Dawson’s Creek
Episodio 615 – Naufraghi

[Scene: una cena di lusso. Pacey e Joey partecipano ad una cena aziendale. Pacey parla con la bella ragazza seduta accanto a lui, mentre Joey è seduta accanto dall’altro lato e sembra parecchio annoiata. Joey comincia a cercare con i piedi sotto al tavolo le scarpe che si era tolta, non riesce a prenderne una e a tirarla a sè. Alla fine rinuncia e si accovaccia sotto al tavolo direttamente per poterla raccogliere. Quando la afferra, si gira per strisciare da sotto il tavolo e vede che la ragazza che parla con Pacey gli tiene una mano poggiata sulla coscia, è talmente sorpresa che sbatte con la testa da sotto il tavolo..]

Joey: Ohh.
[Pacey vede Joey spuntare da sotto il tavolo.]
Pacey: vuoi scusarmi solo un secondo?
ragazza: certamente.
Pacey: tesoro, non per ficcare il naso, ma... ti spiacerebbe dirmi che diavolo ci fai lì sotto?
Joey: dipende. Ti spiacerebbe dirmi cosa ci fa la mano di quella ragazza piazzata sopra al tuo ginocchio?
Pacey: scusami?
Joey: mi hai sentito. O forse vorresti che coinvolgessi l’intero tavolo, perchè sono certa che il suo ragazzo ne sarebbe almeno marginalmente interessato.
Pacey: Ok, perfetto. Hai espresso il tuo punto. Che sarebbe quale, esattamente?
Joey: Pacey... voglio andare a casa. adesso. Sono stanca, irascibile, e so che non hai letto le postille del nostro contratto di affitto-per-un-giorno, ma scade esattamente fra 35 minuti, quindi forse sarebbe meglio se saltassi le finezze e le chiedessi direttamente il numero di telefono?
Pacey: Ok, sorella calma. Andrà tutto bene.
Joey: lei pensa che io sia tua sorella?!
Pacey: Oh, ma guarda un po’? [getta una forchetta casualmente a terra, e afferra joey facendola abbassare un po’ per non farsi sentire dalla ragazza]
Joey: Oh!
Pacey: non ti ho per caso menzionato che meravigliosa opportunità sia questa per me di fare delle conoscenze di lavoro?
Joey: si. E’ così che mi hai risucchiato facendomi venire qui all’inizio, ma sai una cosa? Abbiamo fatto conoscenze, abbiamo chiacchierato, e se non mi porti a casa ora, in questo preciso istante, credo che miss qualchecosa lì non sarà più interessata quando vedrà tua sorella sporgersi verso di te per darti un bacio con la lingua che non hai mai ricevuto in vita tua
Pacey: 5 minuti, ce ne andremo fra 5 minuti
Joey: grazie.
Pacey: ottimo.
[si gira verso la bella ragazza. e Joey tenta ancora di recuperare la sua scarpa.]
Pacey: allora, sembra vada tutto bene qui sotto. [ridacchia] ah le sorelle. Sai com’è?
ragazza: già, e il ragazzo che è con me è davvero mio fratello.
Pacey: [ridacchia] davvero?
ragazza: No.
Pacey: [ridacchia] Oh. giusto.
ragazza: bene, senti, non voglio girarci intorno. Mi sembri un bel ragazzo.
Pacey: quindi non ti scoccerà se ti chiamo?
ragazza: certo. Potresti chiamarmi, io potrei chiamare te, oppure potrei dare buca al mio ragazzo e tu a tua... sorella.
Pacey: [ridacchia]
ragazza: e potremmo rivederci qui tra un’ora e andare a casa mia. senti, se non ti va di farlo, cioè, se stai davvero con quella ragazza...
Pacey: quella ragazza?
ragazza: quella che è sotto al tavolo—
Pacey: Oh, quella ragazza. Quella ragazza. Oh...no. No, no, no. è più che sicuro che non sto con quella ragazza.
ragazza: allora...all’appuntamento?
Pacey: si. Ci vediamo qui fra un’ora.
ragazza: [ride]
[la ragazza se ne va e Joey sbuca di nuovo da sotto il tavolo.]
Joey: finalmente. Ho preso la scarpa. Era dall’altra parte del tavolo.
Pacey: davvero? benissimo. Quindi problema risolto, qualunque problema fosse. Direi che dovremmo andare. Ok?
Joey: aspetta, Pacey. Fammi metter la scarpa.
Pacey: andiamo, Cenerentola.
Joey: [sospira] hai per caso un appuntamento di fuoco o cosa?
Pacey: No, ma una bellissima donna si è appena offerta di fare sesso con me, senza legami sentimentali.
Joey: sei così carino quando ti illudi.

[siglia iniziale]

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[Scena: in macchina di Pacey. Joey e Pacey hanno lasciato la festa e stanno tornando a casa. Joey ii muove in maniera strana sul sedile.]

Joey: Pace...avrei una domanda.
Pacey: spara.
Joey: che diavolo sta succedendo al mio didietro adesso?
Pacey: si tratta dello scalda sedile, che è di serie in tutte le migliori automobili tedesche.
Joey: Huh. La mia metà inferiore ti ringrazia per essere salito così in alto nella scala socio-economica.
[passano oltre un’uscita dell’autostrada]
Joey: Pacey, quella appena passata non era l’uscita per andarsene da questa periferia dimenticata da dio?
Pacey: si, lo era, ma faremo un piccolo pit stop (ndr. Questo non devo tradurlo...si capisce no? smile.gif).
Joey: Pit stop? Oh, no. forse non ho dato sufficiente rilievo all’importanza che io vada a casa, a letto, e fuori da questi ridicoli vestiti il prima possibile. Devo leggere un libro intero prima della lezione di Hetson.
Pacey: Ok, calmati. Questo ti farà tardare solo, tipo, 2 minuti.
Joey: cosa ti serve, comunque?
Pacey: serve?
Joey: già. Il motivo di questo pit stop? La cosa senza la quale non puoi sopravvivere fino a domani?
Pacey: Uh, detersivo.
Joey: detersivo?
Pacey: si. detersivo.
Joey: Pacey, da quando ti conosco, non credo tu abbia fatto il bucato nemmeno una volta.

[Scena: entrano nel parcheggio di un K-Mart (ndr. Enorme catena americana di ipermercati. Escono dalla macchina e Pacey si incammina verso l’ingresso, mentre Joey lo raggiunge velocemente.]

Pacey: Uh, non c’è bisogno che tu venga con me. Puoi aspettare in macchina.
Joey: ti aspetti seriamente che me ne stia qui fuori mentre tu entri nel superstore più grande del mondo?
Pacey: giusto.
Joey: sbagliato! Fa freddo, ho paura, e se proprio vuoi saperlo, devo andare al bagno.
Pacey: come è possibile che tu debba andare al bagno, 2 minuti fa non volevi nemmeno fermarti.
Joey: vuoi litigare su questa cosa, o possiamo continuare la nostra scarpinata di 10 miglia verso l’ingresso?
[finalmente raggiungono l’ingresso]
Joey: perchè abbiamo parcheggiato così lontano, comunque?
Pacey: ho appena speso 2 mesi e mezzo di stipendio per far mettere a posto casa di Dawson. Pensi che voglia lasciarla (ndr. La macchina) nelle mani di quei bravi e onesti cittadini?
[indica due ragazzi che corrono trascinando file di carrelli per il parcheggio. Si ferma davanti alla porta automatica ma questa non si apre.]
Pacey: Nooo.
Joey: grandioso.
E’ chiuso.
Pacey: non può essere chiuso. C’è ancora gente dentro.
[una delle porte vicino si apre, e una guardia sta facendo uscire dei clienti.]
Guardia: buona notte, gente. Guidate con prudenza.
[la guardia si accorge dei ragazzi che sono vicini con i carrelli alla sua macchina]
Guardia: Hey! Che diavolo ci fanno degli imbecilli come voi qui fuori?! la Monte Carlo! Attenti alla Monte Carlo (ndr. Modello della sua macchina)!
[corre fuori e Pacey finge di sbadigliare e afferra la porta prima che si chiuda.]
Pacey: [sbadiglia]
[entrano rapidamente nell’iperstore]
Joey: Oh. Allora vado in—
Pacey: so dove devi andare.

[Scena: nel K-Mart. Entrano nell’iperstore, e Joey vede il cartello che indica i bagni mentre Pacey si dirige da un’altra parte. Pacey va verso lo scaffale dei preservativi e comincia a guardare le varie scatole, quando un impiegato gli si avvicina.]

Pacey: [sospira]
Impiegato: Um...stiamo per chiudere?
Pacey: Ok.
[Pacey afferra un pacco da tre di Trojans (ndr. Nota marca americana di preservativi).]
Pacey: [ridacchia imbarazzato]
Impiegato: molto bene.

[Scena: alle casse del k-mart. Pacey sia vvicina alle casse per pagare i preservativi quando Joey gli si avvicina correndo. Lui mette velocemente i preservativi in tasca prima che Joey li veda.]

Joey: eccoti. forza. andiam—
Pacey: Uh--Io—potresti aspettare un secondo?
Joey: No. mi servi.
Pacey: ti servo...per cosa? Non riesci ad andare al bagno da sola?
Joey: si. È esattamente così.
Pacey: cosa? Ok. p-puoi aspettar solo—
Joey: No. non posso. E perchè non eri al reparto detersivi?
Pacey: Ok. andiamo.
Joey: grazie.
Pacey: prego. Devi solo chieder nel modo giusto, sai?
Joey: che prepotente.

[Scena: fuori dal bagno. Pacey è poggiato la muro fuori dal bagno degli uomini, perchè quello delle donne è fuori servizio e Joey sta usando quello dei maschi. Joey esce dal bagno e Pacey si tira su dal muro dove era poggiato.]

Pacey: il tuo senso dell’avventura è così scarso che non potevi usare il bagno senza essere accompagnata?
Joey: Pacey, la porta esterna non si chiude. Sarebbe potuto entrare qualcuno in qualsiasi momento.
Pacey: e allora?
Joey: e allora... una chiacchierata da un bagno all’altro (ndr. Inteso come i bagni dell’autogrill quelli aperti sotto con le porticine una accanto all’altra) con uno sconosciuto nei bagni pubblici non è proprio un’esperienza di vita che voglio avere, grazie.
Pacey: chi vuoi che entri? Non c’è nessuno qui. E l’intero iperstore chiuderà comunque fra 5 minuti.
[cominciano a spengersi le luci.]

[Scena: l’ingresso. Joey e Pacey arrivano correndo alle porte di ingresso ma sono chiuse. Dai vetri vedono la guardia e alcuni impiegati entrare nelle loro macchine nel parcheggio.]

Joey: Oh, mio dio. Sono ancora qui. strilla. strilla. strilla.
Pacey: Hey!
Joey: Hey! signore! signore!
Pacey: Hey! Hey!
Joey: hey! aiuto!
[la guardia entra in macchina senza vederli]
Joey: non può succedere. Dimmi che non sta succedendo.
Pacey: va tutto bene. Vedrà la macchina.
Joey: Pacey, abbiamo parcheggiato, tipo, in un altro cap (ndr. codice avviamento postale).
Pacey: d’accordo, se dobbiamo cominciare ad indicare di chi è la colpa, probabilmente dovremmo indicare la vescica che ci ha messo in questa situazione.
Joey: se ne sta andando.
Pacey: lo vedo anche io, grazie.
Joey: guarda. Sta entrando in macchina, e ci sta lasciando intrappolati qui.
[la guardia esce con la macchina dal parcheggio]
Joey: [sospira] Ok. Non panichiamo.
Pacey: chi sta panicando?
Joey: io sto panicando, Pacey. Questo non è esattamente il posto dove vorrei essere ora. Devo leg—
Pacey: "devo leggere un libro intero." Lo so. Quand’è che non devi leggere un intero libro? E giusto perchè lo sappia, neanche per me questa è la situazione ideale.
Joey: bene, ascolta, cerchiamo di non lanciarci più frecciatine.
[Pacey cerca di aprire la porta con una spallata, ma senza successo.]
Joey: Ok. Sai cosa? Dobbiamo pensare con logica.
Pacey: giusto.
Joey: beh... questa è chiusa a chiave.
[rientrano nel negozio.]

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[Scena: le casse. Joey è ad una delle casse e attacca il telefono che si trova lì. Pacey la raggiunge provenendo da un’altra parte del k-mart.]

Pacey: Hey. Hey, avuto fortuna?
Joey: non sono telefoni veri.
Pacey: cosa intendi per, non sono telefoni veri?
Joey: [parlando nel telefono si sente la voce dagli altoparlanti.] pulizia in corsia 4. pulizia in corsia 4. [sospira] sono solo citofoni interni. Possiamo chiamare i magazzini, ma non possiamo comunicare con il mondo esterno. Ti prego dimmi che hai trovato qualche uscita posteriore.
Pacey: No. nemmeno una che possiamo aprire, ma stavo pensando, c’è sempre il tuo onnipresente cellulare.
Joey: nella mia borsa.
Pacey: grandioso.
Joey: in macchina.
Pacey: Hmm.
insieme: i telefoni pubblici!
Joey: penso siano—
Pacey: si.

[Scena: la sala intervallo degli impiegati.. Joey è al telefono pubblico che cerca di parlare con la stazione di polizia. Pacey è seduto ad un tavolo accanto ad aspettare.]

Joey: No, agente. Non...bloccati, tipo, nella neve, bloccati, come chiusi dentro. [sospira] No. nessuna vita è in pericolo. Ma per favore non mi metta ancora in attesa --
Pacey: [sospira] Ok, bene. Basta così. attacca. Chiameremo l’ambulanza.
Joey: non possiamo chiamare l’ambulanza.
Pacey: perchè no? Siamo bloccati qui dentro, no?
Joey: Pacey, siamo bloccati in una struttura tipo stalla gigante con quantità massicce di cibo, vestiti, e le ultime novità di attrezzatura home video. Come si potrebbe chiamarla emergenza? cioè, ci troviamo in qualche sorta di pericolo di cui non mi rendo conto?
Pacey: si. Siamo in pericolo di portarti a casa troppo tardi, e non possiamo permetterlo, giusto?
Joey: e da quando ti importa?
Pacey: importa di cosa?
Joey: portarmi a casa in orario?
Pacey: da...sempre. non voglio che tu trascuri i tuoi studi. Ci sono compiti importanti che devi fare, libri da leggere. Che libro stai leggendo?
Joey: paura e delirio a Las Vegas.
Pacey: paura e delirio? Paghi $35,000 all’anno perchè ti venga detto di leggere paura e delirio a Las Vegas? Puoi farlo nel tempo libero. Persino io posso farlo nel mio tempo libero.
Joey: stai zitto. Sta succedendo qualcosa. Sta squillando..
Pacey: Ok. bene. Ti porterò a casa in un secondo.
Joey: beh, marciremo qui. Mi ha trasferito ad un risponditore automatico. "prema uno per inoltrare un reclamo sul rumore. prema 2 per violazioni di traffico." tieni. Ascolta tu.
[porge il telefono a Pacey e comincia a realizzare di avere freddo.]
Joey: posso avere il tuo cappotto? Sto congelando. Fa freddo qui.
Pacey: il mio cappotto? Che c’è che non va nel tuo cappotto?
Joey: il mio è solo carino. Non è stato creato per tenere qualcuno al caldo, specialmente se questo qualcuno indossa solo un sottile strato di seta.
Pacey: Ok, va bene. Tieni questo per un secondo.
[le passa il telefono e mentre lei lo tiene poggiato all’orecchio lui le mette il cappotto sulle spalle, poi riprende la cornetta]
Pacey: meglio?
Joey: grazie. Credo tu debba premere lo zero, vedi se riesci a farti passare in linea una persona vera. Hai dei guanti per caso?
Pacey: No, non li ho por--pronto! si. Senta siamo bloccati in un enorme k-mart. si, in realtà, ci siamo già parlati prima. Uh, pronto? No, la prego non mi metta di nuovo in...attesa. dio!
[lei infila la mano nella tasca cercando i guanti e trova i preservativi, Pacey è di spalle. Lo richiama bussandogli sulla spalla.]
Pacey: che c’è?
Joey: questi sono tuoi?
Pacey: quelli?
Joey: si. questi...profilattici che ho trovato nella tua tasca.
Pacey: [tossicchia] Oh. quelli. Uh, si. In realtà, lo sono. ma, senti, dovremmo concentrarci sulla questione più importante qui.
Joey: questo è il motivo per cui ci siamo fermati? Pacey, siamo bloccati qui perchè avevi quest’urgente bisogno di controllo delle nascite?
Pacey: si. Ok? Perchè io sono proprio questo tipo di ragazzo responsabile. Ma dato che non credo che usciremo presto di qui, è una questione marginale, quindi se— [sente qualcuno al telefono] Uh, pronto? pronto. pronto. si. pronto. Ok. No. No, va bene. Se può essere così gentile da assicurarsi che qualcuno ci richiami veramente. Il numero è 617-555-0189. grazie per—
[attacca il telefono quando realizza che hanno già attaccato]
Pacey: Ok. bene, almeno stiamo facendo progressi.
[Joey lo sta fissando]
Pacey: che c’è? Perchè mi guardi così?
Joey: si tratta della ragazza della festa, giusto? Eri ad un appuntamento con me, e hai rimorchiato un’altra ragazza con un gusto nel vestire discutibile, e poi saresti andato a casa sua—
Pacey: Whoa, whoa, whoa. rallenta. Io e te non avevamo un appuntamento. Che è solo la prima delle molte cose inesatte di quella frase.
Joey: Pacey, la mia intera serata è rovinata.
Pacey: beh, nemmeno la mia serata sta esattamente andando secondo i piani.
Joey: rovinata! Per colpa di una qualche avventura di sesso?
Pacey: Ok, cerchiamo...solo... di chiamare un time out, perchè io e te... non stiamo avendo veramente questa conversazione.
Joey: Oh, perchè? Perchè non vuoi parlare di sesso con me?
Pacey: Ha! E tu vuoi parlare di sesso con me?
Joey: beh, no, ma... di solito non voglio parlare di sesso con nessuno.
Pacey: grazie per aver dimostrato il mio ragionamento. ora, se potessimo passare oltre, credo che la nostra serata sarebbe molto molto più gradevole.
Joey: dopo avermi detto perchè non vuoi parlare di sesso con me.
Pacey: d’accordo, uno penserebbe che la cosa è ovvia, ma va bene. Forse ha qualcosa a che fare con il fatto che sei così rilassata e calma e non critica sull’argomento.
Joey: Oh, sai una cosa? Non sono d’accordo. Ok? ecco. L’ho detto. E mi rifiuto di stare qui a fare finta che è tutto a posto, perchè è ridicolo.
Pacey: ti stai sentendo? Non puoi evitarlo! Questo è il motivo per cui non parliamo di sesso. E’ addirittura il segreto della nostra intera amicizia.
Joey: mi sono persa nel tuo mare di pronomi.
Pacey: bene, ok. Siamo amici. giusto?
Joey: si.
Pacey: allora qual è il segreto della nostra amicizia duratura e senza insicurezze? Cos’è la cosa che la fa andare avanti anno dopo anno dopo anno dopo anno?
Joey: non siamo bravi ad incontrare gente nuova.
Pacey: sbagliato. Noi non parliamo di sesso, in nessuna circostanza,. Io potrei anche farlo. Tu potresti anche pensare di farlo, ma non ne parliamo. In questo modo evitiamo l’imbarazzo, e nell’evitare l’imbarazzo, siamo in grado di mantenere la nostra amicizia. Vedi bene, è una misura preventiva. Ho risolto il problema prima ancora che iniziasse.
Joey: ma, Pacey...se siamo davvero così buoni amici, perchè c’è imbarazzo tanto per cominciare?
Pacey: perchè non tanto tempo fa, eravamo più che buoni amici, dico bene?
Joey: già, ma adesso non lo siamo più.
Pacey: ma questo non ha importanza. Il danno ormai è fatto.
Joey: che c’è, allora per quanto ti riguarda, sono stata a letto con te, e poi ho imbrogliato me stessa ... e mi sono riverginizzata?
Pacey: nella mia mente? si.
Joey: Oh, quindi non sono mai stata a letto con Eddie o Dawson—
Pacey: Oh, te l’ho detto, non voglio sentir parlare di questo.
Joey: Ok, quindi fondamentalmente quello che stai dicendo è che l’unico modo per continuare ad essere amici è mentire sulle proprie vite sessuali... eliminando questo enorme aspetto delle nostre vite e.. facendo finta che non esista?
Pacey: ha funzionato per te e Dawson.
Joey: che cosa?! Cosa hai detto?
Pacey: ho detto—
Joey: ho sentito cosa hai detto ma non posso credere alle mie orecchie.
Pacey: beh, c’è qualcosa di essenzialmente inesatto in questa affermazione?
Joey: N-- [ride] No.
Pacey: No. allora qual è il problema?
Joey: Pacey, ti è mai venuto in mente che magari non voglio vivere la mia vita in questo modo... che forse sono cresciuta?
Pacey: lo sei davvero?.
Joey: cosa vorresti dire?
Pacey: significa, in parole povere, che non ti interessa con chi vado a letto. Potrei aver fatto sesso con quella donna al tavolo proprio accanto a te, e tu non avresti nemmeno battuto ciglio.
Joey: Pacey...sei andato a letto con la mia compagna di stanza per un anno intero. Credo sia un po’ tardi per me cominciare ad essere... volubile sull’argomento di te con le altre donne.
Pacey: non farmelo spiegare troppo semplicemente. Davvero non capisci di cosa sto parlando?
Joey: No. non capisco. Davvero non capisco. cioè, tu si? Perchè io sono un po’ confusa. cioè... sei arrabbiato perchè...io sono arrabbiata? Sei arrabbiato...che io non lo sia? Sei arrabbiato che io non lo sia abbastanza? cioè—Pacey, ci siamo lasciati... siamo passati oltre. Dovevo rimanere il resto della mia vita a sentirmi infelice per il modo in cui le cose sono finite tra noi?
Pacey: Ok. bene, sai una cosa? Dato che ne parli, si. Un paio di mesi qui e là, non avrebbero proprio guastato. cioè, non ti sto chiedendo la vita intera che hai dedicato a sentirti male per Dawson, ma solo un paio di settimane.
Joey: incredibile! Pacey! Non posso vincere con te, vero? Credo proprio di no. È come prendermi la testa e sbatterla su una roccia. cioè, chi ha fatto più sesso? Chi è stato con chi più tempo? Non c’è una specie di calcolo da maschio che puoi usare per capire chi ha vinto e lasciarmi fuori da questa cosa?
Pacey: giusto, perchè dio non voglia che parli di me e di te adesso.
Joey: non c’è nessun “me e te”, Pacey. Siamo passati oltre, e mi spiace che non sono caduta in mille pezzi quando mi hai lasciato, ma sai una cosa? La vita continua, anche se questo non è appagante per il tuo orgoglio di maschio.
Pacey: qui non si tratta del mio orgoglio.
Joey: No? davvero. E allora di che si tratta? cioè, perchè dovresti voler tornare indietro a questa cosa? Perchè dovresti voler ripercorrere quella strada che finisce solo con me e te che litigh—
Pacey: so dove finisce questa strada.
Joey: e allora che bene può uscirne? dimmelo. cioè, perchè, tutto d’un tratto, vuoi rivisitare... qualcosa che è meglio sia lasciato...
[il telefono squilla]
Joey: beh, vuoi rispondere, o vogliamo finire questa cosa?
Pacey: potremmo vivere per mille anni, e non finiremmo mai questa cosa.
[risponde al telefono]
Pacey: pronto? beh, si. ovviamente, siamo ancora qui. No, no. non dobbiamo andare in nessun posto, no?

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[Scena: la sala intervallo. Pacey è ancora al telefono con la polizia.]
Pacey: beh, si, agente, mi rendo conto che probabilmente non siamo tra le vostre priorità più alte, ma-- beh, no, non ero a conoscenza della situazione di pioggia ghiacciata. Sono sicuro che causerà qualche incidente. Ok. bene, continueremo a tenere duro qui. Se lei potesse mandarci qualcuno il prima possibile, sarebbe magnifico. Grazie. Anche a lei.
[attacca il telfono.]
[sospira]

[Scena: Pacey e Joey camminano nel superstore vuoti. Joey è in giro e trova un contenitore pieno di libri e comincia a rovistare tra i libri. Pacey è da un’altra parte, nel reparto elettronica del negozio, vede una parete piena di tv e poi una serie di telecamere e gli viene in mente un piano. Joey ha ormai svuotato il contenitore di libri spargendoli in terra ed è lì seduta a gaurdarli quando trova una copia del “diario di Bridjet Jones” e realizza che esiste un film sul libro che deve leggere. Si avvicina allo stand dei dvd e comincia a cercare ella fine trova una copia del dvd di “paura e delirio a Las Vegas”.]

altoparlante: Joey potter, è desiderata al reparto elettronica. Joey potter in elettronica, per favore.
[lei si incammina verso il reparto elettronica e vede tutte le tv accese e la faccia di Pacey su tutti gli schermi che comincia a parlare.]
Pacey: è accesa questa cosa? Ok, dunque...ahem. Hey...sono io... ovviamente. Dunque se potessi avvicinarti un pochino, e non preoccuparti, non morderò. Vengo in pace. ascolta...io e te... dovremo stare qui per un po’. Per parecchio, sembra. Quindi credo che sarebbe meglio se potessimo raggiungere una qualche sorta di tregua. E per facilitare questa tregua, sono disposto ad ammettere a te attraverso la telecamera, che si, in effetti, sono uno str*nzo, e probabilmente già lo sai. Meglio della maggior parte della gente. E forse meglio di chiunque sulla faccia della terra. Ma sto divagando. La mia proposta è questa: che lasciamo il passato nel passato, dove comunque dovrebbe stare, e che cerchiamo di tirar fuori il meglio da questa brutta situazione, e che ci sentiamo a nostro agio. E per questo—ti ho comprato una cosa. beh, in realtà non ti ho proprio comprato una cosa. Forse procurato sarebbe una parola migliore, ma... comunque, capisci cosa intendo. E’ lì sul bancone. [lei guarda verso il bancone e vede un pigiama con un paio di pantofole] non sono proprio sicuro della taglia, perchè è da parecchio che non, ma ... possiamo sempre cambiarlo. E, se accetti la mia proposta, avrai a disposizione, solo per un periodo limitato, la facoltà di farmi fare una cosa che io non voglio proprio fare. Che non si dica che non hai sempre questa facoltà, ma ho pensato che questo è il modo in cui è cominciata questa serata infernale. Tu stai facendo qualcosa per me che non volevi proprio fare... è a questo che servono gli amici. Ok. Passo e chiudo.
[Pacey spunta da dietro l’angolo per raggiungerla]
Joey: so cosa voglio.
[cominciano a camminare fra le corsie. Joey sta cercando qualcosa e Pacey tenta di starle dietro.]
Pacey: non dovrei toglierti quei vestiti?
Joey: più tardi.
[cammina da una corsia all’altra sempre cercando]
Pacey: beh, ti dispiacerebbe dirmi dov’è che --
Joey: più tardi.
Pacey: pensavo avessi detto che quelle scarpe ti stanno uccidendo.
[finalmente lei trova la corsia con i rasoi e si ferma]
Pacey: stai scherzando, vero?
Joey: hai detto "una cosa," Pacey.
Pacey: ho detto "una cosa che ti possa aiutare". In che modo ti aiuta cambiare il mio aspetto fisico?
Joey: credimi, se non dovrò più vedere quella cosa sulla tua faccia, mi considererò aiutata. tieni.
[gli da il rasoio]
Pacey: vuoi davvero farmi fare questa cosa.
Joey: si.
Pacey: Hmm. Dopo tutto quello che abbiamo passato insieme. Questo è quello che conta per te, vero? Ok. [sospira] ma voglio che tu sappia una cosa. Non mi arrenderò senza combattere.
Joey: ti prego.
[lui comincia a scappare]
Joey: Aah!
Pacey! Pacey. Pacey!
[lei lo ha perso di vista e lo cerca]
Joey: Pacey?
[Pacey passa silenziosamente dietro di lei]
Joey: Pacey! Stai solo rimandando l’inevitabile.
[Pacey comincia a nascondersi nel reparto lingerie ma va a sbattere contro uno stand di biancheria]
Pacey: Oh--
[sbatte]
Joey: sai, stai rendendo la situazione peggiore. parecchio. Quando ti prenderò, chi lo sà quale altre parti del corpo ti chiederò di radere. Pacey.
[Joey si ferma nel reparto Auto e le viene un’idea. Fa cadere una pila di borchia in esposizione, cercando di attirare l’attenzione di Pacey.]
[schianto metallico]
Joey: Ow! Credo di aver sbattuto contro uno stand di accessori auto! Oh...a-aiutami. Credo di sanguinare.
[Pacey si ferma e poi si gira per andare a vedere che stia bene.]
Joey: corsia 3-b! porta i cerotti!
Pacey: [sospira]

[Scena: reparto auto. Pacey arriva cercando Joey, e porta con se dei cerotti, ma non la trova. Si gira per controllare la corsia, quando Joey spunta da dietro con in mano una bomboletta di schiuma da barba puntata contro di lui tipo arma]

Joey: fossi in te non farei …
Pacey: Ohh!
Joey: …movimenti improvvisi.
Pacey: non oseresti.
Joey: lo farei. Non mi piace particolarmente il vestito che porti. Quanto ti è costato? 5-600 $?
[comincia a girargli intorno]
Joey: muoviti. Uh-huh... muoviti all’indietro.

[Scena: il bagno degli uomini. Pacey è davanti al lavandino che si prepara per radersi e Joey esce da uno dei bagni vestita con il pigiama, si è appena cambiata.]
[i cardini della porta stridono]
Joey: Hey. Ti avevo detto di aspettarmi.
Pacey: l’ho fatto.
Joey: Ok. vai.
Pacey: d’accordo, questa è la tua ultima possibilità di cambiare idea.
Joey: Pacey. È solo barba. Ti ricrescerà. Non che dovrebbe. Perchè è così importante, comunque?
Pacey: beh, hai presente quando i giocatori di baseball non si cambiano i calzini durante una serie di vittorie?
Joey: No.
Pacey: Ok, beh, non li cambiano perchè rispettano la serie di vittorie.
Joey: e tu ti percepisci come in uno stato di vittorie di fila.
Pacey: si.
Joey: causato da quella cosa che hai in faccia.
Pacey: si.
Joey: va bene. Mi arrendo.
Pacey: ti arrendi? Ti arrendi così facilmente.
Joey: già. Se significa così tanto per te, Pacey. cioè, non ho nessuna intenzione di scherzare con una tradizione sportiva centenaria. Non vorrei che perdessi... la tripla corona o qualunque cosa sia. Volevo solo vedere di nuovo la tua faccia. È forse un crimine?
Pacey: No. quindi finisce così... fine della storia. E’ così facile.
Joey: già. Ma dovrai comunque cambiarti i calzini.
[Scena: più tardi nel superstore. Joey e Pacey sono seduti su sedie minuscole in mezzo ad una delle corsie principlali e giocano a battaglia navale.]

Pacey: ho detto b-3.
Joey: Ok, va bene. Hai affondato la mia corazzata. Dichiaro ufficialmente di far schifo a questo gioco.
Pacey: beh, non possiamo essere tutti maestri strateghi, dico bene? allora, che si fa dopo? Allegro chirurgo? Risiko? Cosa preferisci?
[lei lo guarda]
Pacey: che c’è?
Joey: posso farti una domanda?
Pacey: certo. spara.
Joey: sei felice?
Pacey: io?
Joey: si. Cioè veramente felice, non superficialmente, tutti abbiamo la nostra sana dose si felicità.
Pacey: perchè? Tu lo sei?
Joey: Mmm... si. Credo di esserlo. Ed è strano, perchè non c’è nulla di spettacolare in questo momento nella mia vita. E’ solo che... [sospira] non lo so. Credo di sentirmi diversa. tipo...ho sempre avuto questa tendenza a credere che il cambiamento, quando avviene, può essere solo in peggio. Hai presente? E ultimamente, mi sento che non è vero... che qualunque cosa mi aspetta... non debba essere tanto male. E anche se lo è... non saperlo ancora... potrebbe essere la parte positiva. Mmm...non lo so. [ridacchia] non so se ha senso quello che dico.
Pacey: sembra che quello che stai cercando di dire... è che ti piace davvero quel ragazzo.
Joey: "quel ragazzo"?
Pacey: si. Quell’ Eddie ragazzo.
Joey: si. Mi piaceva. ma...il passato... come si suol dire, è il passato. E questo non cambia il fatto che non hai mai risposto alla mia domanda.
Pacey: non ne ho bisogno. cioè, come potrei non essere felice? Hai visto la mia macchina, no?
Joey: Pacey!
Pacey: [ridacchia]
Joey: una risposta vera, per favore.
Pacey: una risposta vera? Ok, va bene. La risposta vera è questa. Attualmente nella vita ho tutto quello che potrei desiderare. Eccetto una cosa.
Joey: e cosa sarebbe?

[Scena: il reparto ristorazione. Pacey è dietro al bancone che sparge del formaggio fuso su un piatto pieno di nachos, e Joey lo guarda e scuote la testa mentre beve una bibita.]

Joey: Nachos? Ti prego dimmi che non vuoi davvero mangiarli.
Pacey: beh, hai bocciato la mia idea sul crea-it-tuo-sundae.
Joey: beh, si, fa un po’ troppo freddo per i gelati.
Pacey: non è mai troppo freddo per i gelati.
Joey: Pacey, perchè sembra sempre che mangi nei momenti chiave del nostro rapporto?
Pacey: non lo so. Questo è un momento chiave del nostro rapporto?
Joey: beh, lo sarebbe stato se mi avessi lasciato togliere quella cosa che hai in faccia.
Pacey: è questo il tuo concetto di chiudere una faccenda?
Joey: che c’è? Abbiamo già stabilito che il tema della serata è tirar fuori vecchie ruggini.
[lei gli porge il bicchiere]
Joey: posso averne ancora, per favore? Meno ghiaccio stavolta.
Pacey: meno ghiaccio. sai... credo che mi sia mancato il mio vero lavoro nella vita.
Joey: lo stupido? (ndr. Questo gioco di parole è intraducibile: il ragazzo addetto alle bibite in america si chiama “jerk soda” ma jerk vuol dire anche stupido)
Pacey: Mm-hmm.
Joey: intendevo l’addetto alle bibite.
Pacey: so cosa intendevi. Ma non era proprio divertente. allora...posso offrirti qualcos’altro? Un piccolo zucchero filato?
Joey: Uhh! disgustoso.
Pacey: vuoi un pretzel (ndr. Ciambellina croccante salata)?
Joey: No. penso che quelli lì siano stati fatti quando ero ancora vergine.
Pacey: Oh, si. I bei vecchi tempi. Ma hai ragione. Dovremmo smetterla. Meglio non riempirsi prima di aver saccheggiato la corsia delle caramelle.
Joey: Pacey, non possiamo mangiare dolci così tardi di sera. Ci marciranno i denti.
Pacey: e allora li laveremo per bene. E se ci sentiamo in vena di follie, useremo anche il filo interdentale. Perchè vedi questo è il bello di essere chiusi in un k-mart. Puoi fare qualsiasi cosa in un Kmart. Ti puoi riempire di dolciumi. Puoi rimediare alla tua igiene dentale. La verità è che mi comincia a piacere talmente tanto questa idea, che potrei decidere di non andarmene mai di qui.
Joey: Oh, mio dio. I compiti. andiamo. aspetta. Porta i popcorn.

[Scena: reparto elettronica. Joey e Pacey sono seduti di fronte ad uno dei grandi schermi e guardano “paura e delirio a las vegas” che appare anche sugli schermi di tutte le tv intorno. Bevono bibite e mangiano popcorn, il film finisce.]

[ridacchiano tutti e due]
Joey: pensavo che questo film dovesse parlare del sogno americano.
Pacey: cosa c’è di più americano di invettive amare, paranoia dilagante, e cadillac ciuccia-benzina?
Joey: quindi, che posso dire domani quando Hetson mi metterà alle corde?
Pacey: butta lì le parole "post modernista" e "soggettività" nella stessa frase. Andrà bene.
Joey: sto cominciando a capire perchè sei così bravo nel tuo lavoro.
Pacey: Oh, davvero? E perchè mai?
Joey: perchè spari un sacco di ca++ate—
Pacey: Uh! ecco, non c’è bisogno di dirlo. Non si scherza con la mia fonte di guadagno. forza. andiamo.
Joey: perchè?
Pacey: perchè mi sto annoiando a stare troppo seduto. Facciamo qualcosa di movimentato.
Joey: No.
Pacey: No? questo è il mio turno di scelta, no?
Joey: ne abbiamo già parlato. Non ci saranno biciclette, roller, e nemmeno lanci di dischetti da hockey sulla mia testa.
Pacey: Oh, ma andiamo. Quelli non erano veri dischetti da hockey. Erano dischetti da indoor piccolini e di plastica.
Joey: Pacey, credo che lo scopo della serata sia di dover evitare ferite alla testa.
Pacey: [sospira] Ok, va bene. C’è ancora qualcosa che possiamo fare.

[Scena: da un’altra parte nel superstore. Joey sta spingendo Pacey seduto su una sedia da ufficio con le rotelle lungo una corsia.]
Joey: ti assicuro che non ti farò male.
Pacey: ora, come puoi assicurarmi una cosa simile su quello che stiamo per fare, se non l’hai mai fatto prima?
[si fermano accanto ad un tavolino con schiuma da barba, un rasoio e una ciotola piena d’acqua. ]
Joey: solo perchè non l’ho mai fatto prima non significa che non sarò brava a farlo. Ero brava a fare sesso, no? scusa. Dimentica questa. Argomento delicato. comunque...sai una cosa, se sei così preoccupato di una eventuale perdita di sangue, puoi sempre farlo da solo, direi.
Pacey: beh, credo di aver già dimostrato che mi manca la volontà di ferro necessaria per farlo.
Joey: bene. Ok. allora... la cosa importante da ricordare è stare fermi. E non si parla.
[lei prende un asciugamano e glielo mette intorno al collo. Prende la testa di lui e la piega indietro e afferra un paio di forbici. In tutto ciò lei è seduta dietro di lui su una sedia + alta.]
Pacey: Whooh.
Joey: ultima possibilità di scappare.
Pacey: beh, è difficile dirti se voglio scappare dato che non ho il permesso di parlare, no?
Joey: Oh. beh, sbatti le palpebre un paio di volte o roba simile.
Pacey: non è proprio una soluzione. Ciò presuppone che smetterò di sbattere le palpebre. Chi è che smette mai di farlo? Davvero, è—
Joey: Ok. Stai zitto.
[comincia a tagliargli il pizzetto con le forbici]

[più tardi lei lo fa girare e ora si trovano uno di fronte all’altra, lei prende due flaconi di schiuma da barba dal tavolino.]
Joey: normale... o al mentolo?
Pacey: dobbiamo fumare o rasarmi?
Joey: Pacey Witter—amico delle donne (ndr. Nei forum americani questa battuta fa molto ridere ma non ho ancora capito il doppio senso se non uno di tipo sessuale). Credo sia meglio procedere con quella per pelli sensibili.
[lei comincia ad applicare la schiuma in modo delicato]
Joey: Ok...
Pacey: Mmm... è tutto a posto. Non essere timida.
[lei comincia a spargere la schiuma sul viso con + convinzione.]
Pacey: Mmm. [ridacchia]
Joey: Ok...
Pacey: [ride]
[lei afferra il rasoio e comincia a passarlo sul suo viso.]
Pacey: Ahem.
Joey: Ok.
Questa è più dura di quella sulle gambe. Anche se non troppo dissimile.
[passa velocemente sul mento e lo ferisce leggermente senza intenzione]
Pacey: Mhhh!
Joey: dalle ginocchia. scusa.
[lei si bacia un dito e poi lo mette sulla ferita]
Pacey: [ridacchia]
Joey: ecco. ciao, mento. Sei tornato.
Pacey: [ridacchia] beh...non sono mai andato veramente via.
Joey: davvero?
Pacey: Mm-mmm.
Joey: sembrava proprio di si.
[si guardano profondamente negli occhi e poi Pacey si avvicina di + e bacia Joey]

[Scena: riprende da dove l’avevamo lasciata. Pacey e Joey si stanno ancora baciando, e Pacey si stacca lentamente, Joey rimane ad occhi chiusi e poi lo guarda un po’ shockata, ma si capisce che le è piaciuto (ndr. Questa era nello script giuro che non l’ho aggiunta io ;-).]

Joey: [sospira] e questo cos’era?
Pacey: non lo so. ma...ricordi quando hai detto che vuoi essere sorpresa dal futuro?
Joey: si.
Pacey: Sorpresa.
Joey: come mai tu non sembri sorpreso?
Pacey: beh...forse perchè ho... avuto voglia di baciarti da quando ti ho vista in quei vestiti.
[lei si guarda il pigiama che indossa]
Pacey: No. Um... non quei vestiti. quello... uh...il preced-- beh, cioè, non che—
Joey: aspetta, aspetta, aspetta.
Pacey: [si schiarisce la voce]
Joey: hai avuto voglia di baciarmi per tutta la serata?
Pacey: si.
Joey: anche quando mi urlavi contro.
Pacey: [ridacchia] specialmente quando ti urlavo contro.
Joey: anche quando flirtavi con quella ragazza?
Pacey: si. Anche allora.
Joey: dunque... questo è... una specie di... recente e nuovo sviluppo nella tua vita?
Pacey: volerti baciare? No. diciamo che è sempre lì... come...un rumore di sottofondo, o... i servizi segreti o la minaccia di guerra nucleare, per quanto mi riguarda. Un qualcosa a cui ti abitui.
Joey: e tutto ciò... non ti fa impazzire.
Pacey: beh, si e no.
Joey: quale delle due, Pace?
Pacey: Hmm. si.
Joey: spiegati.
Pacey: non so se riesco.
Joey: provaci.
Pacey: Ok. beh...
[ridacchia] sarebbe corretto dire che non mi sono sentito molto amico nei tuoi confronti ultimamente.
Joey: ti sei sentito più che un amico.
Pacey: si.
Joey: e l’unico modo per esprimere questa cosa era di litigare con me.
Pacey: credo che anche la risposta a questa domandi...sia si.
Joey: e perchè esattamente?
Pacey: non lo so.
Joey: devi pure sapere qualcosa.
Pacey: [sospira] quello che so è che... io e te siamo stati una delle poche cose, forse l’unica cosa... che ha mai avuto completamente e totalmente senso nella mia vita. Questo è quello che so.
Joey: sai che litigavamo costantemente.
Pacey: Oh, come non lo so?
Joey: e ci sono dei motivi per cui io e te non abbiamo funzionato. Cioè, motivi validi. E-e... la mia vita è finalmente—
Pacey: esattamente come la volevi. Lo so. È folle, non è così?
Joey: Pacey, non so cosa dire. Um... sono lusingata. sono... confusa. Sono sbalordita.
Pacey: stai sperando che non avessi detto nulla?
Joey: No. ho solo bisogno di... posso dormirci sopra?
Pacey: si. Penso si possa fare.

[Scena: nel reparto campeggio del superstore. Pacey e Joey sono stesi su due sacchi a pelo su una pedana da esposizione. Joey è dentro al sacco a pelo, Pacey invece è sdraiato sopra e fissa il soffitto]

Joey: Hey, Pace, hai—
Pacey: messotutto quanto a posto? si. Alcune cose però le dovremo pagare, come i vestiti.
Joey: [sospira] Pacey, hai—
Pacey: se le prossime parole che usciranno dalla tua bocca sono “portato fuori la spazzatura” avrò ufficialmente un assaggio di come sarebbe essere sposato con te.
Joey: e?
Pacey: non è carino. [ridacchia]
Joey: volevo dire... è... lo sapevi?
Pacey: sapevo cosa?
Joey: che questo è un sogno che si realizza?
Pacey: quale parte?
Joey: tutto quanto.
[si mettono di fianco per stare uno di fronte all’altra]
Joey: quando io e te eravamo in barca... sognavo sempre che saremmo naufragati da qualche parte. Hai presente, una... tipica isoletta tropicale con le spiagge di sabbia bianca e.. stelle giganti sulle nostre teste. Non indosseremmo vestiti, e ci... tufferemmo nelle onde tutto il giorno. E poi alla sera... la luna sarebbe... beh, questa cosa gigante. E sarebbe sempre piena.
Pacey: mi piace questa fantasia. Io pescherei a mani nude... e accenderei il fuoco senza fiammiferi.
Joey: accenderei io il fuoco.
[lui la guarda strano]
Joey: chi è stato attento alle lezioni di scienze?
Pacey: Ok. Ottimo motivo.
Joey: d’altra parte... è la mia fantasia. E credo di... non avertela mai raccontata prima perchè è... [ridacchia] imbarazzante. Cioè capito? Per niente originale.
Pacey: beh, credo avessi ragione su una cosa.
Joey: e sarebbe?
Pacey: ci sono circa un migliaio di ragioni per cui io e te non funzioneremmo mai.
Joey: c’è una cosa nella colonna dei pro.
Pacey: e sarebbe?
[lei esce dal sacco a pelo e si avvicina a Pacey e lo bacia.]
Joey: non significa quello che credi.
Pacey: beh, allora che significa?
Joey: beh... significa che... beh, ho freddo.
Pacey: Oh.
[tirà su un lembo del sacco a pelo per coprirla]
Joey: e... che ci sto ancora pensando... e mi manchi, pace.
Pacey: anche tu mi manchi.
[lui la bacia sulla fronte e lei si rannicchia tra le sue braccia e lui la stringe a sè]

[Scena: la mattina dopo. Le luci sono ormai accese nel superstore, e Pacey si sveglia e Joey è rannicchiata tra le sue braccia.]

Pacey: [sbadiglia]
impiegato: amico... questo è proprio... inaccettabile.
[alza la testa e vede l’impiegato della sera prima che è accanto a loro]
Pacey: Um... Joey? Ahem!
Joey: altri 5 minuti.
Pacey: No, no. No. credo che adesso sia il momento giusto.
Joey: perchè?
[lei si rigira e vede l’impiegato e si alza velocemente]
impiegato: cioè...tipo... hai il permesso... di, tipo, provare le cose... ma il manager sarà... tipo, la sua testa scoppierà.
Pacey: per questo—non c’è bisogno di chiamare il manager, perchè sai, stavamo per andarcene.
[Pacey si tira su per fermarlo e raccogliere le loro cose]
impiegato: Hey.
Joey: Hey.
impiegato: allora, lei è... tipo, la tua ragazza?
Joey: No. andiamo a letto insieme qualche volta. È un problema per te?
[Joey gli passa accanto, e l’impiegato si gira verso Pacey con un enorme sorriso.]
impiegato: molto bene.

[Scena: alle casse. Una cassiera passa gli oggetti che Joey e Pacey hanno portato , non avendo capito che hanno passato la notte lì.]

Pacey: allora, finisce qui.
Joey: si, finisce qui.
cassiera: non c’erano etichette di sicurezza qui?
Joey: Oh. No. probabilmente dovreste controllare.
[lei porge alla cassiera il DVD che hanno visto la sera prima]
Joey: e questo.
cassiera: un DVD... aperto.
[Pacey porge alla cassiera il pacchetto di rasoi aperto]
Pacey: Oh. e, uh... anche questo.
cassiera: e un rasoi... aperto.
Pacey: [sospira e si tocca il mento]
cassiera: Ok, il totale è $98.15.
Joey: posso ridarti i soldi. La mia borsa è—
Pacey: ci penso io. Mi sembra un piccolo prezzo da pagare per un sogno che si realizza.
cassiera: mi auguro abbiate trovato tutto ciò che cercavate oggi.
Pacey: beh...non tutto, ma abbiamo trovato quello di cui avevamo bisogno, che, come sono sicuro lei sappia già, è altrettanto importante. In senso spirituale. Perchè sa, se trovasse tutto quello di cui ha bisogno oggi stesso, per quale motivo dovrebbe svegliarsi domani e rifare tutto di nuovo? Non ne varrebbe la pena.
Joey: non si preoccupo. Ha il permesso del manicomio per un giorno. ma...in tutta onestà, devo informarla che scriverò una lettera ai suoi capi su questa cosa.
cassiera: davvero?
Joey: si. Perchè questo superstore... è perfetto così com’è. Non cambiate nulla.
[la cassiera le consegna la busta, e Joey prende anche l’altra]
Joey: grazie.
cassiera: prego.
[si incamminano verso l’uscita.]
Pacey: casa?
Joey: casa. sai, potresti offrirti di portare almeno una di queste.
Pacey: certo.
Joey: e mi farai guidare. giusto?
Pacey: guidare? La mia macchina? Ha ha! Ti sembra abbia perso conoscenza? Perchè questa è l’unica circostanza per la quale guideresti la mia macchina.
Joey: non avresti questo problema se non mi avessi insegnato a guidare dall’inizio.
Pacey: ma vedi, non ho un problema, perchè—
Joey: vedremo, Pace.
Pacey: vedrai come ti farò stare sul sedile posteriore se continui così.