacey vanno a ballare. Patrick arriva e si ferma accanto a Joey]

Joey: Ahem.

Patrick: che c’è? Oh, ecco le bevande. Mi stavo chiedendo perché sono andato lì giù

[lui alza il braccio e insieme vanno verso la pista]

Patrick: sai, potrei dirti che sono un caro e intimo amico di Woody Kulchak, che ha dello snuck in una bottiglia di pea schnapps questa sera. E così, se magari volessi che questo ballo fosse davvero magico, potrei farmi preparare due cocktalis.
Dammi solo un cenno

Joey: No.

[lei lo lascia solo]

Patrick: pensaci, piccola.

gente, non c’ho capito niente..


[Scene: Camera da letto di Dawson. Dawson sta riappendendo alcuni dei suoi famosi posters alle pareti, quando entra Gale.]



Gale: Hey, che stai facendo?

Dawson: Ah. Sto tornando alla mia gioventù per trarre ispirazione. Hai visto per caso il poster di Hook?

Gale: Um, no, non recentemente. Uh, magari dai uno sguardo in soffitta. Allora, ora che stai tornando ad avere 15 anni, non è che devo tornare a darti una paghetta?

Dawson: non ricordo che tu me ne abbia mai data una

Gale : cosa stai facendo per guadagnarti da vivere?

Dawson: è piuttosto economico vivere a casa dei genitori, e per questo me ne sto a casa dei genitori.

Gale: Ah. Quindi non intendi contribuire alle spese della casa

Dawson: bhè, certo che potrei..se vuoi. Insomma, posso trovarmi un lavoro part time, o..fare il babysitter per Lily.
In questo modo non dovresti pagare qualcun altro per farlo

Gale: non è a questo che voglio arrivare, Dawson.

Dawson: e a cosa vuoi arrivare?

Gale: quello che intendo è come tu hai intenzione di guadagnarti da vivere in lunghi termini..
Insomma, quali sono i tuoi progetti?

Dawson: capito..mm..il progetto principale al momento è scrivere questo film, girarlo, completarlo e mandarlo ai vari festivals, sperando che sarà abbastanza bello da essere messo sotto contratto e distribuito.
E con ciò potrei fare abbastanza soldi da finanziarmi il mio prossimo progetto

Gale: e qual è il tuo piano di riserva? Voglio dire, se il fare film non funziona..

Dawson: cosa intendi con “se il fare film non funziona”?

Gale: guadagnarsi da vivere facendo il regista non è facile.
È una sola possibilità su un milione.
Ora, so che non vorresti sentirtelo dire, ma..
Devi essere pratico..



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[Scene: camera di Dawson. Dawson sta cercando di scrivere qualcosa al pc, ma ogni volta batte qualcosa e poi cancella.
Ogni volta che sembra gli venga qualche idea, si ferma subito poiché capisce che non funziona.
Alla fine si alza e va via]
 
[Scena: il ballo. Harley balla con un ragazzo mentre Patrick la guarda ballare con un sguardo di gelosia negli occhi. Harley controlla che Patrick la stia guardando, tutta contenta della sua gelosia.]

Jamie: poi sono stato messo nel team junior quando Cy Watson si è strappato i talloni.
Harley: [ride]
Jamie: beh, probabilmente hai sentito dire che ero in nazionale l’anno scorso, perchè, sai, cioè, sono un buon tiratore esterno, e posso spingere la palla direttamente sotto canestro, che è una buona cosa per uno della mia età, poi sono bravo a passare. ma, cioè, sono sempre stato molto bravo. Segno tipo 30 punti a partita.
[scena taglia alla coppa di punch dove Joey e Pacey si stanno servendo.]
Pacey: dai veramente, che tipo di ballo scolastico può mai avere una coppa del punch?
Joey: un ballo scolastico di una scuola privata di lusso.
Pacey: beh, spero per la salute di tutti gli invitati, che qualche intrepido studente abbia aggiunto dell’alcool a questo punch, o altrimenti perde il suo valore di clichè.
Joey: Hmm.
Pacey: a tal proposito, quando ci facciamo fare una foto davanti al murale tropicale?
Joey: quello era al prom.
Pacey: giusto. Ho bloccato dalla mente il prom.
Joey: come avresti dovuto. Non è stata esattamente una delle tue ore più raffinate.
Pacey: beh, allora ero inquieto. Sai, il tipo alla James Dean.
Joey: eri un cretino.
Pacey: almeno ero un cretino dall’aria misteriosa e dallo scottante sex appeal?
Joey: un cretino.
Pacey: Ok, bene. Posso accettarlo, perchè adesso sono un cretino felice. Ho avuto la mia seconda chance.
[le bacia la spalla, e lei sembra molto a disagio]
Joey: Pace, dovremmo—
Pacey: bene. Va bene.
[scena taglia a Harley e Patrick. Patrick sta facendo a pugni con il ragazzo con cui stava ballando Harley.]
Harley: Patrick, lascialo stare! Lascialo stare!
Patrick: perchè dovrei? Stavate ballando bacino contro bacino come se voleste andare fuori tempo.
Harley: era la mia unica fonte di aiuto dopo che mi hai trascurato in ogni modo! Jamie è venuto in mio aiuto!
Patrick: Jamie non aveva un appuntamento con te! Io si!
Harley: solo nominalmente! Hai fatto almeno una delle cose che si fa agli appuntamenti per l’intera serata?
Patrick: è così che sono gli appuntamenti!
[taglio a Joey e Pacey. Joey vede la zuffa e si gira verso Pacey.]
Joey: ti decidi a fare qualcosa?
Pacey: Oh, si. certo. certo. Solo che è così divertente.
[lei gli lancia un’occhiataccia.]
Pacey: Ok. Ok.
[Pacey va verso la zuffa e si mette in mezzo ai due per separarli]
Pacey: Ok, ok, ok. Hey, smettetela.
[Pacey li separa spingendoli in parti opposte.]
Pacey: Hey, ragazzi.
Harley: è così che vorresti conquistare il mio cuore? Prendendolo per le mutante?
Patrick: si chiama mossa del krav maga, e J.Lo l’ha usata nel film “via dall’incubo”.
Jamie: Hey, ecco patty from the block (ndr. Come la frase della canzone di J Lo che dice di essere Jennie from the block).
[tutti ridono]
Pacey: glie l’hai servita su un piatto d’argento, amico.
Patrick: già, e non era nemmeno divertente, amico.
Pacey: Ok.
Jamie: andiamo. Alla tua ragazza è piaciuta.
Patrick: Oh, davvero?!
[Patrick si lancia per dare un pugno a Jamie ma finisce per colpire Pacey sull’orecchio.]
Pacey: d’accordo! [li risepara stavolta un po’ alterato]

[Scena: il bagno delle ragazze. Joey e Harley sono nel bagno vicino ai lavandini ed è evidente che Harley ha pianto perchè il mascara le è colato.]

Harley: guardami! Sono orrenda.
Joey: No, non è vero. Sembri una rock star.
Harley: stai scherzando?
Joey: hai quello sguardo da fumo negli occhi.
Harley: dov’è colui il cui nome non sarà pronunciato?
Joey: Oh, è nel bagno dei ragazzi con Pacey, si sta sistemando. diciamo.
Harley: ha chiesto di me?
Joey: sono stata lì pochissimo.
Harley: stava con altre ragazze?
Joey: era il bagno dei ragazzi.
Harley: dove ci siamo baciati la prima volta. sveglia?

[taglio al bagno dei ragazzi. Pacey e Patrick sono lì a parlare]

Pacey: sono assolutamente d’accordo a fare gesti romantici, ma la prossima volta, invece di colpire intorno selvaggiamente, perchè non le dici che ti piace? E poi se senti ancora il bisogno di dare un pugno, scegliti un nemico della tua taglia. Come un opossum.
Patrick: Oh, si. già. Come se tu fossi “The Rock” o roba simile (ndr. Per chi non lo conoscesse the rock è un ex lottatore di wrestling ENORME).
Pacey: Hey, hobbit, io almeno posso farmi crescere la barba.
Patrick: e questa come la chiami? (si indica la guancia)
Pacey: peluria.

[taglio al bagno delle ragazze]

Harley: guardami! Sto piangendo nel bagno delle ragazze.
Joey: in questo modo portando avanti una secolare tradizione di donne che piangono nei bagni. Io l’ho fatto al liceo.
Harley: senti, Joey, non voglio urtare i tuoi sentimenti, ma le mie esperienze del liceo non dovrebbero proprio essere come le tue, altrimenti significa che sto facendo qualcosa di terribilmente sbagliato.
Joey: mi spiace, ragazzina. Ma è così che va al ballo del liceo. Compri il vestito, ti fai l’acconciatura, ti metti in posa per le foto, pensi che il tuo cavaliere finalmente ti dirà le cose che muori dalla voglia di sentire,e no. Inevitabilmente, finisci a piangere nel bagno delle ragazze.

[taglio al bagno dei ragazzi]

Pacey: senti, Harley ti piace, giusto?
Patrick: ha i suoi lati piccanti. Ok. cioè, se stiamo parlando da uomo a uomo, si, mi piace. parecchio.
Pacey: ok, bene. Congratulazioni amico. Perchè i sentimenti veri per una donna, sono l’esperienza più bella che farai mai. Voglio dire, ti renderà forte, ti renderà stupido, e ti porterà certamente pian piano ad essere l’uomo che vorrai essere.

[taglio al bagno delle donne]

Harley: e i ragazzi invece per cosa soffrono?
Joey: pensando che faranno sesso dopo il ballo per essere invece dolorosamente delusi.
Harley: beh...
Joey: non ci pensare nemmeno.
Harley: Lo so! rilassati.

[taglio al bagno dei ragazzi]

Pacey: non aver paura di essere carino con lei.
Patrick: Oh. quindi, per essere carino, intendi...
Pacey: intendo dire dille che ti piacciono le sue scarpe.
Patrick: Oh, e le sue, uh—
Pacey: dille che ti piace lei, idiota.
[Pacey gli da un ceffone dietro la testa]
Patrick: Ow.
[Patrick lo spinge]
Pacey: Hey. [lo spinge]
Patrick: Oh, davvero?
[Patrick parte verso Pacey cercando di placcarlo.]
Patrick: vediamo come te la cavi!

[taglio al bagno delle donne]

Harley: allora, veramente è stato brutto ogni ballo a cui sei andata?
Joey: già. Eccetto questo. Questo è stato... carino.
Harley: beh, mi fa piacere che qualcuno si sia divertito.

[taglio al bagno dei ragazzi. Pacey e Patrick stanno ancora lottando un pochino, quando Joey apre la porta e li vede. Loro si fermano immediatamente]

Joey: hey? tutto ok?
Patrick: si, bene.
Pacey: si, va tutto bene qui.
Joey: controllavo.
[Joey se ne va]
Patrick: già, non so perchè dovrei farmi dare consigli da te. Come se fossi una sorta di Yoda in fatto di ragazze.
Pacey: hai visto con chi sono uscito?
Patrick: dimmi di più, sensei.

[Scena: salotto di Grams. Grams è seduta sul divano a sferruzzare quando Jen arriva nella stanza portando un telefono.]

Jen: era per te.
Grams: si?
Jen: al telefono.
Grams: si?
Jen: Um...l’ufficio del dr. Loomis chiamavano per confermare il tuo appuntamento di domani alle 12:30. Dr. Loomis non è il tuo solito dottore. Come mai non ho mai sentito il suo nome prima? D’accordo. C’è qualcosa che mi nascondi, e esigo che tu mi dica cos’è.
Grams: Jennifer, se stai cercando mistero e drammi, meglio che cerchi altrove.
Jen: mi spiace. Non ti lascerò tenere questo segreto. Ho vissuto con te per 5 anni, e ogni volta che ho provato ad essere depressa in casa, hai insistito affinché sputassi il rospo per il bene comune. quindi... adesso è il tuo turno.
Grams: d’accordo. la Dr. Loomis è un oncologo. La devo incontrare perchè ho un tumore maligno al seno. Comincerò una serie di sedute di radioterapia la prossima settimana perchè la crescita del male è andata oltre il punto in cui la chirurgia abbia effetto.
Jen: stai parlando di cancro al seno?
Grams: si.
Jen: Oh, mio dio.
Grams: si. Puoi essere così gentile? Vai a spegnere il forno. Non vorrei si bruciasse la crosta.
[Jen rimane a fissarla. Gli occhi le si riempiono di lacrime.]
Grams: Jennifer, ti ho detto di che si tratta. Adesso per favore vai.
[Jennifer sta cercando di trattenere il pianto, e Grams posa il libro e si alza.]
Grams: molto bene. Lo farò da sola.
[Grams va in cucina, e Jen rimane seduta totalmente shockata, pronta a piangere.]

[Scena: fuori dal ballo. Pacey è fuori, sembra essere una terrazza, e guarda nella notte quando arriva Joey e lo raggiunge.]

Joey: Hey. Ooh.
Pacey: si, lo so. I ragazzini di oggi, huh?
Joey: quella maledetta musica rap.
Pacey: e quei pantaloni sformati. Nonostante il danno al mio inerme timpano, penso che la serata sia stata molto carina. Molto carina.
Joey: si. molto. perfetta. È stata... è una serata perfetta.
[lui si avvicina come per baciarla]
Joey: Pace? Non posso farlo.
Pacey: non puoi fare cosa?
Joey: anche quando tutto è perfetto, stare con te non sembra giusto, e mi dispiace. senti, stasera tutto-- cioè, questa serata è stata piacevole e divertente e... sei diventato questo... cioè, questo uomo meraviglioso, ma non... mi dispiace. Io non... non lo sento. E non posso fare questa cosa con te.
Pacey: Ok, Joey, rallenta un secondo.
Joey: No, Pace, è... è vero e... mi dispiace.
Pacey: e allora, sei spaventata. giusto? Sei spaventata. Ed anche io lo sono, credimi. E sono spaventato perchè non so dove stia andando questa cosa, Jo. Voglio dire, penso possa andare ovunque. Questa potrebbe essere la cosa definitiva.
Joey: non lo sarà.
Pacey: come puoi saperlo? cioè, davvero. La scorsa settimana, sei a bordo e adesso mi stai dicendo per presentimento che questo non potrà mai essere qualcosa di grande. Non puoi saperlo, perchè non lo sappiamo nemmeno noi, Joey.
Joey: e mi dispiace. So che è una cosa orribile da dire.
Pacey: ma in che modo? In che modo lo sai? E quando hai preso questa decisione, stasera? cioè, pensavo che stasera stesse andando alla grande.
Joey: si. È andata alla grande.
Pacey: e allora quando? E non dirmi che non sei spaventata, perchè so che lo sei.. cioè, ti conosco da così tanto tempo e ti ho vista respingere troppe cose belle per lasciare che tu mi respinga adesso. Per tutta la mia vita, Joey, per tutta la mia vita sei stata la cosa più bella nella mia orbita. E i miei sentimenti per te sono stati ciò che mi hanno provato che potevo essere importante. E quei sentimenti sono stati più forti, pù saggi e più persistenti ed elastici di ogni altra cosa di me..
Joey: Pacey, fermati.
Pacey: Jo—
Joey: Pacey!
Pacey: quando avevo paura di tutto, non ho mai avuto paura di amarti, e potrei amarti ancora. Potrei. Te lo assicuro, questa potrebbe...
Joey: Pacey, no. Pacey, fermati! Eddie è tornato. Mi spiace. È tornato ieri sera. È venuto al bar—
Pacey: Oh. Ok.
Joey: ascolta, mi dispiace—
[Pacey rientra, lasciando Joey da sola.]

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[Scena: stanza da letto di Dawson. Dawson è seduto alla scrivania col portatile aperto davanti e un programma di videoscrittura aperto, ma non c’è scritto nulla sullo schermo. Dopo un po’ si butta indietro sulla sedia scoraggiato. Poi si allunga e prende il telecomando e accende la tv, sullo schermo appaiono le immagini del suo film “Creek Days”.]

Gale: Hey. Ti ho portato del caffè dato che farai le ore piccole e un panino al tacchino. proteine.
Dawson: grazie, mamma.
Gale: Ah, i tuoi primi lavori. Ti senti veramente nostalgico.
Dawson: Ah, beh... non lo so. In quei giorni non c’ero solo io da solo davanti allo schermo di un computer, capisci? Cioè, c’erano delle persone che mi aiutavano. Avevo un intero sistema di supporto.
[spegne la tv]
Gale: allora come sta venendo la tua sceneggiatura?
Dawson: fantastica. fantastica. è, uh... beh, veramente, sai una cosa? In questo momento non è fantastica. senti, mamma, devo dirti una cosa. Um... non ho un piano di riserva... e non ne avrò mai uno. Diventerò regista, e non voglio avere nulla su cui ripiegare, perchè non c’è niente altro che voglia fare.
Gale: non si tratta sempre di quello che vuoi. Dawson, si cresce, e la vita non è come pensavi sarebbe stata quando eri un ragazzino.
Dawson: sono d’accordo. E hai ragione, fare il regista è un sogno da bambini, ed è per questo che so che è reale. Perchè è ciò che volevo fare prima di sapere come essere impaurito o cinico.
Gale: Ok, tesoro, e il college? Almeno torna lì. Finisci la scuola di cinema per essere certo di essere coinvolto nella cosa.
Dawson: mamma, ti prego. Se un anno di portare cappuccini e di raggiri per far uscire dal camerino le attrici per recitare davanti ad uno schermo verde non hanno ucciso il mio desiderio di fare film, niente ci riuscirà. Ne sono certo. E non ho bisogno di spendere 60.000 dollari dei soldi di famiglia per rendermene conto. cioè, fare film è... è la mia vita. E ho bisogno che tu creda che io sono quell’unico in un milione di persone che ci riuscirà, perchè io ci credo.
Gale: tesoro, ti ho mai raccontato la storia di quella volta che tuo padre decise di fare la gomma da masticare nella nostra cucina di casa?
Dawson: ti prego dimmi che stai scherzando.
Gale: No. voleva venderla ai negozi di regali locali. E non mi dilungherò oltre al dirti che è stato un casino appiccicoso e abbiamo dovuto rasare parte della tua testa dopo che tuo padre aveva deciso di nominarti sotto cuoco addetto alla divisione gusto fragola.
Dawson: hai rasato la mia testa?
Gale: una parte. avevi 5 anni. Erano gli anni ‘80. ti abbiamo detto che era da punk.
[ridono]
Dawson: fantastico.
Gale: comunque, ho solo... beh, ho tirato fuori la storia perchè tuo padre faceva un sacco di progetti avventati, e sono sempre stata convinta che quello della gomma fosse basato su “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, che era il suo libro preferito da bambino. Ma lui non voleva ammetterlo.
Dawson: Ok, questa è un po’ più sottile delle tue altre lezioni di vita.
Gale: Dawson... tuo padre era un sognatore, mi ha sempre agitato tantissimo. Ma è stata anche una delle cose che mi ha fatto innamorare di lui. perchè, come te, ha avuto il coraggio di credere che la vita potesse essere così magnifica esattamente e come credevi che sarebbe stata quando eri bambino. Quindi capisci cosa voglio dire?
Dawson: vorresti che facessi da baby sitter a Lily per te?
Gale: si. E poi vatti a buttare dal burrone. Solo metaforicamente, ovviamente.
Dawson: mamma...
Gale: sono tua madre. Non posso evitarlo.
[lei nota uno di quei tatuaggi ad acqua a forma di rosa poggiato sullo schermo del portatile.]
Gale: Ooh. evidentemente... ti è piaciuta la mia piccola metafora delle cose che sbiadiscono.
Dawson: veramente, ho solo pensato che fosse forte che ci sono persone a questo mondo che ti danno un premio nella confezione di “cracker jack” (ndr. Pop corn caramellati americani).
Gale: è perchè ti voglio bene, tesoro.
[se ne va]
Dawson: Hmm.
[si guarda intorno, guarda diverse foto di lui e dei suoi amici, poi prende il portatile e comincia a scrivere freneticamente.]

[Scena: cucina di Grams. Grams sta facendo della pasta sul tavolo della cucina, sbattendola vigorosamente, quando arriva Jen e si capisce che ha pianto.]

Jen: Ok. Non c’è niente di sbagliato nell’aver paura. E’ perfettamente naturale.
Grams: aver paura non fa bene a nessuno.
Jen: Ok. Cosa faccio per essere di aiuto?
Grams: beh, puoi prendermi il burro dal ripiano alto del frigorifero.
Jen: non mi stavo riferendo, um... a questo esercizio culinario di energie. Intendevo te. cioè, cosa posso fare per esserti di aiuto? Avrai bisogno di qualcuno che ti accompagni a fare i trattamenti, e io lo posso fare. Posso preparare pasti in anticipo, registrare “60 minutes” (ndr. Trasmissione di attualità americano), e quando ti annoi, io e Jack reciteremo per te delle scene di Moulin Rouge.
Grams: Jack non deve aver niente a che fare con la cosa, nemmeno tu, Jennifer. Questo è un mio affare privato, e me ne posso occupare da sola.
Jen: beh, e io? Cioè, chi si prenderà cura di me? Cioè, tu sei mia nonna , la persona cui voglio più bene al mondo, e stai male e sono io quella che ha paura.
Grams: senti, Jennifer, questa non è una sentenza di morte. ora... molte persone della mia età, fanno un ciclo di radioterapia e poi vivono vite lunghe e felici in fase di remissione.
Jen: Ok, allora parliamo di questo.
Hmm?
Grams: Oh, Jennifer...
Jen: ma almeno possiamo ricomincaire a parlare?
Grams: Jennifer... non sono ancora pronta a morire. Vieni qui.
[si abbracciano e piangono l’una nelle braccia dell’altra]
Grams: hai capito? Hmm? Hai capito?

[Scena: il ballo. Sono andati via quasi tutti ora e Patrick e Harley ballano un lento sulla pista da ballo quasi vuota.]

Patrick: e quando il mio pugno stava per balzare verso il suo collo, mi sono detto, tipo, sai, Patrick, tu sei un amante non un combattente.
Harley: l’ultima parte era piuttosto ovvia. E per quanto riguarda la prima parte...
Patrick: intendi la parte dell’amante?
Harley: non hai speranza.
Patrick: Oh. beh, non intendevo letteralmente. beh, si, è così, ma... sai, non è il motivo per cui sono al ballo con te. Sono al ballo con te perchè se non fosse così, tu staresti con un altro ragazzo, e la cosa mi ucciderebbe.
Harley: perchè ti piaccio?
Patrick: si.
Harley: bel discorso. Te l’ha insegnato Pacey?
Patrick: si. già, questo e come si fa a slacciare un reggiseno con una mano sola.
Harley: provaci e rimarrai con una mano sola.

[Scena: il ballo. Le gradinate vuote. Joey è seduta da sola a guardare Harley e Patrick che ballano. Lentamente alza lo sguardo e vediamo una mano apparire, è Pacey.]

Pacey: se ricordo bene, ti devo un ballo, Ms. Potter.
[ballano per un po’ con la tristezza negli occhi di entrambi e quando la canzone finisce, Pacey va via lasciando Joey da sola sulla pista da ballo. Joey rimane lì a guardare il pavimento.]

[Scena: fuori casa di Eddie. Un taxi accosta e ne esce Joey. Lentamente si avvicina alla porta. Dopo aver esitato per un po’ bussa alla porta, e Eddie la apre.]

Joey: probabilmente ti stai chiedendo che diavolo ci faccio qui.
[lui esce sul portico accostando la porta. Lei lo bacia appassionatamente e lui la tira a sè e continuanno a baciarsi]
Joey: [ridacchia] ciao.
Eddie: ciao.
[cominciano a baciarsi e sono felici di stare di nuovo l’uno nelle braccia dell’altra.]

FINE