Episode 608 – Spiderwebs (tele di ragno)
Transcribed by Chris Uecke

[Scena: Hell’s Kitchen. Dawson è seduto a un tavolo con Jen, Jack e David. Stanno bevendo coca-cola e aspettano da mangiare.]

Dawson: fatemi capire bene, Pacey e Audrey si sono lascaiti, ma sono Joey e Audrey che litigano.
Jen: si, pesantemente. Dawson, dovresti chiamare più spesso.
Jack: aspetta una secondo, ok? A: il ragazzo è stato chiaramente parecchio occupato, ok? e B: cioè... lei sta--lei—lei sta esagerando, nessuno si è ancora rotto un’unghia.
David: più che altro sembra si tengano a distanza.
Dawson: grazie.
David: figurati.
Jen: sapete, sono sicura che se riuscissimo a metterli nella stessa stanza, risolverebbero la situazione.
Dawson: Joey e Audrey?
Jen: No, Pacey e Audrey. Duh.
[Emma arriva con un vassoio pieno di cose da mangiare. Comincia a distribuirle.]
Emma: eccoci.
Jen: Uh, no—
[da a David l’hamburger che stava per dare a Jen]
Emma: scusami. E per te , tesoro? [a Dawson] posso portarti qualcosa?
Dawson: Uh, no, grazie. Non posso trattenermi molto.
[Emma sembra un po’ dispiaciuta, poi se ne va]
Jack: Oh. Oh, si, fammi indovinare. Uh... stasera lei non lavora, se è questo che vuoi sapere.
Jen: già, perchè non rimani e ti prendi un cheeseburger? dai, Dawson, non ti vediamo più.
Dawson: davvero, devo andare.
Jen: Dawson.
Dawson: non posso, giuro. Devo tornare. Todd pensa stia sbrigando delle commissioni in questo momento e, tecnicamente…è vero.
[tira fuori dalla tasca una busta e la da a Jen]
Jen: cos’è?
Dawson: un regalo.
Jen: Oh, ti senti così in colpa perchè non chiami, che ci hai fatto una regalo.
Dawson: aprila. Non è un’offerta da senso di colpa. Lo userei io stesso se potessi.
[Jen apre la busta e tira fuori un mazzo di biglietti per un concerto]
Jen: Oh, mio dio! Questi sono biglietti per il concerto dei No Doubt. Dawson, è meraviglioso. Ci sono almeno 10 biglietti qui. Sicuro che va bene?
Dawson: assolutamente. Todd li ha avuti gratis. Credo conosca tipo il gruppo.
Jack: sai una cosa? Perchè non, uh— non dare la possibilità al tipo di cambiare idea, ok??
Dawson: comunque, andate, godetevela. divertitevi. e, uh, fatemi sapere cosa è successo una volta che avete messo Pacey e Audrey nello stesso posto nello stesso momento.
Jen: grazie tante.
Jack: grazie, amico.
[Dawson sta per uscire quando incontra Joey che è appena arrivata al bar.]
Dawson: Hey.
Joey: Hey.
Dawson: mi spiace. Stavo per, uh—
Joey: Oh, non scusarti. Um...loro dove—
Dawson: yeah, sono lì. Jack e Jen...
Joey: Oh, bene. Speravo di trovare compagnia. Come te la passi?
Dawson: alla grande. Davvero. Sono stato molto occupato.
Joey: ottimo.
Dawson: ho sentito che tu e Audrey avete litigato.
Joey: si... queste cose succedono, credo. La gente litiga.
Dawson: già. Va bene, non voglio trattenerti.
Joey: Dawson, sono anche amici tuoi.
Dawson: si, lo so. È che—devo andare.
Joey: mi ha fatto piacere vederti.
Dawson: anche a me.
[lui se ne va e sembra che a lei dispiaccia un po’.]

[siglia iniziale]

[pubblicità]

[Scena: Hell’s Kitchen. Joey e Eddie parlano seduti ad un tavolo. Joey sta tendando di convincerlo a portarli al concerto.]

Eddie: si No Doubt?
Joey: si. senti, so che significa trascinarsci fino a Worcester, ma dal vivo sono fantastici, e tu hai la macchina.
Eddie: Worcester?
Joey: si, è solo a un’ora da qui.
Eddie: lo so, lo so. Quindi vuoi che per il nostro appuntamento di stasera, ti accompagni a Worcester?
Joey: esatto.
Eddie: e una volta lì, ci saranno tutti I tuoi amici.
Joey: beh, non tutti... ok, quasi.
Eddie: e lo chiameresti appuntamento?
Joey: ciò che lo rende un appuntamento è che io sarò lì... e tu sarai lì. E se giochi bene le tue carte, potresti guadagnarti un bacio alla fine della serata.
Eddie: un bacio?
Joey: si, tradizionalmente la faccenda del primo appuntamento si diversifica in questo modo. Sai, mi accompagni alla porta, mi baci, te ne vai.
Eddie: ma ho già ricevuto un bacio. 2, veramente. E non so se sono preparato a guidare fino a Worcester per, cosa? Per la possibilità di un misero bacetto della buona notte?
Joey: c’è un’altra opzione in ballo per la fine della serata.
Eddie: ah si?
Joey: mi accompagni alla porta… ci stringiamo la mano… e ti rimborso i soldi della benzina.
Eddie: carino.
Joey: ci stai o no?
Eddie: ci sto.

[Scena: il set del film. Todd e Dawson camminano per il set, mentre Dawson cerca di far notare che non stanno facendo nulla. ]

Todd: sono io, uh, o c’è qualcosa di strano oggi?
Dawson: Um, il fatto che abbiamo finito tutto il lavoro di oggi prima di pranzo e stiamo pagando tutta questa gente per non fare nulla fino al tramonto?
Todd: Oh, non c’è un posto dove vorresti essere, vero?
Dawson: No, ma guardati intorno. Sono tutti esausti, incluso te. Tutte queste riprese notturne cominciano a far sentire il loro peso.
Todd: Oh, capisco. Mi stai dicendo che dovrei rinunciare a due scene notturne in esterno che mi servono per far uscire 4 ore prima la troupe di venerdì?
Dawson: 4 ore e 35 minuti, sarebbe anche meglio.
Todd: cosa c’è, una scommessa in ballo?
Dawson: una grossa. pensaci. Voglio dire, onestamente, chiudi prima stasera, e tutti tornano lunedì mattina completamente ricaricati.
Todd: tutti, incluso te?
Dawson: certo.
Todd: e Natasha?
Dawson: certo.
Todd: capisco. Quindi tutta questa faccenda di amicizia con la troupe è una scusa per avere la serata libera e portarla al concerto?
Dawson: faremo a metà con I soldi (n.d.r. della scommessa).
Todd: [ride] non è necessario.
Dawson: ho già vinto 500 dollari nella scommessa su “quando ricominceranno a fare sesso Dawson e Natasha”.
[Todd tira fuori una busta dalla tasca del giaccone e la dà a Dawson]
Todd: tieni.
Dawson: cosa sono questi?
Todd: I miei biglietti. Sono molto meglio di quelli che ti ho dato. E penso ci siano anche dei pass per il backstage lì dentro.
Dawson: tu non vuoi andare?
Todd: rimane tra te e me? Sono vecchio... e stanco, e se dobbiamo chiudere 4 ore e 35 minuti prima, tutto quello che voglio fare è andare a casa a dormire.. fagliela vedere, tigre.

[Scena: negozio di dischi. Jen e Audrey stanno facendo shopping di CD e Audrey prende una copia del nuovo album dei No Dout “Rock Steady”.]

Jen: allora, vieni vero? cioè, se la band può superare I suoi complicati intrecci romantici e continuare ad essere amica, il minimo che possiamo fare è andare tutti d’accordo per una sera.
Audrey: d’accordo, sono disposta a concedere che ci sia una certa adeguatezza karmica nel vedere un ex- ragazzo al concerto dei No Doubt.
Jen: ti stai piegando.
Audrey: non mi sto piegando.
Jen: Oh, dai, lo sai che ti va. Femmina potente. Con incredibile gusto per la moda.
Audrey: immagino ci sia anche l’affascinante Joey (n.d.r. in senso sarcastico naturalmente)
Jen: Oh, dai, se riesci—se riesci a stare con lei in quella minuscola vostra stanzetta, starai benissimo in mezzo ana folla di 14,000 sconosciuti.
Audrey: verrà con quel tipo, vero?
Jen: Mm-hmm, ma non dobbiamo sederci vicino a loro. Useremo i gay come barriera tra i riproduttori e le ragazze acide e single.
Audrey: e allroa? Escono insieme adesso?
Jen: guardati. Stai morendo dalla voglia di spettegolare.
Audrey: non voglio il pettegolezzo. vorrei...non lo so—vorrei sapere che ha un fruncolo o simile. Vorrei ci fosse almeno un punto debole nella sua armatura di perfezionismo. Voglio dire, ha mai fatto un errore la ragazza? Mai?
Jen: si, veramente, lo stesso che hai fatto tu. Ha mollato Pacey.
Audrey: buffo. sai, per come l’ho sempre sentita io, è stato lui a lasciarla.
Jen: Oh, non ha importanza. Chi lo sa? A chi interessa? sinceramente, la cosa importante è che sono ancora amici… come noi.
Audrey: lo pensi davvero?
Jen: si, lo penso.
Audrey: [sospira]
Jen: allora vieni?
Audrey: va bene vengo.
Jen: Yay! Sono così contenta. Non te ne pentirai. Sarà una serata straordinaria..
[cammina all’indietro mentre Audrey si dirige alla cassa per pagare, e si gira proprio andando a sbattere su un ragazzo che si rivela essere C.J.]
Jen: Oh, mio dio. Mi spiace tanto. ciao.
CJ: ciao. ciao.
Audrey: ciao.
[Audrey si allontana di proposito da lui e va verso la cassa.]
Jen: Hey. Mi spiace, è che ... non guardavo dove stavo andando.
CJ: si, mi sembravi piuttosto agitata.
Jen: si, beh, stasera andremo ad un concerto dei No Doubt.
CJ: fico. beh, divertitevi. Ci vediamo.
[si gira per cercare della musica negli scaffali.]
Jen: senti, non voglio far firta che non sia successo nulla fra noi, e, non voglio nemmeno fare un dramma di quel…. nulla che è successo fra noi. Um... tieni, se ti va di venire.
CJ: mi stai dando un biglietto per il concerto dei No Doubt?
Jen: si, cioè, Jack verrà, e David, e tutti noi, davvero, quindi non è—non è un appuntamento.
[lui guarda verso Audrey, che distoglie lo sguardo]
CJ: No, non pensavo lo fosse.
Jen: Grandioso. Grandioso. um... come dicevo, vieni se ti va. [a Audrey] ok, passo a prenderti alle 7:00. niente bidoni, ok?
[Jen se ne va, e CJ va a parlare con Audrey]
CJ: allora, mi avresti mai richiamato?
Audrey: penso che la risposta sia alquanto ovvia.
[esce arabbaita dal negozio e lui la insegue.]
CJ: sai, non abbiamo fatto nulla di male.
Audrey: No, certo che no. Siamo stati bravi, sai? E probabilmente vinceremo una sorta di premio per forza morale e corretto uso di anticoncezionali.
CJ: non capisco quale sia il grosso problema. Non è mica la mia ragazza, ok?
Audrey: ah si? Beh, non lo sono nemmeno io. Sono solo... sono solo una stupida.
CJ: Oh, e allora? Farai finta che non sia successo nulla?
Audrey: si, e a meno chè non vuoi che ti uccida, farai lo stesso.

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[Scena: il concerto dei No Doubt. Joey e Eddie aspettano in fila all’ingresso, e notano una coppietta che si scambia tenerezze.]

ragazzo: biglietti.
Joey: disgustoso, vero? Quando la gente non può evitare di mettersi le mani addosso?
[Eddie stava per mettere le braccia intorno a Joey, ma rapidamente le mette giù.]
Joey: si., uh, si.
ragazzo: biglietti. biglietti , per favore.
Joey: li ho. davvero. Dovrei averli.
ragazzo: dicono tutti così.
Joey: No. stavo uscendo, li ho messi nella tasca della giacca e…mi sono messa l’altra giacca.
ragazzo: una tragedia di stile. Il prossimo.
Joey: ####a!
ragazzo: biglietti.
Eddie: Ok, ma sei sicura che non li hai lasciati in macchina?
Joey: si, ne sono certa. sono... sono nell’altra giacca, che si trova sul mio letto, nella mia stanza del dormitorio.
Eddie: beh, non gettarti nel panico. Torniamo indietro a prenderli.
Joey: ti stai offrendo di guidare ancora?
Eddie: Hey, hai detto che paghi la benzina.
Joey: No, ci vorrà un’ora solo per tornare alla macchina.
Eddie: e allora?
Joey: allora questo, più il traffico, quando torneremo saranno già al terzo bis.
Eddie: cosa vuoi fare? Lasciare perdere la cosa?
Joey: No. non voglio.
Eddie: senti, vuoi davvero andare a questo concerto, vero?
Joey: si. Sono una scema, lo ammetto, ma adoro questo gruppo.
Eddie: e allora andiamo.
Joey: Eddie, ma ci vorrà—
Eddie: silenzio... prima che torni in me e cambi idea. andiamo.

[Scena: il concerto dei No Doubt. In un’altra fila, Dawson e Natasha si stanno baciando e scambiando effusioni mentre aspettano il loro turno, ma la fila va in vanti senza di loro.]

donna: andate avanti o no?
Natasha: scusi. È così volgare quando la gente non riesce a non mettersi le mani addosso in pubblico.
Dawson: scusi.
signora: biglietti, prego.
Dawson: ecco tenga.
signora: serata sbagliata, Romeo.
Dawson: scusi?
signora: questi sono per sabato.
Dawson: No, non può essere. Questi sono--####a.
signora: anche bei posti. Avresti davvero colpito la tua ragazza qui. Il prossimo!
Dawson: non posso crederci. è--avrei—avrei dovuto saperlo che non potevo fidarmi di Todd. Il ragazzo probabilmente pensa che oggi sia sabato.
Natasha: abbiamo ancora I pass per il backstage però, vero?
Dawson: si, ma non possiamo entrare con quelli. Ci servono I biglietti.
Natasha: Uh, aspetta. assecondami. Ho un’abilità speciale per queste cose.

[Scena: concerto dei No Doubt. Jen e Pacey si allontanano dal chiosco di ristoro per raggiungere I loro posti.]

Jen: non te ne pentirai, te lo giuro. Sei qui, senza il vestito. È bello, molto molto bello. Dove sono gli altri?
Pacey: lì allo stand di ammissione. Jack e Emma, e, uh... il ragazzo e l’amico del ragazzo.
Jen: si, beh, si chiama David, e dovrai ricordartelo. Credo farà parte del gruppo.
Pacey: che c’è, possiedi l’abilità sensitiva di vedere nel futuro delle relazioni adesso?
Jen: si, solo non per le mie.
Pacey: Ah. Allora dove sono I posti? Stiamo andando lì adesso?
Jen: si. sono—sono da quella parte. cioè, in quella direzione generica.
Pacey: bene.
Jen: Ok, um... e dato che si parla in generale...
Pacey: si?
Jen: ci—ci sarà qualcuno lì che vorrà parlarti.
Pacey: Oh, dai. Non puoi avermi fatto questo.
Jen: si, l’abbiamo fatto, ma per amore. fidati, quando ripenserai a questo evento fra qualche anno, ne sarai riconoscente, perchè avrai fatto uan cosa matura.
Pacey: [sospira]
Jen: dai. vai. Sai che lo vuoi.
[taglio alla scena dei loro posti. Pacey cammina e nota che Audrey è già seduta, si avvicina ai posti.]
Pacey: scusa.
Audrey: sorpresa.
Pacey: Hey. Ti ho chiamato, lo sai.
Audrey: lo so. Ho pensato che non avrei dovuto parlare con te se prima non fossi arrivata ad odiarti di meno.
Pacey: Oh, beh... come ti sta andando?
Audrey: sta andando, si. Il problema è che ora odio me stessa, ma, uh...
Pacey: Audrey, possiamo andare a camminare e parlare? Magari a parlare in un posto un po’ più tranquillo e vagamente più intimo prima che cominci l’entusiasmo?
Audrey: [ridacchia] sei proprio un vecchio, vero? D’accordo.
[lui anniusce]
Audrey: Ok.
[si alzano e se ne vanno]
Pacey: scusateci.

[Scena: fuori dall’ingressio posteriore dello stadio. Joey e Eddie sono lì, e Eddie sta cercando di parlare col tipo che è alla porta.]

Eddie: guarda, te lo sto dicendo, non sto cercando di entrare di nascosto nel backstage, ok? Non sono un fan squilibrato. Devo solo parlare con una persona xhe lavora qui.
uomo: sono io?
Eddie: No, molto divertente, però.
uomo: addio.
Eddie: No, devo solo parlare con una persona per—
[l’uomo gli sbatte la porta in faccia.]
Joey: giusto perchè tu lo sappia, possiamo smetterla quando vuoi.
Eddie: ma sta andando così bene.
Joey: Oh, capisco. senti, non devi importunare un povero ragazzo per far colpo su di me. Tutta questa storia è colpa mia comunque.
Eddie: credimi, se questa cosa funziona, non rimarrai colpita.
[Eddie nota altre persone che si dirigono verso di loro]
Eddie: Hey, altre persone. bene. Uh, bene. Vado a chiedergli—
Joey: Oh, no. No, non ci vai!
[Joey guarda e vede che sono Dawson e Natasha. Velocemente prende Eddie per il braccio e lo tira dietro ad alcuni scatoloni così che Dawson non possa vederla.]
Natasha: Ok, funzionerà sicuramente, ma devi fidarti di me. Funzionerà meglio se fai finta di essere tipo mio fratello.
[Natasha si sbottona alcune dei bottoni superiori della camicetta per mostrare di più la scollatura.]
Dawson: hai appena fatto questo?.
Natasha: vuoi che entriamo al concerto o no?
Dawson: sarei felicissimo se tornassimo direttamente in macchina—
Natasha: Hey! È la nostra serata libera. Dobbiamo entrare.
[bussa alla porta e esce fuori l’uomo che nota subito Natasha e la sua scollatura.]
Natasha: ciao.
uomo: ciao.
[Eddie si gira verso Joey cercando di capire perchè si stanno nascondendo.]
Eddie: non che mi importi—
Joey: Shh! Ci vedrà.
Eddie: chi? Quello è il ragazzo dello studio cinematografico.
Joey: si.
Eddie: e il ragazzo dello studio è l’amico che ti ha dato I biglietti.
Joey: si, tipo.
Eddie: e ci stiamo nascondendo. perchè?
Joey: non lo so. Istinto naturale.
Eddie: è ridicolo. dai. forza.
Joey: aspetta solo che—
Eddie: no, no, dai, forza!
[Eddie nota che gli altri non sono più alla porta, la porta si sta lentamente chiudendo, e lui corre per tenerla prima che si chiuda.]

[Scena: dentro all’ingresso posteriore. L’uomo sta guardando la lista insieme ad un altro tizio, mentre Dawson e Natasha aspettano. Eddie e Joey si intrufolano dietro di loro mentre I tipi controllano la lista.]
Dawson: si, se, uh... quella è la lista di stasera, dovremmo esserci.
Natasha: Carr, Todd Carr, damage, inc., grande regista di video. sapete, forse avete scritto il nome con l a "K."
ragazzo: per quanto mi dispiaccia dirglielo, signora, se non è nella lista, non è nella lista.
Natasha: beh, non c’è un’altra lista?
ragazzo: no non stasera.
Natasha: Oh, beh, forse hanno fatto confusione e ci hanno messo nella lista di domani. cioè, può succedere, è possibile, giusto? Altrimenti perché avremmo questi pass per il backstage?
ragazzo: non è un mio problema.
Natasha: beh--ugh! Non potremmo risolverlo?
ragazzo: ho paura di no.
[li spinge fuori dalla porta.]

[Scena: il concerto dei No Doubt. Jen e CJ camminano insieme verso il punto di ristoro.]

CJ: non sapevo che Audrey stesse con qualcuno.
Jen: beh, hanno appena rotto, e credo sia questo il motivo per cui si è comportata in modo strano ultimamente. Penso che le sia difficile afforntare la cosa.
CJ: si, cose del genere possono essere difficili. Vuoi qualcosa?
Jen: No, sto bene.
CJ: solo una coca, grazie. sai, ad essere sincero, mi sembrava fosse single.
Jen: perchè, per quella sera alla festa?
CJ: si, per quello e per altre cose.
Jen: sai, era solo confusa. Succede anche ai migliori di noi.
CJ: si, è vero.
Jen: sai una cosa, per essere due persone che non escono insieme, finiamo con l’essere insieme parecchie volte.
CJ: si, sai, ho pensato che forse ne dovremmo parlare.
Jen: No, non—non penso sia necessario.
CJ: No, perchè mi dispiace, e non voglio finire per sentirmi ancora peggio. cioè, ovviamente, hai un’idea sbagliata di me.
Jen: No. No, cioè, non c’era spazio per ambiguità quando hai rifiutato di baciarmi, quindi—
CJ: Ok, ok, aspetta. Non voglio che pensi che ti sto prendendo in giro.
Jen: perchè non è così?
CJ: No, non è così. È che veramente... mi interessa un’altra.
Jen: Oh. capisco, allora, tutte quelle storie sul non essere pronti ad uscire con una ragazza... erano applicate solo a me.
CJ: No, Jen, le pensavo tutte. davvero. Non sono pronto a fare sul serio con qualcuna. Quest’altra ragazza... mi ha tipo preso alla sprovvista. È successo e basta. cioè, eravamo al posto sbagliato nel momento sbagliato, le cose si sono intensificate.
Jen: sei andato a letto con questa ragazza? [lui ha uno sguardo misterioso ] Wow, quindi, andare a letto con qualcuna non viola il tuo codice morale, ma uscire con loro si.
CJ: Jen, lasciami spiegare una cosa—
Jen: No, l’hai fatto. E anche bene. E per raccomandazione futura, quando le cose si intensificano con una ragazza, in genere significa che le interessi.
CJ: si, tranne quando depressa, ha già un ragazzo. Jen, penso che tu sia fantastica. Penso tu sia una persona fantastica. Chiaramente sei una buona amica di Audrey, di tutti.
Jen: come... cosa c’entra Audrey... oh, mio dio. E’ Audrey. Sei andato a letto con Audrey.
CJ: non è come pensi, d’accordo, lei—io ho fatto un casino.

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[Scena: concerto dei No Doubt. Pacey e Audrey tornano dopo essere aandati a comprare una maglietta del concerto.]

Audrey: grazie per la maglietta.
Pacey: Well, è il minimo che potessi fare dopo essermi comportato da porco.
Audrey: non hai fatto il porco. Hai fatto solo... il ragazzo.
Pacey: mi piacerebbe pensare di essere valutato su una base diversa da questa. Forse su quella degli esseri umani.
Audrey: non è una tua responsabilità farmi felice, Pacey. È mia.
Pacey: siamo onesti. Ultimamente non hai fatto proprio un lavoro fatto bene sulla cosa, Audrey.
Audrey: mi manchi, ok?
Pacey: anche tu mi manchi.
[lui l’abbraccia]
Pacey: e onestamente non so quanto ancora posso sopportare questo tuo essere critica con te stessa.
Audrey: si, beh, cosa hai intenzione di fare a riguardo?
Pacey: dovrò farti stare bene, vero? Anche a forza, se necessario.
[comincia a farle il solletico]
Audrey: Aah! Pacey, niente maltrattamenti in pubblico!
Pacey: chi è il vecchio adesso, huh?
Audrey: seriamente, potremmo esserci persi. Credo che avremmo dovuto lasciarci alle spalle una scìa di popcorn.
Pacey: non possiamo esserci persi. È un’arena. Parlando di, ecco Jen. Jen!
Audrey: Jen!
Jen: Hey.
Pacey: allora, comincia?
Jen: si, quasi.
Pacey: ottimo. Andiamo dentro, perchè personalmente non voglio perdermi nemmeno un secondo dei…
Audrey: No Doubt. È scritto sulla maglietta.
Pacey: giusto. Sono I No Doubt. Allora, andiamo.
Jen: sai, ti spiace andare avanti, io e Audrey dobbiamo fare una piccola chiacchierata?
Pacey: si, assolutamente. L’ora delle ragazze. Ci vediamo dentro.
[Pacey le lascia sole]
Audrey: che c’è?
Jen: volevo solo dirti che so cos’è successo tra te e C.J.
Audrey: Jen... non sapevo che ti piaceva così tanto. cioè, pensavo che ti piacesse, ma—
Jen: non ne voglio parlare. Volevo solo farti sapere che so.
[Jen comincia ad andarsene]
Audrey: Jen, no, seriamente, aspetta. par—parliamone invece. Non so, sgridami, fai qualcosa, -- me lo merito. È stato uno sbaglio. Mi dispiace. È stato un grosso sbaglio.
Jen: si, è stato uno sbaglio.
Audrey: allora, sgridami.
Jen: non voglio sgridarti. Non nutro del rancore per te da sgridarti. sai, me ne sono stata buona ultimamente perchè avevo una certa compassione. pensavo, "Audrey—è solo confusa. È depressa", ma non lo sei. Sei solo penosa.

[Scena: il concerto dei No Doubt. La band ha cominciato a suonare e si vede che il pubblico è stipato. La scena taglia alle stanze posteriori stadio, in un’area che sembra la caldaia. Eddie e Joey camminano da quelle parti, e sentono che il concerto è iniziato.]

[I No Doubt suonano Hella Good]

Joey: non sarebbe un buon momento per ammettere che ci siamo persi?
Eddie: non ci siamo persi.
Joey: Eddie, sembra che ci stiamo allontanando da dove proviene la musica.
Eddie: Oh, stai dicendo che non ti fidi di me.
Joey: beh, c’è un motivo per cui dovrei? Hai fatto qualcosa per dimostrare che sei almeno degno di fiducia?
Eddie: Wow. Problemi di fiducia. Credo che stiamo imparando un po’ l’uno dell’altra stasera, huh?
Joey: vuoi dire che stai imparando qualcosa su di me.
Eddie: Ok, aspetta qui.
Joey: Oh, no, non puoi lasciarmi qui da sola. Sono praticamente sicura che la seconda casa di Freddy Krueger sia proprio dietro l’angolo.
Eddie: 2 secondi, ok? 2 secondi, giuro. Mi spiace, Jo, ma dovrai fidarti di me in questo caso.
Joey: d’accordo.
[lui entra in una stanza e Joey lo segue sbirciando dietro una porta e lo vede parlare con un uomo. Quando Joey si accorge che lui si sta girando verso la porta velocemente ritorna dove si trovava prima.]
Eddie: Ok. È tutto a posto.
Joey: allora adesso mi dici cosa succede?
[l’uomo con cui parlava Eddie esce fuori.]
padre: Ok, ragazzi siete pronti ad andare?
Eddie: Uh, si. Joey, questo è mio padre. Papà, Joey.
padre: si. è—è un piacere conoscerla.
Joey: anche per me.
[il padre di Eddie li guida, e Joey ha un sorriso enorme sulla faccia mentre lo seguono]
Eddie: che c’è?
Joey: niente.

[Scena: fuori al concerto dei No Doubt. Dawson e Natasha aspettano fuori che arrivi qualcuno a vendergli dei biglietti.]

Natasha: allora come funziona questa faccenda del bagarinaggio esattamente?
Dawson: non lo so. Ho pensato che se me no sto qui per un po’ con 600 dollari in mano, verrà qualcuno a borbottare “biglietti” a bassa voce.
Natasha: Heh! Beh, ho freddo. Dove hai preso tutti quei soldi comunque?
Dawson: che c’è, solo perchè sono un celebre p.a. (n.d.r. assistente di produzione) , pensi che non possa permettermi di portare la mia ragazza in città qualche volta?
Natasha: Oh, mio dio. Hai vinto hai vinto la scommessa, vero?
Dawson: beh...
Natasha: No, aspetta. Hai truccato la scommessa. Sei molto più astuto di quanto pensassi. sai, sto cominciando a pensare che avevi l’idea giusta quando hai proposto di tirarci fuori da questo evento.
Dawson: mi stai facendo un’offerta che non posso rifiutare, o hai solo freddo?
Natasha: Um, tutte e due. In più, gli appuntamenti sono per I cretini, quello che stiamo facendo è molto più divertente.
Dawson: cosa, agire furtivamente sul luogo di?
Natasha: pensavo ti piacesse agire così al lavoro.
Dawson: Oh, si, ma non stiamo imbrogliando nessuno.
Natasha: certo che si. Stiamo imbrogliando noi stessi, che è la cosa che rende tutto incredibilmente pericoloso. E sexy. E divertente.
[cominciano a baciarsi e a pomiciare sul cofano di una macchina, quando un poliziotto a cavallo si ferma dietro di loro.]
[il cavallo nitrisce]
Natasha: Oh, mio dio, è black beauty (n.d.r. presumo il nome di un cavallo famoso). Hey, boy!
poliziotto: ragazzi siete qui per qualche motivo, oltre a questo evidente?
Dawson: Uh, no, signore. beh, si, veramente, c’è un motivo. Pensavamo di avre -- beh, veramente avevamo I biglietti ma—
poliziotto: ma li avete venduti?
Dawson: No, non li abbiamo—non li abbiamo venduti. È uscito fuori che—erano per domani, c’è stato un pasticcio con le date.
poliziotto: e questo spiega perchè ti porti in giro tanti soldi in contante?
Dawson: come scusi?
poliziotto: hai parecchie centinaia di dollari lì, figliolo.
Dawson: No--si, li ho, ma non è—non è per quello, è per—
Natasha: Me. Sono per me. Stava cercando di farsi fare lo sconto, e gli ho detto, "assolutamente no. " non mi ti farò mai in questo parcheggio per meno di 600 dollari."
poliziotto: che cos’è, una specie di gioco per lei. signorina?
Dawson: No, non lo è. Non è quello che lei-- ascolti, io posso—posso spiegarle, veramente.posso farlo.
poliziotto: e lo farai alla stazione di polizia. [parlando nel Walkie Talkie] c’è bisogno di un arresto all’angolo sud ovest, passo e chiudo.
Dawson: vuole arrestarci?
poliziotto: No, vi porto con me. Se la ragazza dice un’altra parola, vi arresto.
Natasha: fico!
[si accosta una macchina]
Natasha: andiamo. [con la voce da bambina] ciao, cavallino! [afferra Dawson] vieni qui.


[Scena: concerto dei No Doubt. La band sta suonando la seconda canzone. Sono tutti in piedi che ballano. Taglio di scena all’esterno dell’arena. Audrey esce dal bagno e trova CJ che la sta aspettando.]

[la Band suona Underneath It All]

Audrey: vattene!
CJ: ho bisogno di parlarti.
Audrey: si, ma io non voglio parlare con te. Non ci arrivi? È stato uno sbaglio, un errore enorme.
CJ: perchè non mi hai detto che avevi il ragazzo?
Audrey: lascialo fuori da questa storia, ok?
CJ: No, vieni qui, vieni qui.
Audrey: C.J.
CJ: vieni qui.
Audrey: C.J., smettila
CJ: si, beh, c’entra anche lui, che tu lo voglia o no.
Audrey: beh, sai una cosa? Lui non c’entra! Non ha niente a che fare con questa storia.
CJ: Ok, e il motivo per cui sei venuta a casa con me l’altra sera è perchè sei così irresistibilmente felice con lui.
Audrey: Ugh!
CJ: mi spiace. Non sto cercando di confonderti qui. Solo che—mi piaci, Audrey, è sei l’unica ragione per cui sono venuto qui stasera.
Audrey: beh, allora credo che sia stato il tuo primo errore.
CJ: so che le cose sono complicate, ma devi capire che non mi sono sentito così per nessuna per molto tempo.
Audrey: No, è passato molto tempo dall’ultima volta che hai fatto sesso, e sei incredibilmente riconoscente, perchè sei incredibilmente depresso, che sarebbe dovuto risultare ovvio dal primo istante in cui Jen ti ha incontrato, perché di solito le persone che vogliono aiutare gli altri sono circa 10,000 volte più depresse delle persone che aiutano.
CJ: sai una cosa? Probabilmente hai ragione. Ma questo non cambia il fatto che mi piaci.
Audrey: devi smetterla. Sono sicura che lì sotto da qualche parte c’è un bravo ragazzo, è chiaramente stai solo cercando di aiutarmi, ma quello che è successo fra noi, è solo – il modo in cui gira il mondo, ok? Quasi tutte le volte le ragazze se ne vanno in giro dispiacendosi per loro stesse. E sono o tropop deboli o troppo stupide per tornare a casa da sole. quindi, qualche volta I ragazzi vincono solo la lotteria. (n.d.r. nel senso che riescono a portarsele a letto) Tutto qui. Non significa nulla.
[Pacey arriva cercando Audrey]
Pacey: Hey, sei stata via un secolo. Che succede?
Audrey: niente. Mi spiace.
Pacey: ragazzi—ragazzi c’è qualche problema qui?
Audrey: No. ci conosciamo appena.
CJ: si, come no.
Pacey: scusami?
CJ: niente. Credo solo che se ti fossi preso cura della tua ragazza un po’ meglio—
Pacey: se avessi fatto cosa?
Audrey: nulla. Non ha detto nulla. Vai via, C.J.
CJ: vuoi davvero che ti lasci sola con questo tipo che ti fa sentire così infelice?
Audrey: si. adesso.
Pacey: è uno scherzo? Mi ha davvero appena detto questa cosa?
Audrey: C.J., per favore, se quello che hai detto su di me è vero, sull’altra notte, allora vattene, allontanati.
Pacey: aspetta. Che è successo l’altra notte?
CJ: e se non volessi?
Audrey: C.J., vattene, adesso!
CJ: pensi davvero che sarai più felice con lui, di quanto lo sei sicuramente stata con me?
[Pacey manda a terra CJ, e cominciano a litigare]
Audrey: fermi ragazzi!
[arriva la sicurezza e li separa.]
sicurezza: forza , smettetela, smettetela. andiamo, smettetela.

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[Scena: il concerto dei No Doubt Concert. La band sta suonando un altro pezzo el agente è in delirio. Joey e Eddie guardano lo show dalle impalcature sopra il palco.]

[la Band suona Magic's in the Makeup]

Joey: tuo padre sembra gentile.
Eddie: ti ha detto 4 parole e pensa che ti chiami Josie.
Joey: non mi dispiace.
Eddie: lui è...gentile. sai, lavora sodo, porta da mangiare in casa, non tradisce mia madre, è concreto, posato, sempre presente.
Joey: sembra ci sia anche altro.
Eddie: già. si, non è molto bravo sul fronte dell’incoraggiamento. Non molto interessato all’istruzione superiore.
Joey: e questo spiega perchè non sei andato al college.
Eddie: Oh, sono andato al college.
Joey: davvero? già.
Eddie: si, per un semestre. Mi sono ritirato. Le cose ti devono succedere esattamente nel momento giusto della tua vita, altrimenti sono senza senso.
Joey: senza senso?
Eddie: si. Come questo. Come in questo momento. cioè, questo potrebbe essere successo ieri e non avere senso. Ma non è succeso, no?
Joey: No, non è successo.
[Eddie e Joey intrecciano le dita]

[Scena: fuori dal concerto dei No Doubt. Emma e Pacey sono soli nel parcheggio. Emma è seduta sul paraurti di una macchina, mentre Pacey passeggia su e giù freneticamente]

Emma: dovevi proprio farci sbattere fuori? Non potevi aspettare almeno dopo il set acustico?
Pacey: sentiti libera di tornare dentro quando vuoi, perchè non c’è davvero bisogno di te qui.
Emma: beh, ho pensato che avrei potuto diminuire le possibilità che un’altra persona del tuo gruppo facesse sesso o si picchiasse riducendosi in poltiglia.
Pacey: non pensi che avessi il diritto di dare un pugno a quel tipo?
Emma: non è più la tua ragazza, amico! Non che sarebbe stato giusto anche se lei lo fosse stata.
Pacey: lui ha approfittato di lei! Ha visto che era depressa e ci si è buttato sopra come su una preda, che per quanto ne so lo rende uno scadente rifiuto stagnante.
Emma: giusto, giusto, dev’essere così, perchè le donne sono così indifese e idiote che non è che possono prendere una decisione accorta su con chi andare a letto, no eh?
Pacey: conosco Audrey. Non è da lei. Non posso credere che volesse andare a letto con quel tipo.
Emma: è così difficile per te ammettere che ti ha ferito? O che magari ti senti un po’ in colpa per come sono finite le cose, o che forse, nonostante tutte le tue pretese che sia il contrario, vuoi ancora salvare questa ragazza?
Pacey: certo, è difficile. È così.

[Scena: il concerto dei No Doubt. Il garage. Jen sta mettendo un sacchetto di ghiaccio sulla guancia gonfia di C.J..]

Jen: la smetti di contorcerti? Sei fortunato anche solo che ti parlo adesso.
CJ: e questo ti sta dando una grande soddisfazione, vero?
Jen: no, veramente no.
CJ: non stai pensando dentro te stessa che me lo meritavo?
Jen: No. tu e Audrey siete entrambi adulti, e non me ne starò qui ad applicare la ridicola regola dei due pesi e due misure alla faccenda solo perché i miei sentimenti sono stati feriti.
CJ: mi spiace di tutto. Vorrei che non fosse successo.
Jen: si, lo so. Sai, tutte quelle cose che mi hai detto stanno cominciando finalmente ad essere chiare, tutte quelle cose che mi hai detto su di te, e credo che se è vero, allora forse fa davvero schifo essere te in questo momento, perché non importa quanto nominalmente ti sembra di essere a posto, se il tuo più ardente desiderio è quello di stare con Audrey, allora ci sono probabilità, che non rimarrai tale. E sai una cosa? Se mai mi è venuto in mente di fare quello che fai tu, sai, aiutare la gente, sarei dannatamente migliore di te nel farlo.

[Scena: fuori dal concerto dei No Doubt. Da un’altra parte nel garage. Jack e David camminano insieme e parlano della serata.]

Jack: allora, non dispiace davvero portare a casa Audrey?
David: beh, certo, mi importa, ma, sai, la mia vena drammatica rispetta il suo rifiuto di uscire dal bagno fino a che Jen e Pacey non sono andati via.
Jack: Heh heh heh! grazie, amico. E’ che non voglio abbandonare Jen, capisci. cioè, non credo che la serata sia andata come lei sperava.
David: Hmm. si. Conosco la sensazione.
Jack: allora, non, uh, non stiamo andando bene in questo senso, vero?
David: beh, l’andare in giro è stato buono. Ma gli appuntamenti? Penso sia preciso dire che quando due ragazzi gay escono per un appuntamento, e ognuno di loro finisce per tornare a casa con una bionda sexy, c’è sicuramente qualcosa che non funziona.
Jack: già.

[Scena: fuori dalla stazione di polizia. Natasha e Dawson escono fuori e Natasha salta sulla schiena di Dawson a mò di cavalluccio.]

Natasha: svelto, scappiamo prima che arrivi!
Dawson: non posso—non posso—non la stai ancora prendendo sul serio.
Natasha: non ci hanno mica arrestati. Ci hanno dato solo un ammonimento.
Dawson: ci hanno fatto fare una telefonata.
Natasha: Ohh! Si stavano divertendo, come no. Oh, dai! Tutta la serata è stata divertente, dall’inizio alla fine e lo sai.
Dawson: si, questo è stato divertente. Sto cominciando a pensare che potresti essere matta, ma—
Natasha: ma cosa? Non sei mai uscito con una persona matta prima?
Dawson: No, l’ho fatto, solo... non in senso buono (n.d.r. e qui non ho capito di chi parla…di andie forse?).
Natasha: Mmm.
[cominciano a baciarsi e Tood esce arrabbiato dalla stazione di polizia.]
Todd: Ok, furbi del sesso, andate in macchina! andiamo! andate, mannaggia andate! O devo tirarvi dell’acqua fredda addosso?
Dawson: penso sia pazzo.
Natasha: veramente pazzo.
Todd: per la cronaca, che non si dica mai che Todd Carr è un uomo non innamorato dell’amore. Penso che sia i miei film che la mia vita riflettano il mio profondo e costante impegno nel mettere insieme dui giovani di bell’aspetto e divertirsi ogni tanto. tuttavia... come Leery qui sa bene...
Dawson: sei anche un uomo innamorato del sonno.
Todd: andate in macchina. ora.
D/N: [trattenendo le risate]
Natasha: [Imitando Todd] andate in macchina.
D/N: Heh heh heh!

[Scena: il dormitorio del college. Eddie e Joey camminano verso la porta della stanza di Joey.]

Eddie: allora...finisce qui?
Joey: si.
Eddie: già.
Joey: già.
Eddie: fine della serata.
Joey: si.
Eddie: Heh heh.
[lui le porge la mano. Lei pensa che lui voglia stringerle la mano, lei afferra la mano e invece lui la trascina verso una panchina fuori dal dormitorio.]
Eddie: allora non mi hai mai detto com’è il tuo.
Joey: mio padre?
Eddie: si. beh, dai. Io ti ho mostrato il mio.
Joey: Mmph. Diciamo che il mio è l’opposto e lasciamo cadere la cosa.
Eddie: opposto. Cioè non concreto, non un gran lavoratore.
Joey: Um... è un gran cultore del tradire mia madre. Um, non è sicuramente il tipo da fare un lavoro spezza-schiena per 25 anni, quando si possono fare facilmente soldi nei settori dell’economia meno osservanti della legge.
Eddie: lo fai sembrare un criminale.
Joey: beh, è così che lo chiamano I procuratori distrettuali.
Eddie: Hmph.
Joey: ma io penso sempre a lui come papà.
Eddie: Wow. beh, sai, deve pur aver fatto qualcosa di buono.
Joey: perchè? Perchè sono venuta su così bene?
Eddie: che c’è, credi che essere seppelliti in questo college glorificato significhi essere venuta su bene?
Joey: beh, è un inizio, no?
Eddie: dovrò lavorare su dite molto più di quanto credessi.
Joey: pensi che ci sia qualcosa di sbagliato in questo glorificato college?
Eddie: No. non se sei qui per la giusta ragione.
Joey: sai, mio padre... quando era con noi era molto bravo con gli incoraggiamenti del tipo "sogna in grande, bambina, puoi essere quello che vuoi ".
Eddie: capisco. E cos’è che vorresti essere, bambina?
Joey: Hmph! Non lo so. Penso di essere un lavoro in corso.
[cominciano a baciarsi]
Eddie: buona notte.
Joey: buona notte.
[Eddie si alza e se ne va e Joey lo guarda, la telecamera sfuma sul nero.]