Dawson’s Creek
Episodio 617 – Sesso e Violenza
Transcribed by Chris Uecke

[Scena: l’atrio del dormitorio. Joey e Pacey stanno camminando verso la stanza di Joey dopo essere stati a cena insieme in un ristorante elegante.]

Joey: quel posto era così carino. C’erano asciugamani individuali nella toilette.
Pacey: davvero? Appoggiati in ceste e simile?
Joey: Mm-hmm.
Pacey: beh, se questa non è la ciliegina sulla torta di un posto di classe non so cos’altro lo sia.
Joey: beh, sai decisamente come si tratta una signora.
Pacey: beh, devo pur spendere i miei soldi in qualcosa. [pausa imbarazzata] Oh, questa mi è uscita proprio male. Perchè io e te non-n-non siamo solo qualcosa per cui io spendo soldi. Non si tratta di possederti—ma lo farei lo farei, lo faccio (ndr. Spendere soldi, insomma si è impappinato).
Joey: beh, e perchè pensi che io stia con te?
Pacey: Ok. [ridacchia]
[tutti e due imbarazzati e impappinati]
Joey: come va il lavoro, Pace?
Pacey: Uh, sta andando davverp bene, grazie. Ho avuto una promozione, veramente.
Joey: davvero? A che ruolot?
Pacey: non...lo so. Non c’è un titolo, ma mi danno un ufficio, e, uh, una segretaria. Direi che è una figata.
Joey: Ooh!
Pacey: già.
Joey: di lusso. Certamente non vorrai più parlare con me dopo stasera. Quindi...
Pacey: vedi, lo sapevo che avresti capito (ndr. Sarcastico).
Joey: non rifiutare una ragazza quando è giù. sai, sono a corto di soldi, e mi hanno diminuito le ore perchè sono tutti in spring break (ndr. Non devo tradurlo vero?), a bere altrove.
Pacey: immagino voglia dire che sei libera per cena il prossimo sabato.
Joey: beh, qualsiasi cosa per un pasto gratis.
Pacey: per una donna di classe come te, potrei anche aggiungere un dessert gratis.
Joey: devi avere intenzioni serie con me.
Pacey: Ok, bene...
[si avvicinano entrambi per baciarsi, ma si fermano poco prima e poi si guardano in modo imbarazzato.]
[tutti e due ridacchiano]
Pacey: credo che questo sia il mio segnale. Allora me ne va...
Joey: Ok.
Pacey: per risparmiare. Um... ti farò chiamare dalla mia segretaria per quanto riguarda la cena.
Joey: Pacey, è stata una serata incantevole.
Pacey: anche per me.
Joey: buona notte.
Pacey: buona notte.

[sigla iniziale]

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[Scene: Camera da letto di Jen . CJ sta dormendo nel letto di Jen, quando lei arriva con in mano due tazze di caffè]



Jen: buon giorno, sole splendente.

CJ: Mmm... dov’è Grams?

Jen: al piano di sotto, stirring porridge.

CJ: Mmm. davvero? E quindi, possiamo?

Jen: possiamo cosa? .

[lui la afferra e se la avvicina.]

CJ: questo.

Jen: Yeah, questo.

CJ: già.

Jen: Nah.

CJ: No?

Jen: No. non sono dell’umore giusto.

CJ: umore? Non c’è bisogno di essere dell’umore giusto?

[lui cerca di baciarla, ma lei si allontana]

CJ: che c’è?

Jen: niente che un pò di dentifricio non possa riparare. (bene..ti “odora” anche l’alito, C.J.! sei un ragazzo perfetto;)

CJ: Oh. bene. Allora non baciarmi. Non mi importa.

Jen: non sei molto sexy quando metti il broncio.

[CJ prende una confezione di condoms sul comodino]

CJ: sai quanti ce ne erano dentro quando li ho comprati?

Jen: 12.

CJ: Mm-hmm.
Indovina quanti ce ne sono ora?

Jen: 12.

CJ: è una settimana che non facciamo sesso, Jen. (embè? Hai paura che ti vengano le incrostazioni sul fratellino? Bhà..)

Jen: questa è la dura verità.

CJ: l’ultima volta è stata quando Grams è andata al bingo..cioè una settimana fa..

Jen: cosa sono io, , sex on a stick?
Io non sono un ragazzo. Non ho lo stesso “ritmo sessuale” che hai tu, ok? Per non menzionare il fatto che vivo nel terrore mortale che mia nonna possa spuntare nel bel mezzo della nostra azione indecente.
(cara Jen, proprio per evitare ciò sono state inventare le serrature alle porte con chiavi annesse..).
Questo quindi può farti capire il motivo per il quale non ti salto addosso ogni volta che ne ho la possibilità

CJ: Hmm. Wow. Allora è vero quello che si dice.

Jen: cosa?

CJ: appena inizi una relazione seria, il sesso finisce direttamente fuori dalla finestra (il verbo era to date..
Cioè non appena si inizia ad uscire assiduamente insieme..)

Jen: sembri una reginetta drammatica.

CJ: [ride]

Jen: sai, ci sono altri modi per essere in intimità con qualcuno.

CJ: sono disposto a tutto.

[la guarda e sorride]

Jen: si? Bhè anch’io.

CJ: ottimo, andiamo.

[lui alza il lenzuolo e lei si mette accanto a lui]

Jen: Hmm.

CJ: era questo quello che intendevi quando dicevi..stare in intimità?

Jen: Mmm. già. A cosa pensavi mi riferissi?

CJ: niente.

[Scena: posto di lavoro di Pacey. Joey arriva in ufficio e ogni ragazzo seduto alla sua scrivania si gira a guardarla praticamente sbavando. Pacey gira un angolo e la vede.]

Pacey: Jo. ciao! A cosa devo questo onore?
Joey: ti—ti ho portato un regalo per l’inaugurazione del tuo ufficio. Non è che ti metti nei guai se ricevi visite, vero?
Pacey: No, non. non se la smetti di distrarre i ragazzi. Vorresti entrare nel mio ufficio?
Joey: come sei professionale. allora, sono tutti al telefono. E’ questo che fai tutto il giorno?
Pacey: e’ un po’ più complicato di così. [afferra una cartellina da una scrivania] fammi prendere quelli. Grazie, tom.
Joey: allora, cos’è che ti rende così impegnato ora che hai bisogno di una assistente?
Pacey: non lo so, ma a dire la verità, la tipa mi spaventa un po’.
[camminano fino alla porta del nuovo ufficio di Pacey]
Pacey: Marcy? salve. Vorrei presentarle la mia amica Jo.
Marcy: piacere di conoscerla. Per sua informazione, per lei è stato rimandato il meeting alle 3:00, e Mr. Rinaldi è nel suo ufficio. E quando ha un minuto vorrei parlarle.
Pacey: parlarmi?
Marcy: non faccia il superiore con me, Mr. Witter.
Pacey: mi spiace, signora. io—può parlarmi adesso se vuole.
Marcy: bene, Mr. Witter. Se proprio lo vuol sapere, Mr. Rinaldi mi ha licenziata, e me ne andrò alla fine della giornata.
Pacey: [sospira]
[entrano nell’ufficio di P e trovano Rich seduto sulla sedia di Pacey.]
Rich: la sto solo ammorbidendo per te. Oh, chi è questa bellezza?
Joey: ti rendi conto che mi trovo proprio qui?
Rich: e tu ti rendi conto che era un complimento, vero?
Pacey: [ridacchia a disagio] Rich, questa è Joey. Joey, ricordi Rich. e, Rich, per quale motivo, esattamente, hai licenziato la mia segretaria?
Rich: beh, uh, ha provato a cacciarmi dal tuo ufficio.
Pacey: beh, questo non comporta invece un aumento di paga?
Rich: già, beh, non mi piaceva il suo atteggiamento, Witter, o il suo taglio di capelli, per quanto me ne importi. [ridacchia]
Joey: puoi licenziare le persone perchè non ti piace il loro aspetto? Non è discriminazione?
Rich: fa parte del settore risorse umane?
Pacey: No. No, no. È la mia, uh... è una mia amica.
Rich: Oh. allora, uh, perchè non sei a scuola oggi?
Joey: sono in spring break.
Rich: cosa fai dalle 9 alle 5, Johnny?
Joey: Joey. Niente al momento. Um...
Rich: io dico che passerai le prossime due settimane impiegata qui. Conosci la roba da ufficio, giusto? Perchè non organizzi la cosa, Witter.
[Rich se ne va, facendo una piccola pausa nell’uscire, per squadrare il didietro di Joey.]
Joey: sta scherzando, vero?
Pacey: Rich? No, non ha proprio molto senso dell’umorismo.
Joey: beh, quanto sarebbe la paga?
Pacey: non lo so. Credo sia sui, tipo, 600 dollari a settimana (ndr. Io ci andavo al volo ^^).
Joey: dici sul serio?
Pacey: davvero vorresti farlo?
Joey: beh, devi ammettere, Pace, voglio dire, il tempismo è perfetto. Sono al verde. Non ci vediamo quasi più.
Pacey: già, ma starsene a ciondolare vicino alla macchina del caffè non è proprio come un appuntamento, dico bene?
Joey: chi vogliamo prendere in giro, Pace? ora, sappiamo entrambi che il boss non ciondola vicino alla macchina del caffè. Quello è il lavoro dell’assistente.
[gli aggiusta la cravatta per tutto il tempo che gli parla]
Pacey: sei sicura che saresti a tuo agio con la relazione di potere boss/segretaria?
Joey: sappiamo entrambi chi è il boss qui.
Pacey: [ridacchia] beh, ok, si. cioè, qual è il peggio che può succedere, giusto?
Joey: tranne me che prendo il controllo della compagnia, niente. Quanto sarà divertente!

[Scena: ufficio di Heather allo studio cinematografico. Dawson sta esponendo la sua idea per un film a Heather, mentre lei passeggia per la stanza e lo ascolta]

Dawson: parla di un sacco di cose, parla di come ci si sente ad avere 15 anni... quel periodo della tua vita quanto tutto è nuovo e sei costantemente sull’orlo di avere il cuore spezzato. cioè, dovrebbe essere stilizzato e melodrammatico e...
Heather: e...
Dawson: vorrei dirigerlo io.
Heather: [ridacchia] Whoa, ragazzino. Non correre così. Cammina prima di correre.
Dawson: Ok. Cosa ne pensi?
Heather: mi piace. davvero. E credo che la tua passione per l’idea sia grande. Solo che...
Dawson: cosa?
Heather: è un po’ delicato. E nel caso non l’avessi notato, non facciamo cose delicate da queste parti. Noi facciamo pubblicità. Larry ha imparato tutto ciò che sa da Roger Corman (ndr. Produttore e regista di successo). Potresti proporgli l’idea di “quarto Potere” e a meno che non ci siano almeno 3 scene di nudo ti guarderebbe come se avesse appena annusato una puzzetta (ndr. Fine la ragazza).
Dawson: Ok. Capisco perfettamente, ma non sono sicuro di saper come fare un film del genere.
Heather: il mio consiglio... è giocartela di più sul se.sso. Lui ascolterà l’idea.
Dawson: ciò che rende questa idea così interessante ed unica è il fatto che è una storia d’amore epica senza se.sso.
Heather: ti rivelerò un piccolo segreto. Larry Newman è l’uomo più arrazzato (ndr. Passatemi l’aggettivo non me ne viene in mente nessuno) sulla terra, un campione di perversione. È alla terza moglie. Che ha 23 anni... e ha fatto parecchio lavoro nella valley, se capisci cosa intendo. Il ché non lo distoglie dal guardarmi la scollatura, ti ricordo.
Dawson: [ridacchia] mi spiace. Deve essere terribile lavorare in un ambiente del genere.
Heather: ma per favore. Mi ha fissato le “gemelle” per gli ultimi 20 minuti.
Dawson: Io...
Heather: non che mi dispiaccia, naturalmente. Sono fantastiche e valgono ogni soldo speso.. che cosa voglio dire?
Dawson: non lo so.
Heather: voglio dire che...se vuoi fare un film con noi, trova un modo per raccontare la tua storia imitando il minimo comun denominatore. Esponi la stessa idea che hai esposto a me, solo che buttaci in mezzo... una spogliarellista, un menage a tre, o una cosa tipo un flirt con una insegnante.
Dawson: lo posso fare.

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[Scena: The Help Center. Jen e CJ sono seduti uno di fronte all’altro, e cercano di tenersi impegnati leggendo e ignorandosi a vicenda. L’atmosfera è ovviamente tesa..oh..terrore..]

[driiiin]

[Jen si fionda per rispondere per prima al telefono.]

Jen: Help line. Sono Jen. Sei sicura che sia davvero un problema? Perchè parlando come una ragazza il cui fidanzato vorrebbe accoppiarsi in ogni momento del giorno, diciamo che ti consiglierei di mollarlo (però potrebbe anche riferirsi direttamente alla telefonata, e quindi “ti consiglierei di riattaccare..”bhò..). Insomma, apprezzo l’entusiasmo.
È solo che..è un po’ estenuante. questa posizione, quella posizione, “dove vuoi che metta le ganbe?”. Voglio dire, non posso nemmeno mettermi più la gonna senza che lui lo prenda come un invito a farci una visitina sotto..

[C.J. si sente offeso nell’orgoglio, e se ne va]

 

[Scena: posto di lavoro di Pacey. Pacey entra dalla porta principale ed è raggiunto da uno degli impiegati che lo ferma per dirgli qualcosa.]

uomo: Hey, Witter, ben fatto. Veramente ben fatto.
Pacey: di che stai parlando?
uomo: la nuova assunta.
Pacey: Oh. Joey.
[Pacey cammina e trova tutti accalcati intorno alla scrivania davanti al suo ufficio. Guarda questo strano fenomeno e si avvicina. Gli uomini si scansano e rivelano una Joey seduta alla scrivania. Tutti i ragazzi stanno praticamente sbavandole dietro]
Pacey: Hey, Joe.
Joey: Oh. giorno, Pace.
Pacey: giorno. scusami. Questi ragazzi ti stanno dando fastidio?
Joey: No. forse ci stanno provando ma non posso dirlo esattamente. Qualcuno di voi ha frequentato il college?
Uomo1: le stiamo solo illustrando il nuovo lavoro, Pacey.
Uomo2: stai comoda, Joey? cioè, questa mi sembra un po’ alta.
[l’uomo le si avvicina e preme la leva che fa abbassare la sedia di un pochino.]
Joey: Oh. Oh, whoa. [ridacchia] è davvero...super. grazie.
Pacey: beh, benissimo. Sono contento che abbiamo sistemato la cosa. Ma dato che questa è la MIA segretaria, perchè voi ragazzi non ve ne tornate ai vostri—
Joey: Ahem!
Pacey: sostituta in ufficio—non è importante al momento. Ciò che è importante—è che non starà qui per molto, perciò non vi ci affezionate troppo. addio.
[i ragazzi se ne vanno]
Joey: Neander-viscidi.
Pacey: mi dispiace per la cosa.
[la scena taglia a poco dopo e Pacey sta giocando con un gioco per dirigenti (ndr. È proprio scritto così nello script...bah) che ha trovato sulla scrivania. Joey entra in ufficio.]
Pacey: cos’è questo?
Joey: Oh. Beh, quello è il tuo regalo di inaugurazione dell’ufficio (uno di quei giochini dove ci sono delle palline di acciaio in sospensione e facendone muovere una oscilla l’ultima all’estremità contraria). Hai dimenticato di aprirlo ieri. Ho pensato che dato che ora sei un vero professionista ed hai un ufficio tutto tuo, ti meriti che dei gadget senza senso stiano sulla tua scrivania.
Pacey: beh, grazie, miss potter. Veramente gentile da parte tua.
Joey: beh, sono la migliore assistente mai esistita.
Pacey: certo che lo sei. Sai, quando sono arrivato qui questa mattina, hai dimenticato di fare il caffè, e mi piace iniziare una giornata con un tazza di caffè.
Joey: Oh. Oh, giusto. beh, sei stato uno chef, giusto? Voglio dire, te lo puoi fare da solo.
Pacey: certo. già.
[Rich entra in ufficio.]
Pacey: puoi portare questo a Tom per favore?
Joey: certo.
[Joey prende la cartellina da Pacey e se ne va]
Rich: sei sicuro che hai bisogno di trovare una sostituta?
Pacey: ha un altro lavoro, è al college, e più importante di tutto, non è disponibile Rich.
Rich: d’accordo. Ok.
Pacey: a dirti la verità. L’intera faccenda sta diventando una sorta di disastro. Sono arrivato qui stamattina e i ragazzi erano tutti addosso alla sua scrivania.
Rich: come se non sarebbe successo con qualcosa anche di lontanamente femminile.
Pacey: ed è anche una mia amica. Il che lo rende un po’ imbarazzante quando cerco di dirle cosa deve fare.
Rich: devi riprendere il controllo, amico. Più tardi verrà a parlarci una reporter, e non voglio che ti lamenti della cravatta perchè non ti sei bevuto il tuo caffè senza grassi mocha latte grande, come ti pare.
Pacey: una reporter per conto di chi?
Rich: non lo so. Qualche pollastra dalla sezione finanza per discutere la nostra piccola società intraprendente. Per vedere come i grandi ragazzi giocano e roba simile.
Pacey: forte.
Rich: già, è magnifico. Quindi è meglio che ti dai una raddrizzata perchè pare che questa femmina sia interessata a te in particolare – che hai scalato la vetta in tempo record o roba simile.
Pacey: davvero? Vuole parlare con me, huh?
Rich: scherzi a parte, è la sezione di finanza. Chi la legge mai?
[Rich se ne va e Joey entra]
Joey: allora, vuole parlare con te?
Pacey: stavi origliando?
Joey: beh, si. Sono la tua assistente. È il mio lavoro. È ciò che devo fare.
Pacey: Mm-hmm.
[Pacey comincia di nuovo a giocare col giocattolo a palline.]

 

[Scene: carretto del caffè fuori dall’help center (praticamente sta sempre là sto carretto..). CJ sta prendendo una tazza di caffè quando Jen gli si avvicina]

Jen: Hey.
CJ: Hey.
Jen: ne hai presa una anche per me?
CJ: non sapevo la volessi.
Jen: che fidanzato...
CJ: già, ottimo. Buona questa, Jen.
Jen: sai, ancora non so per cosa stiano le iniziali C.J.
forse la C sta per “cafone”? cos’è successo?
CJ: niente.
Jen: niente.
È questo?
CJ: di solito non mi piace usare i nostri problemi “di letto” per aiutare le altre persone
Jen: oh, bhè, prima cosa, io non pensavo che avessimo dei problemi di letto. E seconda cosa..perché non potrei scusa?
CJ: lascia stare.
Jen: qual è il problema, il sesso?
CJ: diciamo di si, si.
Jen: Ok. Ma sai, se una ragazza mi chiama dicendo che il suo ragazzo le fa pressione per fare sesso, ti viene da sguinzagliare il miglior Dr.Drew che è dentro te (il Dr.Drew è il sessuologo che sta in ogni puntata di Loveline, su Mtv, e la traduzione letterale della frase non è proprio questa..ma il senso si) e dirle di non starci.
CJ: senti, se quello che mi hai detto del tuo passato è vero, allora non capisco il motivo per cui quei falliti che ti hanno trattato così male hanno avuto il beneficio di vivere il tuo “ritmo sessuale” (l’espressione in questione è sex drive..).
Mentre dei ragazzi come me che ti trattano così bene si devono sentire ridicoli solo perché voglio fare sesso con te..
Jen: Wow. Complimenti, CJ. Nessuno mi ha mai dato della sgualdrina in modo così gentile
CJ: ma che dici?
Jen: quindi stai dicendo che se ho fatto la put.tana con gli altri, perchp non posso farla anche con te?
CJ: non intendevo questo

[Jen va via, CJ la insegue ma ad un certo punto si ferma]

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[Scena: lo studio cinematografico. Dawson e Heather sono diretti all’appuntamento con Mr. Newman per cercare di esporre l’idea di Dawson per un film.]

Heather: ti prego dimmi che li stenderai tutti.
Dawson: sono relativamente certo che on vomiterò, ma oltre questo non posso assicurare niente.
Heather: [seccata] favoloso.
[entrano nell’ufficio e notano altre due persone presenti. Uno sta gonfiando un cuscino a ciambella per le emorroidi]
Mr. Newman: Dawson leery! Ha! Come diavolo sta il mio giovane regista preferito? È bello vederti ragazzo. È bello vederti.
Dawson: altrettanto, Mr. Newman.
Mr. Newman: Ah, Mr. Newman era mio padre, e quel bastardo non c’è più da parecchio. Chiammi solo Larry. Prego siedi pure.
Dawson: Ok. Larry. [ridacchia nervosamente] Ok.
[Mr. Newman si siede e si lamenta per il dolore]
Mr. Newman: Ow! Peter.
Peter: si, Larry?
Mr. Newman: mi fa male il cu.lo. perchè mi fa male il cu.lo?
Peter: mi spiace, Larry. Io, uh, ho...dimenticato.
Mr. Newman: azioni, peter, azioni. Non scuse.
[Peter mette il cuscino sulla sedia di Larry]
Mr. Newman: Whew! Ahh! È la mia prostata. La dannata cosa è grande come un prosciutto affumicato. Sto diventando vecchio, ragazzo. Whoo! È solo una serie di umiliazioni. Lo scoprirai anche tu. Ok. Dunque, che ci facciamo qui?
Dawson: Uh, beh—
Mr. Newman: Ohh! Whoa, whoa, whoa!
Non posso credere di essermi quasi scordato. Sei il mio erore, ragazzo.
Dawson: [ridacchia] grazie... Larry. sign--io, uh—significa molto per me. Le nuove riprese sono state dure, ma, uh, alla fine, sono stato molto contento di come sono venute. Devo dire che, alla fine delle riprese, mi sono sentito un vero regista.
Mr. Newman: giusto. Uh, no, le nuore riprese andavano bene. Io sto parlando di Natasha.
Dawson: è stata bravissima, non è vero? Sono molto contento della performance che ho potuto trarre da lei.
Mr. Newman: Uh, la sua performance è stata al massimo mediocre. Io sto parlando del fatto che sei riuscito a fartela vero? [schiocco di lingua] Heather mi dice tutto. vedi, questo mi piace dei registi. Posso dire ad un deficiente qualsiasi dove mettere la telecamera, come dire “azione”, blah, blah, blah, blah. Ma quando un assistente capisce come portarsi a letto la protagonista, amico mio, è qualcuno con cui voglio essere in affari.e quello sei tu, amico mio. Ha ha ha ha!
Hee hee hee hee! Whoo! Yeah! Ok, Dawson... raccontami una storia.
Dawson: Ok. dunque, apriamo la scena in una stanza di teenager, i muri ricoperti di poster di film.
Mr. Newman: aspetta un attimo. Non è uno di quei film su come si fanno i film, vero?
Dawson: No. per niente. Assolutamente no.
Mr. Newman: beh, o lo è o non lo è.
Dawson: beh—
Mr. Newman: d’accordo.
Non importa. Vai avanti.
Dawson: Ok. dunque, sul letto—un ragazzo ed una ragazza. Tutti e due di 15 anni. Sono stati amici da che ne hanno memoria.
Mr. Newman: stanno, hai presente-- [schiocca la lingua]
Dawson: No.
Mr. Newman: Huh?
Dawson: Uh, non ancora.
Mr. Newman: ho capito. Lasciamo che il pubblico si scaldi un pochino prima. Mi piace. È roba buona.
Dawson: già. dunque, uh, sono nella stanza a letto, e parlano di film.
Mr. Newman: aspetta un momento. Devo chiederti una cosa qui. Uh, è un film horror?
Dawson: No, per niente. È una storia sul crescere.
Heather: veramente, Larry, è una commedia sul se.sso fra adolescenti...con sentimento. American pie e stand by me messi insieme.
Mr. Newman: ma il se.sso c’è. giusto?
[Dawson guarda Heather, e lei annuisce]
Dawson: certo. si.
Mr. Newman: bene. vedi, è interessante. Gli amici vanno e vengono, ma io dico... c’è sempre posto per un film in cui una adolescente si toglie i vestiti. D’accordo, arriviamo al dunque, amico. Il mio cu.lo è in fiamme qui. Hmm-unh!
Dawson: Um, ok. questa—questa è la parte della storia che penso troverai più interessante. Il personaggio principale pensa di essere uno dei ragazzi buoni. Ha sempre provato a fare la cosa giusta, il chè gli si presenta anche quando si tratta di ragazze. Um, quindi è—è veramente interessante vederlo attraversare questo dilemma morale quando incontra questa ragazza a scuola che gli piace molto, ma si scopre che lei è...
[dawson si accorge che sta cominciando a perdere l’attenzione di Larry]
Dawson: una...spogliarellista.
Mr. Newman: spogliarellista? si, studentessa di giorno, spogliarellista di notte. vedi, pro—probabilmente l’ho visto 100 volte, ma che io sia dannato se non me ne sto sveglio fino alle 3 di notte per rivedere una cosa simile su skinemax. E puoi ingaggiare una di quelle stelline disinibite che abbia voglia di mostrare la sua plastica al seno, direi che hai in mano un piccolo successo di cassetta. Molto bene. Mi piace. Ti sei guadagnato un contratto.
Peter: è la miglior presentazione che abbia sentito, uh... da tanto tempo.
Dawson: beh, ragazzi volete ascoltare anche il resto della storia? cioè, io ne ho raccontata una piccolissima parte.
Mr. Newman: lascia che ti dia un piccolo consiglio, amico. Quando qualcuno ti dice, che ti sei guadagnato un contratto, lo chiudi al volo. capisci, fai cenno di si, sorridi, e mostri gratitudine. Non dici mai un’altra parola. Un’altra parola può causarti solo dano. Capisci cosa voglio dire?
[guarda verso peter che gli fa cenno di si e poi verso Heather che fa lo stesso]
Dawson: assolutamente.
Mr. Newman: eccellente! Ok. ascolta, parleremo dedi dettagli dopo pranzo. Nel frattempo... raccontami qualcosina in più su Natasha. [ride in modo lascivo] Huh?
Boom. [continua a ridere] Whoo!

[Scena: ufficio di Pacey. Pacey indossa le cuffiette per conversazione telefonica e sta parlando con un suo cliente, mentre passeggia dietro alla scrivania.]

Pacey: capisco cosa stai dicendo, Walter. Solo non sono intenzionato a spingere la cosa con forza. Ascolta, non ho i numeri sottomano, ok? Si, quando? Ok, aspetta un secondo. Fammi chiedere alla segretaria. Hey, Jo—
[Joey entra in ufficio con una cartellina.]
Joey: stai cercando questa, Mr. Witter?
Pacey: si, è esattamente così. Quando è arrivata questa?
Joey: Um, beh, non volevo inondarti di informazioni.
Pacey: bella pensata. [sospira] Ok, Walter, ce l’ho proprio qui davanti. cavolo. Walter?
Joey: Oh, ho spinto un bottone prima di venire qui. Pensavo fosse il pulsante di attesa.
Pacey: è tutto ok. Va bene. Possiamo ricontattarlo. Ha ha. sai, Jo, sei una ragazza così intelligente, onestamente pensavo che questo lavoro sarebbe stato un po’ più facile per te.
Joey: beh, diciamo che ne ho fatta una questione di principio non imparare le abilità della segretaria.
Pacey: avresti potuto accennarlo prima.
Joey: beh, se divento troppo brava in questo, poi nessuno mi lascerà fare quello che voglio fare veramente.
Pacey: mi sembra molto difficile da credere, Miss Potter.
[la donna misteriosa apparsa in episodi precedenti entra nell’ufficio di Pacey.]
Pacey: ciao.
Sadia: ciao.
Pacey: che ci fai qui?
Sadia: beh, la tua segretaria non era alla scrivania, spero sia ok—
Pacey: va bene. Lei è, uh, è—lei è li.
Sadia: Oh. Ok, bene, tieni. Non ti dispiace appendere questo per me, vuoi?
[porge il suo cappotto a Joey]
Joey: ha un appuntamento, signorina?
Sadia: beh, si. veramente, si.
[Rich arriva nell’ufficio di Pacey]
Rich: Uh, lei è Sadia Shaw, pace, la reporter di cui ti parlavo prima.
Pacey: certamente.
Sadia: piacere di conoscerti ancora. allora, immagino che le voci che ho sentito su di te siano vere, Pacey. Stai certamente scalando la vetta in questo mondo.
Joey: quindi vuoi due vi conoscete?
Sadia: non completamente, ma immagino che l’intervista serva a questo.
Pacey: immagino di si. [ridacchia]
Rich: [ride]
Pacey: Hey, possiamo offrirti qualcosa per farti stare più comoda? Jo, ti dispiacerebbe portarci una brocca di caffè?
Joey: certamente, Mr. Witter. Me ne occuperò subito. Mi sbrigherò a farne un bel po’.
Sadia: [dolcemente] grazie.
Pacey: si, grazie.
[Joey li lascia ]
Pacey: perchè non ti accomodi, mettiti pure comoda.

[Scena: un set cinematografico. Todd sta girando un video musicale per una rock band gotica. La band sta cantando sul set, mentre Todd sta guardando le riprese. Dawson arriva e rimane in fondo alla stanza a guardare la band che gira il video.]

[il gruppo suona rock gotico]
Todd: e taglia! signori, Satana in persona sarebbe fiero! D’accordo, facciamo pausa.
[la band si divide, e Todd si avvicina ad una delle donne]
Todd: non hai idea di come...[sussurrando]
Ragazza: si, si. [ridacchia]
[Dawson si avvicina a Todd]
Todd: che diavolo ci fai qui?
Dawson: dilemma morale. Hai un minuto?
Todd: fregnacce, leery. Sei un dannato angioletto che mi compare sulla spalla ogni volta che sto per fare del se.sso insignificante con una bella comparsa. Tu sei il dannato dilemma morale.
Ragazza: scusa. Io sono nella band, Todd.
Todd: ti chiedo scusa, amore. Potrai mai perdonarmi? [verso Dawson] sicuro che non puoi aspettare 5 minuti?
Ragazza: 5 minuti? Oddio, che gioia.
[Todd ride]

[Scena: ufficio di Pacey. Sadia sta intervistando Pacey e Rich che sono tutti e due nell’ufficio di Pacey.]

Sadia: dunque, Rich... diresti che l’arrivo di Pacey e la tua crescita di profitti hanno avuto una diretta correlazione?
Rich: beh, non esageriamo qui. Sappiamo tutti quanto il mercato sia imprevedibile. È solo successo che abbiamo cominciato a spingere un nuovo titolo in quel periodo, e ci ha fatto un gran bene.
Sadia: stai parlando della Stepatech.
Pacey: si, e per essere precisi, sono stato il primo a proporre la Stepatech.
Rich: già, è corretto. Pacey è stato il primo.
Joey all’interfono: scusami, Pace. Uh, Jack sulla linea uno.
Pacey: va bene. Puoi trattenere le mie chiamate. grazie.
Joey: anche del tuo compagno di stanza?
Pacey: si, anche del mio coinquilino.
Joey: Oh, ok. Errore mio. Continuate pure.
Pacey: chiedo scusa per la cosa. È il suo primo giorno.
Sadia: capisco. Questa dev’essere una vera mossa birllante per te, Pacey, avere un’assistente. Ho sentito dire che fino a poco tempo fa eri un cuoco.
Pacey: si, veramente. Mi sono occupato per un po’ dell’industria alimentare, ma sono piuttosto—
[il telefono comincia a stridere. e Pacey comincia a premere sui tasti, poi velocemente solleva il ricevitore e riattacca facendo fermare lo stridìo]
Pacey: Ahem. I bottoni si incastrano sull’apparecchio a volte. Chiedo scusa. Cosa stavo dicendo?
Rich: vorrei davvero ricordarlo. Ero inchiodato.
[Joey arriva in stanza con un vassoio di caffè]
Joey: caffè fresco?
Pacey: fantastico. Puoi lasciarlo sulla scrivania.
Joey: Pacey ci mette tonnellate di zucchero nel caffè. Altrimenti non riesce a berlo. Sa, mette lo zucchero anche nei cereali alla frutta. Non è incredibile?
Pacey: Ah, ha! Va bene. Grazie per il tuo aiuto, miss potter. È tutto.
Joey: e lei come lo prende?
Sadia: Uh, con un goccino di panna – non grassa, se c’è, per favore. grazie.
Joey: certamente.
[Joey versa la panna su una gamba dei pantaloni di Sadia.]
Joey: [senza fiato] Oh, dio!
[parlano tutti insieme]
Joey: Oh, mio dio. Mi spiace, mi spiace.
Sadia: Ohh! Sai una cosa? Lo prendo io.
Joey: mi spiace così tanto.
Sadia: ci penso io.
Rich: Witter, uh, perchè non... continuiamo l’’intervista nel mio ufficio? Sono certo che sarai più comoda lì. E’ molto più grande.
[Rich e Sadia escono dall’ufficio di Pacey.]
Joey: è stato un incidente.
Pacey: davvero! Un incidente. allora, perchè mi risulta così difficile crederci?
Joey: è meglio che tu vada. Non vorrai perdere il tuo quarto d’ora di celebrità.

[Scena: il set del video. Dawson e Todd parlano mentre il resto della crew si sta preparando alla prossima ripresa.]

Todd: non capisco perchè sei così lacerato, amico. Un lavoro è un lavoro. Il lavoro genera altro lavoro. Capisci cosa intendo?
Dawson: si. Solo che... ho grosse difficoltà a fare cose in cui non credo. Ho imparato così tanto lavorando con te nelle nuove riprese e tutto il resto, ma ho perso un pezzetto di anima nel processo.
Todd: sei una regina della tragedia, Leery. Il trucco è continuare a lavorare così che un giorno arrivi al punto in cui puoi scriverti il tuo assegno.
Dawson: ma cosa succede se nel tempo che ci metti ad arrivare lì, non sai più chi diavolo sei?
Todd: chiedi a te stesso che tipo di regista vuoi essere. Io sono un lavoratore a giornata, vado dove c’è lavoro.
Dawson: Ahh, forse non sono fatto per roba del genere.
Todd: Oh, capisco. Quindi questa sarebbe la parte dove io ti tiro un po’ su,vero?
Dawson: No.
Todd: perchè non lo farò... anche se sei un piccolo individuo di talento, anche se sei anni luce avanti rispetto a dove ero io alla tua età.
Dawson: d’accordo, d’accordo. È abbastanza.
[Todd prende dei soldi dalla tasca e li porge a D]
Dawson: cos’è?
Todd: vai e fai un film.
Dawson: con 10 dollari?
Todd: è un inizio. ascolta, se non sei intenzionato a fare alla loro maniera, con i loro soldi, allora non prendere il loro assegno. Scriviti il tuo assegno. A volte con un po’ di soldi e parecchia fede, puoi quasi determinare l’esistenza di un intero film. E’ quello che ho fatto io.
Dawson: e come è andato?
Todd: era spazzatura... ma mi ha fatto arrivare qui. Ora sono qui, a fare il lavoro del diavolo nella assolata Los Angeles. ascolta, amico, io so che qualsiasi cosa farai, la farai col cuore e le palle e la spavalderia. E questo è tutto ciò che conta in questo mondo. Ricordatelo. Vai adesso, esci di qui.. vai a cambiare un pannolino o roba simile.

[Scena: ufficio di Pacey. È la fine della giornata di lavoro e Joey entra in ufficio di Pacey e poggia un documento sulla scrivania di Pacey che è seduto lì a pensare.]

Pacey: allora, cosa avevi prima?
Joey: come conosci quella donna?
Pacey: la reporter? L’ho incontrata una volta... ad un ricevimento. Mesi fa. Non sapevo nemmeno il suo nome.
Joey: perchè la cosa non mi shocka?
Pacey: non siamo mai stati ufficialmente presentati. Voglio dire, ti avrebbe ucciso comportarti professionalmente oggi?
Joey: andiamo, Pacey. Voi ragazzi siete maiali. cioè, secondo gli standard degli uomini delle caverne, non sono il tipo professionale.
Pacey: e che tipo sarebbe? Il tipo che può versare una tazza di caffè senza spargerlo sui muri? Perchè tu non sei quel tipo.
Joey: un’assistente per te è solo questo, vero? Solo una pollastra che versa del caffè.
Pacey: non avevo capito che volevi essere una assistente in carriera.
Joey: perchè pensi che Rich abbia licenziato Marcy? Perchè ha più di 30 anni. Hai mai fatto caso alle assistenti che ci sono qui?
Pacey: credo non ci sia una maniera giusta per rispondere a questa domanda.
Joey: sembrano le ragazze da copertina in versione ufficio di là.
Pacey: credo di non averlo mai notato. Perchè quando vengo qui, è per fare il mio lavoro. Nel quale ero realmente davvero bravo fino a quando sei venuta qui e mi hai sabotato.
Joey: sii realistico, Pacey. Tutto quello che ti chiedo è un po’ di rispetto e un po’ di gentilezza umana.
Pacey: ma vedi, questo è proprio il punto. Non devo rispettarti o essere gentile con te. Sei la mia segretaria.
Joey: Oh, e questo sarebbe il punto? Sei regredito—
Pacey: donna! Mi stai rompendo la testa. Potresti solo accettare la cosa temporanea e venire qui con un sorrisolo e forse un po’ di grazia?
Joey: No. non se hai intenzione di trattare così le tue future assistenti. francamente, Pacey, sto cominciando a capire il tuo soprannome.
Pacey: quale soprannome?
Joey: ti chiamano Witless (ndr. Che in inglese significa stupido e chiaramente in opposizione al suo cognome vero Witter) .
Pacey: chi è che mi chiama Witless?
Joey: penso non sarebbe professionale rivelare tale informazione.
Pacey: e dove era il professionalismo quando versavi la panna sulla gamba della reporter?
Joey: Oh, per favore. Non dire "reporter" come se non avessi stampato in mente il suo nome a lettere di fuoco.
Pacey: sai, non credo questo sia il posto giusto per esprimere la tua gelosia.
Joey: gelosa?! Per niente. Ok, si. Posso aver avuto una sorta di caduta psicotica, ma è stato strano, davvero, perchè... perchè mai dovrei essere gelosa?
Pacey: non lo so.
Joey: non è che saresti mai attratto dal tipo di affari scaltro, giusto?
Pacey: beh, che importa? Tanto non sei gelosa. giusto? Sai una cosa? Vorrei emettere delle scuse. Prendi una lettera, vuoi?
[lei lo guarda, come non credesse che è serio.]
Pacey: ti serviranno una penna e della carta.
[lui le da una penna e dei fogli.]
Pacey: cara...Miss...Shaw... è stato...meraviglioso... vederti questo pomeriggio. No, no. torna indietro. È stato incantevole vederti ancora. Tuttavia, vorrei cogliere questa opportunità per chiedere scusa del comportamento della mia segretaria. Perchè, sai, è nuova... e molto incapace.
[si alza e cammina verso di lei mentre le detta la lettera.]
Joey: ho perso l’ultima parte.era qualcosa di deficiente seguito da qualcosa di insensato.
[a questo punto lei mette giù la penna e si alza dalla sedia piazzandosi di fronte a Pacey. Si fissano e poi si saltano tra le braccia baciandosi passionalmente. Vanno verso il divano e si stendono su si esso. Pacey si toglie la giacca di corsa e continuano a baciarsi sul divano con passione, quando Rich entra nell’ufficio di Pacey.]
Rich: sto, uh, uscnedo, Witter.
[i due si fermano e lo guardano]
Rich: gesù, amico. Almeno io ho aspettato una settimana con la mia.
[Rich scuote la testa e va via, pacey guarda verso Joey.]
Pacey: maiali. Siamo tutti maiali.
Joey: Mm-hmm.

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[Scena: sala da pranzo di casa di Grams. Jen, Grams e CJ sono seduti a mangiare ma non vola una mosca..]

Grams: cosa vi è successo?
Jen: C.J. pensa che io sia una sgualdrina. Io no.
Grams: perchè pensi una cosa del genere, Jennifer?
Jen: perchè me l’ha praticamente detto.
CJ: no, non è vero.
Grams: bhè, C.J., perchè pensi che Jennifer pensi questo?
CJ: bhè, diciamo che sembrava le piacesse fare sesso fino al momento in cui non ha iniziato a farlo con
me
(magari non sei il Siffredi che pensi di essere..)
Jen: non è vero
Grams: vedo un problema qui
Jen: davvero?
Grams: Mmm. C.J., Jennifer sta tentando per la prima volta nella sua giovane vita di avere una relazione
salutare e completa con un ragazzo. E, Jennifer, il problema di CJ è che lui, come ogni altro giovane
uomo dal cuore puro e buone intenzioni, è preoccupato che tu sarai sempre più attratta da qualche altre
scapestrato di questo mondo.
(un applauso alla buona samaritana..)
Jen: bhè, puoi dire a CJ che bei pettorali e addominali a tartaruga arrivano fino ad un certo punto.
CJ: e tu potresti dire a Jennifer che quello che ha appena detto non mi fa sentire per niente meglio.
(ci pensa su..) io ho dei bei pettorali.
Grams: Jennifer?
Jen: puoi dire a CJ che il miglior sesso della mia vita è stato con lui? (rivelazioni scottante..non
aspettavamo altro..)
CJ: ok. Puoi dire a Jen che..mi dispiace se l’ho fatta stare male..e..che non ho mai insinuato che lei
avesse una moralità discutibile. E che starò in intimità con lei ogni volta che vorrà (per questa
“intimità” i due intendono “farsi le coccole”..)
Grams: bene, penso che il mio compito sia finito. Devo andare a portare la pace in un altro posto in
questo buco di città
[Grams si alza e se ne va...]
Jen: mi dispiace così tanto
CJ: No. No. È stata colpa mia. Ma non mi dispiace per il fatto che voglio fare sesso con te. Insomma, è
la verità. E sarà sempre così..
Jen: lo prometti?
CJ: Oh, certo.
Jen: Ooh. Bene..penso di essere dell’umore giusto.
CJ: l’umore giusto per cosa?
Jen: [sospira] Niente, mi è passato.
CJ: No. N--I--uh... stavo scherzando.
Jen: quindi, possiamo?
[lentamente se ne vanno al piano di sopra a fare le loro sconcerie ]
dialogo molto simile a quelli ai quali tutti noi abbiamo partecipato all’asilo..
“maestra, maestra, lui mi ha tirato i capelli!”
“non è vero, non sono stato io a cominciare, buaah”
“dai bambini, ora fate la pace..ok?”
“ok, vieni a fare il gioco del dottore e della paziente con me di là adesso..”
..vergognatevi, sceneggiatori

 

[Scena: ufficio di Mr. Newman. Sono in un nuovo meeting per determinare i piani per il film. Mr. Newman ha appena finito di guardare dei piani e gli altri continuano a guardare.]

Mr. Newman: beh, penso che siamo in ottima forma qui. Assicurati solo... che l’incendio allo strip club sia spettacolare. Cioè proprio-- whoosh! D’accordo? ora, hai, uh... pensato ad un titolo, Dawson?
Dawson: un ti--uh, no. Non ci ho pensato veramente.
Mr. Newman: ne ho io uno per te.
Sunset stripped.
Dawson: Sunset stripped.
Mr. Newman: che ne pensi?
Dawson: Io...um... penso sia davvero furbo. Economico... si, funziona bene. Uh, sa, dato che il nome della ragazza è Sunset.
Mr. Newman: e penso che sarà d’aiuto anche agli stranieri. E ciò mi ricorda—un minimo di 3 scene di nudo, per favore? Ovviamente non includendo le scene allo strip club. Vorrei che questo film fosse tette su tutte le pareti. Ok? Sarà un film bellissimo. Amici miei, grazie. È tutto. Congratulazioni per questo splendido meeting.
Heather: grazie Dawson.
Peter: brava ragazza.
Mr. Newman: molto bene. Buon lavoro. andiamo. Buon lavoro a tutti.
[Dawson rimane seduto mentre gli altri sono radunati a vedere i piani. C’è uno sguardo turbato nei suoi occhi]
Dawson: sapete una cosa? Um, scusate. Mi spiace.
Mr. Newman: allora, di che si tratta? Sputa il rospo.
Dawson: sono venuto qui l’altro giorno perchè volevo raccontare una storia su... qualcosa di piccolo, qualcosa di personale, qualcosa che... ho cercato di capire per parecchio tempo. Volevo scrivere di come si cresce... e perchè è così difficile. E.. volevo scrivere di come ci si innamora e perchè non può durare, ma allo stesso tempo come duri per sempre. E in qualche modo la cosa è stata rigirata in una storia che parla di una spogliarellista. Io—Io credo che ciò che sto cercando di dire è. Che non posso farlo.apprezzo l’offerta e la fiducia... ma... ma non mi sentirei bene a prendere i vostri soldi.
Mr. Newman: sei assolutamente sicuro di questo?
Dawson: [sospira] si. si, lo sono.
[Mr. Newman si gira da Dawson e guarda Heather]
Mr. Newman: d’accordo, metti insieme una lista di registi. Voglio che qualcuno cominci a lavorarci prima della fine della settimana.
Mr. Newman: [a Dawson] piacere di averti conosciuto, ragazzo. Tanta fortuna a te, huh?
Dawson: [ridacchia debolmente]
Mr. Newman: d’accordo. vediamo. Ho in mente qualcuno. C’è qualcuno che potremmo chiamare.
[felice con se stesso Dawson lascia l’ufficio]

[Scena: Hell’s Kitchen. Joey sta finendo il suo turno al bar quella sera, quando arriva Pacey e la raggiunge.]

Joey: Hey, Mr. Witter. Cosa posso portarle?
Pacey: Oh, nulla, veramente. Ho un debole per questa giacca.
Joey: non il migliore dei primi giorni, devo ammetterlo.
Pacey: No. ma sono dell’opinione che alcuni mondi non dovrebbero mai scontrarsi. In più, come potrai più prendermi seriamente—
[Joey sta per portare un grande vassoio nel retro ma Pacey la ferma.
Pacey: ci penso io—ora che sai che i ragazzi mi chiamano witless?
Joey: già, e tutta la mia scena di gelosia non ha messo in mostra le mie caratteristiche migliori.
Pacey: veramente, sai, mi è piaciuta quella parte.
Joey: speravi solo che io e lei ci saremmo messe a lottare.
Pacey: per che razza di uomo mi hai preso?
Joey: credo di non essere abituata alle lotte da ufficio. Sono più il tipo da attaccabrighe ubriaco.
Pacey: buono a sapersi, veramente, perchè volevo dirtelo, non lasciare il tuo lavoro serale.
Joey: che vuoi dire?
Pacey: beh, intendo che in nessuna circostanza voglio vederti più nel mio posto di lavoro, nonostante quanto tu sia sexy in tessuto a righine.
Joey: mi stai licenziando?
Pacey: s-si, ma, cioè, t-ti viene in mente una soluzione migliore?
Joey: tutto questo è per la faccenda del caffè, Pacey? Perchè io posso fare il caffè. E posso servirlo e tutto. Sono una cameriera professionale.
Pacey: non si tratta della faccenda del caffè. Ok?
Joey: allora di cosa si tratta?
Pacey: Jo, come ti aspetti che mi concentri se mi giri intorno tutto il giorno?
Joey: davvero sono questa grande distrazione, Pacey? cioè, la mia scrivania è fuori dal tuo ufficio. Non mi vedi nemmeno.
Pacey: ma so che sei lì. E non sarei arrivato a tanto lontano se fossi stata 5 passi distante da me tutto il tempo. Non l’avrei fatto. credimi.
Joey: davvero? E come mai?
Pacey: Ok, adesso me la vuoi proprio cavare di bocca, non è vero? bene. [sospira] non sarei stato in grado di concentrarmi perchè ogni volta che sei a 5 passi da me o anche 25 passi... c’è veramente una sola cosa che vorrei fare.
Joey: dilla.
[si baciano appassionatamente]
Joey: mi spiace, Mr. Witter. Non penso di poter lavorare più per lei.
Pacey: d’accordo. Ma ricordati che ti ho licenziata.
Joey: No, no. mi dimetto. Devi lasciarmi tenere la mia dignità.
Pacey: Ok, ma se ti licenzio, ti danno la liquidazione.
Joey: Oh. beh, ricordati solo, che non troverai mai un’altra ragazza come me.
Pacey: preferisco pensare alle mie segretarie come a donne, ma ok.
Joey: beh, direi che è abbastanza. Penso che siamo entrambi d’accordo che non è stata un’ottima idea.
Pacey: senza dubbio. Il mio attuale pensiero è che le relazioni costituiscono una base terribile per il multi-tasking.
Joey: peccato, per questa cosa. Non vedevo l’ora di frequentarti più regolarmente.
Pacey: dovremo solo impegnarci a trovare più tempo allora, non è vero? [ridacchia] hai quasi finito qui?
Joey: devo solo chiudere la cassa.
Pacey: bene...ottimo, perchè sai, stavo pensando... pare che abiti proprio dall’altra parte della strada.
Joey: ci stavo pensando anche io.
Pacey: davvero. Che coincidenza.
Joey: arrivo subito da te. Ci vediamo presto.
Pacey: Hey. Pensi ci sia la possibilità che ti vada di indossare quel completo da segretaria—
Joey: hai avuto la tua chance.
Pacey: ne parleremo più tardi.
[lui s ne va e Joey torna a pulire. Dopo un po’ una voce di uomo da dietro la fa trasalire. Lei si gira.]
Eddie: Hey.
Joey: Eddie.
[taglio a Joey che fissa allibita Eddie]

FINE