Dawson’s Creek
Episode 613 – Toccare il Fondo
Transcribed by Chris Uecke
[Scena: stanza di Joey e Audrey. Joey sta preparando uno zaino, mentre Audrey
sta facendo di tutto per farla smettere.]
Audrey: non voglio andare in clinica di disintossicazione (ndr. Da ora in poi
la indicherò solo come clinica).
Joey: mi spiace, sorella. Ci andrai.
Audrey: Joey, devo dirti una cosa. Ho letto gli opuscoli, e non sembra proprio
una cosa divertente.
Joey: Audrey, ti ricordi come ti ho trovata priva di sensi l’altra notte?
Audrey: Duh. Ero svenuta.
Joey: ti ricordi che i medici hanno detto che saresti potuta morire?
Audrey: non pensi che stava facendo un po’ il drammatico? cioè, sono sicura
che non sono la prima studentessa di college ad aver avuto un lieve caso di
avvelenamento da alcool, e sono ragionevolmente certa di non essere nemmeno
l’ultima.
Joey: Audrey. Tu hai un problema. Un grosso problema. Hai bisogno di aiuto.
Hai bisogno di stare con persone che ti vogliono bene e tengono a te.
Audrey: giusto. E queste persone chi sarebbero?
Joey: i tuoi genitori?
Audrey: [ride sotto i baffi] già. E grazie per averli chiamati, comunque, perchè
è stata una conversazione divertentissima.
Joey: il piacere è mio. Hey, lo vuoi questo?
[Joey tiene in mano un maglione.]
Audrey: Mmm...no. non accentua abbastanza il seno.
Joey: Audrey, stai per andare in clinica. Penso sia meglio concentrarsi di più
sullo stare bene e meno sul sesso.
Audrey: beh, non capisco perchè una ragazza non possa fare entrambi. Voglio
dire, e se ci fosse Ben Affleck lì? È l’uomo più sexy esistente, lo sai. Ooh,
questo mi fa ricordare. Hai messo in valigia le mie riviste “Jane”? mi sono
persa, tipo, 5 uscite quando ero persa a far danni.
Joey: si. Sono qui insieme alla pila di “In Style” e un nastro pieno di “Trading
Spaces” che ti ho registrato io.
Audrey: Joey potter... sei un sogno.
Joey: Non dimenticarlo.
Audrey: non lo farò.
[telefono squilla]
Joey: pronto. Oh. Um, si. Sta scendendo. grazie.
[Joey attacca il telefono e si gira verso Audrey]
Joey: allora, il tuo taxi è qui.
Audrey: consolazione.
Joey: dammi un abbraccione. Rimettiti in fretta. Ok?
Audrey: già, si, si.
Joey: ce la puoi fare.
Audrey: Blah, blah, blah. [sospira] posso farmi un drink all’aeroporto?
Joey: No.
Audrey: solo uno piccolino?
Joey: mi spiace.
Audrey: stro.nza!
Joey: e se riesci a fare sesso con Ben Affleck, chiamami. Voglio sapere com’è.
Audrey: Oh, beh, ne avrai una (ndr. Di telefonata? Non sono sicura). Ok. ritornerò.
E quando lo farò, sarò pulita, sobria, e dannatamente più noiosa.
Joey: non vedo l’ora.
Audrey: seriamente, Joey... grazie davvero... per tutto—per non aver lasciato
perdere con me e roba simile. Credo di adorarti per questo.
Joey: sei una rompiballe, e ti adoro anche io. Ok. Ce la puoi fare. [respiro
profondo] fai buon viaggio.
Audrey: Ok.
[si abbracciano e Audrey prende la sua borsa e se ne va. Quando è fuori nel
corridoio si ferma ad un angolo e si appoggia al muro]
Audrey: [sospira]
[sigla iniziale]
[pubblicità]
[Scena: stanza di Joey. Joey è in ritardo per qualcosa, e la sua stampante non
è abbastanza veloce, comincia a diventare impaziente. Ha già indossato il cappotto
e tiene in braccio lo zaino ed è pronta ad uscire ma la stampante la trattiene.]
Joey: forza, andiamo.
[finisce la stampa del documento e rapidamente lo prende e lo mette nello zaino.
]
Joey: Ok.
[apre la porta per uscire e si trova davanti Eddie.]
Eddie: Hey.
Joey: Hey.
Eddie: come te la passi?
Joey: cosa vuoi, Eddie?
Eddie: non ti tratterrò. io... io volevo solo dirti addio.
Joey: davvero. Perchè non è proprio nel tuo stile, giusto? A cosa devo l’onore?
Eddie: [ridacchia] dio, la cosa che mi piace sempre di te, Joey, è che sei 10
volte più sexy quando sei arrabbiata. E sembra che sei spesso arrabbiata con
me. Che fortunato che sono.
Joey: già. beh, è stato bello vederti. Rimaniamo in contatto.
Eddie: aspetta. Ho pensato molto a quello che mi hai detto quella sera. Sull’afferrare
le opportunità, sai? Sul... non arrendermi con me stesso. Avevi ragione su tutto,
Joey. Avevo paura.
Joey: e...me lo stai dicendo per quale motivo, esattamente?
Eddie: andrò...in California. già. Mia sorella vive lì. Starò con lei e la sua
famiglia. Ho un appuntamento con la scuola.
Joey: e’ fantastico.
Eddie: già. E credici o no, Hetson mi ha davvero scritto una raccomandazione.
Pare ci sia la possibilità di una borsa di studio per me. cioè, non so se ne
verrà mai fuori qualcosa, ma... ci voglio provare, sai? Darmi una possibilità.
Joey: buon per te.
Eddie: si. Buon per me.
Joey: allora...quando parti?
Eddie: stasera. La macchina è già piena di bagagli. sai. Solo io e la strada.
Um... ti lascio andare a lezione. Sai, io volevo... volevo solo dirti grazie...
per tutto. Ti devo molto, Joey Potter.
Joey: buona fortuna allora.
Eddie: già. senti... so che detesti il mio coraggio... ma pensi che un abbraccio
sarebbe fuori questione?
Joey: [sospira debolmente]
[si abbracciano. A tutti e due piace ma non vogliono lasciarlo intendere all’altro.
Poi Eddie bacia Joey e il telefono squilla nella sua stanza]
[telefono squilla]
Joey: scusami. pronto? Oh, salve, signora Liddell. cosa?! E dove può essere
allora? Ok, uh...mi faccia controllare, e la richiamerò.
Eddie: di che si tratta? Qualche problema?
Joey: Ricordi quando hai detto che mi devi molto?
Eddie: si.
Joey: potrei riscuotere molto prima di quanto pensassi.
[Scena: il set del film. Dawson sta cercando di girare di nuovo alcune scene
del film. Stanno girando una scena con Natasha, deve correre davanti ad una
macchina, mentre un ragazzo che fa la parte del suo fidanzato la insegue per
farle il solletico.]
Natasha: il solletico no! Te l’ho detto... no significa no! Ha ha ha ha!
Dawson: e taglia! fantastico. Controllate le lenti della telecamera. Passiamo
alla prossima.
Frank: prossima cosa, esattamente?
Dawson: prossima scena.
Frank: capisco. Quindi immagino che non prevedevi di avere una copertura qui.
Dawson: Um, mi spiace. Volevo dire—mi sono emozionato. Non la prossima scena.
Intendevo la prossima ripresa.
Frank: che sarebbe?
Dawson: stavo pensando di rifare il duello.
Frank: [ridacchia] molto interessante. Perchè stavo pensando... che non funzionerà.
È impossibile illuminare la ripetizione del duello. Che altro hai in mente?
Dawson: Ok. C-cosa suggeriresti?
Frank: non so. Un paio di anni di scuola di cinema, forse. Quella sedia non ti rende automaticamente
un regista, ragazzino.
[Frank ride e se ne va, e parecchi altri tizi che lavorano nella squadra ridacchiano.
Natasha arriva da Dawson mentre lui è lì che scuote la testa.]
Natasha: posso chiederti una cosa?
Dawson: certo.
Natasha: questa scena...
Dawson: si?
Natasha: perchè fa così schifo?
Dawson: [sospira] non ti piace?
Natasha: la odio. Chi ha scritto questa spazzatura?
Dawson: io.
Natasha: Ooh. beh...potresti forse trovare un modo di dire le battute più intelligente?
[cellulare squilla]
Dawson: Um...mantieni questo pensiero.
[Dawson risponde al cellulare]
Dawson: ciao. mamma.
[ridacchia]
Dawson: Hey. si. sai, posso richiamarti? Non è proprio un buon momento. ho--uh,
si. ho—sto mangiando bene. Ok. si. ciao.
[attacca e vede Natasha che ridacchia]
Natasha: come sta la mammina?
Dawson: [sospira] sta benissimo. allora, dove eravamo? Stavamo parlando di quanto
faccio schifo, giusto?
Natasha: giusto. Allora queste pagine, oltre al loro generale far schifo, sembrano
sottointendere che Claire debba essere nuda..
Dawson: già. Gli studios volevano un po’ più di ingiustificati te.tte&cu.lo.
ma non preoccuparti. Ho in mente di girare la scena in modo molto raffinato.
Natasha: Oh. Buono a sapersi, Dawson. Ma non mi spoglierò.
Dawson: che vuoi dire?
Natasha: non faccio scene di nudo.
Dawson: ma—
Natasha: niente ma. Non mi spoglierò. No significa no. capito?
Dawson: [sospira]
[Scena: fuori casa Lindley. Grams esce dalla macchina parcheggiata davanti e
sbatte la portiera.]
Grams: beh, non l’ho mai fatto!
[Jen arriva verso Grams che è arrabbiata.]
Jen: Whoa. Grams? Hey. Hey, hey. Che succede? Di che si tratta?
Grams: penso di aver appena rotto con Clifton Smalls.
Jen: No! pensavo voi due foste innamorati in modo terminale. Cosa... cosa è
successo?
Grams: voleva che—
Jen: cosa?!
Grams: che...
Jen: si tratta di sesso? voleva che facessi qualcosa—
Grams: no, no, no. va tutto bene in quel dipartimento. [fa un lungo respiro]
o-ogni riferimento al cognome del signor Smalls (ndr. Piccolo in inglese) è
un—un termine improprio, diciamo così.
Jen: Oh!
Grams: voleva che mi convertissi.
Jen: cosa? Convertissi in cosa?
Grams: all’ebraismo.
Jen: Clifton Smalls è ebreo?
Grams: lo è certamente. Jennifer. Non posso farlo. Non posso voltare le spalle alla
mia fede.
Jen: il grande bambino Gesù si arrabbierebbe. Mi spiace. Per la bestemmia, o
roba simile. andiamo! Ti meriti molto di meglio. Clifton Smalls è una persona
ripugnante.
Grams: beh, ecco qua, Jennifer. Clifton Smalls non è ripugnante. Clifton smalls...
è un uomo meraviglioso.
[Scena: in un palazzo. Joey e Eddie arrivano alla porta dell’appartamento numero
34 e cominciano a bussare.]
[bussano]
Joey: Audrey, apri. So che sei lì. Audrey
[un ragazzo apre la porta e una nube di fumo si spande per il corridoio.]
Bob: dov’è il cibo?
Joey: [tossisce] chi sei?
Bob: sono Bob.
Joey: Audrey Audrey! Dove diavolo è Audrey?
Bob: Oh, intendi la ragazza bionda?
Joey: Audrey. Hai passato la notte con la mia amica, e non sai nemmeno come
si chiama?
Bob: beh, non abbiamo proprio parlato molto, se capite cosa intendo. Abbiamo
fatto roba.
Joey: Audrey dov’è?!
Bob: e’ in bagno. C’è andata da parecchio.
[Joey va verso la porta del bagno e Eddie la segue. Joey vede Audrey stesa immobile
nella vasca]
Joey: Aah!
[Audrey si sveglia e vedendo tutti si copre rapidamente]
Audrey: Aah!
Joey: Aah!
Audrey: Aah!
Eddie: Aah!
Audrey: Aah!
Joey: Audrey! Che stai facendo?!
Audrey: stavo facendo il bagno! E mi sono addormentata! Cosa ti sembra che stia
facendo?! [Joey le da un accappatoio e Audrey esce dalla vasca] che diavolo
ci fa lui qui? Pensavo vi foste lasciati.
Eddie: anch’io sono felice di vederti, Audrey.
Joey: Non ti sei fatta vedere in clinica.
Audrey: sai, hai davvero un certo occhio per i dettagli. Da quanto sei in servizio,
detective?
Joey: cosa è successo?
Audrey: Hey, quel ragazzo è ancora lì?
Joey: Bob?
Audrey: si chiama così? Oh, non abbiamo proprio parlato molto, se capite cosa
intendo.
Joey: dove l’hai scovato?
Audrey: stavo cantando un po’ di karaoke in un bar, e ho cantato questa canzone
dei guns 'n' roses, e il ragazzino ha cominciato a venerarmi.
Joey: senti, basta così. Ho sentito abbastanza. Ok? Prepara i bagagli. andiamo.
Audrey: dove?
Joey: Eddie sta andando in macchina a L.A., e io ti porterò in clinica.
Audrey: [Audrey la deride] Joey... non...non fare la tipa che fa volontariato
nel dopo scuola con me. cioè, è dolce e carino ma mi fa venire degli stupidi
brividi. Non andrò in clinica. Dovrai solo accettarlo.
Joey: va bene! Va bene. Non andare in clinica. Ma almeno vieni con noi. cioè,
chiarisciti la mente o non so. Cioè, vuoi davvero continuare a nasconderti
Bob: [tossisce]
Joey: con i tipi..
Bob: [tossisce]
[Bob lì raggiunge in bagno.]
Bob: ragazzi vi spiace se faccio pipì?
Audrey: Ok. Verrò ad una condizione. Voglio portare Bob.
Joey: non se ne parla!
Audrey: va bene. Allora resto qui.
Joey: ma non ti piace nemmeno.
Audrey: certo che mi piace. ha 21 anni. Può comprarci alcolici. Bob, per vostra
informazione, è un notevole partner sess.uale.
Bob: lo sono?
Audrey: si, bob, lo sai.
Bob: hai sentito, veronica? Betty pensa che sono un notevole partner sessuale.
Ne vuoi un po’?
Joey: va bene. Bob può venire. Prendi le tue cose. Ti aspettiamo in macchina.
[Joey e Eddie li lasciano soli]
Bob: Mmhh. Allora, dove ce ne andiamo, baby?
Audrey: [sospira] ce ne andiamo a L.A.
Bob: fico. E’ dove vive Ozzy (ndr. Osbourne). sai, hai davvero delle belle te.tte
e qualcuno dovrebbe dirtelo ogni giorno.
[guarda verso Audrey mentre si spalma della crema sulle mani]
Bob: [tossisce più forte] spalmati la crema (ndr. Battuta dal film “il silenzio
degli innocenti” la dice il maniaco ad una malcapitata rapita per poterla poi
scuoiare).
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[Scena: jeep di Eddie. Joey, Eddie, Audrey e Bob hanno cominciato il loro viaggio
sulla strada. Audrey e Bob sono addormentati sul sedile posteriore mentre Eddie
guida e Joey guarda silenziosa fuori dal finestrino. Joey si accorge che Eddie
continua a guardarla.]
Joey: che c’è?
Eddie: niente. Solo che non hai detto una parola in tipo 4 ore..
Joey: cosa vorresti che dicessi?
Eddie: beh, per cominciare, che ne dici di, "grazie per avermi aiutato
con tutto questo "?
Joey: sei tu che hai detto che mi dovevi molto. D’altronde, non è che sei proprio
fuori dal tuo percorso.
Eddie: beh, si tratta piuttosto di semplice gentilezza umana, Joey.
Joey: Oh, e questo da un ragazzo che è sparito dalla mia vita senza nemmeno
una e-mail indirettamente aggressiva? Come si colloca questa cosa nella tua
definizione di “semplice gentilezza umana”?
[Audrey si stiracchia svegliandosi]
Audrey: Mmmhhh... dove siamo?
Joey: da qualche parte in North Carolina.
Audrey: Oh, mama! Il sud rinascerà. Ok, ragazzi... [sbadiglia rumorosamente] questo viaffio fa schifo!
Ok, per cominciare, liberatevi del rock classico. E secondo, non ci siamo fermati
per fare nulla di divertente. Non siamo mica di fretta! Dovremmo fermarci ad
anusare le rose!
[il suono di una forte scoreggia rompe il silenzio]
Joey: Oh, mio dio.
Joey: Ohh!
Eddie: Ohh!
Audrey: Ohh!
Eddie: Oh, dio!
Audrey: mioddio! Che cos’è?
[cominciano tutti ad aprire i finestrini]
Eddie: mioddio! Non sono io. Non sono—
Audrey: Oh, mi viene da vomitare. [con la mano sulla bocca]
[Bob improvvisamente si sveglia]
Bob: che c’è, zuccherino?
Audrey: Ohh!
Bob: Ohh! Che cos’è?
Audrey: sei tu, mostro!
Bob: Oh. Mi spiace. il... il mio c.uol era rilassato mentre dormivo.
[ne fa un’altra]
Joey: Ohh! Ohhh! E’ veramente disgustoso!
Audrey: Bob! Non posso credere di essere andata a letto con te!
Bob: neanche io posso crederci, sai. senti, volevo parlarti di un cosa, ok?
tipo, quando hai finito con la tua piccola, uh, disintossicazione, se rimani,
uh, nel mercato per una nuova tossicomania, conosco questa nuova droga che si
chiama b-o-b.
[ridacchia]
Bob: ma, sai, sto dicendo che voglio che le cose funzionino tra noi, ecco.
Audrey: d’accordo, beh vedremo, amico.
Bob: grande. grandioso.
Audrey: sai, dovremo fare qualcosa circa la faccenda sesso.
Bob: che stai dicendo? tu—hai detto a Joey che sono un notevole partner ses.suale.
Audrey: Ehh...è stato un po’ breve. Non credi?
Bob: beh...sai... tu-- tu -- tu – hai dato un ritmo. cioè, stavo andando tutto
piano e gentile, quando hai cominciato a fare la furia. Non posso—non posso
farcela.
Audrey: Oh! Allora è colpa mia!
Bob: beh, sei solo—sei solo troppo brava. Ecco cos’è.
**[Scene: il set del film. Dawson sta preparando una inquadratura attraverso
la lente della telecamera, poi guarda degli appunti. Sta per fare una telefonata
quando arriva la produttrice esecutiva che l’aveva spinto a prendere il lavoro.]
Produttrice: Dawson! Come stai?
Dawson: benissimo.
Produttrice: non dirmi bugie.
Dawson: scusami?
Produttrice: non dirmi bugie. Sei indietro, le riprese quotidiane sono scarse,
dovevano essere 3 giorni di riprese, ora sembrano 5. hai una patata bollente
tra le mani qui, Dawson. Come te la caverai influirà sulla tua carriera. Oltre
a questo, continua per questa strada, tesoro.
[lo lascia solo, lui prende il telefono e comincia a comporre un numero.]
Dawson: Todd Carr, per favore. sono Dawson. Leery. Leery. Ti ho addestrato io,
ricordi? beh, puoi cercarlo sul cellulare? Per favore? [sospira] d’accordo,
allora lascia un messaggio.
[attacca e Natasha che ha ascoltato la conversazione lo raggiunge.]
Natasha: non è così semplice, vero?
Dawson: cosa vuoi dire?
Natasha: beh, ovviamente speravi che Todd si precipitasse qui a salvarti.
Dawson: ascolta, Natasha, credo che ci siamo lasciati in termini sbagliati ieri.
Cosa posso fare per rendere oggi una esperienza più piacevole?
Natasha: beh, invece di trovarmi un vero regista con cui lavorare, mi accontenterò
di te che cerchi di spiegarmi la scena.
Dawson: cosa vuoi sapere?
Natasha: beh, per cominciare, hai dato a Claire questo discorso enorme che sembra
essere un’enorme spiegazione.
Dawson: perchè è una spiegazione. Abbiamo bisogno di spiegare le scene che sono
state tagliate.
Natasha: Oh. beh, è tutto molto bello, Dawson, ma penso... tutto quello che
vuoi girare qui può essere realizzato con un semplice sguardo.
Dawson: uno sguardo?
Natasha: tra Claire e l’assassino.
Dawson: uno sguardo?
Natasha: sei ritardato, Dawson, perchè sembri un po’ ritardato in questo momento?
Dawson: No. solo non credo che possa funzionare.
Natasha: beh, meglio che ti abitui all’idea perchè non dirò nessuna di queste
battute.
[lei va via infuriata e Frank li ha raggiunti da dietro e sta guardando attraverso
la lente per vedere l’inquadratura scelta da Dawson.]
Frank: allora questa sarebbe la tua inquadratura?
Dawson: già. Che ne pensi?
[ride e va via, mentre un assistente più anziano lo guarda strano e poi guarda
Dawson che sta sospirando e scuotendo la testa.]
[pubblicità]
[Scena: Stazione di servizio. Joey e Eddie sono fuori . Eddie porta una busta
ed un vassoio con dei caffè e Audrey sta in piedi sul cofano della jeep, la
raggiungono.]
Eddie: Hey, pensi di poterti togliere da lì?
Audrey: perchè?
Eddie: perchè è pericoloso. Per non dire, completamente senza rispetto.
Audrey: che stai dicendo? Questa macchina è spazzatura.
Eddie: sono sicuro che impallidisce al confronto con una piccola e trendy BMW
che ti aspetta nella terra del 90210, ma è tutto ciò che ho.
Audrey: beh, allora credo faccia schifo essere te, huh?
Eddie: è sbagliato piacchiare le ragazze, giusto?
Joey: tristemente, si.
Eddie: è quello che pensavo. Ho solo controllato.
Audrey: Hey, sai, Eddie. Scommetto che sembreresti molto sexy a mettere la benzina. Forse dovrebbe
essere la tua prossima mossa di carriera.
Joey: Audrey, non sei divertente.
[scende dal cofano e cammina verso il lato passeggeri della jeep]
Audrey: sono molte cose, Joey Potter, ma non divertente on è una di queste.
Joey: dovresti davvero lasciarlo in pace. So che non riesci a capirlo ora, ma
ti sta veramente facendo un grande favore.
Audrey: sai, da quando hai urgenza di difendere Robby lavori umili? E non si
era rivelato chiaramente un totale s.tronzo col suo gesto dello scomparire?
Ti ha abbandonato. Non esattamente il comportamento per diventare il miglior
fidanzato del mondo, giusto?
[Eddie poggia la busta e i caffè sul tettuccio della macchina, Joey mette il
cellulare nella tasca della giacca]
Audrey: con chi stavi parlando?
Joey: quando?
Audrey: proprio adesso al cellulare.
Joey: Oh. Stavo solo controllando i messaggi.
Audrey: Oh. beh, posso usarlo per fare una chiamata?
Joey: certo.
[Audrey prende il cellulare e spinge un bottone per vedere l’ultimo numero chiamato]
Audrey: beh, sei bugiarda, Joey.
Joey: cosa?
Audrey: stavi parlando con mia madre.
Joey: è preoccupata per te, Audrey.
Audrey: non andrò in clinica, ok? Te l’ho già detto. E se è così preoccupata
per me, allora dove diavolo è? Voglio dire, è volata qui quando ha saputo che
ero nei guai? No. mi ha messo su un aereo. E vuoi sapere una cosa? Tu non sei
meglio di lei.
Joey: cosa?
Audrey: questa tua piccola idea del viaggeto, fornisce certamente una facile
scusa per spendere del tempo col tuo eroe della classe operaia, dico bene, Joey?
Joey: sai u cosa? Ti sbagli di grosso su questo.
Audrey: non credo. tu—perchè non hai semplicemente il coraggio di dirmi la verità?
Smettila di travestirla da nobili intenzioni perchè qui non si tratta di me...
chiaramente. Si tratta di lui.
[Audrey apre lo sportello della macchina]
Bob: Hey, non rompere la guarnizione. non rompere la guarnizione!
[Audrey sale sulla jeep, mentre Joey va verso Eddie che sta ancora mettendo
la benzina]
Joey: mi spiace. Audrey è un casino. sto... cominciando a pensare che questa
non sia stata proprio una buona idea.
Eddie: beh, non ti preoccupare. Oltre tutto, è molto più interessante che viaggiare
da solo.
[il motore parte]
Eddie: Yo!
[Audrey e bob vanno via con la jeep, facendo staccare il tubo della benzina
allontanandosi. Joey e Eddie rimangono lì shockati]
[Scena: Telefono Amico. Jen e CJ sono seduti alle loro scrivanie ad aspettare
le telefonate, ma non ne arriva nessuna. CJ legge un libro per passare il tempo,
ma Jen è chiaramente annoiata.]
Jen: cos’è che non va?
CJ: nulla. Che intendi?
Jen: i telefoni non squillano. Sto diventando pazza.
CJ: perchè? Non puoi gustarti un po’ di pace e calma?
Jen: forse chiamerà mia nonna.
CJ: come sta?
Jen: stamattina l’ho trovata che fissava il telefono, ascoltando Lionel Ritchie,
aspettando che il telefono squillasse. Mi si spezza il cuore.
CJ: conosco il modo. mio, uh, zio Bill, sua moglie è morta circa un anno fa,
era devastato. Voglio dire, erano proprio come Ozzy e Sharon.
Jen: sta frequentando qualcuna?
CJ: No. No. Ha appena scoperto internet. Quindi la moltitudine di scelte di
porno gli prende la maggior parte del tempo.
Jen: Hah. certo. Dovremmo farli incontrare.
CJ: Hah. si, vabbè.
Jen: tu ridi. Io sono seria.
CJ: si. rido. Perchè mio zio Bill è, uh.. non è come le altre persone.
Jen: e allora, nemmeno mia nonna. È una pazza. È una pazza totalmente adorabile,
ma è una pazza ciò nonostante. Oh, andiamo, sarà divertente. Chiamo mia nonna,
tu parla con tuo zio Will.
CJ: Bill.
Jen: Bill.
[Scena: il bordo di una strada. Eddie e Joey camminano per la strada, e Eddie tenta
di trovare un passaggio. Joey cammina lentamente dietro di lui.
Eddie: Hey. Hey, hey, hey, hey, hey, hey.
[la macchina gli passa accanto senza nemmeno rallentare]
Eddie: grazie. sai, forse dovresti provarci tu.
Joey: non agiterò il c.ulo solo per procurarci un passaggio.
Eddie: non ho detto che devi farlo, ma se hai pensato che fosse importante per
lo scopo, beh, allora andrebbe anche bene.
[un’altra macchina si avvicina]
Eddie: Hey! [fischia]
[nemmeno questa si ferma]
Joey: come puoi scherzare in un momento come questo?
Eddie: cosa ti aspetti? Che cosa faremo? cioè, è ridicolo. Cerchi di aiutare
qualcuno, la tua macchina viene rubata, e sei bloccato sul ciglio della strada
con qualcuno che ti odia.
Joey: non ti odio, Eddie, ok? Solo che questi non erano i piani. Cioè, noi dovremmo
essere finiti, tu e io, finiti.. Kaput.
Eddie: Ah, capisco, quindi stai dicendo che non è finita.
Joey: non voglio parlarne. Voglio parlare di Audrey.
Eddie: va bene. Parliamo di Audrey.
Joey: non so come aiutarla. cioè, continuo a provare differenti approcci, ma
nulla sembra funzionare.
Eddie: non puoi aiutarla, Jo. Quella ragazza non vuole l’aiuto di nessuno.
Joey: probabilmente hai ragione. È solo che mi è difficile lasciarla andare.
Cioè, sai, credici o no, prima non era questa psicopatica. cioè, si, è sempre
stata psicopatica ma in un modo buono.
Eddie: beh, sei una buona amica. cioè, ecco perchè sei qui. Questo è ciò che
fanno gli amici l’uno per l’altro, giusto?
Joey: e tu cosa ci guadagni?
Eddie: non è ovvio? Posso passare del tempo con te.
Joey: non sono sicura della faccenda amicizia. Forse Audrey ha ragione.
Eddie: che vuoi dire?
Joey: beh, lei pensa che... questo viaggio non riguardi per niente lei. Che
riguardi me.
Eddie: Ok. Come funziona sta cosa?
Joey: perchè ho dei problemi a lasciar andare anche te.
Eddie: Jo—
Joey: che so—che è, è stupido e veramente triste, effettivamente, perchè sei
stato dolorosamente chiaro su quello che provi per me. E nonostante ciò, sto
prolungando l’inevitabile, golosa di una punizione.
Eddie: beh... credo di non essere stato chiaro su quello che provo per te. Probabilmente
ti suonerà scadente, ma... non ho mai tenuto a nessuno come tengo a te. Ma è
troppo tardi. Ho rovinato tutto. Ma quello che provo per te? Ti amo, Joey.
Joey: hai ragione. Suonava scadente. Perchè sai una cosa, Eddie? Non riesco
per la mia vita, a capire come amare qualcuno possa tradursi nel lasciarsi questa
persona alle spalle.
[Scena: il set del film. Dawson cammina verso un bidone della spazzatura e ci
si piega sopra, come fosse pronto a rimettere. Natasha dietro di lui fuma una
sigaretta e Dawson non si accorge della sua presenza.]
Dawson: [respira profondamente]
Natasha: che c’è, stai tipo per rimettere?
Dawson: [sospira] come se ti importasse, perciò non disturbarti a chiedermelo.
Natasha: beh, non ho mai desiderato che ti vomitassi l’anima per colpa di questo.
Dawson: beh, credo che questo sia ciò che succede quando vedi sparire davanti
ai tuoi occhi l’ambizione di una vita.
Natasha: senti, hai già fatto il regista, giusto?
Dawson: si, ma non ha prodotto la minima somiglianza con questa esperienza.
Natasha: esattamente. Non sei a casa a fare uno stupido filmetto con i tuoi
stupidi amichetti. Questo è un mondo completamente differente col suo codice
di comportamento. Qui, non hai diritto al rispetto e all’ammirazione di tutti.
Devi guadagnarteli. Hey, sei colpevole fino a che non provi la tua competenza.
Se te ne vai in giro spaurito, verrai criticato. È molto semplice. E tutta questa
faccenda del vomitare, è... inaccettabile. Ok? Se qualcuno te lo chiede, dì
che hai l’influenza o roba simile.
Dawson: grazie.
Natasha: già, beh... non ringraziarmi. Solo comincia ad organizzarti.
[Scena: un ristorante elegante. Jen, CJ, Grams e Bill sono seduti ad un tavolo
pronti a mangiare.]
Bill: allora... Evelyn, cosa fa... una bella donna come te di solito per divertirsi?
Grams: beh.. ogni tanto, mi piace andare a Las Vegas... e scommettere.
Bill: notevole. adoro Vegas.
Grams: Hmm. È deliziosa, non è vero? sai, circa ogni mese il mio gruppo parrocchiale
organizza un viaggio.
Bill: Ohh.
Grams: che c’è?
Bill: niente. è—è solo che... non dirmi che sei una di quelle femmine religiose.
Grams: beh, Io, uh, mi descriverei certamente religiosa, si, ma ti sarei grata
se non ti riferissi a me come una femmina.
Bill: perchè no?
Grams: è umiliante per le donne.
Bill: Oh, no, non lo è. Ho chiamato così mia moglie almeno 2 volte al giorno
per 42 anni.
Grams: dev’essere stato piacevole per lei.
[Jen coglie l’occasione per rompere la tensione.]
Jen: allora qualcuno ha visto qualche bel fim?
Bill: santo cielo!
CJ: che c’è?
Bill: credo ci sia un pelo pubico nella mia zuppa. Guarda qui. Ti sembra un
peolo pubico?
CJ: non so zio bill, solo, uh... lascialo lì.
Bill: Ok, forse non lo è, ma è chiaramente qualche tipo di pelo. Pervertiti
asociali.
Grams: [borbottando] disgustoso.
Bill: d’accordo, signora, qual è il tuo problema?
Grams: scusami?
Bill: beh, sei proprio una barba. Voglio dire, te ne stai seduta lì, a fissare
la zuppa, e ogni tanto, borbotti qualche commento derisorio, quando invece dovresti
vedere il tuo medico.
Grams: che stai dicendo? Perchè dovrei vedere il mio medico?
Bill: così che possa rimuovere quella calotta glaciale che hai incuneata su
per il didietro.
Jen: Oh...
[Grams abbassa la testa]
Jen: Grams?
[Jen pensa che Grams stia piangendo, e invece sta ridendo e si capisce quando
alza la testa e ride di gusto facendo ridere anche gli altri.]
[Scena: il set del film. Dawson arriva sul set dove si preparano a girare la
scena, vede Frank seduto dietro la telecamera che controlla l’inquadratura e
si accorge che tutto il set è stato cambiato. Si guarda intorno, tutti lo guardano,
inclusa la produttrice con cui aveva parlato prima. Dawson si piazza davanti
alla telecamera e agita la mano per farsi vedere da Frank. Frank si è dato il
permesso di organizzare tutto da solo.]
Dawson: Hey.
Frank: che ti server, ragazzino?
Dawson: questa non è l’inquadratura di cui abbiamo parlato.
Frank: lo so. L’inquadratura di cui abbiamo parlato era stupida. Questa invece
è da paura.
[l’assistente operatore ride]
Frank: Hey, spostati và.
[Dawson vede l’assistente che prima aveva guardato storto Frank che lo prendeva
in giro.]
Dawson: posso farti una domanda? Puoi fare da direttore della fotografia per
questa ripresa?
Uomo: cosa?
Dawson: saresti in grado di fare da direttore della fotografia per questa ripresa?
Uomo: beh, in teoria, si.
Dawson: eccellente. Frank!
Frank: si?
Dawson: sei licenziato.
Frank: cosa?
Dawson: mi hai sentito. Sei licenziato.
Frank: mi prendi in giro, giusto?
[l’assistente operatore ride ancora]
Dawson: tu sei il prossimo. Qualcun altro vuole essere licenziato? Huh? nessuno?
D’accordo, ricominciamo da capo. Lasciate che mi presenti. Mi chiamo Dawson
Leery, e sono il regista qui. Se qualcuno ha un problema con questo, se ne vada
fuori dal set e la smetta di farmi perdere tempo. Natasha, questa è la sceneggiatura.
Prendici dimestichezza perchè a meno che tu non voglia tenere queste brave persone
lontane dalle loro famiglie, dirai ogni singola parola scritta in quelle pagine,
e non mi importa nulla se sei d’accordo o meno. Sono stato chiaro? bene. D’accordo,
gente, muoviamoci! Perchè vi licenzierò, e vi umilierò, e lo farò benissimo
perchè ho imparato dal maestro.
[si va a sedere in modo deciso sulla sedia da regista, la produttrice gli si
avvicina.]
Produttrice: non puoi nemmeno immaginare quanto fossi vicino all’essere licenziato.
[Scena: un bar sulla strada. Audrey è sul palco che canta al Karaoke e Bob è svenuto
ad uno dei tavolini accanto]
Audrey: ...A time there was light in my life but now there's only love in the
dark there's nothin' I can do a total eclipse of my heart (ndr. Canta “Total Eclipse of My Heart”
di Bonnie Tyler)
[il pubblico applaude e gioisce]
[scende dal palco e si avvicina a Bob, vede che la sua bottiglia è vuota.]
Audrey: Oh, Bob, ti conoscevamo appena.
[si avvicina al bar per prenderne un’altra. E un ragazzo seduto lì la fissa.]
Audrey: Hey, posso averne un’altra, per favore?
Uomo: è stato interessante, baby.
Audrey: beh, grazie. E tu hai un taglio di capelli interessante vedo, se non
ti disturba che te lo dica.
Uomo: già. Alle pollastrelle piacciono i capelli. Di dove sei?
Audrey: non proprio di queste parti.
Uomo: forte. Hey, uh, vuoi vedere la mia macchina?
Audrey: Ok. Ma voglio che tu sappia, che vengo solo perchè penso che il mio
ragazzo laggiù si divertirà con questa storia più tardi.
Uomo: pervertito.
[vanno fuori e vedono un’enorme jeep di quelle usate in america per fare le
gare con le ruote enormi]
Audrey: beh, questo è proprio un pick up eccezionale, capo. E complimenti a
te, amico, per non aver fatto economia sulle ruote giganti. Continua così amico!
[si gira per tornare nel bar ma il tipo la ferma]
Uomo: Hey, hey, hey, dove vai? Perchè non salti su, a vedere lo stereo? Ho i
nuovi Metallica.
Audrey: beh, è un’offerta allettante, ma dovrei proprio andare a controllare
il mio ragazzo.
[si volta ancora per andarsene ma lui le afferra un braccio]
Uomo: Aw, andiamo, huh? Lascia dormire il povero ragazzo.
Audrey: No, non ci penso proprio.
Uomo: dammi solo un piccolo bacio, huh? Solo un bacetto?
Audrey: sai, sei davvero una persona affascinante, davvero, ma in realtà. Io—non
posso, bacio davvero malissimo. Capito? Sono la peggiore. Tipo, mi hanno messo
anche nei libri per sta cosa.
Uomo: il modo in cui agitavi il cu.letto di là sul palco, sai cosa mi importa
di come baci.
Audrey: Ok, adesso stai diventando rozzo.
Uomo: Hey, mi importa solo di fare roba con te. Non così di fretta.
[lei cerca di divincolarsi, ma lui non la lascia. Lei gli da un calcio sull’inguine
e lui cade a terra. Lei continua a dargli calci. Nello stesso momento Joey e
Eddie arrivano al bar e vedono Audrey che calcia l’uomo.]
Joey: non è Audrey quella?
Eddie: oddio!
[Gli corrono incontro.]Audrey: cosa credi ti dia diritto di farmi questo?!
[Eddie tira via Audrey .]
Eddie: smettila adesso.
Joey: Audrey! Audrey!
Audrey: [singhiozzando] mi dispiace tanto, Joey.
[Joey tira a sè Audrey]
Joey: Ok. Va tutto bene. Non ti preoccupare.
Audrey: Joey, credo di essere pronta ad andare in clinica.
[pubblicità]
[Scena: fuori casa Lindley. Jen, Grams, CJ e Bill escono dalla macchina e si
dirigono verso casa dopo la cena assieme.]
Bill: Evelyn, non so tu, ma io non sono pronto a terminare la serata.
Grams: beh...
Bill: ti andrebbe di fare una passeggiata con un vecchio pazzo?
Grams: certamente, mi piacrebbe.
[Grams e Bill se ne vanno insieme.]
Jen: Wow.
CJ: non so cosa dire.
Jen: forse non ho avuto proprio una brutta idea, dopo tutto, , hmm?
CJ: già, devo riconoscerlo, Jen Lindley. Sei un genio.
Jen: Mmm.
CJ: No, davvero, non vedevo quel vecchio divertirsi tanto da anni.
Jen: Ah, se solo fossi un genio anche nel resto della mia vita.
CJ: cosa vuoi dire?
Jen: sono sicura che te ne sei già reso conto, non sono valgo nemmeno la metà
per quanto riguarda la mia vita sentimentale.
CJ: Aw, andiamo, non te la cavi così male.
Jen: l’ultimo ragazzo che mi è piaciuto è andato a letto con una mia amica.
CJ: sai, l’unica cosa che posso dire a riguardo è che se ti avessi conosciuta
allora come ti conosco adesso, non sarebbe mai successo.
Jen: e perchè?
CJ: perchè non avrei potuto sopportare il pensiero di ferire una persona così
meravigliosa.
Jen: pensi io sia meravigliosa?
CJ: parecchio.
[lui prova a baciarla, ma lei si tira indietro]
CJ: già. Me lo merito, davvero.. [Jen sorride]
Jen: stavo scherzando.
[lei lo bacia e continuano a baciarsi fino a che la scena sfuma.]
[Scene: il set del film. Hanno appena finito di girare la scena e Dawson si
alza dalla sedia del regista.]
Dawson: e taglia! Controlla le lenti. A tutti quanti grazie per la magnifica
giornata! Abbiamo finito!
[si risiede sulla sedia da regista e tutti cominciano ad andarsene. Natasha
lo raggiunge da dietro e comincia a massaggiargli le spalle.]
Dawson: Mmm. Mi dispiace di averti urlato contro.
Natasha: non essere dispiaciuto. Mi ha tipo fatta eccitare, veramente. allora,
ti va di andare a bere qualcosa?
[Scena: fuori casa di Audrey a L.A. arrivano con la macchiane e accostano. Rimangono
tutti a guardare la casa stupenda per un secondo.]
Joey: Audrey, non avevo idea.
Audrey: si. Abbastanza volgare, lo so. Quella a Malibu è molto più carina.
[cominciano ad uscire dalla macchina, e Eddie prende le valigie dal portabagagli.]
Audrey: Ooh. Ok, allora, senti, ti darei una mancia ma ho solo banconote da
100, quindi... ok stavo scherzando stavolta.
Eddie: cosa, al contrario delle altre 450 volte?
Audrey: beh, stavo facendo la stro.nza. mi dispiace, comunque. Questo non è
stato esattamente l’hanno migliore per farmi conoscere da nuove persone.
Eddie: si, beh, una volta messa via l’odiosità e la stron.zaggine, non sei così
male, sai? Sei una tipa divertente, Audrey.
Audrey: beh, nemmeno tu sei così male, Eddie Doling.
Eddie: non è quello che pensa la tua amica.
Audrey: stai scherzando? Certo che lo pensa. Perchè credi che sia così difficile
per lei? Magari non vorrà darti la soddisfazione di saperlo, ma finirai nei
libri come uno degli amori più grandi di Joey Potter, e credimi, non è niente
male.
Eddie: No. sicuramente non lo è.
[Joey guarda verso la casa e poi verso Audrey che le si avvicina.]
Joey: vuoi che venga con te?
Audrey: No. dovrei affrontare il plotone di esecuzione da sola. Allora... senti,
ti direi grazie e che mi dispiace, ma l’ho già detto e non voglio insultarti
ancora con parole vuote, quindi ce la metterò tutta per mettere a posto questo
problema. Sai una cosa? Sarà molto difficile perchè prima devo capire perchè
sono così infelice.
Joey: vieni qui. [si abbracciano] quando lo capirai, per favore ricordati che
tutti quanti a Boston ti vogliono un mondo di bene.
Audrey: [ride]
Joey: che c’è?
Audrey: nulla. cioè, è solo... sai, chi avrebbe mai pensato che la scarna e
formale santarellina che ho incontrato all’inizio del college sarebbe diventata
la mia amica migliore? Ora, per quanto riguarda te, giovane donna...
Joey: si?
Audrey: è arrivato il momento. Joey, devi lasciarlo andare. Vieni qui.
[si abbracciano e Eddie le raggiunge]
Eddie: Ok, ci fermiamo o andiamo? Perchè avrei un appuntamento alla scuola.
Audrey: No, andate, tutti quanti.
[Audrey si gira e cerca di svegliare Bob che è addormentato sul sedile posteriore.]
Audrey: Bob.
[bussa sul tetto della macchina]
Bob: siamo già arrivati?
Audrey: Uh, si, bob, siamo qui.
Joey: che ci facciamo con lui?
Audrey: non lo so. [improvvisamente Audrey ha un’idea] Ohh! aspetta, ho un’idea.
Andiamo, bob, hai un lavoretto da fare. Io e te ci siamo fermati a Las Vegas,
e ci siamo sposati.
Bob: davvero?
Audrey: No, ma è quello che diremo ai miei genitori. Li farà arrabbiare, ma
li distoglierà dall’altro problema.
Bob: possiamo fare ancora sesso?
Audrey: No.
Bob: che razza di luna di miele è questa? Ho bisogno di lavorare sul mio tempo
di resistenza, zuccherino.
Audrey: Ok, forse. Ma non ti prometto niente.
Joey: buona fortuna.
Audrey: grazie.
Eddie: addio ragazzi.
[Scena: stanza d’albergo di Dawson. Dawson entra nella stanza da letto dopo
aver fatto una doccia e vede che Natasha sta preparando le valigie.]
Dawson: Hey. Te ne stai andando?
Natasha: già, ho una audizione.
Dawson: d’accordo. Buona fortuna... o qualsiasi altra cosa.
Natasha: grazie. Gli ultimi due giorni sono stati fantastici, Dawson ma ho delle
audizioni e degli appuntamenti, e...
Dawson: non ti preoccupare.
Natasha: beh, forse in un paio di settimane quando le cose si saranno calmate,
potremmo—
Dawson: Natasha, non c’è problema.
Natasha: davvero?
Dawson: si. Non facciamo come quelle persone che fanno false promesse quando
sanno entrambe la verità.
Natasha: che sarebbe?
Dawson: che avevi ragione fin dall’inizio. Si tratta di se.sso, che non è la
cosa peggiore del mondo. Solo che non c’ero abituato. Ogni relazione che ho
avuto, l'ho presa dannatamente sul serio, penso che avevo dimenticato di cosa
volesse dire divertirsi.
Natasha: beh, mi fa piacere che sia stata io a ricordartelo.
Dawson: anche a me.
Natasha: ci rincontreremo, sai?
Dawson: Oh, davvero?
Natasha: già. Tu starai facendo il regista di un grande film e sarai così gentile
da lasciarmelo sapere e da prendermi come attrice, poi ci lasceremo trasportare
da un altro turbinio di romanticismo, che rovinerà completamente i nostri matrimoni,
ma ne varrà assolutamente la pena.
Dawson: mi sembra plausibile, eccetto la parte in cui io dirigerò un giorno
un grande film.
Natasha: ce la farai, Dawson. Me lo sento. E ciò mi fa pensare che forse mi
sono sbagliata su di noi. Perchè l’altro giorno, mentre ti guardavo prendere
il controllo del film, non penso di essere mai stata così orgogliosa di una
persona in vita mia. oppure, credo di essermi semplicemente eccitata per la
tua volgare dimostrazione di autorità. È stato molto bello. grazie.
Dawson: piacere mio.
Natasha: Oh, e devi sapere, che ci saranno altre attrici. Ma io sono stata la
prima, e non lo dimenticare.
Dawson: Oh, non lo farò. Prometto.
[Scena: la spiaggia fuori dal Campus della scuola in California. Joey e Eddie
camminano mano nella mano per il viale, mentre ammirano lo splendido paesaggio.]
Joey: allora che ne pensi?
Eddie: è bellissimo. E’ meraviglioso. è... mi sta spaventando.
Joey: perchè?
Eddie: devi capire, Jo, voglio dire, questo è un mondo così lontano da tutto
ciò che conosco, che non posso nemmeno—non posso nemmeno elaborarlo.
Joey: questo non significa che non ne fai parte.
Eddie: giusto, quindi credo di dover ignorare l’impulso di tornare in macchina
e guidare fino a Boston?
Joey: si.
Eddie: si?
Joey: si. Nonostante io desideri tanto che tu lo faccia. Starai magnificamente,
Eddie. Voglio dire un intero mondo ti apre le porte. E se non dovesse funzionare,
puoi sempre tornare a far finta di fare lo studente.
Eddie: sai, stavo pensando a quello che mi hai detto, su quanto sia difficile
dire addio, e stavo pensando che beh, forse non dovremmo... dirci addio.
Joey: e come possiamo farlo?
Eddie: ci mettiamo d’accordo per incontrarci da qualche parte.
Joey: quando?
Eddie: Um, non so. diciamo, fra un anno?
Joey: sai, possono succedere tante cose in un anno. Probabilmente conoscerai
una snella biondina che fa la poetessa,e prima che te ne renda conto, Joey Potter
sarà solo una tipa drammatica che conoscevi una volta
Eddie: No, non succederà.
Joey: No?
Eddie: No
Joey: allora dove ci incontreremo?
Eddie: che ne pensi di Parigi, huh? cioè, non sei mai stata a Parigi, giusto?
Joey: No.
Eddie: beh, dovremo rimediare. Parigi non dovrebbe essere la città che avresti
voluto visitare tanto tempo fa.
Joey: è un bellissimo sogno ad occhi aperti.
Eddie: sai, non deve per forza esserlo.
Joey: bene, Mr. Doling, se, um... se dovesse succedere qualcosa e non riusciamo
ad andare a Parigi... voglio che tu sappia che non ti dimenticherò. Sei la sorpresa
più dolce e carina che mi sia mai successa. Credo sia il mio modo di dirti...
ti amo anch’io. Se non ti dispiace continuerò ad amarti fino a quando potrò.
[si abbracciano per parecchio e poi si baciano appassionatamente per lungo tempo.
La telecamera riprende diverse angolature di loro che si baciano, comincia a
farsi buoi e alla fine la scena sfuma al nero.]