#520 – Strade Separate/Mondi A Parte
[Scene: Corridoio del dormitorio. Audrey cammina e arriva alla porta, ma sente uno scricchiolio della porta, si ferma e torna indietro senza entrare. Passa all’interno della stanza, con Joey e Charlie che dormono nel letto.]

Charlie: Buongiorno.
Joey: Puoi ben dirlo.
Charlie: Come hai dormito?
Joey: [Sighs] Bè, tra il parlare nel sonno e il tirare a sé le coperte, non così bene, veramente.
Charlie: Non hai visto la tua bava sul cuscino…
Joey: Non è bava!
Charlie: Come un cagnolino.
Joey: Io non sbavo, e se provi a dire a qualcuno che lo faccio, dirò che nel tuo sonno parli di tua madre che ti porta via le Barbie.
Charlie: Ok, io non—
Joey: Solo per circa 20 minuti.
Charlie: Ok, in quel caso, non vedo bava.
Joey: [Laughing] Sai qual è la cosa che adoro di più di tutto questo?
Charlie: Cosa?
Joey: Come mi sono fatta questa cicatrice??
[Gli mostra il sopracciglio]
Charlie: No.
Joey:Sai chi era la mia insegnante al 3°grado??
Charlie: No. La mia era Mrs--
Joey: Shh! Stai rovinando la mia cosa preferita.
Charlie: Ok, mi dispiace. Mi hai lasciato alla cicatrice.
Joey: Io non ero lì per ogni giorno della tua vita prima di ora, e tu non eri lì per ogni giorno della mia.
Charlie: Dovrebbe essere una buona cosa?
Joey: Vivere senza il peso di 18 anni di aspettative? Certo che lo è. Pensaci. A questo punto, tutto ciò che so davvero di te e della tua infanzia è che… giocavi con le Barbie
Charlie: Ok, non era una bambola. Era m—Magari era una bambola, ma le Barbie sono molto hot, nude.
Joey: Qualsiasi cosa tu dica.
Charlie: Hey, e senti, ci sono regole sulle informazioni ottenute nel mio letto.
Joey: Sarò muta.
Charlie: Grazie.
Joey: Allora, avevi una casa a Malibu beach? Perché io l’ho sempre voluta.
[Risate e poi iniziano una battaglia di cuscini]
[Opening Credits]
[Scene: The Civilization. Audrey e Pacey arrivano pronti per il lavoro, ma si rendono conto che non c’è nessuno.]
Audrey: Allora non hai letto il memo?
Pacey: Ti sembro il tipo di ragazzo che legge i memo?
Audrey: era nel contenitore delle nostre buste paga, c’era scritto, "Cambio di proprietario".
Pacey: Senti, te lo sto dicendo, non è possibile che Danny se ne sia andato. Gli ho parlato prima che andassimo in ferie, e non ha neanche menzionato l’idea di andarsene.
Audrey: Pacey, non per dirti niente, ma Danny non ti ha sempre detto che un giornoalzera gli occhi e lui se ne sarebbe andato in cerca di avventure culinarie?
Pacey: Si, ma pensavo che me l’avesse detto prima.
Audrey: Bè, sai una cosa?Se avessi letto il memo, avresti capito che quel giorno è arrivato.
Pacey: Audrey, non ha alcun senso. Danny adora questo posto. Non può solo alzarsi e andarsene.
Audrey:Non penso che abbia avuto scelta, Pacey.
Pacey:Pensi che avrebbero licenziato Danny? Cioè, me ne vado per 3 giorni, e il ragazzo scompare. Se n’è solo andato.
Audrey: non so. Non conosco le corporazioni, ma il memo sembrava un conglomerato che ha comprato il posto e ne fuole fare una catena o qualcosa di simile.
Pacey: Da quando abbiamo un’organizzazione che comunica con i memo?
[Audrey prende un memo dalla cassa]
Audrey: Da ora, sembra. “Chiuso per pranzo, incontro staff-manager alle ore 3:00." Sarebbe stato difficile chiamarci?
Pacey: Sono sicuro che ci sia una spiegazione logica per tutto questo.
Audrey: Logica, si. Buona, no.
[Scene: Fuori dalla scuola. Joey esce dall’edificio, quando Charlie arriva correndo da lei.]
Charlie: Hey, Non crederai mai alle notizie che ho.
Joey: Charlie, noi hai classi al Boston bay?
Charlie: Bè, si, certo, ma non ci va nessuno.
Joey: Questo spiega molto. Hai aspettato tutto questo tempo qui fuori--
Charlie: No, no, no, no. Non ti ho aspettato tutto questo tempo qui fuori. Ok, la maggiore parte. Cosa conosci dei lust to love?
Joey: Scusami?
Charlie: Sono una band. Lust to love. Sono tipo un tributo ai Go-Gos.
Joey: Ci sono persone che vogliono resuscitare i Go-Gos?
Charlie: Si, certo. I Go-Gos facevano rock, al loro tempo, ovviamente. Comunque, abbiamo aperto un loro concerto 2 settimane fa, e ora Lloyd invita Natasha,la loro drummer, e ci vogliono per andare in tour con loro
Joey: Un vero tour?
Charlie: Si! Cioè, niente di così fantasioso. Siamo solo i classici indie-rock, la cosa DIY, sai, e 10 città in un van--- è esattamente quello che ci serviva.
Joey: Charlie,è fantastico! Congratulazioni!
Charlie: Grazie.
Joey: Allora, quando andate? Quest’estate?
Charlie: No. Veramente, partiamo lunedì.
Joey: Ma è la metà del semestre.
Charlie: Bè, certo, ma il resto dei ragazzi, non sono ancora in college, e, per come la vedo, posso non finire alcuni corsi, farli il prossimo anno.
Joey: Bè, sembra che hai preparato tutto.
Charlie: Quasi. Pensavo che venissi con me.
Joey: Charlie, non puoi essere serio. Non mi puoi chiederei saltare la scuola e venire in tour con te. Questa è la mia vita-- Worthington college. Adoro tutto qui.
Charlie: Allora tu rimani e pensi che non debba andare
Joey: No,sto dicendo che non penso che io debba andare.
Charlie:Giusto. Ok, mi dispiace, va bene? So che non sto andando bene. È solo che questa cosa tra di noi—l’abbiamo iniziata, e ci ho messo molto tempo per farmi solo considerare da te. Quello che voglio dire è che non voglio… che tutto questo sia già finito.
Joey: Non stai andando via in questo istante, vero?
Charlie: No.
Joey: Non è ancora finita
[Prende il suo braccio e lo spinge via]
[Scene: Stanza di Dawson. Dawson sta facendo una valigia, mentre Oliver è seduto sul suo letto e lo aspetta.]
Dawson: Bene, alla fine, ovviamente, ci scuseremo per dover riregistrare, e poi dico che siamo pronti per parlare del film, tutto bene? Come l’abbiamo fatto, quanto è costato--
Oliver: Qualsiasi cosa. Se fai parlare me per la maggior parte del tempo, finirà tutto molto meglio.
Dawson: Xkè?
Oliver: Bè, non voglio urtare i tuoi sentimenti, Dawson, ma sei un po’ scarno. Cioè, l’angolo della telecamera qui, la ripresa lì… Credimi. Brillo nei meetings.
Dawson: hai avuto altri meetings?
Oliver: Bè, sai per fare pratica… con i membri della famiglia.
Dawson: Grande
Oliver: La smetti di preoccuparti così tanto?
Dawson: Oliver,a quanti agenti abbiamo mandato questo film?
Oliver: 50.
Dawson: 60. Quanti hanno risposto alla lettera?
Oliver: Uno, ma credimi. Non dobbiamo preoccuparci. Tu sei un regista terrificante, ma io sono uno sceneggiatore fenomenale. Se qualcuno ci chiederà: avete un agente, rispondrermo, si. Si ce l’abbiamo.
Dawson: Molte persone hanno talento,Oliver. Non tutte hanno un agente.
Oliver: è vero, sai perché? È tutto per come si presentano. Se andiamo vestiti come milionari, chi pensi che ci butterà fuori? Huh?
Dawson: [Sighs] so che mi stancherò di chiederlo, ma come esattamente lo dovrei fare?
Oliver: Ok. Mai visto il film rain man?
Dawson: Yeah.
Oliver: Bè, ricordi quando scendono giù dalla scala mobile a Las Vegas?
Dawson: Non andrà a finire dove penso io, non è vero?
Oliver: Era un’entrata da favola!
Dawson: Oliver, no!
Dawson: Non andremo a questo meeting vestiti uguali.
Oliver: Ma con le magliette uguali, huh??
[Dawson prende la sua borsa e va via da lui]
Oliver: Dai! Saremmo come Siegfried and Roy!
[Scene: Dormitorio di Audrey e Joey. Audrey si sta truccando mentre Joey è seduta su una sedia parlando con lei.]
Audrey: Oh! Aspetta un attimo. Fammi solo capire. Ti ha aspettato fuori dalla classe, e poi ti ha chiesto di andare con lui?
Joey: Si.
Audrey: In tour?
Joey: Si.
Audrey: Per cantare, no?
Joey: No. Per essere la tua ragazza.
Audrey: Oh! Charlie? Charlie Todd? Il ragazzo che ti spezza il cuore e poi inizia con tua sorella?
Joey: Si, il bel furfante cattivo-ragazzo che abbiamo imparato ad amare. Andato, svanito
Audrey: Elvis ha lasciato il palazzo.
Joey: Si. Bè, no, non l’ha fatto. È di sotto e sta prendendo snack dalla macchinetta automatica.
Audrey: E’ qui? Ora?
Joey: Vuole passare più tempo possibile con me prima di partire.
Audrey: Oh, allora, qual è il problema?
Joey: Audrey, sono stati saltati molti livelli qui—molti, molti livelli.
Audrey: Si, ma è decisamente romantico, non è vero? Questo ragazzo guida per tutto il paese per farti prendere una cotta, e ora vuole che ti unisca a lui suaala strada per una qualche fantastica avventura?
Joey: Non è romantico, Audrey. È pazzesco, e sta peggiorando.
Audrey: Quanto peggio??
Joey: Bè, quando ha capito che non sarei andata con lui nella missione della pazzia ha parlato di rimanere. Penso che la parola “noi” sia stata usata.
Audrey: Oh, yikes! Troppi livelli. Ma non andrà fino in fondo, vero? Rimanere, intendo.
Joey: Bè, no, ma—
Audrey: Allora, calmati! Stai solo atteggiandoti un po’ troppo. La peggior cosa che può succedere è che tu urti i suoi sentimenti un po’. Wow! Bello! Chi avrebbe mai detto che Charlie Todd ha dei sentimenti? Oh, mio Dio. Devo andare. Devo vedere Pacey fuori. Dobbiamo incontrare il nuovo manager civilization.
Joey: Nuovo manager?
Audrey:Si. Ti lascerò un bigliettino.
[Audrey apre la porta e trova Charlie lì fuori.]
Charlie: Ciao, Audrey.
Audrey: Ciao,Charlie.
[Charlie entra portando degli snack.]
[Scene: The Civilization. Stanno arrivando tutti gli impiegati per un grande meeting. Audrey e Pacey entrano e si mettono vicini al bar con gli altri impiegati.]
Audrey: Spero che finisca in fretta. Oh, e se in tutto questo c’entra l’attitudine, voglio solo dirti che me ne vado. Hai più sentito Danny?
Pacey: No, e la segreteria a casa sua ha detto qualcosa a proposito di New York per il weekend, quindi non voglio sapere per quanto rimarrà.
Audrey: Oh, Dio.
[Alex (played by Sherilyn Fenn) arriva e si mette davanti al bar per vedere tutti.]
Alex: Scusatemi. Scusatemi. Posso avere la vostra attenzione, per favore.Se siete tutti qui, spero che possiamo iniziare. Sono Alex Pearl e,come spero sappiate tutti, il Civilization è stato venduto e il vecchio chef e i vecchi proprietari se ne sono andati, ma hanno costruito qui qualcosa così di successo che i nuovi proprietari stanno cercando di espanderlo in una serie di ristoranti.
Pacey: Intendi una catena
Alex: Più come diversi posti con la stessa atmosfera e menu. Hai dei problemi con questo?
Pacey: No, no. [Laughs]Ho solo un piccolo problema con le persone che vengono buttate via con la forza da qlc che hanno costruito con le loro 2 mani.
Alex: Bè, ti posso assicurare che nessuno se n’è andato povero in canna. Dopo tutto è per questo motivo che si entra nel business dei ristoranti.
Pacey: Xkè? Per fare soldi?
Alex: E’ per questo che siamo qui,vero? Ora, come manager di questo posto, vi darò molte possibilità. Però, ovviamente, alcuni di voi dovranno andare via.
Pacey: Alcuni di noi?
Alex: Si, mi dispiace, ma sei stato eletto per parlare al nome di tutto lo staff?
Pacey: Oh, no. Scusi, non avevo realizzato che dovevamo essere autorizzati a parlare
Alex: Lo farete, individualmente.Entro questa sera, avrò parlato con ognuno di voi. Ora, allo stesso tempo, pero che passerete tutto il tempo libero di cui avete bisogno per familiarizzare con il libro dei turni.
[Audrey si gira verso Pacey]
Audrey: Quello che hai appena sentito? Il suono del divertimento che lascia il palazzo
Alex: E per quelli di voi che se ne andranno, mi scuso. Niente di personale, è solo che alcuni tipi di persone non servono. È tutto per ora. Grazie.
[Tutti parlottano.]
Audrey: Ok, è ufficiale. È il diavolo.
Pacey: Rilassati. Ancora non sai quanto è cattiva.
Audrey:Bè, faresti meglio a sperare che non vada a finire troppo male, Mr.sono-stato-eletto-per-parlare-dallo-staff, xkè non hai fatto una buona impressione.
Pacey: perché non andiamo a preparare la cena, e compariamo i nostri pensieri + tardi,ok?
Audrey: Ok.
Pacey: Ok.
[Alex arriva da loro.]
Alex: Pacey? Pacey Witter?
Pacey: Si?
Alex:Sono Alex Pearl.
Pacey: Piacere di conoscerti.
Alex: Anche per me. Scusa se sono sembrata un po’ dura prima. Comunque, sei il primo sulla mia lista, quindi se potresti seguirmi nel mio ufficio.
Pacey:Certo.
Alex:Bene, andiamo.
[Commercial Break]
[Scene: Ufficio di Alex. Alex e Pacey entrano nell’ufficio, Alex si siede dietro la scrivania, mentre Pacey prende una sedia.]
Alex: Sorridi, Pacey. Non è la fine del mondo.
Pacey: E’ facile per te dirlo. Non stai per perdere il tuo lavoro.
Alex: Non ti piace molto l’autorità, vero?
Pacey: Decisamente no.
Alex: Ma ti piaceva Danny Brecher?
Pacey: Bè, il ragazzo mi ha insegnato tutto quello che so
Alex: anche la tua attitudine?
Pacey: Specialmente la mia attitudine.
Alex: Quindi avevo capito.
Pacey: E’ per questo che mi licenzi?
Alex: E’ ciò che vuoi?
Pacey: No. Credici o no, adoro questo lavoro, e voglio rimanere.
Alex: Buono. Xkè il mio piano era di promuoverti. Ho bisogno di qlc che comandi in cucina, e anche qlc che faccia questo prima che prenda qlc altro di permanente, ovviamente
Pacey: Sei seria?
Alex: sembro seria?
Pacey: Si. Onestamente, non pensi che ho poca esperienza per questo tipo di responsabilità?
Alex: Oh, Tutto ciò che devi fare è mantenere lo status quo, Pacey. Senti, se non lo puoi fare, ci sono altre persone a cui potrei chiederlo.
Pacey: No, no. Posso farlo.
Alex: Troppo sicuro di te. Mi piace. Non pensi che dovresti metterti al lavoro?
Pacey: Certamente. E grazie.
Alex: E prego.
[Si stringono le mani]
Pacey: Ok.
[Scene: Stanza di Joey. Charlie è seduto sul pavimento leggendo una rivista, e Joey è seduta sul suo letto e studia.]
Charlie: Vieni allo show stasera, vero?
Joey: Certo. Non vorrei mai perdermi il tuo addio a Boston.
Charlie: [Sighs] Senti. Smetti di studiare per un minuto?
Joey: Ok.
Charlie: Ho pensato molto a quello che è successo stamattina, sai? E hai presente quando sono venuto e ti ho detto del tour? Sai, non è andata esattamente come avevo previsto.
Joey: Si. È stato un po’ imbarazzante
Charlie: Si e…stavo pensando che… Sai, magari non dovrei andare.
Joey: cioè, non andare in tour?
Charlie: Hai ragione. La scuola è importante, vero? Magari non così importante per me ma, sai, in teoria, la scuola è importante, ma può aspettare. Ho avuto un’opportunità, e le altre sono solo dietro l’angolo. E prima di allora…
[La bacia]
Charlie: sai, potremmo passare un po’ di tempo insieme, cioè, diavolo, possiamo fare una nostra band, no? Tu e io
Joey: Charlie, non posso—
[La bacia prima che riesca a finire]
Joey: Continuo a non pensare che sia una buona idea
Charlie: Senti,so che hai dei dubbi su di me, Joey Potter. Hey, e ne hai il diritto! Cavolo, a volte anch’io ho dei dubbi su di me, ma...non è troppo tardi per provarti che sono una persona seria.
Joey: Non mi devi provare che sei una—
[La bacia prima che possa finire]
Charlie: Saremo fantastici insieme, Joey. Io e te. So che questa è la decisione migliore. Possiamo parlarne più tardi.
[Scene: Ufficio dell’Agente. Dawson e Oliver sono seduti nell’area d’aspetto, aspettando di incontrare l’agente.]
Dawson: Bene,questa è la nostra ultima chance per fare una strategia prima di entrare lì dentro.
Oliver: Ci farà aspettare al massimo un’altra ½ ora. È una cosa di potere. Sta giocando con noi.
Dawson:O magari è occupato.
[La receptionist li guarda e sorride prima di remettersi al computer.]
Oliver: Whoa.
Dawson: Cosa?
Oliver: hai visto?
Dawson: Cosa?
Oliver: la receptionist.Mi ha appena fatto una radiografia.
Dawson: Ma se non ha neanche guardato da questa parte
Oliver: Oh, ma l’ha fatto. Pensi che le dovrei chiedere di uscire?
Dawson: No.
Oliver: Si, è la questione della lunga distanza. Lei vive a New York, io a Boston.
Dawson: Bene. Esattamente. È questo
Oliver: Ma, sai, se vuole farlo, potrebbe funzionare. Ok, magari all’uscita. Sembra occupata ora.
[Torna al suo magazine]
Oliver: Si. Pulp Fiction II.
[Nella cucina del Civilization. Pacey sta preparando da mangiare, quando Audrey entra in cucina, con uno sguardo triste.]
Pacey: Come è andata? Non così male, huh?
Audrey: Peggio.
Pacey: Oh, avanti. Quella donna non è il diavolo. Sta facendo la faccia tosta per intimidirci, sta cercando di farsi rispettare. Scommetto 10 a 1 che non durerà.
Audrey: Ok, beh, puoi farmi sapere come andrà a finire?
Pacey: Te lo garantisco, lo vorrai vedere di persona.
Audrey: No, a dire la verità, non lo farò perchè non sono più una dipendente del Civilization.
Pacey: Te ne vai?
Audrey: No. La fanciulla mi ha licenziato.
Pacey: Che cosa ha fatto?
Audrey: Me lo farai dire di nuovo?
Pacey: No, no, no. Scusa. Non è una gran cosa, ok? Infatti, è facile da sistemare, quindi perchè non vai a casa, prenditi la serata libera e rilassati, e parlerò io con lei.
Audrey: E che bene farà?
Pacey: Beh, male non fa, giusto? Sono disposto a rischiare ed essere ottimista e ripeto ti garantisco che per domani pomeriggio riavrai il tuo lavoro.
Audrey: Prometti?
Pacey: Prometto.
Audrey: Va bene.

[Dentro l'ufficio dell'agente. Dawson e Oliver sono seduti, mentre Andrew ha appena finito di fare una telefonata.]
Andrew: Si, allora costringili se non sanno stare allo scherzo. Scusate. Mi dispiace di avervi fatto aspettare per tutto il giorno. Io sono Andrew Waller.
Dawson: Dawson Leery. Non si preoccupi. Siamo entusiasti di essere qui.
Oliver: Assetato di vendetta? Voi non ne eravate i responsabili?
Andrew: Noi l'abbiamo confezionato, si.
Dawson: In realtà stavamo parlando del film [Indicando una locandina appesa al muro]. E' stata una scelta interessante che lui abbia diretto quel film.
Oliver: Si, ma quella sceneggiatura, la bazooka comics è più profonda di questo.
Andrew: Deve essere lo scrittore.
Dawson: Si, ... lo siamo entrambi, in realtà, ed è questo che ci fa essere una buona squadra, perchè Oliver, oltre a sapere cosa gli piace, ha anche l'abilità di pensare in grande, in termini quasi operistici.
Andrew: E tu lo domini?
Dawson: Giusto, si. Come regista, ho imparato che a volte devi pensare in termini di quello che è logisticamente possibile. Altrimenti, non andrai avanti col film.
Andrew: E tu hai fatto qualcosa molto al di là dei soliti film studenteschi, e credimi, ne ho visti molti.
Dawson: La ringrazio.
Andrew: Allora, quello che volevo discutere con voi—
Oliver: Uhm, posso interromperla per un momento?
Andrew: Certo.
Oliver: Perchè non abbiamo molto tempo. In realtà, oggi abbiamo anche altri incontri. La maggior parte sono di compagnie di produzione, per di più irritabili, e indipendenti. Non che siamo contrari a, sa, a compromettere la nostra integrità artistica per guadagnare un paio di bigliettoni. Il punto è di cosa è sempre in cerca Hollywood, ma sembra che non ne abbia mai abbastanza?
Andrew: Questo è un indovinello, o qualcos'altro?
Dawson: Oliver.
Oliver: Non preoccuparti. Ci penso io. Giovani di talento! Eh, eh. E' questo, amico mio, è questo che siamo io e il mio socio-- noi siamo giovani, e abbiamo talento.
Andrew: Vorrei essere d'accordo su tutti i fronti, è per questo che vi ho chiesto di incontrarvi con me.
Oliver: Allora diamo un taglio alla caccia, possiamo?
Dawson: Oppure potremmo solo ascoltare quello che ha da dirci.
Oliver: Ad ogni modo, da dove viene questo termine? "diamo un taglio alla caccia". E' un termine di Hollywood. Nessuno vuole rimanere seduto e restare sino alla fine di ore noiose di narrativa. Loro vogliono andare dritti all'eccitante sequenza di caccia. Non è così?
Andrew: Credo di sì, si.
Oliver: Perciò ... diamo un taglio alla caccia.
Dawson: Va bene, qui si conclude un'altra affascinante edizione di "morfologia di una frase".
Andrew: Lui ... sta bene?
Oliver: Dipende da che significato lei da al termine.
Andrew: Mi sto solo chiedendo se è sotto l'effetto di qualche droga.
Oliver: Ha!
Dawson: No. E' solo eccentrico.
Oliver: Sig. Waller, non vogliamo farle perdere del tempo.
Andrew: Beh, in questo caso, Oliver. Dawson. E' stato un piacere conoscervi. Grazie di essere venuti. Rimarremo in contatto.
[Lui gli accompagna fuori.]

[Stanza di Joey e Audrey. Quest'ultima è sdraiata sul letto, che guarda Joey andare giù e sù per la camera.]
Joey: Ti ho detto che stava per succedere, Audrey. Tu avevi detto che io stavo esagerando, ma non è così, vero? Verrai lo stesso con me stasera, giusto? Per non farlo sembrare un appuntamento?
Audrey: Si, certo. Adesso che sono stata licenziata, cos'altro mi è rimasto da fare?
Joey: E' ufficiale. Sono una persona orribile.
Audrey: Tu non sei una persona tanto orribile.
Joey: Lo sono. Sono il tipo di persona più orribile perchè adesco questi ragazzi nella mia ragnatela, e poi gli faccio rinunciare ai loro sogni fino a quando rimangono tristi e senza sogni e vivono a Boston.
Audrey: Si, beh, e per quanto riguarda te? Quali sono i tuoi sogni?
Joey: Io ho il mio sogno. E' questo.
Audrey: Beh, hai bisogno di sognare più in grande.
Joey: Audrey...
Audrey: Giusto. Va bene. Prima di tutto, devi smettere di giarare in tondo perchè mi stai facendo venire la nausea. E secondo, se ti senti così sicura a riguardo, perchè non dici a Charlie di andare in tour?
Joey: Ci ho provato. Ma lui mi ha scaricato questa bomba e poi è andato via.
Audrey: Suppongo ci fossero anche dei baci di mezzo.
Joey: E' così.
Audrey: Ok. Beh, ho capito.
Joey: Capito cosa?
Audrey: Il problema. Affrontalo, sarebbe difficile per qualsiasi ragazza guardare quel bel tipo rock e dire, "Charlie, mi dispiace. Penso che tu debba andartene dalla città e non chiamarmi mai più per il resto della mia vita?"
Joey: Audrey, non è possibile. Non voglio ferire i suoi sentimenti. Voglio dire, come puoi dire ad una persona che è in modo ovvio presa da te che tu non sei ...
Audrey: Presa da lui?
Joey: Non sono pronta ad essere la ragazza di qualcuno, e certamente non voglio che qualcuno cambi la sua vita per me.
Audrey: Sei sicura che lo farà?
Joey: Lui ha detto che vuole dimostrarmi che può essere una persona di valore.
Audrey: Oh. Questo è molto peggio di quanto immaginassi.
[Audrey si sdraia nuovamente sul suo letto, e Joey la guarda pensierosa.]

[Al Civilization. Alex sta parlando con uno dei camerieri mentre va in cucina.]
Alex: Scusati per l'errore e offri un dessert, omaggio della casa. [Entra in cucina] Ok, che cosa sta succedendo qui? Abbiamo tre tavoli che stanno aspettando le loro ordinazioni.
[Pacey le indica di spostarsi per permettere ai camerieri di entrare ed uscire dalla cucina.]
Pacey: Per lei questo non è il posto migliore dove stare. E' un'area molto trafficata, quindi se c'è qualcosa per cui possa aiutarla...
Alex: Ho bisogno di sapere quante aragoste serviamo stasera. Penso che ne stiamo ordinando troppe al fornitore.
Pacey: E' vero, ma Danny ha un accordo con quel tipo, quindi è—
Alex: Ah, ah. Cambiamenti, Pacey. Ti ricordi che ti parlato di cambiamenti.
Pacey: In realtà, è strano che l'abbia accennato perchè c'è qualcosa che voglio discutere con lei. Riguarda una delle cameriere che ha licenziato oggi.
Alex: Si, beh, oggi ho licenziato molte cameriere. Mi devi rinfrescare la memoria.
Pacey: E' giovane e bionda e—
Alex: Ooh, la mia combinazione preferita.
Pacey: Guardi, è davvero una cameriera meravigliosa, e se le darà una chance, sono certo che lei—
Alex: Hai qualche interesse speciale per lei?
Pacey: Beh, si. Lei è la mia ragazza.
[Uno dei cuochi urta contro Alex che cade tra le braccia di Pacey.]
Alex: Oh, whoa.
[I due a disagio si allontanano l'uno dall'altro.]
Alex: Uhm, questo non è il momento per parlare di questo. Cibo, clienti.
Pacey: Certo che no. Giusto. Lavoro. Ho capito.
Alex: Ma sei vuoi venire da me più tardi, andrà bene.
Pacey: Certo.

[Ai parcheggi. Dawson e Oliver stanno tornando alla jeep dopo aver concluso l'incontro.]
Dawson: Oliver, fammi un favore. Dimmi solo che non avevi nessuna idea di quello che stavi facendo là dentro, perchè ripenserò in modo più benevolo a questo completo fiasco se solo tu ammetti ignoranza.
Oliver: Ok, mi sono lasciato un po' trasportare.
Dawson: Un po'? Oliver, tu lo fai sempre. Tu fai sempre finta che noi siamo qualcosa che invece non siamo. Che cosa c'è di male nell'essere quelli che siamo? Noi siamo dei dilettanti.
Oliver: Stavo solo cercando di sostenere una conversazione. Non volevo ci fosse un triste, terrificante silenzio.
Dawson: Come quello che c'è stato quando hai definito il film di quel tipo una schifezza?
Oliver: Va bene, su quello sarei potuto essere più diplomatico. La prossima volta, ti prometto il trattamento Hollywoodiano completo.
Dawson: Quale prossima volta? Oliver, quel tipo non ci vorrà più incontrare.
Oliver: Ok, Dawson, un po' di ottimismo, per favore? Andrew Waller è solo la punta dell'iceberg. C'è un intero mondo di agenzie la fuori che stanno aspettando di essere accecati dalla brillantezza di Chirchick e Leery.
Dawson: Nessuno di loro ha risposto alle nostre lettere o alle nostre telefonate.
Oliver: Si, ma il nostro film è veramente bello, e il prossimo sarà ancora meglio. Siamo una grande squadra, amico. Siamo come i fratelli Cohen oppure i fratelli Hughes o i Wachowskis.
Dawson: Salvo il fatto che noi non siamo fratelli.
Oliver: Si, voglio dire, no, certo che no. Non ho mai avuto un fratello.
Dawson: Noi abbiamo fatto un film insieme, Oliver. Un film. E dopo oggi, sto iniziando a pensare che questa partnership sia solo una cattiva idea.
Oliver: Cosa? Vuoi porre fine alla nostra partnership?
Dawson: No. E 'solo ... guarda, non volevo andare a questo meeting aspettando che fosse un miracolo che avrebbe cambiato la mia vita per sempre, ok? Ma volevo che andasse meglio di così.
Oliver: Si, anch'io, ma non è successo. Sai, ritorniamo a fare film, e poi, quando avremo un'altra chance—
Dawson: Un'altra ch-- Oliver, questa era la nostra chance! Quella era la nostra chance, e tu l'hai gettata al vento!
Oliver: Ok! Scusami se sto cercando di essere un po' ottimista per il nostro futuro, sai. Aspetta un minuto. Cosa è che hai detto su noi che non abbiamo un futuro?
Dawson: Sto cercando di essere realistico, e tu sei solo un ingenuo.
Oliver: Ingenuo? Io sono ingenuo? Sig. "Guidiamo dritti fino in Florida per compiere il mio romantico destino"?
Dawson: Questo è diverso.
Oliver: Si, ci puoi scommettere. [Dopo un breve silenzio] Prenderò il treno per tornare.
[Oliver prende i bagagli e si allontana, mentre Dawson non può far altro che scuotere la testa incredulo.]


[Al bar in cui la band di Charlie sta suonando. Lui è sul palco mentre Audrey e Joey sono sedute ad un tavolino che lo guardano.]
Joey: E' così deprimente. Non posso neanche avere un'avventura come si deve. Siamo così giovani. Si suppone debba essere divertente. E spensierato.
Audrey: E lo diventerà appena gli dirai ciò che provi. Scaricalo. Spezza il suo piccolo cuore. E' il solo modo per far salire il ragazzo sul tour bus.
Joey: Beh, come gli spezzerò il cuore?
Audrey: Oh, ti prego. Come se non tu l'avessi mai fatto prima.
Joey: Non intenzionalmente.
[Pacey arriva e si unisce a loro.]
Pacey: Ehi!
Audrey: Oh, ehi, c'è l'hai fatta.
Pacey: Alla fine, sì.
Audrey: Allora, ho di nuovo il mio lavoro, o cosa?
Pacey: Ho capito che mentre preparavo la cena non era il momento giusto per far saltar fuori la domanda, ma te lo prometto, domani riavrai il tuo lavoro. Perchè quando ho bisogno di esserlo, posso essere molto affascinante e persuasivo.
Audrey: Aw, il mio eroe esagerato.
Joey: Allora, che tipo è il vostro nuovo capo?
Pacey: La domanda non è, che tipo è? Ma, che aspetto ha?
Joey: E' molto bella?
Audrey: Per quanto riguarda le vecchie.
Pacey: Non così vecchia.
Joey: Quanto vecchia?
Audrey: E' più vecchia di noi. Lei è, in ogni caso. Più giovane di Grams.
[La band finisce di suonare l'ultimo brano.]
Charlie: Grazie a tutti, buonanotte! Oww!
[L'inquadratura torna al tavolo]
Pacey: Ok, allora dimmi esattamente che cosa ci facciamo qui.
Audrey: Stiamo offrendo il nostro supporto morale.
Joey: La band di Charlie andrà in tour.
Pacey: E così un altro sordido capitolo della vita amorosa della signorina Joey Potter si conclude.
Audrey: No. Lei ha detto che la band di Charlie andrà in tour, non Charlie. Charlie sembra abbia deciso di rimanere.
Joey: Per tanti motivi.
Audrey: Ma soprattutto per Joey. Sembra che il ragazzo sia proprio cotto.
Pacey: Davvero? Non posso dire di biasimarlo.
Joey: Grazie.
Audrey: Oh, mio Dio. Ehi! Ecco.
Joey: Che cos'è? [Joey la guarda confusa]
Audrey: Niente. Ho capito. Lascia che faccia tutto io, ok?
Pacey: Faccia cosa?
[Charlie arriva e si siede al tavolo con loro.]
Charlie: Allora congratulatevi con me. L'atto eroico è stato compiuto. Charlie Todd non è più un membro degli Aggressive Mediocrity.
Audrey: E Audrey Liddell non si farà più prendere in giro. E tu ti definisci una mia amica!
Joey: Lo sono.
Audrey: Beh, allora forse ti piacerebbe spiegarmi perchè negli ultimi tre mesi sei andata a letto con il mio ragazzo!
Pacey e Joey: Cosa?!
Audrey: Ehi! Silenzio! A nessuno importa cosa hai da dire! Questo è tra me e occhi di bambi! Benchè sono certa che Charlie probabilmente ha un'opinione in proposito! Non che a te importi quello che lui pensa.
Joey: M'importa!
Charlie: Ok, vediamo, per favore qualcuno potrebbe dirmi cosa sta succedendo qui?
Pacey: Si, anche a me.
Audrey: Si, diglielo, rovina famiglia! Digli che provi ancora qualcosa per Pacey! E adesso che ci hai visto assieme, hai capito che razza di fantastico uomo lui sia!
Joey: Io non andrei così lontano, ma ...
Audrey: Si! Si, lo faresti! Infatti, se dovessi farlo, ti batteresti con me per lui!
Joey: Davvero? [Audrey si alza e le dà un colpo sulla spalla] Ow!
Audrey: Sgualdrina!
[Le due fanno finta di picchiarsi.]
Joey: Donnaccia!

Audrey: Ow! Quello mi ha fatto davvero male!
Joey: No, duh!
[Joey si alza e le dà un colpo sulla schiena.]
Audrey: Ow!
Joey: Ow!
Pacey: Avanti, signore! C'è una grande quantità di me—
[Pacey si alza per fermarle, e si mette tra loro due, e così le due cominciano a picchiare lui.]
Pacey: Ow! Ow! Ok! Potresti darmi una mano?
[Charlie afferra Joey, invece Pacey Audrey.]
Charlie: Ehi, ehi, ehi! Ok, penso che questa dalla mia parte abbia bisogno di una medicazione.
Pacey: Penso scopriresti che entrambe sono un po' pazze.
Charlie: Devo dirlo, non vi capisco ragazzi. Che cosa è questo, una specie di elaborato scherzo privato?
Pacey: Oh, si. E' elaborato, ed è privato. E' solo la parte dello scherzo di cui non sono sicuro. Quindi, Lucy, Ethel ... vorreste gentilmente dire a questo giovane uomo cosa sta succedendo? Perchè io vorrei, ma non so da dove cominciare.
Joey: Andate. Sto bene.
Pacey: Ok.
[Pacey e Audrey li lasciano soli.]

Charlie: Wow. Ti dispiacerebbe dirmi cos'è accaduto?
Joey: No, uh... non sono abbastanza sicura sul come.
Charlie: Tu e Pacey non state davvero tornando assieme, vero?
Joey: No.
Charlie: Quindi qual era lo scopo di questa performance artistica?
Joey: Era per ... convincerti ... a non rimanere.
Charlie: A non rimanere? Ok, così questo riguarderebbe la mia partenza.
Joey: Devi andare in tour. Altrimenti, te ne pentirai, e, Charlie, se tu rimani a causa mia ...
Charlie: ... non farlo. Wow. Tutto questo solo per rompere con un ragazzo.
Joey: Avresti reagito a qualcosa di minore importanza?
Charlie: Si. Probabilmente no.
Joey: Posso farti una domanda? Se io non ci fossi stata, avresti considerato, anche per un secondo, la possibilità di non andare a questo tour?
Charlie: No.
Joey: Stai iniziano a vederla secondo il mio punto di vista?
Charlie: Sai, questo non ... questo non mi fa sentire meglio, non trovi?
Joey: No, ma ... neanche perdere la più grande opportunità della tua vita solo perchè una ragazza qualsiasi te lo chiede.
Charlie: Si, ma tu non me lo hai chiesto, lo fai? [Lui vede che lei non ha nessuna reazione.] Si. [Lui va via.]

[Fuori dall'ufficio dell'agente. Dawson è seduto sulle scale quando Andrew lo vede.]
Andrew: Santo Cielo, amico. Che diavolo stai facendo qui? Lo sai che ore sono?
Dawson: Ho smesso di controllare il mio orologio ore fa.
Andrew: Tu sei più pazzo dell'altro, vero?
Dawson: Forse persino più pazzo, perchè ho qualcosa da dirle, e non me ne andrò fino a quando la dirò.
Andrew: Sto ascoltando.
Dawson: Ci dia un'altra chance.
Andrew: E' questo? E' questo che volevi dirmi? Hai aspettato 5 ore per chiedermi un'altra chance?
Dawson: Guardi, so che le potremo esser sembrati il rischio più grande, ma è questo che fa, giusto? Lei dà chance alle persone. Lei scommette su quelli che avranno successo. Beh, glielo sto dicendo, scommetta su di noi. Io voglio questo più di ogni altra cosa. E' stato l'anno più difficile della mia vita, e ho rovinato un sacco di cose, ma non rovinerò questo.
Andrew: Quanti anni hai? 19, 20?
Dawson: 19.
Andrew: E la tua vita è davvero così disperata?
Dawson: La vita è disperazione. La vita è l'occasione che non riavrai mai, è per questo che sono rimasto qui ad aspettare così tanto. Ed è per questo che non me ne andrò via fino a quando lei non accetterà di dare uno sguardo al nostro prossimo progetto.
Andrew: Tu non stai scherzando, vero? La disperazione, l'angustia, i tormenti adolescenziali?
Dawson: Dio, vorrei lo fosse.
Andrew: Beh, no. E' un ottimo materiale, tutte quelle cavolate adolescenziali. E' una cosa che non puoi fingere quando cresci. Ed è anche molto commerciale.
Dawson: Quindi sta dicendo...
Andrew: Sto dicendo di mandarmi il vostro prossimo progetto. E nel frattempo, posso fare un paio di telefonate, posso tastare il terreno, e capire a chi posso far vedere il film. Non posso prometterti nulla, ma ...
Dawson: Ho capito.
Andrew: Allora immagino che abbiamo un accordo.

[Stanza di Audrey e Joey. Entrambe stanno dormendo quando vengono svegliate da della musica proveniente da fuori.]
Audrey: Uhm, che cosa è?
Joey: Sto controllando.
Audrey: Sembra sia un gatto morente.
Joey: Penso sia della musica.
[Entrambe si alzano e vanno verso la finestra e vedono Charlie che sta cantando e suonando la chitarra.]

Audrey: Potrebbe essere più carino?
Joey: No, ma potrebbe essere più intonato.
Audrey: Avanti. E' così romantico. E' come quel film. Sembra che tu l'abbia fatto desiderare di essere un uomo migliore.
Joey: Non sarebbe meglio per la società se lui voglia essere un chitarrista migliore?
Audrey: Ok, è ufficiale. Tu sei la regina della negatività. Più tardi ci sarà la cerimonia di incoronazione. Vai. Esci fuori.
[Joey si mette una giacca ed esce.]
Joey: Sveglierai tutto il campus, lo sai?
Charlie: Beh, sai, sto solo cercando di raccogliere un po' di soldi, le spese per il tour.
Joey: Quindi stai solo facendo il suonatore ambulante per un po' di spiccioli.
Charlie: Si.
Joey: Interessante la scelta del posto.
Charlie: Sai, ho pensato che avresti potuto trovarlo insolito.
Joey: Allora stai definitivamente andando via.
Charlie: In tour? Si.
Joey: Sono contenta.
Charlie: Ho immaginato lo saresti stata. Sai, non potrei mai essere intelligente come te, ma io diventerò una persona di valore, e quel giorno, potrei venire a cercarti.
Joey: Mi piacerebbe.
Charlie: Non mi sbatteresti la porta in faccia?
Joey: No. Perchè qui non si è mai trattato di essere inconsistenti. Ma di prendere la decisione più importante della tua vita basata su...
Charlie: Su di te.
Joey: Stavo per dire un'avventura vorticosa.
Charlie: Si, ma qualche volta quelle sono le migliori. L'infatuazione, il mistero, l'emozione della caccia. Queste sono cose molto forti.
Joey: Ma non sono reali, e non durano, e non puoi costruirci la tua vita sopra.
[Lui la bacia.]
Charlie: Beh, mi sono divertito.
Joey: Anch'io.
Charlie: Allora immagino che sia tutto qui. Andrò via, sparirò nel tramonto.
Joey: Alba.
[Ridendo.] Qualunque cosa sia.
Joey: Abbi cura di te stesso, Charlie.
Charlie: Lo farò.
[Lui si volta e va via mentre Joey lo guarda allontanarsi.]
[Al Civilization. Pacey sta finendo di pulire, poi va verso l'ufficio di Alex e bussa alla porta.]
Alex: Si?
Pacey: Alex, ehi. Scusa per il disturbo.
Alex: Pacey, pensavo che tutti fossero andati a casa.
Pacey: Beh, tutti gli altri l'hanno fatto, ma stavo sperando che tu ed io potessimo finire la conversazione che abbiamo iniziato prima.
Alex: Oh, ricordamela. Di cosa si trattava?
Pacey: Della ragazza che hai licenziato-- Audrey?
Alex: Oh, si. Penso di ricordarmela adesso. L'ultima assunta, la prima licenziata.
Pacey: Quindi immagino questo significhi che il nuovo regime sia governato dalla massima?
Alex: La tecnica l'ho imparata alla facoltà di economia. Ehi, mi aiuti ad appenderlo?
[Lei gli da una cornice con l'attestato di laurea.]
Pacey: Certo.
Alex: In realtà, sai una cosa? Non dovrei farlo. Porta sfortuna appendere qualcosa sul muro prima di sapere se che resterai nei paraggi. Con quest'economia, tutto è temporaneo.
Pacey: Ed è esattamente per questo che apprezzerei davvero se lei potesse dare a Audrey un'altra chance.
Alex: Audrey, la tua ragazza.
Pacey: Si.
Alex: Quanti anni hai, Pacey?
Pacey: 19.
Alex: Sembri più grande.
Pacey: Beh, non lo sono.
Alex: Non sei troppo giovane per essere sistemato?
Pacey: Non so se siamo esattamente sistemati.
Alex: Ma state insieme?
Pacey: Si, certo.
Alex: E' questo che intendo per sistemato. Davvero un peccato. Non ci sono uomini sigle adorabili in questa città.
Pacey: Immagino di no, ma, guarda, per quanto riguarda Audrey.
Alex: Si. Penso che possiamo sistemare la cosa.
Pacey: Grandioso.
Alex: Voglio dire, entrambi vogliamo la stessa cosa, non è così?
[Lei lo bacia.]
Pacey: Um... no. Io penso di no. Mi dispiace, ma deve essere che i nostri fili si sono incrociati da qualche parte.
Alex: Davvero? Io non la penso così.
Pacey: Si, è così. Guarda, è tardi. Penso dovrei andare.
Alex: Sei sicuro?
Pacey: Penso che dovrei andarmene, Alex.
Alex: E' una tua decisione.
[Lui si gira e va via.]

[Fuori casa Grams. E' notte, e Dawson sta uscendo dalla casa solo, chiude la porta e inizia a camminare sul marciapiede quando Joey lo raggiunge da dietro.]
Joey: Ehi, non così veloce, straniero.
Dawson: Ehi, stavo andando a mangiare qualcosa.
Joey: Niente cibo a "Chez Grams"? Deve essere un segno dell'apocalisse.
Dawson: Lei è un po' assorta nei suoi pensieri.
Joey: Oh, giusto-- Sig. Smalls. Immagino che l'amore faccia strane cose alle persone.
Dawson: Si, è vero. Allora cosa ti porta da queste parti?
Joey: Duh. Sono passata per sapere come era andato il tuo incontro.
Dawson: Giusto.
Joey: E' andato bene come speravi?
Dawson: Diciamo che è cominciato male, ma è finito bene.
Joey: Quanto bene?
Dawson: Penso che potrei avere un agente.
Joey: Bello. Meglio di bello. Congratulazioni. E' un sogno che diventa realtà.
[Lei lo abbraccia.]
Dawson: Quasi.
Joey: Quel cibo che stavi andando a mangiare non potrebbe trovarsi al Pizza Family?
Dawson: Vagamente.
Joey: Non può essere che tu voglia un po' di compagnia?
[I due cominciano ad allontanarsi dalla casa.]
Dawson: Mi piacerebbe. Allora cosa è accaduto negli ultimi due giorni? Mi sono perso qualcosa?
Joey: Uhm...il solito. Si, ho spezzato un paio di cuori, ed ho iniziato una rissa in un bar.
Dawson: Il solito...
Joey: Si, qualcosa del genere.
[I due continuano a camminare e l'episodio finisce.]