612-tutte le mosse giuste
[Scene: Hell’s Kitchen. Jen, Jack e Pacey sono seduti ad un
tavolo, e arriva Joey con un contenitore pieno di popcorn.
I 4 ridono e si divertono]
Jen: Yeah, yeah, e se avessi detto una sola parola come questa, tutta la cosa
sarebbe stata come, ahh!
[tutti ridono..non capisco perchè dato che non ha fatto ridere quello che ha
detto Jen..forse non l’ho capita io..bhà]
Jen: e un’altra cosa riguardo I titolari di lavoro rompiscatole-
[Audrey entra nel bar, si guarda in giro e poi va verso di loro]
Joey: Oh.
Audrey: ecco, c’è una cosa che sento di dovervi dire.
Io, io mi sono comportata molto male, e mi dispiace davvero..
Insomma, mi dispiace per il mio comportamento sbagliato un paio di mesi fa,
per qualsiasi timore o preoccupazione che vi ho procurato, per..per avervi allontanato
proprio quando voi stavate solo tentando di dimostrarvi miei amici.
Ed ecco, il punto è che dopo tutto quello che è successo a Natale, sono tornata
a Los Angeles, e..e una notte, una notte terribile, mi sono ritrovata ad una
festa sulla spiaggia di Malibu piena di sconosciuti..
E ad un certo punto, era ormai l’alba, e io ero ubriaca fradicia e..e ricordo
di essermi guardata intorno e di aver pensato “chissà, forse il problema non
è Joey…o Pacey..o Jen e C.J..o Jack, o Dawson..o qualsiasi altra persona..forse..forse
il problema sono io”.
Non mi aspetto che voi mi perdoniate solo perchè mi sono resa conto di quanto
sbagliato sia stato il mio comportamento, ma ecco..se voi..se voi voleste chiamarmi
qualche volta, così, solo per salutarmi, mi farebbe molto piacere..
Perché io vi voglio davvero bene, ragazzi.. mi mancate…
E mi dispiace per tutto
[Mentre si soffiano il naso e asciugano i fiumi di lacrime, il pubblico si alza
e ferma Audrey prima che vada via]
Joey: Audrey.
Jen: Audrey.
Pacey: Hey, dai, torna qui
Joey: Audrey. Audrey.
Joey: Hey. Ci sei mancata
Audrey: Yeah. Anche voi, dolcezza
Jen: va tutto bene
[..e tutti si mettono in fila per abbracciare Audrey]
Audrey: Oh, Dio! Ha!
SIGLA & PUBBLICITA’
[Scene: Hell’s Kitchen. Emma sta pulendo un tavolo e guarda con un’aria da pesce
lesso il nuovo barista.
Joey la vede.]
Joey: Che stai facendo?
Emma: stavo avendo una fantasia sessuale sul nuovo barista.
Eravamo fuori nel vicolo, e lo stavamo facendo appoggiati al muro di mattoni
dietro il magazzino (ci va giù pesante la ragazza…)
Joey: interessante. Perchè, per quanto riguarda me, è meglio il bancone (sarebbe
quel tavolo lungo sul quale il barista fa scivolare le bevande )
Emma: Joey potter, sono shockata!
Joey: e perchè? Non sto ricorrendo alle casuali fantasie sessuali per salvarmi
da quella altrimenti piatta e noiosa giornata di lavoro. Credimi. Non lasciare
che l’apparenza ti inganni. E poi..dopotutto, a dir la verità..non è l’apparenza..
Emma: [ride] Oh, già che siamo sull’argomento di “baristi con I fondoschiena
non trascurabili”, che fine ha fatto Eddie?
Joey: Che vuoi dire? È stato licenziato..
Emma: si, questo lo so. Ma non è mai tornato per togliere le cose dal suo armadietto..
Joey: bhè, e perchè credi che io sappia dov’è?
Emma: bhè, voi due non eravate..
Joey: Oh. Oh, è stata una storiella. Una quasi inesistente e insignificante
storiella..non voleva dire niente
Emma: credo di essermi sbagliata allora
Joey: già. Tra me e Eddie, è finita. Era finita ancora prima di iniziare
Emma: Ok, bhè, bene. Allora penso che non ci sia nessun problema se ti chiedo
di pulire il suo armadietto. Il capo ha detto che dovevo farlo io perché abbiamo
bisogno di un po’ di spazio, ma speravo di potermene andare un po’ prima per
andare provare con la band
Joey: si, certo. Non c’è problema
Emma: ottimo. Ok. Um, penso che tu possa buttare tutto nella spazzatura. Se
ci fosse stato qualcosa di valore, sarebbe già tornato a riprendersela
Joey: giusto.
Emma: sei un amore
[guarda di nuovo il “didietro“ del barista e poi guarda Joey..]
Oh. divertiti, Joey.
[Scene: The Brokerage. Pacey e altri sono ad un meeting. Rich si mette di fronte
a loro]
Rich: così continuiamo a vedere se la fusione funziona.
Ad ogni modo, mettete in guarda i vostri clienti.
Ora la nota finale. Vorrei ricordarvi di continuare a premere sulle industrie
Stepatech.
It's about to shoot through the roof. >(Help Fra!)
Quando la loro nuova droga è stata approvata Lunedì, tutti colori che ne avevano
una parte diventeranno molto, molto ricchi. E non c’è bisogno che vi ricordi
che Stepatech stesso è un nostro cliente, e dovremmo renderli molto felici,
e così continuate a darci dentro.
Con questo ho finito, potete andare a fare un pò di soldi
[tutti vanno via]
Rich: Witter, posso parlarti un attimo, per piacere?
[Rich va da Pacey prima che lui esca]
Rich: senti, so che abbiamo avuto I nostri problemi in passato, ma non penso
che per questo motivo dovrei far si che il tuo buon lavoro non venga notato
o ricompensato
Pacey: Rich, per favore, le enormi commissioni sono ricompensate abbastanza
per quello che mi importa
Rich: l’hai detto come un sincero novizio. Senti, ho una ricompensa extra per
te allora. C’è un grande “party” domani sera a casa di Roger Stepayitch. Sai
chi è vero?
Pacey: certo. È il fondatore della CEO delle industrie Stepatech.
Rich: ottimo. Lui mi ha chiesto personalmente di mostrare I miei venditori più
promettenti a questa particolare festa, il che mi mette in una posizione particolarmente
difficile, dato che ho scelto te, Pacey. Sei tu il mio miglior “venditore” (insomma..quel
lavoro che fa lui!).
Ammettiamolo. Hai una specie di dono naturale per questo lavoro, un dono che
sfortunatamente è pari al tuo incredibile ego e al suo comportamento. E io sono
un po’ indeciso perché da una parte, ho visto sprazzi di grandezza in te. Ma
dall’altra, vedo anche “sprazzi” (intenso questa volta come immagini..il trucco
era usare lo stesso termine per indicare le due cose, ma nel caso precedente
non me ne veniva in mente uno adatto anche a quest’altra possibilità..mi sarò
spiegato? ) di te che mi prendi a botte in un quartiere francese a New Orleans,
oppure di te che salti il lavoro per un paio di giorni senza nessun apparente
motivo. Così come capirai, sono un po’ combattuto.
Voglio portarti a questo party, Pacey. Ma prima ho bisogno di sapere una cosa.
Pensi di poter essere un team player? (praticamente di gestire un gruppo di
“venditori”..)
Pacey: Wow, Rich, io..io..non so che dire. Sono onorato
Rich: Yeah.
Pacey: sono onorato per la fiducia che riponi in me, e so che abbiamo avuto
le nostre divergenze in passato, ma tu dovresti sapere che io mi impegno al
100% in questo lavoro e a tutto ciò che esso comporta. E capisco pienamente
che grande opportunità mi stai dando portandomi a questa festa, e quindi-
Rich: Witter, non ho bisogno della storia della tua vita. Un semplice Si o No
è sufficiente
Pacey: giusto. Bhè, in questo caso, si, assolutamente. Puoi contare al 100%
su di me. Io sono un team player
Rich: ottimo, abbiamo risolto questa cosa. Tu verrai alla festa
Pacey: lo apprezzo..è fantastico
[Scene: fuori dall’appartamento di Emma. Audrey gira l’angolo e vede una fila
di ragazze davanti alla porta. Si fa spazio, e bussa. Emma apre ed è piuttosto
stupita di vederla]
Emma: mi dispiace di averti fatto aspetta…oh..oh, ciao.
Audrey: tesoro, che sono tutte quelle “vogliamo essere come Courney Love”? c’è
un cogresso di Audrey lì fuori
Emma: Um, si, bhè perchè non entri, così ti spiego tutto..
Audrey: Hey. Ok, ragazzi, cos’è successo? Perchè mi state guardando come se
fossi un fantasma?
Emma: non so come dirtelo. Ecco, vedi quelle ragazze là fuori? Sono lì perché
stiamo facendo le audizioni per la cantante della band..
Audrey: ma abbiamo già una cantante, ragazzi.
Emma: ecco, avevamo una cantante. Sfortunatamente, non ha funzionato con lei,
e deve essere rimpiazzata. Sai, si è ubriacata spesso, comportata male sul palco,
e poi è scomparsa in California senza degnarsi nemmeno di fare una chiamata,
lasciando la band a piedi, e sai, queste sono le classiche cose che fanno si
che una cantante venga cacciata dal gruppo.
Ma il punto è che abbiamo un grande spettacolo domani sera, ed è un vero spettacolo.
A dire la verità, siamo le terze sulla lista, ma apriamo il concerto ad un gruppo
che apre per un gruppo che è davvero bravo.
Ed ecco, è fantastico, insomma..potrebbe essere la nostra occasione, e non possiamo
rischiare di sprecarla
Audrey: che band è?
Emma: Loud milk.
Audrey: Oh. Amo questo gruppo.
Emma: noi no, e suoniamo Bent Elbow.
Audrey: quel posto è, insomma, famoso.
Emma: lo so. È un locale particolare (non ho visto l’ep..fairly monumental potrebbe
voler dire varie cose), ed è per questo che abbiamo bisogno di una nuova cantate,
una che abbia il talento drammatico
Audrey: Ok. Io ce l’ho, ma..il punto è…che voi ragazze dovreste saperlo, insomma
si, c’era questa cantante che si è comportata male e meritava davvero di essere
licenziata, ma, capite, quella cantante..se ne è andata.
Perché ha avuto questo momento di chiarezza su una spiaggia di Malibu (e s’è
fissata con questa spiaggia di Malibu! E che fa, ti chiarisce tutti i dilemmi
della vita su un metro quadrato di sabbia?), e si è resa conto che quell’abitudine
di bere e andare alle feste….insomma, tutto quel casino le stava costando le
cose che più contavano nella sua vita, cioè gli amici..e questa band.
Ragazze, mi dispiace davvero, perché questo gruppo è una delle poche cose delle
quali mi importa veramente in questo stupido mondo!
E si, poi dovete ammettere che sono uno dei motivi per il quale avete ottenuto
la possibilità di suonare lì stasera.
E voi sapete che nessuna di quelle ragazze lì fuori è brava la metà di quanto
lo sono io! (ueh, Courtney Love, andiamoci piano..).
E vi prometto che se mi darete un’altra possibilità, sarò ancora più brava.
Sarò la migliore. Per favore..datemi solo un’altra possibilità..per favore..
[Emma guarda le alter rockstars, e tutte sembrano approvare.]
Emma: Ok. Ma lo giuro, se mi farai pentire di avertela data, ti ucciderò.
Audrey: No, non succederà non succederà!
[Audrey corre verso Emma, l’abbraccia, e la fa cadere sul divano.]
Emma: Aaaah!
[Scene: Magazzino dell’Hell’s kitchen. Joey sta pulendo l’armadietto di Eddie,
e prende alcune carte e una maglia.
Prende anche una grande busta indirizzata ad Eddie e la sua famiglia, con dentro
dei documenti. Sono dei racconti che lui aveva scritto e che un editore aveva
rifiutato di pubblicare]
PUBBLICITA’
[Scene: The Bent Elbow. Audrey , Emma e la band stanno provando e ci sono anche
altri membri delle altre band. Audrey sta provando “Bad Times” che esce molto
meglio ora che è sobria..]
Emma: devo ammettere che sembrava ottima. Bene, allora ci rivediamo qui alle
8:15, ok?
Audrey: Ok. certo.
[Audrey va dietro le quinte e si scontra con un membro di un’altra band]
Man: Hey.
Audrey: ciao.
Man: siete forti, ragazze.
Audrey: Oh. Bhè, grazie.
Man: e così..uhm..ti piace divertiti?
Audrey: certo.
Man: bhè io sono uno dei Satan’s Tampon, mai sentiti nominare?
Audrey: [ride] devo dirti la verità, no.
Man: bene. Comunque c’è, c’è una festicciola fra poco nel nostro tour bus..se
vuoi venire
[Scene: Dormitorio. Joey e Harley sono sedute sul letto e stanno studiando Geometria.]
Joey: Ok, Harley, tutto quello che devi fare è seguire la formula. È semplice.
Il quadrato su A più il quadrato su B è uguale al quadrato su C
Harley: [sbuffa] lascia perdere, non ce la faro mai.
Joey: si invece, segui quello che dice la formula.
Harley: che palle di formula. Può andarsi a farsi fottere (veramente dice che
la Formula potrebbe leccarle il fondoschiena piccolo e bianco..ma vabbè..)
Joey: carino. Baci anche tuo padre con quella bocca?
Harley: Ew, calma. Perchè dovrei baciare mio padre?
Joey: sai che ti dico? Hai ragione. Prendiamoci una pausa. Vuoi una Soda?
Harley: preferirei una vodka.
Joey: Oh, mi dispiace. L’abbiamo finita.
[Joey prende una lattina di Soda, e Harley la fissa]
Joey: che c’è?
Harley: mi sto chiedendo come fai a fregartene...(inteso più come altro come,
aspettare senza far niente)
Joey: lo sto facendo?
Harley: senti, possiamo starcene sedute qui tutta la notta e far finta che io
non sappia tutto riguardo te e Eddie oppure potresti renderti conto che io potrei
essere un’ottima confidente o una spalla su cui piangere. Insomma, potremmo
parlarne
Joey: apprezzo l’offerta, ma non c’è nulla di cui parlare
Harley: come non c’è nulla di cui parlare? Il tuo ragazzo è scomparso senza
nessuna apparente motivazione. Ha spezzato il cuore cuore. Tu stai morendo dentro,
desiderando solo di poter sapere cosa gli è successo
Joey: grazie per il riassunto.
Harley: Joey, ascolta, potrei anche essere solo una 15enne idiota (e sei vicina
all’esserlo..), ma..sono anche tua amica, e ho capito la situazione fra di voi
più di quanto tu creda
Joey: tu sei mia amica?
Harley: Yeah. Noi siamo amiche, no?
Joey: si, credo di si.
Harley: ottimo. Come va la ricerca, qualche novità?
Joey: quale ricerca? Dovrei assoldare un detective privato per ritrovare un
ragazzo con il quale sono uscita per 2 mesi e che chiaramente non ne vuole sapere
più niente di me?
Harley: bhè, come fai a saperlo questo?
Forse ha solo avuto una botta alla testa ed un’amnesia o forse è stato sequestrato
dai ladri internazionali di gioielli. Il punto è che tu devi essere il tuo detective..
Joey: bhè, dato che ormai ne stai parlando, e comunque non riesco a credere
che te lo stia dicendo..ecco, ho trovato un manoscritto che ha scritto lui.
Aveva un numero di telefono e un indirizzo sopra di Worcester, che è dove vivono
i suoi genitori, e loro forse sanno dov’è--
Harley: e allora cosa stai aspettando?
Joey: cosa dovrei fare, chiamarli e chiederglielo?
Harley: si! Duh.
Joey: non pensi che sia un gesto un pò ..disperato e patetico?
Harley: è un gesto romantico e sincero.
Joey: credo che alla fine non possa comportare nulla di grave se chiamo. Insomma,
almeno potrei scoprire dov’è. Insomma, se è vivo..
Harley: dai, chiama
[compone il numero..suspance]
Harley: allora?
Joey: Oh, è così eccitante. squilla.
Harley: [ride] taci
[taglio su un altro telefono. Eddie alza la cornetta accanto all’auto sulla
quale sta lavorando]
Eddie: pronto?
[Joey riattacca, ed Eddie fa un’espressione confusa per un attimo, e poi torna
a lavorare.]
PUBBLICITA’
[Scene: The big Fancy Party.
Rich e Pacey sono appena arrivati, un uomo li vede e si avvicina a loro.]
Rich: benvenuto alle grandi associazioni, amico mio. Per favore, non mettermi
in imbarazzo
Carl: Rich Rinaldi.
Rich: salve.
Carl: Hey.Come ti va? Sono felice di vederti.
Rich: si, anch’io.
Carl: e così, congratulazioni per aver avuto l’account, Roger è lì che ti sta
elogiando
Rich: oh, lo apprezzo molto, Carl. Abbiamo fatto del nostro meglio. Questo è,
uh, Carl Rosen, VP in carica di marketing alla Stepatech. Hai mai incontrato
Pacey Bitter, uno dei miei più promettenti giovani venditori? Ho la sensazione
che sentirai molto parlare di lui in futuro.
Carl: Oh, piacere di incontrarla, Mr. Witter.
Pacey: il piacere è mio.
Carl: bhè, signori, continuate il buon lavoro. E divertitevi
Pacey: grazie.
Rich: grazie.
[Rich vede una donna nell’altro lato della stanza]
Rich: Ah. scusami. Uh, ho visto qualcuno che mi andrò a “lavorare” un po’ (insomma,
ci va a provare..). Ce la farai a stare da solo per un po’?
Pacey: [ride]
[Rich se ne va, e Pacey va verso il rinfresco quando vede una donna strana ma
molto attraente che va verso di lui]
Lady: Ok. salvami.
Pacey: scusami?
Lady: Ok, c’è un 98enne che ci continua a provare con me. E così, capisci, almeno
fino a quando non la smetterà, immagina di stare intrattenendo una specie di
conversazione con me
Pacey: Ok. [ride] ciao.
Lady: tutto qui? Questo è quello che ho guadagnato "Ok. ciao"?
>Pacey: Ok. ciao, sono Pacey Witter.
Lady: Oh.Bhè, così sei Pacey Witter.
Pacey: hai sentito parlare di me?
Lady: ti dico solo che la tua reputazione ti precede. Diciamo che ho sentito
dire che sei un promettente giovane talento, un vero prestigio
Pacey: e dove lo hai sentito questo?
Lady: sappi che ho i miei metodi per sapere queste cose.
Pacey: e così lavori per Stepatech?
Lady: no.
Pacey: per...
Lady: dovrebbe essere un grande onore, Rich ha scelto te fra tutti per questa
serata, eh?
Pacey: già. E così conosci Rich. Bhè, non credere ad una sola parola di ciò
che dice su di me.
Lady: e così, dimmi, Pacey. Sei nuovo in questo genere di cose, eh?
Pacey: Mm-hmm.
Lady: Mm-hmm.Lavoro duro. Un mondo di squali.
Pacey: Ah, non è così male.
Lady: ma perchè? Insomma, un ragazzo intelligente come te dovrebbe essere al
college. Voglio dire, è una questione di soldi o--
Pacey: No. No. non proprio. Ok, è una bugia. All’inizio era solamente per necessità
di denaro. Ma ora, c’è il fremito della caccia, l’adrenalina, e credo sia diventata
una combinazione di entrambe. Ma che mi dici di te, tu cosa fai?
Lady: Ooh. Credo se ne sia andato.
Pacey: aspetta, cosa? Te ne stai andando?
Lady: Mm-hmm.Pacey: ma non so nemmeno il tuo nome.
Lady: bhè, non è così facile. Ci vediamo più tardi, Pacey.
[Scene: Hell’s Kitchen. Joey è seduta alla fine del bar, e sta leggendo le storie
di Eddie. Hetson entra nel bar e va immediatamente verso Joey]
Hetson: dov’è?
Joey: chi?
Hetson: chi? Chi, ha detto! Lo sai chi!
Joey: Harley?
Hetson: Harley, porta qui fuori il tuo c u l o in quest’istante!
Joey: Harley non è qui.
Hetson: non devi coprila, Joey. Ha chiamato la scuola, ha saltato 4 volte le
lezioni questo mese. Harley? Dai, so che ti stai nascondendo. Non avere paura,
porta solo qui il tuo sedere così potrò prenderlo a calci.
Joey: sai, odio interrompere le tue tecniche di genitore estremamente affettivo,
ma ho paura che non sia davvero qui
Hetson: bhè, allora dove pensi sia andata? Voglio dire, sta bene, si? Insomma,
pensi che stia bene, no?
Joey: da dove viene questa paura?
Hetson: senti, Joey, ammetto di non essere stato il genitori più presente del
mondo fino a questo punto, ma a volte, non lo so, prima era tutto barney e Elmo,
e ora, ecco, inizio a rendermi conto che la mia pargoletta potrebbe essere una
giovane delinquente.
Joey: calma, non è una giovane delinquente. Voglio dire, si, lei sa il fatto
suo, e potrebbe stare saltando la scuola a volte, ma..è solo una copertura.
credimi
Hetson: questo comunque non cambia il fatto che non si sa dove sia. La mia bambina,
non si sa dove sia!!.
[Harley entra e va verso di loro]
Harley: Hey, papà.
Hetson: Harley. Dove sei stata, ragazzina?
Harley: avevo solo una commissione da fare a.. Worcester.
[Eddie entra dietro Harley]
Eddie: Hey.
[Scene: Band’s Tour Bus. C’è un mucchio di gente che sta festeggiando, e Audrey
è seduta in un angolo un pò fuori luogo]
Man: grande concerto, huh?
Audrey: Yeah.
Man: sei nervosa?
Audrey: No. ok, non è vero. Si, tremendamente. Penso di non aver mai fatto questa
cosa da sobria prima d’ora
Man: bhè, in questo caso—
[guarda una bottiglia, e fa cenno di no.]
Audrey: no.
Man: no?
Audrey: sto..sto cercando di mettere ordine nella mia vita, qualcosa del genere.
Man: Bummer.
Audrey: Yeah.
Man2: Yeah, cos’è successo a quella ragazza Philly?
[lei decide di prendere un drink.]
Audrey: sai cosa, posso fare solo un..sorso?
Man2: Yeah. certo.
>Audrey: grazie.
[uno dei ragazzi apre la mano, e le mostra 3 pillole.]
Man: ne vuoi una?
Audrey: Ok.
[la prende e la manda giù con una sorsata d’alcool.]
Audrey: Ugh. fatto.
[Scena: Hell’s Kitchen.Joey cerca di tenersi impegnata lavorando mentre cerca
di ignorare Eddie, ma lui la segue per tutto il bar. ]
Eddie: pensi che forse potresti smetterla di ignorarmi così possiamo andare
da qualche parte a parlare?
Joey: Oh, mi spiace. Ti stavo ignorando?
[Hetson arriva al bar, e si ferma di fronte a Joey portando due bicchieri vuoti
e finendo di mangiare un’ala di pollo.]
Hetson: i miei complimenti allo chef per le alette ben fritte. Stasera sono
ottime.
Joey: non dovrebbe essere a casa a punire sua figlia?
Hetson: la sto punendo. La faccio stare seduta a cena con il padre. Comunque,
abbiamo finito la birra.
Joey: chieda al barista.
Hetson: Hey. Grazie per averla accompagnata a casa, ma fammi un favore. La prossima
volta che mia figlia viene a trovarti nei bassifondi, chiudi la porta, striscia
via e stai lontano da lei.
[si gira da Eddie e Joey e si allontana verso il barista.]
Eddie: allora, è finita? Non parlerai più con me?
Joey: se devi dirmi qualcosa, fai pure.
Eddie: bene. senti, Joey, sono—sono qui perchè so tutto, e voglio aiutarti ad
affrontarlo. Cioè, è anche un mio problema.
Joey: cosa?
Eddie: senti, Harley me l’ha detto. Ok? Lo so.
Joey: sai cosa?
Eddie: su... sulla faccenda, sai, la faccenda della gravidanza.
Joey: Oh. Vuoi dire la faccenda della finta gravidanza che si è inventata per
attirarti qui con bugie. La faccenda della gravidanza.
Eddie: allora, whoa, aspetta. Aspetta un minuto. Aspetta un minuto. Non sei
– vuoi dire che – non sei incinta?
Joey: No.
Eddie: Oh, grazie a dio.
Joey: e anche se lo fossi, certamente non lo direi ad Harley.
[Joey sposta un vassoio che si trovava poggiato sui racconti che stava leggendo.]
Eddie: Hey, questi sono, uh—dove l’hai preso?
Joey: solo uno degli oggetti di poco valore che ti sei lasciato dietro perchè
qualcun’altro lo gettasse.
Eddie: Oh, capisco. Ti lascio alle mie spalle, perciò mandi il tuo tirapiedi
a cercarmi per portarmi qui con l’inganno?
Joey: ma forse se non volevi essere trovato, Eddie, forse avresti dovuto coprire
meglio le tue tracce.
Eddie: hai—hai chiamato a casa mia e attaccato ieri?
Joey: No.
Eddie: Wow, sai, cioè, ha senso. cioè, ovviamente sei arrabbiata per il modo
in cui le cose sono finite fra noi.
Joey: Oh, sai, sai una cosa? E’ qui che ti sbagli perchè le cose non sono mai
realmente finite tra noi, Eddie. Hai solo preso e te ne sei andato a Worcester
per nessun motivo apparente senza nemmeno informarmi, che per me, se lo chiedi,
non è proprio una fine, dico bene? Non mi importa. cioè, ora che so che sei
vivo, il mistero è risolto. Puoi andare.
Eddie: Joey, me ne sono andato, ma ti sei mai soffermata a pensare che forse
l’ho fatto per te?
Joey: stai morendo, Eddie?
Eddie: No.
Joey: stavi proteggendo, uh, segreti governativi? Sei stato rapito da ladri
internazionali di gioielli? È così? Perchè altrimenti, l’unica persona per cui
l’hai fatto è per te stesso. E’ stata un’uscita di scena facile e carina. Ho
capito. Sai una cosa. L’hai capito. Te ne puoi andare.
Eddie: pensi sia stato facile? È stata la cosa più difficile che abbia mai fatto.
Joey: davvero?
Eddie: sai una cosa? Lasciamo perdere, ok? Non importa. Me ne vado.
Joey: bene.
Eddie: bene.
Joey: bene!
[Eddie si gira e se ne va, e Joey prende il suo cappotto ed esce per seguirlo]
Joey: allora, perchè, Eddie?
Eddie: perchè? perchè, ok?
Joey: perchè?
Eddie: perchè. Perchè non potevo nemmeno starti di fronte. Ok? Perchè mi vergognavo.
Joey: vergognavi? Ti vergognavi di cosa?
Eddie: vergognarmi di cosa? Joey, non riuscivo nemmeno a trovare lavoro. Non
potevo pagare l’affitto. Mi hanno tolto la corrente. Gli scarafaggi mi camminavano
sulle braccia.
Joey: ma perché pensi che mi sarebbe importato, Eddie? cioè, sono povera anche
io, ricordi? Sono come te.
Eddie: No, ok? Non sei come me, perché tu hai veramente un futuro. Hai realmente
una vita davanti a te.
Joey: anche tu.
Eddie: No! No, non capisci? cioè, è questo il motivo per cui ho dato un pugno
ad Hetson quella volta, perché aveva ragione, e sapevo che aveva ragione. Cioè,
perché sei l’unica che non lo capisce? Joey, io non sono niente. Sono solo un
ragazzo senza lavoro, nessun soldo in banca, nessuna prospettiva, nessuna educazione,
nessun talento, niente. Diavolo, ho anche la lettera di rifiuto che lo prova.
Joey: hanno detto che hai speranze.
Eddie: beh, lo dicono a tutti quelli che rifiutano.
Joey: già, ma nel tuo caso, è vero.
Eddie: senti, apprezzo il discorso di incoraggiamento e tutto, davvero. Ma accettiamo
la realtà. cioè, io e te, siamo diretti verso due differenti futuri. La verità
è, Joey, è che... ti meriti di stare con il miglior ragazzo nella stanza, non
con quello che raccoglie la sua spazzatura o pulisce il suo tavolo. Avrai tutto
ciò che vuoi in questa vita, Joey.
Joey: io volevo te.
Eddie: No. No, tu volevi il ragazzo che hai incontrato al corso di Letteratura.
E io non sono quel ragazzo. Devo andare.
[Scena: il Bent Elbow. La band di Emma è sul palco pronta a suonare, quando
arriva Audrey barcollando, si prende un bel sorso di alcool prima di prender
in mano il microfono e poi comincia a cantare, molto peggio di prima.]
[pubblico applaude]
Audrey: come va, bent elbow?!
[comincia a cantare “Love Is All Around “]
[Scena: la festa di lusso. Pacey è con due uomini alla festa e li ascolta che
parlano.]
uomo: beh, l’ho preso al primo colpo. Ho avuto una specie di istinto.
Uomo2: istinto o fortuna?
uomo: non credo nella fortuna quando si tratta di soldi.
Uomo2: i fortunati non ci credono mai.
[Pacey guarda oltre e vede la donna con cui stava parlando prima che ora è insieme
ad altri ragazzi, quando arriva Rich.]
Rich: vieni, dobbiamo occuparci di un affare.
Pacey: la conosci?
Rich: chi?
Pacey: lei.
Rich: Uh, beh, dalla nuca, direi che non ne ho idea. ora, forse, ti andrà di
venire con me nell’ufficio privato di Roger Stepavitch così potremo discutere
i modi in cui tu ed io possiamo diventare milionari.
Pacey: penso di poterlo fare.
Rich: bene.
[Scena: l’ufficio privato di Roger Stepavitch. Rich e Pacey si siedono sul divano
di fornte a Roger, mentre quest’ultimo è seduto su un’enorme sedia di pelle.]
Roger: allora, Pacey, Rich mi ha detto che hai un ottimo talento grezzo.
Pacey: beh, tutto quello che so, l’ho imparato da Rich.
Roger: beh, apprezzo il tuo duro lavoro. Hai aiutato a vendere un sacco di titoli
della Stepatech per nostro conto.
Pacey: solo perchè credo nella vostra azienda, signore.
Roger: dimmi, Pacey, sei rimasto sorpreso quando Rich ti ha detto che abbiamo
deciso di farti avere un ruolo più importante nella gestione del conto societario
della Stepatech?
Rich: veramente, Roger, non gliene avevo ancora parlato.
Roger: Oh.
Pacey: e mi spiace, signori, ma non credo di seguire. Cosa intendete per ruolo
più importante?
Rich: Uh, è come una promozione, Pacey. Il tuo ruolo sarà lo stesso, ma avrai
un aumento notevole. E da ora in poi, il tuo nome comparirà su tutte le transazioni
che gestiremo per la società Stepatech.
Pacey: è-- è fantastico. Ma onestamente, credete che sia pronto per una cosa
del genere? Voglio dire, ho appena finito gli esami per fare il broker, e sono
un po’ giovane, ma oltre a questo, sapete, se pensate che possa farlo—
Roger: Uh, pensao avessi detto, um—
Rich: veramente, sono un po’ sorpreso dalla tua reazione, Pacey.
Pacey: mi spiace. Mi spiace davvero. Penso di essermi espresso male. E’ un’opportunità
così fantastica per un uomo della mia età. Mi ha colto alla sprovvista. Ma non
sia mai detto che Pacey J. Witter non è tutto proteso verso il futuro, che ,
se non sbaglio, è lo slogan della sua magnifica azienda.
Rich: ora ci siamo.
Roger: ottimo. beh, benvenuto a bordo, giovanotto. Predico cose magnifiche per
il tuo futuro.
Pacey: beh, grazie, signore. E spero di essere all’altezza delle sue aspettative.
Roger: non ho dubbi che lo sarai.
Joey sta pulendo il tavolo dove è seduta Harley.]
Harley: sei arrabbiata con me, vero?
Joey: No.
Harley: si, lo sei. So che ho fatto un casino. Mi spiace. Eri così triste, ho
solo pensato che potevo aiutarti.
Joey: lo so, Harley. E’ solo che in futuro, forse potresti ottenere un permesso
scritto prima di andare esitante a dire ai ragazzi che sono incinta. Oppure,
ripensandoci, forse potresti proprio evitare di andare proprio, ok?
Harley: non lo farò più. Prometto.
Joey: grazie.
Harley: allora cosa è successo?
Joey: se ne è andato. Se ne è andato, e ha rinunciato, e la cosa brutta è che
ho letto i suoi racconti, e sono veramente molto molto buoni, e lui non ci farà
mai nulla. Probabilmente marcirà lì a Worcester per il resto della sua vita
e non c’è nulla che possa fare in proposito.
Harley: guarda.
[indica il padre che è al bar a pagare il conto.]
Joey: cosa?
Harley: pronto?
Joey: No.
Harley: perchè no?
Joey: perchè non... non chiederò a tuo padre di leggere i suoi racconti. Cioè,
non l’ha mai aiutato, e anche se volesse, Eddie non glielo lascerebbe fare.
Harley: vale la pena provarci, no? cioè, se mio padre li dovesse disprezzare
(ndr. I racconti), Eddie non lo saprebbe mai, e se li dovesse amare, forse potrebbe
aiutarlo. Meglio che marcire a Worcester per sempre.
[si avvicina ad Hetson con i racconti, che ha preso da sotto al bancone.]
Joey: Professor Hetson, um... mi stavo chiedendo se potesse forse leggere questi
racconti e dirmi cosa ne pensa.
Hetson: sei consapevole che sono onesto fino al punto che qualcuno ha definito
brutale?
Joey: si.
Hetson: e che ho distrutto più di una ambizione letteraria di diventare Sylvia
Plath? Sei ancora disposta a rischiare la tua ambizione?
Joey: non si tratta proprio della mia.
[lui guarda i racconti e vede il nome di Eddie.]
Hetson: No.
Joey: andiamo.Li deve leggere. cioè, sono molto buoni. Veramente sono meravigliosi.
Hetson: non mi importa.
Joey: lei è la sua ultima possibilità, professor Hetson. So che ha conoscenze.
Se potesse dargli solo un incoraggiamento almeno?
Hetson: ascolta, signorina potter, chiariamo una cosa. Non solo il suo signor
Doling non è uno studente iscritto a Worthington, non solo ha provato a frodare
la nostra venerata università, ok, non solo ha rapito la mia unica e sola -
Joey: non l’ha rapita. Le ha dato solo un passaggio a casa.
Hetson: punti di vista (ndr. Qui lo script utilizza un’espressione buffa su
come inglesi e americani pronunciano differentemente la parola “potato”). Il
punto è, Joey, potrei perdonare tutto questo se non fosse per un errore fatale.
Mi ha dato un pugno in faccia. Voglio dire, sarebbero potute rimanere cicatrici,
ossa rotte. Stiamo parlando di una deturpazione seria di uno dei miei pregi
più apprezzati, e questo non è bene per me. andiamo, Harley. Dobbiamo andare.
[Hetson si gira per andarsene, e Harley prende il suo cappotto e i racconti
dalle mani di Joey]
Harley: non ti preoccupare. Me lo lavoro io.
Joey: non dimenticare lo zaino.
>Harley: Shh.
[Scena: Bent Elbow. Audrey sta ancora cantando con la band, ma le cose peggiorano.
Ha problemi con le parole delle canzoni e barcolal per il palco mentre canta.
La band si guarda scuotendo la testa, ma continua a suonare.]
[Audrey canta “Bad Times“ e “Love Is All Around “ mischiate insieme]
[salta nella folla, e si fa trasportare dalle mani. La droga comincia a salirle
in corpo e lei comincia a perdere il controllo. La folla la rimette sul palco
e lei raccoglie il microfono caduto]
Audrey: aah, whoa! Voglio essere il re lucertola! (ndr. Jim Morrison ™)
[sviene sul palco]
uomo: Boo!
[il pubblico fa booo]
donna: fa schifo!
[il pubblico fa booo]
[pubblicità]
[Scena: Back stage del Bent Elbow. Audrey è seduta su una sedia appoggiata al
muro per evitare che cada. Emma arriva e le porta una bottiglia d’acqua.]
Emma: ti senti meglio?
Audrey: si.
Emma: bene. Sei fuori dal gruppo.
Audrey: No. Emma, non puoi buttarmi fuori. Non puoi. Posso fare di meglio perchè
ho avuto questo momento di lucidità su una spiaggia di Malibù e so che devo
essere migliore, e posso—
Emma: non voglio sentirlo, Audrey. Sei fuori dal gruppo. Ti chiamo un taxi.
Vai a casa e dormici sopra.
Joey sta pulendo il bar, quando Hetson arriva infuriato verso di lei.]
Hetson: si, si, sono tornato. Ci credi? Harley "ha dimenticato" lo
zaino.
Joey: Oh, già, um, glielo prendo subito. È dietro al bancone.
Hetson: allora il tuo piccolo piano ha funzionato. Harley mi ha irritato fino
a farmi leggere un paio dei racconti del signor Doling.
[da a Joey i racconti]
Joey: davvero?
Hetson: si. E sebbene li abbia trovati nel complesso forse un po’ troppo elaborati
e scopiazzati, mostrano tuttavia al loro nucleo uno scrittore con del potenziale.
Joey: davvero? Pensa che abbia delle potenzialità?
Hetson: non farmelo ripetere.
Joey: beh, cioè, c’è qualcosa—ci deve essere qualcosa che può fare per aiutarlo.
cioè, forse potrebbe presentare i suoi racconti ad un editore.
Hetson: non è ancora pronto per questo.
Joey: beh, forse potrebbe ottenere una raccomandazione per Worthington.
Hetson: No.
Joey: andiamo, ci deve essere qualcosa che lei può fare, qualsiasi cosa.
Hetson: d’accordo. C’è un tizio che conosco che insegna al seminario per scrittori
dell’università della California.
Joey: dice sul serio? Pensa di poterlo far entrare lì?
Hetson: penso che Eddie possa fare entrare Eddie con la mia raccomandazione.
Joey: beh, quel posto non è tipo, prestigioso?
Hetson: tipo, si, uh-huh.
Joey: beh, ma lui non ha nemmeno il diploma universitario di primo grado.
Hetson: già, no, lo so. Penso che abbia comunque una possibilità. Fammi sapere
cosa ne pensa.
Joey: Oh, si, beh, sa una cosa, veramente, professor Hetson, penso che preferisca
sentirselo dire da lei.
Hetson: Joey, il ragazzo mi ha dato un pugno. Cercherò di farlo entrare in questo
programma, ma penso che questo sia già abbastanza.
Joey: già, ma, vede, professor Hetson, il fatto è, lui ha... rinunciato, e non
penso che mi ascolterebbe. Io veramente... non siamo rimasti in termini.
Hetson: è una saga affascinante. ascolta. Dipende da te. Se vuoi provare a convincerlo,
digli che scriverò una raccomandazione, comunque vada, dipende da te. La palla
è nel tuo campo, ragazzina. senti, me ne vado. Ho lasciato Harley incatenata
ad un termosifone.
[Joey lo guarda shockata.]
Hetson: sto scherzando, Joey. Procurati un po’ di senso dell’umorismo.
[Scena: la festa di lusso. Pacey si prepara ad andare via, e sta aspettando
che gli portino la macchina quando la donna misteriosa lo raggiunge da dietro
le spalle]
donna: allora, credo che questa sia una buona notte.
Pacey: sai, non sarò mai in grado di chiamarti se non mi dici come ti chiami.
donna: è stata una grande serata per te lì dentro, huh?
Pacey: già, credo di si.
donna: già. allora, um, ho visto te e Rich andare nell’ufficio privato di Roger.
Pacey: scusami?
donna: fammi indovinare. Stai salendo la scala di questo mondo, forse ti ha
offerto una promozione? Un grosso aumento?
Pacey: sei una giornalista?
donna: senti, credo solo che forse dovresti chiederti perchè tutto questo sembra
così facile... o se è un po’ troppo bello per essere vero. Buona fortuna, Pacey.
[entra nella macchina che il parcheggiatore ha appena portato all’ingresso.]
[Scena: stanza di Joey e Audrey al dormitorio. Audrey entra e getta la sua giacca
sul pavimento, poi si siede sul letto. Dopo un minuto si alza e va verso il
suo cassettone, apre un cassetto e prende una bottiglia di alcool ne beve la
metà, poi la guarda e va in bagno a versare ciò che rimane nel lavandino. Va
per poggiare la bottiglia ma questa cade e si rompe sul pavimento. Audrey va
verso il suo letto e ci sviene sopra.]
[Scena: fuori dall’appartamento dei genitori di Eddie. Joey si ferma all’ingresso
e guarda i racconti che ha con se e poi verso la porta.]
Joey: [respiro affannoso]
[bussa alla porta]
Eddie: Hey.
Joey: Hey.
Eddie: che ci fai qui?
Joey: ho pensato che volessi questi. Non andrebbero buttati nella spazzatura.
[gli da i racconti, lui esce fuori e chiude la porta.]
Eddie: grazie.
Joey: non c’è problema. Li ho dati a Hetson, e, uh, ha detto che forse può farti
entrare nel seminario per scrittori in California.
Eddie: hai, uh, dato questi a Hetson?
Joey: si, esatto.
Eddie: che senso ha, Joey? cioè, non mi faranno entrare. E anche se fosse, non
posso permettermi quel corso.
Joey: forse c’è una borsa di studio, ok? O assistenza finanziaria. Il punto
è che ci devi almeno provare. cioè, questa è un’occasione, Eddie, un’occasione
vera. Ti consiglio di coglierla. Ok, sai una cosa, se vuoi fare il codardo sulla
nostra relazione e scappare da me, va bene, ma non fare il codardo con questa
cosa. cioè, si tratta della tua vita. Non ti arrendere così facilmente. Credo
sia meglio che vada.
[si gira per andarsene, ma si ferma e si gira]
Joey: sai una cosa? veramente, non me ne andrò perchè questo è quello che vuoi
che faccia. senti, tempo fa, mi hai detto che volevi essere una di quelle persone
che prendono le opportunità al volo, che vivono veramente, ma immagino che fosse
solo una battuta, huh? Perchè per quanto mi sembra, hai paura di me, di te stesso,
di vivere veramente la vita.
Eddie: hai ragione.
Joey: e adesso? Cosa hai intenzione di fare? Te ne starai qui a marcire a Worcester?
Eddie: No.
[lui la bacia, ma lei lo respinge.]
Joey: risposta sbagliata.
Eddie: sto solo facendo quello che mi hai detto di fare.
Joey: non intendevo questo. [sospira] è troppo tardi per questo, Eddie. devo...
devo andare.
Eddie: aspetta, Joey, aspetta. [sospira] ti amo. Per favore, Joey, non—non andare.
Non volevo che fosse troppo tardi.
Joey: anch’io ti amo. addio.
[Scena: stanza di Joey. Joey entra nella stanza, e vede Audrey stesa sul letto,
si toglie la sciarpa. Vede il cappotto di Audrey per terra, si abbassa per prenderlo,
guarda nel bagno e vede la bottiglia di alcool rotta sul pavimento, si gira,
corre verso Audrey e tenta di svegliarla.]
Joey: Audrey. Audrey. Audrey, svegliati. Audrey! Audrey.
[Audrey non si sveglia e Joey corre al telefono a chiamare la polizia (ndr.
Io avrei chiamato l’ambulanza lol).]